giovedì 17 dicembre 2020

fatevi i gatti vostri n 1695 " la sifilide der mi zi Venzo e r Natale mutilato "

Dopo che  il mi zi Venzo andette in Affrica cole truppe che Mussolini aveva inviato ala conquista dell' impero, tornò cola sifilide perché diceva che lui du sere senza na donna un c'era mai potuto resiste e quindi s'era dovuto accontentà di quelle negrette che un erano paragonabili ala mi zia (anzì pe esse precisi ala zia dela mi mamma perché Eliana era sorella di Inesse la mi nonna) ne per bellezza ne per doti amatorie e a dire il vero gli facevano anche un po' schifo ma si sa un omo è un omo e quando ha certi bisogni e certe abitudini bisogna soddisfalle". In compenzo si lavava r pisello tutte le sere nela catinella smaltata coll' acqua e l' aceto, cosa che un aveva mai fatto prima e difatti impestò anche la povera Elvira che s'era lasciata convince da quer testa di cazzo che esistono dele ragioni di primaria necessità. A lui gli divisero l' uccello in quattro parti a Pisa  glielo raschiarono di dentro cola carta vetrata lo ricucirono che sembrava un salame e gli dissero ora sei a posto. Luilì disse che l'avevano rovinato perché  erano nvidiosi e furono forze i primi segni del delirio che pareva guasi fatarmente abbinato a quell' infezione venerea. Difatti di lì a poco il male gli pigliò anche il cervello e lo rinchiusero n manicomio a Volterra dove morì un par d'anni dopo. La mi zia guarì e meno male perché quando mori la mi nonna a soli  42  anni tocco a leì pensà ala mi mamma fino a quando un arrivò Uliano e la sposò.

L' acqua calda coll' aceto e l'operazione  funzionarono, come r Natale mutilato di Conte. Prima aprano le scole, un penzano ai trasporti, poi fanno le zone arcobaleno, inventano la lotteria perché tutti andìano a comprà ne negozi e poi istituisce ir natale mutilato cola Madonna er bimbo da na parte e Beppe er ciuco da quell' altra, il bove da solo perché fiata troppo e fa aerosolle. Le cose fatte a pezzi e bocconi sono l' arte de coglioni diceva il poro Don Luigi.

A noi ovviamente la faccenda ci rompe le palle perché da anni il natale era una di quelle occasioni in cui ci si ritrovava qui a Venezia e ci s'era sempre divertiti un casino. Ma al fine visto che un avevo da fa un cazzo d'altro che sta a letto e riguardammi mi so dedicato ad ascortà i piani di Zanza e company pe venì quassù e questo mi da anche modo di tornà un poino ndietro cola memoria. Prencipiamo da Roberta, la mamma di Samatta che in qualche occasione avete sentito anche cantare in inserti musicali presenti nel blogghe.

Da giovane leilì  mi garbava anche a me ed ero stato il primo a conoscela perché cor un gilerino giubileo 125 preso a prestito da    Don Luigi che l' aveva comprato usato a Perugia e l' addoprava  pe fa qualche giro in campagna,  pigliavo in su per Lucca e andavo a ballà in provincia di Modena dove le ragazze secondo e eran belle come a Livorno ma erano meno cialtrone, meno becere e soprattutto sapevano ballà in maniera eccellente. L' altro percorso, sempre verso la regione confinate, era dal passo del Muraglione passando dar paese di Mussolini e scendendo in Romagna. Lì era terreno di caccia anche meglio ma lo frequentai solo quando ero a studiare a Firenze perché quella parte di appennino da Livorno è lontanina.

Roberta era bella da stiantà, anche un poinino di più dela su figliola, rossa come le,i bellina come lei ma co du pormoni che parva gonfiata coll' ossigeno come i palloni de bimbi. Ci si garbicchiava  io e lei perché ci piaceva la musica e ballà a tutti e due ma sentivo che un era scoppiata nessuna passione. La passione   scoppiò invece quando una volta ci s'andette io Dino e Armando ( suo attuale marito e babbo di Samatta). Armando aveva na voce che era piaciuta a tutti, a Pooh, a Profeti e mi pare avesse messo paura anche a Vandelli che quando l'aveva sentito se l' era subito levato dale palle perché troppo pericoloso. Comunque Armandino era carino, meno imponente  di me, meno alto e allampanato di Dino, aveva sempre i giubbettini di pelle e il ciuffo ala Fonzie o ala Litteltony, se preferite, e Roberta rimase furminata e lui anche perché di ragazze bone in quer modo, sebbene avesse successo cole donne un gliene erano mai capitate. Roberta era nata a Castiglione di Garfagnana in Lucchesia ma a soli 5 kilometri da Frignano in provincia di Modena e a Frassinoro s'era trasferita la su famiglia perché la mamma era nativa di Lucca ma il babbo veniva dal Modenese difatti Roberta è Giusti da sposata ma da ragazza si chiama Borghi che a Modena è cognome diffuso. E mentre pensavo ale amiche dela mi nipote, a Zanza, e a Samatta riandavo co pensieri a quei tempi d'oro. Boia dé i so detto da solo ma allora è vero che sei rincoglionito!

E ho chiamato Zanzina pe digli di sentì se Roberta aveva sempre i sua a Frassinoro.  Zanza sìè messa a ride  "

"Boia dé la su mamma è viva e sta cola su sorella. Il vecchio Borghi invece un c'è più dall' anno scorso ma è arrivato a 94 anni. Comunque mi sa che se me lo chiedi  pell' elaborazione d'un  sotterfugio pe scappò di qui e sei  arrivato secondo perché Samatta ci aveva di già pensato e mi pare normale, lei le vicende e le dislocazioni dela su famiglia le conosce meglio di te".

Difatti  Samatta che il test covidde l' aveva già fatto era già  partita in macchina cola nobile motivazione che la su nonna non è autosufficente e deve dà ir cambio ala su zia. 

Questo ieri 

Stamattina è partito il Tafano col furgoncino di Ampelio e ha accompagnato Zanza e Dino fino a Castiglione di Garfagnana poi di lì s' è inerpicato fino al passo del Pellegrino ed ha lasciato i nostri  a San pellegrino in Alpe da dove è ritornato indietro

San pellegrino è una piccola frazione sospesa nel tempo abbarbicata sull’Appennino tosco-emiliano, a 1525 metri di quota. Uno dei passi e dei borghi abitati più alti dell’Appennino, sorto nel medioevo su antiche strade di pellegrinaggio, e dove oggi vivranno forse 20 anime . Ci sono due alberghi e ristoranti, due bar, due negozi di prodotti del sottobosco, una tavernetta, un meraviglioso santuario e un museo della civiltà contadina. Ma non è questo a rendere unico San Pellegrino in Alpe, quanto la particolarità di essere diviso letteralmente a metà tra due comuni, Frassinoro nel modenese, e Castiglione di Gargagnana in provincia di Lucca; due province e due regioni, l’Emilia Romagna e la Toscana. Così Il Ciampi e Zanza  sono entrati in un bar  che è attraversato proprio dal confine delle due regioni. Hanno preso ir cappuccino a Lucca e l' hanno pagato a Modena. Sortiti in Emilia hanno trovato Samatta che l' ha portati fino a Frignano. Ovviamente non stanno tutti a casa dela nonna di Sama ma lì di spaziò ce n'è pe na tribù. Ora dall' Emilia passeranno in Veneto facilmente e nessuno gli romperà le palle. Se li fermassero Dino e Zanza so na coppia che stavano in vacanza da Samatta a Frignano e hanno anche una carta cola ricevuta dell' affitto occasionale. Comunque dall' Emilia al Veneto in caso i controlli scattano il 20 e nessuno ancora ha visto posti di blocco. Stasera o domattina li dovrei vedere arrivare. Poi pe ritornà via un so come faranno ma Holly ha già organizzato pe dormì. Purtroppo Daria un pole venì perché anche se gli manca Martina un vole lascià da sola la su mama. Nemmeno Il Tafano e il Mosca co le su belle vengano perché loro stavano sempre pochi giorni e qui c'è il rischio di restà chiusi. 

L' idea di stare un po' con Dino mi piace molto. Sono ormai una sedicina d'anni che siamo passati da l' essere simbiotici a una frequentazione sporadica.

Basta pe oggi è tutto io mi sento parecchio stanco e mi ributto a letto con Balena e le gattine.

Bona giornata da Dante

Il filme l' ha preparato Dani chi l' aveva chiesto un me lo ricordo e un me l'ha scritto. In cineteca dopo le due. La recensione mi pare lusinghiera è  comparsa su Annuario del cinema 

MALARAZZA, IL FILM CHE TUTTI DOVREBBERO VEDERE

AlfarneseconBriguglia25

Presentazione a Roma, al Cinema Farnese in Piazza Campo de' Fiori, del bellissimo film Malarazza (Una storia di periferia), opera seconda del regista e produttore Giovanni Virgilio distribuito da Mariposa Cinematografica, Movie Side e Xenon e prodotto da Movie Side e Xenon Produzioni Cinematografiche in collaborazione con Studi Cinematografici Siciliani. Sceneggiatura originale di Luca Arcidiacono e Giovanni Virgilio, Montaggio di Luca Carrera, Autore della Fotografia Giovanni Mammolotti.

Protagonisti gli straordinari Stella Egitto, nel ruolo di Rosaria, una giovane madre tormentata, Paolo Briguglia (che nel film è suo fratello, il transessuale Franco), David Coco (il malavitoso boss in declino, marito crudele di Rosaria e padre dispotico dell'unico figlio), Cosimo Coltraro ('U Porcu) e il giovanissimo Antonino Frasca Spada, (il figlio destinato a prendere una brutta strada). La storia, ambientata nei sobborghi di Catania (Librino), sembra essere senza speranza…

AlFarnesetredimalarazza16Malarazza rappresenta un esempio di cinema d’autore che non vuole essere solo spettacolo, ma che offre importanti spunti di riflessione su uno dei tanti luoghi al margine, il cui sogno di rinnovamento culturale (la cosiddetta “new town”) è stato totalmente infranto per mere ragioni politico-economiche. 

In questo ritratto di un’umanità a dir poco disperata, la colonna sonora gioca un ruolo importantissimo. Il mix di generi (dal rap alla bossanova, fino al neomelodico, la musica più ascoltata nelle periferie di Catania) composto da Giuliano Fondacaro, detta i tempi e il ritmo all’incedere narrativo, amalgamandosi anche con la voce di Arisa che per la prima volta canta in portoghese il brano O pensamento de você.

“Il film” – ha spiegato recentemente il regista Giovanni Virgilio – “ci fa riflettere su quanto le periferie siano parte integrante delle città e quanto lo stato di degrado in cui sono lasciate non faccia che aumentare ingiustizie e microcriminalità. Malarazza è una denuncia delle condizioni delle periferie urbane al fine di riflettere sulla crisi della legalità nelle aree più marginali dei territori, anche se spesso localizzate nei quartieri più centrali. Territori che domandano bellezza, giustizia e sicurezza per garantire un futuro e una speranza ai cittadini che vogliono affrancarsi dalla criminalità e dall’esclusione che logorano le loro vite. Sulla base della mia diretta esperienza ritengo che le amministrazioni locali facciano molto per ricucire gli strappi fra le periferie e il resto della città, ma purtroppo molte altre istituzioni restano a guardare. Come scriveva Italo Calvino, anche le più drammatiche e le più infelici tra le città hanno sempre qualcosa di buono. Quel qualcosa, però, dobbiamo scoprirlo e alimentarlo. Solo così avremo città migliori”.10LocandinaMalarazza

Non è escluso che da Malarazza possa nascere una serie televisiva. "I personaggi – particolarmente intensi, - ha sottolineato Paolo Briguglia che nel film è un transessuale, forse quello che più di tutti risente di un isolamento sociale sempre più dilaniante  – concedono numerosi spunti narrativi che potrebbero aprire le porte ad una forma di serialità". Stella Egitto ha vissuto profondamente la sensibilità del suo personaggio, Rosaria, di cui in qualche modo ha avuto paura, per cui ha voluto conoscere a fondo i quartieri che fanno da sfondo alla storia, per meglio comprenderne e interpretare il tessuto sociale.

Nelle foto: Stella Egitto, l'attore Paolo Briguglia, l'Autore della fotografia Giovanni Mammolotti, il Regista Giovanni Virgilio.


5 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Le risposte a questo primo commento sono riservate allo staff. I nostri lettori possono commentare seguendo le consuete modalità.
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    Redazione: qualcuno dopopranzo per piacere

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  2. Questo film avrei voluto vederlo ma non l' ho chiesto io. Grazie comunque. Bello tornare indietro con Dante e ripercorrere, con la fantasia, quelle strade appenniniche alla volta dei paradisi della balera. Ricordo alcuni pezzi di Armando che avete postato, bellissima voce. Rocambolesca la via di fuga ma probabilmente funzionerà almeno fino al 20 tra regioni gialle ci sarà pochissimo controllo, non hanno neppure le persone per farli. Lieto che abbiate fatto i tamponi. Una volta arrivati chiudetevi alla maniera dei protagonisti del Decamerone ed evitate i luoghi pubblici affollati. Noi aspettiamo ogni vostra forma di intrattenimento, musicale, cinematografico ecc. Io ho rinunciato alla Svizzera e alla casa di mia sorella. Provo però un senso di mutilazione, appropriatamente espresso nel titolo, soprattutto perché è misura incoerente con quanto fatto prima e si ritornerebbe al fatto di saper stare al timone o meno, sul quale ci siamo già dilungati ieri.
    Buon Pomeriggio
    Giovanni Martinelli

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  3. Bè un bel pezzo...d'uomo ma il contrappasso arriva.
    Col cuore sono con Zanza e company e mi dispiaceva pensare che il vostro gruppo Natalizio dovesse piegarsi al periodo. Spero però che non vengano emulati da molti perché loro magari il tamp0pone se lo sono fatti viaggiano per conto proprio e vengono da voi che siete accorti ma mica tutti fanno così e il Corona ingrassa. Valerio chiede che fine abbia fatto quella moto perché la possedeva anche suo padre una simile.
    Buona serata e fateci sapere quando arrivano
    Patty

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  4. E allora a che punto sono i tre banditi? A passare da Ferrara a Rovigo non ci sono controlli oggi ma se avessero bisogno di qualsiasi cosa posso mandare il mio fratello con la macchina sia stasera tardi che domani mattina. Fatemi sapere. Lascio il pc acceso sul post vostro.
    Un caro saluto
    Eliana

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    Risposte
    1. Eliana Grazie,
      ho letto io ma sono già a Piazzale Roma, stanotte lasciano l' auto al parcheggio poi domani Dani li accompagna a posteggiarla nell' area dove ho il camper. Grazie comunque per il pensiero. Saranno qui penso tra un quarto d'ora
      Dante

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