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martedì 20 novembre 2018

fatevi i gatti vostri 1152 " Saluti da ITO e dal Ciampi"

Tra le incombenze primarie c'era quella di trovare Ito. E' questa un incognita che mi mette sempre addosso una certa apprensione. Ho molta fiducia nei mezzi fisici e nella zucca del vecchio gladiatore ma  Esserino e Balena hanno 12 anni e mezzo e quando Ito ebbe l' incidente e lo feci operare avevano 8 mesi. Carta di identità di Ito non ne avevo tuttavia  il veterinario lo valutò come maschio adulto tra i due e i tre anni. Facciamo 2 e mezzo, per amor di matematica, ad oggi dovrebbe avere i suoi 15 anni che, per un gatto libero non sterilizzato, sono un bel mucchietto. 
Nonostante ciò il vecchio leone  si difende ancora bene. 
Ieri pomeriggio, quando sono arrivato a Follonica, dormiva nella cantina della signora che abita a fianco alla mitica casa del Nespolo, dove io vissi per un certo tempo. Un tempo  abbastanza a lungo da permettermi di imparentarmi con Ito, con la sua bella e con la brigata dei 5 rettili felini.
Adesso dorme in una vecchia carrozzina da bambini, privata delle ruote e coibentata con cartoni e nylon. La signora ha un occhio di riguardo per lui anche se non lo ha mai considerato il suo micio, difatti Ito in estate cambia dimora e si alloca presso altre case sotto patii ombrosi e su  poltrone all' aperto. Come, però, arrivano freddi e le piogge c'è Liliana pronta ad ospitarlo e a dargli da mangiare tutte le volte che lo trova pazientemente accovacciato davanti alla porta di casa ad aspettare la pappa. Nella penombra quasi non lo scorgevo e lui non deve più avere la vista di un tempo perché si è messo in guardia e ha soffiato ma quando gli ho detto: "Allora mezzasega cosa vorresti fare con codesta zampa rattoppata?" ha emesso un mugolio sordo e rauco che conosco bene e che vuol dire: "vai a cacare uomo di merda ti ci voleva tanto a venire a visitare il tuo vecchio amico?"
Sono dovuto riparire alla svelta. Faceva un freddo cane e, a Livorno, Nara aveva fatto la polenta. Incredibile! Uno se ne va dalla terra della polenta e a Livorno cosa  pensano di fare? Un bel paiolo di polenta! L' ha fatta speciale, col sugo  bello pieno dei funghi che ha trovato Ampelio in Ottobre. Era una roba da mangiarne 3 scodelle.
Vino Rosso di Bolgheri, rutto libero e poi chitarra e armonica insieme a Dino che, per prima cosa, appena dopo l'abbraccio fraterno, ho riempito di cazzotti per tutte le prese per il culo sui tempi e le intonazioni che mi ha fatto  da due mesi a sta parte sentendosi sicuro della distanza che ci separava. Dino si è molto complimentato per i duetti con Holly riconoscendo i grandi progressi che lei ha fatto, considerando anche che durante il natale 2017 lui le aveva sì insegnato un po' di giri armonici con la chitarra ma il tutto si era limitato ad un'oretta al giorno perché...si sa le donne si sposano, perché cucinino, lavino i piatti, facciano il caffé e ci rendano piacevole  qualche notte mica perché perdano tempo a imparare i giri armonici. Scherzo ovviamente ma scriviamolo perché Holly è tanto permalosa quanto dolce.
Qui il Ciampi ha voluto riscrivere un vecchio blues che pare fatto proprio apposta pel banjo che lui, ovviamente, non ha. Lo sapete com'è fatto Dino: "ci fa na sega a noi ir banjo, cola chitarra ci si pole fa anche la batteria figuriamoci se un ci si fa un pezzo nato pel banjo. Vole dì che quando Holly si metterà a studiallo avrà un esempio da seguì".
Eccolo lo abbiamo chiamato red and blues perché siccome lui fa ir maestro ni s'addice la matita rossa e blu, come se un ni bastasse la bocca pe rompe i coglioni.
Un abbraccio a tutti Voi

Dante & Dino

lunedì 19 novembre 2018

fatevi i gatti vostri n 1151 " Ripiddì lascio ir commento a Mario"

So arivato a Livorno, viaggio da incubo pel dolore sciatico accidenti ar budello di sumà ossia la Sciatica, speriamo mi diano dele punture senno o stianto o m'arestano pe eccesso di bestemmia perchè la bestemmia semplice è dpenalizzata ma quando si superano le 50 ar menuto  intervengano i servizi segreti perché si rasenta il moccolo/secondo che ancora in fisica un lo fanno studià ma si scoprirà che è na forma d'energia che fa anda anche le macchine meglio dela corrente e dell' idrogeno der tipo che co na madonna sola piccina piccina ci fai Livorno Cecina. Ovviamente i servizi segreti hanno avuto ordine da chi li comanda e cioè le multinazionali, di fa sparire dala circolazione tutti l' inventori pericolosi, perché rappresentano un pericolo maggiore dei romme de ghei e dell' estracomunitari che a quelli ci penza Sarvini perché un serve un gran cervello mentre pe le menti italiane che potrebban destabilizzà ir sistema co n'invenzione ci penzano velli che un si possano nominà ma che sarebbano du ex rabbini capii, 2 gesuiti ex confessori der papa, 2 imammi, ir capo assoluto di tutte le massonerie universali e il Gatto Nero quello che ha fatto a botte co Ito pareggiando sempère fino a che io lo catturai cola gabbia a scatto e lo rimandai da indove era venuto ossia questo gran consiglio segreto.


Volevo fa un poste su  Minniti che è tanto un bravomo ma a sentì per cosa si ricandida ieri sera mi so cascati i coglioni sur piede che già mi doleva pela sciatica. Così visto che appena so sceso dar treno ho visto ir vernacoliere attaccatto all' edicola commento cole parole di  Mario Cardinali, uno de più bei cervelli di Livorno nzieme a Dino Ciampi.

Bona Serata

Dante

 

domenica 18 novembre 2018

fatevi i gatti vostri 1150 " un Livornese a Venezia"

So solo e ndaffarato che di iù un si pole. Holly lavora. Io c'ho da andacci, di pomeriggio da fenì i bagagli e domattina via verso il sudde grazie al gatto Eternissimo. Che poi c' avrò d'ammazzami di lavoro e un so come fa co questa gamba che la trascico da fa schifo comunque ora l' importante à movesi: ramingo e esule come Caino che per me è la figura più simpatica dela Bibbia proprio perché volevano che stesse su i coglioni a Tutti ammé m' è sempre piaciuto, come Franti del libro cuore che l' elogio che messe ner diario minimo a Umberto Eco se un l'avesse penzato da sé gnen'averei suggerito io co ste parole: macche bacin, moine e ideali
vanni  nculo a codesti perbenisti di merda abbasso l' Italia, abbasso i patrioti, viva Franti!
Già mi so sempre sentito straniero in questo paese piccino dove l' eroismi so fatti di discorsi e le vigliaccate da persone di ciccia. Con salvezza di que pochi che so morti pell' ideali e pe la patria ma che appena sbarcati dal Gatto Eternisso e presa coscienza dela cazzata che avevano fatto devano ave detta le prima invocazione del loro aldilà: ma andate a pigliallo in culo voi l' Italia e l' ideali e di certo avranno chiesto al Signor Gatto Eternissimo l'eterna qualifica di Straniero che è la più bella che ci sia. A tutti quelli che si sentano stranieri in patria dedico questo bel pezzo dela mi infanzia che lo sonava e lo cantava uno co na bella barba, la voce dolce e l' idee chiare...almeno spero 
Vs. Dante

sabato 17 novembre 2018

fatevi i gatti vostri n. 1149 "una nube di polvere in fondo alla strada"

Sono in procinto di fare una scappata da Ito. L' ho programmata per lunedì ma devo ancora correre tutto oggi e prepararmi domani. Holly ha ripreso lavoro ma stenta nei movimenti, io sono di nuovo bloccato con la sciatica. Il lavoro delle traduzioni è terminato. Ho raccattato qualche soldo con quelle.  Temo che  non mi basterà per le riparazioni che devo fare a seguito dei danni che il vento ha fatto alle poche cose che ho in Toscana. Il ritardo con cui parto, reso forzato dalle condizioni di Holly e dalle mie, mi avrà probabilmente  fatto perdere la raccolta delle olive. Ho solo 10 piante ed erano belle cariche ma si parla  degli ultimi di ottobre, ormai saranno a terra in buona parte. Ovvio che l'entusiasmo sia retto solo dalla voglia di rivedere gli amici di Livorno e il Micio. In estate avevo quasi terminato il restauro della mia vecchia vespa che, lasciata nelle condizioni in cui versava, non avrebbe più passato la revisione. L' ho affidata a un amico,  un meccanico assai migliore di me, per la messa a punto finale. Appena avrò grazia di salire in sella posterò le foto insieme a quelle che scattai al momento dello smontaggio.
Mentre metto un po' in ordine il mio angolo studio, grazie alla confusione del quale baruffo sempre con Holly, 
tocco, anzi accarezzo i tanti oggetti dai quali duro fatica a distaccarmi. 
Eppure dovrò farlo e non è più tempo di attendere. Vorrei arrivare alla fine solo con la roba che potrò portare indosso e questo tra gli impegni, che ho affrontato e che ho da affrontarenon  è uno dei più leggeri. Come dar via i miei orologi da tasca? Le decine di sveglie che carico ogni mattina quasi in modo rituale? I coltelli? Saranno un centinaio tra quelli comprati e quelli costruiti da me. Poi ho fucili, pistole, armoniche, libri, un' infinità, macchine per scrivere una trentina, biciclette 25, bastoni oltre 60 e ancora, penne stilografiche, accendini anni 60 e radio, alcune belle come questa,
tutte funzionanti. 
Lo scorso anno mi ero ripromesso di scrivere un raccontino per ognuno degli oggetti più significativi.
 L' idea mi alletta ancora ma devo sbrigarmi. La vista che mi resta non mi permette di scorgere la fine della strada laggiù e forse è un bene ma so che laggiù dopo la nube di polvere e la curva a destra ci sono le mie colonne d'Ercole, fine del mondo a me noto, meno male che ho la sciatica e cammino piano piano.

Buongiorno a tutti 

Dante

venerdì 16 novembre 2018

fatevi i gatti vostri n. 1148 "il mondo è griogio? Il mondo è blues?"

Il titolo l' ho fatto io, spero non sia una scopiazzatura perché talvolta leggo cose che mi piacciono poi le metto in memoria in un angolino e mi accade di resuscitarle come mie molto tempo dopo. In tal caso chiedo scusa. Comunque mi pare di no.
Sto imparando dei giri di blues col mio banjo. Dino tramite Zanza mi ha mandato le dritte necessarie. Stranamente il blues, che amo molto, mi risulta più difficile del country forse perché le spazzolate tipiche del country coprono alcuni miei  misfatti mentre le note accentuate e quasi lamentose del blues non perdonano.
Comunque tranquilli non ho resuscitato Nicola di Bari, si tratta di una improvvisazione. Un blues semplice semplice nel quale Dante mi lascia la responsabilità dei giri armonici sui quali poi trova le note più miagolanti per la gioia di Esserino e Balena

Un abbraccio da Holly

giovedì 15 novembre 2018

fatevi i gatti vostri 1147 "esercizi musicali per l'intesa ideale"

Ieri mia nipote Dani mi ha bombardato di messaggi dai quali traspariva la sua angoscia per una non bene identificata intesa uomo-donna. 
Non so bene se abbia rivisto Evan e in questo "rivisto" lascio tutta l'ambiguità delle potenziali interpretazioni oppure se abbia una nuova fiamma con la quale stia provando a duettare sperimentando i primi accordi armonici. 
Fino ai venti anni era un libro aperto, specie con me ma anche con Dante che, non avendola mai giudicata ha sempre avuto una buona chiave d'accesso al suo diario sentimentale. Poi ha iniziato ad essere più sfuggente, nel senso che chiede molto e dice poco. Ieri mi chiedeva se sia stato difficile trovare una armonia con Dante. La prima risposta che mi veniva in mente era che se fisicamente c'era sempre stata intesa, dal primo momento che l'ho incontrato. Su questo credo si possa parlare solo di "sedere" e qualche volta una bottarella di fortuna non guasta. Caratterialmente tale intesa è impossibile a meno di essere dotati di una tale ipocrisia da vole vedere il nero come bianco e viceversa. Per quanto riguarda il sopravvivere accanto a un uomo mi sono convinta che serva  una elasticità superiore a quella della gomma. Elasticità che, in uno dei membri, deve aumentare proporzionalmente a quanto di questa elasticità difetti l'altro componente della coppia. Considerato il carattere di suo zio serve l'elasticità del caucciù e la pazienza di Giobbe.
Siccome penso che Dani abbia molta meno pazienza ed elasticità di quante ne richiede tale difficile esercizio, prevedo ancora molti avvicendamenti nel suo menage sentimentale. Con Evan diceva di trovarsi bene sia fisicamente che caratterialmente. Purtroppo il risultato è stato che a dire di Dani lui, caratterialmente, la annoiava e fisicamente era ripetitivo. Il che potrebbe anche essere una dote purché le ripetizioni non siano sempre del medesimo tono.
A questo proposito io e Dante abbiamo pensato di organizzarle un piccolo scherzo in musica. Adire il vero l'idea  è di Dante e mia la complicità. Dato che in questo periodo di convalescenza obbligata sono dovuta stare seduta e a letto mi sono esercitata molto con il piccolo banjo, che Dante mi ha donato, così adesso  riesco a tener bene il tempo e anche a velocizzare un po' di più la ritmica. Il pezzo che eseguiamo non ha titolo e Dante  lo voleva intitolare "meglio che a letto" ma quando mi ha visto arricciare il naso in segno di poco apprezzamento  lo ha ribattezzato "searching for the perfect partner". 
All' apparenza si mostra come un guazzabuglio di scale musicali prodotte in alternanza, da me con il banjo, da lui con l'armonica e viceversa. Come da sua natura a un certo punto lui ha iniziato a correre e stargli dietro è stata un'impresa dato che la premessa e lo scopo erano quelli di trovare la sintonia perfetta. L'abbiamo dovuto provare per una decina di giorni. Tanto per render chiaro che anche ciò che appare come improvvisazione assoluta, ,richiede costanza e dedizione. 
Con la speranza che Dino non cassi anche questa nostra modesta performance.
Grazie per l'ascolto.

Holly

mercoledì 14 novembre 2018

fatevi i gatti vostri 1146 " puppappera senza ir baco... meno male"

Avere un seno robusto su un corpo magro pesa un po' ma ci si fa l' abitudine, sia al peso sia alle battute cretine degli avventori del bar. Vedere però che il suo volume aumenta a vista d'occhio e anche in maniera disomogenea nel senso che a sinistra il gonfiore era più accentuato che a destra mi aveva preoccupato. 
Aggiungeteci le rampogne di familiari e conoscenti corroborate dal commento di Patty che mi ha quasi imposto la visita...inzomma ho spaccato il maialino salvadanaio e sono andata da una specialista che mi ha fatto gli esami rituali e anche la puppografia. Perché nessuno si faccia idee strane quelle in foto un so le mie, le mie so piò grosse e messe peggio al momento ma mi vergognavo a fanni un selfie queste sò quelle dela  Ferilli mentre guarda la Roma cor cannocchiale dala finestra der bagno.
Àtattttttttttttt
Niente di patologico il problema sta nel fatto che il mio ciclo ha cominciato a mbizzarrissi la prof mi ha spiegato che
r seno è n organo che nele sue cellule ha dimorti recettori pell' estrogeni e quindi risponde alle modificazioni ormonali, in alcune donne di più, in altre di meno. Quando aumentano l' estrogeni aumenta la ritenzione di liquidi, allora si crea una situazione di ritenzione a livello del seno, che pole  creare gonfiore nzieme a dolore.  Questo avviene sempre dopo l’ovulazione o in gravidanza.Si tratta di modificazioni normali che non devono destà preoccupazione e che spariscano solo cola menopausa, quando la vita ormonale della donna cambia radicalmente. Ovviamente col ripristinarsi del ciclo dovrebbe scomparì anche ir mi  puppismo 
Nzomma  so' tornata a casa senza mestruazioni, senza 180 euri, senza ricevuta e cole  puppe gonfie ma  piuttosto serena almeno fino all 'esito dei successivi esami che la luminare ha definito di routine e che comprendono prolattina e altre diavolerie varie che a falle private mi ci vorranno altri 100 euri e cola mutua 70.
Per fammi girà di più le palle che un ho appena arrivata e estesa la bona notizia al barre
quel demente del Ciampi ha staccato il quatro dal muro (è come un ukulele venezuelano che portò Dantino quando andò a nzegnà a Caracas) e col mi fratello Mosca e la sguaiata di Camilla montamosche (sorella dela mi amica Samatta e fidanzata der mi fratello Mosca) m'hanno dedicato la canzoncina creata tant'anni fa da Francesco Nuti.

Sti pezzi di merda pigliassero pel culo i tegamacci di sumà che poi una poerina è morta pe cacà vello stronzo e quella der Mosca  è anche mia........

Baci a tutti, so contenta.