sabato 19 settembre 2020

fatevi i gatti vostri 1609 "qualche volta è gradevole anche bollente...."

Oggi giornatuccia,

rientro a Venezia di Dani

vi lascio al film buona visione

il commento è tratto da my movies, il film srà in cineteca dopio le 16:00

Zanza

Una commedia intelligente sul tema omosessuale
Gordiano Lupi     * * * - -
Locandina La patata bollente

Renato Pozzetto è un ex pugile comunista 

soprannominato Gandhi che invece di combattere 

per diventare un campione preferisce la fabbrica 

per coerenza di pensiero. Adesso picchia soltanto fascisti

 (quando se lo meritano), guarda film russi, non vuole 

privilegi, critica il sindacato e lotta per la giustizia 

sociale. Pozzetto ha una bella fidanzata come 

Edwige Fenech, ma va in crisi quando incontra 

un giovane omosessuale interpretato da Massimo 

Ranieri e lo difende da un'aggressione fascista. 

La sua vita si complica, perché la portiera spia i comportamenti equivoci 

dei due amici, i compagni di lavoro e la fidanzata sospettano un 

passaggio all'altra sponda e temono per la moralità del rappresentante

 sindacale. Si sparge la voce che "il Gandhi è un culo" e il partito corre ai 

ripari organizzando un viaggio premio in Russia, sorta di terra promessa 

per i comunisti di fine anni Settanta. Il sogno di tutta una vita si avvera, 

il Gandhi se ne va stringendo al petto la fotografia di Berlinguer, l'amico 

sospetta che i compagni lo vogliano sottrarre alla sua influenza negativa, 

ma non dice niente perché lo vede troppo felice. Il ritorno di Gandhi dalla 

Russia coincide con la parte migliore del film, durante la quale si sciolgono 

tutti i nodi dell'equivoco a colpi di comicità. Edwige Fenech e Massimo

 Ranieri sono bravi nella parte di due innamorati di sesso diverso che 

a un certo punto diventano addirittura complici. Renato Pozzetto è al

 massimo della forma e incarna tutti i dubbi dell'integerrimo operaio 

comunista che teme di essere diventato gay e se ne fa un problema, 

perché un vero comunista deve essere macho. Un film intelligente che

 anticipa i tempi e pellicole più impegnate (ma anche relativamente 

più facili) come quelle di Ozpetek (Le fate ignoranti), critica i 

comportamenti convenzionali di certa sinistra e tira fuori gli scheletri 

dagli armadi. Non dimentichiamo che negli anni Settanta un certo Pier Paolo

 Pasolini viene espulso dal partito comunista solo perché accusato di essere 

omosessuale. La frase che Steno fa pronunciare a Massimo Ranieri: 

"Metteteci nelle camere a gas, allora!", riflette il pensiero comune della 

morale comunista in quel periodo storico. Il film è intriso di citazioni prelevate 

da Oscar Wilde, scrittore icona del mondo gay, ma anche di canzoni come

 "Amado mio" e un ironico "Tango diverso", composto per l'occasione da 

Totò Savio (cantante degli Squallor). Steno si diverte a mettere alla berlina 

il comunista modello che sogna la Russia come un Paradiso da raggiungere, 

parla di eurocomunismo, si circonda di busti di Lenin, quadri di Marx e

 legge "L'Unità". Tra le scene migliori ricordo Pozzetto e Ranieri che ballano

 il tango sulle note della canzone di Rita Hayworth e la Fenech che si 

produce in uno spogliarello sconvolgente (citazione da Gilda) per verificare

 se fa ancora effetto su Gandhi. La Fenech è più bella che mai in questa 

pellicola d'autore dove si spoglia poco, ma è soprattutto brava e forse

 ci lascia una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Renato

 Pozzetto è credibile nei panni di un operaio comunista in crisi, ma alla fine 

comprende che il partito "un giorno o l'altro dovrà affrontare anche quel 

problema lì" e che "non c'è niente di male a essere amico di un gay". 

"Hitler ha ammazzato parecchi froci, così come ha ammazzato gli ebrei" 

conclude. Non aggiungo altro per non rovinare un finale a sorpresa che 

merita di essere apprezzato e consiglio di vedere questa divertente pellicola 

che ha trent'anni ma non li dimostra

3 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Le risposte a questo primo commento sono riservate allo staff. I nostri lettori possono commentare seguendo le consuete modalità.
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    Redazione Zanza Livorno on line dalle ore 19:00 alle 20:00

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  2. Presto arriverà il Natale e covid permettendo ci sarà per voi una nuova occasione per riunirvi.
    Grazie per questo film che ricordavo ma vagamente allieterà la mia serata.
    Buon Weeend
    Giovanni Martinelli

    RispondiElimina
  3. Grazie davvero, ho pescato molto volentieri. Stasera però, dopo aver ascoltato i numeri della giornata, ho optato per l'Amleto in versione integrale di Branagh - come dire, si intonava meglio 😱

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