sabato 25 gennaio 2020

fatevi i gatti vostri n. 1422 "la mamma malata"

Non temete non ho intenzione di leggervi un episodio lacrimoso. La mamma malata è proprio quella di casa nostra, mamma Holly che stanotte ha cominciato a sentirsi male con grande caldo addosso e vomito. Con le mie cure e i leccotti del trio gattile sta un po' meglio ma la febbre sfiora i 39 e il medico le ha imposto riposo a letto oltre alle cure del caso. (il monticello sotto la coperta azzura è la mamma)




 Dani è andata a per 2 o tre giorni da Bobby a Londra, ha ancora qualcosa da portar via da quella bella casa di Porchester dove mi feci uno di quei mazzi da archiviare nella storia dei record rifacendo pavimento impianti idraulici impianti elettrici e tinteggiatura. Peccato non se la sia goduta e non se la goda Bobby che alla fine l' ha subaffittata a due colleghi tanto per rientrare del canone e delle spese fatte. Così questa mattina sono andato io a fare le poche consegne del sabato. La barca ha messo in impietosa evidenza tutti i miei limiti fisici ma ce l'ho fatta e mi ha fatto piacere sentire il motore che batte potente e l' enorme timone che risponde come il manubrio di una bicicletta. Anche per sistemare quello ci sputai mezza anima ma che piacere sentirlo funzionare e vedere i veneziani che per far quello che fa la barca di Holli ovvero   un ormeggio a retromotore in mezza manovra nonostante la loro estrema perizia ed esperienza son costretti a fare avanti e indietro almeno 2 volte. Il topo di Holly invece si accosta alla riva quasi con presunzione ma il trucco sta nel fatto che  ho modificato il timone in modo tale che mettendo la barra tutta sotto, crea una deviazione impensabile in un barcone tozzo e pesante come quello. In più lo ho montato su cuscinetti di teflon che riducono enormemente lo sforzo e Holly coi suoi 43 kg riesce a manovrare quasi colla forza del pensiero.
Holly sta dormendo e come vedete il letto pare una piazza d'armi ma sono contento perché i tre sono affiatatissimi e non la lasciano sola un attimo. Io ho ultimato ieri il restauro conservativo di questa M40 terza serie.



 Un vero mulo con carrello maggiorato per le esigenze di ufficio. Era totalmente bloccata ma integra e con tutti i suoi pezzi. L' ho pagata 35 euri come non funzionante e ci ho impiegato circa dieci ore di lavoro per renderla totalmente efficiente.
Come vedete i consigli che detti a Lucia amica di Patty si dimostrano sensati. Quanto la vogliamo considerare un ora di lavoro? una decina d'euri? Viene già a costare 135 ma non è perfetta, ci sono pecche nella vernice, un rullo andrebbe cambiato, la frizione pattina in alcune posizioni. Lei con 200 euri ha preso una macchina che pare appena uscita dall' Olivetti ed anche più antica e più bella esteticamente della mia.
Come monito: se vi piacciono le macchine da scrivere antiche ma non siete in grado di aggiustarle da soli 
prendetene una completamente revisionata e restaurata. Anche se la pagate 2 o trecento euri avrete un oggetto che vi accompagnerà tutta la vita e bellissimo da vedersi oltre che da usarsi.
Comunque questa che ho rimediato scrive bene e mi sta gia fornendo un grande aiuto per le pagine del giallo e per un raccontino su un sogno che ho fatto e nel quale ritroverete anche il gatto Esserino.Lo pubblicherò presto.

Bon Sabato

Dante

Dante

2 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Dante Venezia on line dalle ore 14:00 alle 20:00

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  2. Ciao a tutti, arranco ma sto in pari con le letture. Come al solito ma stavolta anche di domenica, sono già in movimento e faccio colazione in Stazione mentre vi leggo. Hai ragione per la macchine da scrivere solo chi può metterci mano da solo puà collezionare pezzi con poche decine di euri, prima o poi me ne prenderò una semiperfetta e mi consiglierai il modello, per ora mi piace tanto quella Remington da reporter tipo la tua. A quando la lettura del giallo? Buona Domenica a Tutti

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