sabato 4 gennaio 2020

fatevi i gatti vostri 1406 "intervista con l' autore del giallo" prima parte

I progetti annunciati prima o poi bebbono trovare attuazione. Fanno eccezione a tale regola aurea le promesse poliche che, in quanto tali, almeno nel noastro paese possono essere strumentali ovvero deputate a far acquisire consensi elettorali. Una volta ottenuto lo scopo ovviamente la promessa si ridimensiona attraverso una serie di cavillose ed oscure macchinazioni: decreti attuativi, congruenza col piano finanziario, approvazione "der budello di sumà troia" che ar momento non pole approvà perché c'ha da fà co crienti
Invece qui mica siamo politichi e allora le promesse si cerca di mantenelle, ognuno ovviamente secondo il proprio stile: ordinato e rispettoso dei tempi Bobby, casiniste ma efficenti Dani e io, volenterosa ma troppo impegnata Holly, assente perenne e ingiustificato il Ciampi  e infine Dante il cui stile, di per sé, è un non stile dato che ogni regola lo rende nervoso e recalcitrante come un cavallo non ancora domo.
Il giallo però l' ha promesso e noi  lo vediamo ogni giorno sbatacchiare sui tasti delle su macchine per scrivere.
Tanto pe rende le cose più complicate ogni 5 pagine (sua produzione giornaliera media con esclusione dei festivi, cambia macchina, per ora si alterna tra una olivetti 22, una 32, una 44, 2 Everest di diverse serie, una Remington portable (la su preferita) e una (poi ce lo scrivo)  Ho elencato velle che addopra qui a Venezia. A Livorno ha una olivetti 22, un altra 32 e una Everest prima serie. A Follonica una Olivetti Ico, una studio 42 sempre dela prestigiosa casa d'Ivrea e una deliziosa Hermes baby svizzera. Secondo lui il cambio di macchina rappresenta un novo contatto cor una dele su muse  ispiratrici. E allora, tanto per dare un piccolo assaggio di cosa bolla in pentola, abbiamo organizzato una piccola intervista coll' autore forti anche della lettura di alcune parti del lavoro in fieri che Dante ci ha  consentito in cambio della correzione di bozze.
Intervista ( Z= Zanza   D = Dante
Z: Dante perché hai scelto Venezia per l'ambientazione della tua storia?
D: perché ci vivo da tanti anni, la conosco piuttosto bene, ho consulenti di primo ordine come Holly ed i miei nipoti per quanto riguarda ogni info su calli campielli canali sottoporteghi toponomastica ecc e in più come sai a Venezia non ci sono auto. Questo mi affranca dal dover inserire corse in auto, inseguimenti, riportando il tutto ai tempi del movimento pedestre o al massimo di una barca, questo consente una dilatazione del tempo narrativo e mi permette l' aggiunta di storie nella storia e un grovigli di complicazioni narrative.
Z:Cosa intendi con quest'ultimo termine?
D: ti rispondo con un esempio: la struttura nuda e cruda del giallo potrebbe essere questa: si rinviene un cadavere, un investigatore indaga e  risolve i punti nodali (occasione, movente, metodo di esecuzione) e ci consegna il colpevole attraverso la ricostruzione del fattaccio. Questa è quella che io chiamo fabula ovvero matrice base della storia; fai conto che sia una via principale, su di essa si aprono tante viuzze che io chiamo complicazioni e che costituiscono tutte insieme l' intreccio narrativo. Tieni presente che tali termini possono essere usati da critici o da ben più qualificati scrittori con valenze e in ambiti applicativi del tutto differenti. Io mi rifaccio di fondo a quanto lessi tanti anni fa in Borneuf & Ouellet l' universe du roman e alle bellissime lezioni del prof.
Gaetano Prampolini che ebbi la fortuna di poter seguire a Firenze in  un corso pluriennale sulla letteratura angloamericana.

Z: Hai fatto lettere a Firenze?

D: Sì tanti anni fa  quando si respirava aria buona in piazza Brunellesachi e in tanti altri posti.

Z: Terminasti gli studi?

D: Sì certo non ho mai lasciato cose a mezzo. Forse qualche tete a tete  a tete amoroso vello sì m' è rimasto a mezzo. Del resto non voglio sembrare  uno di quelli che gli riesce sempre tutto. Ho fatto anche matematica, che non c'entra un cazzo con lettere ma mi piaceva quasi in uguale misura e non accettavo il fatto che finito il liceo avessi dovuto scegliere l' una o l'altra perche non ci si poteva iscrivere a du facoltà a que tempi. Ora non lo so se sia possibile. Poi altra roba universitaria in America ma che centra ancora di meno.

Z: ala stregua del Ciampi che oltre a vari studi univerasitari ha fatto anche il conservatorio.

D: molte coase si asono fatte per gara tra noi. Lui aveva più talento di me, io più carattere e forse più voglia di farcela.

Z: Eravate in competizione anche per le donne?

D: No in quello siamo sempre stati diversi,  io sono sempre stato un estimatore delle  qualità dele donne, lui ci andava sì, ci si metteva anche nzieme ma perché gli faceva meno schifo che andà cor un omo. N'ha trovate poche che gli siano andate a genio. Io nvece trovavo quarcosa di bello a tutte.

Z:Visto che hai fatto  buoni studi letterari  a cosa si deve  il tuo scrivere sgrammaticato con forti influenze vernacolari, con oltraggiose omissini in tema di  punti , virgole e roba simile?.

D: Quella è la mia parte insofferente dele regole che sorte fori.

Z: Ma uno che ti legge magari pensa che  tu sappia esprimerti solo in quel modo

D: M'importa un cazzo a me di quello che pensa luilì. Se uno non sa vedere tra le righe secondo te ti sembra un interlocutore al quale io possa der peso? Eppoi io sono una persona semplice nato in casa di un portuale, cresciuto tra gente semplice dedita al vino e allo scherzo. Il fatto che abbia studiato rientra nelle mi tante sfide come fare i nodi a occhi chiusi e cola sinistra, pisciare nel buco di una bottiglia di birra da ritto, andare a 20 metri sott'acqua (na vorta) tuffassi da venticinque dali scogli (na vorta). Io ho sempre pensato che si pole parlà  o meglio disquisire di tutto ma a ragion veduta, per esempio: vedo gente che urla e guasi si fa venì un infarto pe le partite di pallone e poi mi ricordo che da ragazzetti nemmeno erano boni a fa un passaggio, alcuni che ti dicano che la Ferrari è na macchina di merda fatta solo pe stronzi che si vogliano mette in mostra, io prima di dì na cosa di questo genere vorrei sapé a memoria quanti pezzi ci sono in quel motore e come funzionano se no starei zitto.

Z Ok le tue digressioni sono pericolose torniamo al giallo descrivimi un po i personaggi.

D:Sì ma se si pole fa un' antra volta perché principio a rompemi le palle 

Z: OK a domani con la seconda parte
Zanza

5 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Zanza Venezia

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  2. Celo! Celo! Prampolini l'ho conosciuto anch'io, ci si laureava un'amica mia che ne diceva benissimo. Probabilmente io e Dante abbiamo frequentato per un anno o due in contemporanea senza nemmeno sfiorarci - cosa possibilissima in quella bolgia immane che era Lettere in quegli anni. Comunque tuttora non ci si può iscrivere in due facoltà contemporaneamente ma non ho mai sentito nessuno lamentarsene, anche perché la gran parte degli umani fatica già parecchio a fare UN corso di laurea, e figurarsi due in contemporanea. Buon lavoro a Dante e aspettiamo il seguito 😃

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    1. Ale volte il mondo è piccino cara Murasaki e a qualche assemblea o ne corridoi,
      io andavo a studiare di sopra nela biblio di filosofia, probabilmente ci saremo sfiorati. Il bon Gaetano ha diec'anni più di me quindi 75 o 76 Ne ho perso le tracce tanti anni fa ma lo ricordo con piacere e da qualche parte ho ancora na lettera di presentazione che mi fece quando andetti 'n America. Ottimo uomo e bravo professore, democratico e compagnone ma non regalava mezzo voto nemmeno a morire.Io facevo il postino allora e in classe mi mettevo in fondo a registrare le ra ccomandate poi appena c'è una pausa mi mettevo a dire qualche cazzata un po' come ora e lui che mi dava del lei mi diceva: queste cose le deve scrivere è un peccato che si perdano perché ha una vena di humor naturale. Ovviamente non gli detti retta.
      Un abbraccione allora e un brindisi ai bei tempi!
      Dante

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  3. Le promesse premettono a un impegno notevole e le premesse mi paion promettenti
    attendo con fiducia
    Giovanni Martinelli

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  4. splendida intervista, aspetto il seguito e soprattutto il giallo!
    Dante dai tanti talenti!

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