Oggi finalmente siamo tornati a casa per pranzo e fino a lunedì riposo assoluto. Siamo letteralmente stroncati dalla fatica. Più di tutti lo zio che nonostante gli acciacchi lavora per tre. Ha sempre caricato escaricato lui facendo il lavoro a braccia mentre la zia si è occupata delle manovre e io delle consegne a terra. Sono meno faticose perché ho un carrello speciale con ruotoni e rotelline sul davanti fatte apposta per salire i gradini dei ponti. La zia è bravissima e trova quasi sempre un ormeggio al limite anche più lontano dalla destinazione ma dal quale si possa raggiungere il luogo di consegna muovendosi in piano senza trovar ponti sul proprio cammino. Ovviamente ciò non sempre è possibile e quando cominci ad avere oltre 30 kg sul carrettino la fatica si sente. L' unica nota positiva è che sono muscolosissima al momento e tutto senza aver fatto un minuto di palestra o di step. Lo zio sostiene che la bellezza delle veneziane sta proprio nel fatto che la maggior parte di esse sono tonicissime anche oltre i 50. Sfido io a forza di andar sempre a piedi e salire e scendere ponti e saltar da barche e passerelle, tenersi in equilibrio sui battelli, non c'è posto in Italia dove si faccia tanto esercizio senza volerlo. Adesso i lavori pomeridiani sono in un momenti pausa e così per qualche giorno ci limiteremo alle sole consegne del mattino. I soldi è vero non bastano mai ma sapete quanto abbiamo rimediato sbattendosi così da un mese a questa parte?Mille euro a testa in più della paga che riusciamo a raggranellare giornalmente. Per carità per noi è una ricchezza che ci faremo bastere se dovesse arrivare una nuova chiusura totale ma non voglio neppure pensare a quante volte ho piegato la schiena per quei benedetti mille euri. In Australia ne prendevo oltre tremila il mese (equivalenti) e in Inghilterra altrettanti soltanto facendo un accettabile numero di ore di insegnamento. Il lavoro fisico in italia è davvero trattato malissimo. Adesso che ho piena esperienza di entrambi i modi per guadagnarmi da vivere vorrei davvero che chi fa lavori fisici tanto duri ricevesse almeno una qualche indennità oltre la paga sindacale. Ma neppure a pensarlo qui per avere una indennità devi mangiare amianto o benzene o esporti a chissà quale pestilenza.
Bene dalla cucina della zia arriva un odorino fantastico di zucchine gratinate. Mangiamo tutti riso saltato tipo risotto allungato con una crema di formaggio magro e con le zucchine sopra, una delizia!
Vedo leggendo gli ultimi commenti che mi è stato richiesto Lezioni di Tango la zia mi dice che è molto bello e allora lo metto in cineteca e me lo guardo dal letto invitandovi, se volete a fare altrettanto. Se mi piace potrei anche concedermi un ballo, con Balena.
Dovrebbe essere disponibile dopo le 14,30 ma guardandolo anch'io potete star tranquilli che controllerò che tutto vada per il verso giusto.
Buon Pomeriggio a tutti
Dani
Recensioni da My Movies
Dopo l'ottima prova di Orlando la Potter torna alla regia con un film meno impegnativo, ma non per questo meno interessante, nel quale interpreta se stessa. Il film è ambientato tra Parigi e Buenos Aires. Una regista in crisi creativa sta cercando di scrivere una sceneggiatura e decide di prendere lezioni di tango. Nasce un sentimento tra la donna e il suo maestro di ballo, ma entrambi sono abituati a guidare e non a lasciarsi guidare. La Potter, che è anche una bravissima ballerina, è riuscita a unire la meccanicità dei passi del tango argentino, con la passione che suscita in chi lo balla. Splendide musiche da Gardel a Piazzolla. |
A volte ho l’impressione che lo stesso film, visto in un momento diverso, potrebbe produrre altre riflessioni, altri giudizi. È così influenzabile la «seduta cinematografica», a volte basta un amico accanto che sbuffa, la sala troppo rumorosa, il pensiero della levataccia che ci aspetta l’indomani, e il film ci risulta antipatico, fastidioso. Ricordo ancora un amico che confessò: «Questo film non mi è piaciuto per niente, ma avevo gli occhiali sporchi». Un film viene pensato per anni, scritto, realizzato, montato tra mille dubbi e rettifiche, cercando magari di andare incontro a quell’entità astratta che è il gusto del pubblico, e poi in due ore scorre negli occhi di uno che passava di li un po’ per caso e che difficilmente lo rivedrà una seconda o una terza volta: l’abbraccio è rapidissimo, talvolta è miele, talaltra è ortica, perché come ogni abbraccio è fatto di due storie specifiche ed è difficile prevedere che terza storia ne verrà fuori. »
| |||
A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
RispondiElimina===============================================================================
Le risposte a questo primo commento sono riservate allo staff. I nostri lettori possono commentare seguendo le consuete modalità.
*****************************---==oOo==---*************************
Redazione: Dani Venezia on line dalle ore 19:00 alle 20:00
Dunque se non ho capito male posso ancora richiedere i titoli in inizianti con "La" vero? Se sì gradirei rivedere "La tempesta perfetta" con quello stupendo Captaian Tyler che riscatta ogni altra debole performance di Clooney. May I?
RispondiEliminaUn abbraccio da Anna
Ho letto solo adesso, sabato mattina ma ho il film disponibile vedo di metterlo per oggi. Ciao a presto
EliminaDani
Lezioni di tango mi è piaciuto. Mi limito a questo non essendo esperto di tango e tantomeno di turbamenti.
RispondiEliminaGrazie
Giovanni Martinelli
I film sono belli, ma le vostre performances culinarie non devono essere da meno....
RispondiElimina