venerdì 16 agosto 2019

fatevi i gatti vostri 1313" l' itinerario"

Che una volta tanto non è quello di viaggio caro a mia sorella e a Zanza che sembrano godere più della fase progettuale che di quella attuativa.

Qui parliamo di un viaggio che si compie da anni ad ogni occasione possibile quello per incontrare ITO quindi l'unico vero nobile altissimo ITInerario.

Fin dal primo giorno, lunedì, lo zio non ha avuto esitazioni mi ha lasciato a Livorno con tutti i bagagli ed ha proseguito per Follonica. Volevo accompagnarlo ma si è opposto: te poi venire da domani se mi riesce di trovallo mi ha detto perché se sente il tu odore pole darsi che si schifi e un si faccia nemmeno vedere.
In realtà aveva una pura dannata di non trovarlo affatto e lui in queste situazione deve stare solo, ormai lo avranno capito anche i lettori più affezionati.
Invece, secondo il suo resoconto, al terzo fischio prolungato il gatto si è affacciato al cancello della casa dove trova ricovero in estate, diversa da quella invernale che è adiacente alla vecchia casetta del nespolo dove nacquero i nostri mici e la loro saga.



Un po' indeciso nel passo e con la muta del pelo piuttosto disodinata ma sempre bello e soprattutto pronto a rinnovare il vecchio patto che lo lega a zio Dante.
Sono andato due volte a visitarlo anche io e lo trovo davvero affascinante con le centinaia di cicatrici che solcano tutto il suo corpo da lottatore. Pare che zio Dante lo abbia affettuosamente chiamato "Palle vizze" ma il micio gli abbia prontamente miagolato: pensa alle tue io da gennaio ho fatto 20 gattini nuovi tanto per mettere i puntini sulle "i".
Lo zio, per le precarie condizioni del suo apparato locomotore non può usare la sua vespa perché troppo pesante per metterla e toglierla dal cavalletto. Si consola dando gli ultimi ritocchi al restauro che dura da un anno. Alla fine abbiamo optato per il treno e quindi nemmeno il ciao era trasportabile. Ha quindi attrezzato una biciclettina
pieghevole tipo Graziella. Ovviamente ha dovuto alzare molto il sellino e quando vi viaggia sopra si vede solo lui e non la bici ma le ruote piccole rendono la pedalata leggera e così riesce a coprire le destanze necessarie senza affaticarsi. Per di più porta sempre con se un seggiolino da pescatore di quelli a tre gambe pieghevoli in modo da poter stare seduto mentre Ito fa colazione.
Follonica mi piace, ne serbavo un buon ricordo dato che avevo trascorso qualche periodo vacanziero lì quando lo zio aveva ancora la barca da pesca. Sicuramente un bel mare e un golfo che offre una costa sabbiosa di parecchi chilometri. Non bellissima l' edilizia che denuncia ancora le porcate fatte dal '60 a buona parte dell' 80 ma per il resto la cittadina è vivibilissima a patto che non si pretenda di trovarvi i divertimenti delle spiagge romagnole. Per il bagno, andare in barca e mangiar bene è ideale.
Preferisco però soggiornare a Livorno dove ho trovato mia sorella Dani, Zanza, Daria, Marina e anche Samatta che era appena rientrata dalla Sardegna. Ovviamente mi hanno sbeffeggiato per la mia infelice dichiarata speranza che mi facessero conoscere anche delle loro amiche.
"Ascorta Palle- mi ha detto Zanzara- sei tra le meglio tope di Livorno, se ti si fa paura tutte nzieme ti si capisce e ti si pole anche lascià cor una sola ma per piacere un fà come quelli che quando vanno a ballà invitano una e se ricevano un rifiuto lo chiedano ala su amica perché qello e sarebbe il modo di fassi mandà in culo cor biglietto di sola andata".
Ovvio che depreco anche io tale modo di fare che è piuttosto in voga anche tra i miei colleghi inglesi più sfigati.
Comunque sono uscito con tutte e anche col Tafano e Mosca che, tuttavia fanno coppia fissa con Valentina (miss Tatoo) e Camilla la sorellina di Samatta.
La compagnia è divertentissima, del resto la conoscevo da anni ma non finisco di sorprendermi del senso dell'  ironia talvolta un po' sboccata ma mai greve che le ragazze livornesi pare abbiano acquisito insieme al latte materno. Samatta e Zanza poi sono addirittura caustiche. Mia sorella è abbronzata quasi quanto le sue amiche e da tempo non la vedevo così rilassata. Al momento sta sostituendo Nara al bar perchè quest'ultima deve affrontare cure un po' lunghe e già da tempo aveva dichiarato la sua intenzione di ritirarsi dal bancone. Ampelio resiste ma anche lui lamenta problemi simili a quelli di zio Dante, dolori alle gambe e alla schiena che di certo non traggono giovamente dalle lunghe ore in piedi richieste a un barista.
Dino pare viva in un altro mondo. Dorme ancora nel retro bar ed ha lasciato casa sua a Zio Dante e a me. Incredibilmente in ca non ha nulla, né un libro, né uno spartito musicale, uno strumento, nemmeno una penna si riesce a trovare la sua camera pare una cella monastica un letto senza nemmeno comodino e una lampada che penzola da un filo. In cucina un tavolo due sedie due piatti due bicchieri una pentola una padella e sulla macchina del ga che è guasta da anni due fornelleti della camping gas. La casa però è ben arieggiata perché tenendo le finestre aperte si creano scambi d'aria fresca  e si dorme assai meglio che a Venezia. Dino non ci vive dal 2015 o meglio non ci ha quasi mai vissuto. L'appartamento gli è stato lasciato in usufrutto da Don Luigi perché la casa del padre (popolare in affitto) era sotto sfratto e Dino dormiva ormai al bar. Avuta la casa Dino ha consegnato tutto quanto vi era dentro ai parenti di Don Luigi  ha provato a dormirci per una settimana ma poi è tornato al bar sostenendo che in casa ci sono gli spiriti. Noi non ne abbiamo sentiti.
A presto con un po' di performances musicali

Bobby

1 commento:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Bobby Livorno on line dalle ore 7:00 alle 8:00 ma direi che tutta la redazione, eccetto zia Holly si trova a Livorno in questi giorni

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