lunedì 17 giugno 2019

fatevi i gatti vostri 1300 "il Riordino dettato"

Mentre zia Holly ed io facevamo due chiacchiere, accatastando libri e chincaglierie con cui riempire le scatole che lo zio, con vari marchingegni, carica in barca, ci siamo chieste: "ma chi ce le' ha le mani libere per sostenere un libro di questi tempi?". Ecco  allora che, memore delle innumerevoli chiavi ereditate da Amedeo ho pensato che Zanza, depositaria dei tesori del compianto NERD di Livorno potesse fare un regalo alla audioteca di Esserino. Zanza è il contrario di mio fratello, tanto lui è portato a studiare e pianificare teoricamente le cose tanto lei aborrisce il lavorio mentale. Non fatele vedere un passo di danza però o, a detta di Dino e Dante, non fatele vedere come ci si tuffa tra gli scogli per tornare su con un polpo avvinghiato al braccio perché Zanza vi lascerebbe a bocca spalancata. Persino le ardue architetture da hacker di cui disquisiva Amhed non trovavano alcuna reticenza nelle disumane capacità applicative della mia amica. Samatta che l' ebbe per compagna di banco ricorda con ammirazione come a casa non aprisse mai libri. "Mentre io mi truccavo o mi cambiavo l'assorbente sotto il banco, per l' infingardia di andare in bagno"  cita Sama, che indulge spesso al truculento, "lei stava coi pugni serrati alle tempie e beveva tutto quel che i professori dicevano". C'è qualcosa di ancor più sbalorditivo un pomeriggio che Dante aveva collegato il pc del bar in streaming con la tv per vedere i mondiali di scacchi Zanza sbottò: ma che gli gioca la siciliana colla variante del pedone avvelenato? Sta fresco luilì quella era roba per Fischer. In pratica era accaduto questo, da ragazzina Dante aveva tentato di insegnarle il gioco degli scacchi, Zanzina apprendeva ma si annoiava e smise presto. Pur sdegnando il gioco non solo ne aveva appreso i rudimenti ma aveva anche memorizzato dei riferimenti tecnico storici che Dante doveva aver detto senza alcuna speranza che venissero compresi e adesso a distanza di quasi venti anni li restituiva come se fossero un' ovvietà.
Infatti dopo un quarto d'ora dalla mia richiesta l'audioteca di Esserino si era arricchita della versione parlata del libro della Kondo che, a mio modestissimo parere rende meglio delle versione da leggere.

Sperando di aver fatto cosa gratita ai pochi ma graditissimi frequentatori dei nostri antri da bibliofili
Li abbraccio tutti

Dani

1 commento:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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