domenica 16 settembre 2018

fatevi i gatti vostri n. 1084 Il ritorno a Venezia

Nzomma era dal 26 di maggio che stavo per lo più a Livorno, anche se con arcuni intermezzi di ritorno in laguna e prencipiava ad esse troppo tempo. Holly ha de lavori urgenti da fare, la su mamma doveva rientrà, io avrei da imbiancare casa e Dani e Bobby mancavano da Venezia da mesi e mesi. Un babbo e na mamma poi ce li avrebbero anche loro eh.....
Così ieri so partiti loro 2 cola nonna e Holly e stamattina presto io  ho ripreso il camper da Follonica caricandolo fino all' inverosimile. Prima di partire sono passato da Ito. Si era portato avanti ad aspettarmi e quando  ho parcheggiato l' ho visto arrivare con una corsa lunghissima, in bello stile e colla coda stesa indietro come quand'era giovane.
Lo sapeva che armeno pe quest'estate era il nostro ultimo appuntamento.
A inizio estate ero arrivato col camper e con lo stesso mezzo andavo via mentre quando ero tornato su per una settimana o due non ero mai partito con mezzi pesanti. Le parole magari un le sanno i gatti ma guardano tutto e associano.
Così ha mangiato piano piano guasi ci volesse mettere un tempo maggiore del solito pe stare un pochino di più nzieme Poi quando ha finito, invece di miagolare e andare via alla sverta come fa sempre, s'è steso colle zampe sotto il muso e s'è messo a guardare il voto in modo fisso mentre io andavo a mettere  in moto. Così ho ancora la sua immagine davanti  anche ora che ho fatto 450 chilometri e so da su figlioli.


IL viaggio è stato sfiancante, il mezzo andava peggio del solito e la frizione mi slittava così l'ho dovuto tenere fisso in quarta (la 5a un ce l'ha, ai su tempi ancora un l'avevano inventata).
Comunque so arrivato  e, ovviamente, mi so stiantato a letto
A presto
Dante

giovedì 13 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1083 " Le toppe alla Nado e ir Pancotto co borlotti"

So' tornati presto perché pioveva e hanno approfittato per dare una mano a Dante a preparare tutta la roba da infilare nel camper così domenica possono partire ben organizzati. Solo a dillo mi ci scappa da piange.
Dato che i soliti meteorologi der cazzo avevano dato allarme i pescatori non so usciti e pesce al barre non ce n'era coisì la mi mamma ha fatto il pancotto ala livornese, ossia coi fagioli borlotti ecco la ricetta prima che me la domandiate

Pancotto co fagioli alla Livornese
mondate cipolla, sedano, carota e pomodoro, poi tagliateli a pezzetini piccini ma irregolari non cubici sennò pare di quei troiai già pronti. Versate  l’olio  in un tegame di coccio e aggiungete  peperoncino spezzettato  cipolla, sedano,  carote e aglio stiacciato  (lasciate intero se dopo lo volete levà perché quarcuno a vedello rigetta) fate cocere  per 20 minuti a fuoco molto basso. Aggiungete i pomodori  il rosmarino
e i borlotti ( se di barattolo ma sarebbe meglio di no, sgocciolateli e sciacquateli prima), aggiungete brodo vegetale (meglio se fatto integralmente da voi prima) , mettete  sale e  pepe e lasciate cuocere a fuoco parecchio basso per almeno 20 minuti, aggiungete  brodo se s'asciuga troppo. Spezzettate in pezzi più o meno uguali  il pane vecchio  e passato il tempo che s'è detto, disponeteloi sul fondo di un tegame di coccio bello largo ,poi ricopritelo con il composto di fagioli . Versate nel tegame tanto brodo quanto ce ne vole a coprì ir tutto , ora cocete pe altri 15-20 minuti a fuoco basso e tegame ctappato cor un coperchio fino a che il pane non si sarà ammorbidito e spappolato.  prima di servire, spargete c prezzemolo tritato  e un filo di olio bono

Nel pomeriggio si ciondolava e allora verso le 5 sarta su il mi babbo e fa ma un po' di bruschetta cor vino bono no eh?

Ir pane era fenito ma la mi mmma ha proposto se Zanza ha voglia si pole fa du toppe ala Nado.

Ora aprite bene l' orecchi perché nemmeno i Livornesi più docche, a meno che un siano stati frequentatori del Bar Nado sanno cosa siano le toppe.
Partiamo dall' etimo.

Se vi bucate i carzoni ne ginocchi ovviamente li buttate via andate nel negozio armani e co 100 euri ne pigliate un altro paio. Un tempo le mmme bestemmiavano mandavano i figlioli in culo 10 vorte, maledivano il giono che avevano cacato que pezzi di merda ma ala fine pigliavano du pezzacci di stoffa e ci facevano le toppe.

La genialità der mi nonno fu questa
un giorno era finito il pane e s'era di domenica quindi un c'era verso di andanne apiglià dell'a ltro.
Lui fece ala mi nnna dé bimba qui se un ci si mette una toppa siamo nela merda.
E che toppa ci voi mette chiese lei mica mi posso mette a fa ir pane ar barre.

Ir pane no fece lui ma cor un po di farina un par di stiaccine un si potrebban fa?

Insomma come vennero quelle prime toppe con cui gli avventori finirono tutto il vino da quant'erano bone non lo so ma la ricetta si tramanda

Pigliate  du pugni di farina bianca 2 cucchiani rasi di sale aggiungetre acqua e impastate, se vi s'appiccica gtroppo ale mani aggiungete farina.

Untate appena na padella ma pe untalla nel verso giusto un ci verste l' olio, bagnate d'olio un fazzolettino di carta e passtelo nela padella, 
foco basso
mettete la palletta di impasto nela padella e prencipiate a stiaccialla cor un cucchiaio nella parte in alto che guarda voi
nel frattempo la parte a contatto cola padella comincia a sfrigolare piano e a doventare di colore ambrato
voltatela e continuate a stiacciare. ala fine l'impasto deve essesi steso su tutto ir fondo dela padella e avere lo spessore di un paio di millimetri. Deve restà un po rugoso e non troppo cotto ossia crudo no ma neppure secco arrabbiato.
Ora in un piatto mettete due cucchiai d'olio uno d'aceto bianco di quello peggio (no quello di Modena vi verrebbe na merda) sale e pepe
sbattete cor una forchetta questa salsina drusciateci sopra la toppa e mangiate
ma soprattutto beveteci del rosso bono noi s'è fatto così.
metto du foto pe aiutavvi a capì meglio.




Bacioni da Zanza Dani Samatta,le trombanti e il bar tutto

mercoledì 12 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1082 "Gita da Ito Barca e serata musicale"

Abbiamo fatto un lettone unico come ai vecchi tempi, Zanza, io e Samatta. Che risate. Sono le 4 e 30 e non abbiamo dormito molto dopo la serata al bar. Adesso Sama ronfa beata e Zanza ha chiuso gli occhi da poco. Io non ho sonno. Sto bene così, rilassata finalmente e mi sento serena in mezzo a due grandi amiche. Hanno voluto il racconto della mia storia con Evan e anche Sama aveva parecchio da raccontare, Zanza purtroppo no e mi dispiace, è una ragazza così bella e intensa nelle sue passioni che non può restare sola, non dico che le serva un marito ma un bel giovanotto sì, a costo di trovarglielo noi e di ammanettarli insieme ah ah ah. Provo a compilare il post con lo smartphone. Sono diventata velocissima a scrivere col retro penna ma qualche errore scapperà fuori certamente. In Inghilterra non dilaga la fissazione, tipicamente italiana, per il cellulare d'ultima generazione. Però lo si usa moltissimo per lavoro. Ieri mattina, visto che la zia ha portato la macchina di Bobby, siamo andati tutti da Ito. Dino è rimasto a dormire, essendosi offerto di dare il cambio al bar a Zanza, che è venuta con noi. Considerato che lo zio e Bobby occupano molto spazio, io e Zanza siamo una sessantina di chili e passiamo il metro e settanta si stava pigiati come sardine nella clio di Bobby. L' unica che pareva a suo agio era zia Holly che col suo formato anguilla trova spazio ovunque. Da Livorno a Follonica si fa svelti. Un' oretta di macchina o forse meno. Purtroppo siamo partiti in base ai comodi e ai ritardi di ognuno di noi, alle 6,30, ora in cui, invece lo zio arriva puntuale dal micio, in motorino, dopo essere sceso alla stazione aver inforcato la bici essere andato al magazzino a prelevare il ciao e lasciare la bici e finalmente aver percorso tutto il mare col piccolissimo centauro rosso anno di nascita 1972.
Ito non c'era alle sette e mezzo, ma quando lo zio ha fischiato a lungo e noi tutti ci siamo seduti ad aspettare, lo abbiamo visto trotterellare in fondo alla via. Povera bestia si era spinto a quasi 800 metri dal suo regno per apettarlo sulla strada ma non poteva sapere che, mentre lo zio arriva tranquillamente violando il senso unico, con la macchina avremmo fatto il giro. Ha mangiato ed è stato accarezzato da tutti poi la zia ha espresso per l'ennesima volta l'intenzione di portarlo a Venezia e lo zio si è incazzato dicendo: "ti pare che se fosse stato ragionevole portarlo a Venezia io mi sarei fatto sto culo per dieci anni estate e inverno per venire da lui! Ito è nato qui e non voglio spostarlo dal suo regno". Poi finalmente il mare. Giornata incredibilmente bella. Lo zio ha una barca ormeggiata al porticciolo non e grandissima ma 5 persone le porta bene





e ci ha portati a fare i tuffi nelle cale più belle. cala Felice,

 cala lunga detta anche delle donne
 cala Martina
qui sotto Martina e Violina dall' alto
 cala Violina


 

 Cala Civette


e infine ha fatto il giro  degli scogli detti Porcellini e dell' isola della Troia



Io Zanza ci siamo tuffate almeno 20 volte. Zanza si tuffa bene come lo zio e Dino e infila in acqua a folo d'angelo anche da un' altezza ridotta come quella della prua della barca. Io Bobby e la zia siamo buoni nuotatori ma quanto a tuffi usiamo la tecnica dell' entrata in piedi ovvero a bomba.
Pranzo sulla spiaggia sassosa di Calalunga dove non c'era un' anima. Realx e rientro per le 4. Caffé da un amico dello zio in una delel più belle terrazze sul mare. Saluto al vecchio Camper parcheggiato davanti al magazzione e shopping all' orto dello zio dove abbiamo fatto man bassa di fichi. Oltre gli olivi, la slvia e il rosmarino non c'è altro perché solo lui può possedere un orto vivendo a 450 km di distanza. In conpenso i vicini ci hanno fatto omaggio di ogni ben di dio presente sulla loro terra e abbiamo verdure per tutti per almeno 4 giorni.
Alle 6 eravamo di nuovo al Bar Nado. Cenetta leggera alle 7 perche Samatta e le trombanti porteranno tutti i loro amici e contiamo almeno in una quarantina di presenze nuove oltre quelle storiche e consolidate del bar.
Io e Zanza e Sama ci siamo tirate a lucido e ci siam messe mini e balconcino per un po' di coreografia. Sama che di solito non è di grande aiuto ma quando si muove è in grado di spostare molti maschi al suo seguito ci aiuterà nel servizio e sostiene   che i clienti preferiscono sempre delle  ragazze  piacenti ( e mostranti) al banco. Così mi adeguo. Zanza mi fornisce tutto per fortuna siamo di taglia simile.
Ci sono molte più persone del previsto perché è venuto anche il babbo di Sama, Armando e la mamma Roberta portando con loro 4 coppie di amici. Le trombanti, Daria e Marina hanno un decina di amici  anche loro. Riscuotiamo subito un buon successo e al sentire il primo che ci dice: "madonna che stianti di tope che siete! mi scappa da ridere in maniera convulsa. Non sono abituata a complimenti detti così in faccia anche se un po' espliciti.
 Tra l'altro il modo di fare dei Toscani non mi infastidisce affatto, sono scherzosi ma anche diretti e magari con una mezza battuta ti chiedono  se vuoi uscire con loro fregandosene se sei fidanzata, se sei lesbica, se hai figli, o di che religione sei e, per di più, lo fanno sempre col sorriso sulla bocca. A Venezia e in Veneto, invece, ti stanno a fissare per mezz' ore col bicchiere tra le mani e pare quasi che si stiano masturbando tra le orecchie cosa che mi repelle davvero. Se poi prendono un po' di coraggio, in conseguenza di un tuo mezzo sorriso, iniziano un interrogatorio fatto di giri larghi per sapere se sei libera, se ti piace divertirti e un sacco di altre menate  quando poi è ben chiaro cosa vogliono sapere: se sei una da scopare e basta  o magari anche  da sposare e allora "fanculo poero mona!" penso "fatti avanti invitami e poi provaci, se non mi piaci te lo farò capire alla svelta senza farti perdere tempo, altrimenti passeremo alla fase due in cui vorrò vedere il tuo tatto e la tua intraprendenza ma è così difficile capirlo?" Le donne si aspettano questo da sempre.
Zanza rideva mentre a letto le raccontavo ste cose  e dice che lo zio mi ha influenzata pesantemente e che dei coglioni come quelli appena descritti ci sono ovunque anche a Livorno e Samatta ormai sbronza  agitava la mano come per dire "hai voglia te se ce ne sono!"
I nostri hanno cominciato a  suonare presto con un repertorio per giovani e meno giovani ma,  visto che i giovani erano più interessati al bere che al ballare lo zio, che  si sta dedicando, come vi ha già spiegato ai ballabili, ha proposto anche un inserto speciale con una serie di canzoni classicissime in versione valzer, tango, cha cha cha, ecc.
Questa mi è piaciuta particolrmente, un valzerino facile facile intessuto su una canzone che ha attraversato intere generazioni senza perdere la sua bellezza.
Eccovela insieme all' abbraccio mio, di Bobby e di tutta la banda

Dani

Come sempre lo zio fa il solista con l'armonica, Dino il contro canto e armonia all' organo, Armando Giusti alla chitarra e Ampelio alla batteria.



martedì 11 settembre 2018

fatevi i gatti vostri n. 1081 "ti fo vedé Capraia - un insospettabile tango"


Boia se è tardi, a forza di musica, prima e di chiacchiere, dopo. s'è passato le due. Zanza e Dani so andate a dormì e ar barre siamo restati solo io e Dino che ciondola ma un s'arrende. Domani da Ito ci si va cola macchina che era di Bobby ma ora la usa Holly. Così posso buttare giù io du righe pel blogghe e risparmià a Zanzina la fatica der mattino. Dino mi fa: hai visto come ballavan tutti contenti stasera?
E' vero la rassegna dei ballabili italiani  sta incontrando molto successo al  bar Nado e che godono anche i favori di Nonna Giovanna che li sa affrontare  tutti benissimo.
Tutti i Toscani conoscono obbligatoriamente quel pezzo stupendo che incita le bambine a svegliarsi al tepore della primavera, dè come se un fosserò digià abbastanza sveglie di suo.
A proposito di svegliezza cita -Dino:  M'ha raccontato Renatino (ir famoso concierge del già descritto hotelle di "profumo di donna" e zio der nostro  Dino Ciampi) che ormai le attempate coguare, che rimorchiavano giovani aitanti pe fassì sfondà  da dritto e da rovescio,  è tramontata. Adesso ci sono delle demoniache sedicenni che ti propongano di vedè Capraia dar buo der culo. "O come faresti ?" n'ha chiesto, curioso, Renatino che di fronte a ste sfide aggrotta le ciglia e aguzza l'ingegno.
"Bene" n'ha detto la pulzella mi metto sur molo a gambe aperte te ti metti in ginocchioni davanti, io mi levo le mutande e ti fo vedé Capraia incorniciata nela topa, come capirai l'immagine arriva diretta  attraverso r buo der culo".
" Boià dé ma so un sacco di miglia marine... che ciai na lente al culo?." Ha replicato pronto Renatino, stando al gioco.
"Dè mi ce la piantata un  signore coll' occhiali che quand'ero a Capraia n'ho proposto di guardà Livorno dala topa!"
Nzomma nci si spunta e allora meglio lascialle fa, armeno per ora. Che  vendano  pure piccanti scorci pe du ricariche der telefonino ma poi  cresceranno, si vedranno le mele che prencipiano a cascà e le cosce che s'incellulitano, allora, sapendo ce ir tempo per piazzà quer ritaglio di baccalà doventa ristretto,  ni verrà voglia di trovà un bécco contento e di sforna du figliol di troia che n' Italia prencipiano a scarseggià e, del resto se proprio si devan piglià de figliol di maiala che pregano a buoritto 5 vorte ar dì,  ci si pole contentà anche de nostri che armeno un pregano e spesso  bestemmiano di brutto.
Questo motivetto caro a tutti i fiorentini ma non solo, viene benissimo a fallo a tempo di tango. Poi cor Ciampi che in questi giorni è posseduto dar demone dell' organo e Ampelio che è maestro di zumzù, cola su batteria, il resultato è garantito.
Ar posto di Spadaro o di Narciso Parigi ci so' io. cola mi armnonica, un so' all' artezza di que colossi ma la musica si capisce e vedo che la ballano tutti  abbastanza bene
E allora care amiche  mettetevi ir vestito colo spacco, i tacchi arti e voi amici imbustatevi  in un bolerino e in un par di carzoni che vi valorizzino poi....

via cor tango

Un caro saluto a tutti 

Dante

lunedì 10 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1080 " la gioventù c'è andata ner cù..." valzerino

La crientela der bar nado, come immaginerete, è composta perlopiù da over 50 e parecchi so' over 60
querche giovanotto ci passa pe dà' na sbirciata ale poppe e ar culo di Zanza ma vista l'indisponibilità di lei, di solito nemmeno finiscano ir gelato al barre, girano i tacchi e finiscano di leccallo pe la strada.
Di positivo nela crientela piuttosto agè c'è il fatto che tutti ballano piuttosto bene e, urtimamente doversi di loro hanno prencipiato anche a portà le su mogli, le ganze, o l'ukraine cole quali si so accompagnati.
Ovvio che prediligano la musica ballabile ed essendo l'armonica uno strumento popolare, ben s'adatta a tale esigenza. Da ragazzo mentre Barabba si cimentava in blues arditi e in quarche gnaulata all'americana, io crescevo a forza di tanghi e di valzerini, intercalati da quarche cha cha cha, beguinne, boleri e simili.
Di quando in quando mi dedicavo anche alo studio di polke e mazurche.
Poi mi passò e prencipiai anch'io a buttami sula musica di Dylan, sul country e sulle innumerevoli ballate di sapore irlandese, dele quali ho postato diversi esempi. Il vecchio repertori delo zumzù m'è pero sempre rimasto caro e, in queste sere di fine estate quando c'erano alcune coppie che un aspettavano altro che di ballà l'ho risporverato
Vorrei quindi riproporlo anche ner blogghe sperando che ci siano persone di bona volontà che vogliano mettesi a ballallo, in cas, sull' aia o anche sur mare.
Qui nzieme a Din oe Ampelio vi si propone un valzerino di sapore antico che tutti conoscerete.

Provate a ballallo, non è troppo svelto e se poi volete ascortà anche le parole hanno un certo senso, la nostragia pe na bella topina der norde, la vita che si sposta dalli studi universitari alla professione, il rimpianto pei tempi che furono la costatazione ovvia ma realistica che la gioventù un torna più.
pare il libro cuore
Meglio ballalla e stringesi stretti nele speranza di un sentì troppo mosciume che dopo il lamento de versi sarebbe come r cacio su maccheroni

Un saluto a tutti

Dante

Organo: Dino Ciampi, Armonica solista: Dante Davini diversi, Batteria: Ampelio Fabbri, Chitarra: Armando Giusti (ir babbo di Samatta). 

domenica 9 settembre 2018

fatevi i gatti vostri n. 1079 "mi so pisciata addosso dala gioia"

Sono tutti qua
Holly è arrivata per prima con la nonna Giovanna e ha voluto andar leei a Pisa ad abbracciare per prima i nipoti che ormai la sovrastano in altezza e peso ma che son pur sempre come due figli per lei.
Abbiamo trovato sia Bobby che Dani abbastanza bianchicci e sciupatini. L'aria di Londra evidentemente non è il massimo del salubre.
Sbrigate le prime bisogne, tipo distribuirsi nelle case reclutate per l' occasione ci siamo fatti l'aperitivo che si chiama Nado ed è così fatto, Vino bianco secco toscano, meglio se di Montescudaio, Martini Dry, un gocciolino di gin, du olive a calcioni al bicchiere infilate nelo stecco. Ir mi fratello riccardo ci ha vetto diversi premi ma un voglio fa vanterie. Il segreto è nel Martini Dry che un l'addopra guasi più nessuno. Il nome è registrato quindi bevetene fino a sfavvi ma per piacere un lo chiamate milano ore 11  o Romanello, si chiama Nado un nome una garanzia. Mentre dunque si beveva il Nado
è arivato Dante cola bicicretta e una gattina bellissima che domani ha promesso di riportalla laggiù ma pe oggi gli voleva far fare festa. La gattina è come Ito, ni dan da mangià tutti ma quando c'è da frugassi pel veterinario unnè di nessuno.
Grande festa dunque!
Vi si voleva avvisà che tutta la famiglia ar gran completo è riunita, ci so anche Esserino e Balena che Holly ha portato cola macchina e staranno con lei a casa di Dino.
Un' orgia di emozioni e difatti a forza di ride e di abbraccià  mi so' trovata cole mutande molli  dé mi succede finda piccina vando m'emoziono mi piscio addosso

Zanza

sabato 8 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1078 "arrivano gli inglesi"

E finalmente sono riuscita a far smuovere mio fratello Bobby. Certo potevo anche rientrare in Italia per una vacanzina da sola dopo questa tremenda tornata d'estate che ha regalato a Londra le temperature più alte degli ultimi 50 anni ma anche acquazzoni violenti e ritorno improvviso del sole. insomma proprio come a Venezia. Partiamo domenica mattina per Pisa in aereo proprio mentre zia Holly e la Nonna Giovanna partiranno in macchina da Venezia. Andiamo tutti a Livorno! Per i posti ha pensato come smepre la stupenda Zanzara che in organizzazione è imbattibile. Bobby sarà ospite di Samatta  perchè suo fratello è via e ha una stanzina libera.  Io dormirò da Zanza, La zia Holly e la nonna a casa di Dino ciampi che tanto ormai dorme fisso nel retro del bar insieme a zio Dante. Una settimana sola purtroppo e una settimana a Venezia per sistemare un sacco di cose lasciate in ballo con la mia partenza affrettata. Poi lo zio dovrebbe venir via con noi per farci dei nuovi lavori. Ormai avrete capito che la casetta di Porchester vedrà nuova luce solo con i suoi interventi perché se attende me e Bobby rimane coi mobili imballati. Anche Lady Jane vuol fare dei lavori nel suo appartamento elegante e decorosissimo ma ormai quasi fatisciente per le strutture interne fatte di tramezzi e paretine di carta velina. Se venisse anche zia Holly sarebbe una gran cosa. Bobby si è offerto di stipendiarli per tutte le cose che ci sono da fare e io parteciperi volentieri ma è difficile parlar di soldi con due che ci hanno allevato.
Purtroppo devo andare a scuola anche questa mattina, inizio ore nove. Termine ore 17. Col cavolo che qui fai 3 o 4 ore come in Italia qui ti pagano otto ore e te le fai tutte filate. Se non c'è lezione correggi i compiti, prepari audiovisivi, fai il doposcuola In effetti le strutture delle scuole non son tanto meglio che a Venezia, gli insegnanti non sono più preparati che da noi anzi....Però si lavora molto e con grande impegno e senso di responsabilità e alla fine anche se i mezzi non son molti il risultato del lavoro si vede eccome. Per preparare tutto ho solo queste ore notturne del primissimo sabatoto e quelle serali al ritorno da scuola così oggi posto, incredibile per me, a notte fonda.

Per farmi perdonare del ritardo col quale ieri ho aderito all' invito di Zanza metto nel cloud  qualcosa di simpatico per i nostri lettori. Ancora un pezzo della Montanelliana e stavolta un giallo dei vecchietti del bar.

Un caro saluto a tutti
Credetemi mi mancate molto, il blog è stato un momento della mia quotidianità per tanti anni e io e Bobby lo abbiamo sempre sentito come qualcosa di nostro. Siamo felici che il generosissimo contributo di Zanza, della zia, di zio dante di Dino, Ampelio, Samatta, Daria, Marina e di tutti quelli che partecipano alla redazione al gruppo musicale o anche semplicemente alla coreografia abbia dato continuità e nuova vita alla paginetta dei due giovani Veneziani.
Con immenso affetto
Dani