sabato 11 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n. 1054 " Quando è merda è merda...."

Vand' è merda è merda hai voglia a stringe 'r culo è più facile empissi fino a capelli che arreggela diceva la mi povera mamma e colla mala sorte lei c'ha dovuto combatte parecchio finché ala fine un c'ha lasciato le penne.
Donque dopo ave fatto un discreto periodo co Holly s'era tornati su perché lei aveva diversi lavoretti cola barca nova. La barca è bella robusta e ci avevo lavorato spora come un dannato ma ha un difetto grosso non cammina na sega. Grande e pesantissima apparteneva a na ditta edile quindi svilippava una buona capacità di carico, ottima tenuta in acqua ma si sa, i muratori la barca la portano piena di materiale la mattina, la ormeggiano e ala sera la riportano via piena di calcinacci e materiale di scarto. Holly era abituata a una agilissima barca da pesca dove le manovre sono fondamentali. Convertendo la sua attività principale in trasporto di cose per conto terzi, la sua barca risultava inadatta come struttura ma sarebbe andata benissimo come sveltezza, il topo invece si move troppo piano e le perdite di tempo sono grosse, quasi da compromettere buona parte dei lavori. Io ho fatto tutto il possibile, ho persino cambaito l'elica e lavorato, per quanto ne ero capace, sul motore ma ho guadagnato al massimo un paio di nodi, irrilevente risultato per le necessità che si hanno. Poi, non avendo da fare a Venezia, mentre a Livorno qualcosina c'era e in più dovevo rimontare la mia vespa sono ritornato in Toscana. Holly probabilmente si è stancata troppo sotto il sole e ora ha avuto un abbassamento di pressione che l'ha stiantata a letto senza che si vedano apprezzabili mutamenti nella sua condizione nonostante l'impegno del medico curante. Così con un dolore boia a na gamba e cento euri in tasca, che m'ha prestato Ampelio, mostrandomi il cassetto voto come a scusarsi di non avere maggiore disponibilità, ho dovuto prendere il primo treno possibile al costo bestiale di 67 euri perché sti stronzi dicono che hanno finito i posti pe' la carta d'argento. Mi chiedo perché tali posti debbano essere contingentati se ormai siamo una popolazione anziana.
Comunque sto tornando su, preoccupato per Holly, distrutto dal caldo perché si stiantava anche a Follonica e Livorno, co tutti i lavori rimasti a mezzo e Ito sula cantonata che aspetterà a voto il mio passaggio mattutino.
Oltretutto a parte il conforto della presenza non so davvero cosa cazzo fare oltre quello che ha fatto il dottore. Sono riuscito a caricare in treno un condizionatore che mi ha regalato Dino e che era di Don Luigi.
A Venezia pare il caldo sia ancora maggiore per il tasso superiore di umidità. Speriamo che insieme ai ventilatori questo aggeggio pesante e antico apporti un po' di beneficio se non a noi perlomeno a Belena che ormai dorme nella vasca con mezzo dito di acqua per refrigerarsi e quando ne sorte fori distrugge tutta la casa perché Holly non gli pole stare dietro.
Insomma una giornatina come si deve.
Pe vedere di faccela mi so fatto una puntura di bentelan in una coscia e perlomeno dovrei riuscire a portare la borsa e il condizionatore a casa. Ala stazione mi ha accompagnato Zanza col furgoncino del bar.
Non so se potrò ritornare a breve anche se ho preso degli impegni e li dovrei mantenere. Non so, inoltre, se riuscirò a far fronte all' impegni che aveva preso Holly perché se è vero che in barca ci so andare bene è anche vero che non conosco un cazzo di canali e di rii, non so i sensi vietati e le norme di navigazione interna ad  uso commerciale, sono così tante che mi fanno venire da rigettare. Se faceva tardi lei con quel cazzo di topo immagino che io finirò le consegne di notte e perderò tutti i lavori che Holly aveva acquisito
ma non mi meraviglio
tutte le cose che m'ha insegnato la mi mamma sono tornate a puntino e come si diceva
quando è merda è merda hai voglia te a stringe 'r culo.

A presto

Dante

martedì 7 agosto 2018

fatevi i gatti vostri 1053 " Gatto Ito - una garanzia"

Holly l'aveva presa un po' male alla partenza, le quotidiane visite a Ito avevano risvegliato in lei l'amore gattile e aveva una mezza intenzione di portarlo a Venezia ma Dante non ne vuole sapere: non si può togliere un vecchio gatto dal suo regno e metterlo in casa con due altri maschi, con le ultime forze li massacrerebbe tutti e due, questo è un gatto pitbull che fino a due anni fa attaccava anche i cani figurarsi a metterlo con due teneroni come esserino e Balena"
Alla fine si è convinta ma quando Dante stava per partire a cominciato a dire: lo so ora mi telefonerai che l'hai trovato morto. 
Dante ha fatto gli scongiuri toccandosi le palle e stamattina appena arrivato dopo 450 km che ha fatto parte in treno parte con blabla car  per risparmiare qualcosa, è andato da Ito che, ovviamente era al solito posto e lo ha omaggiato di uno gnaulio di rimprovero che voleva dire: è da maggio che vai e vieni ma io mangio tutti i giorni mica a rate....
I mici anche se scoppiano da quanto hanno ingozzato riusciranno sempre a far la parte del morto di fame e ad empirti di sensi di colpa.
alle 5 Dante è arrivato al bar cotto dalla stanchezza e dal sole.
 A proposito ha un dolore fortissimo all'anca e alla coscia destra che quasi non riesce a camminare e a detta sua non passa nemmeno col voltaren.
Qualcuno ha un suggerimento che non siano lastre o risonanza? perche fino a settembre non può.
Mamma Nara era pronta a rimpinzarlo ma al momento è preso dall' integralismo e mangerà solo una insalta con un quarto di vino

Dopo cena abbiamo in programma, come sempre un po' di musica
per domani ci sarà roba buona da ascoltare per voi

baci Zanza.

lunedì 6 agosto 2018

fatevi i gatti vostri 1052 " i fratelli Gibb e il lago di Massaciuccoli"

Eccola una primizia che mi farà salire nel rating delle giornaliste d'assalto.
I fratelli Gibb non sono personaggi di un triller che hanno fatto sparire un cadavere nel lago di Massaciuccoli ma Barry Robin e Maurice Gibb vengono considerati fra i gruppi più noti, importanti e influenti della storia della musica pop e inseriti fra i cinque artisti di maggior successo della storia della musica con oltre 220 milioni di dischi venduti (più dischi prodotti e scritti per altri celebri artisti) in ambito popolare ricordati soprattutto nel genere della prima disco music e per aver composto la colonna sonora La febbre del sabato sera. Famosi per i loro impasti vocali e, dalla seconda metà degli anni settanta, per la cantata in falsetto, i tre fratelli collaboravano spalla a spalla nella stesura delle loro canzoni, nonché alla scrittura di grandi successi interpretati da altri artisti. Insomma anche i più duri di crano l'avranno capito che parlo di loro dei Bee Gees. E che ci vennero mai a fare a Massaciuccoli? Correva il 1967 e i mitici fratelli che non si sa bene cosa avessero fumato avevano perso l'ispirazione così pensarono di venire in toscana a fumare degli ottimi sigari e a cercare l'ispirazione sotto casa di Giacomo Puccini che era conosciuto anche nella lontana Australia da dove provenivano loro. Una volta sotto la villa del nostro grande compositore e con un toscano in bocca a testa ni si schiarirono l'idee Feel I'm goin' back to Massaciuccoli 

Something's telling me I must go home 
And the lights all went out in Massaciuccoli 
The day I left her standing on her own 
Tried to hitch a ride to San Rossore 
Gotta do the things I wanna do 
And the lights all went out in Massaciuccoli 
They brought me back to see my way with you 
Talk about the life in Massaciuccoli 
Speak about the people I have seen 
And the lights all went out in Massaciuccoli 
And Massaciuccoli  is one place I have seen 

 Fu il loro agente che commercializzando il pezzo ritenne che questi riferimenti troppo italiani davano una dimensione esageratamente provinciale a un pezzo che meritava l'audience di tutti gli USA e non solo. Con un colpo di penna scrisse Massachussets al posto di Massaciuccoli e San Francisco al posto di San Rossore e noi s'ebbe in culo, tanto per cambiare. Ma qui abbiamo la versione originale e se sapete ascoltare un'armonica che parla sentirete di cosa si stia discutendo.

all' armonica Dante Davini Diversi
chitarra e organo Dino Ciampi
batteria  Ampelio Fabbri 

Baci a tutti Zanza

sabato 4 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n. 1051 "stella d'argento la cantava la mi mamma e Claudio Villa"

Pareva n'avessero pestato i calli a Claudio Villa quando attaccava con quell' ahiahiahiai! Ma poi sciorinava tutta la potenza modulatissima della su voce e la mi mamma ni cantava dietro:
Stella D'argento
Che brilli nel ciel
il tuo splendore mi fa morire
di nostalgia
oh quanti ricordi
fai rivivere tu
stella d'argento
che brilli lassù

Io ni dicevo che in confronto a Dylan, mi pare fosse era come un pezzo da museo ma lei mi rispondeva serafica: 'sa voi Dantino io l'ingrese un lo so e quelle che ti garbano a te mi sembrano tutte de gran gnaulii.
Cos' pe contentalla la mparai coll'armonica e ora che son 19 anni il 27 di sto mese che s'è avviata di là, gnene dedico sperando che indov'è  la possa ascortà tranquilla senza troppe rotture di palle

speriamo piaccia anche a quarche artra nostalgica/o ascoltatrice/ore
Non avendo Dino e Ampelio accanto  la devo sonare su una base automatica che come tutte le cose automatiche va pei cazzi sua e mi fa corre come un dannato ma ora il fiato ce l'ho, l'ho rifatto a notà se dio vole e ala fine mi pare possa andicchià, da Martedì so a Livorno e si farà di meglio. 

Dante



venerdì 3 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n.1050 "per quei poveri ragazzi che han perso la strada giusta"

Un nostro affezionato lettore di Jesi ci ha scritto una mail:

Cari amici del Bar Nado
da un paio di anni leggo saltuariamente il vostro blog che mi diverte molto sia per la musica che ralizzate sia per le tante gags che riportate. Ho anche io due gatti che si chiamano Agostino e Zaira.  Livorno e Jesi sono legate da un comune denominatore che si chiama scherma. Livorno e Jesi singolarmente hanno vinto più medaglie di intere blasonate nazioni, mi farebbe piacere se voleste dedicare qualche numero a questa nobile arte che, in qualche vostra pagina, ho letto come praticata anche da Dante o Dino o forse da tutti e due.
Infine mi pare che ci accumuni il gusto per la goliardia e una sana passione per le donne, ovviamente vale anche l' inverso, le ardite  Jesine hanno fama di  cacciatrici e anche le Livornesi le ricordo spigliate.

Vi regalo un pezzetto di folklore della mia terra  cantato da un gruppo non proprio jesino ma Marchigiano puro. Il tema è forse trito e un po' scontato ma  tra tante amarezze che ci riserba la vita di tutti i giorni che c'è di meglio che bersi un buon goccetto e cantare in coro?

Faustino


Caro Faustino entrambi i nostri sono stati delle lame discretucce e anche Don Luigi lo era. Certo si parla di amatori. Qui nel tempio di Nedo Nadi ci voglion ben altre qualità per emergere.
Conosco le gesta degli atleti ed atlete jesine che hanno rgalato ori a non finire a questa nazione che ricorda la scherma solo in pochissime occasioni. Cercherò di raccogliere notizie inedite o poco conosciute sulla scherma a Livorno e ne trarrò qualche numero. Per quanto riguarda il pezzo che mi mandi, dato che non conosco gli autori e non voglio far torto a nessuno lo metterò come presentato da te ed eseguito da un gruppo folk marchigiano attenendomi a quanto scrivi. Il pezzo, coro e fisarmonica è divertente e l'abbiamo provato anche a canticchiare con Samatta. Tema trito o terra terra? Mi sembra attualissimo invece e di soverchia importanza visto che molti dei nostri coetanei e anche i ragazzi più giovani sembrano conoscere solo la strada del cellulare e del selfie dimenticando la nobil arte e non sto parlando della scherma!


Grazie per il contributo, altri a carattere folkloristico e non che ci pervangano dai nostri lettori saranno ben accetti e pubblicati, spazio e tempo permettendo

Zanzara


fatevi i gatti vostri n. 1049 "attenti a quei due!"

Del periodo che Holly e Dante hanno trascorso tra Follonica e Livorno non ho detto molto, lasciando ad Holly che scrive di rado ma quando lo fa lo fa benone, la cronaca di alcune giornate nelle quali, come avrete visto, i gatti l'han fatta da padroni.
La sera abbiamo sempre conversato e suonato al bar Nado senza tirare troppo tardi perché i due matti partivano all'alba per l'appuntamento con Ito. Di quelle serate ho salvato alcune registrazioni ma una me ne sta particolarmente a cuore perché Dante la suonava quando amoreggiavo col mio povero Cispia. All'epoca sia lui che il Ciampi mi bersagliavano coi loro lazzi per la troppo evidente cotta che avevo preso per quel bel ragazzo timido e un po' assonnato (di lì il soprannome: chi tarda a svegliarsi si dice abbia ancora le cispie agli occhi)  e io mi incazzavo come una iena perche Dante all'armonica suonava un pezzo che diceva: "mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare". Così coll' aggressività e la  sboccataggine delle adolescenti che reclamano il loro ruolo di donne replicavo: " perché tanto la topa ni faceva schifo a luilì" e il diverbio finiva sempre in grandi risate. Dopo il trasferimento del Cispia nel reame del Gattone Eternissimo Dante non la sonò più e nemmeno Dino perché son due grosse teste di cazzo ma con parecchia sensibilità. Poi una di queste sere ero a chiacchiera co Holly. Devo dire che lei è una ascoltatrice eccezionale  di quelle che ni racconteresti volentieri la tu vita. Difatti ni raccontai sta vecchia storia e lei mi disse: "il dolore non si esorcizza  scappando ma integrandolo e trasformandolo, dai alle cose la loro giusta collocazione. Visto che ami ricordarlo puoi anche ricordare i momenti belli e quelli scherzosi. Se non altro sceglierai tu il momento, se invece crei un fantasma e lo tieni celato quello arriva nei momenti meno opportuni e ti scombina tutta". Insomma lei me lo ha detto con parole più sagge e calzanti ma io sono talmente emotiva che faccio casino anche a riportarle. Così ho chiesto a Dante e Dino se si ricordavano di quella vecchia canzone che mi faceva arrabbiare e loro si so messi a ride come du matti:
"ma te la ricordi com'era Zanzarina giovanissima col rossetto di Nara le puppe strizzate che ni arrivavano sotto la bazza, la  minigonna ascellare e le mutande trasparenti senno ir Cispia addormentato com'era nemmeno lo capiva che lei aveva perso il capo pe lui."
Che merde! 
Presi insieme sono merde ar quadrato perché si innarzano in maniera esponenziale come quando fai le potenze!
Poi Dante ha tirato fori l'armonica e Dino s'è messo ar piano, Samatta che era lì ha fatto i pochi passaggi di sax inclusa l'intro, ala batteria ci s'è messo ir Tafano perché il mi babbo un c'era e il tempo se un è difficile  lo gestisce anche lui. E' sortita una cosa intima dorcissima  senza strafà, senza gnaulate troppo arte di volume ma che è durata un casino di tempo e mentre la musica mi scendeva nela pancia mi sentivo bene e capivo che Holly aveva ragione.
A voi la passo solo come ascolto dolce e rilassante mica c'è bisogno che moia quarcheduno pe ascortà un po' di musica bona no?

Baci Zanza

giovedì 2 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n 1048 " Da Zurich con amore"

Solo un beota come il Ciampino poteva pensare che Costanza fosse sorda al messaggio. Molto discreta e poco invadente ha mandato a me la risposta almeno quanto a sua discrezione può essere pubblicato il resto glielo dirà a voce se e quando ce ne sarà l' occasione.

Visto che si tratta di roba seria non sto a storpiare il tedesco come nelle vignette di sturmtruppen. Costanza ha accento ma dolce e fascinoso e quando scrive fa pochissimi errori , quindi copio e incollo senza correggoere perché si capisce benissimo.

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Cari tutti di Livorno e di Venezia vi saluto con tanto grande affetto e voglio che sapete che mi state mancando molto tutti con le belle caratteristiche diverse uno dall'altro ma tutti tanto richhi di umanità e di passione anche nel fare piccole cose di ogni giorno.
Mi scuso tanto con Dino. Indipendentemente dalla nostra amicizia o storia e di come essa vada sarei venuta subito in ospedale sapendo di un problema così grande. Purtroppo da molti mesì il mio padre sta piuttosto male avendo una età notevole e io sto sempre con lui perché anche se mando avanti da anni le sue imprese lui vuole dirmi tuttu e anche di più per quando non ci sarà più. Ero anche un po' arrabbiata con Dino per un po' di freddezza di Natale e di non averlo più sentito in privato ma queste sono sciocchezze da sedicienni. Siamo quasi ormai vecchi ed è giusto capire che se la fortuna ci ha dato questo è questo che dobbiamo apprezzare e ringraziare signora fortuna per questo. Gli affari si possono pilotare non i sentimenti o obbligare gli altri di essere diversi da come essi sono.
Se non avevo ricievuto la mail di Zanza non avrei letto dei guai di Dino e non ascoltato la bella canzone che ha cantato con vocie bellissima e mi commuove che si abia ricordato quanto mi piacieva  questa canzone.
Non sono brava di cantarla e forse non ho ancora la passione giusta ma ce l'ho in tedesco cantata molto bene da Lu Rubinstein e prego Zanza di pubblicarla se è il caso.
Vi abbraccio tanto e in particolare Dino perché sappia che lo penso sempre e che non desidero altra cosa che lui sia felice per quanto possibile.
Baci a tutti 
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Non sono autorizzata a rivelare il suo vero nome per noi Costanza va benissimo!
Ecco il pezzo davvero meraviglioso e se Lu è tedesca canta benissimo anche le parti in italiano o forse è bilingue 


come Samatta che quando mangia ir gelato, a destra lo lecca all'italiana e a sinistra ala francese, una roba che non si pole vedé tanto che un criente anziano a guardalla cominciò a strabuzzà l'occhi poi di lì a poco  si sentì male e ci toccò chiamà ir 118 pe fallo ripiglià

Baci Zanza