Chi suda, chi si rigira, chi sta sveglio tutta la notte chi entra in doccia di continuo, chi si lega il ventilatore alla pancia e chi tiene il condizionatore a meno 10 rispetto a fuori.
Roba da Umani, poareti!
Ecco qui, invece, chi sa come fare nanne perfette.
Meditate umani meditate!
Holly
AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
giovedì 16 agosto 2018
mercoledì 15 agosto 2018
fatevi i gatti vostri n 1059 "Il testamento di Dino e Dante"
L'ultima sera a Livorno prima che ripartisse per Venezia Dante era abbastanza dolorante e si è seduto al tavolo con me e Dino. Dopo una cena normale ma appetitosa e poco ma buon vino ha preso l'armonica e ha attaccato 3 note inconfondibili. vedendo che avevo già capito il motivo e lo battevo coi piedi ha detto:
"Vesto te lo ricordi Dino? Tant'anni fa si disse che era ir nostro testamento".
"Concordo- ha risposto Dino- io sono sempre di quel sentimento e te?"
"Io anche dé, speriamo che ir Gatto Eterno c'ascorti e non ci faccia stiantare in un letto in penombra".
"A morir como un traitor ahahah" gli ha fatto eco Dino e poi ha apparecchiato cogli strumenti chiamando ir mi babbo alla batteria che per gran caldo è stata rimossa dalla sala prove e portata in veranda, in culo ala SIAE e a chi la manda!
E' il loro testamento! Hanno vissuto così, alla giornata, metà poeti metà artisti, due vagabondi musicisti nel loro caso senza sognar mai i soldi e tanto meno quelli degli altri, innamorati del mare, della musica, del loro "abrico" (nascondiglio sicuro) al Bar Nado.
Nostro Gatto Eterno anzi Sinior Gato Eternisimo Nostro, non chiedono molto, vando sarà il momento, speriamo il più tardi possibile, prepara un carro di foglie verdi che ni faccia da letto e non sciupare tutte le risorse per loro perché prima o poi ci sarò anch'io e te lo dico fin da ora, son nata in faccia al mare col libeccio che soffiava, entonce: no me pongan en lo obscuro..... por favor
Zanza
fatevi i gatti vostri n. 1058 " Balena e la Settimana Enigmistica"
Prendo spunto dal commento di Amedeo in margine al post precedente per spendere due righe ma solo due sulla tragedia (preannunciata) del Ponte Morandi a Genova. Tutti han parlato e tutti parleranno. La nostra redazione tutta è vicina alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che da questa ennesima dimostrazione dell' insipienza della presunzione e del pressappochismo hanno riportato danni fisici e materiali.
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Uno dei pochi lussi che mi concedo è l'acquisto, ogni giovedì, dellla Settimana Enigmistica. Un rituale che osservo sin da quando facevo le superiori. Entro dal giornalaio e dal mucchio dei fascicoli estraggo il terzo dall' alto, un vezzo trasmessomi dalla mia mamma che, quando comprava una rivista con dei cartamodelli per sarte, faceva così. Alla mia domanda sul perché di tale comportamento mi rispose: " Ovvia Dantino o un lo capisci da te? la prima in cima al monte la tocchicciano tutti e colle mani lo sai come funziona: chi se le mette in bocca, chi in culo chi ci si gratta le palle e chi la topa"
Con una mamma così non c'era altra possibilità che maturare una comunicazione diretta e senza troppi fronzoli.
Un tempo facevo anche le parole incrociate, quando c'era il vecchio Bartezzaghi. Adesso apro il fascicolo dal fondo e vado subito al rebus stereoscopico
Quello di questa settimana non era per niente facile e ho impiegato un po' per arrivarci. Il secondo tra i giochi da me preferiti sono gli incroci obbligati di cui mostro un esempio qui sopra a destra. Ho risolto anche questi sia pure con diverse correzioni. La mia vera passione però sono le crittografie e in particolare le mnemoniche.
In questo caso non si tratta di una mnemonica ma di una crittografia con ragionamento sulla struttura. Cerco di speigarmi per chi non conosce la tecnica di risoluzione crittografica. ORIME vol dire poco o niente ma se cambiassi la O in P avrei PRIME questo cambiamento è la chiave giusta ma le azioni che faccio debbono rispondere alla chiave ovvero attraverso una azione definita da una parola di 2 un altra di 2 e poi avrò la O e la P non so ancora in che ordine per ottenere al fine il nuovo risultato dopo i due punti e di 5 lettere che, se ho ragionato giusto deve essere PRIME. Ma allora l' ordine delle due precedenti sarà O + P e otterrò OPPRIME che difatti è la seconda parola della soluzione finale (che deve essere di 7 lettere) adesso devo trovare il modo di definire l'azione del cambiamento della O in P e ho solo due parole di 2 lettere. Cì sono ammattito ma cosa poteva "opprimere" parola di tre lettere preceduta da una da sola e apostrofata? Dapprima ho pensato Lì Va O P l' iva opprime non era male ma il procedimento era goffo e incompleto. Così pensa e ripensa, alla fine l'illuminazione: Là fa' (nel senso di fai-trasforma) quindi fai diventare O P ed eccola lì L'afa opprime eccome se opprime.
Talvolta, in particolare le mnemoniche, mi piace anche crearle e in passato col prof. Martinelli demmo vita a un piacevolissimo scambio sul tema. Il prof. varò anche un simpatico concorso che si chiamava il Martinello Crittografico ed ebbi la furtuna di aggiudicarmi alcuni premi virtuali per essere riuscito a dipanare i suoi rompicapi.
Non mi dispiace neppure il senza schema delle ultime pagine e mi diletta il bersaglio anche se lo trovo troppo facile.
Avevo appena terminato di completare i miei giochi preferiti quando Balena, col suo vocione gnauloso, mi ha chiesto se poteva finirla lui la rivista dato che erano rimasti gli enigmi più semplici e adatti al suo livello.
Colpito da tanta modestia gli ho lasciato un vecchio fascicolo sul divano perché del nuovo avevo ancora qualche gioco complesso da risolvere
e lui l' ha FINITA nel vero senso dela parola.
Un abbraccio da Dante
martedì 14 agosto 2018
fatevi i gatti vostri n. 1057 " s'era detto vand'è merda....."
Giusto a riprova der nove che la mi poera mamma aveva ragione no una ma un migliardo di vorte a dì la fatidica frase "vand'è merda è merda 'a voglia te a stringe 'r culo" pubbrico sta foto di viaggio.
Sono partito alla vorta di Venezia perché come sapete Holly sta poco bene e oltre ad avé bisogno d'assistenza non pole ottemperare a degli impegni presi in merito a dei trasporti colla barca.
Dunque mi tocca un viaggio da bestemmie da Livorno a Firenze, perché ho una borsa non grossissima ma pesante allacciata su un carrettino in una mano e nell'altra un carrello da scaricatori cor un condizionatore sopra. Viaggio peraltro addorcito dar fatto che ner treno l'aria è o a 10 gradi o a 45 fai te o la broncopormonite o la sauna.
Scendo a Firenze dove dovrei averwe 45 menuti di sosta prima der cambio. provo a scende:
Tra il treno e il marciapiede resta una fessura di armeno 20 centimetri, la gente spinge, il carrellino col condizionatore è robusto e riesco a buttarlo di là cola spinta d'una sola mano ma quando coll'altra tiro il carrellino col borsone la ruota (cinese) si mette a traverso e si stianta a livello dei piccoli raggi di plastica. Allora ancora una filza di madonne, un laccio da scarpe per tenere i pezzi insieme e una fasciatura col nastro adesivo americano
che non abbandono mai e siamo pronti per ripartire nel tentativo di attraversare sta palude di merda.
Dante
Sono partito alla vorta di Venezia perché come sapete Holly sta poco bene e oltre ad avé bisogno d'assistenza non pole ottemperare a degli impegni presi in merito a dei trasporti colla barca.
Dunque mi tocca un viaggio da bestemmie da Livorno a Firenze, perché ho una borsa non grossissima ma pesante allacciata su un carrettino in una mano e nell'altra un carrello da scaricatori cor un condizionatore sopra. Viaggio peraltro addorcito dar fatto che ner treno l'aria è o a 10 gradi o a 45 fai te o la broncopormonite o la sauna.
Scendo a Firenze dove dovrei averwe 45 menuti di sosta prima der cambio. provo a scende:
Tra il treno e il marciapiede resta una fessura di armeno 20 centimetri, la gente spinge, il carrellino col condizionatore è robusto e riesco a buttarlo di là cola spinta d'una sola mano ma quando coll'altra tiro il carrellino col borsone la ruota (cinese) si mette a traverso e si stianta a livello dei piccoli raggi di plastica. Allora ancora una filza di madonne, un laccio da scarpe per tenere i pezzi insieme e una fasciatura col nastro adesivo americano
che non abbandono mai e siamo pronti per ripartire nel tentativo di attraversare sta palude di merda.
Dante
lunedì 13 agosto 2018
fatevi i gatti vostri 1056 " l' operistica ballabile, a voi il TANGO"
Di solito si pensa alla musica operistica come a qualcosa di non strettamente collegato alla possibilità del ballo ma dopo averci offerto, mesi fa, il famoso brindisi della Traviata relaizzato con armonica solista e accompagnamento "alla Nado" ecco che, con un po' di impegno, un Dino Ciampi che fa il jolly passando dall' organo a più voci al basso, il mi babbo ala batteria e Dante alla consueta armonichina da 10 euri (dice che ni garba di più la roba che costa poco) siamo in grado di regalarvi nientemeno che un bellissimo tango che la mi mamma canticchia così:
"aaamaaami Ampeeeelioooo!"
A me poi pare che Dante nella musica ballabile si esprima, ammesso che sia possibile, ancora con maggior passione rispetto agli altri generi che di solito interpreta.
Bon Ascolto e grazie pegli auguri ai nostri beniamini.
Baci a tutti Zanza
domenica 12 agosto 2018
fatevi i gatti vostri n. 1055 " si pretenderebbe varcosina di meglio"
Che dire, da questa estate si pretenderebbe anche varcosina di meglio considerato che ci si contenta anche di poco. Ci si sperava tanto in questio andirivieni di Dante ma il soccorso a Holly era improrogabile, dei suoi pochissimi giorni e delle ancor più sparute visite al barre ci resta qualche bel pezzo di armonica. Dante non si sentiva bene con la gamba a traino ed era davvero un peccato perché solo un mese prima sfoderava una forma fisica da fare invidia ai miei coetanei. Oddio, mica è doventato un rudere per una sciatica ma queste cose lo abbacchiano perché è abituato ad avvalersi del proprio fisico e ogni menomazione della sua valentia lo incupisce. Comunque abbiamo passato 3 o 4 sere con Dino e il mio babbo. Gli affari son magrissimi in questa estate canicolare e al barre si vedono poco anche gli amici più stretti abbarbicati come sono ai condizionatori. La mi mamma vorrebbe chiudere e il mi babbo andare in pensione ma son pensioncine da commercianti e chiudendo il Barre io e Riccardo e Mosca non avremmo uno straccio di attività. Forse si dovrebbe renderlo un localino di tendenza ma a pensare di fare del Bar Nado uno di quei troiai tutti stuzzichini e aperitivi.... mi ci piange il cuore e qualche cos'altro.
Per ora si regge così poi si vedrà.
Di seguito il trio con organo e chitarra per Dino, percussioni pel mi babbo e armonica per Dante ci regala un pezzo storico che fu dei Platters ma anche di un Freddie Mercury che superò sé stesso in una versione indimenticabile.
Un abbraccione da Zanza
sabato 11 agosto 2018
fatevi i gatti vostri n. 1054 " Quando è merda è merda...."
Vand' è merda è merda hai voglia a stringe 'r culo è più facile empissi fino a capelli che arreggela diceva la mi povera mamma e colla mala sorte lei c'ha dovuto combatte parecchio finché ala fine un c'ha lasciato le penne.
Donque dopo ave fatto un discreto periodo co Holly s'era tornati su perché lei aveva diversi lavoretti cola barca nova. La barca è bella robusta e ci avevo lavorato spora come un dannato ma ha un difetto grosso non cammina na sega. Grande e pesantissima apparteneva a na ditta edile quindi svilippava una buona capacità di carico, ottima tenuta in acqua ma si sa, i muratori la barca la portano piena di materiale la mattina, la ormeggiano e ala sera la riportano via piena di calcinacci e materiale di scarto. Holly era abituata a una agilissima barca da pesca dove le manovre sono fondamentali. Convertendo la sua attività principale in trasporto di cose per conto terzi, la sua barca risultava inadatta come struttura ma sarebbe andata benissimo come sveltezza, il topo invece si move troppo piano e le perdite di tempo sono grosse, quasi da compromettere buona parte dei lavori. Io ho fatto tutto il possibile, ho persino cambaito l'elica e lavorato, per quanto ne ero capace, sul motore ma ho guadagnato al massimo un paio di nodi, irrilevente risultato per le necessità che si hanno. Poi, non avendo da fare a Venezia, mentre a Livorno qualcosina c'era e in più dovevo rimontare la mia vespa sono ritornato in Toscana. Holly probabilmente si è stancata troppo sotto il sole e ora ha avuto un abbassamento di pressione che l'ha stiantata a letto senza che si vedano apprezzabili mutamenti nella sua condizione nonostante l'impegno del medico curante. Così con un dolore boia a na gamba e cento euri in tasca, che m'ha prestato Ampelio, mostrandomi il cassetto voto come a scusarsi di non avere maggiore disponibilità, ho dovuto prendere il primo treno possibile al costo bestiale di 67 euri perché sti stronzi dicono che hanno finito i posti pe' la carta d'argento. Mi chiedo perché tali posti debbano essere contingentati se ormai siamo una popolazione anziana.
Comunque sto tornando su, preoccupato per Holly, distrutto dal caldo perché si stiantava anche a Follonica e Livorno, co tutti i lavori rimasti a mezzo e Ito sula cantonata che aspetterà a voto il mio passaggio mattutino.
Oltretutto a parte il conforto della presenza non so davvero cosa cazzo fare oltre quello che ha fatto il dottore. Sono riuscito a caricare in treno un condizionatore che mi ha regalato Dino e che era di Don Luigi.
A Venezia pare il caldo sia ancora maggiore per il tasso superiore di umidità. Speriamo che insieme ai ventilatori questo aggeggio pesante e antico apporti un po' di beneficio se non a noi perlomeno a Belena che ormai dorme nella vasca con mezzo dito di acqua per refrigerarsi e quando ne sorte fori distrugge tutta la casa perché Holly non gli pole stare dietro.
Insomma una giornatina come si deve.
Pe vedere di faccela mi so fatto una puntura di bentelan in una coscia e perlomeno dovrei riuscire a portare la borsa e il condizionatore a casa. Ala stazione mi ha accompagnato Zanza col furgoncino del bar.
Non so se potrò ritornare a breve anche se ho preso degli impegni e li dovrei mantenere. Non so, inoltre, se riuscirò a far fronte all' impegni che aveva preso Holly perché se è vero che in barca ci so andare bene è anche vero che non conosco un cazzo di canali e di rii, non so i sensi vietati e le norme di navigazione interna ad uso commerciale, sono così tante che mi fanno venire da rigettare. Se faceva tardi lei con quel cazzo di topo immagino che io finirò le consegne di notte e perderò tutti i lavori che Holly aveva acquisito
ma non mi meraviglio
tutte le cose che m'ha insegnato la mi mamma sono tornate a puntino e come si diceva
quando è merda è merda hai voglia te a stringe 'r culo.
A presto
Dante
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