domenica 7 maggio 2023

fatevi i gatti vostri n. 1998 Le serie storiche

 


Ho saltato a piè pari l' impegno preso per il sabato. Avevo troppe tesine da visionare. Pare, infatti, che, con l'arrivo di questa primavera assai ritardata, i miei studenti abbiano deciso di affrettare le consegne per dedicarsi ad attività outdoor piuttosto che ingobbirsi alla scrivania cercando di seguire le mie tediosissime guidelines per la redazione di simili lavori. Ne è risultato un notevole calo di qualità direttamente proporzionale alla velocità con la quale mi hanno presentato i loro compiti. Così  il mio tavolo da lavoro risulta strapieno di lavori malfatti implicando una correzione assai più complessa dato che son solito motivare diffusamente le mie critiche. Mi pare comunque che l'impegno preso in premessa fosse di pubblicare un post per ogni  week end. Spero pertanto che nessuno dei nostri affezionati lettori sia rimasto deluso. 

Veniamo  all'argomento del giorno:

Le serie storiche 

Non intendo quelle che il Vico denominava corsi e ricorsi ovvero il fatto che gli eventi paion ripetersi in maniera seriale a determinate scadenze di tempo. Mi riferisco, invece. a quelle serie tv che ormai stanno soppiantando i film almeno secondo il parametro dell' audience e degli indici di gradimento dei telespettatori. Tralascio decisamente quelle comunemente definite soap opera. Non le sopporto proprio né mi interessano particolarmente quelle legate all' acume di avvocati, giornalisti o professoresse che si improvvisano, con successo, detectives. Mi piacciono invece quelle di carttere storico, specie se ben ricostruite e con elementi riconducibili alla realtà anconrché adeguatamente romanzata. Non avevo mai visto Romulus e me lo ha suggerito Evan che fu moroso di mia sorella. Lo sfortunato connubio, del quale entrambi conservano teneri ricordi, non lo ha allontanato dal giro delle mie amicizie, cosa che talvolta, purtroppo, accade. Ho provato a vederne il primo episodio, sia in Inglese sia in italiano e  devo dire che essendo di manifattura italiana lo preferisco nella mia madre lingua. Certe espressioni non vengono rese in inglese con la medesima efficacia sebbene non ne decolorino troppo l'originario intento dell' autore.

Serie storica firmata da Matteo Rovere, già autore del film Il primo re sullo stesso argomento, Romulus è una perfetta intersezione di genere drammatico, biografico, thriller politico e, ça va sans dire, storico. Il tono cerca di essere il più realistico possibile, è crudo, vero, quasi sanguigno, a tratti, nel solco tracciato da Vikings e da altre serie che potremmo definire true history

L'ambientazione è il Lazio latino pre-romano, dove le piccole civiltà italiche locali a tratti sono in lotta, a tratti sono alleate tra loro. 

Oltre alle rivisitazioni-ricostruzioni di Romolo e Remo,  ci sono alcuni personaggi storici, o semi-leggendari ma comunque riportati nella storia della fondazione dell'Urbe che raccontavano le fonti antiche.

La critica ha accolto piuttosto benevolmente le due stagioni finora andate in onda su sky.

Secondo Claudio Pizzigallo (su Today.it film) il più grande limite di questa serie tv creata da Matteo Rovere sta nel fatto che Romulus è "troppo italiana".

Ma, sia chiaro, ci tranquillizza, troppo italiana non in senso dispregiativo : niente affatto, Romulus non ha i difetti di alcune (forse troppe) produzioni italiane, ovvero la mancanza di attenzione ai dettagli, personaggi poco credibili o una fotografia  "apri tutto / chiudi tutto".

No, no, il problema di Romulus è che è una serie tv italiana, e per quanto sia fatta in maniera eccezionale (dalla scrittura alle scenografie, dalla fotografia alla regia e ovviamente all'intepretazione di ogni singolo personaggio) non ottiene l'attenzione e la visibilità che meriterebbe.

Se una serie tv di produzione americana si dedicasse con sosì tanta cura a una ricostruzione storica, al punto da arrivare a ricostruire una lingua come il protolatino ricostruito da Gianfranca Privitera e Daniela Zanarini, ci sarebbe tutto il mondo a parlarne. Ci sarebbero latinisti su Reddit a discutere della scelta di usare "dracruere" per "piangere", con una chiara derivazione greca, o ci sarebbero i meme con scritte come "age", "siste" o "tibi sum". 

Sarebbe un fenomeno di costume di portata mondiale, con un merchandising a seguire, e con professori di storia e di filologia che si confrontano nei principali programmi di approfondimento. I premi arriverebbero a pioggia, ci sarebbero già stuoli di produttori a pensare a spinoff, sequel o prequel.  

Invece, purtroppo per Matteo Rovere e per tutti coloro che lavorano a Romulus, siamo di fronte "solo" a una meravigliosa serie tv italiana, realizzata con un cast senza grossi nomi, rispettando l'ecosostenibilità e con attenzione impressionante alla fedeltà storica. E invece di essere un fenomeno globale, Romulus resta un capolavoro che il mondo non conosce e non apprezza come invece dovrebbe. "O rempora o mores" ci verrebbe da dire, davanti a una tale ingiustizia...

Sempre tra gli osservatori che considerano benevolmente gli esiti della fatica di Rovere, Matteo Testa su  ondacinema osserva i rapporti storiografici della serie.

La parola storiografia a titolo di questa riflessione deve essere intesa, scrive, come una provocazione poiché, come sostenuto, la volontà delle serie tv di farsi prodotto di indagine storica è, per essere riduttivi, superficiale e subordinata alla logica della finzione e della narratività. Però è indubbio il tentativo della quality television, probabilmente a cominciare proprio dai primi prodotti HBO (si rimanda alla spiegazione dettagliata di Matteo Zucchi su "Il Trono di Spade"), di contaminare di realismo le serie tv; e, laddove si produce un rapporto privilegiato con i fatti storici, ecco che l’apparenza di molti di essi è quasi storiografica, di ricerca specialistica e puntuale che presuppone, talvolta, conoscenze implicite da parte degli spettatori che li visionano. Per realismo si intenda non soltanto la messa in scena di dinamiche con un certo grado di realtà, ma anche la capacità di sfuggire alla preponderante cornice metaforica attribuibile a un ambiente o a un personaggio.


A me sono piaciute entrambe le stagioni. La maggior parte delle puntate le ho viste insieme ad Evan e amici di Oxford, pertanto in inglese. Ma la lieve critica che ho fatto alla truduzione non ha affatto inficiato la gradevolezza di questo buon prodotto tv che suggerisco con  giustificato entusiamo ai nostri lettori appassionati del genere. Una sola avvertenza, stiamo parlando di popolazioni dedite a riti pagani con sacrifici, a combattimenti cruenti e all'uso di mangiare il cuore dei nemici estraendolo direttamente con le mani quindi non è roba per persone impressionabili.

In cineteca, come al solito, troverete tutte le indicazioni in merito ai canali che consentono la visione in streming delle due serie.

Buona Domenica 

Bobby

 

sabato 29 aprile 2023

fatevi i gatti vostri n. 1997 "tornare tra le tu braccia sperando che ti sia lavata l'ascelle"

Oggi come vi dirò nel video, sono mpreparato. Nessuno dell' altri redattori era disponibile. Allora m'hanno lasciato 'r fiammifero n mano. Provo a mettere una registrazione di come sonare quella bella canzone di cui vi dissi alcuni post fa: Volvér Volvér. Una canzone che m'ha davvero acchiappato l' area del melenso che da qualche parte ho anch'io.

Come ricorderete  il film Lucky me la fece sentì pella prima volta, poi mi corpì la bella covere di Inés Adam che ha il nome dela mi nonna e mi ricorda la mi prima fidanzatina. 

Nzomma abbastanza per tirare fuori quel poinino di romantico che alberga sotto la pelle dell' orzo. 

A proposito d' orzi:  io un l'ammazzerei l'orza del Trentino. Ammazzerei l'amministratori e chi l'ha conzigliati di mette l' orzi in quer modo. 

E c'è una ragione a tutto ciò: se nessuno gli va intorno, l'orsa un ammazza più nessuno. Poi per permette ala gente di passeggiare magari l' orzi si spostano in altre aree indove ci siano percorsi adeguati e personalele addetto alla guida dell' escurzionisti. Dele teste di cazzo a governare anche localmente di danni ne possan fare tanti altri e in disparati settori. Qui il video in cui m' arrabatto a sonalla pezzettino a pezzettino perché possa essere d'aiuto a chi, tra i lettori, ha la mi stessa passione pell' armonica.Poi di seguito metto la tablatura dela canzone. Se poi dell' armonica un ve ne mporta na sega potete guardà il video solo pe fa du risate.  Cole mi conzuete goffaggini troverete modo di mòve le labbra in positivo e di passà na mezz'ora nzieme.

Bon fine settimana

Dante




Le note indicate da un numero preceduto dal segno meno vanno aspirate tutte le altre soffiate.

Este amor apasionado

3 4 5  -4  -5  5 -4  4

Anda todo alborotado

3 4 5  -4  -5  5 -4  4

por volvér

-4 5 -5 

Voy camino ala locura 

-5 5 -5 5 6 -5 5 -4

y aunque todo me tortura 

-5 5 -5 5 6 -5 5 -4

se querer

-5 -4 5

Nos dejamos hace tiempo

pero me llegò el momento

de perder  (tutta questa parte ha le stesse note delle prime 3 righe della canzone)

Tu tenias mucha razon

-5   5  -5  -6   6  -5   5

le hago caso al corazon

5   4   5   6  -5   5   -4

Y me muero por volver

-4  5  -5    -4   5   -4   4

Y volver volver voolver

6  6 -6 6   -6   7   (-6-7) queste due ravvicinate molto

a tus brazos otra vez  llegaria hasta donde estes

-6  6  -6  6  -6  -5   6

llegaria hasta donde estes

6    6   -6    6    -6      7    -7

yo se perder  yo se perder 

-7  -7  -7  - 6   -6  -6  -6   6

quiero volver volver volver

6   6   6   -5   6   -6   6   5

da qui si ripete riprendendo da dove diceva "nos dejamos hace tiempo......"

sabato 22 aprile 2023

fatevi i gatti vostri 1996 "invece d'aiutalla e ncoraggialla la gente, e la fanno scappà la fanno"

Come sapete, oramai da tanti anni, mi sono appassionato all'ascolto degli audiolibri. Prencipiai per dare un aiuto al mi babbo che. a seguito di sfortunati interventi di cataratta era doventato ceco da un occhio e ipovedente dall' altro. Riesciva a movessi in autonomia ma per lègge doveva addoprà na lente d' ingrandimento grande come un piatto da minestra e dopo poco si sentiva affaticato. Io l'audiolibri l'avevo conosciuti n America. aAdire il vero il primo fu di un certo Zig Ziglar, un motivatore che a sentillo pareva posseduto da un quarche demone che lo rendeva nvasato. Me lo regalò il presidente d' una università per la quale nzegnai per doverzi anni e che mi aveva preso a benvolé. Un giorno mi disse "Ascorta questo quando sei in macchina. A mé m'à conzentito d' arriva in cima all' univerzità e di coronà tanti de mi sogni". La macchina era una Cadillac anni settanta e me l' aveva mprestata r presidente stesso. Messi dentro la cassetta e prencipiai a sentì sto Zig che ala fine era uno de tanti esegeti dela psicologia positiva dell'auto motivazione e a parer mio non aggiungeva granché ai tanti libri  che parlano "di quer successo che si raggiunge basta credici". Di tali pubbricazzioni l'americani son ghiotti  guasi alla pari dele patatine e dele bevande gassate. Però mi piaceva l' idea di ascortà un libro mentre guidavo. Lo dovevo rimandà ndietro parecchie vorte mentre la Cadillac mi portava nzu e ngiù pe la Pacificche cost aiuei. Ciò era dovuto ar fatto che r mi ingrese per quanto "spendable" (come dican loro laggiù)  unn era all' artezza di vello dell' interpreti e traduttori . Se anche sapevo chiède da mangià e da béve an barre. Se mi riesciva d' attaccà discorzo co  qualche ragazzota che mi sembrava priva di compagnia la sera dopocena a quarche  karaoke, da lì  a traduce ogni parola di vello Ziglarrre che pareva ndemoniato ce ne correva. Ma orami r vaso di Pandora s'era scoperchiato e bramavo l' udiolibri. Alla Barnes e Noble andetti al reparto audiocassette e mi comprai Zanna Bianca di Gekke Lòndo. Lo conoscevo nela traduzione italiana e armeno sapevo la storia. Poi la lettura era lenta e pacata e riescivo a seguilla senza troppe ripetizioni. Dopo un po' dell'audiolibri mi ruppi le palle. Come mi succede di tutti l'amori che mi spuntano mprovvisi e svaniscano prima dell'acqua gassta quando la lasci senza tappo.Me ne dimenticai fine guasi ar dumila quando mi vienzero in mente per via der problema der mi babbo. Lui era a Follonica dala mi zia in que giorni. Nele librerie di lì però audiolibri un se ne vedevano. Ebbi culo a penzà di domandallo in biblioteca. Lì si che n'avevano una caterva di cassette audio co libri letti. Le pigliavo e cor una di quelle aradio a doppiacassetta ne facevo na copia per mi babbo. In realtà la cosa un era che fosse proprio correttissima ma mica li rivendevo e nemmeno li pubblicizzavo ad altri. Solo permettevo a lui di potelli ascortà anche in un tempo lunghissimo. Poi prencipiai a raccogliergli molti dei libri che venivan letti su Radio Tre nela rubrica Ad Alta Voce. Allora era  conzentito ir daulodde e per me era na pàcchia.

Ho continuato a seguì i podcaste rai anche dopo che r babbo è andato ndove ci sò  Esserino e Ito e dove ir Gatto Eterno se ne frega de copiraitti e ti fa ascortà quello che voi. Così r mi babbo ascolta le novelle di Pirandello ed Esserino ir Gatto coli Stivali. Li vedo a vorte n zogno e son contenti uno accoccolato sule gamve dell' altro, cioè r gatto sule gambe der mi mabbo e no r contrario che un omo in collo a un gatto un s'è mai visto nemmeno nell' edenne der Gatto Eternissimo. Ito nvece è sempre a giro anche lassù, cercando la monta dele gatte che diverze Sante hanno portato dietro quando hanno preso la corriera senza biglietto di ritorno.

Da un ber po' di tempo la Rai ha dato na ravversata ar su immenzo archivio di audioletture. Purtroppo ner compiere questa operazzione ha inzerito na serie di compricazioni che un v'immaginate. Se uno già un ci vede di suo pe almeno potessi  orizzontassi a tastoni senza peraltro ottené un gran resultato. deve bestemmià tutti i santi der calendario e poi chiede aiuto ala Madonna minacciando di rivelà tutti i su segreti di camera. 

Quando poi fosse per culo incredibile e sovradimenzionato, giunto all' archivio fatidico si troverebbe n antra bella sorpresa. Ovvero le puntate colle varie letture de libri un si possano più scaricà. Anche se ci vedo ancora discretamente  vi immaginerete senza sforzo quanto ci ho bestemmiato. Poi come sempre quando me lo vogliano mette n culo a me, mi so organizzato pe mettelo nculo a loro. Si badi bene senza avere alcuna ntenzione di ricavacci nemmeno un centesimo e di fà danno a nessuno anzi semmai di dà un aiuto ale genti per cui quell' audio sono come rpane per chi un mangia da na settimana.

Ci vole un po' di pazienza ma la cosa un'è difficile e si pole fa in du modi.

Per avelli ambedue a disposizione potete fa così

intanto scaricate il programma gratuito AUDACITY 


(lo potete fa di qui ir daulodde https://www.audacityteam.org/download/ quello vi permette di registrare ogni cosa che venga riprodotta dar vosto pc. Attenzione che il modo di registrazione pole esse da microfono o da altoparlanti interni. Scegliete questa soluzione e le registrazioni avverranno senza fruscii o rumori d'ambiente.

Facilissimo ma richiede tempo perché essendo un registratore per fare la su funzione necessita esattamente delo stesso tempo di durata del brano che riproducete sul pc. Se la lettura è di 150 ore in totale dovrete registrà per 150 ore un si scappa.

E allora ecco nantra scappatoia 

scaricate una estenzione   per Chrome 

o

per Mozilla

(a seconda di quale broserre adoprate) . L' estenzione si chiama Video DownloadHelper  e ir su simbolo so ste tre palle


Una  volta scaricata l' estenzione il broserre la aggiunge da sola e nela barra srumenti vi apparirà come na macchiolina grigia eguale a questa.



allorché prencipiate a guardare un filme sur pc o ad ascortà un audio la macchiolina si trasforma in ne tre pallini colorati che prencipiano a girare, vole dì che vi permette appunto. di registrare video e anche audio riprodotti dar pc. Qualora un apparissero i pallini voi cliccate sula macchiolina perché talvolta è un po' pigra questa appe e bisogna aiutalla.

Vediamo di fallo nzieme vado sul sito raiplaysound alta voce

Cliccando qui sopra

vedo na bella scerta di roba tipo vesta



e mettiamo venga attratto da Alice ner paese dele meraviglie.

ci clicco sopra e mi viene la lista dell' episodi ma per quanto faccia un trovo un cazzo che mi permetta di salvallo in locale e mi girano le palle perché ir canone me lo mettano sula bolletta dela luce quindi avrei diritto di sentimemla come cazzo mi pare vella lettura. Chiaro ch epotrei attaccà un registratore come si faceva na vorta ma cerchiamo d'esse moderni. Allora clicco sull' episodio uno e

mi parte l' audio


ora guardo nell' angolo in arto a destra der mi pc e siccome  un vedo i pallini colorati, sivede che busi quando legge fa caca anche loro oltre che me, clicco sula macchiolina, poi dar menu che mi si apre riclicco su downloadhelper 

e tra le varie cose che mi mostra

vedo anche che c'è un file audio da 24 mega l' importante è che scelga quello co scritto mp3 accanto lo riclicco e accanto appare na freccina bianca


ricordate anche che  siccome ne mantiene in memoria diversi sappiate che quello in riproduzione è sempre quello più in basso nel menù che vi compare se cliccate la freccina vi sapre un menù così



sceglie quello che dice soltanto "sacarica e clikkatelo dopo un attimo vi si aprirà un pop up simile a questo indove vi si chiede da quale parte e con che nome lo volete sarvà



ditigli indove lo volete sarvà e lui in pochi secondi vi scarica il file audio che di solito è di quarche diecina di megabait. Lo potrete ascortà anche offline con quarsiasi riproduttore di musica vi piaccia ascortallo.

Sperando d'avevvi fatto cosa gradita vi auguro bon uicchende


Dante

sabato 15 aprile 2023

fatevi i gatti vostri 1995 "quando il cerchio si stringe"

Il romanzo mi era piaciuto molto, il film meno, nonostante gli ottimi interpreti. All'interno di questa rassegna tematica su esperimenti socio psicologici merita comunque di esser visto. Anche perché, in un futuro piuttosto prossimo, ci troveremo a fare i conti con  realtà di questo tipo o, quantomeno, con i tentativi di trasformazione della nostra vita ad opera di vari Fratelli. Grandi Fratelli, ovviamente. Il problema è stato affrontato sotto molte angolazioni e in un periodo che va indietro nel tempo, almeno fino al fantastico libro di Ray Bradbury Farenheit 451. Bello anche il film che ne fu tratto. 

Per la recensore mi affido al testo integrale degli ottimi interventi comparsi su   https://pillsofmovies.com/ del  25 e 27 marzo 2020 aventi per oggetto rispettivamente la trama e i commenti sul finale del film.

Nella nostra cineteca troverete, come sempre, tutte le indicazioni per reperire la pellicola su canali che la trasmettono in diretta o in streaming.


Buona visione e Buona Settimana. 

Bobby



testo integrale mutuato da pillsofmovies del 25 marzo 2020 sito citato nella nostra presentazione qui sopra.

Mae viene assunta in un’azienda famosa e visionaria, The circle, dove il concetto di privacy viene rivoluzionato grazie all’uso della tecnologia. La ragazza (Emma Watson) fa una rapida carriera ma si scontra con alcuni quesiti morali.

Lo story concept del film è intrigante ed estremamente attuale, immaginando le possibili implicazioni di un futuro (forse non troppo lontano) dove tutto è online e i social network si identificano con la vita stessa.

Ciò che viene a mancare è però lo sviluppo in fase di sceneggiatura. Innanzitutto alcuni personaggi chiave, come l’amica Annie e Kalden, l’inventore di The Circle, sono caratterizzati al minimo, a causa di alcuni tagli rispetto al romanzo da cui la storia è tratta. Kalden in particolare è una comparsa del film, nonostante l’importanza del personaggio, tanto che è impossibile giustificare le sue azioni.

L’evoluzione di Mae stessa stride con il finale. Un finale flaccido e dissonante, che rovina quanto di discreto fatto fino a quel momento.

La scelta è inspiegabile. Non si sensibilizza su ciò che è moralmente giusto, come si può supporre dal percorso di Mae fino a quel punto, né si va dal lato opposto, scelta fatta nel libro, dove Mae tradisce Kalden e conclude sognando un mondo dove anche i pensieri sono pubblici. Un finale, quest’ultimo, potente ed enfatico.

I produttori o forse James Ponsoldt (regia e script) scelgono invece una via di mezzo, che non accontenta nessuno.

testo integrale mutuato da pillsofmovies del 27 marzo 2020 sito citato nella nostra presentazione qui sopra.

La nostra opinione

Perché non ci piace il finale del film

Nel film Mae sembra poco a poco rendersi conto dell’importanza della privacy e il suo percorso nel film, dall’episodio con i genitori a quello dell’amico Mercer a quello dell’amica Annie, va verso una sua consapevolezza e verso il contrasto con gli intenti dell’azienda. Il finale invece ribalta tutto, ma non generando un colpo di scena, bensì una grande incoerenza.

Perché ci piace il finale del libro

L’autore porta all’estremo l’utilizzo della tecnologia e dei social network e la sua protagonista subisce un vero e proprio lavaggio del cervello. La sua scelta finale non solo è di grande effetto, ma è anche coerente con il suo sviluppo nel romanzo e suscita uno stridente fastidio e stupore nel lettore, che è costretto a fare i conti con quanto l’autore ha esposto nel suo romanzo di fantascienza.

sabato 8 aprile 2023

Fatevi i gatti vostri 1994 " Bona Pascua "

Certo che lo ha scritto lui, ci ha messo quasi diciassette anni ad imparare a leggere e scrivere perfettamente o quasi come potete vedere dalla cartolina con la quale insieme a noi vi fa gli auguri


E' qui con noi e le sue amatissime Emma e Alice e si prepara al pranzo pasquale. A vederlo non sembra il Balena cui eravamo abituati, l'ipertiroidismo senile aveva falcidiato i suoi 12 kg riducendoli a poco più di un terzo. Poi con la medicina, che gli somministriamo ogni giorno, si è ripreso alla grande e adesso  sfoggia un fisico da gatto giovane. Da far quasi impallidire le micette che, invece, abbondano in sederoni e cosciotte. Balena sale e scende perfino dal tavolo e non avendo più la tremenda zavorra colla quale ha convissuto per tanti anni si esibisce anche in qualche salto. Dorme molto ed è diventato più coccolone. In compenso la notte manda miagolii stentorei perché ha fame e non troviamo il modo di spostare il suo orologio biologico. Abbiamo provato a lasciare il piatto pieno ma è preda degli appetiti di Cice e di Emma. Qualora sopravviva ancora qualcosa al risveglio del Doge, questi lo rifiuta sdegnosamente. E' perlopiù Dante che si alza, lo governa, come dice lui, alla toscana e poi si fa il primo caffé. Di solito sono le 4 del mattino e lui giustifica la levataccia dicendo: "tanto prima o poi dovevo pisciare quindi  vale la pena di contentare anche Balena e fare un viaggio e due servizi". Lo fa, a parer mio, per concedere anche un po' di riposo in più alla zia alla quale gli anni in laguna stanno pesando più di quanto lei stessa avesse preventivato. Ad essere sincera le giornate in barca pesano anche a me. A dispetto della gran ginnastica che faccio e del buon trofismo muscolare raggiunto ho, infatti, una serie di doloretti alle spalle e alle ginocchia che per i miei anni appaiono davvero prematuri.

Ieri è arrivato Bobby da Londra. Nessuna creatura bianchiccia al suo seguito sebbene da tempo frequenti  una simpatica irlandese dai capelli color rame e dalla voce incantevole con la quale converso ogni tanto via whatsapp. Fa la ricercatrice a Oxford e mancava da tempo dalla natia Dublino. Bobby mancava da Venezia  dalle vacanze di Natale quindi hanno deciso per una settimana da single. Spero comunque di incontrarla prima o poi perché ha fama di bere whisky e birra come un uomo e di render più efficaci le sue affermazioni con pugni sul tavolo. Molto interessante la cosa e soprattuto da valutare in rapporto al carattere non facile di mio fratello.

Nell' augurarvi una felicissima Pasqua

mettiamo in cineteca tutte le indicazioni per reperire i canali dove potete vedere in diretta o in streaming tre interessanti film che possono esser visti in  questa ricorrenza 

Dani

  • Noè
    Una delle più celebri vicende bibliche è sicuramente quella dell'Arca di Noè che viene narrata nell'Antico Testamento. Il film "Noah" del 2014, diretto e prodotto da Darren Aronofsky, vede come protagonista Russell Crowe che salva il destino di tutti gli uomini giusti dal diluvio universale progettato da Dio. Una storia di coraggio, sacrificio e speranza che vale sempre la pena vedere.
     
  • Jesus Christ Superstar
    La trasposizione cinematografica di un musical rock su Gesù che riscosse un successo planetario. "Jesus Christ Superstar", con la sua colonna sonora indimenticabile, è stato capace da sempre di conquistare e di unire le generazioni. L'autore dei testi, Tim Rice, e della musica, Andrew Lloyd Webber, hanno davvero saputo raccontare l'ultima settimana della vita di Cristo in modo originale.
  • The Passion
    "The passion" di Mel Gibson  fu il film più visto delle festività di Pasqua del 2004 e incassò più di 610 milioni di dollari in tutto il mondo. Girato in Italia, tra Matera e Cinecittà, racconta le ultime 12 ore del sacrificio di Gesù. Le scene estremamente violente sono state oggetto di diverse critiche e rendono questa pellicola decisamente meno adatta ai più piccoli, anche se non fu vietato ai minori. Rimane indubbiamente un classico anche per quanto è stato discusso.


giovedì 30 marzo 2023

fatevi i gatti vostri n 1993 "Inés.... come la mi nonna"


Oggi Bobby ha n' indisposizione di rete e ci ha scritto d' avé difficoltà a provvedere al su numero del blogghe. 

"Nessun problema" n'ha detto la su sorella "tanto c'è lo zio Dante che è qui a n fa na sega nulla". Lei glielo ha detto in veneziano ma così rende meglio l'idea. 

Il ché poi è solo parzialmente vero perché da un lato è assodato che la bronchite un mi vole passà e devo sta n casa. Quindi le mi mille attività open aire so sospese. L' accidente che ho addosso dev'esse rmedesimo der Papa. Un virusse che attacca le persone importanti, lui è in contatto co Dio e io col Gatto Eterno sebbene non ne possa esse vicario. Dall' altro però mi faccio più r culo a casa che le nostre du donne in barca. Nfatti come prima cosa  devo  penzà a gatti  che mangiano e fanno i su bisogni e gnaulano pe ogni voglia che gli piglia. Poi visto che devo sta chiuso mi metto  a fà da mangià. Attività quest'urtima che un mi dispisce per niente. Molto meglio sta a fornelli che rivoltà r pisciatoio de mici che pisciano e caano come fossero a cottimo. 

Compatibilmente col poco respiro che mi lascia la tosse m'è anche capitato un lavoro di traduzione dall'ingrese. Me l'hanno dato non tanto perché io  sia r meglio traduttore sula piazza. Tratta di allenamento mentale speciarmente riferito ai giochi a due come r tennisse or biliardo o la scherma. I mi committenti sanno che gioco a scacchi da quando avevo dieci anni  e hanno penzato che io sapessi rènde in italiano certe espressioni legate appunto al ruolo che ha  r capo o meglio la mente  nella pratica d'uno sporte o d'un gioco. Sarebbe anche interessante pe le tante innovazioni apportate dala teoria de processi mentali sopravvenute nell' urtimi vent'anni. E il libro ne parla con dovizia di particolari e riferimenti specifici a tutte le pubblicazioni scientifiche cui si rifà. Ma so oltre trecento pagine e poi in questi lavori io so pignolo da fa schifo. Sicché ala fine mi ci piglia un mar di testa da stiantà e allora mando n culo tutto, chiudo r compiutere mi butto a letto e guardo un filme. 

Ultimamente ne ho visto uno che ho nzerito a pieno diritto in quello che chiamo l' albumme de capolavori e un me ne frega nulla se la critica la penza diversamente. Il filme si chiama "Lucky". Il tema generale è la vecchiaia e il fronteggiare l'idea dela morte. Avevo visto da poco  "Youth" di Sorrentino (bello ma prolisso da morì) e Amour (piuttosto angosciante) che sono du be filmi, più o meno su quel versante tematico ma sto "Lucky" li stacca di parecchie lunghezze come si dice de cavalli da corsa. John Carrol Lynch che arriva dal mondo degli attori caratteristi è alla sua prima esperienza come regista  ma  ci regala un film che anderebbe messo in cornice scena pe scena. Cor una economia incredibile, dialoghi semplici e il resto basato tutto su quell' incredibile attore che è Harry Dean Stanton,  

Per ora accontentatevi,  un vi voglio di troppo, magari a voi vi fa caà. A me m'ha toccato così profondamente da avemmi spinto a riguardallo du volte e sempre col medesimo resultato: m'è piaciuto un sacco e mi ha anche dato molto.

Tra le cose lievi che mi ha regalato, c'è quella di una riscoperta dela musica messicana perché il protagonista vive in un area dove la commistione tra americani e latini è forte e lui ama il tango. 

Bene tutte le mattine lui si sveglia accende un vecchio riproduttore di musica e inizia la giornata colle note di "con el tiempo y un ganchito" che in pratica è una bellissima immagine perché ci dice che con il tempo e un piccolo amo si può prosciugare il mare. Immaginatevi un po' quanto tempo ci vole e come scivolerebbe via l' acqua da un amo eppure se dilatiamo il tempo all' infinito la cosa doventa possibile perché una pur minima quantità di tempo bagna l' amo e viene trasportata. Una follia ma all'infinito si pole. 

Ma di questa canzone parlerò in un altro poste. Ce n' è un altra qui che mi interessa commentare si chiama "Volver Volver" ed è stata scritta ner 73 da Fernando Maldonado e resa famosissima da Vicente Fernandez. Mi sto dando da fare per imparalla coll' armonica presto ne pubblicherò le tablature. Comunque cercandone le varie versioni ne ho trovata una che mi ha acchiappato l' animo guasi ala pari del filme.

La interpreta una creatura meravigliosa . Posso dire tranquillamente che leilì  mi ha prodotto na sorta estasi. Intendiamoci un parlo di piacevolezze legate all' aspetto fisico, anche se a vedella mi fa venì ala mente una mi  fidanzatina che s'è serbata un posto speciale ne mi ricordi. Avrete notato, ner tempo, che c'è sempre qualche cretino che ci scrive che noi der blogghe si raccontano un sacco di palle. E allora  metto anche sta foto di noi due nzieme.No tanto pe riampiange ir fascino d'una vorta ma pe zittì l' imbecilli.  E' ir 73 o e quello co baffi e quer monte di pelo n capo so io ma credo che i lettori affezzionati  un abbino difficortà a riconoscemi per quanto ir tempo abbia prodotto i su effetti anche sula mi pellaccia.



Come leiquì nela foto  anche questa che nterpreta Volver Volver è na bimbina normale cor un gran sorriso, co na prima di poppe, forze na seconda, bellina molto ma un fa parte dele strappamutande che riscotan crediti a forza d'ostentà cosce poppe e culi. Perché cari mia ci sono dele cose ner fascino femminile che un riescirò mai a etichettalle, forse me  è la seduttività dele persone che sanno far tutto con grazia e lei sona la chitarra e canta e sorride  cor una grazia ammirevole e poi sarà un caso ma si chiama Inès come la mi nonna materna che da noi  a Livorno si diceva ìnesse  accentando l' iniziale e storpiando quel nome che è bellissimo. C'anche una curiosità ulteriore:

Inés di cognome si chiama Adam e canta anche benissimo in inglese. E' argentina di buenos Aires ma probabilmente ha il babbo di origine anglosassone. Tra gli altri interpreti di questo bel pezzo invece o trovato un Sean tipico nome anglofono, che di cognome si chiama Oliu cognome che di certo un è americano. Lui canta dala California e ricalca la interpretazione  classica cantata senza parsimonia di voce come lo faceva Vicente Fernandez che la portò al successo.

Due modi diversi di regalacci questo bellissimo brano anche se io preferisco l'interpretazione dela bimba. 

Ve li propongo tutti e due. Oltre naturalmente al filme che è presentato in cineteca inzieme a tutti i modi pe vedello su canali esteri anche in lingua italiana.

Bon fine settimana

Dante

Qui sotto Inés


e questo è Sean che si dice Sciòn e che secondo me ha davanti una gran carriera. Il fatto che abbia detto che preferisco Inés, come avrete capito è dovuto perlopiù a fattori sentimentali quindi bravissimi tutti e due!.



Oltre ad ascoltare  il bel brano naturalmente c'è anche il filme che è presentato in cineteca inzieme a tutti i modi pe vedello su canali esteri anche in lingua italiana.


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sabato 25 marzo 2023

fatevi i gatti vostri n. 1992 "vi presento Ferragalline" un' altro incredibile personaggio di M. Teglia.

 E rieccoci al sabato!

La volta scorza il Popolo sentiva la primavera. L' ho sentita anch'io e, da bischero quale sono, m'è parzo nteligente d'andà ala terra indove ricovero il mio campere e so tornato cola bronchite. O come? Eh bene,  e fra mettilo in moto e fagli na sorta di tagliando fai da te. Fra risistemagli la tettoia sopra perché ora che dentro l' ho risistemato tutto un vorrei che quarche infiltrazzione d'acqua mi rovinasse il frutto dele mi fatiche mo preso aria al petto e mi so fregato cole mi stesse mani. A dire l vero lo volevo vetroresinare   sopra un più avanti nela stagione, ma è un lavoro lungo, appiccicoso e che ala luce dele condizioni meteo d'oggigiorno un zo se varga la pena. Un piove più, i fiumi so secchi e i contadini si disperano. Un po' di corpa ce l' hanno anche loro perche quando l' acqua c'era n'hanno pompata da fiumi e dale faglie sottterraneee fino a impoverille terribilmente. Purtroppo a san contadino diceva la mi pora nonna gli quardi nell' occhio e ci vedi r vaino (quattrino). Forze na vorta era perché ne vedevan pochi e facevan la fame peggio dell' operai tant'è che per anni le campagne restaron deserte, tutti volevano andà n fabbrica. Ora l' agricoltura tira come n pelo di FICO (quella di Farinetti ntendo la Fabbrica Italiana Contadina. E quassù poi i contadini un sognano più d'emigrà ma di comprassi il porce sceienne tanto ora piegati a buoritto ci stanno i bengalesi. Io un ho nulla contro l' agricoltura ma pe avè un po' di prodotto in più la zona del prosecco è doventata la terra de tumori per via di quelle che spruzzano, un giorno holly ha mangiato na mela sbucciata ma senza lavalla e dopo gli prudeva addosso come se avesse le purci. L' allevamenti di bovi maiali e polli l' avete visto in tc che popo di lavoro che sono. E l' industri un' è stata da meno dell' agricoltura. Non è un caso che Venezia sia sprofondata di guasi 23 cm. O come sarà successo mi domanderete voi ."Eh quando si fanno le cose col culo invece che col cervello si hanno de resultati di merda" diceva Don Luigi. Se lo cercate su internette vi dirà: La subsidenza, cioè lo sprofondamento del suolo per cause naturali e antropiche, che nel caso di Venezia è dovuta principalmente all'emungimento delle falde acquifere, cospicuo nel recente passato, specie nella zona industriale di Marghera.

La cause antropiche per chi unnà studiato greco so quelle legate all' omo. Anche ala donna eh.... pelamordiddio che un m'abbi a ritrovà la Elle che mi bèrcia sotto casa perché un do r giusto risalto ale donne. Stia tranquilla la nostra pasionaria che io il giusto risalto ale donne glielo ho sempre dato e seguito a daglielo. Su una cosa poi  con lei so' d'accordissimo: s'hanno i medesimi gusti,  ci piace la topa sia a lei che a me. E anche in politica ci possan esse dele divergenze perché io magari pell' armi un avrei votato ma pel resto più o meno siamo lì. 

Ma un facciamo troppi discorzi stupiti oggi mi tocca lègge e vi presento un antro straordinario perxonaggio sortito dala magica penna del pòro Marco.

Bon fine settimana

Dante