venerdì 7 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1077 " Ma ci andate? Andateci! O vi ci si manda noi a son di musica"

Se non ci siete ancora stati... andateci! E se ci siete adesso restateci e non stiamo parlando di "quel paese" scimmiottando l' invito che Alberto Sordi faceva nella mitica canzone "te c' hanno mai mannato a quer paese?"
Parliamo d' un'altra cosa che non tutti hanno la fortuna di avere davanti agli occhi dalla mattina alla sera.
Quando ero bimba e d'estate arrivavano i turisti li guardavo e chiedevo alla mia mamma: Oh mamma o come mai 'sta gente è così bianca caciata?"
E lei mi rispondeva : amore per forza so bianchi o a vorte anche giallognoli è perché un vedan mai ir mare...
Dante all' armonica, Dino all'organo, ir mi babbo alla batteria e ai cembali, cor solito contorno di briachi
un abbraccio a tutti 

Zanza


giovedì 6 settembre 2018

fatevi i gatti vostri Fatevi i gatti vostri 1076! Il mattino ha l'oro in bocca e noi invece s'ha 'n culo!

Ir mattino ha l'oro in bocca scriveva a macchina co ripetizioni ossessive Jakke Nicorson in Shining. NOi invece s' ha 'n culo e non l'oro a dovessi levà tutte le mattine prima der gallo.
Ho già portato dante ala stazione e dovrebbe essere partito con quello dele 5.30 perchè stamattina oltre all' appuntamento co Ito ha dei turisti che vogliano visitare le ca del golfo di Follonica. Pella cronaca so che sono belle ma un ci so mai stata. Lui è l'unico di Livorno che si spinge fino laggiù e che un pochino ci ha anche vissuto. La su zia, sorella di Ampelioaveva sposato uno di Piombino e dato il clima poco sano per via dele fabbioche quando gli nacque Catia la prima bimba decise cor su marito di trasferissi a Follonica. Così lui faceva ir pendolare pigliando il pulma pell' acciaierie tutte le mattine ma almeno la sera respirava aria bona e le su figlile, ner frattempo era arrivata anche Carla, crescevano sane. Questa zia che voleva a tutti i costyi un maschi ma ala fine fece Giuliana e poi disse basta, adorava Dante e a ogni occasione lo invitava. Così Dante un po' der su tempo adolescenziale lo ha passato cole cugine che erano assai fiere di ostentare quer giovanottone che sapeva fa i tuffi da oltre 10 metri anche se poi a Follonica pe fa de tuffi di quer genere c'era un unica chance, vella di andà di nascosto ar pontilone immenso dela Montedison dove le guardie erano sempre in agguato.
Ieri sera s' è sonato ma la registrazine m'è venita na caata paurosa così ho già mandato uno zappe ala londinese che m'aveva promesso che veniva ma cor cazzo che si vede, affinche delizi i nostri lettri co quarcosa di scritto da mette ner su scrigno online. Magari aspettae ir pomeriggio ad aprillo perchè ancora un m'ha risposto ma del resto di sceme che s'arzano ale 5 e a volte anche prima mica ce ne so tante oltre me.

Bona giornata a tutti

Zanza

mercoledì 5 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1075 " per gente che ama la roba bona e i sogni"

Grande cena ieri sera, la mi mamma era dala mattina che si dava da fa e dal barre sortiva un puzzo anzi un aroma di soffritto che ha fatto entrare diverse persone in più de soliti quattrogatti. Tutti a dire "mamma mia che odorino, bono!"  Noi ci sa anche la licenza di piccola cucina ma di solito un si fa, sia perché ci so dele trattorie economiche vicino e parrebbe di mettesi in concorrenza sia perché le forze so ridotte ar minimo cola mi mamma ir mi babbo e io che si tira avanti ir barre e mi due fratelli che un fanno una sega nulla. Ir Mosca prima che n'aprissero ir cranio era abbastanza collaborativo ma da quando, ancora convalescente s'è messo a trombà co Camilla, la sorellina di Samatta, un c'è più versi di vedello. O meglio si vedano, anche tutti e due ma quando c'è la tavola bell' e apparecchiata.
Sur Tafano nvece un ci s'è mai fatto conto, lui una mano la darebbe anche.... se ni si chiede cento volte! Ma è meglio un avello tra le palle, distratto, disordinato, sordo anche perchè le cose gnene devi urlà e le capisce lo stesso  in ritardo. Nzomma meglio che studi e se ni riesce doventi veterinario come avrebbe intenzione. Per ora è  più ndietro  dela martinicca e Valentina che studia nzieme a lui pensa più che altro a fassi  novi tatuaggi e a tenè in forma r culo pe partecipà a mille concorsi di bellezza che un vince mai.
M'aiuta Samatta spesso, ma lei soffre di cuore nel senso che s'innamora e si disinnamora di continuo così ha sempre de tormenti ner petto e quando è nnamorata ci da dentro peggio dela su sorella, quando non lo è ha la depressione ed è tarmente lézza da un potella nemmeno avvicinare.
Comunque s'è mangiato bene e ho notato che Dante, a distanza di mesi dall'inizio dela  su dieta si tiene e dimorto. Mangià mangia ma è misurato, biascia ogni boccone finché un gli viene a noia e si fa bastà una quantità di vino che un tempo se niene avessero proposta l'avrebbe fatto ride. Anche Dino ora sta parecchio attento ma se prima ni ci voleva du litri di vino e quarche ponce pe stordissi bene, ora con mezzo litro di vino e un caffè corretto comincia a fa discorsi scemi. Si vede sente l'invecchiamento e ora tutti i discorsi li fa finì sula topa. Dico io, lo facesse Dantino lo capirei ma Dino....Dino l'ha sempre sbobbate le tope perfino quelle di una bellezza clamorosa che ni morivano dietro o anche ragazze guasi perfette  di dentro e di fori come Costanza.
Meno male che cola storia dela musica ir mi babbo ha preso nova vita e li stimola ogni sera a mette mano ali strumenti. Così si sona un par d'ore dal 9 all' 11 o dale 10 a mezzanotte Poi ir Ciampi crolla e Dante ricorda a tutti  che la mattina deve piglià ir treno pe andà da Ito: una roba commovente ma che rasenta l'assurdo come tutte le cose che derivano dall' impuntature di Dante. Come se a non fa una determinata cosa ir mondo pe ripicca si mettesse a girà all' arrovescia.
Eccoli in un bellissimop pezzo eseguito ieri sera. Era freschino e invece dela veranda s'è adorata la saletta musica con risultati e amplificazioni ben diverse. E' uno dei pezzi che a Dante piacciono di più e che Dino fa colla chitarra senza nemmeno provare la tonalità 

di Giòn Dènve 
teikmiòm  càntriròd

Bacioni da tutti noi


martedì 4 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1074 " c'è roba per voi nelo scrigno di Dani"

Stiamo preparando una serie di feste al Bar Nado e così ho chiesto a Dani di mettere qualcosa di buono nel suo scrigno in modo che i nostri affezionati lettori possano fare una piacevole lettura anche se non strettamente collegata alle umane e feline vicende trattate dal nostro blog. Il nome utente e la pass pe accedere vi s'è bell'e data in precedenza comunque l'accesso è danideigatti@email.it
la passe è ir nome de du mitici e l'anno che so nati tutto minucolo e tutto attaccato.

a prestissimo

Zanza


oggi toverete un nuovo capitolo della storia d'Italia e un altro delitto opera der "Pisano" (intendo scritto da lui no che abbia cercato d'ammazzà la su moglie e si sia tagliato na mano 'ome di solito succede a' Pisani).

domenica 2 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1073 " erosse anni sessanta"

Dino il Ciampino tutti lo han sempre chiamato così ma coll'aiuto dela mi mamma ho scoperto che un nik giovanile lo aveva anche lui. Lo chiamavano Caballero perché era alto magro, dinoccolato e colle gambe un po cianche come quelli che vanno a cavallo ma in realtà, spiega il mi babbo l'origine der nome risiedeva nella sua appassionata lettura di un settimanale erotico dell' epoca (fine anni 60 inizio 70) dove attrici, attricette e aspiranti tali si offrivano gnude al fotografo. Non c'erano scene di sesso, si vedevano tante poppe gnude e un sacco di tope tutte rigorosamente pelose perché all' epoca una se la rasava solo se le avevano attaccato i pidocchi.

Pare che un giorno al barre quando lo gestiva ir mi nonno Nado, Dino fosse rincantucciato in un angolino col giornalino aperto e Dante che aveva rimorchiato du tedesche che fra tutte e due erano quasi du quintali dopo avello invitato tre volte a fa il quarto della probabile partita ni berciò:
Poro Caballero come mi fai stringe r core, resta costì a fatti le seghe che io vo a vedé se me le fanno loro!
Per diverso tempo comlici ir mi babbo, ir povero Barabba e Caino ir soprannome ni restò e allora ieri sera tanto pe avé un motivo pe sonà e visto che a me m'avevano fatto stianta co Malle a lui nianno messo su un beguine che si chiama propio come ir su nicche d'allora ma armeno, anche se anti come r caare, osserva cola su solita finezza la mi mamma, a ballallo è divertentissimo mica na roba melensa come quell'altra.
Samatta al sax, Dante all' armonica, ir mi babbo ala batteria, Riccardo 'r tafano ala chitarra e all' organo...vabbé è un ragazzo di spirito: Dino Ciampi 'r Caballero

Baci Zanza


IN camera caritatis ringrazio Holly pe le cose che m'ha scritto. Hai ragione, pe tanto tempo un ce l'ho fatta, varcuno che mi piaceva tra i tanti che mi ronzano ntorno c'era. Un poino n'ho dato spago ma ala fine  l'ho sempre fatto scappà. Ora anche coi lavaggi di cervello di Samatta e dele trombanti vorrei provà anche io a organizzammi un pochino perché a sta così (anche se un so se le cose so collegate) m'è digià spuntata na cistina a n ovaia.  Però vi chiedo un favore da amiche e anche da amici (sentì l'altra sponda un doverbbe esse sbagliato) aiutatemi  a risolve un dilemma grosso come na casa:  la tengo co peli o è meglio che vada dall'estetista a pelammi? Sapete un vorrei fa rigettà ir primo che mi vede gnuda.

sabato 1 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1072 " ...da ammazzalli a pedate nele palle"

Se restava dar gatto era meglio.
Lo so che in buon italiano avrei dovuto scrive "sarebbe stato meglio se fosse restato dal gatto" ma amo la trasgressione spece in italiano così vando dico a chi mi rompe le palle "ma se tu andessi a pigliattelo ner culo?" e lui mi corregge e mi dice "andassi" io mi adeguo ed emendo ripetendo: "appunto palle ma se tu   andassi a pigliattelo nel culo un si starebbe meglio tutti e due io senza rotture di 'oglioni e te felice d'avé capito 'osa ti garba!"  Nzomma un è che un mi fa piacere vedello entrà al barre Dantino, anzi mi s'apre 'l cuore perché è un pezzo dela mi vita e un pezzo di questa Livorno rinserrata tra la veranda e ir bancone, ma poi quando attacca co Dino a rompe le palle doventa odioso. Così ieri sera hanno prencipiato a chiamammi Betti. Ora se c'è na cosa cola quale fo a cazzotti so propio i nomi. Digià la mi mamma co sto cazzo di  Maria Angela, Mariangela Angela, Giangella, Zanzella, Zanza, Zanzara m'à fatto du palle che se l'avevo attacate sotto ala topa come l'omini sotto ar pisello m'erano digià stiantate e mi scianguinavano giù pele gambe. Poi Betti mi fa propio rigettà. Sicché vando r Ciampi n' ha fatto  a Dante "o cervello? Va te lo riordi vando Nara aveva n buzzo come n cocomero e  la voleva chiamà Betty?". "Boia dé se me ne riordo. Era fissata co Malle e niera entrata n testa sta canzone". 
Io ad ascortalli gonfiavo perché come secondo nome m' hanno chiamata Elisabetta e la cogliona dela mi mamma vando mi segnò a scola ni disse ala maestra: "Olei! La bimba  si chiama Maria Angela ma noi di chiesa un siamo e allora n casa si chiama Betty, a scola faccia lei vello che fa è ben fatto". E difatti  la maestra che era comunista e zittella, innamorata persa dela foto di Berlinguerre aveva coperto r Crocefisso cor una pezzola rossa cola scusa che un si inteccherisse 'r legno ma in realtà pe levasselo  dala vista e  un ni parve vero di cavammi via  ver nome che sapeva d'incenzo e d'acquasanta. Così fui Betti pe tutte l'elementari. Ir bello fu che vando mi messi nzieme cor mi Cispia, sto cretino di Dino  ni fece:" boia dé bimbo  arrivi  te vì mezzo rincoglionito e ti trombi Betty che era la mascotte del barre". Ir Cispia un era rincoglionito ma aveva un modo di guardà strano coll' occhi sfavati e ncantati tanto che la prima vorta che ci si gnudò  tutt'e due dietro li scogli  e io un sapevo come fa a dagliela e lui un sapeva come fa a prendila, pensai d' un piacegli punto perché ci messe   guasi cinque menuti a mettemi le mani addosso. Era così aveva i su tempi ma  oh quer cazzo di nome  lo pigliò ar volo, n'entrò n capo e pe fammmi ncazzà di più mi chiamava Betta. A lui però niene perdonavo....era così bello e dorce co quell' occhi chiari e tutti i bollicini da strizzà. Accidenti a lui ala moto e a quer diàccio nfame che ni permise di salicci sopra. Ma a sti due rincoglioniti un niene passo davvero. Così l'ho minacciati di annaffialli cor secchio dell' acqua sudicia der pavimento.
Smettano, si fa r caffe e dopo tre menuti sento Dino coll' organo 'r mi babbo che attacca 'ola batteria in contemporanea a Dantino coll' armonica e bada mpò... un ti fanno propio vella cazzo di canzone di Malle?
Tanto ormai m' ero ncazzata avevo bestemmmiato e anche pianto, a quer punto pe esorcizzà  ir male  un mi restava artro che  nfilammici ole scarpe ettutto e  allora l'ho anche registrati, così se quarcheduno di voi un se la ricordasse ni si rinfresca la memoria

baci a tutti da Zanza detta anche Betti ma voi un vi provate a chiamammi cosi  eh?  Sennò une scrivo più mezzo riga.
Ir pezzo
L'hanno rintitolato Zanzetta (ste merde) 

fatevi i gatti vostri n. 1071 " vando si lavora"

Dante mi lascia la roba scritta a mano pe mettila onlain. La mattina m'arzo presto e mentre le macchine del barre entrano a regime e Dino s'arza dal letto pe fa colazione ho tempo pe la paginetta quotidiana ( o guasi). Co Dante spesso  dovento imbecille pe indovinà la sequenza de su pensieri o meglio come vorrebbe che la roba apparisse sur blogghe. Se si tratta di gatti o di musica un c'è problema ma quando toccca roba tennica.... speriamo di un avé fatto casino. 
Un saluto a Patty che, da commenti, vedo s'arza prima di me!
baci Zanza
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Un aggiornamento! A vorte un sabbia a pensare che fra storie di gatti mangiate e sonate noi un si faccia na sega

La bici che avevo notato alla bell' e meglio a Venezia, tanto pe portalla giù ha avuto tutto quello che gli serviva cor lavoro di ier mattina, nzieme ar mio ir magico intervento di Caino, noto freguentatore del bar nado ed eccellente riparatore di tutto. E' doventata perfetta e così quando Holly verrà quaggiù s'avranno du mezzi simili per fare der cicloturismo. Eccola con Caino che ha dato i ritocchi da maestro.



La vespa era partita così  vi ricordate? la portai via pe smontalla e mi portai la bici gialla dietro pe ritornà ar treno. Andava bene ma un mi passava più ir collaudo se no la tenevo così




Vi siamo ar principio de lavori dopo la veniciatura color sabbia, il su colore originale era vesto vì

qui l'ho portata al mi orto pe prencipià a montalla



Qui siamo al momento attuale ir motore è digià messo e manca un po' di roba ma non troppo

mancano il bauletto davanti i portapacchi bianchi la sella bianca e le manopole bianche poi cole mani sporche di grasso smerderò il tutto e colle inevitabili, conseguenziali madonne ir gioco sarà fatto.

Una caro saluto a tutti

Dante