sabato 18 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n. 1061 "le recensioni di Bobby: Emilio Martini"

Manco da molto ed ho la colpa, non lieve di aver sottratto al blog una delle sue voci storiche: quella di mia sorella Dani.

Quest'anno non abbiamo potuto neppure programmare la vacanza estiva. Io sono impegnato a dimostrare quanto la mia presenza sia vitale per l' università. Leggasi: siccome con la brexit qualche rottura di palle per gli italiani ci sarà di certo, sto cercando di rendermi indispensabile.

Idem dicasi per Dani che, al momento, è stata assunta part time come insegnante di latino e nel contempo fa assistenza postscolastica nel contesto del medesimo istituto. Qui fa caldo e lo spostamento in Porchester non mi ha portato grandi benefici. Certo vivere in centro a Londra può essere più eccitante che soggiornare ad Oxford ma la cittadina universitaria pullulava di colleghe e studentesse e in qualsiasi pub si poteva fare  amicizia in un attimo, per me che vivo di ambivalenza tra la timidezza e la voglia di contatto era un buon terreno considerato anche che il ruolo sociale mi facilitava alquanto (Gli Inglesi sono più formali di quanto si pensi) . A Londra devi uscire, organizzarti, tirar tardi e ovunque entri sei uno tra migliaia di altri come te. Posto in cui serve il carattere di zio Dante che entra in un pub e dopo 5 minuti è a scambiarsi pacche sulla schiena con distinti gentlemen in papillon o con gli incatramati battellieri del tamigi. Così per uno che va via al mattino e torna a sera, la giornata finisce spesso sul divano o a letto presto, talvolta al pub con la sorella davanti a una birra troppo grande.
Della casa siamo molto contenti, i lavori fatti dallo zio si sono rivelati solidi, efficienti e duraturi ma ammetto che tutto è rimasto allo stato del quale vi fornimmo esaustive immagini. Io e Dani non abbiamo attaccato un chiodo in più.
La love story di mia sorella col mio collega Adam ha movimentato alcuni mesi la vita di casa  ma poi il cavallo pazzo che è in lei ha cominciatoa scalpitare e in quattro e quattrotto Dani ha messo alla porta il povero amico che ancora non sa capacitarsi su quali siano state le sue mancanze. Così quando  torno a casa e trovo lei isterica e inavvicinabile, vado al lavoro e trovo Adam con gli occhi bassi e le ciglia aggrottate che pare rimproverarmi per non essermi impegnato in un intervento miracoloso in suo favore.

Non che  in tema di affetti  io sia più costante di mia sorella ma almeno sono consapevole del fatto  che le mie sono storie en passant (giusto per non usare l'orrido termine usa e getta) mentre lei ci mette anima e corpo ma non riesce a dar tenuta a nulla.
Credo che in cuor suo sia alla ricerca di qualche figura bella e dannata come poteva essere ai suoi tempi un Dino Ciampi  o di un supereroe Marvel come lo zio ma non ne troverà né a Londra né altrove, c'è un tale appiattimento nelle persone anche più interessanti che tali immagini possono far parte solo di una saga come quella di Esserino e Balena.
Tanto per dar concretezza al mio intervento e non limitarlo ai pettegolezzi da "barbiere" riprendo un tema a me caro quello del giallo italiano, che ebbi modo di affrontare qualche stagione fa. 
Amo leggere nella mia madre lingua, anche per non perdere fluidità nel linguaggio e nello scrivere ma non ho tempo per roba impegnata. Così un giallo ben scritto rappresenta per me un ottima chance di lettura, in treno o metropolitana, durante i trasferimenti quotidiani.
Tra i vari autori  che seguo non ho mai citato Emilio Martini, pseudonimo che cela due sorelle dall' ottima penna e dal plot intrigante. Ve le presento:



Emilio Martini è lo pseudonimo per due sorelle milanesi, Elena e Michela Martignoni. Insieme hanno scritto i romanzi storici Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora, Il duca che non poteva amare. Sono anche autrici di  una serie di gialli che hanno per protagonista il commissario Berté (dietro cui si cela un reale vicequestore), tra cui ricordiamo Il ritorno del Marinero, La regina del catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Grand Hotel Miramare, Il mistero della gazza ladra,  Invito a Capri con delitto, e le raccolte I racconti neri del commissario Berté eTalent Show.

Delle due talentuose sorelle ho diversa roba in e book se qualcuno/a di Voi ha interesse a leggerle batta un colpo.

Affettuosi Saluti a Tutti

Bobby da Londra

giovedì 16 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n. 1060 "scuola di nanna"

Chi suda, chi si rigira, chi sta sveglio tutta la notte chi entra in doccia di continuo, chi si lega il ventilatore alla pancia e chi tiene il condizionatore a meno 10 rispetto a fuori.
Roba da Umani, poareti!
Ecco qui, invece, chi sa come fare  nanne perfette.
Meditate umani meditate!

Holly



mercoledì 15 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n 1059 "Il testamento di Dino e Dante"

L'ultima sera a Livorno prima che ripartisse per Venezia  Dante era abbastanza dolorante e si è seduto al tavolo con me e Dino. Dopo una cena normale ma appetitosa e poco ma buon vino ha preso l'armonica e ha attaccato 3 note inconfondibili. vedendo che avevo già capito il motivo e lo battevo coi piedi ha detto:
"Vesto te lo ricordi Dino? Tant'anni fa si disse che era ir nostro testamento".
"Concordo- ha risposto Dino- io sono sempre di quel sentimento e te?"
"Io anche dé, speriamo che ir Gatto Eterno c'ascorti e non ci faccia stiantare in un letto in penombra".
"A morir como un traitor ahahah" gli ha fatto eco Dino e poi ha apparecchiato cogli strumenti chiamando ir mi babbo alla batteria che per gran caldo è stata rimossa dalla sala prove e portata in veranda, in culo ala SIAE e a chi la manda!

E' il loro testamento! Hanno vissuto così, alla giornata, metà poeti metà artisti, due vagabondi musicisti nel loro caso senza sognar mai i soldi e tanto meno quelli degli altri, innamorati del mare, della musica, del loro "abrico" (nascondiglio sicuro) al Bar Nado. 
Nostro Gatto Eterno anzi Sinior Gato Eternisimo Nostro, non chiedono molto, vando sarà il momento, speriamo il più tardi possibile, prepara un carro di foglie verdi che ni faccia da letto e non sciupare tutte le risorse per loro perché prima o poi ci sarò anch'io e te lo dico fin da ora, son nata in faccia al mare col libeccio che soffiava, entonce: no me pongan en lo  obscuro..... por favor

Zanza


fatevi i gatti vostri n. 1058 " Balena e la Settimana Enigmistica"

Prendo spunto dal commento di Amedeo in margine al post precedente per spendere due righe ma solo due sulla tragedia (preannunciata) del Ponte Morandi a Genova. Tutti han parlato e tutti parleranno. La nostra redazione tutta  è vicina alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che da questa ennesima dimostrazione dell' insipienza della presunzione e del pressappochismo  hanno riportato danni fisici e materiali.

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Uno dei pochi lussi che mi concedo è l'acquisto, ogni giovedì, dellla Settimana Enigmistica. Un rituale che osservo sin da quando facevo le superiori. Entro dal giornalaio e dal mucchio dei fascicoli estraggo il terzo dall' alto, un vezzo trasmessomi dalla mia mamma che, quando comprava una rivista con dei cartamodelli per sarte, faceva così. Alla mia domanda sul perché di tale comportamento mi rispose: " Ovvia Dantino o un lo capisci da te? la prima in cima al monte la tocchicciano tutti e colle mani  lo sai come funziona: chi se le mette in bocca, chi in culo chi ci si gratta le palle e chi la topa"
Con una mamma così non c'era altra possibilità che maturare una comunicazione diretta e senza troppi fronzoli.
Un tempo facevo anche le parole incrociate, quando c'era il vecchio Bartezzaghi. Adesso apro il fascicolo dal fondo e vado subito al rebus stereoscopico






Quello di questa settimana non era per niente facile e ho impiegato un po' per arrivarci. Il secondo tra i giochi da me preferiti sono gli incroci obbligati di cui mostro un esempio qui sopra a destra. Ho risolto anche questi sia pure con diverse correzioni. La mia vera passione però sono le crittografie e in particolare le mnemoniche.

In questo caso non si tratta di una mnemonica ma di una crittografia con ragionamento sulla struttura. Cerco di speigarmi per chi non conosce la tecnica di risoluzione crittografica. ORIME vol dire poco o niente ma se cambiassi la O in P avrei PRIME  questo cambiamento è la chiave giusta ma le azioni che faccio debbono rispondere alla chiave  ovvero attraverso una azione definita da una parola di 2 un altra di 2 e poi avrò la O e la P non so ancora in che ordine per ottenere al fine il nuovo risultato dopo i due punti e di 5 lettere che, se ho ragionato giusto deve essere PRIME. Ma allora l' ordine delle due precedenti sarà O + P  e otterrò OPPRIME che difatti è la seconda parola della soluzione finale  (che deve essere di 7 lettere) adesso devo trovare il modo di definire l'azione del cambiamento della O in P e ho solo due parole di 2 lettere. Cì sono ammattito ma cosa poteva "opprimere" parola di tre lettere preceduta da una da sola e apostrofata? Dapprima ho pensato Lì Va O P  l' iva opprime non era male  ma il procedimento era goffo e incompleto. Così pensa e ripensa, alla fine l'illuminazione:  Là fa' (nel senso di fai-trasforma) quindi fai diventare O  P ed eccola lì L'afa opprime eccome se opprime.
Talvolta,  in particolare le mnemoniche, mi piace anche crearle e in passato col prof. Martinelli demmo vita a un piacevolissimo scambio sul tema. Il prof. varò anche un simpatico concorso che si chiamava il Martinello Crittografico ed ebbi la furtuna di aggiudicarmi alcuni premi virtuali per essere riuscito a dipanare i suoi rompicapi.
Non mi dispiace neppure il senza schema delle ultime pagine e mi diletta il bersaglio anche se lo trovo troppo facile.

Avevo appena terminato di completare i miei giochi preferiti quando Balena, col suo vocione gnauloso, mi ha chiesto se poteva finirla lui  la rivista dato che erano rimasti gli enigmi più semplici e adatti al suo livello.
Colpito da tanta modestia gli ho lasciato un vecchio fascicolo sul divano perché del nuovo avevo ancora qualche gioco complesso  da risolvere
e lui l' ha FINITA nel vero senso dela parola.



Un abbraccio da Dante



martedì 14 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n. 1057 " s'era detto vand'è merda....."

Giusto a riprova der nove che la mi poera mamma aveva ragione no una ma un migliardo di vorte a dì la fatidica frase "vand'è merda è merda 'a voglia te a stringe 'r culo" pubbrico sta foto di viaggio.
Sono partito alla vorta di Venezia perché come sapete Holly sta poco bene e oltre ad avé bisogno d'assistenza non pole ottemperare a degli impegni presi in merito a dei trasporti colla barca.
Dunque mi tocca un viaggio da bestemmie da Livorno a Firenze, perché ho una borsa non grossissima ma pesante allacciata  su un carrettino  in una mano e nell'altra  un carrello da scaricatori cor un condizionatore sopra. Viaggio peraltro addorcito dar fatto che ner treno l'aria è o a 10 gradi o a 45 fai te o la broncopormonite o la sauna. 
 Scendo a Firenze dove dovrei averwe 45 menuti di sosta prima der cambio. provo a scende:
Tra il treno e il marciapiede resta una fessura di armeno 20 centimetri, la gente spinge, il carrellino col condizionatore è robusto e riesco a buttarlo di là cola spinta d'una sola mano ma quando coll'altra tiro il carrellino col borsone la ruota (cinese) si mette a traverso e si stianta a livello dei piccoli raggi di plastica. Allora ancora una filza di madonne, un laccio da scarpe per tenere i pezzi insieme e una fasciatura col nastro adesivo americano


 che non abbandono mai e siamo pronti per ripartire nel tentativo di attraversare sta palude di merda.

Dante

lunedì 13 agosto 2018

fatevi i gatti vostri 1056 " l' operistica ballabile, a voi il TANGO"

Di solito si pensa alla musica operistica come a qualcosa di non strettamente collegato alla possibilità del ballo ma dopo averci offerto, mesi fa, il famoso brindisi della Traviata relaizzato con armonica solista e accompagnamento "alla Nado" ecco che, con un po' di impegno, un  Dino Ciampi che fa il jolly passando dall' organo a più voci al basso, il mi babbo ala batteria e Dante alla consueta armonichina da 10 euri (dice che ni garba di più la roba che costa poco) siamo in grado di regalarvi nientemeno che un bellissimo tango che la mi mamma canticchia così: 
"aaamaaami Ampeeeelioooo!"
A me poi pare che Dante nella musica ballabile si esprima, ammesso che sia possibile, ancora con maggior passione rispetto agli altri generi che di solito interpreta.
Bon Ascolto e grazie pegli auguri ai nostri beniamini.
Baci a tutti Zanza

domenica 12 agosto 2018

fatevi i gatti vostri n. 1055 " si pretenderebbe varcosina di meglio"

Che dire,  da questa estate si pretenderebbe anche varcosina di meglio considerato che ci si contenta anche di poco. Ci si sperava tanto in questio andirivieni di Dante ma il soccorso a Holly era improrogabile, dei suoi pochissimi giorni  e delle ancor più sparute visite al barre ci resta qualche bel pezzo di armonica. Dante non si sentiva bene con la gamba a traino ed era davvero un peccato perché solo un mese prima sfoderava una forma fisica da fare invidia ai miei coetanei. Oddio, mica è doventato un rudere per una sciatica ma queste cose lo abbacchiano perché è abituato ad avvalersi del proprio fisico e ogni menomazione della sua valentia lo incupisce. Comunque abbiamo passato 3 o 4 sere con Dino e il mio babbo. Gli affari son magrissimi in questa estate canicolare e al barre si vedono poco anche gli amici più stretti abbarbicati come sono ai condizionatori. La mi mamma vorrebbe chiudere e il mi babbo andare in pensione ma son pensioncine da commercianti e chiudendo il Barre io e Riccardo e Mosca non avremmo uno straccio di attività. Forse si dovrebbe renderlo un localino di tendenza ma a pensare di fare del Bar Nado uno di quei troiai tutti stuzzichini e aperitivi.... mi ci piange il cuore e qualche cos'altro.
Per ora si regge così poi si vedrà.
Di seguito il trio con organo e chitarra per Dino, percussioni pel mi babbo e armonica per Dante ci regala un pezzo storico che fu dei Platters ma anche di un Freddie Mercury che superò sé stesso in una versione indimenticabile.
Un abbraccione da Zanza