martedì 31 dicembre 2024

fatevi i gatti vostri n. 2070 "Eccoci ala sciampagna"



So che r titolo solleverà diverzi dubbi ne sostenitori der prodotto nazionale e forze anche in Dani, ferma sostenitrice der prosecco dela su terra. Ntendiamoci ritengo ir prosecco, quello d'un certo livello, un gran vino che supera la classica concezione di vino aperitivo rendendosi un eccellente complemento anche pei pasti con punte d'eccellenza nell'accoppiamento a formaggi stagionati. Se si considera che con 25 euri o poco più si pole comprà un ottimo Cartizze


 e cor una quindicina si beve dell' ottimo Riva San Martino il rapporto qualità prezzo la dà ampiamente vinta ar prodotto italiano anche perche le sciampagne da 25 euri fanno veramente caare. Se pero si mettano a paragone ir top nostro e ir top francese allora perdonatemi, un so esterofila, tantomeno ne confronti de Francesi che in bonaparte mi stanno sule palle. Dicevo a confrontà r meglio cartizze e anche no sciampagne relativamente economico dela maison Roederer (r mi preferito)


vince lo sciampagne anche se per onestà di palato si deve d' che ir confronto unè correttissimo perché si tratta di vini profondamente diversi. Anche un Veuve Cliquotte si piazza bene ncima ai podi. Diciamo comunque che se devi fa un regalo e porti na bottiglia der meglio prosecco nostro fai un figurone ma se porti un Roederer hai messo ir tu marchio di stile nconfondibile. Chiaro che si spende dal doppio del prosecco insine a 2 e anche 300 euri. Poi ci sono de prodotti da collezione che han prezzi persino a 6 cifre. Ora mi dirrete voi ma un eri na poveraccia che piangeva miseria nfino a ieri? Certo e lo sono ancora. Io di tasca mia è grassa se arrivo a un prosecchino da na diecina d'euri ma da na vita sto al barre e se un cliente di quelli cor borsello a organetto mi chiede quarcosa di strabiliante devo esse in grado di procuraglielo. Non la tengo al barre sta roba ma r mi babbo che ha fatto r barman in posti indove pe fa il barman ci mancava poco chiedessero il mastere m'ha nzegnato e quando ho potuto l'ho assaggiato. Na sera mi chiesero un catering pe na cena privata su no iotte ormeggiato a Livorno e rcapo cameriere delo staffe di bordo mi si raccomandò pe varie bocce di Roederer brutte nature der 2015. Boia gliene trovai solo 8 dar mi fornitore di fiducia e quando mi chiese 800 euri mi vienze male. Cor una servì arcuni calici d'aperitivo e r padrone delo iotte ni disse: fai beve anche la signorina che s'è pigliata tanto disturbo. E lo bevvi, fu come avé trombato cor principe azzurro, un me ne so più dimenticata. Però un me ne so mai comprata nemmeno na bottiglia e anche r mi babbo quando gniene racconta mi disse "eh quella è roba parecchio nzù". Ma voi difendete r prodotto nazzionale ci mancherebbe artro basta anche un prosecchino da 3 o 4 euri e l'allegria ma leggete bene se potete l'etichetta o la recenzione deve venì da na vigna che une spruzzi r veleno dall'autobotti pe fa stiantà i parassiti ma anche l'umani nel raggio di arcune centinaia di metri.

Parlavo d'allegria spero mi venga stasera perché ar momento so solo preoccupata pel barre e la bona riescita dela serata. Mi manca e parecchio r conzueto affollamento a casa di Holly. Mi manco  io medesima e Samatta e le trombanti tutte zeppe di voglia di fa casino e magari di gonficrci d' arcole. Ma sono qui, almeno fino a mezzanotte e son contenta che i mii sieno a Venezia. Da lì mi scrivano che si stanno divertendo come mai gli era capitato. Bravissimi Holly Dani e Dante che si so prodigati a portalli a giro, scaricandoli cola barca ni punti più belli. Fatta così Venezia un è punto faticosa  e ci si godano comunque i gomitoli di calli più nteressanti dela magica città. Stasera ceneranno tutti nzieme e poi entro r 3 tutti, forché Bobby e la su ingresotta torneranno a casa. Bobby e Amy staranno fin oltre la Befana. Io forze potrei fa n salto n treno. Dani mi scrive che ne sarebbe felicissima e un po' di riposo e di sedia  il mi poro culo e se lo meriterebbe. Sto ritta armeno 14 ore al giorno e mi spuntano già le varici nele zampe. Oggi due doni: siccome si vive in una gabbia di matti e forse tutti noi s'ha diritto  di cittadinanza in questa gabbia metto in bibrioteca l'edizione n italiano d' un famoso prontuario di psichiatria, la sinossi vi spiegherà meglio di che si tratta, l'edizione è vecchiotta, 11 anni ma l'ho comperato usato e questo mi potevo permette.

Il secondo testo è uno dei mi strumenti di lavoro e se volete beve bene, specie in occasioni come stasera, credo doventi guasi ndispenzabile. Anche qui lo faccio seguì dala su presentazione per rendevi più facile capì se vale la pena di fa un sarto in bibrioteca o di comprallo e tenello come piccola bibbia accanto ar vostro barre di casa

Bona fine d'anno

Zanza
Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione, Text Revision (DSM-5-TR) è lo strumento più completo e aggiornato per la pratica clinica a disposizione dei professionisti e dei ricercatori nell’ambito della salute mentale. Con il contributo di oltre duecento esperti, questo volume propone i più attuali risultati della letteratura scientifica e fornisce una presentazione organica dei criteri diagnostici, dei sistemi di codifica e della descrizione dei disturbi. Dalle statistiche sulla prevalenza alle caratteristiche associate, dallo sviluppo e il decorso ai fattori di rischio e prognosi, ai marker diagnostici: l’intero testo è stato revisionato, attualizzato e innovato, dimostrando una particolare attenzione per l’inquadramento socioculturale, le questioni di genere e le problematiche relative a ideazione e comportamenti suicidari, argomenti affrontati trasversalmente in tutto il volume. La codifica per i disturbi è aggiornata alla più recente versione dell’ICD-10-CM, sono stati introdotti nuovi specificatori per fornire una terminologia corretta, precisa e rispettosa delle diversità, e nella Sezione II è stato introdotto il Disturbo da lutto prolungato.



Grazie a questo manuale, la miscelazione per voi non avrà più segreti. Quali sono le tecniche di base? Qual è il bicchiere adatto a ciascun cocktail? Quali strumenti sono davvero indispensabili per ogni bartender che si rispetti, amatoriale o professionale che sia? E ancora, imparerete tutto quel che c’è da sapere non solo su liquori e distillati, ma anche su ghiaccio, acqua, zucchero e tutti gli altri ingredienti fondamentali per ottenere un buon drink. E ovviamente non possono mancare le ricette: dai grandi classici a formulazioni più all’avanguardia, con tanti piccoli trucchi e curiosità che renderanno ogni cocktail davvero indimenticabile.


lunedì 30 dicembre 2024

Fatevi i gatti vostri n. 2069 "Quello di Edgar era tutto nero"

Credo che non ci siano nostri lettori che non lo conoscano. Il fatto è che questo racconto di Allan Poe ha per me un fascino indescrivibile. Intanto perché il deus ex machina è un gatto, perdipiù nero. Poi è una sorta di mio talismano. Al liceo lo usai per un tema libero e presi 9. All'università mi regalò un bel 30 sulla letteratura americana del periodo. E poi c'è chi dice che i gatti neri portino male. Lo metto in biblioteca perché l'ho comperato, ieri, in edizione a sè stante. Io lo avevo tra i molti racconti dell'autore   in un bel volumetto antico  della Readers Library  in inglese



e  anche in italiano nella pregevole edizione de "i Meridiani". Così come singolo  l'ho trovato  su una bancarella a Venezia, a un euro, occasione troppo ghiotta. Inoltre i gatti neri hanno una parte molto importante in quel mio famoso giallo veneziano rimasto, ahimè in un cassetto. Mi son ripromesso di metterci mano e vi assicuro che ci farò entrare anche il gatto di Edgar.

Buon inizio di settimana

Dante




La storia è raccontata in prima persona da un omicida condannato a morte che, pur sapendo di non essere creduto, vuole rivelare quanto gli è successo, per alleggerirsi la coscienza e spiegare cosa l’ha portato alla condanna. Il narratore afferma di essere stato un uomo per bene e di aver avuto una grande passione per gli animali, condivisa anche da sua moglie, che non perdeva occasione di procurarsene molti: avevano uccelli, pesci rossi, un cane, conigli, una scimmietta e un gatto nero, di nome Plutone, che il proprietario amava particolarmente. A causa dell’abuso di alcool, il carattere del padrone di casa cominciò a peggiorare? iniziò a picchiare sua moglie e a maltrattare gli animali, mantenendo però un certo riguardo per il gatto.

domenica 29 dicembre 2024

fatevi i gatti vostri n. 2068 "Un dono per la Georgia"

Non ammetto risatine o maliziosi ammiccamenti, la Georgia che ntendo è no stato USA no na famosa cantante italiana né na presidente der Conziglio. Dunque mi giunge voce, tramite un georgiano  docche, che la Georgia, da Gennaio 2025, intende mettelo ner culo all' evasori e non più a contribuenti, come da sempre è accaduto.

Ecco allora che voglio donà simbolicamente ala Georgia na tesserina pe la biblio di Esserino dove metto la famosa lista Falciani. Se poi la Georgia se lo vol comprare ne troverà copie in libreria anche in quella lingua ngrese che lei parla. con l'ovvio accento der sudde perché La Georgia un  ir Massaciussette e nemmeno r Miscigan.  Se un sapete cos'è sta lista Falciani, n giro da quasi 9 anni, leggete la sinossi qui sotto. Se un vi basta, comprate il libro o venite a leggelo in bibrioteca da noi.

Baci Zanzosi frizzanti e briosi



Hervé Falciani ha messo ko il segreto bancario svizzero. Non era mai successo che l’intero archivio di una banca fosse copiato e rivelato alla pubblica opinione. La famosa Lista Falciani ha fatto tremare i salotti buoni di tutta Europa e continua ad agitare il sonno di politici, banchieri, imprenditori, campioni sportivi e riciclatori di enormi somme di denaro (sarebbero più di diecimila i clienti italiani, per un totale di 8 miliardi di euro). Ecco la versione dell’uomo più temuto d’Europa, inseguito da servizi segreti, magistrati, poliziotti, una primula rossa versione 2.0, ex dipendente di una delle più grandi banche del mondo, la Hsbc… La sua storia non l’aveva ancora raccontata: dai primi passi al casinò di Montecarlo alla banca di Ginevra, la fuga dalla Svizzera, le minacce di morte, il finto rapimento, il viaggio in Libano, il carcere a Madrid, la collaborazione con i magistrati spagnoli, francesi e americani (mentre l’Italia sta alla finestra per timore che salti fuori qualche nome importante) che ha fruttato il recupero di centinaia di milioni di euro. Un’avventura dopo l’altra che culmina con il progetto di una rete internazionale per aiutare le gole profonde che denunciano casi di corruzione e di frode fiscale: lui le chiavi per far saltare il sistema le ha e lo dice, rischiando grosso. In gioco ci sono la sua reputazione, la sua famiglia e l’avvenire politico dell’Europa.

sabato 28 dicembre 2024

Fatevi i gatti vostri n.2067 "il post di Holly"

Scrivo poco e di rado lo so. Fa parte del mio carattere un po' schivo e del fatto che sono perennemente presa da altre attività che mi lasciano poco tempo. Seguo però volentieri il blog e i commenti dei lettori che benevolmente continuano a seguirci. In questi giorni, in cui casa mia è piuttosto affollata ho visto con piacere che i nostri storici redattori sono riusciti a sfornare post quotidiani ricevendo auguri e ringraziamenti. Mi fa molto piacere tanto più che questo blog porta il nome di due storici gatti che conquistarono il mio cuore quando li vidi piccoli in una cesta a casa di Dante e che se ne sono portati via un grosso pezzo quando fatalmente hanno dovuto salutare la loro esistenza terrena. Con le due sorelline Emma e Alice facciamo 4 femmine contro un unico maschi, Dante, il quale conscio della inferiorità numerica del suo partito non sta quasi mai a casa.

Metto in biblioteca un piccolo dono per chi vorrà passare a dargli un'occhiata per poi magari decidere di comperarlo in libreria. Io l'ho trovato utilissimo e ben fatto. Eccone la presentazione

Un abbraccio a tutti

Holly


«Ho sempre desiderato tenere traccia delle mie coltivazioni, scontrandomi ogni volta con il mio disordine compulsivo. Per questo ho pensato a uno strumento che possa aiutare. Si tratta dell’agenda che avrei sempre voluto avere sottomano, spero che torni utile anche a voi! Vi accompagnerà durante le vostre coltivazioni: tra un anno vi ritroverete con qualche ditata di terra sulle sue pagine, ma soprattutto con un resoconto completo delle vostre esperienze agricole. Sarà molto utile poterle ripercorrere, per capire cosa ha funzionato bene e come migliorare in futuro.» Questo libro nasce dall’esperienza di Orto Da Coltivare, la community più seguita in Italia sulla coltivazione, un punto di riferimento per oltre 250.000 persone. Un taccuino con approfondimenti su clima, programmazione, progettazione, rotazione delle colture. Ad accompagnare il tuo anno nell’orto ci saranno consigli pratici, tradizioni contadine e proverbi, oltre alle indicazioni sulle fasi lunari e alle storie dei “custodi della terra”. Un diario di bordo con tabelle di semina e un promemoria dei lavori da fare, sia nell’orto che nel frutteto, mese dopo mese. Varietà • Spese • Semine • Problematiche • Raccolti • Lavori • Disegni dell’orto. Un planner quotidiano, con pillole utili e spazi vuoti dove annotare spunti, appunti e idee. Le tantissime illustrazioni arricchiscono l’agenda, mentre in un’area riservata online troverai materiali multimediali, fogli vuoti stampabili ed esempi di compilazione.

venerdì 27 dicembre 2024

fatevi i gatti vostri 2066 "Dante vs. SSN"

Come vi ha preannunciato ieri, lo zio, questa mattina, va in ospedale. Lì dovrebbe fare un esame colontac. Glielo avevano prescritto con urgenza ma quando è andato giorni fa non gli avevano detto che serviva il consenso informato e l'esame della creatinina. Così non ha potuto far nulla. Corri per procurarTeli ma nel frattempo arriva il Natale. Adesso ha i due documenti ma non sa se gli terranno buona la richiesta urgente. Ha solennemente dichiarato che non si incazzerà col personale e non devasterà la sala di aspetto ma altrettanto solennemente giura che le bestemmie si sentiranno fino a Padova se gli fanno fare una levataccia a digiuno senza poi fargli l'esame. 

Tanto per non camminare Dino ha deciso che sarà lui l'accompagnatore e la povera Costanza verrà ancora in giro con me. 

Domani condurrò io la barca della zia e con me ci saranno appunto Costanza, Ampelio, Nara,Amy e Bobby. La zia ha del lavoro di consegne da fare ma è davvero poca roba e allora utilizzerà la barca dello zio. 

Ovviamente oggi serviva ormeggiarla sotto casa e così ieri pomeriggio lo zio e Dino sono andati a Malcontenta in autobus a prenderla per portarla via acqua fin qua. 

Dino ama molto la laguna, specie d'inverno ma non gli piacciono i canali del centrocittà pieni di gondole, vaporetti e turisti ovunque. Lui ama i paesaggi desolati della laguna nord e sud, con la nebbia e gli uccelli di palude. E' rimasto sorpreso nel vedere una grande colonia di cigni che quando aprono le ali fanno davvero impressione. 

Ieri sera siamo andati tutti a letto prestino perché eravamo cotti dalla stanchezza. Io e Costanza abbiamo girato tutti i negozi del centro. Sono rimasta ammirata da come Costanza sappia scegliere i negozi giusti e gli articoli davvero belli, eleganti ed originali.Non è facile in mezzo a tanta paccottiglia messa in mostra. Ha comperato due stupendi vasi, un Lalique e un Sakura che da soli arrederebbero una stanza. Mi pareva che li avesse pagati una fortuna ma poi ho guardato i prezzi su internet ed ho visto che li ha portati via per meno della metà di quanto si chiedeva in rete. Gli altri in barca si sono divertiti tantissimo e Nara ha sentenziato: Chissà che non decida di trasferirmi quassù" E quando Ampelio le ha chiesto "a farci che cosa?" serena come se non le fossero bastati 50 anni al banco ha risposto: "Ma ad aprirci un barre, è ovvio!".

Bene è tempo di metterci in moto. Lo zio e Dino sono già partiti. Gli altri hanno terminato di far colazione. La zia è in acqua da un pezzo.

Oggi aggiungo alla biblioteca due testi  che ho comprato ieri alla libreria "Acqua alta" 



un posto da favola di cui parlai anni fa in un post. Costanza ne è rimasta affascinata. Si tratta di due libri di un ex brigatista. Conosco poco quel periodo sebbene lo zio me ne abbia parlato spesso, così cercherò di sapere qualcosa in più

 Buona giornata a tutti.




Da un lato l’attrazione fatale del rischio e dell’avventura, il potere ipnotico della forza e dell’azione per l’azione. Dall’altro il timore di perdersi, le domande senza risposta, il sospetto, inquietante, di essere prigionieri volontari di una feroce illusione. Sullo sfondo, opaca e potente, l’ideologia della Rivoluzione a tenere insieme la contraddittorietà tra i sentimenti e gli impulsi, remote speranze e violenze immediate. In sei episodi, brevi e densi, confluisce il ritmo incalzante, sincopato, scarno, del racconto d’azione e l’andamento riflessivo del frammento autobiografico. Teatro: gli anni ’70, la clandestinità, la lotta armata, il carcere.

Dopo il prologo dei racconti di A guerra finita , che hanno attraversato una miscellanea di emozioni raccolte a caso nei ricordi, e dopo la cavalcata nella formazione alle armi nelle scompigliate turbolenze dei primi anni ’70 nel Ritratto di terrorista da giovane , con la Peggio Gioventù si focalizza l’attenzione nell’analisi dettagliata, senza sconti per nessuno, compreso l’autore stesso, nell’avvenimento che ha segnato in Italia l’apice del terrorismo: il sequestro Moro. Un’analisi storica, politica, ma anche psicologica, che delinea una panoramica a tutto campo del comportamento dei protagonisti, dello sviluppo della vicenda e del concatenarsi ineluttabile dei suoi imprescindibili antefatti. Il libro è aperto, prima dell’avvio della serrata scansione dei fatti, dal racconto in tempo reale e in chiave soggettiva del subbuglio di emozioni ed eventi della mattina di quel 16 marzo 1978. Questo racconto in apertura è a tutt’oggi l’unica testimonianza diretta e integrale da parte di uno dei suoi protagonisti di quel minuto che ha posto nella storia del paese un macigno non ancora rimosso dopo altre quarant’anni. Un minuto, o poco più.



giovedì 26 dicembre 2024

fatevi i gatti vostri 2065 "col Ceppino casca doni dar camino"

Na vorta pel Ceppino (26 Dicembre da taluni detto anche Natalino) si faceva na gita o si andava a trovare quarcheduno che aveva un podere in campagna o in collina. Si seguitava a mangiare accanto ar foco e si pigliavan gli accordi pell'urtimo dell'anno. Mi sa che sta tradizione si sia un po' persa. Comunque dato che i convenuti pel Natale ci han permesso di fa na bella tavolata, n allegria, oggi l'ho mandati tutti a mangià fòri e a casa siamo rimasti solo io e Dino. Lui perché a caminà gli fanno male i piedi e io perché domattina devo andà all'ospedale pe fammi na colontacche. Mi dole r buzzo in basso dala parte destra  e ala visita m'han detto che se va bene pol'esse n'ernia o n'appendicite. "Se va bene" e se va male? Un ci voglio nemmeno penzà. Comunque devo mangià leggero e sta digiuno da stasera. Così oggi io e Dino si mangiano deli spaghetti aglio e oglio e si beve poco. L'altri voglian mangiare gli stritfudde che di quelle boiate Venezia abbonda. Essendo questi esercizi tipo  friggitorie e chebabbe per lo più in mano a orientali e conoscendo io bene il loro modo di pulissi r culo un ci vado nemmen se mi ci legano e mi pagano per mangià. Holly ha messo in moto il su barcone e sopra ci sono Ampelio, Nara, Amy e Bobbe. La mi nipote e Costanza nvece han preferito movessi a piedi. Il Ciampi ha detto: meno male che un ha rotto troppo i coglioni coll'andà in giro io n giro un ci vo volentieri nemmeno a Livorno e dopo l' ultimo mi toccherà andà in Isvizzera da leilì e vedrai te come ci sarà da caminà tutto r giorno. Lo capisco, sebbene io sia sempre stato iperattivo ir cavallo di san Francesco un m'ha mai convinto. La bici si a chilometri e chilometri, la moto, la vespa, r ciao, in ultima alternativa la macchina e l campere ma a piedi no. Un mi ci fate nemmen pensà. Ora poi che mi tira la pamcia come se ciavessi un rospo dentro un se ne parla propio. Si sta bene, sur divano di casa, cola stufa accesa e le gatte co noi una per uno. Emma che è più socievole ma anche più nervosa s'è scelta Dino e Cice nvece s'è allargata sule mi gambe. Pare na sottocoperta pare.

In attesa di fa l' ora di pranzo s'è sonato un po' tanto pe un perde l'abitudine e si so scelti que libri che Babbo Natale aveva lasciato nela cappa der camino e che so cascati giù stamattina. 

Mettiamone 2 dato che ieri un s'è messo nulla.

Dino sceglie un bel libro biografico su Puccini

io un prezioso manuale di sceneggiatura che conosco da tanto ma non avevo mai avuto pelle mani

quanto ala musica già alcuni anni fa e s'era fatto un ber duetto scherzando musicalmente sull'intramontabile  pezzo di Lennon. E allora e si rifà. Ci si ha a disposizione solo la mi armonica, la chitarra di Holly, che in mano a Dino cambia sòno, e un vecchio amplificatore quindi un v'aspettate troppo.

Bona Giornata

 Dante e Dino


A 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini, 29 novembre 1924, usciranno numerosi e nuovi studi che si proporranno di indagare l’uomo e l’artista. Vallecchi, grazie a un lavoro importante di riscoperta del suo storico catalogo iniziato, con la pubblicazione di Tobino e Gide nel 2020, ha deciso di riportare in libreria Giacomo Puccini Intimo. Un suo storico libro del 1926. Non si tratta di una biografia o di un testo monografico sul compositore luccano, ma di qualcosa di appunto più intimo, il cui valore non viene cancellato dal passare del tempo, ma anzi ne viene esaltato.

Ci sembra importante far rivivere, in occasione dell’anniversario, il racconto che di Giacomo Puccini ne fanno i suoi più cari amici, due com-pagni di vita: Guido Marotti e Ferruccio Pagni. Entrambi conosciuti a Torre del Lago dove il compositore vive uno tra i momenti più felici della sua vita: è il periodo di Madame Lescote, Bohème e Tosca.

Intimo è quindi il ricordo, di Giacomo più che la biografia di Puccini. Un racconto che attraverso le parole di Pagni svela l’uomo nella sua quotidianità, grazie ad aneddoti dimenticati e la rievocazione vivace di momenti famigliari e di svago.

A Marotti è invece affidato il compito di descrivere il rapporto tra Puccini e il mondo artistico del suo tempo e testimoniare l’importanza che la musica ha rivestito nella vita del grande compositore.





La sceneggiatura è la premessa essenziale della costruzione delle immagini e dei suoni che costituiranno il film.

Analogamente il discorso sulla sceneggiatura è la premessa essenziale del lavoro critico sul film.

Una sceneggiatura approssimativa genererà dunque, con buona probabilità, un film malfermo; un’analisi approssimativa della sceneggiatura genererà, ancora più probabilmente, una recensione malferma. Per neutralizzare questi rischi, occorre concepire la sceneggiatura come un sistema, cioè come un intero formato da parti essenzialmente connesse fra loro.

Tenendo fermo tale principio, questo saggio propone un modello concettuale in grado di spiegare il funzionamento narrativo di qualsiasi film, da L’arroseur arrosé dei Lumière a Tutti pazzi per Mary dei Farrelly, da Biancaneve e i sette nani di Walt Disney a Goodbye South, Goodbye di Hou Hsiao-hsien. Non solo: nell’elaborare schemi applicabili a qualsiasi film, Il sistema sceneggiatura si rivolge a un qualsiasi potenziale lettore, sia questo sceneggiatore, critico cinematografico, cinéphile, insegnante o studente. Nel suo tentativo di coniugare teoria e pedagogia aggiornando la Poetica di Aristotele all’era delle immagini in movimento, Il sistema sceneggiatura ambisce a essere al tempo stesso un manuale per imparare a scrivere i film e un trattato per imparare a capirli.

mercoledì 25 dicembre 2024

fatevi i gatti vostri 2064 Buon Natale 2024

La serata della vigilia è andata secondo le previsioni eravamo comunque una discreta tavolata: Zia Holly, zio Dante, io, Bobby, Amy, Nara, Ampelio, Dino e Costanza . Nove persone con voglia di conversare e bere sono un buon numero. 

Abbiamo mangiato, bevuto, suonato e cantato, l'enorme focaccia della zia farcita con 8 gusti ha spopolato e i dolci toscani portati da Ampelio sono piaciuti a tutti.

 Quest'anno per non creare i soliti imbarazzi coi doni tutti noi abbiamo ricevuto solo regali alimentari così li mangeremo anche oggi e nei giorni a venire in assoluta condivisione e tutti saranno contenti. 

Le micette, che ormai sono miciotte di oltre 7 kg ciascuna, hanno socializzato con tutti ma da buone femmine sono rimaste un po' più sulle loro di quanto facessero Balena ed Esserino.  

Amy parla un accettabile italiano ed ha confessato che Bobby è stato il suo insegnante. Alla fine quando Bobby stava  recitando appieno la sua parte del distaccato ed ha esordito dicendo che lasciava un attimo la banda per   accompagnarla in albergo ho fatto il mio sgambetto fraterno dicendo. Perché non dormi tu  nel salotto degli zii al mio posto e io e Amy dormiamo insieme  in camera tua?. Amy che è più furba di lui ha subito ringraziato di buon grado dicendo che ne sarebbe stata felicissima mentre lui è sbiancato. Così ridendo ho detto  che era uno scherzo avevo fatto a Bobby e che potevano tranquillamente dormire insieme al che Amy, trasparente come un vetro lavato dalla zia ha esordito: Infatti noi ad Oxford lo facciamo già da mesi. Ricco applauso dei presenti e Bobby ha dovuto accettare l'ufficializzazione del fidanzamento. Perde sempre il fratellone in queste scaramucce con me. Bene, adesso spererei che questa simpatica stangona dai capelli rossi mi sforni un nipotino con le lentiggini e allora potrei anche decidermi a passare un periodo in Inghilterra a coccolarmelo.

Gli auguri odierni ve li fa questo bel Babbo Natale in cemento che lo zio Dante aveva rinvenuto in cantina, in Toscana. Era ridotto in almeno venti frammenti, conservati però accuratamente in un sacco. Forse ce li aveva messi Uliano. Comunque gli ha ricostruito piedi e mani, parte dei doni, lo ha colorato dando anche al viso un bell'incarnato. Il tocco di grazia lo ha dato mettendogli in braccio una sorta di vaso fatto con uno spezzone di tubo di ferro nel quale ha lasciato crescere una piantina vera. Giusto perché anche in quel simpatico Babbo Natale di cemnto (pesa 12 kg) ci fosse vita.

AUGURI DI BUON NATALE 

A TUTTI I NOSTRI AMICI LETTORI 



La canzoncina di Natale proposta è un jingle rauco che Samatta quasi afona, ma sempre intonatissima, cantò almeno 4 anni or sono accompagnata dal Ciampi. Con la biblioteca oggi ci riposiamo ma domani riprenderemo gli inserimenti ancora auguri a tutti

Dani