giovedì 20 settembre 2018

fatevi i gatti vostri n 1090 " ecco i vincitori del concorso e la canzone misteriosa"

Con guizzo felino, come si addice a un concorso bandito da Esserino e Balena,  Renata, che da tempo segue il blog e Giocomo "il parmigiamino" si sono aggiudicati il primo premio con un ex aequo che il maestro Ciampi ha attribuito per la maggior velocità di Renata e la maggior attinenza alla richiesta del concorso dimostrata da Giacomo.

Ecco il pezzo completo, con buona pace dei Drifters, che lo suonarono nel 1960 e dei Rokes, che ne fecero la cover italiana nel 1968.

Agli strumenti sempre i nostri:

Dino al pianorgano, Dante cor una armonica che fa morire d'invidia i clarinetti, Ampelio, ir mi babbo che ala batteria inquesto genere dà il meglio di sé e ala chitarra con qualche nocchino di richiamo da parte del maestro,  mio fratello il Tafano

Presto se ne bandisce un altro per chi  non ha fatto in tempo a scoprire la canzone fantasma

Grazie per la partecipazione

Zanza

 

fatevi i gatti vostri 1089 " dediàto a Beppe "sfiàto" - nessun vincitore per ora. Novi indizi pel concorso"

Dino s'è finalmente scosso dal torpore mattutino e con generoso gesto di abnegazione si è messo alla machina del caffé. Ama quel pezzo da museo perché è una Cimbali di 50 anni fa,. Una favolosa M20 ancora perfettamente funzionante 


che ir mi nonno Nado si regaló dicendo: "questa ví mi deve seppellí e cosí è stato". Sopravvive grazie alle cure di Beppe detto "sfiato" un anziano tecnico che lavorava ale cardaie sule navi e a tempo perso aiutava l'assistenza dele macchine da barre. Luilì invece di buttalli via conservava tutti i pezzi che sostituiva e pian piano li rigenerava. Il nikke "sfiato" è dovuto al fatto che qualunque problema gli venga sottoposto lui esordisce co: " Oh madonnina pulita cole dita...perché la cartagienica era fenita! Ma se l'ho sistemato l'altra settimana codesto troiaio".  epo chiosa sempre colle medesime parole "Dov'esse lo sfiato dov'esse!". A ciò si agiunge il suo di "sfiato" perché quando comprime il pancione per movesi dietro ir bancone....insomma avete capito: è meglio un metteglisi dietro.
Poi però con l' aiuto di un rosarietto di moccoli apre la borsa degli arnesi e come per magia dopo una mezzora di nafantìo e madonne escorts noiartri si ribeve il caffè e i ponci più boni di prima.
Eccoci però al concorso che ha gia visto tre partecipanti cimentarsi nell' ardua prova:
Tutti quelli che han tentato si sono avvicinati ma non hanno fatto centro allora ecco novi aiuti
Intanto
Gli anni forniti vanno intesi alla lettera e non come indicativi di un periodo quindi la versione originale è proprio del 1960 e la versione in italiano è del 1968.
Il complesso che la eseguí nel 1960 aveva i suo componenti neri neri.
Il complesso inglese bianchi bianchi e cantava in italiano sia pure con accento inconfondibile.
Per quanto riguarda la parte iniziale sebbene sia cover fatta al bar, il maestro Ciampi qui presente dichiara di non aver aggiunto o tolto nulla anzi le note, secondo lui, ricarcano proprio le parole der titolo.
E se un bastasse si aggiunge un pezzettino di musica dove le prime du note d'armonica vi dicano davvero troppo!
Abbiamo visto con piacere comparire Silvia tra i candidati solutori e invitiamo tutti proprio tutti i lettori interessati a partecipare, il concorso non è riservato a chi commenta sempre ma anche a chi ci legge dietro le quinte. E allora bona Fortuna
Zanza 

mercoledì 19 settembre 2018

fatevi i gatti vostri n 1088 " Favoloso Concorso a premi Indovina lo zumzù! Partecipate numerosi"

Se Dani vuol restare in Italia un posto al Bar Nado ce l' ha assicurato, certo fare i caffé, i ponci e sciacquare tazze e bicchieri non è il massimo della carriera universitaria. A me quando chiedono cosa ho fatto dopo la laurea dico che ho fatto un dottorato di ricerca in ponci e cacciucco. Comunque Dani farà quel che vorrà, a me la sua casetta inglese piaceva un sacco ma Londra mi parve un gran casino. Veniamo a noi con le novità del giorno:

Per stimolare l' interazione coi nostri lettori bandiamo un concorso a premi dal titolo:

indovina lo zumzù  

(ideatore nientepopodimenoché il nostro maestro Ciampi!)


Si tratta di risalire al titolo di una famosa canzone in base ad alcuni riferimenti storici e a un paio di note eseguite dai nostri suonatori Dino Ciampi, Dante, Samatta ecc.


Dato che il premio è consistentissimo ci sarà un solo vincitore

Ecco le dritte:

esecutori: complesso  musicale statunitense
anno 1960


remake italiano con testo di Mogol e altri  eseguito da gruppo musicale pop rock inglese anno 1968 grande successo

si accettano solo soluzioni pubblicate nei nostri commenti

a parità di risultato nel reperire l'esatta soluzione il premio verrà aggiudicato in base all' orario di pubblicazione del commento.
Se in seguito alla prima pubblicazione non ci saranno risposte corrette, aggiungeremo riferimenti e note musicali.

Auguri
 Zanza



Fatevi i gatti vostri n. 1087 " Immaginavo che non potesse resistere a lungo" riflessioni di Bobby

Confesso che rientrare in Italia, dopo tanti mesi, mi ha dato una certa emozione. Il fatto poi di non arrivare direttamente a casa nostra a Venezia ma di triangolare a Livorno con una permanenza di sette giorni ha reso la cosa ancora più insolita. Conosco Livorno meno bene di Dani e Zanzara, Samatta, Daria e Marina si sono prodigate per mettermi a mio agio e farmi visitare tante bellezze che ignoravo. Follonica la conoscevo ma in barca con zio Dante è stato come rivivere i magici momenti della mia giovinezza, quando lo zio mi insegnava a pescare polpi con la "trappola" e a costruire palamiti (le nostre palangare veneziane).
Sono ad Oxford da parecchi anni, forse troppi ma sento che probabilmente la mia vita è lì e che forse finirò come Mr. Chips dell' indimenticabile film di Herbert Ross con Peter O'Toole e Petula Clark. Privo del dinamismo di mia sorella e dell'arte di arrangiarsi di mia zia e mio zio sono vittima compiaciuta della mia carriera d'insegnante.
Sento però che l' Italia mi manca molto mentre, quando sono qua, l'Inghilterra non mi manca mai. Se solo Venezia, Padova, Milano, Bologna, per citare le sedi universitarie più vicine a me, offrissero non solo  uno spiraglio alle mie ambizioni ma anche un ambiente di lavoro più qualificante, probabilmente valuterei la possibilità di un rientro a medio termine.
Al momento tutto ciò è impossibile, perderei denaro, posizione accademica e soprattutto una referenza che è spendibile in tutto il mondo. Diverso è il discorso di mia sorella che ieri mi ha chiesto: "Sarebbe un problema per te se decidessi di lasciare Londra?"
Dani è fatta così, tanto io sono riflessivo e pianificatore tanto lei è impulsiva e disponibile a seguire il suo istinto.
Ho chiesto che cosa non andasse bene in Londra e lei mi ha risposto:
"A parte te e Jane mi rimane sulle palle tutto da come ridono a come mangiano da come bevono a come pisciano".
Lo temevo. Dopo la sua rottura con Evan l'avevo vista sbottare varie volte in situazioni di normale disagio che si incontrano anche a Venezia, tipo far la fila fuori da un locale.
Le ho suggerito di ponderare la cosa, adesso che è libera sul piano affettivo che ha casa e lavoro può prendersi il tempo che vuole per pensare e soprattutto per valutare che cosa potrebbe fare se andasse via da Londra.
"Perché non andiamo in Canada tutti e due?" Mi ha chiesto.
"Solo l'idea del freddo mi ha fatto rabbrividire, Dani".
"Perché non ai Caraibi allora?"
"Bè lo zio, nella notte dei tempi fece il lettore di Dante Alichieri alla Universidad Central de Caracas"
"Ovvio! in quegli anni il Venezuela sfornava più Miss Universo di tutto il resto del mondo messo insieme. Ti pareva che lui potesse andare a Londra o a Berlino sapendo cosa bolliva in pentola laggiù?"
Il solito scambio di battute che potrebbe durare tutta la sera.
Cerco di ricondurre alla ragione la cavalla pazza
"Io Domenica ho il volo dal Marco Polo"
"Io mi fermo fino al 12 ottobre tanto riprendo i corsi lunedì 15  e così quando arrivo ho il week end per rientrare nelle abitudini londinesi poi vedrò..."
Considerato quanto ci siamo sbattuti per trovare la casa, per fare il contratto, i lavori fatti dallo zio, il mio trasferimento dalla serafica Oxford quanto si profila all' orizzonte mi spiazza un po' ma Dani è Dani è la mia sorellina (ormai sorellona)  insopportabile ma insostituibile. 
Un abbraccio per Lettrici e Lettori
da
Bobby


martedì 18 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1086 "polka ma donna "

E' inguaribile, dato che gli manca il Ciampi e Zanzara e tutta la compagnia ieri sera suonava da solo su terrazzone della casa veneziana mentre i gatti prendevano il poco fresco reperibile lassù  e io, la zia e Bobby ci godevamo il caldo umido in entrata dalle finestre. Quando io e mio fratello, su invito della zia, siamo andati a vedere perché ci mettessero tanto a rientrare, specie in considerazione del fatto che Balena era digiuno, lo abbiamo trovato impegnatissimo in un pezzo nel quale, tutto da solo, tentava di armonizzare accompagnamento e melodia con ampie vibrazioni delle sue manone.
Gli abbiamo chiesto cosa suonasse e ci ha risposto:

"un pezzo di mia creazione
è una polca
e ho pensato di chiamarlo
polka ma donna"

Non si smentisce mai! Però la polca che ha elaborato ci pare carina e lo abbiamo registrato, con i limiti connessi con l'esecuzione  da solo e il registratore del telefonino di Bobby, che è sì stratosferico ma non è lontanamente paragonabile alla saletta musica del Bar Nado.
Alla fine, rosso in viso, colle tempie che gli pulsavano ci ha urlato: "datemi un po' di vino vigliacchi non lo vedete che stianto!"
Bacioni 
Dani e Bobby

lunedì 17 settembre 2018

fatevi i gatti vostri 1085 "la rivincita dei fratelli Gatti"

Dante vi ha raccontato il suo rientro,  adesso   è a Marghera a fare una riparazione al camper  perché, da tanto lo mette di malumore rientrare in questo clima umido e tra le zanzare, nel parcheggiare ha urtato un tubo della grondaia del suo box ed ha fatto un buco tondo proprio nella cuccetta in alto dove dorme lui. "Poco male - ha detto tra le bestemmie- ci farò una presa d'aria che tanto lassù serve perché si soffoca". Poi siccome non sopporta una cosa rotta e vederla proprio sul davanti lo irritava si è messo ha fare il lavoro senza neppur venire a pranzo. 
Io sono andata fuori per spese perchè avevo il frigo e la dispensa vuoti e Dani e Bobby la sera si presenteranno a tavola.
Al ritorno a casa, dato che avevo lasciato la valigia mezza disfatta sul letto, ho trovato i due fratelli pelosi intenti a rivendicare la presenza a casa della mamma umana sembrava volessero dirmi:
ah questa scatola serve per andare via? Bene la occupo io!

Ah questi panni sono quelli che metti nella scato la per andare via? Provati a toccarli ci sono io a guardia nell' armadio!

Si ricomincia, la barca e i trasporti, la muffa da combattere, i micioni da godersi. A Venezia sto bene, ci sono nata. Certo che una cosa è indicativa, la mia mamma ha due canarini uno dei due da mesi stava a terra sul fondo della gabbia. Li ha voluti portare con se e a Livorno, a casa di Dino, dove alloggiavamo noi, li abbiamo messi sulla finestra. Il canarino depresso e vecchio ha subito svolazzato e nei giorni seguenti stava beato a cantare su uno dei legnetti posatoi, in alto. 
Un abbraccio 
Holly

domenica 16 settembre 2018

fatevi i gatti vostri n. 1084 Il ritorno a Venezia

Nzomma era dal 26 di maggio che stavo per lo più a Livorno, anche se con arcuni intermezzi di ritorno in laguna e prencipiava ad esse troppo tempo. Holly ha de lavori urgenti da fare, la su mamma doveva rientrà, io avrei da imbiancare casa e Dani e Bobby mancavano da Venezia da mesi e mesi. Un babbo e na mamma poi ce li avrebbero anche loro eh.....
Così ieri so partiti loro 2 cola nonna e Holly e stamattina presto io  ho ripreso il camper da Follonica caricandolo fino all' inverosimile. Prima di partire sono passato da Ito. Si era portato avanti ad aspettarmi e quando  ho parcheggiato l' ho visto arrivare con una corsa lunghissima, in bello stile e colla coda stesa indietro come quand'era giovane.
Lo sapeva che armeno pe quest'estate era il nostro ultimo appuntamento.
A inizio estate ero arrivato col camper e con lo stesso mezzo andavo via mentre quando ero tornato su per una settimana o due non ero mai partito con mezzi pesanti. Le parole magari un le sanno i gatti ma guardano tutto e associano.
Così ha mangiato piano piano guasi ci volesse mettere un tempo maggiore del solito pe stare un pochino di più nzieme Poi quando ha finito, invece di miagolare e andare via alla sverta come fa sempre, s'è steso colle zampe sotto il muso e s'è messo a guardare il voto in modo fisso mentre io andavo a mettere  in moto. Così ho ancora la sua immagine davanti  anche ora che ho fatto 450 chilometri e so da su figlioli.


IL viaggio è stato sfiancante, il mezzo andava peggio del solito e la frizione mi slittava così l'ho dovuto tenere fisso in quarta (la 5a un ce l'ha, ai su tempi ancora un l'avevano inventata).
Comunque so arrivato  e, ovviamente, mi so stiantato a letto
A presto
Dante