mercoledì 16 maggio 2018

fatevi i gatti vostri n. 978 "un tòcco di vergine"

click qui per ascoltare la 4a puntata

La mattinata pare oscura e piovosa. Le temperature sono scese di oltre 10 gradi. Ovviamente in un momento in cui io e Dante, dopo aver lavorato a singhiozzo a lungo, abbiamo da fare un bel po' di cose che richiederebbero tempo buono. Pazienza! Lui è già partito recitando un suo personalissimo "rosario". Io sto per uscire. Ecco la   4a puntata de "la vergine a pezzi".

BUONA GIORNATA a Tutti

Holly

 

 

Biografia  

Considerata una delle maggiori scrittrici della contemporaneità, autrice di primo piano in Inghilterra e in America, saggista riconosciuta e notevolmente apprezzata per i suoi interventi critici nonché insegnante e studiosa di letteratura inglese, Antonia Drabble, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Antonia Susan Byatt, è nata il 24 agosto 1936 a Sheffield (Inghilterra). Figlia maggiore di John Drabble, avvocato, e di Marie Bloor, insegnante, e sorella di Margaret Drabble, scrittrice anch'essa di buon successo, ha studiato al Newnham College di Cambridge, poi in Pennsylvania e infine a Oxford.
Dopo la nascita dei primi due figli, Antonia e Charles (poi morto in un drammatico incidente stradale), ha iniziato la sua lunga carriera accademica, ma a partire dal 1983 ha fatto una scelta radicale: dopo una vita passata ad insegnare e a produrre programmi radiotelevisivi di divulgazione culturale si è ritirata dalla vita accademica per seguire la sua vocazione letteraria. Sono nati così libri come "Angeli e insetti", "La torre di Babele" e "Zucchero, ghiaccio, vetro filato", ma soprattutto "Possessione", il suo successo più noto al grande pubblico, il primo libro della Byatt, pubblicato nel 1990, a scalare i vertici delle classifiche in tutto il mondo. Il romanzo ha anche vinto il prestigioso Booker Prize for Fiction.
Antonia Byatt, studiosa e teorica della letteratura, ha iscritto il proprio nome a forza e con merito nella tradizione della letteratura scritta da donne, che come ricorda lei stessa in un'intervista a Salon, "è particolarmente ostica per le autrici di lingua inglese, una volta che si è cristallizzata la linea che va da Jane Austen a George Eliot alle sorelle Brönte".

martedì 15 maggio 2018

fatevi i gatti vostri n. 977 "la vergine a pezzi 3a puntata"

Si sveglia presto Zanzara! Apro il pc per postare l'odierna puntata dell' audioracconto e vedo che ha già pubblicato un tutorial su Calibre ed Icecream. Io preferisco Calibre anche se è un po' più arzigogolato. Se avete bisogno di consigli chiedete pure. Fu importato sul nostro vecchio pc da Bobby ed è come avere una biblioteca in casa. Anche io pubblico presto perché  dobbiamo dare una sistemata al camper di Dante che è parcheggiato in terraferma. Si avvicina la sua partenza  per Livorno e per le terre di Ito. Ha un accordo con sua cugina che vive a Milano, per sistemare la casa della zia che viene affittata ai villeggianti. Dante si occupa della manutenzione e faranno a metà dei proventi. Speriamo in bene. Io ho un po' di lavoro qui con la barca. Tutti lavoretti da mezza giornata o poco più ma servono.
Poi a metà giugno mi muoverò anche io.  
Ecco il terzo pezzo di vergine, per la gioia delle vostre orecchie. Speriamo.

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Buona giornata,
 Holly


fatevi i gatti vostri n. 976 "la magia di calibre"

Si scrive calibre ma si pronuncia caliber. E' uno dei più bei programmi per la creazione e gestione di biblioteche elettroniche nonché per la conversione di ebook con vari formati compresi quelli protetti.
Come saprete, dall' avvento del libro elettrinoco sono nati anche dispositivi portatili per poter leggere tali libri.
Forse il più famos è Kindle perché dietro alle spalle ha Amazon. Il su aspetto è gradevole e cor una spesa iniziale che va dai 60 euri in sù è possibile aquistare tale lettorino. Le versioni migliori hanno anche lo schermo che emula la carta sia come colore che come luminosità e cisi possano caricare sopra tutti i kindle che si vole. Insomma invece di portare una valigia piena di libri si porta questo affarino poco più grande di un pacchetto di sigarette e siamo a posto. 
Non indulgerò nel tratteggiare pregi e difetti dei lettori in commercio limitandomi a dire che in Italia kindle, Kobo e leggo sono quelli che vanno per la maggiore. Ovviamente uno legge un formato l'altro un altro, uno ha parecchia memoria ma è farragginoso, l'altro ne ha poca ma tanto pei libri non ne serve molta in rete se ne pubblicizza perfino uno che  ci si pole attacca un vibratore e servirebbe pe legge  le sfumature di grigio, veklle di rosso e velle di nero  ma secondo me se  sei una che s'arrapa cole sfumature di grigiobasta che tu ti metta a sedé a Calafuria cole gambe aperte ala brezza risparmi i soldi e magari stai meglio.
Io, squattrinata come sono, adopro Calibre che li frega tutti di gran lunga, legge tutti i formati, li corregge li scarica e non costa un cazzo nel vero senso della parola.




Ora si pole anche usare la versione da telefonino.
Il limite? vedi a schermo e se non hai un pc o un telefonino che emula la carta ti stanca piano piano ma non più che a leggere da un blogghe.
Si scarica di qui,

per scaricare Calibre

Appena ci tiri dentro un libro col dragghe en droppe lui lo mette già in biblio e gli crea la cartella dati che te poi correggere come voi anche secondo le classificazioni più ortodosse in uso nelle biblioteche.
Se uno non ha voglia di troppe funzioni c'è icecreamer legge praticamente tutto ha funzioni essenziali e uno sfondo che non brilla.
si trova qui

per scaricare icecream



I formati più comuni dei libri, tanto per rispondere a una cortese domanda di Smartynello:
epub il più diffuso in Italia. leggero ben fatto si legge con tutto tranne con Kindle ma se uno ha calibre lo converte in formato mobi e poi lo schiaffa sul lettore kindle.

mobi è il formato usato da kindle e non si legge sugli altri  lettori. Calibre lo legge quindi lo si può convertire
in epub e poi schiaffarlo ad esempio su un lettore kobo.

pdf il formato classico antico e pesante resta valido solo per chi deve lavorare sul testo, copiare, incollare e videnziare creare slides.
Se avete domande faticele  e se si sa risponde vi si dice come stanno le cose.
Salutoni Zanza

lunedì 14 maggio 2018

fatevi i gatti vostri n. 975 " la vergine a puntate seconda puntata"

Eccomi di nuovo da Voi, poi mi dedichero a cucinare! Fuori piove quindi ogni progetto di shopping va accantonato meglio così tanto andare in giro per compere con pochi spiccioli in tasca lascia i piedi stanchi e le voglie intatte.
 
V'è piaciutoil primo pezzo  di Vergine a puntate?

Eccone un altro pezzettino  ma che non lo sappia Balena perché lui pretenderebbe di mangiarla tutta e... subito!

Un caro saluto 
Holly


seconda puntata click per ascoltare 

 Antonia Susan Byatt
 

fatevi i gatti vostri n 975 " genesi nottura di uno stornello"

Sono in piedi dalle 7. Zanzara andava in barca, avendo finito il suo turno di mattina al banco. Dani ha scuola. Dante  un lavoretto di carpenteria, qui a Venezia, ed è già uscito.   Io oggi sono di riposo. Qundi il blog tocca a me. Dante mi ha chiesto di pubblicare del materiale  senza fare la bacchettona e va bene. Non si tratta di grandi oscenità ma visto che sono in ballo  mi prendo la liberta di farVi il resoconto della genesi notturna di una sua produzione.
Alle 4 mi sveglia Esserino perché, saltando dai cavalletti su cui teniamo la Tv , fa cadere una pila di film in dvd che ho lì da un mese senza trovare la voglia di inserirne uno nel videolettore. Tocco il letto e mi addormento quindi sarebbe una operazione inutile e mortificante. Mentre apro gli occhi, ancora semiincollati, mi rendo conto che ero l'unica a dormire. Balena è seduto sul mio guanciale e mi fissa come sanno fissare solo i gatti. Lui caccia così, appena percepisce un mio moto diverso da quelli del sonno sa che può lanciare il suo grido di fame basso ma straziante marmaoooooooooooghhh. Mi volto verso Dante, sicuramente starà ronfando beato mentre il mondo ha già iniziato a muoversi da un pezzo. Non ne indovino una. E' sveglio e sta scrivendo su un foglio di carta. "Ti è venuto in mente un racconto?" chiedo.  So che di solito quando un'idea gli passa per la testa lui è solito appuntarla su qualsiasi cosa che possa ospitare la scrittura. Ha sempre accanto la sua penna biro ricevuta in regalo al tempo delle elementari dove dalla prima alla quinta ebbe il privilegio di conoscere, l'asticciola con pennino e calamaio, la stilografica e infine questa biro americana che lui conserva gelosamente come ognuno dei suoi innumerevoli reperti. Su questo non oso criticarlo, anche io sono una discreta accumulatrice. Ho centinaia di libri di cucina, centinaia di gomitoli di lana, due vecchie macchine per cucire e 2 nuove. Secchi pieni di ferri da calza, uncinetti provenienti da tutto il mondo, un bel numero di pelouches. Solo per citare alcuni dei miei beni. A differenza di Dante, però, non ricordo ogni  oggetto in mio possesso, né ho una storia associata ad esso. Lui sì e ogni tanto, specie adesso che non ha più i nipoti come pubblico, me le racconta facendo la faccia da cane bastonato quando io, che magari sto contando le maglie rovescie del mio scialle ai ferri, non lo ascolto con la dovuta attenzione. Quelle storie sono la sua ricchezza, è lieto quando può estenderle ad altri ma ce ne sono alcune, davvero singolari, alcune toccanti, altre un po' macabre come quella del coltello affilatissimo col quale il suo babbo tagliò la corda alla quale s'era impiccata Leonia la mamma di un suo compagno di scuola. L'ho saputa solo recentemente quando gli ho chiesto conto della venerazione per quel vecchio coltello da cacciatore. Mi ha detto "è un bel coltello, era del mi babbo, ha il cavacartucce che si usava quando i fucili non avevano gli estrattori, taglia come un rasoio ma soprattutto è stato testimone del mio primo contatto con la morte". 
"Non me l'avevi mai raccontato". 
"Beh la morte si affaccia spesso nei miei racconti ma la narro quando la so gestire. A questa è associata un terrore e uno sgomento di bambino che non so trasmettere con le parole."
Mi sono alzata per dare da mangiare a Balena, tanto questa mattina non ho da lavorare e tornerò a letto volentieri.
"Quando torni a letto te lo potresti mettere un perizoma?"
La sua richiesta mi coglie di sorpresa "Ma davvero sta diventando scemo?" penso "dormiamo nudi da sempre quando è caldo e, se fa freddo io metto il pigiama e lui una maglietta. Non mi piace dormire con le mutande, col perizoma poi..."
Così domando: "Cosa sarebbe uno spogliarello al contrario? O mi vuoi fotografare?  E' da ieri sera che ti vedo armeggiare con foto di perizomi al pc"
"No è che sto pensando a uno stornello che ho promesso di pubblicare ma non mi viene in mente bene e mi serve l'ispirazione."
"Ma se sono fuori forma come non mai cosa vuoi che ispiri io? Compassione!
"Mica voglio girare un porno devo studiare l'effetto che fa il perizoma nell' interazione col culo."
"Ah roba scientifica allora" Oddio è proprio matto da legare mi aspetta una vecchiaia dura....
"Va bene non fa niente guardo su internet, in tre dimensioni capivo meglio ma se sei così indisponibile." fa lui col tono da cane bastonato.
Quando torno dalla cucina mi infilo il primo perizoma che trovo nel cassetto, speriamo non gli muova idee strane perché ho sonno. Dopo un attimo comincia a tirarlo per il filo
"Ma che fai? Ti xe mona o cosa?"
"Basta così ho trovato la rima fa: "lo tiro su co' n dito e lo rimetto come prima" e la canticchia.
"Mah contento te"
Regalo il perizoma a Balena che lo annusa schifato e mi concedo un' oretta o due di sonno.

Sul tavolino ha lasciato un foglietto prima di uscire.
Nel blogghe mettici dele foto che avevo preparato ieri co scritto: marcegaglia e se ti riesce la registrazione co scritto: zoma, che l'ho fatta mentre dormivi è solo canticchita ma c'è tutto lo stornello che avevano chiesto Patty e Valerio. Non è originale nel senso che tanto tempo fa ho sentito cantare in toscana qualcosa di simile e anche in tv sono state presentate barzellette con questa figura retorica basata sull' inversione dell' azione che non mi ricordo come si chiama, mi ci vorrebbe qui il prof. Martinelli, ma l' ho ricostruito e torna abbastanza benino grazie anche a te."

Lo stornello è qui, si scusa per la voce rauca e impastata. a seguire il testo e la carrellata fotografica che, insieme al mio perizoma gli è servita da ispirazione. Chiedo una cortesia  a Patty: se ti venissero in mente altre richieste del genere fagliele pure ma di mattina almeno ci pensa di giorno e non di notte


Buona giornata da Holly 



eccolo script : 
Oh bella signorina ma che m'hai combinato?
lo slippe in mezzo ar culo vedo ti s'è infilato
Se voi ti do n' aiuto solo pe fa la rima
lo tiro su con dito e te lo metto come prima

Na volta era diverso di questo so sicuro
spostavi le mutande se volevi vede r culo
Ma ora che r perizoma n'ha conquistate tante
devi spostare il culo se voi vede le mutande
 il perizoma è democratico ce n'è uno per ognuna (Venezia San Polo)
 queste sono le trombanti Daria e Marina immortalate da Zanzara ma di due sorelle si dice culi fratelli o culi sorelli?
 anche queste sono due sorelle ma amano modelli sperimentali chissà se va tenuto su stringendo il culo
 Anche le capitane d'azienda strizzano l' occhio al glamour  Emma Marcegaglia

 A scuola è quasi un obbligo ostentarlo magari girando la sedia per una piena visuale
 un modo disinvolto per grattarsi il culo a Padova
 lasciate che gli uccelli vengano a me Venezia P.za San Marco


 Venezia riva degli schiavoni

Mestre Parco di San Giuliano

domenica 13 maggio 2018

fatevi i gatti vostri n.974 " son tutte belle le mamme"

oggi è il




almeno così dice il mio vecchio segnadata

certo le mamme sono belle, specialmente quando le vediamo dedicarsi con tanto amore alle loro creature 


ma non vorrei fare il solito copiaticcio e festeggiare per l'ennesima volta  le mamme umane. Per molti che la mamma non ce la hanno più, come lo scrivente, tutto questo scalpore finisce per dare indifferenza se non quasi tristezza.

Voglio allora sfruttare l' occasione per ricordare che nel mondo  non ci sono solo le mamme umane, ci sono ad esempio le mamme gatte,

 
 le mamme lupe,


 le mamme orse, 
 


e soprattutto ci sono le mamme maiale! 







Auguri  a TUTTE ! Dante

fatevi i gatti vostri n.973 " ci s'è provato...varcosa è sortito fora"

Mentre Dani non starà bestemmiando perché non è bestia come noi ma, di sicuro starà sudando con l'invio dei libri anche io ho una risposta per la affezionatissima Murasaki che, al rientro da una vacanza ospedaliera si è presa la briga di recuperare la lettura dei nostri post , nel frattempo  sfornati senza discernimento veruno. Grazie Cara Amica! Tu, Elenamaria, Prence e Smartynello fate parte di una cerchia primitiva di lettori  ai quali ci lega un robusto affetto. Affetto che, ovviamente si sta consolidando anche per le new entries e per quei lettori della cui esistenza veniamo a conoscenza solo per un' intervento sporadico o qualche mail privata.
Scrivete pure e chiedete, libri musica, ricette di sbevazzamenti o di cucina. Il nostro blog è il diario di un certo numero di persone unite dal non essersi mai conformate completamente al modo di vivere comune ma ci fa piacere anche se può essere un blog di servizio.
Ho maledetto col cuore Amedeo quando mi rompeva le palle con le sue oscenità e le sue proposte  ma l'aver conosciuto la sua vicenda umana e aver potuto interagire sia pure a livello modestissimo con lui mi ha arricchita tanto e lo stesso posso dire per ognuno di noi.
Tornando a Murasaki, nel commentare il bell' arrangiamento delle due trombonanti da noi postato ieri,  lanciava la proposta del rifacimento del pezzo in versione tromba. Io n'ho letto ir commento che saranno state le sette , s'è mangiato tutti insieme e poi visto che soldi pe andà in giro un s'avevano e altre idee nemmeno lorolì si somesse al lavoro co Dino ma prima  riporto papale papale la risposta di Daria:
"La tromba è uno strumento bellissimo, la regina degli ottoni ma tra gli innegabili pregi nasconde un difetto,
alla lunga rompe le palle, come quei bei ragazzi che da lontano li mangeresti coll' occhi e non solo  ma quando l' hai a 10 centimetri da te  vedi che sono tutto loro, si battono la mano sul petto e aspettano gli applausi. Forse il fatto che io e mia sorella abbiamo scelto la Tromba al conservatorio cela una compensazione del nostro carattere che, lazzi da bar a parte, è piuttosto schivo per non definirlo proprio timido.
Così quando la troma si produce in un assolo di 30 secondi tutti ammutoliscono, e quando finisce a tutti prudono le mani dalla voglia di applaudire ma, a meno che non si tratti di un pezzo jazz corroborato da altri elementi, tutta una canzone stucca (tanto sei toscana e mi capisci) un po'. Il trombone, la cornetta e il flicorno in virtù della tonalità bassa e della voce un po' più chioccia accarezzano le orecchie senza violentarle e questo è il motivo per il quale quando facciamo un arrangiamento, specie in due (reggere un duetto di trombe richiede amore e resistenza) tendiamo ad usare ottoni più dolciotti.
Detto ciò ci s'è provato, ci mancherebbe altro. Ovviamente si gioca in casa avendo un Ciampi che avrebbe potuto fare il direttore d'orchestra se non fosse un briaco e un molestatore seriale (cola bocca perché coi fatti....è 'n pensione da tempo.). Così luilì in una mezz'ora l'ha proprio riscritta per adattalla ai mezzi che s'avevano, il tutto  bestemmiando e versndosi il vino sui pantaloni. Poi ha impiegato un' ora a istruire Ampelio che è un batterista davvero bravo ma una cosa è fare il batterista da complesso un altra  il percussionista da orchestra. Il Ciampi  s'è messo all' organo. E' un pianorgano modesto ma come organo fa tutte le voci e sona meglio che come piano solo. Samatta al sax ma con compito di jolly, ossia quello di alternare il suo strumento principe col flicorno usato quasi come corno che non possediamo e anche un paio di entrate cor un flautino di plastica di quelli che s'adoprano ale medie pe imparare. Io sono la tromba più bassa, Marina l'acuta ma ogni tanto piglia il trombone e batte delle note che sarebbero da bassotuba.
Insomma verso mezzanotte e mezzo s'era arrivati a sto punto che Zanza posta. Se uno non fa parte della filamormonica o ha un orecchio assolutissimo, tutti questi artifici e raggiri coagiscano piuttosto bene.
Bon ascolto
Daria"
Io ho poco da aggiungere, se non che la fatica fatta nell' allestire la sala prove viene oggi ricompensata da questi risultati. Ovviamente un pezzo suonato in forma orchestrale, sia pur ridotta, rende meno di un assolo di chitarra o di armonica perché l'acustica è un po' compressa ed eco e riverbero ci costringono a contentarci
ma nzomma dai ci si pole stare.
Oggi sono di festa ma sono sempre qui, speravo nel sole per andare ad Antignano a fare du tuffi ma questo tempo fa culaia.
Bacioni a Tutti
Zanza