mercoledì 22 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1899 "fra caà....."

Diamo respiro a Zanzina che fra un oretta dovrebbe partire insieme a Dino. Speriamo che un  arrivino troppo tardi perché dopo aver scaricato il su furgone in piazzale Roma anderò io a portallo a Malcontenta accanto al mi campere e per evità di impestammi sull' autobus tornerò cola mi barca che poi riporterò laggiù un altro giorno. Holly voleva far fermare Zanza direttamente a Malcontenta e che uno di noi andesse a piglialla cola su barca da carico che sta ormeggiata qui vicino a casa. Dubita infatti che la mia che è ferma da tempo possa partire al primo colpo e teme che magari ale sette di sera io mi metta ad armeggiare prendendo un sacco di freddo al quale poi aggiungere il freddo di una attraversata della laguna sudde per tornare a casa. Il rischio c'è anche se il motore è ben custodito oliato e ingrassato all' interno del boxe in lamiera che ho davanti al camper. E' li che, stagione permettendo faccio tutti i lavori più grossi ed è anche qualla il posto indove ho ambientato la residenza guasi da homelesse der protagonista der mi giallo. Col covidde so du anni che poveraccio stà lì al freddo penzando all' omicidi di cui non trova il bandolo e un vorrei esse ne su panni. Io per fortuna dormo a casa in un letto caldo che divo con Holly che un' ha un filo di grasso ma che sotto le coperte la su parte riscaldante la fa. Poi ci so anche tre pelosoni che da sopra le coperte danno il su apporto. 

Ala fine Dani e la su zia hanno accettato la mi decisione perché hanno capito che cola barca da carico i viaggi doventavano due e che avrebbero richiesto più di un ora in laguna mentre cola mia in meno di venti menuti ritorno a casa. Il rischio di passà il Natale a letto c'è ma mi metterò du maglioni l' eskimo, la sciarpa i guanti e soprattutto un bel sacco di plastica di quelli pe la spazzatura industriale che parano vento e umidità. Del resto meglio che rischi io che tre persone due dele quali, Dino e Zanza, probabilmente dovranno moversi ancora. Dino ala volta dela Svizzera e Zanza forse in compagnia di Dani, verso la Germani indove penzano di fassi da n' altra sgaruffata dai nipotini di Itle.

Rispondo poi a un quesito posto nei commenti da Patty che chiede lumi  sul  modo di dire labronico: "fra caà e fa lo spiazzo si fa buio e un s'è fatto un cazzo"  sul quale, come lei ben ricorda, ci intrattenemmo con un poste ai tempi di splindere. Il poste non lo saprei ritrovare ma la spiegazione eccola:

Deriva dall' osservazione del comportamento del gatto quando caa. Difatti ser Micio dopo avé scerto il posto e avé caato si preoccupa di coprire gli stronzoli e poi di pareggiare la sabbia o la terra sopra in modo che guasi non si vedano tracce e che la su opera d' arte un faccia asfissià dar puzzo.



Spesso tale operazione viene compiuta con estrema attenzione e ripetuti controlli e annusate per sincerassi che tutto sia stato fatto al meglio. Facile per il creatore del suddetto modo di dire, giungere ad

una analogia adattabile al comportamento di chi si gingilla leziosamente in qualche attività perdendovi del tempo prezioso e giungendo, nei casi più eclatanti a fare appunto tardi, fino a sera, senza aver concluso granché.

Ci sarebbe anche da risponde al parmigiamino che mi chiede lumi sull' accompagnamento e melodia eseguite in contemporanea con una sola armonica. E' cosa più facile a fassi che a dissi ma ci proverò però prima bisogna che ritrovi delle figurine illustrative che ho da qualche parte.

Infine il pezzo musicale natalizio di oggi.

Visto che Dino arriva stasera mi par brutto fa qualcosa senza di lui, allora nell' attesa ho chiesto a Dani di reperire nel su archivio o in quello di Zanza qualcosa fatto sempre al Bar Nado ma da altri valenti

esecutori o esecutrici e lei mi ha procurato questo jingol rocche che Samatta  cantò l' anno scorzo cor una vociotta rauca ma abbastanza sessi a dire der Ciampi.

Bona Giornata 

Dante

martedì 21 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1898 "Cinciampò cinciampò cincianpò"

S' era piccini io er mi gemellino Tafano e il Mosca era sempre in fasce. Nei barre si poteva fumare ancora e nonostante la mi mamma, giocoforza, ci tenesse nel retrobottega e raccomandasse ai clienti di non fumà nessuno pareva danni retta. C' era parecchia gente allora, nel periodo natalizio, Don Luigi, visto che nessuno smetteva di bestemmià, nemmeno in vista der santo giorno, aveva smesso lui d' incazzassi e quando le madonne grugnivano e gli dii si trasformavano in cani, serpi e maiali nel più facondo esercizio di blasfemia, ar massimo si limitava a mandare affanculo quegli irrispettosi che, tuttavia erano pur sempre  i su compagni di vita e di interminabili partite a carte. Era in gran forma, in quegli anni, il nostro Don e in  formissima era anche Uliano, il babbo di Dante. Uliano era  campione locale di braccio di ferro e ogni tanto vedeva arrivare qualche giovanotto gonfio d'estrogeni  o di boria, che penzava che la  stella ormai sessantenne der portuale fosse ormai in declino. Uliano faceva un segno a Nara, la mi mamma o ad Ampelio ir mi babbo, a seconda di chi di loro stava dietro il banco, un segno eloquente che voleva dì date bé a tutti paga r bimbo. Come facesse a pronosticare con esattezza l' esito della sfida un si sa perché Uliano era di certo meno sbruffone di come stava venendo sù r su figliolo, Dantino ed era guasi sempre  di poche parole e di modi spicci. Fatto sta che sull' esito c'indovinava sempre e i gonzi che penzavano di piegagli quell' avambraccio, oramai ricoperto di pelo bianco, finivano a batte i ginocchi ner banco riconoscendo che bàtte quell' omo era na cosa mpossibile. A sto punto scattava na magistrale combutta fra il prete e il portuale. Don Luigi con la bella voce pletorica adatta sia alle prediche che al canto si tirava su la manica dela tonaca  dar porzo infino ar gomito ed esordiva:  "Un si batte quella mezza sega lì? Ora ve lo faccio vedé io! Quanto ci volete scommette che lo sdraio in du menuti". Desiderosi di rifassi, il gonzo di prima e il su seguito accettavano la scommessa e di lì a poco pagavano per tutti, come si conviene ai poveri polli, perché Uliano e Don Luigi si conoscevano fin da bimbi ed erano persino stati partigiani nzieme. Così dopo una apparente resistenza, Uliano si lasciava buttà giù e la scommessa veniva vinta. In realtà Don Luigi era l' unico, in tutta la Livorno d'allora, che potesse dare qualche pensiero a Uliano, in termini di rivalità, diciamo che su una decina di sfide ne poteva vincere due o tre, che comunque non era poca cosa data la natura del fenomeno che si trovava a sfidare. Insomma per Natale sti avvenimenti si verificavano spesso, anzi direi guasi sempre e al barre si rideva come matti. Poi, quando era ora che noi bimbi si dormisse, la mi mamma chiamava Dino e Dante e gli diceva: " O merde, sonategli un pochinino a gemelli così smettan di rompe ' coglioni co sti bèrci". Dino staccava la chitarra dal muro, Dante cavava l' armonica di tasca  e chiedevano sempre a me perché ero la gemella comandante: " 'sa voi sentì stronzolina?" E io che un avevo dubbi  rispondevo "Cinciampò fatemi sentì cinciampoò". La musica lo seppi solo anni dopo era quella di Let it snow ma appena io sentivo l' attacco strumentale prencipiavo a canticchiare le parole che mi aveva inzegnato Dantino



Pe la strada  tutta nnevata

ben nascosta na caata

non la vide e non la scanzò

cinciampò cinciampò cinciampò


Cole scarpe tutte merdose

Pien di schizzi sull' altre cose

ala porta s' avvicinò

e bussò e bussò e bussò


Pe l' odore che sprigionava

guasi guasi  si rigettava

gli si disse allora oibò

è popò è popò è popò

(Dante Davini Diversi Natale 199....)

Le parole ve l' ho nzegnate, se volete che i vostri bimbi vengan su sboccati come la scrivente non dovete fa altro che cantagliela.

La musica è qui, opera come sempre di Dino e Dante

Ora bisogna vi lasci perche domani si parte io e Dino e, come si dice qui a Livorno, "fra caà e fa lo spiazzo si fa buio e un s'è fatto n cazzo"

Baci Zanza


lunedì 20 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1897 ".....gli fa vedere r buo, ir buo deer camin" videuccio dantesco

Udite udite cari amici lettori, questa mattina lo zio ha deciso di collaborare in modo più consistente di quanto avesse fatto nei giorni scorsi. Siamo tutti in fibrillazione perché stanno per arrivare Dino e Zanza e, probabilmente anche che Costanza che verrà a prelevare Dino. Speriamo che si fermino almeno per Natale. La zia sta già impastando dolci e io ho pulito forni e fornetti. I mici stanno bene anche se hanno passato qualche giorno di vomito una settimana fa. Non ci srà la baraonda di tanti passati Natali che di certo ricorderete, siamo arrivati addirittura ad avere due appartamenti pieni e perfino il camper dello zio. Purtroppo è roba passata e non sappiamo se potremo tornare ad organizzare qualcosa di simile. Pensate che qualche Natale fa avemmo Dino e Costanza, Zanza, le due Trombanti e Samatta, e  ancora Il Tafano e il Mosca con relative fidanzatine. Noi mettevamo in campo gli zii Bobby, la scrivente e i mici. Insomma una festa grande. Mentre io mi davo da fare con l' organizzazione della cucina lio zio ha realizzato un piccolo video con uno scherzoso valzerino che si adatta bene se non proprio al natale almeno ai mesi invernali.  Son certa che lo conosciate tutti ma di seguito metto anche il testo perchè oltre a ballarlo sulle note dello zio possiate anche cantarlo se volete, per chi non sapesse perché gli spazzacamini avessero un loro fascino, metto questa immaginetta didattica


Insomma far vedere il buco del camino a un giovanottino così non dovrebbe rappresentare uno sforzo troppo grande....

Baci Dani


Lo spazzacamino

Su e giù per le contrade

di qua e di là si sente

'cantare  allegramente

uno  spazzacamin !

Su e giù per le contrade

di qua e di là si sente

cantare  allegramente

uno  spazzacamin.


S'affaccia alla finestra

na bella signorina

con voce  assai carina

chiama lo spazzacamin

S'affaccia alla finestra

na bella signorina

con voce assai carina

chiama lo spazzacamin.


Prima lo fa entrare

e poi lo fa sedere,

gli  dà mangiare e bere

allo spazzàcamin.

Prima lo fa entrare

E poi lo fa sedere

gli  da mangiare e bere

allo spazzàcamin.


E dopo aver mangiato

mangiato e ben bevuto

gli fa vedere il buco......

.....il buco del camin.

E dopo aver mangiato

mangiato e ben bevuto

gli fa vedere il buco.....

.......il buco del camin


Quello che mi dispiace

mio  caro giovinetto

è  il mio camino  stretto

come farai a passar ?

E quel che mi dispiace

 mio  caro giovinetto

è  il mio camin  stretto

come farai a passar ?


Non dubiti signora

son vecchio del mestiere

so fare il mio dovere

su e giù per il camin.

non dubiti signora

son vecchio del mestiere

so fare il mio dovere

su e giù per il camin.


E dopo quattro mesi

La luna va crescendo

La gente va dicendo

dello spazzacamin.

E dopo quattro mesi

La luna va crescendo

La gente va dicendo

dello spazzacamin.


E dopo nove mesi

È nato un bel bambino

Che somigliava tutto

Allo spazzacamin.

E dopo nove mesi

È nato un bel bambino

Che somigliava tutto

Allo spazzacamin!!!

domenica 19 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1896 "preparativi per la spedizione"

E allora la partenza s'è decisa, io e Dino si va su cola macchina der mi babbo che è un comodissimo furgoncino doblò attempato ma tenuto in ordine, qui in una dele mie escursioni estive al mare.  

 


Così ci potremo caricare un sacco di roba per Holly e Dante soprattutto olio e vino che, essendosi mossi poco per via del virus adesso scarseggiano nella loro cantina. 

Si va su domallaltro poi Dino aspetterà che Costanza venga a pigliallo. Dino non sa ancora se si fermeranno per Natale o se ripartiranno subito per la Svizzera. Se si fermassero mi farebbe piacere e a Dante, credo, ancora di più perché è molto legato a Dino e dice sempre che orami non hanno più un numero incredibile d'anni da passare nzieme. Il Ciampi non si esprime sull' argomento e ci beve sopra ma mi capita spesso di vedello cupo e penzieroso. Comunque ora arriva Natale e bisogna esse sereni e contenti. Io vorrei rimanere su da loro armeno fino a Capodanno o alla Befana e poi con Dani si potrebbe fare una capatina in Germania a trovare i due ragazzi che si conobbero d'estate in Corsica. Sono rimasti affezionati e ci siamo scritti diverse volte. Niente di impegnativo per carità ma a trentt poi 'anni avere almeno un amico col quale sai che ci poi fare du saltarelli ner letto è pur sempre qualcosina e pel momento a me mi basta. Sicché se il covidde un crea troppe restrizioni si potrebbe anche andare lassù col furgoncino se poi un sarà sorte di poté partì qualche cosa d'altro io e Dani nzieme s'inventerà di sicuro. Ale brutte mi pole riaccompagnà a Livorno e passà un po' di tempo da noi.

Nzomma ir mi animo è abbastanza lieto. Quest'anno il Natale sembrava dovesse esse moscissimo ma nvece il fatto di esse riescita a organizzammi mi rende contenta. Certo un ci sarà la brigata numerosa e festosa che si organizzava in passato ma quarcosa s' inventerà.

Così per fare da sfondo a questo momento posto un pezzo eseguito da Dino e Dante che ripiglio dal mio archivio una felis navidà fatta con chitarra e armonica come a vecchi tempi ricchi di amicizia e serenità

Zanza


sabato 18 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1895 " la Bar Nado Brass Drums Band presenta..."

Anche sto pezzo natalizio qui vi s'era servito nelle salse più diverse ma mai come ora. 

Ledisse en gentlemenne la Bar Nado Brass Drums Band  composta per l' occasione da 

Federica e Martina Lenzi (altresì note come LES TROMBANTES od anche Tromba Daria e Tromba Marina) ambedue al trombone

Samantha Giusti (altresì nota come SAMATTA) anch' essa al trombone in alternativa al proprio strumento d'elezione che è il Sax.



Ampelio Fabbri (ovvero ir mi babbo) ala su intramontabile batteria

Lieti di presentavvi

BEL GINGOLO ROCCHE

e si spera che vi garbi

Un caldo abbraccio dai performanti e dala scrivente

Zanza



venerdì 17 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1894 "a bimbi nzegnategli da piccini a fassi i cazzi sua"

E' na tradizione oramai e ci mancava altro che s' interrompesse quest'anno, così mentre io e Dino si medita su come movessi, probabilmente per un pezzo nzieme poi io a giro pe Venezia co Dani e lui rinchiuso n casa n' isvizzera, i giorni der convento scorrano nesorabili e noialri ci si fa obbrigo di allietavvi cole musiche natalizie. I canti di Natale sono perlopiù i medesimi ma ci so tanti modi di eseguilli e ogni anno s'è cercato di offrivvi dele verzioni differenti da quelle dell' anni prima. Un pezzo classico che non è mai mancato ner nostro repertorio è quello der bimbino curioso che, nvece di dormì o fassi i cazzi sua, vole scoprì come e quando arrivi Babbo Natale. Così piano piano scivola via dar letto e sbircia da no spiraglio dela porta der salotto indove c'è l' albero e l'area predisposta pe regali. Ir Babbo Natale lo riesce a vedé ma vede anche la su mamma, intendo la mamma der bimbo (no quella di Babbo Natale  che oramai è mummificata nzieme ai faraoni) e sta dorce mammina der bimbo curioso viene propio scorta mentre  bacia Babbo Natale ner mezzo ala barba bianca. 

Ora si dà  r caso che la cronaca locale ci abbia fornito una storiella dar sapore incredibile  per come ricalca la sceneggiatura dela canzoncina a noi cara.

E' successa l' anno scorzo  ma io l' ho conosciuta solo quest'anno grazie a radio Tatiana. Tatiana sarebbe la pettinatrice dala quale si serve la mi mamma Nara e che quarche vorta mi fa dei ritocchi anche a me. Di rado perché tutte velle che sortano dale su mani sembrano de cloni di Orietta Berti. Comunque, l' arte di Tatiana unnè quella der capello ma quella dela lingua che unne sta mai ferma e ti aggiorna su ogni possibile pettegolezzio. Sa perfino che Draghi porta i boxer cole bretelle e ti spiega ner dettaglio che dovendo egli partecipare a un sacco di cene di lavoro gli si forma del meteorismo addominale e siccome nela su posizione di lidere parlamentare une sta bene scurreggià liberamente come fa ad esempio r mi babbo dopo mangiato, l' elastico dele mutande gli segna la pancia fin guasi a escorialla. In ragione di ciò  la su moglie ha risolto il problema tagliandogli l' elastico e attaccando ai boxer un paio di bretelle. Che un vi passi pe la mente di domandà a Tatiana  come lo sappia  perché vi dirà che na su cugina, la cui figliola stupenda (ci mancherebbe altro) è stata all' elementari co Monica Bellucci e che se fosse stata un più tegame magari avrebbe sfondato ner cine o ala tivvù, sta cugina nzomma vive vicino alla casa de Draghi in Umbria e siccome ir su marito un la trombava da 11 mesi e 9 giorni era andata ala merceria pe comprassi un perizoma e vedé di riattizzagli un po' il morale ar su marito. Occhi ti c' ha trovato a fa spese lì? Appunto la moglie di Mario che comprava le bretelle e ala domanda dela merciaia di che colore le volesse pare che abbia risposto " ma è uguale sa... tanto le porta di sotto attaccate ale mutande" fornendo poi a soddisfazione della merciaia tutti gli ovvi particolari che la questione implicava.

Torniamo a noi, Tatiana che sa tutto quer che succede da Orbetello infino ar confine cola Spezia c'ha raccontato che un bimbino di Pisa, lo scorzo Natale, ha provocato, senza volello na crisi famigliare ncredibile. Da bon pisano era impossibile che conoscesse il senzo dela discrezione e così come r bimbo dela canzoncina americana era andato vedè di còglie Babbo Natale nell' atto di lascià i pacchi sotto l' albero. Come nela miglior tradizione l' ha visto nzieme ala su mamma (vella der bimbo....Babbo Natale unè ncestuoso) mezza gnuda e luilì sempre da bon pisano la mattina dopo a colazione ha raccontato tutto mentre c'era ir su babbo. La mamma, còlta di sorpresa, ha chiamato da parte il marito e, senza che il bimbo la sentisse, n' ha detto "Sai  Vinicio, ir bimbo s'era arzato e l' ho sentito avvicinassi  propio mentre io stavo io a mètte i regali sotto l' albero. Allora nel timore di un fà attempo a rimette tutto a posto e soprattutto pe un dagli na delusione, svelta svelta ho preso ir tu costume  da Babbo Natale, l' ho appoggiato all' albero e ho fatto finta d'abbracciallo come se lo ringraziassi". 

R Pisano deve avé penzato "Gaò ( i Pisani un dican boia dé ci mancherebbe altro) che moglie nteligente che ho trovato! O come avrà fatto a nnamorassi d' un torzolo come me?"

 E hanno fatto un ber Natale sereno ma dopo la Befana ir bimbo era a casa perchè a scuola il covidde lo avevano preso anche i muri e durante una didattica a distanza gli hanno chiesto  di fare un disegno su come immaginava Babbo Natale.  Enrichetto, lo hanno chiamato così in onore d' un illustre politico italiano, che a Pisa ebbe i natali e secondo il Ciampi che è di Pisa lo si capisce dal fatto che è come il dottor Mabuse, poche idee e parecchio confuse. Enrichetto dicevo è  assai talentuoso ner disegno tanto che a scola lo chiamano Modì perché, sempre secondo Tatiana, c'ha messo lo zampino un pittore livornese. Così ha fatto questo e lo ha intitolato "Mamma ringrazia Babbo Natale" ed ha aggiunto quale autentica da vero pittore, "Riproduco da me medesimo quello che  ho visto io co mi stessi occhi la notte di Natale" firmato Enrico.




Guasi mi dimenticavo, il Ciampi ha così reinterpretato la canzoncina al pianorgano usando  un delizioso ritmo picchiato che ricorda il ragtime e che di sicuro farà pensare ala mogliettina tutto pepe di Stefano Bollani, che ci tedia in tv co le su melenze battute e tutti i sorrisini al marito. "Certo che una capatina a Livorno ce la potevo anche fa...."

Baci a tutti Zanza


giovedì 16 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri n 1893 "a blue clisma" (Dante Armonica)

 



Come ar solito la tombante maior ha leticato con George perché l' ha trovato briaco fradicio, completamente incapace di dagni quer che lei s'aspettava. Così il Ciampi s'è messo a canticchiagli blu crismasse e Dante,  informato del fatto, ha subito realizzato una versione personalizzata per sola armonica  intitolata Blù Clisma sottintendendo quello nella foto ovvero l' enteroclisma. Ovviamente me l' ha inviata e io la pòsto
Bacioni a tutti Zanza

I'll have a blue Christmas without you
I'll be so blue just thinkin' about you
Decorations of red on a green Christmas tree
Won't be the same if you're not here with me
And when those blue snowflakes start fallin'
That's when those blue memories start callin'
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
I'll have a blue Christmas starts snowin'
And when those blue heartaches start hurtin'
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
I'll have a blue Christmas without you
I'll be so blue just thinkin' about you
Decorations of red on a green Christmas tree
Won't be the same, dear, if you're not here with me
And when those blue snowflakes start fallin'
That's when those blue memories start callin'
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
Oh, but I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas