Ierzera (martedì) mi so concessa un par d'ore di libertà al barre e mentre i miei genitori stavano al banco ho acceso la televisione per sentire la registrazione del concerto di Fabrizio de André.
Ci s'era io ir Ciampi e le du trombanti e quando Fabrisse ha prencipiato l' attacco di "Andrea s'è perzo..." m'è venuto spontaneo di dì
"boia che ber ritmo!"
e il Ciampi subito spalleggiato dale du merde mi fa, guasi a presa di 'ulo:
"Boia dé o un lo senti che è na beguìnne. Su quel rittimo niziale ci potresti seguità cola Paloma e un se n'accorgerebbe nessuno".
Poi sono incappada nela seconda nciampicata dela sera ed ho chiesto
"Ma perchè dice che Andrea s'è perso se è morto sotto i colpi dela mitraglia?"
E il Ciampino cola su grazia di sempre mi fa:
"Certo che se tu facessi l' ornitologa pe fatti riconosce n' uccello bisognerebbe fatti vedé no struzzo".
"Boia caata questa un l' ho capita" replico.
"E lo vedo che un l' hai capita, un dubità. Allora te la spiego e nell' unico modo spiegabile perché ci so stati dei brodi che han voluto anche ipotizzà che Andrea presempio in Germania è un nome da donna ma un ci hanno capito na sega.
Donque Andrea è un omo ma non more corpito dala mitraglia. Vello è Riccioli neri che era l' amore, omo anche lui, di Andrea. Poi a Riccioli neri ni tocca d'andà al fronte, chiappa na smitragliata, more e arriva a casa la lettera d'encomio che dice che è morto pe la patria e l'ha firmata qualche generale di merda cor timbro del re. Andrea si sente sperzo e non riesce più a rientrare in sé finche trova pace annegandosi ner pozzo.
"Boia Dino e mi confondi e mi pare di un capicci più na sega nulla"
"Allora te lo ridico n italiano perché te r vernacolo un lo ntendi più:
L’amore di Andrea, “riccioli neri”, muore combattendo per la propria patria e Andrea apprende la notizia leggendo la lettera con “la firma di re”. Se analizzi il testo, “Andrea l’ha perso, ha perso l’amore” indica che il ragazzo morto ovvero il soldato, non è Andrea bensì il suo innamorato. A quel tempo, guerra del 15 / 18 i soldati-donna non c’erano ancora nell’ esercito italiano, tesi confermata dal verbo che Fabrizio usa nel verso successivo, “Andrea ha “, quindi Andrea non è morto, ma vivo e soffre per la morte dell’amato (“s’è perso”). Andrea disperato raggiunge un pozzo e dopo avervi gettato una ciocca dei riccioli neri, che il suo amore gli aveva lasciato prima di partire, si uccide buttandosi in fondo al pozzo per la disperazione."
"Boia ci so rimasta di merda Dino, ma te potevi fa anche r professore d' Italiano allora!".
"Na mezza laurea l' ho ma mi ci so pulito r culo come cor diploma del conservatorio"
"Eh sì- ammetto- un avevo capito un cazzo nulla di questa stupenda canzone e soprattutto non avevo capito quanto anche sul tema dell' amore omosessuale Fabris che era un grande estimatore dela topa avesse saputo scrivere questa bellissima canzone".
Ora s' infila Martina che cole citazioni ti spacca i coglioni come n martello peneumati'o:
"O n che mondo vivevi Zanzina? Fabrizio medesimo disse in pubbrico che voleva parlare di un amore omosessuale e dar telefonino cerca indove e quando lo disse:
«Questa canzone la dedichiamo a quelli che Platone chiamava, in modo addirittura poetico, i “figli della luna”; quelle persone che noi continuiamo a chiamare gay oppure, per una strana forma di compiacimento, diversi, se non addirittura culi. Ecco, mi fa piacere cantare questa canzone, che per altro è stata scritta per loro una dozzina di anni fa, così a luci accese, anche a dimostrare che oggi, almeno in Europa, si può essere semplicemente se stessi senza più bisogno di vergognarsene» (Fabrizio De André durante il concerto tenuto al Teatro Smeraldo di Milano il 19/12/1992).
"Ora lo capisci perché ha scelto la beguinne come ritmo?" Ripiglia il Ciampi "Amore nostragia dolore uno dei rittimi più adatti."
"Boia hai ragione fammela sentì co la chitarra sempre che tu la sappia."
"O Zanzina questa la sono co na mano sola e con quell'altra mi reggo r gigi mentre piscio o per chi m'hai preso per Dantino coll' organino?"
"Te piuttosto la potresti cantà aggiunge
poi ci ripenza "anzi no ascorta si fa cantà ala trombante maior che ha na voce a metà fra n'omo e na donna".
"Bada che a scherzà su sto tema rischi che ti mandino in culo in diversi". lo ammonisce tromba Marina
Mica ci scherzo dé e tanto eè na contraltina acchéccata di perride la nostra Tromba Daria e nemmeno s'offende tanto lei pende dale palle vizze di ver briaco di George doventerà tisica a forza di mugoloni pe cercà di tenegli in vita quer troiaio.
"Povera Merda penza ar tuo di troiaio vizzo, lo rimbrotta Daria, te costì se trovi una che gli garba moscio la fai ammattì dar piacere! Ma la canzone la faccio se me l' accompagni.
Eccola qui
Un caro saluto a tutti
Zanza
Andrea s’è perso s’è perso e non sa tornare
Andrea s’è perso s’è perso e non sarà tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.
C’era scritto sul foglio ch’era morto sulla bandiera
C’era scritto e la firma era d’oro era firma di re
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.
Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese
E Andrea l’ha perso ha perso l’amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.
Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo
Il secchio gli disse – Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.
Lui disse – Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse – Mi basta mi basta che sia più profondo di me.