martedì 5 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1008 "Esserino il gatto che fischia"

Mi perdonerà donna Antonia per questa trasfigurazione in chiave pelosa, ma gli amici  lettori, che sanno a cosa mi riferisco, avranno di certo capito.

Ecco dunque il 4o tomo della quadrilogia Byattiana.
Purtroppo, nonostante i tentativi miei, di Dani e Zanza, in rete non siamo riuscite a trovare il secondo volume in versione gratis et amore. Non che costi tanto, su Amazon lo danno a poco più di 6 euri ma, se posso trovarli gratis o scambiarlo con altri amanti bibliofili,  ogni euro salvato assume la consistenza di  un bel tòcco di tonno per il Dogie e per il Gatto Serinissimo. Così, da qualche tempo, si autodefinisce Esserino per far andare in bestia il Rotolo che sente usurpata la sua dignità dogale e promette "massamenti fratocidi".

Buonissima giornata a Tutte/i

Holly 









lunedì 4 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1006 "la torre del Gatto Babele"



Ho intitolato così perché non voglio dar tropa eco a piccoli peccatucci di lettura.
Visto anche come è andata la storia della musica al Bar Nado.


Alcuni lettori ci hanno richiesto in privato se avessimo ancora qualcosa della quadrilogia di Antonia Byatt
della quale l'audioracconto postato rappresentava la prima parte.
Ovviamente Dante dopo tanta fatica per ritrovarlo ha dimenticato il suo hardiskone a Venezia e così sono io ad accogliere la richieste perventute tramite Zanzara.
Non abbiamo il secondo vulume ma il terzo e quarto sì.

Ecco il link per scaricare il n. 3

Scusate l'estrema brevità del post ma in questi giorni ho appena il tempo di respirare, per di più un aria così umida che si taglia con un coltello.
Un abbraccio a Tutti Voi

Holly

sabato 2 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1005 " ci vo con chi cazzo mi pare 'n Sardegna"

Domattina tutti a far bagno in arto mare cor gozzo di Armando, ir babbo di Samatta così posto ora il numero di domani pe non fallo mancà a chi l'aspetta.
 
Uno dele cantanti che amo di più e Giuni Russo. Non voglio parlà della su breve esistenza perché mi ci piglia il magone ma dela su voce immortale sì.
Tra tutte noi io so quella che la canta un po' meglio, non perché sia la più intonata ma perché come dice il Ciampi a cantà Giuni in maniera scolastica si fenisce pe fa cacà e allora siccome la più scorretta der gruppo, musicarmente parlando,  so io, lui malignissimo ogni tanto mi fa "ndove vai Zanzina st'estate?" e cor piano mi attacca la musichina 
E io naturalmente replico: "voglio andà ner culo a tutti quelli che mi stanno sule palle te per primo!"
E' uno scherzo fra noi che dura da anni. Di solito però la canto sempre volentieri. Così l'altra sera dopo che guasi tutti s'erano esibiti ha attaccato la medesima solfa.
Ora la cosa che fa ride è che per ragioni di metrica ste canzoni non si possano cantà troppo ala toscana, a boccaperta e allora io nell' anni mi so impegnata a pronuncià le "c" e anche a dì Alghero un poinino più stretto di come lo direbbe na livornese ovvero "Alghèèèro". Riesco anche a dì "déve" invece che "dève". Però straniéro proprio un ci riesco a dillo e allora mi scappa apèrto lo stranièèro e il Ciampi, pezzo di merda com'è mi fa " O Zanzina ma con chi vai ad Alghero st'estate?" e io
"con chi cazzo mi pare"

Eccomi mentre faccio la mi dichiarazione di intenti accompagnata ar piano da Dino  e per piacere un ridete quando dico con chi ci vo, seddercaso andateci voi coli straniéri dala "e" stretta. E comunque sentite ir Ciampi come mi fa controcanto e accompagnamento co quer pianuccio da pochi euri che n'ho comprato st'inverno.

Un abbraccio

Zanza

fatevi i gatti vostri n. 1004 " mamma Roberta canta "domani è nantra rottura di palle"

Come ho scritto ieri, la serata precedente aveva prodotto un gran numero di pezzi musicali e, ovviamente, gli strumentisti: Dino, Dante, ir mi babbo, le trombanti e Samatta l'avevano fatta da padroni ma visto che ho guasi sempre dato la preferenza a codesto tipo di interpretazioni, stamattina voglio lasciare spazio a una bella voce che non vi ho mai fatto sentire prima, perché al barre ci viene poco ed è anche un po' schiva a mettesi in mostra. Ha però una voce bella e particolare si tratta di Roberta, la mamma di Samatta che da giovane ha anche fatto duo nzieme ala mi mamma. Ieri sera era cole su du figliole, Sama che conoscete bene e Camilla che da quando s'è mezza a pane  cor mi fratello Mosca passa più tempo ar barre che a casa sua.
C'erano anche ir Tafano, mio fratello Riccardo e la su donna tatoo Valentina che ortre ad avere uno de più be culi di Livorno ce l'ha anche tutto disegnato e ha gia vinto diversi premi, no pel culo eh! Pe tatuaggi che, tuttavia, se sono fatti su du mele piene di ceci e di cellulite rendona meno bene mentre su sta tela vì anche un pittore dilettante ci farebbe un figurone. Nzomma era guasi na riunione di famiglia co le le mi future cognate, mi garba chiamalle così e tutto è ndato bene fino a che Dino s'è messo a rompe le palle a me e a Samatta cola solita musica "o voi gattacce storte vando lo trovate n'uccellino da mette 'n gabbia"
"o te na gabbia per metteci codesto troiaio moscio vando penzi di trovalla Ciampino?" n'ha ributtato ndietro Samatta che lo rispetta solo per talento nela musica ma pel resto ci si piglia a cazzotti in tutto.
"De cola topa che ha buttato via Dino ci si sfamerebbero tutti i gatti d'Italia" Ha concluso dante, ribadendo il concetto che Dino alle donne è sempre piaciuto ma non s'è ancora capito quale donna potesse piacere a lui.
"vando ne troverò una che sta zitta ci penzerò" ha aggiunto Dino e tanto perche la cosa un trascendesse, ir mi babbo che era già a smanettà e a zampettà  cola batteria  c'ha richiamati all'ordine "o un s'era detto di sonà madonna perbene?"
E allora siccome s'era digià bell' e d'accordo io Samatta e le trombanti di nzizte pe fa cantà Roberta s'è cominciato a scandire in coro
"Ro Ber  Ta  Ro Ber Ta  Ro Ber Ta"
Ala fine ha preso ir microfono in mano e ha chiesto: "O che devo fa ora?"
E Dante che la conosce da quand'era ragazzetta: "Prova a ciucciallo Roberta poi ci dici di cosa sa!"
E giù tutti a ride co Samatta che commentava "pero  dé anche te mamma te le vai propio a cercà eh....."
Ala fine Roberta so conziglio di mamma Nara ha deciso be un brano dela Vanoni che era uno de su cavalli di battaglia, quello che la mi mamma ha chiamato elegantemente: "Domani è nantra rottura di palle! "
Ve lo propongo,qui di seguito,  purtroppo è cardo e s'era in veranda, la musica non rende come in saletta e ci sono applausi e rumori di fondo ma  basta ascortalla pe capì che r'dna unnè acqua e difatti si intende di vì come mai Samatta è doventata  così brava
Baci a tutti

Zanza



venerdì 1 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n.1003 "dino-e-dante-sulla-via-di-casa"





Stamattina so lessa, ma no poco. Fo na cosa e mi tocca ritornà ndietro perchè mezza me ne so' scordata. Dante s'è svegliato, Dino è ancora avvrtolato ner lenzolo. La giornata pare bella, frse un poino ventosa. Meglio. Asciuga.
Ieri sera s'è sonato e cantato fino a tardi. Ho registrato tanti bei pezzi che proporrò di qui in avanti a corredo dei miei brevi interventi.
Viato che mi devo sveglià ho prencipiato rimettendo a tutto volume sta bella improvvisazione di Dino e Dante con chitarra battuta e armonica country blues. Lo trovate in cima perche come preannunciato non so' coerente neppure cor penziero.
Baci Zanza

giovedì 31 maggio 2018

fatevi i gatti vostri n.1002 " Piccole cose di tutti i giorni"



Ore 5,30. Sono lì che dormono come due angioletti, Dino nel finto settimino che si rigira e diventa un letto, Dante per terra su un materasso gonfiabile che tengo per le emergenze. Dino la casa l'avrebbe, è quella della buonanima di Don Luigi. Un monolocale nel quale Don Luigi teneva solo l'essenziale, un tavolino 2 sedie, un letto, un fornello con la macchinetta del caffé. Non poteva lasciarlo in eredità a Dino perché la proprietà apparteneva metà a lui e metà a un fratello morto prima di lui. Dato che gli eredi se ne disinteressavano tutti i lavori di restauro se li era accollati Don Luigi, così quando si è sentito vicino alla fine è andato dal notaio e si è fatto scovare una formula perché Dino ne avesse l'usufrutto a vita e i nipoti la sua mezza parte di proprietà
Dino però non ci dorme volentieri perché gli sembra di sentire la voce del Don e si sveglia tutto sudato. Così è diventato il sesto membro della mia non piccola famiglia. Pare davvero il suo destino. Da piccino gli morì la mamma e benche Renatino cercasse di farsi in 4 per non fargli mancare nulla, Dino crebbe praticamente allevato dalla mamma di Dante. La parte centrale della vita è stata trascorsa tra le case delle varie fidanzate e alcuni lunghi periodi di riflessione in cui ciondolava tutto il giorno qui al bar tornando a casa del su babbo solo a dormire. Morto anche Renatino si è praticamente trasferito da noi come pensionante ma non da noia e ora che i miei fratelli non ci sono quasi mai fa piacere averlo a tavola. Dante a Livorno non ha più niente se non un piccolo e vecchio magazzino ereditato da Uliano. Ha portato giù il camper ma lo ha lasciato davanti a Ito perche sappia che l'appuntamento ha di nuovo trovato il suo ritmo. e difatti Ito  è arrivato Ci ha messo un paio di giorni a presentarsi. Giorni nei quali  ha lasciato il suo umano in pensiero ma la vicina della casa del nespolo lo aveva tranquillizzato sulle sorti del micione: è vecchio ma dov'esse in amore un' altra volta aveva du palle come na castagna d'india. Eccolo qui il vecchio lottatore. Ci vole mezza pagina solo pe la su ombra.

Dante sta facendo dei lavori a Follonica e forse gli converrebbe stare lì e dormire nel camper ma non vole nemmeno rinunciare a Livorno e alla nostra compagnia così alle 5 stacca, corre al treno e verso le 6 e un quarto arriva. Ora le giornate sono belle lunghe e si sta bene in veranda. La sala musica si usa poco, si sta meglio fori.  Mi sbrigo a svegliare Dante e mentre Dino mi sistema un po' il barre lo porto alla stazione col furgoncino del barre.
Piccole cose di tutti i giorni che mi fanno star bene

Zanza

mercoledì 30 maggio 2018

fatevi i gatti vostri 1001 " si prencipia bene! ma noi vi si va 'culo"

Eccoli qua i soliti scanzonati del barre. L'Italia è nela merda e loro cantano la gente pensa alle elezioni ma anche all' estratto conto e loro cantano ma sla volete sapera na cosa ?sottovoce canticchio anch'io con loro, e mi viene allegria, come ha sempre detto il mi babbo quando siamo ne casini chi ha più debiti ha quattrini
Dino e Dante in un magnifico duo con chitarra battuta e armonica impazzita
clikkate qui per ascoltare
 
n culo a voi e piscio chiaro

le parole e la musica sono nate dopo mangiato e la canzone non è stata sonata in sala musica ma al tavolino del barre, il mi babbo ar banco, io a servì ai pochi tavoli, Dino si fa la batteria da solo sula cassa dela chitarra e Dante soffia, come sempre quasi gnaulando.

 questa canzone è dedicata
a chi è favore e agli schifati
di  questa Europa
che odia la topa
ma vuol bilanci consolidati
 E io  vi vo
nel culo a voi
perché  non ho
santi  ed eroi
nela finanzanternazionale
oh no no no
io quel maiale
grasso e dorato
non lo adorerò

e perciò vo
nel culo a voi
si mangio amaro
ma piscio chiaro
 avvoi sta merd
e anche lo spread
son cazzi tuoi
no no non miei
perché non ho
il becco di un quattrino
odio assassino
come farò
rimedierò
coi mezzi miei
di fame forse
io schianterò
ma in culo avoi
sempre anderò
sì ingoio amaro
ma piscio chiaro
perché non ho
santi ed eroi