venerdì 11 agosto 2023

fatevi i gatti vostri n. 2013 "Le canzoni di quando s'era piccini! Io e quarchedun artro"

Licenzio vesto post di venerdì sera perché domani ho giornata libera e se esce un ber sole vorrei andare al mare co Samatta e le trombanti. Spero che il post bello denso apporti qualche nota simpatica al vostro week end.

E siamo arrivati a' mi anni. Anzi a' nostri perché sia io che r mi gemello Riccardo ma anche il piccolo Mosca si rientra ner decennio e ci cascano n pieno anche  Samatta co le  du trombanti e  Dani. Tutti quanti  venuti ar mondo in quell'anni novanta che oramai distano da noi circa tre decenni.

Una caterva di canzoni belle e di gran successo, tra le qual,i  se dovessi sceglie la meglio, sarei in grande imbarazzo.

E proprio in grazia di tale imbarazzo decisionale per la conzueta cover musicale musicale abbiamo voluto peccare di campanilismo e rendere omaggia, in  un certo senzo anche rifondere, quella che per noi è indiscutibilmente una dele voci più caratteristiche tra i cantautori italiani. Parlo di Marco Masini  che, pur sfoggiando un talento musicale  e una voce caratterizzata  dall'unicità, ebbe la sfortuna di diventare bersaglio di una delle peggiori dicerie che possan colpire una persona dello spettacolo: quella di essere sfigato e portar sfiga. Ne uscì perché il talento non può essere soffocato dalla cialtroneria. Ma ne usci con ferite notevoli. Penzate che ancor oggi sentiamo battute cretine da personaggi  di merda come uno che ho avuto occasione di sentire di perzona. Quando si diffuse la notizia della morte di Franceschino Nuti, in un barre che frequento talvolta, nele serate di libertà, sto cervello penzò bene di esordire cola battuta: "Capirai poche settimane fa  dala Venierre c'erano Panariello e Masini.  Hanno  fatto gli auguri a Francesco Nuti, che ti volevi apettà?". Da non credeci! Fossì stata al mi barre gli avrei tirato un caffé ner muso e nvece qualche merda come lui ci ha anche riso. A fare le cover di Marco si sono impegnati ir mi gemello, Riccardo e il Mosca, al secolo Edoardo. Quest'ultimo per la prima volta ci regala una sua interpretazione canora espressamente fatta pe sto blogghe perché cantare canta ma è schivo dalle pubbricazioni. Sebbene Dino non sia benevolo con lui e ne annoti ogni imprecisione, a parer mio Edo non canta male e mi farebbe piacere che partecipasse più spesso. Sia lui che Riccardo sono allievi del Ciampi e sanno suonare ambedue la chitarra e il piano. Ben lontani dalla  classe del maestro ma abbastanza abili per un auto accompagnamento, lasciano il vecchio a bofonchiare e a scotere la testa in segno di rassegnazione durante l'ascolto dele loro esecuzioni. Su Riccardo Dino dice che è sì ben intonato e suona decentemente ma che invece di eseguire una canzone seguendone la partitura, tende ad adattalla sfacciatamente  ala su voce. Una voce  che ha potenza piuttosto modesta e quindi ne sortano delle decenti moscerie. Più cattivo con Edo che ha soprannominato "Edo e le stecche estese" adducendo a spiegazione del nicche che non solo Edo stona abbastanza spesso ma che quando lo fa sembra esserne compiaciuto e allora strascica la nota dello svarione rendendola una sorta di belato. Non ha tutti i torti ma secondo me meritano ambedue l'ascolto e poi si tratta di roba fatta in casa così come i miei pezzi. Tra noi del barre bisogna distinguere i vari livelli: il Ciampi, Samatta e le trombanti sono maestri di musica e sòrtano dal conzervatorio. Ir mi babbo e la mi mamma, Armandino e Roberta (genitori di Samatta e Camillina) sono dei bravi mestieranti. Ner senzo che tant'anni fa si guadagnavano da vivere sonando e cantando nei locali. Non sono maestri, certo,  ma bravi artigiani si. Come outsider di tutto rispetto metto Dante che, autodidatta in tutto, non ha mai preteso di saper cantare ma se canticchia lo fa benino e con personalità, specie se non si richiedano grandi mezzi vocali. L'armonica la sona alo stesso livello in cui ir mi babbo suona la batteria e Armandino la chitarra. Inzomma è un amatore che però anche davanti ar pubblico la su figura la fa. Poi veniamo noi: io, Riccardo, Edoardo, Camillina, siamo dei dilettanti e le mperfezzioni ci accompagneranno sempre. In un altra categoria Holly, Dani e Bobby. Holly a livello di voce è una pista avanti a tutti. Un soprano purissimo che accoglie il plauso perfino dell'arcigno Dino. Purtroppo non può permettersi di cantare troppi pezzi per problemi ale corde vocali e,  tecnicamente, paga   il fatto di aver lasciato il conservatorio a meno di metà percorso. Dani e Bobby sono anche loro dilettanti ma con alcune aree del repertorio in cui riescono a esprimersi davvero bene. Come, presempio, nelle canzoni Sheeran (lui) e in quelle di Joan Baez (lei). Oltre ai due pezzi restituiti in covere da mi du fratelli oggi ne propongo anche uno mio, accompagnata da Dino ala chitarra. Credo di avevvi raccontato tutto e  fatti sentire più vicini alla compagnia del nostro barre.

Bona Settimana

Zanza




Sotto questo sole (Francesco Baccini e i Ladri di Biciclette) 1990

Sotto questo sole è una canzone scritta da Francesco Baccini, Paolo Belli ed Enrico Prandi, e cantata dallo stesso Baccini con i Ladri di Biciclette nel 1990. Questa collaborazione artistica causò forti tensioni e attriti all'interno dei Ladri di Biciclette. Paolo Belli scrive infatti, sul suo libro, che lui era l'unico a volere la partecipazione di Baccini, mentre gli altri componenti della band non erano d'accordo. Questo scontro, portò alla separazione di Paolo Belli dai Ladri di Biciclette.



Francesco Baccini Le donne di Modena 1990

Le donne di modena  bissa il successo di sotto questo sole. Ma negli anni a seguire si tira addosso critiche di sessismo che perdurano ancora oggi.Nel 2022 durante una serata a Sondrio, dove doveva ricevere un premio, il cantautore ha introdotto il brano con un battuta dicendo: “Oggi forse avrei qualche problema a pubblicare un pezzo del genere perché potrei essere accusato di sessismo”. Una ragazza del pubblico lo ha quindi contestato. Lui sui social spiega: “Il testo mette alla berlina il gallismo italiano. Con questo politically correct saremo costretti a cancellare De André, Dalla, Vasco, Jannacci, Vecchioni”




Gino Paoli Eravamo 4 amici al bar 1991

Quattro amici (conosciuta anche come Quattro amici al bar, o Eravamo quattro amici al bar) è una canzone del 1991, scritta ed interpretata dal cantautore Gino Paoli. All'epoca il brano divenne molto popolare e lo si poteva spesso apprezzare nelle varie trasmissioni radiofoniche. In un successivo remix alla fine del brano è stato inserito anche Vasco Rossi che canta il ritornello di Vita spericolata. La traccia interpreta e traspone in maniera romantica e musicalmente allegra la tipica situazione nella quale in molti si sono trovati a vivere in prima persona, vale a dire il lamentarsi della vita, del lavoro o della società stando seduti al bar e sorseggiando la propria bevanda preferita. La canzone è raccontata come una storia e al termine dell'arco narrativo il protagonista finisce per rendersi conto che il tempo è passato, le cose sono rimaste esattamente come prima, ma egli è rimasto solo, mentre una nuova generazione già bussa alle porte.


Luca Carboni Mare Mare 1992

Il testo è scritto dallo stesso Carboni, che ha curato la musica insieme a Mauro Malavasi. Con questo brano l'interprete si presentò al Festivalbar 1992, uscendone vincitore assoluto. A settembre Carboni eseguì la canzone a Vota la voce e si aggiudicò il premio come miglior artista maschile.

Nel 2013 Carboni ha reinciso il brano in duetto con Cesare Cremonini, inserendola nell'album Fisico & politico. Nel 2020 è stato incluso tra i 45 brani più belli della musica italiana all'interno dell'evento radiofonico I Love My Radio.


Lucio Dalla Attenti al Lupo 1990

Pare che ne avesse fatta una versione non commerciale che cantava solo con pochi intimi e si intitolava "Attenti al culo". Da un estroso e scherzoso talento come lui non mi stupirebbe. La canzone ascoltatissima nell'anno di edizione è tutt'oggi annoverata tra i successi del cantautore bolognese.



Gianna Nannini & Edoardo Bennato Notti magiche 1990

Un'estate italiana, colloquialmente conosciuto come Notti magiche, è un brano musicale composto da Giorgio Moroder, Edoardo Bennato e Gianna Nannini, canzone ufficiale del campionato del mondo 1990 svoltosi in Italia. Il titolo della versione internazionale è To Be Number One, con testo scritto da Tom Whitlock e incisa dallo stesso entourage dell'autore, sotto la denominazione Giorgio Moroder Project.Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, la portarono in vetta alle classifiche della penisola. Infatti, da gennaio a settembre, con qualche intervallo, Un'estate italiana è risultata il singolo più venduto in Italia e, storicamente, l'ultimo 45 giri a ottenere un massiccio riscontro commerciale prima della sparizione di tale supporto. Non portò purtroppo gran fortuna all' italia che in quel mondiale si fermò alle semifinali guadagnando il terzo posto.


Marco Masini Malinconoia  1991 

Il termine Malinconoia proviene dall'unione dei termini malinconia e paranoia. Nell'estate del 1991 Masini vinse il Festivalbar nella sezione Album. Malinconoia arriva a vendere oltre un milione di copie solo in Italia: l'album esordì al primo posto nella classifica settimanale e restò in vetta per 11 settimane consecutive, per poi mantenersi in top 5 per altri tre mesi, risultando così l'album più venduto in Italia in tutto il 1991 È il lavoro di maggior successo dell'artista fiorentino, con 1.200.000 copie vendute complessivamente.



(883) Max Pezzali Hanno ucciso l’uomo ragno  1992

Il brano ha come protagonista l'Uomo Ragno, il supereroe dei fumetti della Marvel, a simboleggiare la gioventù che si scontra con le problematiche della vita.[2] Con questa canzone gli 883 partecipano al Festivalbar 1992 e vengono premiati a Vota la voce 1992 come Miglior rivelazione e Miglior album.



 Raf Il battito animale  1993 

Il battito animale è un singolo del cantautore italiano Raf, pubblicato nel 1993. Il brano, scritto da Cheope, diventa un tormentone estivo[1] e vince il Festivalbar 1993.



Marco Masini Ti innamorerai 1993
Continuavano a mettelo in copertina r nostro marco  e nzomma bisogna dà a Cice quer che è di Cice: un era propio Alén Delonne. Lo trovo molto più interessante oggi, guasi sessantenne, con occhiali e barba lunga. T'innamorerai è il terzo album di Marco Masini, pubblicato il 15 gennaio 1993. Si compone di nove canzoni. È uno degli album di maggiore successo dell'artista; fra le canzoni creò particolare scandalo il pezzo Vaffanculo, che suscitò polemiche e censure sia in TV che in radio. La canzone racconta le difficoltà che ha avuto Masini con i discografici prima di diventare famoso e anche dopo il successo a causa dell'immagine di portasfiga che gli era stata dipinta addosso da alcuni giornalisti e da alcuni personaggi del mondo dello spettacolo. 
Qui r mi fratellino Edo detto r Mosca pell'innata capacità di rompe le palle, si adopera nella cover della canzone




883 Sei un mito 1993 

Sei un mito è un singolo degli 883, pubblicato nel 1993 e contenuto nell'album Nord sud ovest est. Il singolo è stato edito in formato maxi singolo e vinile LP, in Italia; esiste anche la versione tedesca del singolo sempre in maxi singolo, con copertina e CD di grafica diversa.




Marco Masini Bella stronza  1995

Bella stronza è una canzone di Marco Masini, scritta con Giancarlo Bigazzi,  primo singolo dall'album "Il cielo della vergine".Caratterizzata da un testo forte, scatena polemiche ancor prima della sua pubblicazione per il suo titolo ritenuto troppo esplicito e da taluni ritenuto  volgare. Pubblicato a febbraio trova l'apice dei consensi in estate.Insieme a Vaffanculo è uno dei brani celebri e di maggior successo del cantautore fiorentino. La cover qui di seguito è eseguita dal Tafano che sarebbe r mi gemello Riccardo. Anche lui deve il nicche alla medesima persistenza che ha col Mosca nel rompere i coglioni. Mi astengo dal commentare il mio di nicche che, come sapete tutti, è Zanzara.



Shaggy Mr Bombastic 1995 

Boombastic è un brano scritto da Robert Livingston e Shaggy per il terzo album chiamato Boombastic. Il singolo, utilizzato per uno spot pubblicitario dei celebri jeans Levis diventa un vero e proprio tormentone in tutta Europa, consacrando il successo del cantante giamaicano anche in Italia dove il singolo arriva alla prima posizione della classifica dei singoli più venduti.


Luciano Ligabue Certe notti 1995

Certe notti sortì  nell'agosto 1995 e un quella rimanenza d'estate sbancò .Durante n' intervista rilasciata aVincenzo Mollica il cantante raccontò che una notte, guasi pe sfida, vorse  scrivere una canzone con tutti l'accordi in tonalità di Mi maggiore. Pare propio sia riuscito nell'intento e  creato così quella che in seguito sarebbe diventata una delle sue canzoni più famose. E questa ve la canto io. L'avrete sentita già molte volte su questo blogghe in covere eseguite dalla mi vociaccia. Del resto in questo post estivo non poteva mancare il trio dei fratelli Fabbri. A Dante piaceva molto questa canzone e sebbene fosse uno de su pezzi preferiti coll'armonica inzistiede perché ne facessi una cover, accompagnata dal Ciampi ala chitarra. Così feci e gliela dedicai. Oggi la dedico a voi. 



Eros Ramazzotti Più bella cosa  1996

Più bella cosa è un singolo del cantautore italiano Eros Ramazzotti, pubblicato nel febbraio 1996 come primo estratto dal settimo album in studio Dove c'è musica.Ramazzotti ha eseguito la canzone pubblicamente durante il Festivalbar nell'estate del 1996 (di cui fu anche la sigla). La canzone ha vinto il premio "Best Song", con l'album che ha ricevuto il premio "Best Album". La canzone ha anche vinto gli MTV Europe Gold Awards nel 1997. Come è da tradizione con molte altre versioni di successo di Ramazzotti, ha pubblicato una versione di "Più bella cosa" in spagnolo per Spagna, America Latina e mercati latini degli Stati Uniti dal titolo "La cosa mas bella". 





Los del Rio Macarena  1995 Bayside Boys 1996

Macarena è un singolo del duo musicale spagnolo Los del Río, pubblicato nel 1995 come estratto dal loro album in studio A mí me gusta.La canzone ha raggiunto il successo planetario nell'estate 1996 grazie al remix dei Bayside Boys, che le ha permesso di raggiungere le prime posizioni delle classifiche di oltre trenta paesi, inclusi gli Stati Uniti, diventando col tempo uno dei classici balli di gruppo estivi da eseguire nelle discoteche, nelle spiagge o nelle feste.




Alex Britti Solo una volta o tutta la vita  1998

Solo una volta (o tutta la vita) è una canzone di Alex Britti, in seguito inserito nell'album It.Pop, secondo album, ma primo noto al grande pubblico, del cantautore romano.Pubblicato ad inizio estate 1998, il brano parte in sordina, entrando nella top 20 dei singoli più venduti soltanto il 15 agosto 1998. Sostenuto da una massiccia programmazione radiofonica, il brano diventa un vero e proprio tormentone estivo,[2] e pur non raggiungendo mai la vetta della classifica (arriva al massimo alla seconda posizione), rimane in classifica fino alla fine dell'anno, dimostrandosi uno dei singoli di maggior successo dell'anno.



Cesare Cremonini 50 special  1999

Era il 1999 e Cesare Cremonini non era ancora il fenomeno pop che oggi tutti conosciamo, ma il cantante di un gruppo, i Lunapop, che avrebbero, però, trovato subito il successo con il loro album d'esordio "…Squérez?", uscito nel 1999 e lanciato da un singolo che sarebbe rimasto nella Storia e nella mente di tanti adolescenti, "50 Special": "Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi, se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi…" cantava Cremonini con la sua già allora inconfondibile voce. Quel brano debuttò in radio e nei negozi il nei negozi il 27 maggio di quello stesso anno e ci mise qualche settimana per farsi spazio tra i singoli estivi, ma ad agosto ottenne il risultato, entrando nella top 10 dell'airplay radiofonico, andando al primo posto e resistendo in classifica per un anno, diventando la canzone che lanciò definitivamente Cremonini nell'Olimpo del pop italiano.



Miranda Vamos ala playa 1999

Vamos a la playa, a mì me gusta bailar…" Semplici parole che rimettano a tutti in mente l’estate del 1999, quando il brano “Vamos a la playa” spopolava nelle discoteche, negli stabilimenti, nei locali, nei programmi televisivi e radiofonici. Ovunque. Ma chi la cantava quella canzone che divenne rapidamente un tormentone, tanto da essere inserita anche nella raccolta estiva del Festivalbar 1999? Forse non tutti ricordano Miranda, nome d’arte di Sandra Miranda Garcia, la cantante nata a Bordeaux ma di chiare origini spagnole che interpretava proprio quel celebre brano.Bella voce, bella topa con perzonale da fotomodella, attività con la quale aveva iniziato la carriera Miranda sembrava destinata a un successo durevole nell'anni. Contrariamente ai pronostici, la carriera di Miranda si fermò lì. Il singolo del 2001, Bamba! (El ritmo de Miranda), non ebbe il medesimo riscontro dei precedenti, e da quel momento in poi della cantante  si sono totalmente perse le tracce.


sabato 5 agosto 2023

fatevi i gatti vostri n.2012 "l' ho tanta o n' ho poca? Domandava l'oca di Francia ostentando la pancia"

Non vi arrovellate a  decrittare il titolo cercando di riscontrarvi reconditi significati e allusioni. Nè a tentare di risalire a chi sia l' Oca di Francia e perché ostenti la pancia. 

Si tratta di un un puro nonzenze in rima buttatomi lì da Dante mentre cercavo di scrive questo poste su successi musicali dell' ottanta con particolare riferimento a quelli dell' estate. Spesso anche detti tormentoni ma non sempre tali perché tra di essi possono trovar posto melodie così belle da trasformare il tormento in estasi.

Eravamo tutti lietissimi per questo luglio soleggiato e per la presenza tra noi di Dante e Holly. Purtroppo in questo mese di solleone il Bar Nado  ha visto sparire un' altro de su componenti storici mentre un secondo è sulla via. Si tratta di amici carissimi appena giunti intorno ala settantina e immaginerete lo sgomento che ste cose mettano in un barre che per cinquant'anni li ha visti a su tavolini. Che dire? Questa è l'amara storia dele nostre vitucce e anche caratteri ottimisti come quello di Dante e der mi babbo hanno dovuto fare i conti con questa triste realtà. 

Per qualche verzo il ritardo nella pubbricazione è dovuto anche alo sgomento che serpeggiava fra i tavolini poi ci siam detti che il nostro mestiere di scanzonati giullari doveva dimostrassi all'altezza dela situazzione e oggi ripiglio la penna anzi il mouse in mano sperando che un me lo mangi il gatto. 

Dante e Holly sono stati da noi fino al 2 e sono comunque  la loro  presenza ha avuto un effetto assai  corroborante  pel Bar Nado che era in preda a una discreta mosceria.

Holly, generosa come sempre. dopo essesi stiantata pe du giorni suli scogli di Calafuria doventando nera da fa nvidia a 4 mori s'è fatta ripiglià dal sacro foco del lavoro e ha voluto aiutà me e Samatta al barre. Dante e Dino come c'era da aspettassi un hanno fatto na sega nulla per tutto r tempo tranne bé e sonà varcosina.

Si sono fatte doverse escite in barca, e siccome la barca di Dino, che poi sarebbe vella stata lasciata qui da Dante anni fa, più di 5 a bordo un ne porta, ci siamo alternati mantendendo loro due come equipaggio fisso e alternandoci noialtri: na vorta io, Samatta e Holly, na vorta le trombanti e George, na vorta r mi babbo la mi mamma e Camillina e così via finacché tutti un hanno potuto godé der sole e der ber mare che ogni giorno bacia Livorno e le su scogliere.

Veniamo ai successi estivi  del decennio 80, siamo certi di aver dimenticato qualcosa ma furono così tanti che perfino il Ciampi ha riscontrato dei voti di memoria.

ESTATE   ANNI  80




Donatella Rettore – Kobra (1980)



Con questa canzone, che suscitò molte polemiche per vie dei doppi sensi a sfondo sessuale presenti nel testo, Donatella Rettore vinse il Festivalbar nella categoria donne. Sicuramente una canzone immortale.

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Lu Colombo – Maracaibo (1981)



Maracaibo della "one-hit wonder" Lu Colombo è una di quelle canzoni perfette per i balli di gruppo e dunque va benissimo per essere suonata in due occasioni: o a Capodanno per fare il trenino, ma non è questo il caso, oppure in spiaggia, dove è capace di far muovere tutti. Persino i più timidi.La canzone, scritta dalla stessa Colombo e da David Riondino nel 1975, fu rifiutata da varie case discografiche per il testo "scomodo". Fu incisa nel 1980 con una veste dance grazie agli arrangiamenti di Mario Saroglia, sotto l'etichetta Carosello, venendo pubblicata nell'estate 1981 e diventando velocemente un vero e proprio tormentone. Nel 1982 la canzone fu mixata da Tony Carrasco e pubblicata su Moon Records.

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Giuni Russo  “Un’estate al mare”  (1982)



Scritta da Franco Battiato proprio per lei.Il brano è il più grande successo discografico di Giuni Russo. Entrò nella top ten il 7 agosto 1982 per restarci fino alla settimana iniziante il 6 novembre dello stesso anno; raggiunse la posizione più alta, la 2ª, il 4 settembre.[1]Il testo parla di una prostituta che sogna una vacanza al mare e una pausa dalle difficoltà della sua vita ("nelle sere quando c'era freddo si bruciavano le gomme di automobili...").Con questo brano Giuni Russo diede una significativa testimonianza della sua notevole estensione vocale, spaziando dai toni bassi fino all'imitazione del verso dei gabbiani mediante l'emissione di note acutissime. In due parti del brano, inoltre, è sempre Battiato a cantare come seconda voce.

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Miguel Bosé - Bravi ragazzi  (1982)



Re assoluto delle estati anni 80, il cantante italo-spagnolo ci ha deliziati con un sacco di canzoni indimenticabili. Tra tutte, una di quelle ancora oggi più piacevoli è Bravi ragazzi, con cui Miguel Bosé si è aggiudicato il Festivalbar 1982 insieme a Non sono una signora di Loredana Berté e Anima di Ron.

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Non sono una signora Loredana Bertè (1982)



Grazie all'interessamento della sorella Mia Martini, allora partner di Ivano Fossati, che chiese al cantautore genovese di comporre un pezzo per la sorella, il brano venne scritto 'su misura' per la Bertè.[3][4] Il brano fu pubblicato nell'estate del 1982 e diventò uno straordinario successo, vendendo oltre mezzo milione di copie e risultando il singolo di maggiori vendite dell'artista in Italia.

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Righeira – Vamos a la playa (1983)



questa canzone del duo torninese Righeira a piena ragione pole esse definita letteralmente un tormentone anche perché viene ripetuto in maniera quasi ossessiva il ritornello “Vamos a la playa oh oh oh oh oh”. Ebbe enorme successo e ancora oggi tutti la conoscono. È da notare però che nonostante la musica allegra, il testo, cantato in spagnolo, nasconde invece uno scenario apocalittico in cui si parla di bombe atomiche e radiazioni.

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Cindy Lauper – Girls Just Want to Have Fun (1983)



Scritta da Robert Hazard nel 1979, questa versione di Cindy Lauper fu pubblicata alla fine dell’estate del 1983 e divenne uno dei più famosi brani della cantante newyorkese.

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Gruppo Italiano – Tropicana  1983



Il Gruppo Italiano fu attivo giusto per pochi anni, ma nel corso della sua breve carriera ci ha consegnato Tropicana, uno dei pezzi più allegri e gradevoli nell'intera storia della musica italiana. O per lo meno degli anni 80.

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Tony Esposito – Kalimba de Luna (1984)



Il tormentone estivo del 1984 fu questo brano scritto da Tony Esposito, percussionista e cantautore napoletano. La canzone ebbe un successo mondiale e ne furono registrate varie cover.

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Luis Miguel – Noi, ragazzi di oggi (1985)



Il cantante messicano Luis Miguel divenne famosissimo dalle nostre parti nel 1985 quando aveva appena 14 anni. Il merito? Tutto di un pezzo scritto da Toto Cutugno: Noi, ragazzi di oggi, poi realizzato anche in una versione spagnola intitolata Los muchachos de hoy.

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A-ha – Take On Me (1985)



Pubblicata alla fine dell’estate del 1985, Take On Me del gruppo norvegese a-ha ottenne grande popolarità tra il 1985 e il 1986. Anche il videoclip, in cui si mescolano immagini reali e fumetti, ottenne molti premi. Anche questa canzone è un’evergreen degli anni ’80, intramontabile.

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Giuni Russo – Alghero (1986)



Uscita a giugno del 1986, Alghero è rimasta un evergreen e ancora oggi è molto conosciuta. Il testo, scritto da Giuni Russo, parla di una ragazza che progetta di andare ad Alghero “in compagnia di uno straniero”, di nascosto dalla madre.

Diversi anni fa, sempre n estate, n occasione d'una gita, anche allora n barca, ma mi pare si fosse sur gozzo di Armandino, r babbo di Samatta, nacque na sorta di sfida mista a presa di 'ulo e, cor Ciampi che m'accompagnava ar piano, la sera, nela veranda del barre, la cantai così. La ripesco dall'archivio del barre apposta per voi.



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Kaoma – Lambada (1989)



Pubblicato dal gruppo franco-brasiliano Kaoma nell’estate del 1989, questo brano ebbe un successo mondiale, raggiungendo la prima posizione in classifica in undici paesi. Una curiosità: i produttori della Lambada vennero accusati di plagio da due fratelli boliviani, Gonzalo & Hulises Hermosa, che sostennero che la canzone fosse stata copiata dalla loro Llorando se fue. La melodia in effetti è esattamente la stessa.

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Raf Cosa resterà degli anni '80  (1989)



è una canzone di Raf (Raffaele Riefoli) scritta assieme a Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati. In seguito il brano viene incluso nell'album Cosa resterà...Presentato per la prima volta in gara al Festival di Sanremo 1989, il brano si classifica soltanto quindicesimo. Tuttavia viene ripagato da un ottimo successo commerciale che toccò la sua punta massima surante l' estate del medesimo anno

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Pe oggi mi pare tutto, da sta settimana le pubbricazioni dovrebban proseguì regolari, seguiteci e si cercherà dìintrattenevvi ar meglio

baci

Zanza

venerdì 14 luglio 2023

Fatevi i gatti vostri 2011 "Scaraventati nelle estati 70"

Tanto pe ricompenzavvi dell'attesa a vòto der fine settimana scorzo, oggi, anticipo l' escita der sabato e, dato che so tutti ar mare a cocesi e io qui a grattammi, provo a nzerì la seconda serie dei pezzi mitici che vi avevo preannunciati l'altra volta.

Io non ero ancora nemmeno stata penzata. Ovviamente nemmeno r Tafano che è r mi gemmello e pertanto nato nzieme ammé. Né r Mosca, che è r più piccino dela famiglia. Non c'erano Samatta e le Trombanti, Daria e Marina e neppure Dani co Bobby liessù a Venezia. C'erano Ampelio e Nara, Dino, Dante e tanti altri che ora un ci son più co mi grande rammarico. 

Sebbene però noialtri nati nell'anni 90 un ci si fosse ancora, le canzoni di quel decennio l'ho risentite tarmente tante volte da  penzare che, forse in forma di spiritello in attesa di trovar corpo umano, io ci fossi già. C'è da dire poi che  le ho cantate tutte da piccina e da grandina perché c'erano le musicassette dela mi mamma e la chitarra del Ciampi che, nzieme all'armonica di Dante ce le rifaceva spesso. Anche stavolta ne mancano una caterva e di quelle belle ma la conzegna era specifica, dovevano esse state canzoni sonate e risonate d'estate e allora eccole: 

Tanta voglia di lei dei Pooh (1971)

Qui i Pooh erano Dodi Battaglia, Roby Facchinetti, Riccardo Fogli e Valerio Negrini. Cavarono fori sto brano sul tradimento che non ebbe, però, una facile gestazione: cambiò un fottio di titoli e testi e venne affidata a Daniele Pace che, ispirandosi a My Sweet Lord di George Harrison, cavò fori l’assetto definitivo. Il boom del brano, secondo al Festivalbar, porta i gestori dei juke-box a sostituire più volte il disco in quanto consumatissimo per i ripetuti ascolti. 






Pazza idea di Patty Pravo (1973)

Un successo che supera la bella stagione, riuscendo a rimanere in prima posizione da luglio a novembre. Davvero un record per Patty Pravo che, da grande cantante, regala un’interpretazione inarrivabile. La RCA, casa discografica della diva in quel periodo, investe moltissime energie, campagne pubblicitarie e innovative tecniche di produzione per lanciare il futuro tormentone su una donna abbandonata che fa l’amore con un altro uomo, pensando al suo ex. 




Ti amo di Umberto Tozzi (1977)

Un giro di do, quattro accordi e la hit è servita. Umberto Tozzi vince il Festivalbar di quell’anno, ma deve lottare per questo pezzo: i produttori, infatti, vogliono lanciare Se tu mi aiuterai come singolo del 1977. Ti amo viene tradotto in diverse lingue e interpretato da grandi cantanti come Dalida, per la Francia, e Laura Branigan negli States. 




Tomorrow di Amanda Lear (1977)

Icona gay, conduttrice, artista, musa di Dalì, modella per i Roxy Music e amica di David Bowie. Amanda Lear sembra un’aliena atterrata sulla Terra. Bellissima, gioca con l’ambiguità sessuale e sfonda. Con Tomorrow partecipa pure a Un disco per l'estate. Tra i diversi video del brano quello (forse) più celebre è stato girato per lo show Premiatissima e vede una Lear leopardata chiusa in gabbia con sfondo di lipstick. Il varietà, condotto dalla stessa Amanda, rappresenta una svolta: finalmente c’è una donna non relegata al ruolo di (quasi) valletta, ma pronta a dire la sua con sagacia e grande ironia. 



Generale Francesco De Gregori

Per me indiscutibilmente la più bella der decennio sebbene in ottima compagnia. Dante me la sonava coll' armonica e Dino ne faceva una verzione tutta sua ar piano, questa che qui che gentilmente mi ha rifatto anche ora:  Io invece di addormentammi mi svegliavo e battevo le manine.

 Francesco De Gregori la pubblica nel 1978 in marzo. Fa parte del sesto album in studio del cantautore ed è arrivato al secondo posto (insieme al brano Natale) nella hit parade di quell’anno. E’ uno dei brani più famosi e classici della sua discografia, e pubblicata anche da Vasco Rossi nella sua raccolta “Tracks” del 2022.




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Comprami di Viola Valentino (1979)

L’ultimo anno dei ’70 è prolifico di tormentoni: da Super Superman di Miguel Bosé a Splendido splendente di Rettore. La canzone che (con l' eccezione dell'ultima che presentiamo) ottiene il maggior esito è, però, intonata da Viola Valentino. Il brano fa insorgere le femministe che vedono nel testo una donna che mette in vendita il proprio corpo. Comprami resta la hit di maggior successo della stessa cantante che, più tardi, dichiarerà di non essersi mai riuscita a liberare del pezzo.



E finiamo in gloria e che gloria! 
Gloria Umberto Tozzi 1979

La canzone è stata tratta dall'album omonimo del 1979. Sia il testo sia la musica sono state scritte dallo stesso Tozzi e da Giancarlo Bigazzi. Ottenne un enorme successo in tutta Europa, soprattutto in Italia (seconda posizione), Belgio (quinta posizione), Francia e Spagna (prima posizione) e Svizzera (prima posizione per quattro settimane); venne premiata con sette dischi di platino per un totale di circa 700 000 copie. In Austria arrivò alla quarta posizione e in Germania in ottava.Il testo italiano è articolato sulla doppia valenza semantica del titolo, inteso sia come sostantivo, sia come nome di donna:

«...per me che senza gloria, /con te nuda sul divano faccio stelle di cartone / pensando a Gloria.»

Il valore del pezzo viene riconosciuto anche negli ambienti della musica colta. Famoso è l'aneddoto dell'allora critico di musica del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz, che raccontò di come il grande direttore d'orchestra Von Karajan interruppe un'intervista per ascoltare Tozzi alla radio. E successivamente fu la London Symphony Orchestra a concedere a Gloria l'onore di una trasposizione sinfonica di grande effetto che il cantautore inserirà nel 1987 nella raccolta ...minuti di un'eternità.



mercoledì 12 luglio 2023

fatevi i gatti vostri n. 2010 " Possibile ci sia un Hacker anche per noi?"

No un ci voglio crede! Una testata così scarcinata e sgangherata come la nostra un pole esse oggetto dele attenzioni di un hacker serio! Magari d' un cretino sì. O forze semplicente a Blogger e a chi c'è dietro un gliene importa più na sega nulla di bloggers come noi che un mettano un rigo di pubbricità nei loro post.

Comunque dall'ultima escita, in cui s'annunciava la partenza di Dante, un c'è più riescito  di legge i vostri commenti né di scrive quarcosa di novo. 

A dire il vero me ne sono preoccupata solo sabato scorzo quando il blogghe toccava a me e, via via che scrivevo e cercavo di mette onlaine, un succedeva nulla e mi si ricaricava la pagina bianca. "E sarà ir mi pc" penzavo. Provo dar cellulare idem. Dar pc der Tafano: nulla. Dar cellulare di Sama: manco per sogno. "Vabbene" dico a me stessa "vole dì che lo metterò domenica". Ma il giorno dopo è la medesima zuppa e anche tutto il Lunedì e anche ieri.  Chiamo stamattina un mi amico, mezzo mostro di queste robe, e mi dice che un dipende ne dà loro (almeno intenzionalmente) ne da mé. Sarebbe corpa del tipo di comunicazione che si instaura tra ir mi protocollo di trasmissione e la recezione di blogger. 

Un ci capisco una sega in quer che mi ha detto ma poi lui mi parla di cambiare i DNS in modo di bypassare il conflitto. Lo autorizzo a fallo e dopo du menuti si pole riprencipià a scrive. Meno male. Come se un bastassero i conflitti in cui l' omini si sparano e s'ammazzano ci so anche i conflitti informatici!

Comunque nel frattempo tutto è andato bene. Dante è stato noi, è sortito in barca co Dino, s'è cantato, mangiato e bevuto e ieri è tornato insù a pigliare Holly cola quale dovrebbe rivenì ingiù verzo r 19 pe stacci nantra diecina di giorni. 

Il poste che avevo in mente di fare riguardava i successi estivi di sempre a partì da quelli dell' anni sessanta pe finì a quel grazioso e sensuale tormentino estivo che Achille Lauro ha sfornato per questa stagione 2023 Fragole Panna e Sciampàn, niente male davvero ho prencipiato a canticchiallo e mi sona bene. Lo potete sentì qui direttamente da lui e da Rose Villain


Dato che i successi so tanti e i giorni che restano a finì l' estate so pochi. Conziderato che si sorte na vorta ala settimana metteremo per ogni settimana più titoli e magari di uno o due le nostre cover musicali, sperando sempre di favvi cosa gradita.

Attacchiamo dunque cogli anni 60

Pinne fucile ed occhiali di Edoardo Vianello (1962)

Imperava Edoardo Vianello  praticamente abbonato alla classifica delle canzoni più gettonate nei juke box.  che ner 62 cor su cole pinne fucile ed occhiali deliziò i nostri nonni e anche i nostri genitori che tuttavia erano ancora all' elementari 



Abbronzatissima di Edoardo Vianello (1963)

Bissò ir successo l' anno dopo cn abbronzatissima un pezzo (arrangiato dall’indimenticabile maestro Ennio Morricone) destinato a diventare il simbolo delle estati dei favolosi Sixties. Una canzone talmente pop da essere stata ripescata anche negli anni ’80 da Ivan Cattaneo per il suo Duemila60 Italian Graffiati e da Brusco che, nel 2002, impazza nelle radio con una sorta di reboot discografico intitolato Sotto i raggi del sole. 




Sapore di sale di Gino Paoli (1963)

Altro brano simbolo degli anni ’60 (anche questo arrangiato da Morricone) con cui Gino Paoli partecipa al Cantagiro. E scala le classifiche fino a raggiungerne le vette. Questa hit ha un triste risvolto di cronaca: nonostante il successo, Paoli, nel luglio di quell’anno, tenta di togliersi la vita sparandosi un colpo di pistola all’altezza del cuore.



Dante Dino er mi Babbo l' hanno coverizzata con armonica pianorgano e batteria e pe non violà arcun diritto l'hanno ntitolata: Sapore di topa. "Roba da rigettà anche le budella" ha chiosato r Ciampino, al quale detto sapore ha sempre mpedito  di portà a compimento quarsiasi forma di sesso orale attiva da parte sua, causa l'anconi di stomaco che pareva avesse mangiato quarcosa d'andato a male.


Stasera mi butto di Rocky Roberts (1967)

Il mitico Rocky Roberts viene lanciato dall’inossidabile coppia formata da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore, che lo mettono al timone dello show radiofonico Rai Bandiera Gialla. Due anni più tardi il cantante americano stravince il Festivalbar con Stasera mi butto. 


Azzurro di Adriano Celentano (1968)
Uno cerca l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua, grazie a Paolo Conte che, entrato nel “Clan Celentano”, sforna una delle hit più celebri del molleggiato. Il brano se la batte con Nel blu dipinto di blu a livello di popolarità oltre il confine italico. La canzone ottiene un successo stratosferico ed è la più venduta di quell’anno, con un buon riscontro anche in Austria e Germania.



Acqua azzurra, acqua chiara di Lucio Battisti (1969)
Questa super hit di Battisti, all’inizio, non è presa tanto in considerazione. Pare dovesse essere il lato B del disco in favore dell’altrettanto bella Dieci ragazze, ma grazie a Renzo Arbore, che la ascolta in anteprima, le cose cambiano. Nell’anno in cui l’uomo sbarca (due volte) sulla Luna, Battisti e Mogol creano questo pezzo iconico nel Salento. La canzone arriva terza al Cantagiro e vince il Festivalbar

Ce ne sarebbero state tante altre ma il discriminante nella scerta era che fossero doventate un tormentone estivo quindi abbiamo escluso canzoni altrettanto belle ee di successo sortite in quegli anni ma che furono tormentoni autunnali invernali o primaverili.

Ner prossimo numero attacchiamo cor '70.

Bona giornata a tutti

Zanza

sabato 1 luglio 2023

fatevi i gatti vostri 2009 "partenza all'alba"





Il borsone è pronto il carrello per portallo anche. Non mi va di fare riflessioni su questa agognata partenza.

Ci sarà tempo per discorrene quando sarò a Livorno.

Intanto siamo entrati in 

                            L U G L I O




e ieri il Ciampino m' ha detto: oh Dantino è dar 68 che tutti l' anni a Luglio e si sona Luglio, un si sarà ripetitivi?

Gli ho risposto: speriamo di ripetesi ancora pe un sacco di volte perché se mi metto a fa conti sull' estati ancora da godessi un'è che ne sorto entusiasta. Comunque finché ci s'abbraccia, si beve e si sona nzieme un mettiamo limiti ala Providenza.

E nemmeno ar vino ha chiosato lui

Credo si riferisse al mètte de limiti.

Credo che il luglio cantato, che posto oggi, sia il medesimo dell'anno passato e forze anche d'altri ma ammé sta canzoncina m'è sempre garbata anche se quando del Turco la fece io avevo preso la pormonite pe ripescà l' armonica nel fosso reale e pe une sforza i pormoni infiammati la facevo sonà a Dino da solo su una vecchia pianola.

Ho a disposizione solo la versione cover fatta dal Tafano l' anno scorzo ma la metto perché  l' antichi dicevano: repetita juvant forse riferendosi al mestiere de professori, forze alle fatiche d'alcova o forze perché anche loro qualcosa dovevan dì sennò come faremmo a ricordarci di loro?

Bon fine settimana

Dante