domenica 11 dicembre 2022

fatevi i gatti vostri 1974: "novo simbolo pel PD: sega gialla in campo rosso"

 

Allora, dopo che Zanzina vi ha deliziato coi piccanti resoconti del triste clisma abbandonato ner culo di quella povera tipa dall' umore così blu, propio sotto Natale, sarebbe il aso di parlà di quarcosa di serio, di utile e di natalizio il che è come volé dì "rivolgetevi a n altro perché qui di serio d'utile e di natalizio si trova poco anche a cercallo cor lumicino".

Comunque oltre ale richieste di Giacomo che a sto punto, dati l' anni trascorsi dovrebbe comincia a fruzzicacci benino cola su armonica, mi sono arivate anche altre richieste, in mail, da parte di vari estimatori dello strumentino a bocca che da tant'anni è mia nzeparabile compagna ed amica.

Intanto una precisazione mportantissima sollecitata dal mi nipote:

questi sono ste l' urtime mail ricevute a esserinoebalena@email.it

la nostra storica casella per ragioni tecniche cole quali none sto qui a tediavvi deve subire un cambiamento e così da oggi pe contattacci dovrete scrivere a

esserino&balena@email.it

in fondo si tratta solo di cambià la "e" normale cola "&" commerciale ma cercate di ricordavvene o le vostre mail non ci arriveranno. Dal canto nostro si farà il possibile pe modificare tutte le parti del template indove l'indirizzo di posta resultava colla vecchia dicitura.

A tutti gli amici armonicisti dico e ripeto inzino ala noia che, tranne rari casi, le tablature per armonica non sono opera mia né del Ciampi che addirittura le aborrisce, prive come sono di crome biscrome e semibiscrome. Un orrore che lo induce a rigettà! E ciò vale per lui e pe tutte l' altre professoresse der Mascagni come le Trombanti e Samatta. 

Per noi poveri manovali dela musica, invece, servano eccome anche se devan esse accompagnate da un poinino d'orecchio e di metrica musicale altrimenti penzate di sonà "l' inno di Mameli" e vi sorte "faccetta nera". Odio  di sti tempi non vi causerebbe alcuna reprimenda ma se vi dovesse sortì "bandiera rossa" causerebbe le ire non solo dela Meloni ma perfino di Letta e Compagny che di rosso un voglian sentì più parla da tempo. Ora pare voglian cambia ancora na vorta nome e doventà "partito democratico de lavoratori" o "del lavoro", come se de lavoratori se ne fossero occupati come avrebbero dovuto vista la loro storia. Ma il problema unnè nela sostanza. Pelamordiddio sarebbe un miracolo di Lurdesse vello lì. Ir problema è r simbolo,a  Berzani gli piaceva la falce e l martello all' antica


ma l'hanno zittito subito: "O che ci voi fa perde altri metà voti? Eppoi sembra n' inno a Putinne..." Fratoianni si contentava del martello anche piccino



ma secondo le menti strategiche ricordava l' abbinata cola falce. "Mettiamoci na croce bianca su no sfondo blu" Ha detto Letta memore de su trascorzi nela DC ma la croce sapeva troppo di martirio e sembrava di fa piove sur bagnato. C'era anche chi ci voleva mette una lingua 



 e chi un buo der culo co baffi




in ambo i casi pe ngrazziassi la comunità LGBXCXZSWQ ma temevano di perde ir voto di Papa Francesco che ner segreto dell' urna vota demogratico. Ala fine hanno deciso di metteci una sega perché contenta i cattolici nel ricordo di san Giuseppe, i lavoratori, specialmente i falegnami e anche tutti quelli che un fanno una sega nulla.



Chiarito che quando sonate un dovete fa come il pd che un riesce a fa capi cosa intende ma che se sonate l' Amapola deve esse quarcosa di accettabilmente simile all' Amapola, veniamo a du note specifiche

1) guasi tutte le tablature dele canzoni riproducibili coll' armonica le trovate sul sito Harp Tabs scrivendo ovviamente r titolo di quel che volete.

Se un le trovate scrivete a me ma prima cercatele.

2)l' individuazione del foro di partenza deve essere perfetta. Ora pole darsi che se usate una armonica cinese o con particolare disposizione dele note magari vi si dice soffiate nel 4 foro e vi viene fori na cosa diversa dala melodia che avete in testa o che avete appena ascortato.


Dovete quindi trovare qual'è il buco di questa particolare armonica che vi dà la nota che avreste su una classica honer nel foro 4.

Se avete una armonica che vi faccia da comparatore è facile basta trovare un unisono delle du emissioni. Altrimenti provando e riprovando come il pofessor di chimica che provando e riprovando scoperse che uno stronzolo precipita fumando.


Allora prencipiamo col dire che ntanto nell' armonica le note un si scrivano all' italiana ma all' ingrese ovvero

do=C  re=D  mi=E   fa=F  sol=G    la=A  si= B

ora in  un' armonica a dieci fori come questa dela foto sotto che è una piccolissima puck dellla Honer che costa pochino, sona bene e che io amo tenere sempre in tasca con me dato che non ingombra e non fa peso, o comunque conziderando i primi dieci fori di una quarsiasi armonica diatonica purché un sia   cinese o coreana o giù di liesi ha una disposizione in cui in ogni buo si soffia o si aspira e il posizionamento è questo:   


Come potete facirmente capì l'unico modo per avé la scala di do tutta in fila è quello di partì dal 4° buo e cor una piccola attenzione perché se provate a segù la scala avviene questo che qui

4° sof Do asp. RE  5° sof RE asp FA  6° soff SOL  asp LA  e finecquì un ci sono inghippi ma r 7° avviene questo: mentre v'aspettereste che soffiando arivi il si

soffiando avete invece il DO e aspirando il SI e ciò è fonte di non poche stecche e incazzature quando siamo all' inizi e tarvorta anche dopo.

ora voi che siete arguti mi chiederete che senzo ha tutto sto casino se non quello di frantumare i coglioni a chi impara.

No anche se son tedeschi un'è detto che sieno dele SS velli dela Honer e di certo un esercitano il loro sadismo su di voi il fatto è che come in tutti l' instrumenti nell' armonica si conzente la melodia e l' armonia ora se voi sonate ar pianoforte il valzere del Moscerino le note dela melodia fatte cola destra sembreranno dire

ullalla ullalla ullallallà questo è il valzer del moscerino

mentre la mano sinistra battendo ir tempo di valzer fara un accordo formato da tre note che sonerà più o meno così

zum pa pa zum pa pa zum pa pa zum

ora anche coll' armonica si pole decidere di sonare da solita utilizzando una base o facendosi accompagna dala chitarra, dar piano, dala batteria oppure si pole fa l' autachici e fa tutto da soli e allora mentre coll' angolo destro dela bocca si fa la melodia coll' altra parte dela bocca e la lingua si fa il tempo facendo risuonare un accordo

e nela Honer vediamo che soffiando nele prime tre note si ha l' accordo di do maggiore accordo che si ripete per tutti e dieci i buchi suddividendoli in gruppi di tre sempre soffiando

invece aspirando i primi tre si forma l' accordo di Sol maggiore.

Un'è che si abbi una completezza assoluta ma un accompagnamento ritmico ci si fa e cor un po di bona volonta si pole fare degli accordi appropiati mentre ad esempio un nostro amico canta o fa una melodia cola tromba ecc.

Qui di seguito vi metto la tablatura del pezzo natalizio che inseriamo oggi. Classico che si presenta tutti gli anni sotto Natale e che nei post a venire vi proporremo anche in una stupenda versione jazz co Ampelio le trombanti e Samatta.

Forse l' avrete già capito ma il titolo ve lo presenta nientepopodimeno che Dolly Parton che in un messaggio confidenziale m'ha spiegato come mai l' americani dicano Santa Claus che poi pronunciano "sena clos" il fatto è che il Babbo Natale

nele su terre di Lapponia si chiamava Nicolao o Nicklaus che dir si voglia ma l' americani per dì San Nicolao trovandosi du enne appaiate entrano in una merda stratosferica e così abbrevia  come se fosse Sanicolao che poi nekla deformazione de dialetti e dei vari modi di pronuncià è doventato come vi ho detto il grave è che lo scrivano anche come se il santo si chiamasse Klausse.


Siccome Dino è ancora lontano e Holly che pure un po' d'accompgnamento col su banjele me lo potrebbe fa, un ha tempo neppure per pisciare mi devo arrangià da me, lo eseguo con l' armonichina che vi ho mostrato e che farà inorridire il Ciampi dato che per le ridotte dimensioni rende difficile emettere note cristalline quanto a pulizia.  Spero di riescì a fa na cosa ascortabile, inserendo appunto anche quel doppio utilizzo sia dela melodia che dell' accordi pell'accompagnamento. A seguire trovate la tablatura pe armonica a chi gli interessa e le parole per chi la vole cantà.

Bona Domenica

Dante


4  -4  5  6   -6   7   -7  6  5

I saw Mom-my Kiss-ing San-ta Claus,

-6  6    5    4   -6  6   5   4    -3

Un-der-neath the mis-tle-toe last night:

 -5  5  -4  -4  4   -4

She did-nt see me creep

 -6  -7    -6   6   -5  -6 6

down the stairs to have a peep,

 5    -4      5 -5  6   -6

She thought that I was tucked

6  -6 -6  -7  -6   -5  5  -4

up in my bed-room fast a-sleep.

  6  4  -4  5  6   -6  7   -7 6   5

Then I saw Mom-my tick-le San-ta Claus

-6  6   5     4   -6    6  5   4   -6

Un-der-neath his beard so snow-y white:

6    -6  -7  7    7   7    -8   -7

Oh, what a laugh it would have been,

-5  -6 -6  6  -5  5 -4 

If Dad-dy had on-ly seen

 5  -5  6   -6   7  -6  7     -8   7

Mom-my kiss-ing San-ta Claus last night.


mercoledì 7 dicembre 2022

fatevi i gatti vostri n.1973 "Ecco Kate, leilì pare ce l' abbia davvero r blu clisma"

Propio ieri io, r Ciampi e Samatta si riguardava l'urtimo poste e i commenti de lettori  quando è arivata Kate la figliola più piccola der nostro  George Dalton. Forze ve lo ricorderete, si messe na su canzone in un poste definendola la voce più arrapante di sempre. E' na fran bella figliola e anche lei canta bene come r su babbo, la su mamma, che ci regalò na bella lezione di yodelling americano e anche Seanna, quell' altra su sorella . Nzomma un vi meravigliate unnè ir caso! Ar bar Nadoun gran collante pe l' aggregazione, dopo il beve e r bestemmià, è sempre stata la musica e non è una combinazione miracolosa o una nostra esagerazione (come arcuni maliziosi potrebbano ipotizzà) che guasi tutti l'avventori se la cavino cor canto o cor sonà quarche strumento. La cosa avviene in maniera nversa: molti di quelli che a Livorno se la cavano a cantà e a sonà so amici di altri che hanno la loro stessa passione. Perché "fra sonà da soli o in compagnia" diceva r povero Don Luigi "e ci corre la stessa differenza che a fassi le seghe o a trombà". Donque dala primitiva cellula d'amici, che comunque s'era raccolta al bar Nado perché lì c'era modo di sonà, piano piano s'è creata na comunità allargata, speciarmente dopo che si messe su la saletta musica. D'estate poi c'è la grande veranda e sonà lì è un piacere. Tornando ala bimba di George gli s'è chiesto: "e ce lo faresti r canto natalizio co quella voce a strappa mutande che hai te?" e leilì unnà tergiverzato punto s'è fatta dà la chitarra dar Ciampino, perché sonicchia anche vella e così ci ha regalato sto pezzo:


Poi siccome gli piace bé, come ar su babbo, dopo un par di ponci nzieme s'è scritta a 4 mani anche la verzione trash n' ingrese, che ovviamente è vietata a minori e dela quale vi metto testo e traduzione per chi s'arrangiasse male cola lingua. A ricantalla in questa modo si vergognava ma voi lo potete fa tranquillamente e non è assolutamente necessario che ricorriate ar clisma pe rendela più realistica.



Baci Zanza


I'll have a blu clisma without you    

 Senza di te mi farò un triste clistere                             

I ll be so blu with that  clisma in my asshole 

 sarò così triste con quel  cristere ner buo der culo

and those  pants of red on my bottom so sad                

e quelle mutande rosse sur mi  sedere così triste

wont be the same of showing  for  youuu                        

 non saranno come farne  mostra per  te

 I' ll have a blu clisma                                                      

Mi farò un triste clistere 

that's certain                                                                    

 è certo

and when the pains of bell push me strongly                 

e quando i dolori di pancia mi    spingeranno con forza                                                                                                                      

you' ll be facking away with a girl so ok                      

 tu sarai a trombare lontano con  una ragazza proprio  giusta                                                                                                                                                                                   

And  I'll have a blu clisma in my asshole                      

E io avrò un triste clistere ner buo   der culo.                                                                                      

 

domenica 4 dicembre 2022

Fatevi i gatti vostri 1972 " Con il freddo dell' Avvento ir Natale già lo sento"

 E oggi scrivo io

io chi?

io Zanza tanto 

per dare respiro al povero Dantino che, non appena ripresosi dalle peripezie passate dar su culo, ora deve sostituì, in barca co Dani, la pora  Holly che ha febbricola e debolezza tali che un gli riesce di arzassi dar letto. Speriamo un sia un ricovidde perché su quer fronte hanno digià bell' e dato tutt'e tre. 

Pare che, armeno qui a Livorno, ma mi dice Dani anche liessue,  il clima natalizio si sia oramai assestato  sur un preludio fatto di freddo e pioggia non torrenziale ma fitta fitta e rompicoglioni. Sebbene colla pioggia  un dovrebbe fa freddo io dentro al barre ho appena 15 gradi. Il riscaldamento un mi ci azzaro neppure ad accendilo perché risparmiando i conzumi davvero ar lumicino le bollette so state parecchio più conzistenti che in passato. Del resto in un barre la macchina der caffè, i frighi, la piastra li devi addoprà. S'è tagliato il riscaldamento e la lavastoviglie ma a lavà tutto coll'acqua diaccia marmata, credetimi, è un tormento. La roba  viene bene e disinfettata eguale, coi prodotti apposta, ma poi la devi risciacquà un mare di volte per evità che le bevande possano avé un saporaccio e così avremo l'artrite a diti e la bolletta dell' acqua ale stelle. Io boia ladro, poi e capita propio ora che ci s'era rimessi un po' in carreggiata dopo anni che voi lo sapete bene cosa s'è passato pe salvallo il Bar Nado. Quest'anno ancora un si sa cosa si fa pe Natale. Paian feniti i be tempi in cui ci si trasferiva in una diecina a Venezia perché qui tutto ir mi campanilismo si fa da parte e umirmente  riconosce che un natale a Venezia è tutt'altra cosa che un natale a Livorno. S'era penzato di mandacci ir mi babbo e la mi mamma, in una sorta di rigiro di nozze, ma m'hanno zittita subito dicendomi che per loro il più ber Natale sarebbe quello di sta a letto a n fa na sega nulla, cosa che per ora un gli è mai toccata. Comunque vedremo. Costanza verrà, l'ha gia detto in modo di dare tempo a Dino di lavassi ammodino perché ora che anche lei prencipia ad avé quarche primavera e l' ormoni la mettan meno in tiro di quand'era giovincella basta pochino pe fagli anda' via le sparute voglie racimolate a forza d'astinenza  e conzervate religiosamente dentro ala carzamaglia. Dante dovrebbe venì perché ha quarcosina da fare qui e anche a Follonica ma da quando Ito è stato nominato Generale Gatto nell'armata der Gatto Eterno a luilassù e gli fa tristezza anche andà laggiù. Del resto diciassett'anni passati ad aspettassi e a ncontrassi tra omo e gato un son pochi e lo capisco. Qui a Livorno gli mancano la mamma ir babbo, Don Luigi, e tutti l' altri che si so perzi piano piano come Barabba e r dottorino partiti davvero troppo presto e un siam sicuri neppure pe dove. Certo ci so io e, visto che me lo ripete tutte le vorte che lo sento, gli manco come lui manca a me e manca anche ar mi babbo, ala mi mamma e soprattutto ar Ciampi che gli fu e seguita ad essegli fratello anche se solo di latte e di cazzate.

Intanto cerchiamo di godecci questa sorta di Sabato der Villaggio costituito dall' avvento, 

poi a festa arrivata ed esaurita si prencipierà a conzolacci programmando la briacatura dell' urtimo e se anche questo ci dovesse lascià un po' d'amaro in bocca speriamo in una Befana che ci porti la forza pe arriva fino ala mangiata di Pasqua e pasquetta a quer punto l' alberi riprencipieranno a mette i germogli, i fiori a sboccià e il mare a concede perfino quarche bagno ai più temerari come me, che colla muta di neoprene e ir foco acceso suli scogli ad aspettammi mi ci so riprovata anche ala fine di marzo a tuffammi a Calafuria. Poi sarà estate e mi fermo perché la solfa è quella e a recitalla troppo ci si rende conto che ala fine la storiella fenisce e se s' ha culo si potrà ruzzà co Ito e co Esserino se nvece n vita siamo stati dele discrete  merde ci butteranno in mezzo a dei pittbulle che faranno strazio delle nostre mele (natiche).

Ora un annunciarello che spero,  come dice Lapo Elkanne, vi facci piacere:

pe tutto r periodo prenatalizio ir blogghe sortirà co du poste ala settimana uno ala domenica come sempre e uno ir mercoldì or giovedì a seconda dela disponibilità de redattori.

Avrete come sempre notizie der nostro vivere quotidiano e siccome nutriamo conzistenti dubbi che un ve ne mporti na sega nulla se Tromba Daria ritromba co George Dalton, se io mi vedo co quarcheduno, se Tromba Marina penza sempre a Bobbi e se ar Ciampi gli si so sfiammate le moroidi, cercheremo di compenzare questa trita ovvietà dela nostra esistenza arricchendo le pubblicazioni cola conzueta musica natalizia e non. Une sperate nell' originalità, i Crismas Carolle e son sempre i medesimi ma piuttosto che immaginavvi a bestemmià mentre cercate un "ginghel bel" fatto coll' armonica e la chitarra da Dante e Dino l' altr'anno, vi si ripropone noi, sicuri che abbia ragione Dino quando parlando dela su liasonne co Costanza mi dice "boia dé la su topa è sempre la medesima e leilì seguita a dimmi le stesse cose da  trent'anni ma per fortuna non avendola tra le palle tutti i giorni me ne dimentico e così quarche vorta fenisce che mi sorprende e  questa è na gran cosa".

Visto che col nostro Dantino un  s'è fatto che ragionà di merda, di tubi e di bui der culo come pezzo odierno vi regalo un ber Blu Clisma Natalizio così se dovesse fa caare rientrerà nele premesse


Si tratta di un bell' assolo di armonica senza neppure un gocciolino d'accompagnamento che strappò ar Ciampi sto giudizio: "sto natodancane vando ci si mette e gli riesce anche di fa varcosina d'ascoltabile" che detto da lui era come esse arrivati primi a Sanremo.

Bona Domenica

Zanza

domenica 27 novembre 2022

fatevi i gatti vostri 1971 " finalmente il giallo"

L'uomo sedeva sul water tenendosi il ventre, ormai aveva perso il conto delle scariche che lo stavano devastando. ma ancora il giallo non arrivava. "Vedrà che dopo un pò farà solo acqua giallastra e allora saremo a buon punto anche se dovrà prendere ancora due bustine al mattino". Più che un giallo gli  pareva un  thriller nel quale si trovava suo malgrado ad essere protagonista. Poi al mattino seguente dopo una notte insonne, prese le altre due bustine di una pozione degna del frate alchimista di Giulietta e Romeo, finalmente era arrivato il color bianco, cosi' bianco anzi così trasparente che ad avere un po' di stomaco forte la si sarebbe potuta bere. Il delirio, indotto dal digiuno. lo aveva anche condotto alla visione di una scritta San Pellegrino a contrasto col candore della ceramica del cesso.. Ma oramai era tempo di andare all' ospedale. Lo aspettavano, conoscevano nome e cognome e gli avevano persino assegnato un numero. Non c'era più tempo e modo di scappare lo avevano gia messo su un lettino e un medico gli aveva infilato un ago in vena. Gli parve che il sonno venisse a salvarlo da quella tortura e dormì mentre da lontano gli arrivavano voci. Qui non c'è niente, nemmeno qui, adesso risaliamo e giriamo a sinistra, niente......Poi le voci si attenuarono e non sentì più nulla.

Per favvi capire meglio il mistero che, per chi è già passato da queste torture, sarà digià bell' e strachiaro, ecco un antefatto. Giovedì conoscendo la sorte che gli sarebbe toccata il giorno dopo, aveva scritto due righe per gli amici, non si sa mai come vanno a finire ste cose. Ecco quanto aveva scritto: Hanno lasciato a me oneri e onori del post odierno e allora proviamoci . 

Miea Purpa Miea Maxima Purpa

Mi pare che il gatto Balena quando era ne su cenci e mangiava come un tribunale, non che ora non mangi ma si contiene per mantenere una certa agilità altrimenti le due streghe gli farebbero scontare la pesante differenza d'età, mi pare, dicevo, che di fronte a un barattolo di tonno sorciato recitasse na sorta di atto di contrizione gnaulando "miea purpa mia purpa miea mazzima purpa". In realtà mai si seppe se si riferisse al polposo e succulento boccone che pregustava o se recitasse un classico "mea culpa" riconoscendo e addossandosi il peccato di golosità prima ancora di darcene esaustiva dimostrazione. Io il "mea culpa" lo recito ogni volta che mi si rammenta il giallo e giustamente me lo rammentano con estremo garbo e delicatezza sia i nostri proff. Murasaki e Martinelli sia altri amanti del genere che ci avevano fatto la bocca ma per il momento son rimasti a bocca asciutta.

La mi  nipote scrive che l' ho finito ma non si rende conto di quanto lontana dalla realtà sia questa asserzione. 

In un certo senso è vero, il giallo lo avevo finito addirittura prima di incominciarlo a scrivere,avevo infatti ben chiara nella mia testa quella doveva essere la sua struttura basica o "fabula" per dirla con quei critici dell' arte del raccontare come Scholes and Kellog The Nature of Narrative che conservo ancora gelosamente nela su travagliatissima copia dell' edizione americana


 e anche  traduzione italiana edita dar Mulino




o Borneuf et Ouellet L' Univers du Roman. 

Questo lo pigliai in francese perché n' italiano non lo trovavo e lo conservo con piacere perché tra le pagine mi sembra di senticci il profumo di vella  topa da paura, che aveva la mamma francese, e che lo studiò con me aiutandomi nela traduzione. Be tempi! N capitolo di libro e na mezz'ora a letto nzieme. Li lessi, donque, anzi li studiai a fondo, tanti anni fa e l'ho tenuti a mente per osservarne e per tradirne le regole come sempre ho fatto quando qualcosa mi va a genio oppure stretta. La fabula come probabilmente saprete è la storia nel suo svolgimento essenziale: 

C' un principe trasformato in rospo da un malefico ncantesimo, na principessa lo bacia e magia dele magie il rospo doventa principe si sposano, fanno na nidiata di bimbi e vivan tutti felici e contenti. FINE

Questa di qui sopra sarebbe la famosa fabula ma fenirebbe in du menuti e un saprebbe d' una sega!  Allora ecco che si fanno comparire tutti i rami trasversali o complicazioni. 

Presempio: perche mai la principessa deve bacià un rospo? Qui  l' inventiva dell' aspirante scrittore sarta fori e si dilunga nelo spiegacci perché r tegame dela su cugina, dela principessa, che s' è ripassata mezzo principato (e qui si possan mette due o tre storie piccanti dela su cugina) gli ha assicurato a leilì che a bacià un rospo gli verrà la sesta misura di poppe esattamente come quelle che sfoggia lei , poppe di tal possanza  che irretiscan tutti l' omini dintorno.

E qui Lucien de Rubembpré dalle illusioni perdute o Dante Davini Diversi dalle illusioni mantenute riapran l' uscio dell' inventiva: "La principessa unnè maiala come la su cugina ma la notte a letto da sola si fenisce dala passione e tra l' altro ha fenito anche la scorta dele banane che un arriveranno più fino st'altro mese essendo stata catturata da pirati la nave che le porta dall' Affrica". E qui si pole anche raccontà  la storia dela nave o indulgere sule banane trasformando vella che era n inocente favoletta in una pornofavola. Comunque l' inquieta fanciulla "che ogni tanto si trastulla piano piano colla mano o talvolta in guisa insana impugnando la banana" va in cerca d' un rospo, lo vede lo piglia n mano (il rospo) e lo bacia.  Subito gli compare  davanti un principe bellissimo e ovviamente tutto gnudo. perché il rospo dacché mondo è mondo   un  porta altri vestiti che la su pellaccia butterata. Lei lo guarda dritto nell' occhi bellissimi e azzurrissimi, poi lo guarda più n giù, lo promove e zacchete mossa dala Dia Luxuria  si scorda der tutto dele banane e gli sarta addosso. 

Oppure se si vole gastigà un po' la cosa rendendo  compricato ciò che  è ovvio prima si fanno sposà sposa e poi lei  gli sarta addosso o viceversa o fanno un po' a turno. Da que giochi nnocenti alleilì gli cresce na buzza come n cocomero e così nell' arco dell' anni  fanno un sacco di figlioli , uno gli pole anche venì co de problemi ma poi coll' aiuto di Téleton e dell' euri mandati co messaggini, guarisce e doventa bellissimo anche lui e nzomma vivan tutti felici e contenti soprattutto perché quando interviene la noia coniugale lei tromba colo stalliere e lui cola governante. E se la noia resiste lei prova co du stallieri nzieme e lui co du governanti. Nzomma se uno è bravo a compricà le storie, possan anche  sortì de be romanzi.

Ora io in primisse unné che avessi solo la fabula n capo ma immaginavo digià anche parecchie compricazioni. Prencipiai a scrive e mi veniva anche benino ner senzo che le mi uniche lettrici critiche che sono Holly e Dani avevan rispettivamente detto: "Se non hai altro di più utile da fare....." Holly alzando le spalle

"Bello zio mi perdo un po" nele descrizioni ma tanto poi te le limerai tutte opportunamente". Dani con velenosa malizia

Una perzona saggia avrebbe smesso subito ma il mi carattere lo conoscete e ho seguitato con lena. Certo volevo che il giallo fosse ambientato ai nostri giorni, addirittura contemporaneo ar momento dela scrittura. Poi m'interessava  che le strade di Venezia fossero davvero come quelle esistenti a Venezia, quelle di Firenze coi numeri rossi e neri ale case come sono in realtà a Firenze e poi siccome ci volevo mette anche na trasferta americana sula Pacific Coast m' arrovellavo a ricercà tutte le ricevute dei motel di quando c'ero stato io e avevo fatto da San Francisco ar confine co Tijuana cor un Harley Davidson pigliata a noleggio. Per citare, come ho già detto, cose concrete. Ora tutto questo contraddice al diritto d' inventio che si concede come presupposto a chi scrive ma ve l' ho detto, dele regole io le amo co tutto me stesso e di solito sono quelle che mi do da solo, dell' altre nvece no, un dico che le aborrisco ma me ne frego bellamente così anche  di taluni diritti dei quali mi avvalgo e d'altri no. Comunque sti scoglietti l' avevo superati e sudavo cercando rendere il passo del racconto piuttosto ben bilanciato. Ora dovete sapé che il passo o velocità dela storia vien dato dalla sapiente amministrazione di dialoghi e di parti narrate: i dialoghi danno immediatezza ma son lenti da morì, la narrazione è svelta ma un pole sta da sola sennò il passo doventa na corsa.

St' operazione è difficilotta  ma co sta roba  mi c'ero rotto i coglioni  ntorno a mi vent'anni, a Firenze studiando la narrativa americana e un gocciolino di teoria e di mestiere riescivo ancora ad addopralli. M' ha demolito nvece la pandemia: dovevo fa move dela gente e s'era tutti chiusi in casa, le vittime invece di morì assassinate mi morivan di pormonite e dopo n'anno di pandemia eccone n'antro e oramai il giallo languiva. Poi lo ripiglio in mano e scoppia la guerra. Nzomma ho da fare tanti di quell' adattamenti che solo pe fanne la nota  ho scritto ottanta pagine d'appunti, 

Poi ho preso il covidde e ce n'è un'altra in arrivo:domani  devo andà all' ospedale a fammi infilà un tubo su pel culo pe dà un occhiata a polpi. Che vi devo dì? Se son rose fioriranno e  se son cachi cacheranno e noi saremo nella merda. La mi paura è di infilammi in uno di que gineprai in cui doventi l ammalato e la tu atunomia, cola quale sei guasi arrivato ai settanta, va a fassi frigge. Mi rammentavo di quel mirabile racconto dell' immenso Dino Buzzati indove un tal Giuseppe Corte entrava in ospedale pe na cazzatella e lo mettevano ar settimo piano der nosocomio, quello de malati leggerissimi. Poi pe na serie di vicissitudini, legate tarvorta a suoi peggioramenti. talaltra a circostanze der tutto ndipendenti dala su patologia, come il fatto che dovevano imbiancare il reparto o che il primario andava in ferie, prencipiavano a calallo di piano e quel poretto guardava con invidia velli restati piu insù di lui e si consolava osservando velli più ingiù finchè ala fine sotto a lui restava solo l obitorio che di li a poco l' avrebbe ospitato.

Mi parve però che pubblicare sto post in anticipo un portasse punto bene e allora dandomi dell'imbecille pauroso e rincoglionito feci le corna cola sinistra e cola destra e mi ci toccai le palle ner più classico dei gesti scaramantici.

-------------------

Son state rose, non hanno trovato niente e son contento anche se dentro ala pancia mi sembra che mi ci abbia caminato un gatto.

Bona Domenica

Dante

domenica 20 novembre 2022

fatevi i gatti vostri n 1970 " Cuadro cum poetria "

Allora, 

tanto pe distrammi un po', l'altro giorno, so' andato al circo. 

Il circo è una dele mi grandi passioni. A suoi misteri e alle sue meraviglie mi introdusse   il saltimbanco Cecco, di cui fui tanto amico nell' infanzia e di cui ho scritto varie volte su queste pagine, fu lui a ispirarmi la canzone l'alchimista. Così, da sempre, quando vedo un tendone sento il desiderio di entracci e di godemmi lo spettacolo.

Ora per l' appunto, abbastanza vicino a noi, a San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona, ha sede l'American Circus, uno dei vari che appartengano alla famiglia Togni e,  dato  che programmavano deli spettacoli dar 7 ar 24  di vesto mese, sapendo che Dani doveva passare da Verona a riscotere alcune traduzioni che ha fatto, le ho proposto una serata nzieme a vedere de numeri che, armeno dale locandine, si prospettavan come fori del comune. Tanto ala su zia è nutile propogglielo perché, dice lei,  il circo gli fa tristezza. Ci siamo goduti un bellissimo spettacolo e quando siamo sortiti, per tornare ala macchina dela mi nipote,  per combinazione, un pezzo di cartone  mi è arrivato guasi su piedi volando.



Sebbene fosse spiegazzato, sudicio e strappato, quel fatto che mi fosse arrivato a guisa d'un segno, m'ha messo in moto n'idea e, 'na volta a casa, ne ho ricavato questo quadretto. Mi sono ispirato un po' al grande Paolo Masi pittore fiorentino, oramai novantenne, per anni obliato e oggi finalmente riconosciuto ma mai abbastanza dal grande pubblico.  Masi del cartone dipinto ha fatto la su principale forma espressiva. Femito di colorare cosi come le varie difformità del supporto mi suggerivano, gli ho fatto anche na cornice, del resto a Firenze tra gli altri mille mestieri feci anche il corniciaio, e ala fine l' ho attaccato ar muro 'n salotto col beneplacito dela padrona di casa, dela su nipote e de gatti che del salotto sono i veri padroni.



C'ho scritto dietro, nzieme ala firma, anche na specie di leopardata che sona così:

Nello spiazzo davanti al circo Togni

un pezzo di cartone svolazzava

coperchio d' una scatola di sogni

d' antica data e ai piè mi si  posava

Curioso presi  quella cosa scura

e mi venne l' idea piuttosto strana

di vedervi abbozzata una  pittura

di certo non dovuta ad arte umana

Picchi azzurrini e mari rossi e gialli

man mano che il color io vi versava

sorgean da macchie,  strappi et altri falli

e 'l sogno piano piano riaffiorava


Per quanto riguarda il testo originale di Luci a San Siro, promessovi da Dani, ma a cui dovrei penzare io, dovrò fare un grande sforzo di memoria perché lo conobbi da fonte certa e autorevolissima ma ho perzo l'appunto che scrissi a lapisse su un foglietto di fortuna, quest'altra settimana ce la dovrei fare.

Bona Domenica

Dante 


sabato 12 novembre 2022

fatevi i gatti vostri n 1964 "Eppi berdei tu Lù auguri con musica e discorzi ntorno"

Si pubbrica di sabato e un motivo c'è.

Risiede ner fatto che iermattina presto c'è arivata na richiesta particolare. Una di velle richieste che di solito  quando ascortavo la radio h24 sentivo fare da parte di quarche acoltatore ai disk jokey che intrattenevano r pubblico nele  varie radio libere su cui mi sintonizzavo, ovvero na canzone con dedica in occasione d'un compreanno o d' una ricorrenza particolare.

La richiedente è Patty (prencentrence), da tantissimi anni nostra assidua lettrice. Leilì ci domanda si si pol fare varcosa lcosa di carino con dedica per la su amica Luci di Milano che compie l' anni (credo 22 o 23) propio oggi. 

Antefatto (che Patty mi chiede di premettere): Patty e Luci si conobbero quarche anno fa, in montagna, a na sorta di convention cui partecipavano i mariti entrambi avvocati, uno a Roma e uno a Milano ed entrambi rappresentanti legali, nelle differenti dislocazioni, di un medesimo gruppo proprietario. Patty e Luci che, da come si so sempre descritte, sono delle anticonvenzionalone legarono subito e piuttosto che (se quarcheduno un ha ancora capito l' uso del piuttosto che pole prendere esempio) piuttosto che, dicevo, fassi irretire dal chiacchericcio di tutte l'altre conzorti convenute, si diedero all' assaggio dele grappe e di liquori alpestri suggellando col foco dell' arcole le basi di una bella e sincera amicizia.

Intanto sta parte che Patty mi aveva chiesto di rievocare, l'ho buttata giù. Ora ci vole la seconda parte dela missione speciale ovvero un  penzierino musicale. 

Da qualche tempo avevo notato il fatto che Lucia, che da prencipio si firmava cor nome e cognome (oramai c'è rimasto solo il prof. Martinelli a fallo) era presto passata  all' americanizzato Lucy per poi risciacquare quell' anglismo nell' acqua dei navigli facendo  risorgere da quell' acque limpide un milanesissimo "Luci".

Ir Ciampi richiesto di un parere e se possibile di un aiuto mi fa: "boiadé Zanzina o come un ciai penzato?"

"A ché  dovevo penzà, caata mia sciorta, se Patti la meille me l' ha mandata guasi in camera caritatisse?"

"Ma no voglio dire  all' associazione principale che ariva spontanea, ci fosse stato qui Dantino m' avrebbe bell' e risposto ma te vedo che hai bisogno dell' aiuto"

"Eh si un ho proprio capito na bella sega di quer che vorresti dì caro Dino!"

"Allora spieghiamo per i poveri dotati di mononeurone: la nostra Lucia è doventata confidenzialmente "Luci" giusto?"

"Preciso come n dito n culo"

"indove sta la nostra Luci?"

"A Milano, rincoglionito che un sei altro, è du ore che lo dico"

"e quando pensi a Milano a cosa ti corre il penziero?"

"A Berlusconi"

"Boia un mi fa rigettà che ho manfiato ir cappuccino corretto ar cognacche nzieme a un pezzettino di pizza coll' acciughe che avevo avanzato ierzera. O come fai a penzà a Silvio? Ocche è l' astinenza che ti fa sognà i bunga bunga di Arcore?"

"Vabbé quello è n' incubo diciamo che la prima associazione seria è ar Duomo e ala Madonnina"

"Bene e poi?" 

"A Jannacci"

"certo hai ragione lo merita  ma quando io  dico Milano  le perzone comuni  a Jannacci un ci penzano  !"

"O allora?"

"Allora penza a na cosa più popolare"

"La Fiera"

"No a quella roba ci penza Farinetti, veniamo a un livello più da barre" 

"Boia ci sò: ar Milanne!"

"Certo brava e anche  all' Intereeh,  mi raccomando un s'abbino a offende....ora sto passaggio è guasi fatto, ripigliamo la nostra Lucia: a che ti fa penzà ir su nikke?"

"Ale luci dell' atumobile"

"O più in genere?"

"Ala bolletta dela corrente del Barre"

"generalizza  di più"

"Va bene: ala luce n genere, all' illuminazione che cazzo ne so?"

"No no cos' e va bene s'è messo un altro punto fermo"

"Ora na domanda guasi offenziva da quanto è facile: a cosa le associ Il MIlanne e l' Intere?

"Ale partite"

"Sì diamine e anche ar pallone, all' arbitro, ale scarpette, ali scudetti vinti ma cerco di datti una dritta: o indo giocano lorolì?"

"A Milano"

"Diamine sì ma giocano anche in trasferta ma io volevo dì dentro a cosa giocano?"

"Ner campo sportivo"

"Si detto a cotesta maniera pare  giochino ner campetto sportivo de Salesiani l' Inter el Milan! Dai Zanzina,  o come cazzo si chiama lo stadio di Milano?"

"Un mi viene"

"Boia Zanza "Sanziro" si chiama! "Sanziro!"

"Hai ragione Ciampino so lessa, lo sapevo ma ancora un ho capito un cazzo di vesta tiritera che hai messo sue"

"Amore mio testolina stupenda meraviglioso contenitore der voto"

"Merda sciorta, pestata da n elefante"

"Luci -----Sanziro ci sei ora Zanzibar?"

"Boia- fa ir mi babbo dar banco- e tanto era  poco bella vella canzone di Vecchioni."

Ho fatto na figura di merda ma Dino è abituato a sti giochini. Co Dante, ste du merde erano abituati a falli cotidianamente.  Penzate che na vorta ero ar banco ma ero ancore piccinetta ed entra na sventola di signora co tacchi arti la minigonna e n perzonale davvero notevole, molto educatamente quasi in contrasto con l' apparenza fisica un po' esagerata, mi chiese un cappuccino senza lattosio per su bimbo che portava per mano.

I du manfani gli avevan digià fatta na radiografia completa e penso avessero immaginato le più turpi varianti der camasutra co quella che oggi si direbbe la milfona ma un fiatavano.

Quando la signora fu escita lasciandoci l' immagine di un notevole gioco d'anche li interpellai:

"Ora potete chiaccherà cari i mi pappagalli ammutoliti"

"Che voi chiacchierà? -Fece Dante- e m'è entrata na tristezza ndosso....m' è entrata"

"O per che?"

"Poerino, anche a me" fece r Ciampi

"Poerino chi caata sto testa di azzo come te?"

"Nooo, r bimbo s'intendeva noi" mi rispose Dantino ar posto dell' amico

"O che aveva r bimbo a parte l' intolleranza ar lattosio?"

"Ma un l' hai visto porino tutto solo?  Bisognava fagliene fa n'altro a quella signora pe fa compagnia a quer bimbino" seguitò Dante

"O te che cazzo ne sai se ha quello solo? O che hai la palla di vetro?" ni ribattei

E stavolta mi rispose r Ciampino guasi a volemmi dimostrà che loro si intendevano a occhiata senza bisogno di discorzi

"Ne poteva avé due o anche tre, in tar caso meglio... e si zittì

"O perché meglio?"

" Indove n' è passati più d' uno ci pole passa tutto il barre anche cola macchina der caffé." chiuse Dante dimostrando che in questa stronzata riescivano a passassi le battute più grevi e mbecilli come du attori conzumati.

"Torniamo ala canzone" mi incita Dino che si sta appisolando mentre io scrivo

"Boia dopo tutta sta tiritera mettiti ar piano e sonala no?"

"è na grande canzone e Vecchioni un grande interprete ma ar piano smore penza solo all' avvio zunghe zunghe zunghe zunghe, musicarmente è na rottura di coglioni". 

"Ma te la poi megliorà" lo incoraggio

"Certo che sì, quella è na canzone che ha avuto il su clou nell' interpretazione di Vecchioni, è na canzone bassa co tante note lunghe e ar di sotto del rigo poi prencipia ad arzà di mezzitoni ma un ti voglio tedià tanto di musica  un ci capisci una sega come Dantino"

"e allora come la voi arrangià?"

"Io la farei altissima na roba che la pole canta che ti dico Mina, o la Pausini tanto pe scende un poino di livello"

 "Si ma qui chi la canta? Le trombanti hanno voce ma pell' altissimi un vanno, Sama è roca, io un posso arzà tanto sennò raspo come la Nannini. " intervengo suggerendo na griglia di potenziali interpreti dele queli però nessuna va bene.

"Intanto un vedo perché la debba cantà na donna, Armando la farebbe benone, ma sembrerebbe una imitazione di Vecchioni, Dante parrebbe ir fantasma di Califano che canta Vecchioni, ir tu babbo no e io la potrei fa ma un ho voglia. Comunque m'hai dato nvolontariamente na bella dritta, la fo fa a na donna.

"E allora? Chi sarebbe la starre"

"L' unica che ha voce mpressionante, oltre Holly che però è a Venezia, è la sguaiata"

"Boia... Camillina?"

"Lei è sverzata come na ciuca a sciacquà i bicchieri ma ha na voce...., un ti sbaglià che a leilì gliel hanno fatta  di corredo rsu babbo Armandino che doveva entrà ne Pù e la su mamma  Roberta che na vorta al Forte de Marmi ebbe i comprimenti da Mina stessa che l' aveva sentita cantà due de su pezzi più difficili".

"Quindi te gliela prepari e lei la canta altissima?"

"Ci si prova"

E' venuta così. Camilla se la chiamiamo la sguaiata, la sverzata et similia un motivo ci dev'esse no? Ma in mano ar Ciampi un clackson d'un'Alfa Romeo doventa la tromba d' Armestronghe. Sentite cosa è venuto fori e soprattutto cara Luci sentila Te, che non so se stai a Sanziro,

ma di certo  "Luci a Sanziro" coniato dar Ciampino è un gran bel nicche.

La canzone da na sorta di bella e lenta, intima recitazione cantata, tipica del miglior Vecchioni,  ricorda anche un po' Guccini che, difatti, reinterpretandola ebbe a dire che era la canzone che avrebbe voluto scrivere lui. Camillina cià messo tutta la giornata di venerdì pe imparà a falla così perché il Ciampi quando rompe i coglioni merita il professorato ad honoremme. Camillina è riescità a modulà la su voce da urlatrice (mi raccomando ascortatela a mezzo volume sennò vi danneggia l' orecchi) e in diverzi passaggi sembra davvero na nova Mina. La musica nele mani del Ciampi è stata trasformata in un valzer piuttosto bello che potete ballà  e mentre la ballate magari cola perzona amata potete  riflètte sul fatto che avé tra le braccia quarcosa di vivo  che  respira e si move all' unisono con voi  è meglio che avé na supposta ner culo pe andà di corpo.

Bon compleanno Luci e

a tutti l' altri Bon Uikkende

Zanza