lunedì 27 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1904 "tanta luce ma poche teste"

E' passato quasi un anno o forse anche più dall' ultimo post a firma mia. Mi accingo dunque a licenziare questo odierno con una certa emozione. Prima di ogni altra considerazione un doveroso ringraziamento a chi  in più occasioni ha consentito la sopravvivenza di Fatevi i Gatti Vostri. Mi riferisco a Mariangela Fabbri a tutti voi più nota come Zanzara, Zanza o Zanzina. Il suo impegno costante e generoso ha permesso a noi fondatori e agli affezionatissimi lettori di non dover rinunciare a qualche risata, qualche ciarliera dissertazione, un po' di musica fatta in casa e parecchi film. Non è poco per una testata che io e mia sorella fondammo nel lontano 2007.  Zio Dante riscontrava che si è persa molta della primitiva gaiezza ma credo dipenda dal punto di osservazione e che tale depauperamento, semmai affligga settori ben più ampi di quello della nostra redazione. 

Per la prima volta in tanti anni mi trovo da solo con gli zii. Con molta buona volontà da parte di tutti siamo riusciti ad organizzare un Natale sorretto da una discreta dose di gioia e allegria. Eravamo sicuramente in meno rispetto agli scorsi anni ma anche sette persone e tre gatti fanno la loro figura a tavola.

Mi tratterrò fino al tre perché domenica due rientreranno Dani e Zanza e resteranno qui, credo fin dopo la Befana. 

A Londra il Covid non è riuscito a creare la desolazione che ha prodotto a Venezia. Nonostante la moltitudine dei contagi gli inglesi hanno continuato la loro vita di sempre, gran parte della quale si svolge fuori casa, perché a Londra, se si è in età da lavoro, una volta varcato il portone d'ingresso al mattino, non si rientra fino all' ora di cena e spesso anche più tardi. Probabilmente la flessione nel turismo c'è stata e non lieve ma Londra soddisfa  un enorme mercato interno e quindi non si vedono negozi vuoti. Ad Oxford, dove passo buona parte del mio tempo, la gente  prende precauzioni maggiori ma ikl tutto si sostanzia nell' uso pressoché costante della mascherina, di distanza neanche a parlarne. Un folta popolazione di studenti vive anche di contatto sociale e fisico e non mi pare di aver sentito persone disposte a rinunciarvi. Qui riporto alcune immagini di Venezia, illuminatissima ma vuota e della P.za Ferretto a Mestre, la più rappresentativa della terraferma, dove un po' di persone ci sono ma non arrivano al 10% di quelle che vi si vedevano ai tempi d'oro.



Mi ero ripromesso di fare lunghe passeggiate ma, un giorno prima della partenza,  sono stato colpito da una acutissima sciatalgia che mi fa zoppicare al pari dello zio Dante. Nonostante il dolore persistente ho comunque voluto provare la moto Gilera che lui ha rimesso a nuovo e che ha mostrato in post precedenti.

E' bellissima ma ho difficoltà a guidarla un po' perché essendo molto alto assumo una posizione troppo raggomitolata e poi perché non sono abituato al cambio a destra. Ci sarebbe infine un terzo motivo elencato dallo zio che riporto con le sue parole, concessioni vernacolari incluse: "Ai Veneziani datigli gondole e sandoli ma per carità teneteli lontani da macchine e motociclette perché un si sa i danni che possan fare".

Sto provando a suonare qualcosa con l' organetto che Costanza ha donato alla casa, ma sono ben lontano anzi stratosfericamente lontano dalla diabolica abilità del Ciampi che, dopo aver avuto in mano qualsiasi strumento per mezzora, riesce a suonarlo e bene.

Con lo zio, ieri, abbiamo realizzato un piccolo pezzo classico con armonica. E' un brano che lui, da sempre, suona benissimo anche con personalizzazioni di tipo jazz. Purtroppo  quando suona da solo non registra, tiene l' amplificatore settato in una maniera indegna e non sa trovare basi che esaltino la melodia solista.  Così ho deciso di provare a realizzare un prodotto di categoria superiore alla solita suonata casalinga (che comunque resta adorabile). Così mi sono occupato, con vera pignoleria, della basi elettroniche, del suo amplificatore che lui si ostina ad usare a un ventesimo delle sue possibilità e del mixaggio. Gli eclettismi con l' armonica, invece,  sono tutti suoi . Ve lo propongo volentieri perché il Natale non è ancora finito ed anche quale omaggio al  modo di suonare dello zio che, se in duo col Ciampi viene esaltato, anche da solo fa un figurone.


Un abbraccio a tutti 

Bobby

domenica 26 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1903 " Come disse Dantino si beve ar Ceppo e si ribeve ar Ceppoino"

Quando lo abbia detto non me ne ricordo. Ne ha dette così tante... e i motti in rima, doventati oramai proverbi al bar Nado, sono per lo più sua o di Don Luigi. 

Ora è un po' più moderato, termine questo  parecchio eufemistico dato che, cor Ciampi, un so quanti fiaschi hanno votato ieri. Comunque durante l' anno, ar vino, ci sta più attento. Anche Dino, la cui regola è l' eccezione sempre e comunque, cerca di non superà il litro giornaliero. Ben s'intende: quando siamo foòri dale feste, dai sabati e dale domeniche. Io i r Natale lo chiamo anche " r Ceppo" , credo pel fatto che si brucia nel camino un grosso ceppo di querce 


e Santo Stefano doventa dunque  il Ceppino guasi a volé dì "piccolo Natale" che difatti, taluni chiamano "Natalino".  Dante mi fa presente che, oltre al diminutivo usato quale riduttivo dell' importanza del giorno, a Santo Stefano, si suole  desinare coll' avanzi del Natale   e anche nel camino si bruciano i ciòcchi di legna un po' meno belli dato che i più grossi si sono bruciati durante la veglia della sera prima.



Comunque,  pe scrupolo, mi so voluta documentà e ho trovato sta ricerca dell' accademia della Crusca cui rimando gli interessati 

Crusca " del Ceppo" 

Oggi donque Ceppino, cor un umido che fa la nebbia anche in cèlo, siamo tutti accanto ala stufa. Costanza s'è gentilmente offerta di portacci me e Dani infino a Zurigo  indove si fermeranno lei e Dino e di li ci presterebbe una su macchina pe proseguì pe la Germania. Lei ha definito tale macchiuna "una vecchiarella" ma  Dante m'ha raccontato di come si tratti di  una stupenda Alpine Renault  turbo, dell' anni ottanta, tutta rimessa a novo e m' ha anche fatto vedé la foto.


Boiadé dice lui l' ho mandata na volta quando lei era giovane e veniva a Livorno a fassi dà du colpi dar Ciampi. Mettevi la prima e come accelleravi cigava come na matta e lasciava mezze gomme per terra, na potenza mostruosa. Mi avvisa anche di sta leggera cor piede perché con quell' animale lì a fassi der male un ci vole nulla.

Dunque andata! Costanza e Dino restano anche oggi e domani si parte tutti nzieme. Mi dispiace pe Holly che resterà cola casa mezza vota ma gli si lascia Bobby e poi ci sono i gatti.....

I ragazzotti ci aspettano e dai messaggi che mandano sembra che siano digià in agitazione. Bene si vede che  io e Dani gli s'è lasciato un bel ricordo e mi pare giusto perché anche noi un ci siamo state punto male, sennò col cavolo si farebbe tutta sta strada in tempo di covidde. Eppoi du amici di coscia ma che stieno a casa sua, un rompano le palle e ti vedano volentieri quando c'è l' occasione è quanto di meglio noi due si possa desiderare al momento, ce lo siamo detto e ridetto, io e Dani, quasi cercando vicendevole rassicurazione.

Oggi Dino ha voluto provà l' organetto e in omaggio ala terra che ci ospita ha eseguito niente popodimeno che "Se il mare fosse de tòcio" che poi altro non è che una verzione locale della famosa Mula de Parenzo o della ancor più nota Tutti mi chiamano Bionda. Dino preavvisa gli ascoltatori che non è il suo strumento e che non lo ha mai suonato anche se, suona piuttosto bene la fisarmonica e ovviamente trova nel pianoforte il suo strumento per eccellenza.

L' ha provato tre volte di numero sto pezzo, giusto perché la tastiera e i bassi sono messi in modo particolare ed ecco il resultato


Bon Ceppino a tutti

Zanza

sabato 25 dicembre 2021

fatevi i gatti vostyri 1902 " Venezia Natale 2021"


BUON NATALE A TUTTI I NOSTRI LETTORI

La nostra combriccola ha atteso la mezzanotte con brio e pieno spirito natalizio. Almeno un per un po' si è ricreata quella magica atmosfera che mancava da tanto. Mentre scrivo, sono le dieci, Zanza è sotto la doccia. Costanza e Dino dormono ancora nella camera messa a loro disposizione da Bobby che ha passato la notte santa sul divano della zia, con i gatti, ben attento a non chiudere la porta per non subire la stessa sorte di Dino. La zio è sceso insieme a lui a controllare che qualche imbecille non abbia sciolto la barca  di zia Holly o la sua che è ancora ormeggiata a fianco all' altra, o fatto altri scherzi simili. Zia Holly sta preparando la seconda mandata di caffé. I regali li abbiamo scartati all' una di notte. In famiglia ci siamo un po' arrangiati, io ho ricevuto dagli zii un delizioso orologio meccanico anni 70 molto vintage e di buon design.


Dante lo ha restaurato alla perfezione per me. Io ho regalato agli zii in coppia una pregevole bilancia a piatti dei primi del novecento, sotto le mani dello zio è diventata perfettamente funzionante ma l' abbiamo tenuta nascosta alla zia fino a ieri sera. 

Bobby ha ricevuto da noi tutti uno stupendo pugnale usato dai commandos inglesi  nella seconda guerra mondiale si chiama SAS e il fratello che colleziona baionette pugnali della prima e della 2 guerra mondiale fin da ragazzo ne è stato felicissimo ovviamnte Bobby ha dovuto dare in cambio una sterlina dato che nella tradizione locale si dice che roba che punge amor disgiunge ma la cosa non avviene se si paga con una monetina anche di minimo valore.



Con Zanza ci siamo andate a comperare due completini intimi di quelli che fanno impazzire gli uomini sono identici ma io ho comprato il suo e lei il mio il modello si chiama "Obsession"

 Quando andremo in Germania per fare il capodanno con i due ragazzi conosciuti in Corsica vorremmo indossarli "e magari anche toglierceli" aggiunge Zanza che uscita dalla doccia si sta asciugando i capelli gocciolando sulla tastiera del mio pc. Costanza ha portato un dono per tutti, una bellissimo organetto tedesco. Vera rarità e di gran pregio secondo il Ciampi.



Da tenere in casa a disposizione delle riunioni musicali veneziane. Lo sa suonare solo Dino ma vedremo di imparare a farci qualcosa anche noi in fondo è una grande armonica a bocca con un mantice. Noi a lei abbiamo regalato uno scialle in lana  fatto all' uncinetto da zia Holly.

Ed eccoci alla musica natalizia In arrivo sul nostro whatsapp direttamente da Les Trombantes un Jingle Bells che, apparere del Ciampi che si è finalmente alzato e sorseggia il caffé si potrebbe tranquillamente portare a un concorso per maestre di tromba. 


Abbiamo intenzione di registrare poi la nostra super canzone di Natale da sempre ma siccome ci serve la bella voce di Bobby aspettiamo che ritorni dal giro fatto con lo zio a controllafre le barche
Per intanto auguri a tutti
Dani & Zanza

Ed ecco quello che da sempre è il nostro pezzo preferito tra i canti natalizi. Creato dal talentuoso Lennon ha surclassato come ascolti molti classici Christmas Carols. Ci serviva una voce dolce e pacata, dall' inglese perfetto e quale se non quella del clone di Sheran ovvero
fratello Bobby. Alla chitarra Dino, all' armonica a bocca zio Dante
Buon ascolto e buon pranzo

venerdì 24 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1901 "le tre Dabliu : Winda Wonda Wanda nculo a chi comanda"

Il titolo è del Ciampi, per quanto mi riguarda absit iniuria verbis.

Giorno di Vigilia quest'oggi che poi per noi conta quasi più del 25 perché la zia, per ovvie ragioni organizzative ha sempre dato la preminenza alle cene rispetto ai pranzi. Quindi fin da quando ci presentò Dante annunciandoci che era il suo fidanzato e che spesso ce lo saremmo ritrovati in casa ci siamo abituati alla sua eccellente cena del 24. Certo il 25 si scartano i regali e si riunisce la famiglia, quindi diciamo che il 24 per noi è un po' come il sabato del villaggio di leopardiana memoria. Peraltro oggi arriva Bobby da Londra e probabilmente si fermerà per un po' di tempo. Aveva trovato una nuova ragazza ma la cosa non è durata. Certo per le bianchicce figlie d' Albione non è facile reggere il confronto con la bellezza e il fascino di Martina che sicuramente ha lasciato profonde tracce nel cuore del mio fratellone, del resto Zanza mi testimonia che altrettanto è accaduto per la trombante junior che ancora non ha sostituito Bobby nonostante abbia una fila di pretendenti che potrebbero essere gestiti col numeretto progressivo che ormai si usa ovunque si formino code di attesa. Per consolarsi Bobby si è consolato, la figura piuttosto piacente di questo alto e snello prof italiano fa facilmente colpo sulle inglesotte che, tuttavia riescono a tenerlo impegnato solo avvicendandosi come in un passamano. Credo che la relazione durata di più non abbia superato i due mesi. Lui con le inglesi si trova molto bene caratterialmente ma forse (dico forse perché è abbastanza riservato) le efelidose non riescono a coniugar bene sesso e amore. Quello che so lo so da Evan, il mio ex ragazzo inglese.  Mi raccontava, infatti, come la maggior parte delle sue conterranee riuscissero ad essere o scialbe o trasgressive ma mai belle, eleganti e passionali come noi italiane. Generalizzazioni che lasciano il tempo che trovano ma che, all' epoca, mi facevano piacere dato che  ero l'unica italiana che avesse conosciuto fino ad allora. Bobby dunque arriverà verso le undici e andremo a prenderlo io e Zanza che per Bobby ha sempre avuto un debole.  Nulla, tuttavia, si è mai concretizzato fra loro tant'è che, nella lunga estate che io e Bobby passammo a Livorno, tutti nel  Toto-love-story che ci divertivamo a fare,  avrebbero puntato su Zanza ma alla fine  fu Martina a portarsi in Corsica il Fratellone e a farci una storia che arrivò davvero vicino al sì fatidico. Con Zanza scherziamo molto su questa faccenda dei fratelli, ammetto, infatti di esere stata molto attratta dal suo gemello Riccardo. Passioncella giovanile che dovetti accantonare per l' onnipresenza della strabordante Valentina con la quale almeno per i parametri più ricercati dagli uomini, leggi: gambe, tette, sedere, era davvero impossibile competere. Per di più aveva su schiena e chiappe e molte altre parti del corpo i più bei tatuaggi che io abbia mai visto roba da far rientrare dentro il suo carapace la piccola tartaruga che ho tatuata sull' inguine. Così io e Zanza continuiamo a scherzare sui relativi fratelli ma in cuor nostro sappiamo che resterà sempre e solo argomento di conversazione tra amiche. In casa c'è un bel calduccio, il caffè spande il suo aroma per tutta la casa, io e Zanza siamo ancora in pigiama, lo zio fa colazione con Dino. Costanza arriverà in auto stasera e si tratterrà fino al 26. La cosa ci fa estremamente piacere. L' eskimo di Dino è stato lavato e asciugato e, a detta di Zanza, profuma così tanto che il Ciampi si troverà a disagio nell' indossarlo. 

Metteremo aggiornamenti in occasione dell' arrivo di Bobby e Costanza

Buona Vigilia e aspettate con fiducia Babbo Natale vi auguriamo di ricevere ciò che più desiderate



Dani


stavo quasi per dimenticare:

Ieri sera con molte prove e molti errori che il Ciampi ha redarguito severamente imponendoci innumerevoli emendamenti, siamo alla fine riusciti a registrare un classico natalizio inedito su questo blog. Partecipiamo tutti con strumenti classici tra i quali spiccano il piano elettronico (che alcuni natali fa ci fu regalato da Costanza) in mano a Dino e l' armonica solista dello zio e altri improvvisati quali le percussioni sui bicchieri che, con un ascolto attento, riuscirete a distinguere.


aggiornamenti

Bobby arrivato sano e salvo con 3 vaccinazioni e tampone di questa mattina.
Abbiamo appena finito di mangiare Pappardelle con cavolfiore olive e capperi,  secondo semplice per non abbuffarsi troppo, formaggio montasio con marmellata di corbezzoli, prosciutto e salame friulani, mozzarelle e provola affumicata. Pane fatto in forno dalla zia.
Vino rosso di Bolgheri.
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Ore 17,45 Arrivata anche Costanza. Non a bordo di una Bentley come vaticinava Patty ma di una Lexus ls Hybrid, un giocattolino che sfiora I 110'000 euri. Lascerà l' auto in un garage super custodito qui in Piazzale Roma, non è proprio il caso di portarla in campagna come il furgoncino di Ampelio. Gli anni passano ma Costanza resta una signora di bellissimo portamento e di indubbio fascino. Potrebbe permettersi il top della chirurgia ma è totalmente naturale, ha lasciato perfino i capelli argentei e fa un figurone alla faccia delle siliconate.
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La zia ha fatto tre teglie di pizza per il resto abbiamo vassoi e vassoietti con specialità locali e le prelibatezze inviate da Nara. Potremo far mezzanotte a forza di stuzzichini e bicchieri di ottimo vino. Buna cena della vigilia anche a tutti voi.

giovedì 23 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri n 1900: "Dino pisciato nella notte"

Questo titolo  l' ho voluto scrivere alla terronica ma non me ne vogliate, mi fa molta simpatia quando sento dire "il cane lo ha pisciato" oppure "il cane mi ha pisciato il motorino" intendendo ovviamente gli ha fatto la pipì addosso.

Procediamo però con ordine.

Zanzara è partita alle tre e siccome in macchina corricchia abbastanza alla 18, 20 era gia in piazzale Roma abbiamo scaricato il furgoncino di Ampelio che era pieno fino al soffitto. Il motto di quest'anno è non doni ma roba per bocca e allora:

50 litri di vin, 20 litri di olio nuovo,circa 50 vasetti fatti da Nara con sardine, zucchine melanzane e cetriolini cipolline  sottaceto e poi carciofini, porcini e altri funghetti sottolio. Pasta fatta in casa ed esssicata comprendente pappardelle, tagliatelle, quadri pronti per lasagne. Farina di ceci per preparare la torta livornese o cecìna e ancora dolci di tutti i tipi, cavallucci, ricciarelli, panforti, un gigantesco dolce dal nome dolcemente evocativo la Sabbiosa e una accurata selezione di whisky e grappe.

La zia incredula di fronte a tanta dovizia si domandava come avesse fatto Nara a preparare tutta quella roba e la spiegazione è venuta da Zanza: " La mamma ha diretto i lavori mentre io, il Mosca e Camilla abbiamo fatto i lavoranti, fruendo anche dello sporadico ma consistente aiuto di Samatta e delle trombanti. Sono anni che fai tutto tu, ci ospiti in massa e quest'anno vorremmo che tu ti riposassi e mangiassi e cantassi insieme a noi".

Mentre portavamo a casa tutto quel ben di Dio utilizzando ben tre carretti, due per le provviste e uno per i bagagli, lo zio è partito con la macchina alla volta di Malcontenta per portare a compimento quanto si era riproposto ieri.

Come prevedibile il motore, della sua barca, fermo da mesi non è partito al primo colpo come lui ottimisticamente preventivava. Alle otto doveva ancora arrivare e quando la zia lo ha chiamato abbiamo sentito la Novena in vivavoce. In pratica aveva smontato tutto e lo stava rimontando. Non avevamo dubbi sul fatto che sarebbe tornato, conosciamo la sua caparbietà e anche la sua abilità il dubbio era su quando. Alla fine è andata abbastanza bene, è arrivato alle nove e mezzo quando stavamo boccheggiando dalla fame e il Ciampi aveva già quasi finito una bottiglia di vino da solo.

Il commento dello zio è bastato perché la zia lo spedisse a quel paese. "Oramai l' avevo fatto a pezzi e ho pensato di cambiargli anche l' elica sostituendo quella da lavoro con una più veloce, solo che non la trovavo più ed ho dovuto tirar fuori dal box decine di secchi e scatoloni di roba" Quindi la barca l' avrebbe potuta far partire con un lavoro di mezz ora in più del previsto e inveche ne ha perse due in più pe cambiargli anche l' elica

Il Ciampi ha scosso la testa:" è sempre stato così luilì. Immaginatevi che da ragazzetti siccome si doveva allenà pe fa bella figura co qualche ragazzetta che gliela potesse dà,ovviamente  la cosa era ancora tutta nela su testa e mi ammorbava tutto il giorno dicendomi "Dino se la tale si decide a dammela la faccio doventà matta". In realtà gliela doveva ancora chiede ma s'allenava peggio di come fanno quelli che s'allenano al karaté spaccando i mattoni a mani nue. Lui si eccitava a penzà a sta scorfanetta che poi aveva anche le gambe a buzzo di conigliolo e le poppe striminzite ma ner su capo malato era meglio di Florinda Bolkanne o di Barbara Buscè, poi una vorta in istato di grazia fallica infilava ir gigi fra du balle di caffè der magazzino di Nado  e lo moveva insu e ngiù come un matto fino a che si fece venì un' infezione che ci mancò poco che glielo dovessero taglià a Pisa indove il chirurgo disse che d' imbecillate n'aveva viste di tutti i colori che aveva persino levato i vetri dal buco del culo di alcuni che ci s'erano nfilati na lampadina e na bottigli adi coca cola l' aveva dovuta estrarre da na topa ma un coglione che trombava le balle di juta ruvida der caffé gli mancava nela su collezione."

Questa era inedita e le risate si sono sentite anche nella calle sottostante.

Dante è stato zitto dicendo solo "esagera sta caata io è vero m' allenavo ma lui che nvece mentre era co na donna si copriva ir viso cor un guanciale vi sembra normale?"

Comunque mentre il vino scorreva e i cibi si facevano spazio nello stomaco di ognuno di noi hanno trovato il modo di farci sentire qualcosa di natalizio con chitarra e armonica. Eccoli qui a suonare l' arrivo di Babbo Natale a Venezia, la zia Holly si è messa al cembalo e Zanza ha impugnato il suo cappello natalizio pieno di sonagli scuotendolo a tempo, non per niente è figlia di un super batterista.


All' una di notte io e Zanza siamo andate a dormire di sopra in casa mia. Dino ha voluto dormire sul divano con Balena Emma e Cice. Stamattina quando la zia s' è alzta per fare il caffé lo ha trovato che stava dormendo quasi a penzoloni sul bordo del divano.

"Hai dormito male?" gli ha chiesto.

"No ma ci deve essere una perdita d'aqua dal piano di sopra perché sono bagnato fradicio."

Nella testa della zia si è fatto spazio un dubbio terribile: Ha annusato l' eskimo al quale Dino non aveva rinunciato nonostante le coperte. 


 

Era intriso di pipì di gatto, ha toccato Balena, aveva la pancia fradicia, Emma e Cice idem. Poi la ricostruzione Dino prima di dormire ha chiuso la porta del salotto e si è messo a letto coi mici che tuttavia non hanno più avuto accesso alla loro sabbietta che sta in bagno. Probabilmente Balena per primo ha pensato di farla lì e le gattine implicitamente autorizzate dal capo branco devono aver pensato di fare lo stesso.

Per fortuna le coperte e l' eskimo hanno contenuto l' umidità senza lasciarla passare sul divano ma abbiamo dovuto mettere tutto in lavatrice e mentre zio Dante gongolando sentenziava: "capirai povere bestie a porta chiusa e poi co sto pezzo di merda accanto devano avé pensato che gli si fosse cambiato r gabinetto".  


State pronti manca poco a Natale ma staremo con voi, domani arriva Bobby

Bacioni da Dani e Zanza




mercoledì 22 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1899 "fra caà....."

Diamo respiro a Zanzina che fra un oretta dovrebbe partire insieme a Dino. Speriamo che un  arrivino troppo tardi perché dopo aver scaricato il su furgone in piazzale Roma anderò io a portallo a Malcontenta accanto al mi campere e per evità di impestammi sull' autobus tornerò cola mi barca che poi riporterò laggiù un altro giorno. Holly voleva far fermare Zanza direttamente a Malcontenta e che uno di noi andesse a piglialla cola su barca da carico che sta ormeggiata qui vicino a casa. Dubita infatti che la mia che è ferma da tempo possa partire al primo colpo e teme che magari ale sette di sera io mi metta ad armeggiare prendendo un sacco di freddo al quale poi aggiungere il freddo di una attraversata della laguna sudde per tornare a casa. Il rischio c'è anche se il motore è ben custodito oliato e ingrassato all' interno del boxe in lamiera che ho davanti al camper. E' li che, stagione permettendo faccio tutti i lavori più grossi ed è anche qualla il posto indove ho ambientato la residenza guasi da homelesse der protagonista der mi giallo. Col covidde so du anni che poveraccio stà lì al freddo penzando all' omicidi di cui non trova il bandolo e un vorrei esse ne su panni. Io per fortuna dormo a casa in un letto caldo che divo con Holly che un' ha un filo di grasso ma che sotto le coperte la su parte riscaldante la fa. Poi ci so anche tre pelosoni che da sopra le coperte danno il su apporto. 

Ala fine Dani e la su zia hanno accettato la mi decisione perché hanno capito che cola barca da carico i viaggi doventavano due e che avrebbero richiesto più di un ora in laguna mentre cola mia in meno di venti menuti ritorno a casa. Il rischio di passà il Natale a letto c'è ma mi metterò du maglioni l' eskimo, la sciarpa i guanti e soprattutto un bel sacco di plastica di quelli pe la spazzatura industriale che parano vento e umidità. Del resto meglio che rischi io che tre persone due dele quali, Dino e Zanza, probabilmente dovranno moversi ancora. Dino ala volta dela Svizzera e Zanza forse in compagnia di Dani, verso la Germani indove penzano di fassi da n' altra sgaruffata dai nipotini di Itle.

Rispondo poi a un quesito posto nei commenti da Patty che chiede lumi  sul  modo di dire labronico: "fra caà e fa lo spiazzo si fa buio e un s'è fatto un cazzo"  sul quale, come lei ben ricorda, ci intrattenemmo con un poste ai tempi di splindere. Il poste non lo saprei ritrovare ma la spiegazione eccola:

Deriva dall' osservazione del comportamento del gatto quando caa. Difatti ser Micio dopo avé scerto il posto e avé caato si preoccupa di coprire gli stronzoli e poi di pareggiare la sabbia o la terra sopra in modo che guasi non si vedano tracce e che la su opera d' arte un faccia asfissià dar puzzo.



Spesso tale operazione viene compiuta con estrema attenzione e ripetuti controlli e annusate per sincerassi che tutto sia stato fatto al meglio. Facile per il creatore del suddetto modo di dire, giungere ad

una analogia adattabile al comportamento di chi si gingilla leziosamente in qualche attività perdendovi del tempo prezioso e giungendo, nei casi più eclatanti a fare appunto tardi, fino a sera, senza aver concluso granché.

Ci sarebbe anche da risponde al parmigiamino che mi chiede lumi sull' accompagnamento e melodia eseguite in contemporanea con una sola armonica. E' cosa più facile a fassi che a dissi ma ci proverò però prima bisogna che ritrovi delle figurine illustrative che ho da qualche parte.

Infine il pezzo musicale natalizio di oggi.

Visto che Dino arriva stasera mi par brutto fa qualcosa senza di lui, allora nell' attesa ho chiesto a Dani di reperire nel su archivio o in quello di Zanza qualcosa fatto sempre al Bar Nado ma da altri valenti

esecutori o esecutrici e lei mi ha procurato questo jingol rocche che Samatta  cantò l' anno scorzo cor una vociotta rauca ma abbastanza sessi a dire der Ciampi.

Bona Giornata 

Dante

martedì 21 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1898 "Cinciampò cinciampò cincianpò"

S' era piccini io er mi gemellino Tafano e il Mosca era sempre in fasce. Nei barre si poteva fumare ancora e nonostante la mi mamma, giocoforza, ci tenesse nel retrobottega e raccomandasse ai clienti di non fumà nessuno pareva danni retta. C' era parecchia gente allora, nel periodo natalizio, Don Luigi, visto che nessuno smetteva di bestemmià, nemmeno in vista der santo giorno, aveva smesso lui d' incazzassi e quando le madonne grugnivano e gli dii si trasformavano in cani, serpi e maiali nel più facondo esercizio di blasfemia, ar massimo si limitava a mandare affanculo quegli irrispettosi che, tuttavia erano pur sempre  i su compagni di vita e di interminabili partite a carte. Era in gran forma, in quegli anni, il nostro Don e in  formissima era anche Uliano, il babbo di Dante. Uliano era  campione locale di braccio di ferro e ogni tanto vedeva arrivare qualche giovanotto gonfio d'estrogeni  o di boria, che penzava che la  stella ormai sessantenne der portuale fosse ormai in declino. Uliano faceva un segno a Nara, la mi mamma o ad Ampelio ir mi babbo, a seconda di chi di loro stava dietro il banco, un segno eloquente che voleva dì date bé a tutti paga r bimbo. Come facesse a pronosticare con esattezza l' esito della sfida un si sa perché Uliano era di certo meno sbruffone di come stava venendo sù r su figliolo, Dantino ed era guasi sempre  di poche parole e di modi spicci. Fatto sta che sull' esito c'indovinava sempre e i gonzi che penzavano di piegagli quell' avambraccio, oramai ricoperto di pelo bianco, finivano a batte i ginocchi ner banco riconoscendo che bàtte quell' omo era na cosa mpossibile. A sto punto scattava na magistrale combutta fra il prete e il portuale. Don Luigi con la bella voce pletorica adatta sia alle prediche che al canto si tirava su la manica dela tonaca  dar porzo infino ar gomito ed esordiva:  "Un si batte quella mezza sega lì? Ora ve lo faccio vedé io! Quanto ci volete scommette che lo sdraio in du menuti". Desiderosi di rifassi, il gonzo di prima e il su seguito accettavano la scommessa e di lì a poco pagavano per tutti, come si conviene ai poveri polli, perché Uliano e Don Luigi si conoscevano fin da bimbi ed erano persino stati partigiani nzieme. Così dopo una apparente resistenza, Uliano si lasciava buttà giù e la scommessa veniva vinta. In realtà Don Luigi era l' unico, in tutta la Livorno d'allora, che potesse dare qualche pensiero a Uliano, in termini di rivalità, diciamo che su una decina di sfide ne poteva vincere due o tre, che comunque non era poca cosa data la natura del fenomeno che si trovava a sfidare. Insomma per Natale sti avvenimenti si verificavano spesso, anzi direi guasi sempre e al barre si rideva come matti. Poi, quando era ora che noi bimbi si dormisse, la mi mamma chiamava Dino e Dante e gli diceva: " O merde, sonategli un pochinino a gemelli così smettan di rompe ' coglioni co sti bèrci". Dino staccava la chitarra dal muro, Dante cavava l' armonica di tasca  e chiedevano sempre a me perché ero la gemella comandante: " 'sa voi sentì stronzolina?" E io che un avevo dubbi  rispondevo "Cinciampò fatemi sentì cinciampoò". La musica lo seppi solo anni dopo era quella di Let it snow ma appena io sentivo l' attacco strumentale prencipiavo a canticchiare le parole che mi aveva inzegnato Dantino



Pe la strada  tutta nnevata

ben nascosta na caata

non la vide e non la scanzò

cinciampò cinciampò cinciampò


Cole scarpe tutte merdose

Pien di schizzi sull' altre cose

ala porta s' avvicinò

e bussò e bussò e bussò


Pe l' odore che sprigionava

guasi guasi  si rigettava

gli si disse allora oibò

è popò è popò è popò

(Dante Davini Diversi Natale 199....)

Le parole ve l' ho nzegnate, se volete che i vostri bimbi vengan su sboccati come la scrivente non dovete fa altro che cantagliela.

La musica è qui, opera come sempre di Dino e Dante

Ora bisogna vi lasci perche domani si parte io e Dino e, come si dice qui a Livorno, "fra caà e fa lo spiazzo si fa buio e un s'è fatto n cazzo"

Baci Zanza