sabato 18 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1895 " la Bar Nado Brass Drums Band presenta..."

Anche sto pezzo natalizio qui vi s'era servito nelle salse più diverse ma mai come ora. 

Ledisse en gentlemenne la Bar Nado Brass Drums Band  composta per l' occasione da 

Federica e Martina Lenzi (altresì note come LES TROMBANTES od anche Tromba Daria e Tromba Marina) ambedue al trombone

Samantha Giusti (altresì nota come SAMATTA) anch' essa al trombone in alternativa al proprio strumento d'elezione che è il Sax.



Ampelio Fabbri (ovvero ir mi babbo) ala su intramontabile batteria

Lieti di presentavvi

BEL GINGOLO ROCCHE

e si spera che vi garbi

Un caldo abbraccio dai performanti e dala scrivente

Zanza



venerdì 17 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri 1894 "a bimbi nzegnategli da piccini a fassi i cazzi sua"

E' na tradizione oramai e ci mancava altro che s' interrompesse quest'anno, così mentre io e Dino si medita su come movessi, probabilmente per un pezzo nzieme poi io a giro pe Venezia co Dani e lui rinchiuso n casa n' isvizzera, i giorni der convento scorrano nesorabili e noialri ci si fa obbrigo di allietavvi cole musiche natalizie. I canti di Natale sono perlopiù i medesimi ma ci so tanti modi di eseguilli e ogni anno s'è cercato di offrivvi dele verzioni differenti da quelle dell' anni prima. Un pezzo classico che non è mai mancato ner nostro repertorio è quello der bimbino curioso che, nvece di dormì o fassi i cazzi sua, vole scoprì come e quando arrivi Babbo Natale. Così piano piano scivola via dar letto e sbircia da no spiraglio dela porta der salotto indove c'è l' albero e l'area predisposta pe regali. Ir Babbo Natale lo riesce a vedé ma vede anche la su mamma, intendo la mamma der bimbo (no quella di Babbo Natale  che oramai è mummificata nzieme ai faraoni) e sta dorce mammina der bimbo curioso viene propio scorta mentre  bacia Babbo Natale ner mezzo ala barba bianca. 

Ora si dà  r caso che la cronaca locale ci abbia fornito una storiella dar sapore incredibile  per come ricalca la sceneggiatura dela canzoncina a noi cara.

E' successa l' anno scorzo  ma io l' ho conosciuta solo quest'anno grazie a radio Tatiana. Tatiana sarebbe la pettinatrice dala quale si serve la mi mamma Nara e che quarche vorta mi fa dei ritocchi anche a me. Di rado perché tutte velle che sortano dale su mani sembrano de cloni di Orietta Berti. Comunque, l' arte di Tatiana unnè quella der capello ma quella dela lingua che unne sta mai ferma e ti aggiorna su ogni possibile pettegolezzio. Sa perfino che Draghi porta i boxer cole bretelle e ti spiega ner dettaglio che dovendo egli partecipare a un sacco di cene di lavoro gli si forma del meteorismo addominale e siccome nela su posizione di lidere parlamentare une sta bene scurreggià liberamente come fa ad esempio r mi babbo dopo mangiato, l' elastico dele mutande gli segna la pancia fin guasi a escorialla. In ragione di ciò  la su moglie ha risolto il problema tagliandogli l' elastico e attaccando ai boxer un paio di bretelle. Che un vi passi pe la mente di domandà a Tatiana  come lo sappia  perché vi dirà che na su cugina, la cui figliola stupenda (ci mancherebbe altro) è stata all' elementari co Monica Bellucci e che se fosse stata un più tegame magari avrebbe sfondato ner cine o ala tivvù, sta cugina nzomma vive vicino alla casa de Draghi in Umbria e siccome ir su marito un la trombava da 11 mesi e 9 giorni era andata ala merceria pe comprassi un perizoma e vedé di riattizzagli un po' il morale ar su marito. Occhi ti c' ha trovato a fa spese lì? Appunto la moglie di Mario che comprava le bretelle e ala domanda dela merciaia di che colore le volesse pare che abbia risposto " ma è uguale sa... tanto le porta di sotto attaccate ale mutande" fornendo poi a soddisfazione della merciaia tutti gli ovvi particolari che la questione implicava.

Torniamo a noi, Tatiana che sa tutto quer che succede da Orbetello infino ar confine cola Spezia c'ha raccontato che un bimbino di Pisa, lo scorzo Natale, ha provocato, senza volello na crisi famigliare ncredibile. Da bon pisano era impossibile che conoscesse il senzo dela discrezione e così come r bimbo dela canzoncina americana era andato vedè di còglie Babbo Natale nell' atto di lascià i pacchi sotto l' albero. Come nela miglior tradizione l' ha visto nzieme ala su mamma (vella der bimbo....Babbo Natale unè ncestuoso) mezza gnuda e luilì sempre da bon pisano la mattina dopo a colazione ha raccontato tutto mentre c'era ir su babbo. La mamma, còlta di sorpresa, ha chiamato da parte il marito e, senza che il bimbo la sentisse, n' ha detto "Sai  Vinicio, ir bimbo s'era arzato e l' ho sentito avvicinassi  propio mentre io stavo io a mètte i regali sotto l' albero. Allora nel timore di un fà attempo a rimette tutto a posto e soprattutto pe un dagli na delusione, svelta svelta ho preso ir tu costume  da Babbo Natale, l' ho appoggiato all' albero e ho fatto finta d'abbracciallo come se lo ringraziassi". 

R Pisano deve avé penzato "Gaò ( i Pisani un dican boia dé ci mancherebbe altro) che moglie nteligente che ho trovato! O come avrà fatto a nnamorassi d' un torzolo come me?"

 E hanno fatto un ber Natale sereno ma dopo la Befana ir bimbo era a casa perchè a scuola il covidde lo avevano preso anche i muri e durante una didattica a distanza gli hanno chiesto  di fare un disegno su come immaginava Babbo Natale.  Enrichetto, lo hanno chiamato così in onore d' un illustre politico italiano, che a Pisa ebbe i natali e secondo il Ciampi che è di Pisa lo si capisce dal fatto che è come il dottor Mabuse, poche idee e parecchio confuse. Enrichetto dicevo è  assai talentuoso ner disegno tanto che a scola lo chiamano Modì perché, sempre secondo Tatiana, c'ha messo lo zampino un pittore livornese. Così ha fatto questo e lo ha intitolato "Mamma ringrazia Babbo Natale" ed ha aggiunto quale autentica da vero pittore, "Riproduco da me medesimo quello che  ho visto io co mi stessi occhi la notte di Natale" firmato Enrico.




Guasi mi dimenticavo, il Ciampi ha così reinterpretato la canzoncina al pianorgano usando  un delizioso ritmo picchiato che ricorda il ragtime e che di sicuro farà pensare ala mogliettina tutto pepe di Stefano Bollani, che ci tedia in tv co le su melenze battute e tutti i sorrisini al marito. "Certo che una capatina a Livorno ce la potevo anche fa...."

Baci a tutti Zanza


giovedì 16 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri n 1893 "a blue clisma" (Dante Armonica)

 



Come ar solito la tombante maior ha leticato con George perché l' ha trovato briaco fradicio, completamente incapace di dagni quer che lei s'aspettava. Così il Ciampi s'è messo a canticchiagli blu crismasse e Dante,  informato del fatto, ha subito realizzato una versione personalizzata per sola armonica  intitolata Blù Clisma sottintendendo quello nella foto ovvero l' enteroclisma. Ovviamente me l' ha inviata e io la pòsto
Bacioni a tutti Zanza

I'll have a blue Christmas without you
I'll be so blue just thinkin' about you
Decorations of red on a green Christmas tree
Won't be the same if you're not here with me
And when those blue snowflakes start fallin'
That's when those blue memories start callin'
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
I'll have a blue Christmas starts snowin'
And when those blue heartaches start hurtin'
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
I'll have a blue Christmas without you
I'll be so blue just thinkin' about you
Decorations of red on a green Christmas tree
Won't be the same, dear, if you're not here with me
And when those blue snowflakes start fallin'
That's when those blue memories start callin'
You'll be doin' all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas
Oh, but I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas

mercoledì 15 dicembre 2021

fatevi i gatti vostri n 1892. speciale Dicembre: i poste del convento (1)

Nuntio vobisse gaudium magnumme habemus postem.

Di solito si contano i giorni dell' avvento e anche ala lidelle ho trovato a 99 centesimi un ber contagiorni che a ciascun giorno avventizio fa corrisponde n cioccolatino, eccolo qui sotto in una dele tante verzioni proposte a clienti.

Ovviamente l' ho comprato, poi Dani m'ha fatto sapé che Dante ne ha tre cosi mangia cioccolata ala mattina a pranzo e a cena.  Tanto pe une smentissi si parte in ritardo ma anche noi, quest' anno s' è deciso di contare armeno i 10 giorni  ci separano dal 25 e di chiamalli: "I giorni del convento" perché intanto un si riesce a movissi per varie e contingenti ragioni, non ultima la ripresa del covidde. Sono comunque riescita a strappare a Dante la promessa di partecipare attivamente ad un po' di interventi pre natalizi sur blogghe.

Spero che la cosa sia gradita a tutti que lettori che ci sono rimasti fedelissimi. Io non so ancora cosa farò, pole essere che vada  un po' di giorni a Venezia. A Dino gli tocca la Svizzera e mi pare che na volta tanto un abbia storto la bocca come di solito faceva guasi che si dovesse sforzà pe riunissi co quella meravigliosa creatura che noi s'è battezzato Costanza e che tale rimane anche a sostegno del famose omen nomen o omina nomina se son più d'uno. Il barre un va nè male ne bene, stantìeggia dice r mi babbo. Dopo una bona ripresa quando si riescì a sarvallo col' intervento appunto di Costanza, s' è ripagato tutto ir debito che in tempo di pandemià un'è stata poca cosa ma poi il lavoro s'è appiattito sugli stessi standarde degli anni pre covidde. Le tromabanti e Samatta stanno bene e vengano spesso a trovammi ma hanno più casini che capelli n capo. R' Tafano ha cambiato du ragazzotte pe conzolassi der lascito di Valentina ma ora riè solo. Il Mosca sta sempre co Camillina la sorella di Samatta. Io mi so scritta diverze volte cor tedescotto che rimediai in Corzica e anche Dani si scrive cor suo ma niente di che, come ha chiosato ir Ciampi a drusciassi le lettere ala topa un si sente un granché. Oramai le lettere le scrive solo Dante ma anche cor telefonino l' effetto resta piuttosto sciapo.

Bona notte a Tutti e

A presto

Zanza


lunedì 1 novembre 2021

fatevi i gatti vostri n 1891 speciale 1 Novembre "ner segno der giallo"

Le decidessi io le sorti der mondo, riscriverei tutto. Come se fosse uno di que romanzi melenzi indove va tutto bene e si vive felici e contenti anzi, guai a dì che dopo tutta sta felicità bisogna penzà anche a morì perché quello un rientra nelo schema dela melenzità. 

E allora fatte ste conziderazzioni un c' addentriamo in cose compricate der tipo: "io quer politi'o lì un l' avrei fatto nemmeno nasce" oppure " fossi io r padreterno ir covidde l' avrei fatto venì solo a chi mangia i pipistrelli" anche perché si contenterebbero tanti ma se ne scontenterebbero altrettanti. 

Di certo in questo  mi romanzo ipotetico,  in cui tutto va bene avrei messo nzieme Bobby co Zanzara, lui perché è solido ma un po' grigiolino e lei perché è frizzante come l' idrolitina ma ogni tanto ni svanisce la polvere a leilì e si deprimisce o si depressa no forze.... si depreme dev'esse così che si dice. Anche r Tafanino e la mi nipote l' avrei visti bene nzieme ma sarebbero durati quanto  n' abbaio di cane e allora  mi sa che è meglio che un sia io a scrive le sorti del mondo. 

Come unico romanzo donque mi limiterò a scrive ir giallo di cui avete digià bell' e letto o ascortato una parte.  Purtroppo sto lavoruccio, un po' pe la pandemia un po' pe l' infingardia delo scrivente oramai ha messo la muffa tra le pagine già scritte e quelle da scrive. 

In questi giorni però so abbastanza attivo e vedo con favore l' idea di non lascià cose a mezzo. Ci metterò tanto ma ce la dovrei fa. Intanto ho fenito di sistemà il motorino che vi feci vede a settembre delo scorzo anno, il Romeo ve lo ricordate?

 Scherzosamente l' ho voluto fa in istile militare come presa per culo di questo monduccio che prencipia a penzà ala terza guerra mondiale. Qui sotto ero già a bon punto cola carrozzeria ma ancora mancava il motore che mi ha fatto ammattire non poco.



Qui sopra, nvece è pronto e Holly se n'è impossessata dicendo "ma questo è un giocattolino perfetto per me". Si ma è un affarino che corre sverto come un serpente quindi per lei che nata col remo in mano e no coll' accelleratore ci vorrà un pochino di praticantato 

Un oggetto nvece il cui restauro e la rimessa in istrada, mi ha gratificato tantissimo  è questo Gilera supersporte che qui vedete fenito accanto al mi campere.








E' der 1969. Tutto risistemato e giallo com' era ai su tempi, romba che è una bellezza e per tutto settembre ci ho scarrozzato anche Holly che sfoggiava un casco rosa confetto. Di cilindrata è piccino, solo 100 cc ma corre come un serpe e indove ci sono le curve dimostra tutta la sua agilità, si riesce a guidallo come na bicicletta e a piegassi così tanto che Holly ha paura che un ci si faccia a ritornà insù. La caratteristica che distingue anche la su epoca è quella di avere l' assetto a X ovvero il cambio al piede a destra e la frizione alla mano sinista, il freno posteriore a pedale a sinistra e il freno anteriore al manubrio sulla destra. Bisogna sta un po' attenti perché se uno si fosse avvezzato ai cambi ala giapponese oramai in uso anche sule moto italiane, quando uno penza di frenà didietro si ingarbuglia e sale di marcia ma so quisquilie comprenzibili pe la gente stagionata come me.

Pel resto si va avanti più o meno come sempre: idee tante, soldi punti. 

Quarche gioia e diverzi dispiaceri, non ultimo quella di un carissimo amico d' infanzia il cui niccke era Faiv ma si scriveva all' ingrese. Tra l' altro era stato anche ir medico dela mi mamma, der mi babbo e mio finacché so stato in quell' area geografica.  Fin da  appena laureato e fatto l' esame di stato s'era messo con grande dedizione a esercitare la sua professione di medico di famiglia  ed essendo noi due  d' età (o forze lui era der 53) penzavo si sarebbe nvecchiati   nzieme  e nvece c'è toccato lasciallo andà via da solo perché, sebbene avesse tantissimi amici, come cantava Fabrizio De André "quando si more si more soli".

Intanti i gatti si preparano ar periodo natalizio e noi anche. I negozi hanno già prencipiato a mette fòri le robe di Natale, forze per concede più tempo ale vendite. Pel resto un si parla altro che dei vaccini e dei no vax e io che sono pela libertà di pensiero di parola e d' azione non ce l' ho coi no vacse anche se mi sono vaccinato e il giorno 9  mi farò anche il terzo ma una cosa un capisco con tutte le libertà che ci hanno fregato con tutte le ingiustizie che si vedano dala mattina ala sera solo sta ca'ata riesce a coalizzare le persone? Poverannoi.......

Bona giornata a tutti Dante

lunedì 25 ottobre 2021

fatevi i gatti vostri 1890 " speciale 2 ottobre "a futura memoria" canta una nostra amica.

Lei lo ha intitolato così e così lo si lascia ci mancherebbe altro. Perdipiù il titolo rende l' idea di come pararsi il culo quando ci raccontano cose che puzzano da lontano.

"Lei" è la carissima amica Patty da Roma che da anni firma i suoi commenti al nostro blog come "prencentrence". Già in passato ci aveva dato modo di apprezzare la sua voce che l' aveva fatta giudicare come "dotata" da un esaminatore  storto ed arcigno  come il Ciampi. Anzi ad esser sinceri aveva anche aggiunto: "Boiadé sta bimba cola voce va insù e ngiù come n'ascenzore!" E allora cara Patty beccati i complimenti rinnovati e il "bimba" che non fa mai male. Abbiamo ricevuto stamattina la sua registrazione riuscita assai bene per essere stata realizzata in ambiente domestico (solo chitarra e voce) e la postiamo subitissimo.

Eccola dunque in un pezzo che Samatta e le Trombanti reputano uno stornello difficilissimo proprio per i continui canti di di ritmo e i salti d' ottava. Il brano tratto dalla Tosca cinematografica magistralmente interpretata da Monica Vitti e Gigi Proietti invita Roma a non dar retta a chi la sta coglionando......



Grazie a Te Patty, a Chi ti ha accompagnato con la chitarra, non so se è tuo marito Valerio e bon ascolto a tutti

Zanza

domenica 10 ottobre 2021

fatevi i gatti vostri 1889 speciale ottobre: "Ir Tafano a lezione di volo".

 Avevo pattuito di raccontarvi il seguito delle disavventure amorose del Tafano ed eccomi a mantenere la promessa. 









Donque, considerata ormai insanabile la frattura tra lui e Vale, ir mi gemellino s'e messo rapidamente l' animo in pace. Alle mi domande su come fosse stato possibile che fosse andato a puttana un sodalizio che durava da oltre dieci anni e che tutti noi vedevamo prossimo allo sfociare nei fiori d'arancio, lui dapprima aveva fatto il vago ma, dietro le mi inzistenze mi ha poi confessato che le cose non andavano più tanto bene fra lorolì addirittura da qualche anno. 

A sorreggere l' impalcatura dell' unione c'erano di certo i una grande compatibilità fisica e il fatto che per Riccardo non fosse facile immaginare una ragazza bella ala pari di Vale e per lei un maschio attraente come r mi fratello. 



Gnudo un lo posso mette e nemmeno in viso perché è timidino da fa paura e s' incazzerebbe Solo con me che siamo stati anche in pancia nzieme un si vergogna e avete la mi parola che è un soggettino da collezzione.

Non è per vanto familiare ma la mi mamma è stata generosissima nel trasmetteci il su corredo di dna. Si consideri poi che quelli che io considero i mi punti deboli ovvero il nasone e le poppe grosse, eredidati rispettivamente da Ampelio e Nara, addosso a lui come maschio, queste eccedenze stanno benissimo. Ovviamente non mi riferisco ale poppe che erano oggetto della su derisione: avevo 10 anni e già ne avevo il doppio dela mi maestra e luilì mi meleggiava dicendomi: "co codesti pormoni, Zanzina, te e ci poi volà" al che io rispondevo "bello codesto troiaio di coda costì che ti ciondola dappertutto e te la potresti annodà". Poi crescendo ho capito che valeva il motto che Balena ripeteva sempre a Esserino storpiando il latino alla su maniera: Meglius abbundare cuam deficiere ossia meglio esse grassi che scemi. Di converso Riccardo non si è mai preoccupato di valorizzare il suo fisico con palestre e quant'altro. Ottimo notatore, come tutti in famiglia, si contenta di quello natatorio come unico sport che gli aggradi e lo pratica solo in mare perché le piscine fanno caà. Secondo me fa bene perché è rimasto in forma senza gonfiassi troppo. Il problema tra lui e Vale era, secondo la campana familiare, la grande diversità di interessi. Riccardo sona la chitarra, ama la musica, scrive qualcosina di suo, legge parecchio. Per il resto non fa un cazzo, è indolente e socialmente si dedica al su gruppo di amici e ala condivisione delle birre. Ha un pregio però: non è smartphone dipendente, anzi il più dele volte se lo dimentica sul comodino r cellulare o sulla scrivania ed esce senza. Valentina che ha buon cervello lo ha sempre messo al servizio del corpo, della salute e della propria capacità imprenditoriale. Io ci ho parlato spesso e mi ci trovavo bene ma non gli sortire dal su orticello cor un penziero politico o esistenziale perchè per lei la politica è una cazzata e le riflessioni sulla vita son seghe mentali, tempo sottratto allo step e al mantenimento del culo in forma. Nzomma na brava bimba ma con dei limiti precisi eretti intorno  alle ristrette aree di interesse. Ala fine lei si deve esse rotta le palle d'avé dintorno un trentenne che ancora un sa cosa deve fa e cosa vole dala vita e lui dopo avé avuto per dieci anni tra le mani quelle mele sode come il marmo deve avè penzato che quando il tempo avrebbe inevitabilmente  attaccato quer monumento, tra le mani gli ci sarebbe rimasto poco o nulla. Messe così le cose, la bilancia parrebbe pendere a favor guasi di Riccardino, indolente sì ma più profondo e più umano ma come vi anticipai  anche lui per certi verzi mi fa cascà le palle che un ho. Difatti cosa passa pel capo di questo mostro di senzibilità? Ar Tafano era sempre piaciuta  Dani e sapeva di piacegli anche a leilì ma quando s'era ragazzi ci si vedeva poco e quando s'è prencipiato a frequentassi di più, lui era digià a pane con Vale. Poi Dani aveva avuto altri fidanzati per conto suo e nzomma un c'era mai stata l' occasione pe vedé se l' antica attrazione reggesse ar tempo. 

Cor cervello da omo che ha e senza conzigliassi cola su sorella che di omini un è un esperta ma come ragionano le donne lo sa, piglia la macchina e va a Venezia. Ora dico io, armeno trova na scusa  per esse li o quantomeno avverti Dante che vai lassù magari a cercà na barca o na motocicletta o chessò io. Nvece  si presenta a casa di Holly con questa motivazione: "so venuto via da Livorno perché mi so lasciato co quella scema di Vale e ho bisogno di svagammi la testa. Ar che Dante gli ha detto subito: "Oh Tafanino una vorta codeste pene s'affogavano ar casino peccato che anche qui i casini l' abbino chiusi dal tempo dela Merlin. Io avevo quattr'anni  e allora l' unico referente autorevole potrebbe esse quer Toffanin che ncontrasti quand'eri giovane e nzeguisti un perizoma dai quattro mori infino a Treviso. Luilì se la memomoria un m'inganna ti raccontò la storia de meglio casini der Veneto e di Treviso in particolare". Tutti hanno riso ma l' uscita un deve esse stata tanto felice perché pare Dani si sia un poino immusonita. Nzomma digià un doveva esse tanto contenta perche l' ovvietà dei fatti la rendeva una seconda scerta.  Che poi  una sua eventuale elargizione di topa potesse anche venì presa alla stregua di una consolazione ala madam Sitrì gli dov'esse sembrata troppo.  Certamente è stata gentile e amichevole e per un paio di giorni lo ha sempre invitato nela su compagnia di amiche e di amici ma si è tenuta ben distante da un punto di vista fisico ed ha sempre fatto in modo che le sue attenzioni fossero rivolte a qualche altro maschio dela su compagnia. Il Tafanino al terzo giorno è risceso da noi e m'ha confessato le sue nove pene ricevendo anche la mia reprimenda: "Davvero hai culo d'esse bello e che le donne ti so sempre cascate addosso da sé perché se tu n'avessi dovuta conquistà una saresti ancora a fatti le seghe ar gabinetto. Hai fatto come quei torzoli che quando s' organizzava na festa ti venivano intorno per ballà e se poi te un n'avevi voglia passavano a fa la stessa proposta a la tu amica col resultato che questa penzava 'povero merda lei ti dice di no e allora t'accontenteresti di me ma sai come ti vado ner culo a te costì!'  Ora se na budellata di sto genere la fai a 15 anni pole anche passà. Ma a trenta e poi cor una tipa sensibile come Dani sei proprio di fori".

"Si però in Corsica coi tedeschi mica avete fatto tanto le difficili te e la tu amica".

Roba da pisciagli in bocca pe un fagli dire altro ma è r mi gemello e cerco di spiegagli che pe na donna ci possano esse momenti piacevoli e basta lì e per quello un è che serva na conoscenza profonda ma di certo io quei piaceretti en passant un me li concederei mai cor uno che gli sto dietro da anni e che l'ho sognato da ragazzetta. Poi ovviamente io la penso così, un è che sia la portavoce di Dani anche se siamo parecchio in sintonia sul modo di vedé le cose. Mi limito ad aggiunge:

" Potevi aspettà Natale, brodo che un sei altro, quando ci si trovava tutti nzieme te venivi su da solo e al fatto che t'eri lasciato dedicavi solo du mezze parole invece di fanne un piagnisteo e poi con eleganza e delicatezza dedicavi a chi t'interessava alcune di quelle attenzioni che una donna nota e apprezza".

"Sarebbe?"

"Intanto ascoltalla e fagli vedé che apprezzi i cervelli orte ai culi e ale poppe, poi piccoli gesti di cavalleria ma non affettati e infine magari gli potevi chiede se ti portava in barca. Lei è una marinaia abilissima, se ti portava a vedé tutti i ponti di Venezia, in mezzo ala gente, era meglio sta fermo. Se nvece ti portava a vedé l' isolotti sperduti magari voleva dì che no spiraglio s'era aperto anzi dirrei anche un uscio".

"Boia allora dele donne un ho capito un cazzo".

"Difatti, ma sai che? E sei belloccio caro ir mi gemellino e vedo che c'è una tutta in tiro che ha prencipiato a venì a piglià ir cappuccino la mattina e l'aperitivo la sera e un credo che venga per me...."

Bona domenica a tutti

Zanza