giovedì 6 agosto 2020

fatevi i gatti vostri n.1568 " K come kilo"

Quando ero militare, ne paracadutisti a Livorno, m'avevan fatto imparà l' arfabeto nato. In pratica doveva servì per quando uno un ti capiva e gli dovevi fa lo spelling perché dovete sapere che se tra noi un si capisce una cosa presempio ar telefano la si ridice facendo corisponde a ogni lettera dela parola su cui c'è dubbio il nome di una città. Se io dicessi che la nostra gattina Cice mangia il tonno e un venissai capito magari dopo la seconda ripetizione direi CICE =  COMO IMPERIA COMO EMPOLI.
Ma la cosa un funzionerebbe co un americano perché sa na sega luilì che roba è Empoli eppoi se lo leggesse leggerebbe "impoulai" sicché si vanificherebbe ir mi intento di semprificaggli le cose. Cor codice Nato presupponendo, presuntuosamente, che tutti sappiano l' ingrese sia pronunciato che scritto volevano fa donque un sistema che permettesse di fa lo spellinghe d' una parola non chiara co interlocutori d' ogniddove. 
Credo di ricordammelo a memoria non perché particolarmnte nteressante ma perché a quell' età le sfide mnemoniche m'affascinavano
alfa bravo charlie delta echo foxtrot golf  hotel india juliet  kilo lima mike november oscar  papa  quebec  romeo sierra tango uniform vctor whisey xray  yankee  zulu

Principarmente poi il codice Nato doveva servì ai radiotelegrafisti e siccome imparavo ala svelta il mi comandante mi fece mandà a memoria anche il MORSE quello fatto tutto a punti e linee. Io mica dovevo fa il radiotelegrafista ma il maggiore disse che m'assegnava una licenza di 5 giorni e motivò l'utilità del mi sforzo co queste parole: "Se si va n' una azione di guerra il radiotelegrafista me l' ammazzano mi ci vole uno che lo rimpiazzi io mi toccai le palle in segno di ossequio e mparai anche il Morse. Mi ci volle parecchio perché la base è questa ed è facile
ma poi ci sono delle abbreviazioni innumerevoli per esempio per dire attenzione si digita KA   keep attention comunque ala fine ci si doventa briachi ve lo assicuro.
Copia identica di questo cartellino lo tengo ancora in tasca un si sa mai, ma  ho inventato anche  un modo mio per memorizzarlo associando le lettere a numeri del sistema binario. Purtroppo tutti quelli che l' hanno provato mi dicano che è peggio che andà di notte. Magari uno di questi giorni esporrò come funziona.


Siccome per esse di mattina v'ho digià compricato la vita vi invito al relaxe cola scelta dei film che vi garbano. Siamo ala K come Kilo una parola che pesa a me a Balena e a Cice.
Bona Giornata

Dante

K-19 2002 – Streaming
K-Pax. Da un altro mondo 2001
Kalifornia 1993
Kamikaze girls 2004 – Streaming
Karate Kid II 1985
Karate Kid III. La sfida finale 1989
Kate e Leopold 2001
Katie Fforde – Il sogno di Harriet 2011
Katie Fforde – L angelo del faro 2012
Katie Fforde – Le due eredita 2013
Katie Fforde: Come acqua e fuoco 2014
Katie Fforde: L estate della verità 2012
Katie Fforde: Ritorno a East Point 2015
Katie Fforde: Una parte di te 2012
Kedi – La città dei gatti 2016
Ken Park 2002
Khumba 2013
Kick-Ass 2 2013
Kick-Ass 2010
Kickboxer – Il nuovo guerriero 1989
Kickboxer – Vendetta personale 1985
Kickboxer 3. Mani di pietra 1992
Kickboxer 4 1994
Kickboxer 5 1995
Kickboxer: La vendetta del guerriero 2016
Kickboxer: Retaliation 2018
Kickboxers 2. Vendetta per un angelo 1990
Kickboxing mortale 1993
Kicks 2016
Kidnap 2017
Kidnapping Stella 2019
Kids 1995
Kiki consegne a domicilio 1989
Kiki e i segreti del sesso 2016
Kill Bill. Vol. 1 2003
Kill Bill. Vol. 2 2004
Kill Chain 2019 – Streaming
Kill Command 2016
Kill for Me – Legami di morte 2013
Kill List 2011
Kill Switch 2017
Kill Zone: Paradox 2017 – Streaming
Killer Bean Forever 2009
Killer Calibro 32 1966
Killer Elite 1975 – Streaming
Killer Elite 2011
Killer in viaggio 2012
Killer Joe 2011
Killer Klowns from Outer Space 1988
Killer Klowns from Outer Space 1988
Killer Student 2014
Killers 2010
Killers 2014
Killers Anonymous 2019 – Streaming
Killing Hasselhoff 2017
Killing Lincoln 2013
Killing Salazar 2016
Killing Season 2013
Killing Zoe 1993
Kilo Two Bravo 2014 – Streaming
Kim Possible. La sfida finale 2005 – Streaming
Kin 2018
King Arthur 2004
King Arthur: Il potere della spada 2017
King Danylo – L onore del Re 2018 – Streaming
King Kong 1933
King Kong 1976
King Kong 2 1986
King Kong 2005
King Kong 2005 – Streaming
King of New York 1989
King of Thieves 2018
Kings 2017
Kingsglaive: Final Fantasy XV 2016
Kingsman: Il cerchio d oro 2017
Kingsman: Secret Service 2015 – Streaming
Kippur 2000
Kirikù e la strega Karabà 1999
Kiss and Cry 2017
Kiss Me 1999 – Streaming
Kiss of the Damned 2012
Kiss of the Dragon 2001
Kitchen Stories – Racconti di cucina 2003
Klaus – I segreti del Natale 2019
Klimt e Schiele. Eros e Psiche 2018
Knight of Cups 2015
Knights of the Damned – Il risveglio del drago 2017
Knock Knock 2015
Knockout – Resa dei conti 2011
Kociss, l eroe indiano 1952
Koda, fratello orso 2003
Kodachrome 2017
Kolya 1996
Kon-Tiki 2012
Kong: Skull Island 2017
Koyaanisqatsi 1982 – Streaming
Kramer contro Kramer 1979 – Streaming
Krampus – Natale non e sempre Natale 2015
Kristen 2015
Krull 1983
Kubo e la spada magica 2016
Kung Fu Jungle 2014
Kung Fu Panda 2008
Kung Fu Panda 3 2016
Kung-Fu Yoga 2017
Kyashan – La rinascita 2004 – Streaming
Kyashan – La rinascita 2004 – Streaming

mercoledì 5 agosto 2020

Fatevi i gatti vostri n. 1567 "Tromba D aria a Fusina"


Ieri m'ha nviato  n uotzappe Holly,  Dante lo sapete un' è bono. Era n video ner commento der quale si sentiva chiaro lo zampino der livornese: "Ma un trombava 'n Corsica leilì?
O povera Marina oramai r fatto d'avecci fatto lo sgambetto a noialtre amiche niene  fanno  pagà tutti e in ogni modo. 
Io ho detto che ha le poppe piccine. Ir Ciampi ha detto che ha l' occhio pio (strabismo) a sinistra che pare  guardi sempre ngiù verso r pacco dell' omini, in tar caso comprimenti a Bobby che ne ha destato l' attenzione. La su sorella ha sancito che s'era tutte meglio di lei, invece unnè per niente vero e donque passiamo a dare a Cice quel che è di Cice e a Ito quel che è di Ito.
La tromba  c'è stata a Fusina vicino a dove Dantino tiene barca e camper ma era d' aria, qui c'è il filmato e si vede bene.

Poi, sur fatto che Bobby abbia fatto una bella scelta sono la prima a dillo e a sottoscrivilo anzi ci metterò a conferma una bellissima foto di Martina. Ebbene sì Martina! Si  chiama  propio così all' anagrafe, "Marina" è il nikke da blogghe che gli appioppò il Ciampi. "Daria" nvece, ar secolo, si chiama Federica e concorderete con me che per du bimbe che un hanno ancora trent'anni "Marina e Daria" sapevano d'antico e di stantìo ma co du trombanti diplomate come loro in tromba e trombone l' occasione d' avè na Tromba Daria & na Tromba Marina era troppo ghiotta e così abbiam sempre seguitato e seguiteremo  a chiamalle co sti nikke quando non useremo sempricemente  il collettivo: "le Trombanti".
Ecco dunque Marina in una foto artistica che Dani aveva scattato ar tempo dela su fissa pela fotografia, durato poco come tutte le su passioni e me ne dispiaccio perché era talentuosa . Aveva ritratto artisticamente anche  Daria e Samatta pe inserille su una locandina pubblicitaria che avrebbe dovuto annuncià lo spettacolo dela NSSB ossia la Nado's Super Sexy Band. Iniziativa restata ner dimenticatoio come ir Cancan e il Burlesque pel quale ho anche speso pe seguì le lezioni a Roma. In quella locandina lorolì resultavano davvero tre topette mica male e si deve considerà   anche che sonano come si confà a tre maestre del Mascagni quindi il successo un era lontano ma ci so sempre dei ma a rompe le palle nela vita.

Marina, forse è vero quer che dice Dino, è un poinino strabica a sinistra ma lo strabismo rende ir su sguardo oltremodo malizioso. Forse un è vamp cme Samatta e la su sorella ma è la classica ragazza dell' uscio accanto che con niente si trasforma in una bombetta sexy quindi: "Bravo Bobby hai scelto bene".
 Qui sotto prima che quarche malizioso me le chieda metto, nell' ordine, anche i du ritratti che Dani fece di Samatta e Daria. N' aveva fatta una anche a me che un parevo neppure io da quanto l' aveva lavorata bene ma un la pubbrio perché l' autocelebrazioni mi stanno sule palle e perché eran troppo gnudi  sti du palloni che mi stanno fra la gola er belli'o e mi fanno vergognà come na ladra da quando avevo 13 anni insin ora.


Eccole vì dunque!
Tanto pe rende nquiete le carde notti d' agosto de maschiacci che ci leggano e anche dele ragazzacce che ni garbano velle come loro perché qui da Nado un ci so' né omofobie né disgriminazzioni, e lo sottoscrivo in rima tanto per rispettà l' eredità dantesca che alcuni commentatori m'hanno benevolmente riconosciuta:

Annoi qui der Bar Nado 
lo dico chiaro e tondo 
ci resta bene a mano 
ogni color del mondo  
ci garba chi ha r prepuzio 
e chi l' ha circonciso 
chi si rivolge a Cristo 
guardandolo ner viso 
 o chi sta in ginocchioni 
rivoltato ala Mecca
e pe fare r saluto dice
salamelecca
perché che preghin Dio 
o venerino Allàh 
l' origine è la stessa:
la topa  di sumà 
Cristiani o Mussulmani 
caciati o colorati 
orrendi oppure belli
 per noi  tutti l' umani 
son solo  de fratelli

 Ci stanno solamente  dimorto  nsu coglioni  Sarvini e la Meloni  inzieme a  Berlusconi 
poi  Conte e Zingaretti  in gruppo co  Di Maio  per noi son tre mosconi che volan su un merdaio 

ma loro so politici e quarcheduno che li mandi affanculo se l' aspettano e sanno che fa parte der gioco che hanno scerto

Baci a tutti
Zanza


martedì 4 agosto 2020

fatevi i gatti vostri 1566 "Sagoma e Domirra"

Premessa
Saviano non mi è mai piaciuto, non mi hanno mai convinto il suo tono e il suo modo di scrivere. Non voglio però dilungarmi su questa topica e su considerazioni di carattere personale-
In calce al post riporto, senza toccarne una virgola, una lunga citazione tratta dal bel blog di approfondimento di Dario Ronzoni. Una analisi indubbiamente più completa di quella che sarebbe la mia, come sempre umorale e spesso piena di preconcetti.
Dopo tale premessa proporre qualcosa che nasce da un idea di Saviano potrebbe sembrare un bestemmia corale cantata all' unisono almeno da me, Dino e Ampelio.
Invece, mentre ero in vacanze e cercavo di smaltire il bruciore alla groppa, standomene sul letto con Holly che ronfava sognando gatti, facendo zapping tra i pochi canali che si vedono a casa di mia zia,  mi sono imbattuto nella serie televisiva Gomorra che dall' omonimo racconto di Saviano prende spunto e che viene trasmessa da tv8 a  due episodi per volta. Visto che non avevo guardato le puntate precedenti le ho cercate e trovate nel cloud che ospita anche i nostri listoni films e ne ho guardate diverse.
Mi pareva strano che Saviano avesse messo mano a quei telefilms che mi erano piaciuti parecchio e mi sono documentato. Difatti tranne l' idea primigenia è tutta roba altrui.Ttra le varie recensioni tutte piuttosto benevole nei confronti della serie ho scelto questa di nocturno.it (https://www.nocturno.it/movie/gomorra-la-serie-recensione/)






Gomorra è una serie tv del 2014, andata in onda per la prima volta in Italia nel 2014, diretta da Stefano Sollima.

Fanno bene al cuore, e all’orgoglio italiano, serie tv come Romanzo criminale, Faccia d’angelo e, appunto, Gomorra – la serie di Stefano Sollima, perché vi si respira davvero l’eccellenza tricolore che reclamiamo sempre in ogni campo, dalla cucina alla bellezza territoriale. Grazie a Sky, la televisione ha potuto svecchiarsi della sua concezione di fiction statiche che Rai e Mediaset hanno (delinquenzialmente) prodotto in questi ultimi decenni. Il pubblico fruitore è senza dubbio più giovane, spettatori che in questi anni hanno macinato come hamburger di Macdonald’s serie cult come I Soprano, Mad Men, Breaking Bad, dove la differenza tra cinema e televisione era data solo dalla durata e non dalla grande spettacolarità della produzione.

Gomorra – la serie non ha nulla da spartire con i vari Distretti di polizia o i Don Matteo: è carne, sangue e sperma, tutto da seguire senza possibilità di alzarsi da tavola per lavare i piatti. Certo, del libro di Saviano, e dell’omonimo film di Garrone, ha poco o niente: restano gli stessi paesaggi partenopei, le Vele di Scampia, Fuorigrotta, ma l’approccio è diverso, votato soprattutto allo spettacolo puro con sparatorie, esplosioni, amori traditi e uccisioni selvagge, magari con la colonna sonora neomelodica come in un film di Mario Merola diretto da Alfonso Brescia. L’operazione è speculare a quella del fortunato Romanzo criminale, solo spostando l’asse dal Lazio alla Campania, ma con la stessa idea di fascinazione del male, quella che ha spaventato tanto i napoletani al punto da bloccare le riprese della fiction, che vede una camorra fatta di personaggi quasi omerici nella loro scalata al potere, che rischia di far apparire i boss e i loro attendenti come antieroi da emulare per i tanti “idioti dell’orrore”, come cantava Battiato trent’anni fa.

Il cast di Gomorra – la serie non è composto da nomi altisonanti per il grande pubblico, ma tutti, dal semisconosciuto Marco D’Amore che interpreta Ciro detto “l’Immortale” al boss Pietro Savastano di Fortunato Cerlino, sono perfetti nel loro ruolo, con l’aggiunta di una certa spontaneità, quasi neorealista, nella recitazione. Merito dell’operazione è senza dubbio di Stefano Sollima che gira il pilot con un ritmo e un senso dello spettacolo unici, riprendendo le tante scene notturne a Napoli come fosse il Michael Mann di Strade violente, senza i limiti o le censure che ci aspetteremmo da un prodotto tv. La sua mano la si sente ancora di più quando le puntate sono girate da altri (Francesca Comencini e Claudio Cupellini) perché, anche se ben confezionate, risultano meno coinvolgenti e interessanti. È però un piccolo neo in una serie tv nel complesso eccezionale, unica anche nel respiro internazionale. 

Concludendo
Se ci sono persone interessate metterei in cineteca, con cadenza settimanale, un episodio della serie come facevamo per Colombo altrimenti come non detto, me le guardo da solo. Tanto per assaggio faccio mettere in cineteca il n.1 della prima serie così se volete potete vedere di che si tratta.
Per il resto
fatemi sapere attraverso i commenti
 Buona Giornata
Dante

di seguito il preannunciato pezzo di Ronzoni  https://www.linkiesta.it/2019/10/roberto-saviano-critica/ su Roberto Saviano.


Non sa scrivere. Ha mentito. Ha plagiato. È stato condannato. È ipocrita. È filoisraeliano. Usa il vittimismo come arma. Non è davvero una vittima. Comunque se l’è cercata. Con i suoi scritti (scritti male, ripetiamo) ha screditato un paese, una regione, un Paese (con la “P” maiuscola). Ha contribuito a rendere la camorra una cosa “cool”. Pensa di essere Pasolini, ma non lo è. Il successo mediatico gli ha dato alla testa (cit. Walter Siti). Parla di cose che non sa. È ossessionato dai migranti. È ossessionato da Salvini. Vive in un attico a Manhattan, ma è solo un appartamento a Brooklyn (cit., velenosa, sempre di Walter Siti). Preferisce i migranti agli italiani. È comunista. Si è imborghesito. È di destra: il suo mito è Ernst Jünger. Ha una visione riduttiva della letteratura. È un eroe di carta. Non è un eroe. È invecchiato. È banale. Ha perso smalto. È pelato

Lo scrittore Walter Siti gli contesta l’idea, propugnata in qualche modo da Saviano, che la vera letteratura possa essere solo quella di impegno civile e che il resto sia solo entertainment. Non ci sta Siti (posizione condivisibile) e allora la Verità, giornale sovranista guidato da Maurizio Belpietro, è ben felice di dargli spazio. Del resto, per il centrodestra Saviano è un nemico consolidato: dal Giornale a Libero nessuno gli ha mai perdonato l’anti-berlusconismo militante, la partecipazione al “salotto” di Fabio Fazio, la semplificazione della questione camorrista (in ordine decrescente di importanza – per loro). Gli attacchi giornalieri all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e le posizioni nette a favore delle Ong, poi, gli hanno alienato anche il mondo della Lega, parte del Movimento Cinque Stelle ei minnitiani (se mai sono esistiti). Lo detesta anche il Foglio, un giornale solitamente controcorrente, non meno tenero di Saviano su Salvini e certo non simpatetico con agli anti israeliani: l’accusa massima è di essere «banale».
Saviano viene bastonato anche a sinistra: ci pensano, da buoni ultimi, anche i compagni del Bolscevico, organo del partito marxista-leninista italiano che trovano appoggio (ironico) sul Fatto Quotidiano. Sono offesi perché lo scrittore, in una intervista comparsa sul Venerdì di Repubblica, si era dimenticato di citarli tra le sue frequentazioni giovanili. Un rapporto «non breve e pure intenso, durato oltre un anno», che risale a un’epoca in cui Saviano era di tendenza «guevarista/trozkista». Anche lui, denunciano, è cambiato, e ora forse si vergogna di questo passato di fronte «alla classe dominante borghese». Prima di loro, comunque, dal Manifesto arrivavano le bordate del sociologo Alessandro Dal Lago, che lo ebbe a definire, in un libro fortunato, eroe di carta.

È il mistero del personaggio Saviano, corpo estraneo in un mondo letterario /editoriale / intellettuale abituato ad altri parametri. Lo è per la sua biografia letteraria: non è Pasolini e non è nemmeno Salman Rushdie. È difficile trovare una via di mezzo: come scrittore nasce con Gomorra, certo – un romanzo metà fiction metà realtà con una volontà di denuncia che appare autentica – ma prende, a causa della vita sotto scorta e della posizione inequivocabile di vittima, una via diversa. Quasi a compensare i limiti letterari, si trasforma in un’icona di lotta contro le mafie e poi, sempre più in alto, contro le ingiustizie e limitazioni imposte ai migranti.

Ed è un corpo estraneo anche per la sua ampiezza editoriale: Saviano, come ha fatto notare la professoressa Giuliana Benvenuti nel libro Il brand Gomorra, è diventato (o si è ridotto a essere?) il perno attono al quale ruota tutta la produzione del marchio: prima il libro, poi il film, poi la serie tv, gli spettacoli teatrali e i nuovi romanzi. Con la sua autorevolezza (e in questo senso è, con esattezza filologica, autore) ha acquisito la funzione di garante. Certifica, vidima, autorizza. Ruolo ben lontano dall’immagine eroica dello scrittore engagé ereditata dal Novecento, forte della sola macchina per scrivere e del carisma di chi ha ragione. Intorno a lui è cresciuto, efficace ma forse più prosaico, un meccanismo fatto di costi, profitti, marketing, di project management.

Cosa rimane allora del primo Saviano? Cosa rimane di quella battaglia di denuncia? Forse poco. O, forse, una delle più grandi macchine editoriali su più canali che ci siano in Italia, che fa della lotta alla criminalità il suo messaggio centrale ed è costruita su uno scrittore che da 13 anni è costretto a vivere sotto scorta. C’è chi ci vede il tradimento – e anche per questo odia, antipatizza, critica. E chi, invece, il miracolo.

lunedì 3 agosto 2020

fatevi i gatti vostri n 1565 "dala terra di Bonaparte"

Ieri sera, al barre, io, Samatta e Dani si parlava dela Corsica e tanto pe non interrogassi direttamente se i piccioncini avessero digià belle consumato o no, ci s'era avvortolate su argomenti storici. Sama aveva prencipiato : "Pare che ar tempo di Napoleone venisse raccontata na barzelletta sull' italiani. Luilì era nato ad Ajaccio e la Corsica allora credo fosse e italiana. Un tale chiedeva dunque : 
E' vero che l' italiani sono tutti dei ladroni? E l' interrogato rispondeva: Proprio tutti no ma Bonaparte sì. 
Dani che è precisina ha commentato "Napoleone è nato nel 69 e c'era stato Versailles nel 68 quindi tecnicamente era Francese"."  Oltre a rivelacci  che a scuola doveva esse la prima dela classe ha dato un ber colpetto  ale nostre confuse reminiscenze di storia.

  "Ammé però mi pareva di ricordare che la su famiglia appartenesse ala nobiltà italiana insediata nell' isola sotto la Repubblica di Genova" ha aggiunto Samatta che se un era la prima dela classe lo si doveva solo al fatto che aveva scritto libertà col sangue dele mestruazioni e da quel giorno l' avevano declassata. Io ero brava a fa i temi ma la storia mi faceva venì l' ancòni, di conseguenza non mi ricordavo un cazzo  e ala fine siamo andate a lègge su Wikipedia: 
Il trattato di Versailles fu stipulato il 15 maggio 1768 a Versailles tra la Repubblica di Genova e la Francia, firmato dal plenipotenziario genovese, Agostino Paolo Domenico Sorba, e dal ministro francese, il duca Étienne François de Choiseul. In base al trattato la Repubblica di Genova autorizzava l'occupazione francese dell'isola di Corsica quale garanzia per i debiti contratti (pari a circa due milioni di lire genovesi) verso il re di Francia Luigi XV, il quale aveva già inviato proprie truppe nella medesima isola a sostegno di Genova contro i Còrsi in rivolta. In compenso la Francia prometteva a Genova la definitiva restituzione entro tre anni dell'isola di Capraia, in quel momento occupata dai ribelli corsi. Di fatto Genova, già in bancarotta, non era assolutamente in grado di onorare i suoi debiti, il che le avrebbe permesso di ottenere la restituzione dell'isola. Ciononostante il definitivo decreto di riunione della Corsica alla Francia fu firmato solo vent'anni più tardi, nel 1789, a seguito di una duplice petizione presentata congiuntamente dal comune di Bastia e dagli abitanti di Ajaccio; fino a quel momento l'isola fu amministrata in via transitoria come "patrimonio personale" del re di Francia. 

 Lupusse in fabula si sente scalpiccià in veranda e di lì a du secondi dopo solo tre giorni di Corsica ha fatto capolino Daria che m'ha detto: "datemi da beve varcosa di alcolico e mentre Sama gli faceva un Daiquiri che sarebbe piaciuto anche a Hemingway io mi so fatta raccontare: 
"Sto pezzo di merda- ha esordito la trombante maior- beve e dorme, dorme e beve accidenti alui e tutta l' America". 
"Si sveglierà anche quarche vorta?" ha chiesto ironica Sama

"Si difatti in uno di que rari momenti di veglia  te lo trovo che reggeva pele mani e fissva nele palle dell' occhi la francesina che gestisce ir campeggio. E' più giovane dela su figliola e sto vecchio rincoglionito era lì a sbavagli addosso, vanculo lui e chi è." 
"Dai Daria sono anni che fate così oramai vi conoscete". "Appunto mi conosco, so na stronza ma ora basta co vecchi mi so rotta." 
 "Vabbè dai arriverà in ginocchio cole rose come fa da anni".

 "Speriamo gliele mettano al cimitero le rose senno gliele infilo in culo io cole spine e tutto magari così colo stimolo  gli funziona quel troiaio davanti e lo pole dà ala francese" 

"Andiamo bene. Dai raccontaci invece dei piccioncini. Come vanno?"
 "Seanna e il su bimbo trombano tutta la notte, lei bèrcia come n' ossessa che pare abbia un palo n culo, lui nell' estasi scurreggia  che nvece  pare r palo dar culo gliel' abbino appena levato e nzomma un fanno dormì nessuno". 

 "Ma a noi ci interessava più dela tu sorella e der su fratello?" 

 "Lei lo sai è discretina, sempre zitta però co Bobby so sempre appiccicati anche se troppe effusioni in pubbrico un se ne fanno. Sinceramente m'ha lasciato sorpresa anche me perché pensavo si mettesse con te o con Samatta che sete fisicamente più bonazze di Marina" 
 "Se è per quello allora anche te avevi le tu chances" 

 "Ma va a caare te e le chances! So anni che butto via la mi giovinezza dietro a quel rincoglionito di George a me se se un hanno la prostata e s'arzano 5 volte di notte a piscià nemmeno li considero". 

 "Ma a te Marina un t'aveva accennato niente?"

 "Boia figurati se l' acqua cheta dela mi sorella m'aveva accennato varcosina e nemmeno ora s'è sbottonata più di tanto. N'ho chiesto come andava e lei guasi seccata m'ha detto: Bene o come voi che vada?" Guasi gasi come se pensasse che gufavo. N'ho risposto che a me presempio tanto bene un m'andava e lei di ribotta: 'Ma Bobby un' ha mica cent'anni si vede che il rodaggio oramai l'ha fatto da tempo ma sai quanti kilometri pole fa ancora?' "  

Ci siamo messe a ride tutte, io Sama e Dani, pensando che l' attività coitale a forza di nzù e ngiù potesse essere mesurata e rapportata a n chilometraggio. Dani che ama il fratello quanto io amo fraternamente il mi Tafanino a un certo punto ha detto premurosa: 
 "Speriamo che un si facciano del male". 
 Intendeva emotivamente ma Daria prosaica come pochi n'ha risposto:
 "Boia Dani o che male voi si facciano mica c'ha vetri nela topa la mi sorella". 

 E con quell' immagine de vetri che chissà la rimandava a mnemonicamente a Montale Samatta, che nel frattempo aveva preparato i daiquiri anche per noi tre, è montata su una sedia declamando con dedica a Bobby: 
realizzazione grafica di Dani

 E andando nel sole che abbaglia 
sentire con triste meraviglia 
com’è tutta la vita e il suo travaglio 
in questo seguitare una canaglia 
che ha nela topa cocci di bottiglia 

 e siamo stiantate tutte dal ridere sgocciolandoci i daiquiri
sule canottiere

Zanza

domenica 2 agosto 2020

fatevi i gatti vostri n. 1564 "Il grande caldo"

Come vi aveva preannunciato Zanzina siamo tornati a Venezia. Viaggio terrificante con un caldo e   temperature da 40 gradi e la macchina senza aria condizionata. O meglio ci sarebbe ma non funziona quindi finestrini aperti e rumore infernale. Ha sempre guidato Holly che per essere una barcaiola non se la cava male, io ero raggomitolato e dolorante. Abbiamo portato ortaggi, olio, vino, frutta e tutto quanto abbiamo ricevuto in dono o acquistato a buon prezzo. La dispensa ne gioirà. I gatti sono stati festosi ma non hanno manifestato particolare sorpresa nel sentirci girare la chiave nella toppa. Balena, vecchio saggio deve aver gestito bene l' ansia delle micette dicendo loro che da anni facciamo così ma che dopo un po' torniamo a casa. La nonna Giovanna ha tenuto tutto in ordine e loro tre sono in ottima forma, né ingrassati né dimagriti.
Io e Holly abbiamo passato 12 giorni stupendi, lontani dalle preoccupazioni e dal lavoro e forse ci ha fatto bene anche stare lontani da Livorno. Non dovrei dire così perché amo la mia città oltremisura ma come tutti i  grandi amori la rivesto anche di aspettative che mi lasciano sempre deluso. Ogni volta che arrivo vengo subito aggiornato sulle morti, di solito ci pensano Dino e Ampelio che usano differenti locuzioni per mettermi al corrente dei lutti. Dino usa dirmi: siamo sempre meno Dantino è partito anche Fabio. Ampelio invece coerente col suo ruolo di commerciante esercente mi fa: c' hai da dammi 10 euri dela corona che s'è fatta pel povero Luciano. E così altri due del 54 che ci hanno lasciati  e nemmeno pel maledetto covidde. Du infarti. Così il 29 quando ho fenito i mi 66 e so' entrato ne 67 mi so sentito fortunato e ho fatto una notata di guasi un miglio tanto pe vedé se mi riesciva di restacci anch'io. Holly un mi vedeva più e ha chiesto al bagnino se mi vedesse cor binocolo. Lui l' ha tranquillizzata: "è laggiù n culo ar mondo che nota a dorso va via che è na meraviglia l' unico pericolo so le barche a motore che lo potrebbero divide in due ma s'è legato ala vita un ber segnale da noto e pe non vedello bisognerebbe esse di Siena". A Follonica dove l' ottanta per cento dele case da villeggiatura appartiene a senesi si ritiene che questi, che oltretutto son chiacchieroni e saccenti, non sappiano fare na sega nulla e soprattutto in mare siano degli incapaci in grado di provocare qualsiasi disastro. A Livorno di solito un ci vengano, lì semmai c'è la calata dei fiorentini ugualmente malavvezzi a ogni pratica marinara ma per lo meno più brillanti e spendaccioni nella vita sociale e notturna. Comunque, quando noto al largo, il segnalatore lo porto sempre e sulla boetta ho scritto il numero dela guardia costiera, poi

ho anche una tasca di rete con un salvagente gonfiabile e una tasca stagna col telefonino perché in mare un si sa mai se ti senti male ma sei in grado di organizzarti poi gonfiare il ciambellone infilattelo e poi telefonà anche se dipende da che male ti piglia perché se è il cuore che cede un resta che guardà il mare pell' ultima volta e poi chiude l sipario.
Comunque notare in acque libere è bello e fa bene ecco alcuni accorgimenti per chi vole praticallo:

Occhialini Le attrezzature necessarie sono un buon paio di occhiali che si adattino bene al viso, e naturalmente un costume comodo. Esistono diversi tipi di occhialini da nuoto più o meno ergonomici, grandi e piccoli, con vetri specchiati, fumé oppure trasparenti. Cercate all’inizio di comprare un buon occhialino senza strafare, l’importante che sia comodo rispetto alla vostra conformazione del viso, tanto nel giro di qualche mese, senza rendervene conto avrete comprato una collezione infinita di occhiali adatti ad ogni condizione atmosferica e tipologia di acqua. Boa di segnalazione, è fondamentale avere con noi un galleggiante gonfiabile da attaccare alla vita e renderti visibile alle barche in corso o ad altri nuotatori. Anche in questo caso, ne esistono di svariati modelli, colori e dimensioni; un consiglio pratico è quello di acquistare quello che offrono la possibilità di trasportare al loro interno, in una cavità stagna, piccoli oggetti come cellulare, portafogli o chiavi della macchina.  Tecnica La tecnica di nuoto in acque libere è completamente differente da quella utilizzata in piscina, ma possiamo benissimo utilizzare quest’ultima per allenarci alle nostre uscite open water. Senza entrate troppo nei dettagli tecnici del tipo di bracciata, in questo momento vanno considerati due fattori che ci saranno di grande aiuto:  a) impara a respirare in modo bilaterale, potrebbe essere determinante se ti trovi a nuotare in mare con le onde in arrivo lungo il tuo lato abituale di respirazione   b) allenati inserendo routine con la respirazione frontale a testa alta. In acque libere ogni 6 – 10 bracciate è necessario valutare la rotta alzando la testa senza smettere di nuotare, per questo una respirazione frontale ci permetterà di respirare, completando il movimento della bracciata.
A Livorno qualche serata ci s'è passata: 
-quella dell' anniversario del matrimonio che mi sono scordato
-quella der mi compleanno 
-qualche altra bella riunione tra amici co musica e bevute. S'è registrato dei bei pezzi. S'è fatto una gara a premi tra noi col karaoke nzomma s'è ngannato r tempo.
Intorno al bar Nado nvece la desolazione. Livorno è una città in sfacelo, votata di per sé ai commerci, come tutte le città di porto, è stata malmenanta dal covidde in maniera bestiale. Ovunque sporco, rifiuti fòri da cassoni, spaccio di cocaina in pieno giorno, nzomma 'n delirio che mi stringe l cuore.
A casa a Venezia si schianta, ho passato il pomeriggio immerso nela vasca da bagno co Cice che correva sul bordo vasca e ala fine m'è cascata addosso. Non s'è impaurita ed è rimasta ritta sula mi pancia che emergeva come un isolotto dall' acqua poi s'è accovacciata sur bellico e voleva le coccole cole mani umide.
Questa settimana al blogghe ci penso io. Dani è restata a fa' la scema co Zanza e Samatta so dele belle ragazze e al barre dovrebbero tirà un po' più gente di quanta ne possano attrarre Ampelio e Nara che ormai ala sera parlano solo der mal di piedi e di quanto manca ala pensione. Bobby ha rimediato una promettente vacanza in Corsica, tenda n due co Marina che tra l' altro, sebbene poco rammentata nei nostri post è na discretissima topetta, speriamo  un sia trombante solo di nicckeneim... ma un credo, la su sorella è sveglia e lei un mi pare affatto che dorma. Bon per loro!
A quell' età un pensavo ad altro! Samatta s'è messa il casco pele visioni erotiche a me mi basterebbe rimontà la mi vecchia tenda da campeggio entracci dentro e chiude l' occhi. Credo che un saprei da che parte rifammi co tutta quella bella ciccia ntorno.
Bona giornata 

Dante

sabato 1 agosto 2020

fatevi i gatti vostri 1563 "erosse estivo a tempi der corona tra realtà e virtualità"

Due li abbiamo rispediti a casa, si tratta di Dante e Holly, belli cotti dal sole ormai non avevano più niente da chiedere alla vacanza. Certo Ito ha continuato ogni giorno ad aspettarli e loro se ne son presi cura così bene che al momento del saluto il gatto sembrava tornato nuovo. non resta da solo, per tutto agosto i villeggianti della casetta davanti alla quale è stato più volte mostrato in foto lo accudiranno amorevolmente, in settembre resterà la loro mamma Fedra, leggermente svampita ma ancora perfettamente in grado di interagire col micio. Poi alla fine del mese, come ogni anno lei che ha passato gli ottanta da un pezzetto farà al mici il consueto discorsetto: chissà se ci rivedremo un altr'anno, se così non dovesse essere speriamo dipenda da te. E Ito senza parole scuoterà il capo mentre pensa esattamente la stessa cosa ovvero speriamo dipenda da te.
In settembre di certo si farà vivo anche Dante e poi ancora in Novembre al tempo della raccolta delle olive che però quest'anno si preannuncia assai magra per la siccità che ha afflitto la maremma toscana.
Dante e Holly sono partiti stamattina presto con Holly alla guida della macchina di Dani o meglio della giardinetta della mamma di Dani che, tuttavia pare sia stata ormai regalata.
Dani resta con me, ad aiutammi un po' al bar e a continuare a far tuffi e immersioni ogniqualvolta sia possibile. Mi aiuta anche Samatta, e i miei fratelli con rispettive fidanzate. I miei genitori sono alle terme per dieci giorni sfruttando una convenzione tra lo stabilimento termale di Montecatini e la loro associazione di categoria. 
E Bobby?

Eh già Bobby che fa? Qui c'è da malignare perché ieri pomeriggio sono arrivate Marina e Daria che di solito conoscete con l' appellativo scherzoso di "Trombanti" essendo entrambe diplomate al Mascagni in tromba e trombone. Al loro seguito, George Dalton da anni l' altalenante compagno di Daria, sua figlia Seanna e il fidanzato di lei. "Noi si va  una settimana in Corsica in campeggio cola tenda" ha esordito Marina "ma io da sola a règge rlume  a sti vì un è che mi ci diverta tanto, ci voi venì con me Bobby?"
 E lui? E lui ha chiesto "ma avete na tenda enorme?" 
E quando Marina ha risposto "no ogni coppia ha la sua" luilì ha semplicemente detto "Ok ottimo". Dani è rimasta basita io e Sama ci siamo guardate come  due coglione perché insomma che Bobby facesse il cavaliere di tutte ci stava bene, che non avesse mai mostrato di preferire una di noi ci pareva forse un atteggiamento eccessivamente delicato perché io e Sama saremmo state anche disposte a dividercelo o a metterlo a letto in mezzo come si fece col povero Amedeo. Pe fa du risate, s'intende, non siamo delle promiscue trogolone di quelle che fanno li scambi di coppia ma nemmeno siamo dele bacchettone e se c'è da fa du risate siamo sempre pronte.
E nvece t'arriva Marina e ti piazza quella bordata che lìe. Boia dé è na zittona Marina meno ciarliera e meno esuberante di sua sorella Daria ma quando mette l' occhi addosso a uno è difficile che un ce la faccia perché anche se ha un corpicino più striminzito di noi e du poppette che cole mie ce ne verrebbero tre paia è terribilmente sexy, per di più lo sa e ci sa fare.
Bene almeno un si dirà che Bobby è venuto per du anni a fila a Livorno senza rimedìa un po' di topa.
Dani per consolazione mi ha detto: "Bobby è sempre stato così fin da giovane, è gentile e galante con tutte sembra che faccia una corte velata a tutte ma non si fa mai avanti, però le ragazze gli piacciono e quando una si mostra disponibile è ben contento. Il contrario di me che sono una aggressiva e se nessuno mi considera mi imbroncio. Lui può stare in una compagnia mesi finché non salta fuori un' inglesina lo prende per mano e se lo porta a letto. Comunque credo che scherzeranno soltanto perché con questo Covid in giro credo che tutti abbiano paura di contatti intimi". 
"Bè ho obiettato io, sono due settimane che ci frequentiamo tutti e nessuno ha avuto sintomi".
"Sì nessuno però ha ansimato o sbavato addosso a un altro"controbatteva Dani
Mentre i dubbi e i differenti punti di vista si alternavano facevo le mie considerazioni:  Bobby mi è sempre piaciuto come persona e non ho problemi a scriverlo anche se so che leggerà. Però non ho mai pensato che fra me e lui ci potesse scaturire una storia e del resto un appiccicaticcio en passant anche se ipotizzabile mi avrebbe lasciato solo dell' amaro.
Anche Dani per anni è stata a pensare ar mi gemello Riccardo e a guardarlo languidamente ma poi ir culo pieno di tatuaggi di Vale ha rapito l' occhi e l cuore del Tafanino e lei s' è rassegnata "non era destino" dice tranquilla.
Sama ieri resa è rimasta a dormì con noi due perché lei a casa un c'ha aria condizionata e ci si schianta. Nemmeno io ce l' ho, a casa ma al barre c'è e funziona bene così io e Dani s'è presa l'abitudine di dormì lì, sfrattando Dino che in questi giorni, stranamente dice d'esse contento di sta un po' da solo a casa sua. Vallo a capire dopo anni che dorme al barre adesso scopre il rifugio domestico lui dice che si puzza di sudore e gli viene da rigetta solo a sdraiassi in un posto indove s'è dormito noi. Dante si ricorda che da giovani quando riuscivano a rimedià du donne Dino aveva sempre sto problema e gli diceva all' orecchio:
Ma la tua puzza di piscio anche lei?
Oh Dino ma mica so la tunonna che puzza di piscio hanno diciott'anni
Allora sarà rsudore acido ma a me mi viene da rigettà r cacciucco che ho mangiato oggi!
Alla fine na sera Dante si ruppe le palle e gli regalò un tubetto di vicks inalante di quello al supermentolo e gli disse: "se ti pare di sentì odoracci te fai finta di avé r naso chiuso e annusi questo".
La cosa funzionò talmente bene che Dino doventò Vicckisse dipendente a tal punto che tantissimi anni dopo, a una cena in cui c'era anche Costanza, parlando delle varie stranezze di Dino lei disse: "Dino strano? Strano è poco, io ho conosciuto uomini che per fare amore tiravano coca ma uno che tirasse su Vicks non credeva davero che esistere, prima che io incontravo Dino".
E Dante impietoso chiosò "prova a lavatti la topa cor mentolo Costanza, pole anche  darsi che te la lecchi".
Mentre si chiaccherava di queste cazzate e d'omini, come spesso accade fra donne da sole e decisamente etero, Sama ci fà: ma ancora pensate all' omini voi due?
No perché te se doventata di vell' altre che ni piace la topa?
Ma vaffanculo lo sai come sò io.... mi conosci dall' elementari, solo che ormai comincio a pensà che r sesso virtuale sia meglio".
"O quantyi mojiti hai bevuto Sama?"
"Macche n'ho presi due soli figurati".
"Allora che storia è questa del virtuale? Intendi storie via internet o ar telefano?"
"Pelamordiddio quelle so cazzate da sfigatissime.
Io intendo quello che ti mettano na cuffia ncapo coll' eletttrodi e ti proietti in una situazione che voi te e la vivi cole sensazioni come se fosse vera!"
"E c'hai provato?"
"Boia dé mica l' ho sognata. Prima der Covidde  ero n Francia pe dele serate al sax e m'ero messa nzieme co uno che strippava pe sta roba e partecipava a de progetti pe realizzalle e me l' ha fatta provà ma na volta sola perché poi dal vero un gli riesciva di  fa na sega nulla e l' ho mandato n culo"
"Un m'avevi detto niente"
"eh un c'è stata l' occasione"
"o come funziona?"
"Pell' omini so già arrivati al punto che possan trombà virtualmente e sentì bene come se fosse dal vero. Pele donne studiavano una versione eguale ma erano solo ai prototipi. In pratica c'è un visore che ti metti in testa come fosse un casco





 e un guanto  di gomma che mi sono messa alla mano destra 

poi sul computer vedevo una scena ed era come se ci fossi dentro  e se cola mano toccavo sentivo na sensazione come vera"
"O che hai toccato?"
"Boia mi saranno passati davanti dugento omini gnudi"
"E te grosso tegame come sei, di sicuro gli hai toccato r pisello a tutti!"
"O che dovevo fa mica gli potevo fa le trecce avevano tutti i capelli corti"
"No no capisco la curiosità, avrei fatto eguale"
"Eh a un cero punto la cosa m' ha preso la mano...."
"E che è successo?"
"Boia Zanza prova te a fa dugento seghe n' un quarto d'ora, m' è venuto r gomito der tennista e un dolore ala mano che un potevo più sonà r saxxe"
"Di la verità Sama quanti erano i mojiti di stasera?"
"Be nzomma sei o sette ma quello che ho raccontato è vero" e mentre parla io e Dani si vede che chiude l' occhi e attacca subito a ronfà, chissà cosa sogna....
Zanza