A votare non ci sono mai andato. Quando ero giovane il Pci mi pareva un partito di destra. Renzi mi fa rigettà a Zingaretti preferisco il fratello Montalbano, a di Maio e company gli darei foco ma da quer poco di latino che ho studiato mi rimbomba in testa una frase
Ad Perpetuam Rei Memoriam
che in parole povere ci ammonisce a ricordarci di quanto accadde
e allora sono andato a ricercare tra i mi libri
e nzieme a discorsi di Che Guevara e ar libretto rosso di Mao
ho anche i discorsi di Mussolini commentati da Giuliano Balbino e questo manualetto del fascista 1 e 2
perché un bon comandante diceva appunto ir Che deve conoscere anche l' avversario
appunto
AD PERPETUAM REI MEMORIAM
il libro completo lo trovate nella biblioteca di Esserino
(con l' opzione di avé la copertina con o senza la chiorba der duce) collocazione: Europa >Italia>Storia...
Leggetelo e fatelo lègge ai vostri ragazzi forse un servirà nemmeno spiegaglielo
qui riporto alcuni passi emetici. Il carattere è piccino ma si pole ingrandì (Dani mi dice che nel menù sia di MOzilla sia di Chrome quello alto a destra cole tre righe) c'è la dimensione carattere che si fa cresce o calà pigiando sur + o sur -
Un abbraccio a Tutti Voi che ci leggete
Dante
LA NAZIONE E LA RAZZA
S'intende per nazione il complesso di quegli individui di una stessa razza, che, essendosi stabilito su un determinato territorio, vi ha svolto la sua vita storica, politica e spirituale, realizzando una unità d'intenti e di azione, superiore per energia e per durata a ogni possibilità di disgregazione. Se sul territorio di una nazione vivono individui di razza diversa da quella della grande maggioranza, essi non appartengono alla nazione che li ospita. Ciascuna nazione, pur restando attaccata alla razza a cui appartiene, ha un carattere proprio che deve religiosamente custodire. 'Ogni popolo, ogni Stato' precisa il DUCE 'ha la sua storia e le sue intime, originalissime sorgenti, dalle quali derivano le qualità della stirpe e della razza'.
Il popolo è la nazione, quando è compatto nello spirito e nel sangue e possiede una chiara coscienza nazionale, ossia il sentimento dell'unità e quello del dovere e dell'interesse comune. Il culto della nazionalità si identifica col sentimento della Patria. L'amore di Patria è anche un atto di fedeltà alla razza, perché chi ama veramente la propria Patria vorrà che in essa si mantenga pura l'eredità dello spirito e del sangue.
IL PENSIERO DEL DUCE SULLA RAZZA
Siccome la vita della nazione è vita della razza a cui essa appartiene, la Rivoluzione fascista appare, fin da principio, come un movimento di difesa e innalzamento della razza. Ciò fu chiaramente affermato dal DUCE il 3 aprile 1921, con le seguenti parole: 'Come è nato questo Fascismo, attorno al quale è così vasto strepito di passioni, di simpatie, di odii, di rancori e di incomprensioni? Non è nato soltanto dalla mia mente e dal mio cuore, non è nato solamente da quella riunione che nel marzo 1919 noi tenemmo in una piccola sala di Milano. E' nato da un profondo, perenne bisogno di questa nostra stirpe ariana e mediterranea, che a un dato momento si è sentita minacciata, nelle ragioni essenziali dell'esistenza'.
La Rivoluzione fascista nacque e si svolse per impedire la decadenza della nazione italiana e restituirla alla sua pienezza e alla sua forza, eliminando ogni causa di disfacimento, e, in modo speciale, sottraendola all'influenza nociva di sistemi politici e di indirizzi economici e sociali contrari alla sua eredità di sangue e di spirito. Proponendosi il fine di portare l'unità della nazione italiana al suo massimo grado di efficienza, la Rivoluzione fascista fin dal primo momento della sua azione ha rafforzato e purificato con un'opera incessante il fondamento razziale dal quale la nazione italiana sorge. Il pensiero del DUCE sulla razza esprime questo costante indirizzo della Rivoluzione fascista, da lui creata e condotta. L'idea e il culto della razza appaiono di continuo nel pensiero del DUCE, come motivi fondamentali della sua azione.
In una gravissima ora di guerra - 2 novembre 1917 - il DUCE espresse la sua fede nella grande eredità morale degli Italiani: 'Il dolore ci percuote ma non ci abbatte. Qui si rivela la nobiltà della nostra stirpe. Tutta l'Italia oggi è un cuore solo. Tutto si riduce alla nostra qualità fondamentale e gloriosa di Italiani'. Il 16 febbraio 1921 - in un periodo torbido - il DUCE gridava al popolo di Trieste: 'In cinquant'anni di vita l'Italia ha realizzato progressi meravigliosi'. Prima di tutto c'è un dato di fatto: ed è la vitalità della nostra stirpe, della nostra razza... Primo pilastro fondamentale dell'azione fascista è l'italianità, cioè: noi siamo orgogliosi di essere Italiani, noi intendiamo, anche andando in Siberia, di gridare ad alta voce: 'Siamo Italiani'. Ora noi rivendichiamo l'onore di essere Italiani, perché nella nostra, penisola, meravigliosa e adorabile, benché ci siano degli abitatori non sempre adorabili, si è svolta la storia più prodigiosa e meravigliosa del genere umano''.
Il 16 febbraio 1921 il DUCE insisteva: 'Dobbiamo avere l'orgoglio della nostra razza e della nostra storia'.
Il 7 novembre 1921 il DUCE dava una consegna: 'Il Fascismo si preoccupi del problema della razza; i Fascisti devono preoccuparsi della salute della razza con la quale si fa la storia'.
Il 21 aprile 1922 il DUCE scriveva: 'Celebrare il Natale di Roma significa celebrare il nostro tipo di civiltà, significa esaltare la nostra storia e la nostra razza, significa poggiare fermamente sul passato per meglio lanciarsi verso l'avvenire'.
Il 28 maggio 1922 il DUCE diceva ai rurali: 'Non tutto ciò che fiorisce e quasi esplode in questa specie di primavera della razza è destinato a rimanere, lo sappiamo: ma sappiamo anche che taluni capovolgimenti spirituali lasciano tracce profonde'.
Quando il DUCE parla di razza, generalmente egli si riferisce al popolo italiano, costituito in nazione, e difatti questo popolo è così puro di sangue e compatto di spirito da costituire una tipica espressione della razza ariana. 'L'Italia' afferma il DUCE il 8 marzo 1934-XII 'ha il privilegio di essere la nazione più nettamente individuata dal punto di vista geografico. La più compattamente omogenea dal punto di vista etnico, linguistico, morale'. Esiste, cioè, una razza italiana, in quanto il popolo italiano, nella sua unità di nazione, ha saputo conservare le prerogative della origine ariana, e svilupparle secondo il proprio genio, per modo da assumere nel corso dei secoli un inconfondibile volto, fra le stirpi affini.
Già nel primo anno dell'Era fascista, cominciata il 28 ottobre 1922, sono frequenti i richiami del DUCE all'eccellenza della razza a cui apparteniamo. L'8 gennaio 1923-I, Egli scolpisce la certezza che la rinascita italiana è dovuta al ritrovamento delle virtù razziali: 'L'eclissi della nostra stirpe si squarcia nel 1915 e tutte le virtù sopite, non spente, della razza balzano al primo piano e ci danno la vittoria immortale'.
28 gennaio 1923-I: 'Io dichiaro che prima di amare i francesi, gli inglesi, gli ottentotti amo gli Italiani, amo cioè coloro che sono della mia stessa razza, che parlano la mia stessa lingua, che hanno i miei costumi, che hanno la mia medesima storia'.
6 febbraio 1923-I: 'Fra i popoli, nonostante le predicazioni, nonostante gli idealismi, rispettabili, ci sono dei dati di fatto che si chiamano razza, che si chiamano sviluppo, che si chiamano grandezza e decadenza dei popoli e che conducono a dei contrasti, i quali spesso si risolvono attraverso la forza delle armi'.
11 marzo 1923-I: 'Roma, testimonianza e documento imperituro della vitalità della nostra razza'.
2 aprile 1923-I: 'Il problema dell'espansione italiana nel mondo è un problema di vita o di morte per la razza italiana. Io sento tutto il fermento potentissimo di vita che agita la nuova generazione della stirpe italiana, Voi certamente avrete meditato qualche volta su questo che si potrebbe chiamare un prodigio nella storia del genere umano: non si fa della retorica se si dice che il popolo italiano è il popolo immortale che trova sempre una primavera per le sue speranze, per la sua passione, per la sua grandezza'.
21 aprile 1923-I: 'Vorrei richiamare la vostra attenzione sul prodigio di questo rinnovarsi della nostra razza, che balza in piedi all'annuncio del cimento, si batte e vince'.
4 giugno 1923-I: 'Altri popoli invidierebbero e invidiano questa nazione proletaria, prolifica e intelligente, saggia, laboriosa, serrata in una piccola e divina penisola, troppo angusta ormai per la nostra, razza'.
11 giugno 1923-I: 'Voi (i Sardi) siete dei virgulti superbi di questa razza italiana, che era grande quando gli altri non erano ancora nati; di questa razza italiana che ha dato tre volte la sua civiltà al mondo attonito o rimbarbarito; di questa razza italiana che noi vogliamo prendere, sagomare, forgiare per tutte le battaglie necessarie nella disciplina, nel lavoro, nella fede'.
12 giugno 1923-I: 'Essendo il Fascismo un movimento irresistibile di rinnovazione della razza, doveva fatalmente toccare e conquistare questa Isola [la Sardegna]'.
18 giugno 1923-I: 'Il Fascismo rappresenta il prodigio della razza italiana, che si ritrova, si riscatta, che vuol essere grande'.
19 giugno 1923-I: 'Il Fascismo è un fenomeno religioso di vaste proporzioni storiche ed è il prodotto di una razza'.
24 giugno 1923-I: 'Roma è sempre, e domani e nei millenni, il cuore potente della nostra razza'.
Nel discorso pronunciato dal DUCE il 28 ottobre 1923-II, per il primo anniversario della Marcia su Roma, sentiamo ancora l'elogio della razza: 'Questa vecchia e meravigliosa razza italica conosce le ore tristi, ma non conobbe mai le tenebre dell'oscurità. Se qualche volta apparve oscurata, ad un tratto ricomparve in luce maggiore. La Rivoluzione fascista' proclamò il DUCE in quella circostanza 'è la primavera, è la resurrezione della razza'.
30 ottobre 1923-II: 'La Monarchia ha gloriosamente incarnato la tradizione della nostra razza e della nostra nazione'. Anche qui, come nel discorso dell'11 marzo 1923-II, il DUCE, distinguendo fra razza e nazione, afferma che la nazione italiana è parte di una razza la quale, pur dovendosi dire italiana anch'essa, in quanto mostra i suoi puri caratteri nel nostro popolo, abbraccia tutto il grande orizzonte dell'arianesimo.
22 novembre 1923-II: 'Gli è che le razze bagnate dal Mediterraneo hanno germi inesauribili di vitalità'.
25 ottobre 1924-II: 'Siamo troppo orgogliosi della civiltà della nostra razza e siamo orgogliosi della vittoria che abbiamo strappato con immenso sacrificio di sangue, per pensare, anche lontanamente, di diventare una colonia'.
5 dicembre 1924-III: 'Se domani ci fosse un altro Governo più comodo, più tranquillo e più liberale, io credo che questa vecchia e giovane razza italiana esprimerebbe un nuovo Fascismo'.
6 giugno 1925-III: 'Il moto interventista che dilagava nelle piazze... rispondeva a un bisogno incoercibile della nostra razza'.
15 aprile 1926-IV: 'Capace di miracolo é stata, in ogni tempo, questa nostra razza italiana, che mi appare ognora, quando io ne faccio oggetto delle mie meditazioni, un prodigio singolare della storia umana'.
26 maggio 1927-V: 'Bisogna vigilare seriamente sul destino della razza, bisogna curare la razza a cominciare dalla maternità e dall'infanzia'.
E fin dal 14 settembre 1929-VII il DUCE così definiva la bonifica integrale: 'E' la terra riscattata, e con la terra gli uomini e con gli uomini la razza'.
2 gennaio 1931-IX: 'La preparazione della nostra gioventù è fatta per ringagliardire la razza e darle le attitudini al senso di responsabilità e di disciplina'.
23 ottobre 1933-XI: 'La pace con onore e con giustizia è la pace romana, quella che dominò nei secoli dell'Impero, di cui vedete qui attorno le formidabili vestigia. Pace conforme al carattere e al temperamento della nostra razza latina e mediterranea che voglio esaltare dinanzi a voi, perché è la razza che ha dato al mondo, fra i mille altri, Cesare, Dante, Michelangiolo, Napoleone. Razza antica e forte di creatori e di costruttori, determinata ed universale ad un tempo, che ha dato tre volte nei secoli e darà ancora le parole che il mondo inquieto e confuso attende'.
18 marzo 1934-XII: 'Entro alcuni decenni tutti i rurali italiani devono avere una casa vasta e sana, dove le generazioni contadine possano vivere e durare nei secoli, come base sicura e immutabile della razza. La giornata della madre e del fanciullo, la tassa sul celibato, e la sua condanna morale, lo sfollamento delle città, la bonifica rurale, l'Opera della maternità e infanzia, le colonie marine e montane, l'educazione fisica, le organizzazioni giovanili, le leggi sull'igiene, tutto concorre alla difesa della razza'.
28 Ottobre 1934-XIII: [Agli atleti] 'Chi vi ha visto sfilare ha avuto la profonda e quasi plastica impressione della nuova razza che il Fascismo sta virilmente foggiando e temprando per ogni competizione'.
31 luglio 1935-XIII: 'Noi Fascisti riconosciamo l'esistenza delle razze, le loro differenze e la loro gerarchia'.
2 ottobre 1935-XIII: 'Mai come in questa epoca storica il popolo italiano ha rivelato le qualità del suo spirito e la potenza del suo carattere. Ed è contro questo popolo, al quale l'umanità deve talune delle sue più grandi conquiste; ed è contro questo popolo di poeti, di artisti, di santi, di navigatori, di trasmigratori, è contro questo popolo che si osa parlare di sanzioni'.
26 ottobre 1935-XIII: 'Siete voi [i contadini] che rappresentate la razza nel suo significato più profondo e immutabile'.
3 maggio 1936-XIV: 'La terra e la razza sono inscindibili e attraverso la terra si fa la storia della razza e la razza domina e sviluppa e feconda la terra'.
27 agosto 1936-XIV: 'Hanno diritto all'Impero i popoli fecondi, quelli che hanno l'orgoglio e la volontà di propagare la loro razza sulla faccia della terra, i popoli virili nel senso più strettamente letterale della parola'.
10 luglio 1938-XVI: 'Il Partito è anche un potente artefice della elevazione fisica e morale della razza, attraverso le centinaia di migliaia di cimenti sportivi e attraverso l'istituzione del Dopolavoro, che permette alle grandi masse di accostarsi alle fonti più alte dello spirito nazionale'.
30 luglio 1938-XVI: 'Sappiate e ognuno sappia che anche nella questione della razza noi tireremo diritto. Dire che il Fascismo ha imitato qualcuno o qualcosa è semplicemente assurdo'.
18 settembre 1938-XVI: 'Nei riguardi della politica interna il problema di scottante attualità è quello razziale. Anche in questo campo noi adotteremo le soluzioni necessarie. Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni, o peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà. Il problema razziale non è scoppiato all'improvviso come pensano coloro i quali sono abituati ai bruschi risvegli, perché sono abituati ai lunghi sonni poltroni. E' in relazione con la conquista dell'Impero: perché la storia ci insegna che gli imperi si conquistano con le armi ma si tengono col prestigio. E per il prestigio occorre una chiara severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime. Il problema ebraico non è dunque che un aspetto di questo fenomeno'.
22 gennaio 1939-XVII: 'La nostra politica rurale segue il suo corso: bonificare le terre, aumentare il reddito, migliorare le sorti degli agricoltori e dei lavoratori, conservare all'Italia una forte massa rurale che abbia l'orgoglio di vivere sulla terra, di lavorare in Italia e in Africa la terra, di conservare e tramandare le virtù intrinseche della razza e che sia pronta a difendere con le armi questa terra ormai identificata storicamente, fisicamente e moralmente con la Patria'.
CHE COSA HA FATTO IL FASCISMO PER LA RAZZA
Tutti i principi del DUCE affermati, ogni volta che egli ha parlato della razza, diventano direttive di azione del Regime e del Partito, e determinano la creazione e lo sviluppo di istituti, di leggi, di opere, che dimostrano come il Fascismo abbia svolto costantemente una politica razziale. Il Fascismo attraverso l'opera del P.N.F. ha ridato a tutti gli Italiani quel costume, improntato a uno stile virile, guerriero, energico, costruttivo, che è tipico della razza italiana in tutti i tempi. Il Fascismo ha creato l'Opera nazionale per la maternità è l'infanzia allo scopo di assistere le madri nel tempo in cui esse arricchiscono di nuovo sangue la razza; e di assistere i fanciulli perché crescano sani.
Il Fascismo ha svolto una politica demografica, per mantenere feconda la razza, incoraggiando materialmente e moralmente il matrimonio e la creazione dei figli; appoggiando con molti provvedimenti le famiglie numerose, riunite in apposita associazione. Il Fascismo ha preso efficaci misure contro l'urbanesimo - ossia contro l'ingiustificato ed eccessivo affluire di popolazione dalle campagne alle città - per impedire che il popolo rurale, nerbo della razza, perda la propria fecondità. Il Fascismo ha promosso il ritorno alla terra, per ricondurre alla vita dei campi, molte famiglie e renderle sane e prolifiche. Il Fascismo ha trasformato modernamente l'agricoltura italiana e ha intrapreso la bonifica integrale del suolo della Patria, perché la razza si attacchi alla terra e possa trarne il nutrimento per le future generazioni.
La battaglia del grano è una battaglia della razza, perché assicura il primo e sacro cibo: il pane, 'cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare', 'il più soave dono di Dio, il più santo premio alla fatica umana'. Il Fascismo ha organizzato la lotta contro le malattie sociali: malaria, tubercolosi, lue, per conservare la salute e la vigoria della razza. Il Fascismo ha sviluppato enormemente l'assistenza e la previdenza sociale per dare agli individui e alle famiglie la serenità del lavoro, la tutela contro l'infortunio, la disoccupazione, le malattie, l'invalidità, la vecchiaia, diffondendo un benessere che giova allo sviluppo delle doti essenziali della razza, alla sua capacità produttiva e guerriera e alla sua resistenza morale e fisica.
Il Fascismo ha fondato il Dopolavoro, per offrire ai lavoratori di tutte le categorie un lieto riposo, che diventa una fonte di nuove energie per la razza. Il Fascismo ha rinnovato l'educazione nazionale, introducendovi il culto e la cura di quelle doti, di quelle inclinazioni, di quelle attitudini che sono patrimonio ereditario della razza. Il Fascismo ha dato il massimo incremento all'educazione fisica e agli esercizi sportivi, per migliorare fisicamente la razza e temprarla ai compiti del lavoro e dei combattimento. Il Fascismo ha creato, con la Gioventù Italiana dei Littorio, una grande organizzazione nella quale tutte le capacità spirituali e fisiche della razza vengono sviluppate armonicamente fin dalla prima età.
Il Fascismo ha fatto culminare tutte queste sue provvidenze nella esaltazione dello spirito guerriero della razza, che deve essere sempre in grado di impugnare validamente le armi, per difendersi e per mantenere il suo primato. E finalmente il Fascismo ha dettato le leggi necessarie per la tutela della purità e del prestigio della razza.
IL FASCISMO E GLI EBREI
Gli ebrei sono un popolo di razza non ariana disperso in tutto il mondo. Gli ebrei sono detti semiti, perché, secondo la denominazione biblica, sono una delle stirpi discendenti da Sem, figlio di Noè. Gli ebrei sono perfettamente distinguibili. Essi hanno sempre mantenuto i loro caratteri razziali e non si sono mai assimilati con la popolazione dei paesi ove dimorano. Gli ebrei godettero in Italia la più larga ospitalità fin dall'epoca del Risorgimento e riuscirono ad assicurarsi cospicue posizioni. Secondo la loro indole inalterabile, gli ebrei, pur essendo in Italia un'infima minoranza, mirarono tenacemente a dominare la coscienza nazionale e la vita politica ed economica. Nonostante la generosità del trattamento fascista verso gli ebrei, l’ebraismo internazionale si pose contro il Fascismo, alleandosi con tutti i suoi nemici e capeggiando le congiure straniere ordite ai danni dell'Italia.
'L'ebraismo mondiale' ricordò il DUCE nel discorso di Trieste del 18 settembre 1938-XVI 'è stato, durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del Fascismo. In Italia la nostra politica ha determinato negli elementi semiti quella che si può oggi chiamare - si poteva chiamare - una corsa vera e propria all'arrembaggio'.
Godendo di tutti i diritti dei cittadini italiani, gli ebrei credettero di poter sfruttare, e sfruttarono la generosità fascista, per impadronirsi di posti di comando, accaparrare la ricchezza nazionale e inquinare lo spirito del nostro popolo. La vasta e subdola opera di corruzione svolta tenacemente dagli ebrei, con tutti i mezzi, nella vita politica, sociale, economica, nei campi dell'arte, della letteratura, della scienza, rappresentava un pericolo per il domani dell'Italia. Le leggi fasciste riguardanti gli ebrei sono state emanate per eliminare questo pericolo e per ricondurre il popolo italiano alla sua completa purezza fisiologica e spirituale.
LE LEGGI FASCISTE SULLA RAZZA
Prima che le leggi fasciste sulla razza fossero promulgate, un gruppo di scienziati italiani indicò le basi di una concezione nostra del razzismo. Questi scienziati affermarono, in modo particolare, l'esistenza di razze umane differenti, e di grandi e piccole razze. Popoli e nazioni si distinguono, nella razza a cui appartengono, per una serie di differenze, dovute alla diversa proporzione degli elementi che li hanno composti. Gli scienziati affermarono che una popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni il nostro suolo e che 'l'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa'. Mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia nelle sue grandi linee la composizione razziale di oggi è quella che risultò dalla unificazione romana.
'Una purissima parentela di sangue unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia'. 'Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana'. 'Il carattere puramente europeo degli Italiani sarebbe alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extraeuropea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani'.
EBREI STRANIERI
La prima legge fascista sugli ebrei fu quella del 7 settembre 1938-XVI, con la quale venne vietato agli stranieri di razza ebraica di fissare stabile dimora nel Regno, in Libia e nei possedimenti dell'Egeo. Fu tolta la cittadinanza italiana a quegli stranieri ebrei che l'avevano per qualunque titolo ottenuta dopo il 1° gennaio 1919 e fu fatto obbligo agli ebrei stranieri venuti in casa nostra posteriormente a tale data, di lasciare il nostro territorio.
MATRIMONI MISTI
Nella seduta del 6 ottobre 1938-XVI il Gran Consiglio del Fascismo dichiarò 'l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale', ricordando che 'il Fascismo ha svolto da 16 anni e svolge un'attività positiva, diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci e imbastardimenti'. Il Gran Consiglio stabilì: il divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita e altre razze non ariane; il divieto per i dipendenti dallo Stato e Enti pubblici personale civile e militare - di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza; e che il matrimonio di italiani e italiane, non dipendenti dallo Stato o da Enti pubblici, con stranieri di razza ariana, debba avere il preventivo consenso del Ministero degli Interni.
FONDAMENTO DELLA LEGISLAZIONE RAZZIALE FASCISTA
Il Gran Consiglio del Fascismo, nello stabilire i principi della legislazione in materia razziale, partì dalla constatazione che 'l’ebraismo mondiale, specie dopo l'abolizione della massoneria, è stato l'animatore dell'antifascismo in tutti i campi'.
CHI E’ EBREO?
In seguito alle decisioni dei Gran Consiglio, la legge del 17 novembre 1938-XVII precisò che è di razza ebraica, o considerato tale: colui che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se appartenga a religione diversa da quella ebraica; colui che è nato da genitori di cui uno di razza ebraica e l'altro di nazionalità straniera; colui che è nato da madre di razza ebraica qualora sia ignoto il padre; colui che pur essendo nato da genitori di nazionalità italiana, di cui uno solo di razza ebraica, appartenga alla religione ebraica, o sia, comunque, iscritto a una comunità israelitica, ovvero abbia fatto, in qualsiasi modo, manifestazioni di ebraismo. Non è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori di nazionalità italiana, di cui uno solo di razza ebraica, che, alla data del l° ottobre 1938-XVI, apparteneva a religione diversa da quella ebraica.
LIMITAZIONI ED ESCLUSIONI
I cittadini italiani di razza ebraica non possono essere iscritti al Partito Nazionale Fascista e sono esclusi: dal servizio militare; dalla tutela o curatela di minorenni o di incapaci di razza non ebraica; dal possesso, dalla gestione e dalla direzione di aziende interessanti la difesa nazionale o che impieghino cento e più persone; dal possesso di terreni che abbiano un estimo superiore a lire 5.000; dal possesso di fabbricati urbani che abbiano un reddito imponibile complessivo superiore a lire 20.000; dagli impieghi dello Stato, del Partito e delle organizzazioni da esso dipendenti, delle provincie, dei comuni e in genere delle amministrazioni, enti e servizi pubblici parastatali, sindacati, delle banche e delle assicurazioni; e non possono avere alle loro dipendenze, in qualità di domestici, cittadini italiani di razza ariana.
La legge 17 novembre 1938-XVII prevede anche il caso che il genitore di razza ebraica possa essere privato della patria potestà sui figli che appartengano a religione diversa da quella ebraica, qualora risulti che egli impartisca ad essi una educazione non corrispondente ai loro principi religiosi o ai fini nazionali. Con altra legge (15 novembre 1938_XVII) i cittadini italiani di razza ebraica furono esclusi completamente dall'insegnamento nelle scuole pubbliche e private di qualsiasi ordine e grado e dagli impieghi nelle scuole stesse; dalle accademie, dagli istituti e associazioni di scienze, lettere e arti; dalle libere docenze.
Gli alunni di razza ebraica sono esclusi da ogni ordine e grado di scuole pubbliche e private, stabilendosi però l'apertura di scuole elementari e medie ad essi riservate. Successivamente fu stabilita l'esclusione degli ebrei dall'esercizio delle professioni (giornalismo, avvocatura, medicina, farmacia, ostetricia, ingegneria, ragioneria), eccezion fatta per le prestazioni di carattere professionale a favore di altri ebrei.
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lunedì 4 novembre 2019
domenica 3 novembre 2019
fatevi i gatti vostri n. 1331 " E il Gatto Eterno chiamò il Gatto Pietro e disse manda giù....."
Buona Domenica,
qui a Venezia il tempo è incerto con buona propensione al piovoso.
Oggi voglio presentarvi un oggettino che considero davvero prezioso e che ho avuto in regalo da Bobby durante una delle sue recenti visite.
Oggi voglio presentarvi un oggettino che considero davvero prezioso e che ho avuto in regalo da Bobby durante una delle sue recenti visite.
Si tratta di questo mini tastierino
che permette di usare lo smartphone a guisa di pc. Mi spiego meglio: nell' uso e nell' immaginario dei più, specie tra i giovanissimi, il pc è da tempo stato rimpiazzato dal telefonino ma ciò accade perché il tipo di comunicazione sta diventando sempre più breve in una serie infinita di botta e risposta. Io invece amo la paginetta quando non addirittura il paginone ma, collocandomi per nascita tra i moderni, sebbene non tra gli ipermoderni, uso il cellulare per buona parte delle mie comunicazioni. Quando c'è da scrivere, per esempio il blog, invece, lo uso raramente. Infarcisce tutto di errori e corregge quando non deve. A tutto è vero, c'è rimedio, basta impostarlo bene ma insomma è prassi noiosa e in ogni caso la tastiera è piccola e con facilità si fanno errori di digitazione.
che permette di usare lo smartphone a guisa di pc. Mi spiego meglio: nell' uso e nell' immaginario dei più, specie tra i giovanissimi, il pc è da tempo stato rimpiazzato dal telefonino ma ciò accade perché il tipo di comunicazione sta diventando sempre più breve in una serie infinita di botta e risposta. Io invece amo la paginetta quando non addirittura il paginone ma, collocandomi per nascita tra i moderni, sebbene non tra gli ipermoderni, uso il cellulare per buona parte delle mie comunicazioni. Quando c'è da scrivere, per esempio il blog, invece, lo uso raramente. Infarcisce tutto di errori e corregge quando non deve. A tutto è vero, c'è rimedio, basta impostarlo bene ma insomma è prassi noiosa e in ogni caso la tastiera è piccola e con facilità si fanno errori di digitazione.
Questa mini tastiera non andrebbe bene per le manone di zio Dante ma per le mie dita, affusolate e appuntite va benissimo e riesco a utilizzzare perfino sei dita. In più ha un comodo touch pad, frecce direzionali e quant'altro compare sulla tastiera di un comune pc. Un piccolo difetto sta nel fatto che non hanno inserito le vocali accentate e bisogna usare l' apostrofo come alternativa, mi pare un compromesso accettabile, e si possono sempre cambiare al momento della trasposizione nel post come ho fatto io.
Per scrivere uso l'applicazione promemoria ma qualunque programmino di testo andrebbe bene, difatti la tastierina permette di scrivere tutto sul pc anche i messaggini di whatsapp e telegram.
Per collegarlo non ci sono settaggi strani o bluetooth da attivare basta inserire quella codina col il suo trasmettitore, che vedete in foto, nel foro dal quale si ricarica il cellulare ed il gioco è fatto.
Questo blog è stato scritto tutto in questa maniera sfruttando i tempi morti di attesa del tram. Ovviamente al momento della pubblicazione bisogna connettere il cell. al pc e ripescare il file di testo che avevamo composto. Copia e incolla et voilà.
Foto dei gatti non mancano. Cice ha stabilito il record di salto in lungo toccando i 2 m. e 94 cm. record verificato e ufficializzato da zio Dante. Quando si riposa, se non fa parte del trio del quale conoscete ormai bene le pose

fa la diva come qui in posa Marylin
Emma invece si dedica all' assalto alla zia. Qualunque cosa zia Holly stia facendo, Emma si prepara e dal tavolo o da una sedia riesce a saltarle sulle spalle senza graffiarla.


Per il resto il repertorio affettivo di Emma è a ricalco di quello di Esserino, compreso il dormire sotto le coperte e svegliare la zia tirandole le orecchie. Nessuno le ha insegnato. Balena e Cice non fanno niente di tutto ciò. Lei invece pare proprio una reincarnazione e la zia si intenerisce fino alla lacrima. Probabilmente è convinta che Esserino appena arrivato di là abbia chiesto udienza al Gatto Eterno e gli abbia detto: non chiedo niente per me ma Ti prego manda alla mia mamma umana un gattino che non le faccia sentire il vuoto che ho lasciato e il Gatto Eterno si sa, tra tutti i Dii esistenti è quello che ha udito migliore e vista più lunga essendo un Dio Gatto. Ha buttato un occhiata e ha detto al Gatto Pietro: guarda di mandare giù un micino speciale.
fa la diva come qui in posa Marylin
Emma invece si dedica all' assalto alla zia. Qualunque cosa zia Holly stia facendo, Emma si prepara e dal tavolo o da una sedia riesce a saltarle sulle spalle senza graffiarla.
Per il resto il repertorio affettivo di Emma è a ricalco di quello di Esserino, compreso il dormire sotto le coperte e svegliare la zia tirandole le orecchie. Nessuno le ha insegnato. Balena e Cice non fanno niente di tutto ciò. Lei invece pare proprio una reincarnazione e la zia si intenerisce fino alla lacrima. Probabilmente è convinta che Esserino appena arrivato di là abbia chiesto udienza al Gatto Eterno e gli abbia detto: non chiedo niente per me ma Ti prego manda alla mia mamma umana un gattino che non le faccia sentire il vuoto che ho lasciato e il Gatto Eterno si sa, tra tutti i Dii esistenti è quello che ha udito migliore e vista più lunga essendo un Dio Gatto. Ha buttato un occhiata e ha detto al Gatto Pietro: guarda di mandare giù un micino speciale.
Il Gatto Pietro deve aver chiesto se maschio o femmina e il Signor Gatto Eternissimo con un altra occhita deve aver visto Balena solo solo così ha ordinato: due femmine Pietro manda giù due femmine.
Questa storiella l' ha raccontata a voce l'altra sera Zio Dante proprio per zia Holly e io, che prendo appunti, ho pensato di raccontarvela.
Buona Visione
Alle domande che ci avete fatto in margine al post precedente o ad altri passati risponderemo presto, ho preso appunti per non dimenticare proprio come il Tenente.
Baci Dani
domenica 27 ottobre 2019
fatevi i gatti vostri 1330 "si salvi chi può"
Siamo veramente impestati!
Zio Dante ha finalmente ricevuto gli esiti dei suoi esami alla colonna ed ha stenosi e guai vari diffusi dall' altezza delle scapole fino al coccige. Ormai non cammina più e si affida al motorino e alla bici quando va in terraferma mentre qui a Venezia usa un deambulatore che però gli impone di fermarsi al primo ponte che incontra. Per ingannare il tempo mi insegna a far nodi per il momento ho assimilato questi anche se quelli nella foto sono realizzati da lui.
Per gli amanti dei nodi a partire dall' alto a sinistra e procedendo verso destra:
Nodo scorciante o Margherita, Nodo piano o d'ormeggio alla veneziana, Nodo di Hunter (bellisima soluzione per giuntare due cime), Nodo Livorno o Nodo dei Diversi (la risposta di famiglia all' Hunter e al Genoa che vedremo dopo), Nodo del cappuccino, Nodo Savoia, Gassa d' amante, Scorsòre del povero Vilian, Nodo del bécco perché forma due cornetti, Nodo di scotta o di bandiera, Nodo del boia, Nodo Genoa, Nodo del cazzo non perché sia di dubbia utilità o mal eseguito (è utilissimo nodo di doppio sostegno) ma poiché insomma....basta guardarlo.
Nodo scorciante o Margherita, Nodo piano o d'ormeggio alla veneziana, Nodo di Hunter (bellisima soluzione per giuntare due cime), Nodo Livorno o Nodo dei Diversi (la risposta di famiglia all' Hunter e al Genoa che vedremo dopo), Nodo del cappuccino, Nodo Savoia, Gassa d' amante, Scorsòre del povero Vilian, Nodo del bécco perché forma due cornetti, Nodo di scotta o di bandiera, Nodo del boia, Nodo Genoa, Nodo del cazzo non perché sia di dubbia utilità o mal eseguito (è utilissimo nodo di doppio sostegno) ma poiché insomma....basta guardarlo.
Proseguiamo coll' elenco delle pestilenze:
La zia si dovrebbe operare al solito piede malandato ma la struttura ossea secondo il chirurgo non reggerebbe un altro intervento. Quindi? "Quindi te tachi" (ti attacchi) diciamo noi a Venezia. In alternativa al classico tacarse al manego (lascio a voi immaginare a quale appiglio anatomico si faccia riferimento) il cerusico prescrive iniezioni di calcio nella speranza che non si fermi al sedere ma scenda al piede.
Io ho avuto il vaticinio ginecologico: "se vuo un figlio sbrigati altrimenti dovrai adottarlo". E vabbè la famiglia e i figli non erano il mio obiettivo primario ma le limitazioni mi hanno sempre reso nervosa.
Bobby ha un bronchitone contratto al ritorno a Londra e questa settimana ha dovuto passare la mano anche se la zia ci aveva preso gusto a vederlo a tavola con noi nel week end. Mi ha invitata visto che il volo costa niente ma con lui febbricitante e milioni di individui che sputano ovunque, si puliscono il sedere con la mano come Islam docet e poi viaggiano in metro toccando tutto, dico: "Grazie, Londra è grande, bella e cosmopolita ma così promiscua da avermi portato alla convinzione che non fa proprio per me che sono spocchiosa e schizzinosa fino all' antipatia" Ero arrivata al punto che mi portavo il bicchiere da casa viaggiavo con l'amuchina in tasca e sacchetti di naylon per farci dentro la pipì, all' occorrenza. Bobby ci fa meno caso e a Oxford il fenomeno è meno evidente ma sono discretamente idrorepellenti anche lì.
Mica è finita: Emma ha la diarrea e Balenone il diarreone. Solo Alice pare immune ma col bel pelo lungo e bianco cammna sulle deiezioni degli altri due e poi pretenderebbe di saltarmi in braccio. Purtroppo l' unico rimedio è il taglio del pelo laddove lo sporca.
In queste situazioni Zanza bestemmia come un uomo! Io non ci sono abituata ma le ho chiesto aiuto.
Ieri mattina sono salita in barca per aiutare la zia, sono andata ad accendere e non so come, perché è un grosso diesel, sono riuscita a ingolfala come una macchina a benzina. Il canale si riempiva di odori insopportabili ad ogni mio tentativo e la gente già si affacciava alla finestra ma niente il motorone non voleva saperne. Ero in ritardo con le consegne e mi dispiaceva per la zia che mi si era tanto raccomandata. Alla fine ho dovuto chiamare zio Dante che mi ha detto "Hai uno spray qualsiasi in borsa?" Avevo un deodorante. "Leggi se c' è alcool nei componenti". C'era. "Spruzzalo nel filtro aria quanto più puoie poi corri a mettere in moto tenendo la chiave girata e tutta la manetta del gas al massimo". Pututm pututum pututum. Si è messa in moto e dentro di me ho pensato a quante devono esserne capitate a quest'uomo che fa partire una barca anche col telefono. Io lo chiamo Treccani del rimedio. Una volta avevo portato una bici a Padova in treno e giravo la città per far compere, mi si ruppe il pedale proprio mentre ero lì, erano le 19,10 i meccanici avevano già chiuso e mi trovavo troppo lontana dalla stazione per poterla spingere in più ero carica di pacchi. Telefonai allo zio e lui subito mi disse "entra da un ferramenta compra un bullone grande e lungo due rondelle e due dadi fatti prestare una chiave di quella misura o una pinza metti un rondella al bullone poi passi il bullone nel buco della leva pedale, dall' altra parte metti l'altra rondella stringi un dado e poi ci stringi sopra l' altro che fino alla stazione ci arrivi" . E così fu, riuscivo a pedalare quasi normalmente.
Questo in foto è il carico della sabbia dei mici che lui riesce ad andare a prendere col ciao. Credo sia uno dei pochi che caricano 10 sacchi su un ciao Ogni volta che va al camper ne compra una scorta. Poi quando con la barca capitiamo da quelle parti facciamo il rifornimento per casa.
Non sapevo cosa scrivere questa mattina e così, come potete vedere, ho chiacchierato su ciò che mi passava in mente piccole cose del quotidiano tran tran.
Non mi resta che postare qualche simpatica posa dei mici
e l' odierna puntata del tenente. Per adesso 5 persone mi hanno confermato che lo seguono. Sono il 30 per cento del nostro sparuto gruppo di lettori fedelissimi e quindi meritano la pubblicazione di tutti i numeri della lunga serie tv. Come sempre lo trovate nella videoteca di Esserino alla quale sapete tutti come accedere
Buona Domenica a Tutti
Dani
domenica 20 ottobre 2019
fatevi i gatti vostri n. 1329 " Scìran a casa nostra a Venezia!!!"
Ieri, alle 11, suona il nostro campanello, la zia va al citofono e la sento dire in un inglese un po' stentato: "credo che abbia sbagliato". Vado io e un signore che dalla voce pare proprio lui dichiara di essere Ed Sheeran e di voler conoscere il Gatto Balena. Ci metto una frazione di secondo perché mi pare impossibile ma solo uno può imitare così bene Ed e sapere del Gatto Balena quindi grido alla zia: "C'è di nuovo Bobby!".
"Sai-mi dice- ho trovato ancora il volo a supersconto e dato che il lungo periodo in Toscana mi ha abituato alla stinenza dalle bianche lentigginose d'oltremanica ho deciso che i pranzetti della zia sarebbero stati infinitamente meglio dei sanwich del mio pub preferito".
Sono contentissima questio riavvicinarsi alla casa da parte Bobby mi fa recuperare l' allegria che caratterizzava i miei anni da adolescente quando le baruffe con lui erano quotidiane ma le piccole gioie anche.
A riconferma di quanto scritto nei post precedenti posto due teneri quadretti del Balenotto abbracciato teneramente da Emma.
la quale contaccambia con questa botta di tenerezza

Adesso lo attaccano in due per gioco e tentano di ribaltarlo. Impresa ardua, Balena le lascia tentare poi quando è stanco mette lezampe anteriori sulle loro testoline e loro si accucciano in segno di resa ma non sarà sempre così, hanno una fisicità impressionante. Emma compie salti in orizzontale di oltre due metri (lo zio prende le misure e crea le situazioni motivazionali che la inducano all' impresa). Alice, tanto per fare la rima, è un arrampicatrice nata, ormai aggrappandosi alla cornice delle porte si tira su fin oltre un metro e mezzo e il notevole sta nel fatto che non prende uno slancio forte, come di solito fanno tutti i gatti, ma si arrampica di forza piantando le unghie nel legno come se fosse un orsetto. Lo zio appena Balena è stanco lo sostituisce come partner di gioco delle gemelline. Ha anche cominciato a scrivere un giallo ovviamente servendosi di una vecchia macchina per scrivere che ha recentemente restaurato.
Per ora leggo solo poche righe ma le premesse potrebbero essere interessanti.
la quale contaccambia con questa botta di tenerezza
Adesso lo attaccano in due per gioco e tentano di ribaltarlo. Impresa ardua, Balena le lascia tentare poi quando è stanco mette lezampe anteriori sulle loro testoline e loro si accucciano in segno di resa ma non sarà sempre così, hanno una fisicità impressionante. Emma compie salti in orizzontale di oltre due metri (lo zio prende le misure e crea le situazioni motivazionali che la inducano all' impresa). Alice, tanto per fare la rima, è un arrampicatrice nata, ormai aggrappandosi alla cornice delle porte si tira su fin oltre un metro e mezzo e il notevole sta nel fatto che non prende uno slancio forte, come di solito fanno tutti i gatti, ma si arrampica di forza piantando le unghie nel legno come se fosse un orsetto. Lo zio appena Balena è stanco lo sostituisce come partner di gioco delle gemelline. Ha anche cominciato a scrivere un giallo ovviamente servendosi di una vecchia macchina per scrivere che ha recentemente restaurato.
Per ora leggo solo poche righe ma le premesse potrebbero essere interessanti.
Ieri sera polenta e gorgonzola per tutti e poi l' ennesi ma cover realizzata da Bobby e da me. Perdonateci non sappiamo fare altro in autonomia. Forse col Ciampi a dirigerci potremmo cimentarci in altri generi. Secondo lo zio dalla voce si sente che siamo fratelli ma non so su cosa basi la sua arguizione.
Comunque questo pezzo lo pubblichiamo per la prima volta :
Ecco anche il Colombo domenicale che, al momento, è seguito da almeno 4 dei nostri lettori, se ce ne sono altri fatecelo sapere il film odierno ci farà conoscere ma chissà se è vero addirittura la Signora Colombo che nessuno ha mai visto. Lo trovate entrando nella videoteca di Esserino primo scaffale in alto a destra come di consueto.
Buona domenica a tutti
Dani e Bobby
domenica 13 ottobre 2019
fatevi i gatti vostri 1328 "- Io la fo sciorta- ha detto il Ciampi"
Il Ciampi ha proferito parole di elogio e contrariamente alla sua abitudine ha confermato più volte che anche l' accompagnamento era corretto avendo comunque avuto la richiesta di Bobby in merito all'esecuzione con lo stile percussivo alla fine a preso la chitarra ed ecco qua.
Zanza della quale mutuo il messaggio riportandolo nei tratti essenziali ha colto l' occasione per chiedergli anche l' esecuzione al piano solo. Dino ha obiettato che non conosce bene la partitura del pezzo e che Sciranne secondo lui è melenso da morire quindi va bene giusto per Bobbi che con quella voce che scioglie le budella ha un ottimo strumento per far strappare le mutande alle pallide efelidose e forse anche a quarcheduna der Bar Nado, quarcheduna aggiunge malizioso che quest'estate non ha trovato il coraggio pe fassi avanti....ed è rimasta cole mutande in mano.
Ecco dunque le due versioni del Ciampi, roba come sempre da archivio che lu intitola: "io la farei così, alla chitarra e poi una volta decisosi: io la faccio sciorta (sinonimo di diarrea)" al piano. Fa notare infine che il primo pezzo, alla chitarra è un po' più lento e didattico affinché Bobby possa farlo suo senza eccessive prove.
Bobby ha preparato l' episodio di Colombo e mi prega di pubblicare il presente avviso:
Date le difficoltà che fanno Google e youtube, come sapete, ci simo fatti una biblioteca personale alla quale hanno accesso soli pochi fedelissimi che hanno la tesserina. Abbiamo però problemi di dimensione dei files
e ogni tanto dobbiamo cestinare i filmati vecchi per far posto ai nuovi. Gli episodi rimangono sempre per almeno un mese quindi gli estimatori possono venire a vederli. Se qualcuno desiderasse dare di nuovo un occhiata a un video del quale ci siamo occupati in passato e che adesso non è in videoteca basta che ce lo chieda e Bobby farà tutto il possibile per soddisfare la richiesta.
L' episodio odierno si chiama Edizione straordinaria per un delitto ed è gia sul suo scaffale.
Bacioni a tutti e Buona Domenica
Dani
Zanza della quale mutuo il messaggio riportandolo nei tratti essenziali ha colto l' occasione per chiedergli anche l' esecuzione al piano solo. Dino ha obiettato che non conosce bene la partitura del pezzo e che Sciranne secondo lui è melenso da morire quindi va bene giusto per Bobbi che con quella voce che scioglie le budella ha un ottimo strumento per far strappare le mutande alle pallide efelidose e forse anche a quarcheduna der Bar Nado, quarcheduna aggiunge malizioso che quest'estate non ha trovato il coraggio pe fassi avanti....ed è rimasta cole mutande in mano.
Ecco dunque le due versioni del Ciampi, roba come sempre da archivio che lu intitola: "io la farei così, alla chitarra e poi una volta decisosi: io la faccio sciorta (sinonimo di diarrea)" al piano. Fa notare infine che il primo pezzo, alla chitarra è un po' più lento e didattico affinché Bobby possa farlo suo senza eccessive prove.
Bobby ha preparato l' episodio di Colombo e mi prega di pubblicare il presente avviso:
Date le difficoltà che fanno Google e youtube, come sapete, ci simo fatti una biblioteca personale alla quale hanno accesso soli pochi fedelissimi che hanno la tesserina. Abbiamo però problemi di dimensione dei files
e ogni tanto dobbiamo cestinare i filmati vecchi per far posto ai nuovi. Gli episodi rimangono sempre per almeno un mese quindi gli estimatori possono venire a vederli. Se qualcuno desiderasse dare di nuovo un occhiata a un video del quale ci siamo occupati in passato e che adesso non è in videoteca basta che ce lo chieda e Bobby farà tutto il possibile per soddisfare la richiesta.
L' episodio odierno si chiama Edizione straordinaria per un delitto ed è gia sul suo scaffale.
Bacioni a tutti e Buona Domenica
Dani
venerdì 11 ottobre 2019
fatevi i gatti vostri 1327 "zuppa di legumi alla Holly, pelosine alla Balena, Eppiàr alla Sciran"
Avevo un weekend completamente libero e un venerdì con recupero ferie così ho fatto un salto a casa anche perché con Dani dobbiamo decidere le sorti della casa di Londra per la quale, congiuntamente alla città, ha ormai perso ogni interesse. Dovremmo anche stabilire se prendere degli studenti in quella di Venezia oppure no. A me non interessa troppo ma per lei sarebbe un buon provento adesso che non ha impieghi nell' immediato. A Natale ci saranno Dino e Costanza ma non sapiamo se arriverà tutta la banda degli scorsi anni, in tal caso farebbe comodo avere l' appartamento libero almeno fino a Gennaio.
Con un volo super low cost sembra proprio che Venezia sia dietro l' angolo e mi riprometto di usare con maggiore frequenza questa opportunità anche perché negli ultimi anni le mie visite a casa sono state davvero ridotte.
Sono rimasto sorpreso e ammirato per la crescita delle gattine. Questa mattina la zia ha portato Balena a fare la vaccinazione e loro due si sono attaccate alla inferriata del trasportino quasi a volerlo accompagnare o a impedire che venisse portato via. Scene da libro cuore. Quando è tornato lo hanno annusato e leccato per mezz'ora.
La zia ha prparato un pentolone di zuppa fatta con legumi di tutti i tipi e fette di pane abbrusolito e insaporito con aglio e olio.
Spolverata di parmigiano pepe e peperoncino per chi lo ama. Una delizia In Inghilterra è impossibile mangiare qualcosa di simile persino nei vari ristoranti italiani che per lo più ti offrono fettuccine o spaghetti di una qualità per la quale l' aggettivo banale è quasi attestato di merito.
Adesso siamo tutti riuniti.
Zio Dante, Zia Holly, Balena, Dani, io. Emma e Alice. La casetta è abbastanza piena e lo zio è soddisfatto. "Queste gattine hanno ridato vita a tutti" commenta soddisfatto "a Balena in primisse e meno male che mi hanno ascoltato quando ho perorato la scelta di due femmine, non contendono il territorio a Balena e anzi se lo coccolano di continuo".
In effetti avevo sentito molte persone riferire che l' ingresso di un nuovo ospite in casa non era stato motivo di gioia per i vecchi occupanti felini. Musi lunghi, inappetenza o addirittura scaramucce vere e proprie. Loro tre invece sono sempre insieme, solo quando Balena è esausto e si butta a letto le due streghette si dedicano alla lotta tra loro a salti incredibili a esplorazioni di ogni angolo ancora inesplorato.
Purtroppo domenica pomeriggio ho il volo di ritorno ma ci sono ancora due cene e due pranzi da zia. Mi concedo un liquorino fatto in casa, vanto dello zio Dante e vi lascio in compagnia di una cover di Sheeran che non avevate ancora sentito. Qualità medio bassa perché la chitarra la suono io le voci sono quella di mia sorella e la mia, speriamo vi piaccia. Pregerei il maestro Ciampi di farmela sentire di sua mano alla chitarra perché io faccio un po' pena. In particolare mi piacerebbe il finger stop style.
Con un volo super low cost sembra proprio che Venezia sia dietro l' angolo e mi riprometto di usare con maggiore frequenza questa opportunità anche perché negli ultimi anni le mie visite a casa sono state davvero ridotte.
Sono rimasto sorpreso e ammirato per la crescita delle gattine. Questa mattina la zia ha portato Balena a fare la vaccinazione e loro due si sono attaccate alla inferriata del trasportino quasi a volerlo accompagnare o a impedire che venisse portato via. Scene da libro cuore. Quando è tornato lo hanno annusato e leccato per mezz'ora.
La zia ha prparato un pentolone di zuppa fatta con legumi di tutti i tipi e fette di pane abbrusolito e insaporito con aglio e olio.
Spolverata di parmigiano pepe e peperoncino per chi lo ama. Una delizia In Inghilterra è impossibile mangiare qualcosa di simile persino nei vari ristoranti italiani che per lo più ti offrono fettuccine o spaghetti di una qualità per la quale l' aggettivo banale è quasi attestato di merito.
Adesso siamo tutti riuniti.
Zio Dante, Zia Holly, Balena, Dani, io. Emma e Alice. La casetta è abbastanza piena e lo zio è soddisfatto. "Queste gattine hanno ridato vita a tutti" commenta soddisfatto "a Balena in primisse e meno male che mi hanno ascoltato quando ho perorato la scelta di due femmine, non contendono il territorio a Balena e anzi se lo coccolano di continuo".
In effetti avevo sentito molte persone riferire che l' ingresso di un nuovo ospite in casa non era stato motivo di gioia per i vecchi occupanti felini. Musi lunghi, inappetenza o addirittura scaramucce vere e proprie. Loro tre invece sono sempre insieme, solo quando Balena è esausto e si butta a letto le due streghette si dedicano alla lotta tra loro a salti incredibili a esplorazioni di ogni angolo ancora inesplorato.
Purtroppo domenica pomeriggio ho il volo di ritorno ma ci sono ancora due cene e due pranzi da zia. Mi concedo un liquorino fatto in casa, vanto dello zio Dante e vi lascio in compagnia di una cover di Sheeran che non avevate ancora sentito. Qualità medio bassa perché la chitarra la suono io le voci sono quella di mia sorella e la mia, speriamo vi piaccia. Pregerei il maestro Ciampi di farmela sentire di sua mano alla chitarra perché io faccio un po' pena. In particolare mi piacerebbe il finger stop style.
Domenica
non ci sarà modo di dilungarsi molto nel blog ma ho gia preparato il
Colombo da postare per gli irriducibili estimatori della serie del
Tenente.
Un abbraccio a Tutti da
Bobby
Un abbraccio a Tutti da
Bobby
mercoledì 9 ottobre 2019
fatevi i gatti vostri 1326 "la musica delle micie" foto e sottofondo
Ledis en gentlemen ior attenscion pliis
Dante Davini Diversi uit is armonica and Ampelio Fabbri et de drum et the bar Nado in Legorn ar performin lommidù, de femous Bitols song
l'ingrese lo dedico a Bobby e come avrete bell' e capito sono io, Zanza che introduco questa bella registrazione fatta al Bar Nado una delle tante sere che Dantino tornava dopo le visite a Ito. Sono solo lui che adopera addirittura due armoniche el mi babbo che si cala ne panni di Ringo Starre ma si danno da fare benino anche a detta del Ciampi che parafrasando De André ha commentato: "dal letame nascano fiori!" E per rimanere in tema maleodorante, visto che Google fa la merdosa e Hearthis fa cacare perché dopo tante promesse su tutto aggratisse ha prencipiato a troncà tutti i brani dopo poche note perché vorrebbe soldi da autori e uditori, si cerca di andanni in culo a lorolì tornando al vecchio saunclodde che ha solo ir limite dei pochi minuti totali concessi ma resta coerente coi presupposti der su inizio. Baipassiamo il problema der poco spazio aprendo gli accounts delle gattine. Oggi è Emma Gatta che ci ospita e noi si ricambia con alcune foto delle gemelline gentilmente fornite da Holly e Dani che a quest'ora sono già in barca e mi lasciano questo onore
Bacioni Zanza
le didascalie sono di Holly
Ancora non me ne faccio una ragione
Il Gatto Eterno ha trasformato il mio Esserino in Gattangelo e mi ha mandato i due Batuffoli
Alice
Emma
vegliate da Balena
momento di intimità
Si cresce ma un bidet basta ancora per due
Che coda che ha Cice!
adesso Balena ha il suo da fare per arginare le streghe
ma la pace tra i tre è incredibile
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