Ieri mia nipote Dani mi ha bombardato di messaggi dai quali traspariva la sua angoscia per una non bene identificata intesa uomo-donna.
Non so bene se abbia rivisto Evan e in questo "rivisto" lascio tutta l'ambiguità delle potenziali interpretazioni oppure se abbia una nuova fiamma con la quale stia provando a duettare sperimentando i primi accordi armonici.
Fino ai venti anni era un libro aperto, specie con me ma anche con Dante che, non avendola mai giudicata ha sempre avuto una buona chiave d'accesso al suo diario sentimentale. Poi ha iniziato ad essere più sfuggente, nel senso che chiede molto e dice poco. Ieri mi chiedeva se sia stato difficile trovare una armonia con Dante. La prima risposta che mi veniva in mente era che se fisicamente c'era sempre stata intesa, dal primo momento che l'ho incontrato. Su questo credo si possa parlare solo di "sedere" e qualche volta una bottarella di fortuna non guasta. Caratterialmente tale intesa è impossibile a meno di essere dotati di una tale ipocrisia da vole vedere il nero come bianco e viceversa. Per quanto riguarda il sopravvivere accanto a un uomo mi sono convinta che serva una elasticità superiore a quella della gomma. Elasticità che, in uno dei membri, deve aumentare proporzionalmente a quanto di questa elasticità difetti l'altro componente della coppia. Considerato il carattere di suo zio serve l'elasticità del caucciù e la pazienza di Giobbe.
Siccome penso che Dani abbia molta meno pazienza ed elasticità di quante ne richiede tale difficile esercizio, prevedo ancora molti avvicendamenti nel suo menage sentimentale. Con Evan diceva di trovarsi bene sia fisicamente che caratterialmente. Purtroppo il risultato è stato che a dire di Dani lui, caratterialmente, la annoiava e fisicamente era ripetitivo. Il che potrebbe anche essere una dote purché le ripetizioni non siano sempre del medesimo tono.
A questo proposito io e Dante abbiamo pensato di organizzarle un piccolo scherzo in musica. Adire il vero l'idea è di Dante e mia la complicità. Dato che in questo periodo di convalescenza obbligata sono dovuta stare seduta e a letto mi sono esercitata molto con il piccolo banjo, che Dante mi ha donato, così adesso riesco a tener bene il tempo e anche a velocizzare un po' di più la ritmica. Il pezzo che eseguiamo non ha titolo e Dante lo voleva intitolare "meglio che a letto" ma quando mi ha visto arricciare il naso in segno di poco apprezzamento lo ha ribattezzato "searching for the perfect partner".
All' apparenza si mostra come un guazzabuglio di scale musicali prodotte in alternanza, da me con il banjo, da lui con l'armonica e viceversa. Come da sua natura a un certo punto lui ha iniziato a correre e stargli dietro è stata un'impresa dato che la premessa e lo scopo erano quelli di trovare la sintonia perfetta. L'abbiamo dovuto provare per una decina di giorni. Tanto per render chiaro che anche ciò che appare come improvvisazione assoluta, ,richiede costanza e dedizione.
Con la speranza che Dino non cassi anche questa nostra modesta performance.
Grazie per l'ascolto.
Holly
AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
giovedì 15 novembre 2018
mercoledì 14 novembre 2018
fatevi i gatti vostri 1146 " puppappera senza ir baco... meno male"
Avere un seno robusto su un corpo magro pesa un po' ma ci si fa l' abitudine, sia al peso sia alle battute cretine degli avventori del bar. Vedere però che il suo volume aumenta a vista d'occhio e anche in maniera disomogenea nel senso che a sinistra il gonfiore era più accentuato che a destra mi aveva preoccupato.
Aggiungeteci le rampogne di familiari e conoscenti corroborate dal commento di Patty che mi ha quasi imposto la visita...inzomma ho spaccato il maialino salvadanaio e sono andata da una specialista che mi ha fatto gli esami rituali e anche la puppografia. Perché
nessuno si faccia idee strane quelle in foto un so le mie, le mie so
piò grosse e messe peggio al momento ma mi vergognavo a fanni un selfie queste sò quelle dela Ferilli mentre guarda la Roma cor cannocchiale dala finestra der bagno.
Àtattttttttttttt
Niente di patologico il problema sta nel fatto che il mio ciclo ha cominciato a mbizzarrissi la prof mi ha spiegato che
r seno è n organo che nele sue cellule ha dimorti recettori pell' estrogeni e quindi risponde alle modificazioni ormonali, in alcune donne di più, in altre di meno. Quando aumentano l' estrogeni aumenta la ritenzione di liquidi, allora si crea una situazione di ritenzione a livello del seno, che pole creare gonfiore nzieme a dolore. Questo avviene sempre dopo l’ovulazione o in gravidanza.Si tratta di modificazioni normali che non devono destà preoccupazione e che spariscano solo cola menopausa, quando la vita ormonale della donna cambia radicalmente. Ovviamente col ripristinarsi del ciclo dovrebbe scomparì anche ir mi puppismo
Nzomma so' tornata a casa senza mestruazioni, senza 180 euri, senza ricevuta e cole puppe gonfie
ma piuttosto serena almeno fino all 'esito dei successivi esami che la
luminare ha definito di routine e che comprendono prolattina e altre
diavolerie varie che a falle private mi ci vorranno altri 100 euri e cola mutua 70.
Per fammi girà di più le palle che un ho appena arrivata e estesa la bona notizia al barre
quel demente del Ciampi ha staccato il quatro dal muro (è come un ukulele venezuelano che portò Dantino quando andò a nzegnà a Caracas) e col mi fratello Mosca e la sguaiata di Camilla montamosche (sorella dela mi amica Samatta e fidanzata der mi fratello Mosca) m'hanno dedicato la canzoncina creata tant'anni fa da Francesco Nuti.
Sti pezzi di merda pigliassero pel culo i tegamacci di sumà che poi una poerina è morta pe cacà vello stronzo e quella der Mosca è anche mia........
Baci a tutti, so contenta.
martedì 13 novembre 2018
fatevi i gatti vostri n. 1145 "come ai vecchi tempi"
Scusatemi ho fatto casino. Il post doveva uscire ieri invece io lo vedevo ma il gent. mo prof. Martinelli mi ha segnalato in mail che vedeva solo il titolo ma non il testo. Non so se sia colpa mia o siano gli esiti dell' accidente occorso a Dani giorni or sono. Di certo nessuno ha commentato il fatto, quindi non so se a tutti fosse visibile la pagina che, per scrupolo riposto oggi con l'assistenza a distanza di Bobby.
Scusate per l' inconveniente.
DDD
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Un bel freddo umido da novembre oggi.
Tutto induce a stare in casa. Holly stenta a riprendersi dai suoi problemi deambulatori e riposa con Esserino.
Io mi tengo Balena sui piedi e ascolto la radio. Non sono un grande appassionato di calcio ma tutto il calcio minuto per minuto mi piace ascoltarlo, come ai vecchi tempi quando si ascoltava al bar alla radio di Nado oppure quando era bel tempo e ci si moveva verso il mare con questa bella radiolina che conservo gelosamente e che funziona ancora. Sentite che bella voce che ha ancora nonostante i suoi 54 anni.
Viaggio coi ricordi e mi ricordo Roberto Bortoluzzi dallo studio, Enrico Ameri, Sandro Ciotti e qualcosa son riuscito a sentirla anche da Nicolò Carosio, l'inventore della radiocronaca.
Potrei scrivere per ore su questo ma vi lascio a due minuti di radiolina perché ognuno provi a sognare e a ricordare quello che gli succedeva 50 anni fa. La radiolina in questione è del 1964 e non aveva neppure la modulazione di frequenza. Prendeva Rai 1 Rai 2 Rai 3 e Radio Montecarlo con Herbert Pagani.
Adesso prende solo rai 1 e qualche stazione straniera ma quando la accendo mi pare di entrare nella macchina del tempo
Dante
domenica 11 novembre 2018
fatevi i gatti vostri n. 1144 " ir dorce sull' amaro"
Siamo stanchi cotti stremati, stocazzo di caldo che non finiva più poi l'umidità peggio che da Holly, poi l'acqua e disastri, per fortuna pochi ma anche a noi c'ha sderenato la veranda. Poi ir mi fratello che vede la madonna e casca per terra e tutti i giorni insu engiù a Pisa che a me mi viene da rigettà solo a passacci. Dante che un pole venì giù per via che Holly è sempre allettata. Dino che s'è ributtato a beve peggio d'un cammello briaho. Costanza che mi risponde laconica e mi dice che non sa se verrà più a Livorno o a Venezia. Dani che, giustamente è riandata via. Fra un mese è Natale io ho perso un altranno di vita pe lascià le cose come stavano, si sa mai potessero andà peggio. Il progetto burlesque è naufragato insieme ai fochi di paglia di Samatta. Guardo sto povero barre e se un sapessi che dopo vorrebe di chiudesi in camera a cantà da sola o forse a pinge, smetterei di insiste pe tenello aperto e permetterei ar mi babbo e ala mi mamma di piglià quei 700 euri di pensione a testa e come tfr i sordi di qualche cinese che magari comprerebbe anche il Bar Nado pe chiamllo Bar Chang. M'è gonfiata na poppa come se ciavesse na camera d'aria dentro e un' amenorrea che dura da du mesi.Incinta a meno d'una venuta delo spirito santo mentre dormivo un posso esse. Avevo penzato di di risolve cor un taglierino coun buco in su e uno uno più ingiù facevo uscì l'aria el sangue ma la mi mamma m'ha detto che mi potrebbe venì n'infezione così martedì vado dal veterinario a fammi visità.
Stasera so venute le trombanti nzieme a Samatta co la tromba il trombone e il sax perché volevano provà un trio d'ottoni. Hanno fatto sto teikmiom un pezzetto che è tra quelli che più hanno echeggiato nel nostro barre al sono dell' armonica e dela chitarra ma fatto in questa guisa è insolito e particolarmente dolce, ecco quarcosa di dolce ci vole per dele giornate amare.
Un bacione a tutti Zanza
Stasera so venute le trombanti nzieme a Samatta co la tromba il trombone e il sax perché volevano provà un trio d'ottoni. Hanno fatto sto teikmiom un pezzetto che è tra quelli che più hanno echeggiato nel nostro barre al sono dell' armonica e dela chitarra ma fatto in questa guisa è insolito e particolarmente dolce, ecco quarcosa di dolce ci vole per dele giornate amare.
Un bacione a tutti Zanza
sabato 10 novembre 2018
fatevi i gatti vostri 1143 " la chiesa merdosa?"
Siamo qui io e Sama che si cerca di dà forma al post,
sto scrivendo come titolo "la chiesa omertosa"
e il Ciampi di sopra la spalla legge e mi fa:
" no sbagli ascrive così Zanzina,
o merdosa si dice a una che ti tromba il fidanzato
in questo caso la "o" un civole basta scrive la chiesa merdosa
senti come sona bene!"
"De' su quello hai ragione è più musicale ma noi si voleva dì che copre i misfatti"
"appunto una che copre i misfatti è merdosa
merdosa lei e tutte quelle come lei."
"Vabbé ormai a levanni ir fiasco un si fa più a tempo, l'ha portato in fondo". chiosa Samatta
"Oppoi perché volete parla di merda proprio ora che ho mangiato du briosce co un sorso di vino?"
"O che sei stato a scuola da quel brodo der sindaco Nogherin che un alluvione lo definì du secchi d'acqua?"
"O che cazzo ho bevuto ?"
"nulla un litro di vino co du briosce occhio al diabete perché se ti piglia quello quel troiaio attaccato sopra ale palle lo poi anche da ar gatto"
ni dice Samatta.
"O che nasconderebbe sta chiesa? cambia discorso perché Sama ha tirato la toccata al punto giusto, ossia sotto ar bellico.
"Nasconde l' ossi poi li ritrova, nasconde i preti pedofili "
"nasconde anche le corna di tanti mariti che se si sapesse vello che raccontano in confessione le devote ci si farebbero dieci firmi di Tinto Brasse."
"Si perché i mariti porini le corna ale mogli un le fanno?".
"Ma un le vanno a confessà nvece le donne ci godano e Don Luigi bonanima, mi diceva che ni raccontavano tutti i particolari più scabrosi tanto che dele vorte a sentì luilì, e ni serviva la pazienza d'un santo pe un sortì dar confessionale e mettele a buo ritto su na panca."
"Be pezzi di merda so" ni fa Samatta
senti sta barzellette su preti
dato che l'ha scaricata sul telefonino e che è stata girata qui vicino
la posto
ovviamente va colta l' ironia che qui non vole farsi beffe dele donne ma vole mette in luce ir cinismo de preti.
bacioni Zanza e Sama
sto scrivendo come titolo "la chiesa omertosa"
e il Ciampi di sopra la spalla legge e mi fa:
" no sbagli ascrive così Zanzina,
o merdosa si dice a una che ti tromba il fidanzato
in questo caso la "o" un civole basta scrive la chiesa merdosa
senti come sona bene!"
"De' su quello hai ragione è più musicale ma noi si voleva dì che copre i misfatti"
"appunto una che copre i misfatti è merdosa
merdosa lei e tutte quelle come lei."
"Vabbé ormai a levanni ir fiasco un si fa più a tempo, l'ha portato in fondo". chiosa Samatta
"Oppoi perché volete parla di merda proprio ora che ho mangiato du briosce co un sorso di vino?"
"O che sei stato a scuola da quel brodo der sindaco Nogherin che un alluvione lo definì du secchi d'acqua?"
"O che cazzo ho bevuto ?"
"nulla un litro di vino co du briosce occhio al diabete perché se ti piglia quello quel troiaio attaccato sopra ale palle lo poi anche da ar gatto"
ni dice Samatta.
"O che nasconderebbe sta chiesa? cambia discorso perché Sama ha tirato la toccata al punto giusto, ossia sotto ar bellico.
"Nasconde l' ossi poi li ritrova, nasconde i preti pedofili "
"nasconde anche le corna di tanti mariti che se si sapesse vello che raccontano in confessione le devote ci si farebbero dieci firmi di Tinto Brasse."
"Si perché i mariti porini le corna ale mogli un le fanno?".
"Ma un le vanno a confessà nvece le donne ci godano e Don Luigi bonanima, mi diceva che ni raccontavano tutti i particolari più scabrosi tanto che dele vorte a sentì luilì, e ni serviva la pazienza d'un santo pe un sortì dar confessionale e mettele a buo ritto su na panca."
"Be pezzi di merda so" ni fa Samatta
senti sta barzellette su preti
dato che l'ha scaricata sul telefonino e che è stata girata qui vicino
la posto
ovviamente va colta l' ironia che qui non vole farsi beffe dele donne ma vole mette in luce ir cinismo de preti.
bacioni Zanza e Sama
venerdì 9 novembre 2018
fatevi i gatti vostri 1142 "piano scimmia"
Ieri Dante ha evocato un immgine che nela mi nfanzia mi divertiva tanto: Dino alto magro e dinoccolato faceva l'imitazione di uno scimmione camminando curvo in avanti e dondolando le braccia lasciate penzolare fin quasi a terra.
Poi ir mi babbo faceva suonare il cantabile della batteria, quel tamburo che di solito occupa la posizione centrale proprio davanti all' ombelico del batterista, e comminciava a produrre un rollio. La scimmia umana prencipiava a movesi a tempo di musica, poi si metteva ar piano e prencipiava a sonà clle mani, coi piedi, coi gomiti e perfino colla punta del naso, una vorta pare abbia adoprato anche r pisello ma in una musica da camera con solo Costanza pe spettatrice. Allora s'aveva un piano più bello di questo ma in un periodo di magra il barre si riempì di debiti e, nonostante i generosi prestiti degli avventori storici ce lo pignorarono nzieme ad altri arredi e lo messero all' asta.
Ci s'avevano solo i soldi pe recuperà o la macchina der caffè o r pianoforte e Dino disse solo:
"senza piano posso sta, sonerò la chitarra ma senza caffè e senza ponci m'ammazzate". Così per anni sonò la chitarra, attaccata da sempre al chiodo in saletta, finchè a Natale scorzo ho ripigliato io un pianorgano usato.
Visto che Dante ha lanciato questa sfida ai ricordi ir mi babbo ha spostato il rullabile e ha preso le bacchette, la scimmia umana s'è messa ar piano. Stavorta Strausse l'hanno fatto così. Io, la mi mamma, Samatta, Camilla, il Mosca, Il Tafano, Valentina, Marina ,Daria e George abbiamo fatto il battimani d'accompagnamento (mi dispiace che ho tagliato l' urtime tre note dela registrazione ner tentativo di scancellà una scurreggia sonora che è scappata ar maestro proprio a quer punto lì)
Un bacione Zanza
Poi ir mi babbo faceva suonare il cantabile della batteria, quel tamburo che di solito occupa la posizione centrale proprio davanti all' ombelico del batterista, e comminciava a produrre un rollio. La scimmia umana prencipiava a movesi a tempo di musica, poi si metteva ar piano e prencipiava a sonà clle mani, coi piedi, coi gomiti e perfino colla punta del naso, una vorta pare abbia adoprato anche r pisello ma in una musica da camera con solo Costanza pe spettatrice. Allora s'aveva un piano più bello di questo ma in un periodo di magra il barre si riempì di debiti e, nonostante i generosi prestiti degli avventori storici ce lo pignorarono nzieme ad altri arredi e lo messero all' asta.
Ci s'avevano solo i soldi pe recuperà o la macchina der caffè o r pianoforte e Dino disse solo:
"senza piano posso sta, sonerò la chitarra ma senza caffè e senza ponci m'ammazzate". Così per anni sonò la chitarra, attaccata da sempre al chiodo in saletta, finchè a Natale scorzo ho ripigliato io un pianorgano usato.
Visto che Dante ha lanciato questa sfida ai ricordi ir mi babbo ha spostato il rullabile e ha preso le bacchette, la scimmia umana s'è messa ar piano. Stavorta Strausse l'hanno fatto così. Io, la mi mamma, Samatta, Camilla, il Mosca, Il Tafano, Valentina, Marina ,Daria e George abbiamo fatto il battimani d'accompagnamento (mi dispiace che ho tagliato l' urtime tre note dela registrazione ner tentativo di scancellà una scurreggia sonora che è scappata ar maestro proprio a quer punto lì)
Un bacione Zanza
giovedì 8 novembre 2018
fatevi i gatti vostri n. 1141 "Ar tempo der mi babbo"
Non si tratta di una favola sui bei tempi andati ma di quel tempo in musica che ha dato modo al Ciami di sfarinacci le palle (virtuali) co le su disquisizioni.
Oggi ir mi babbo ha aggiunto alcuni elementi ala su batteria e mentr la provava ir Ciampi mi fa
"Vedi luilì? Senza avè studiato na sega nulla ha sempre avuto un tempo naturale guasi perfetto."
"E come si fa?"
"Eeee ci vole un po' di dote naturale e poi normalmente si studia la divisione temporale ma lui la musica un la sa lègge, è sempre andato a orecchio. Cantava anche bene. So doni di natura."
Poi seguita: " Sai che Zanzina? Ora ci si fa un poste cor tu babbo ma pe un fa inpermalì troppo Dante bisogna studialla bene."
Pensa un attimo poi mi dice
"Trova su internette na versione dela Marcia di Strausse amata dar Gatto Balena. Vella che ni fa move la coda a tempo te lo riordi fecero anche ir firmino?"
La trovo.
E lui ar mi babbo;
"Ampe te la senti di falla a batteria se te la mette di sottofonfo?"
"Boia dé e che ci vole! E' na giacchettata"
Allora via a passo di marcia!
Un abbraccio da Zanza
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