No ciera bisonnio di penzare a chi aveva stato il Gato del titulo. Sendo iscrito mai usculoeso puoteva esere solo ME osia il Gato BALENA che ogi in cuesto dì ciasete ovenbre vennardì ava deciduto il tallio a pessetti di chi unque si vicina ala ciotula di memme desimo. Unque okio gato serino strissiantissimo che la sanpa rasoio, manaia ginniottina aveva stata pre parata pe abatesi su onni l' adro.
L'introduzione l'ho chiesta al Gato balena Serenissimo, l'accompagnamento musicale a Dino, il testo al grande Fabris che non me ne vorrà per questa modestissima ma appassionata interpretazione. I rumori di fondo sono quelli della strada su cui si affaccia il Bar Nado, dato che quel crocchione del Ciampi ha nzistito pe sonà di fòri sotto aun sole tisico che fa così pena ale nuvole da lascciallo un poino scoperto. Difatti la chitarra si sente anche troppo bene ma le mi povere corde vocali sentivano lo strizzo dell'aria diaccia e m'hanno consentito solo passione e poca estensione.
La dedico al regno de ragni e a nostri lettori
Zanza
