lunedì 30 ottobre 2017

Fatevi i gatti vostri n.726 "dedicato a tutte le malegate"


Mentre Balena tenta di spiegarmi la storia del suo battesimo una storia complicatissima in cui la piscia del Gatto Eterno pare sia stata addirittura millesimata da Hannemann, padre dell' Omeopatia, approfitto per postare un vecchissimo pezzo di Dante eseguito con l'armonica amplificata sempre nella famosa sala di registrazione di Livorno. Ringrazio Zanzara che fin da teenager ha avuto la pazienza di collezionare le performance occasionali dei Nostri. E' una canzone che mi piace molto, forese un po malinconica ma firmata per parole e musica dal grande Totò e reinterpretata da Dante come Malagata.
Dante ne ha uno spartito vecchissimo  dal quale si ricava anche il testo. Ne metto una foto. e, a seguire la registrazione

baci Dani







domenica 29 ottobre 2017

fatevi i gatti vostri n. 725 " a Serino lo hano batisato in del monasterio e era escito Gato Mona"

Stamattina mi ero alzata di buon ora per organizzare la giornata e, prima di tutto, per farmi un buon  caffè. 
Vado a prendere la moka e non c'erano il filtro e la guarnizione dentro. Mi sono ricordata che ieri  lo avevo dato a zio Dante per pulirlo e togliere le otturazioni dai fori e che a sera ho dimenticato di riprendere gli importanti componenti della mia caffettiera.
Decido di scendere a casa di zia dove probabilmente avrei trovato lei o lo zio con la tazza fumante già davanti, invece nulla, dovevano essere usciti in barca di primissimo mattino. 
Probabilmente qualche piccolo intervento da fare sul motore di zia che, difatti ieri si lamentava per la retromarcia che entrava con difficoltà. In barca la retro funge da freno e a Venezia è fondamentale la sua perfetta efficienza, sia per rallentare la velocità e fermarsi in caso di rischio di collisione con gondole o altri natanti, sia per manovrare e ormeggiare, operazioni nelle quali senza la retromarcia non si riesce a sfruttare gli spazi minimi nei quali potersi fermare un attimo. 
Mi preparo il caffè con la moka di zia  e dal salottino sento miagolare animatamente. Dato che ormai conosco la voce di Balena e riesco a decrittarla al volo capisco che si sta  rivolgendo a Esserino:

"e alora lo vedevi tu gato velme strissiante che ammé quando avevo nato mi hano fato il batesimo da gato cuelo serio che si fa cola piscia sacra del Sinior Gato Eternisimo e atté invecie ti hano batizato in un monasterio ragiune pe la cuale avevi diventato gato mona nei seculi dei seculi senza posibilità di redensionamento!"


"Questa che ad esser battezzati in un monastero si diventa mona me la segno perché è una delle poche cose buffe che ho sentito uscire dalla tua boccaccia ma il battesimo colla piscia non lo avevo mai sentito rammentare come avverrebbe?" Chiede Esserino con nonchalance.

"Eco quando un gato è mona è anche iniorante ma iniorante in del senzo che no sape nente dele cuistioni che un gato bede conosciere. Ma la istoria era unga da diciere e io debo maniare, intanto scoltiamo  Dante che no puotendo avela sonata nzieme co Dino dela chitara la fava ora cula Lammonica pennoi."

"Ma di che parli Rotolo rotolante?" Lo interroga Esserino.

"Se ti rotulo indosso ti amasso velme! Pallavo dela canzuncina del monasterio, Gato Mona che non sei antro!"

Visto che la chiedono i mici, quando rientra lo zio gli chiedo se ci può fare  munasterio e santa Chiara con la sua armonica. Tanto per cambiare non ne ha voglia e così debbo ricorrere a una versione realizzata in una sala di registrazione di Livorno. Amatoriale sì  ma con con un gruppo orchestrale  di tutto riguardo e una armonica amplificata elettronicamente . Ne uscì un pezzo davvero bello che non ha la freschezza dei duetti fatti da Dino e dallo zio ma è comunque dolcissimo e induce l'intonatissimo Gatto Balena
a battere  la coda, a tempo naturalmente. 
Un abbraccio da Esserino, Balena, Dani,Holly e Dante

giovedì 26 ottobre 2017

Fatevi i gatti vostri n. 723 : Zanza ancora x Asia ma mi vergogno di essere italiana.

Ritorna prepotentemente alla ribalta un caso firmato Asia ed io, a pochi giorni dal post in cui parlai dello scandalo Weinstein usando nei confronti dell' Argentina solidarietà piena e denuncia dei fatti ma qualche titubanza in merito ai modi e ai tempi, torno a parlare di lei e di come un caso come quello riportato dai quotidiani italiani e amplificato da un servizio delle iene, mi porti a vergognarmi di essere italiana.
Dunque Asia, sulla scia della pima rivelazione inerente il porco americano, arriva con una nuova sortita e stavolta su un italianissimo porco.
E come farebbe il paese del prosciutto e dei salami a essere secondo agli USA in fatto di maiali?
Regista di chiara fama sia in ambito teatrale che cinematografico sarebbe dunque l'autarchico maiale che avrebbe commesso su Asia una violenza anteriore a quella del produttore americano.
Dato che l' Argentina ha riferito di essere incappata in questa orrenda disavventura quando aveva 16 anni la rete ha subito gridato e dato addosso a Placido, che all' epoca aveva lavorato con Asia in un film in cui lei faceva la figlia e lui il padre stupratore. Che in vena di realismo assoluto, il sedicente maestro abbia voluto provare dal vivo quanto avrebbe interpretato sullo schermo? Scrivo "sedicente" non  perché non sia maestro ma perché ama dire di sé ed è un tale narciso che alla voce autocelebrazione sullo Zingarelli c'è scritto Michele.
 Lo staff di Placido ha smentito, non lui di persona, come se andassero tutti a cacare o a scopare insieme a lui.....
Asia stessa ha dichiarato di non avere fatto nomi in merito al fatto riferito.
Adesso a una persona minimamente pensante sorge un dubbio:
Ma come, una settimana fa denunci Weinstein facendo nome cognome ed elenco dei fatti, (ci mancavano solo le foto autoscattate della violenza) e ora fai la reticente e che cazzo sono queste denunce a metà?
La rete si infuria, il mostro vuole carne e non discorsi e tutti ridanno addosso ad Asia, davvero sfigata la bimba.
Io però provo a ragionare e ancora una volta, obtorto collo, mi metto dalla parte di Asia, prima di tutto perché se violenza c'è stata e non ho motivo di non credere a una donna d'onore, io sono dalla parte della vittima. 
Mi schiero poi ancora con lei per la reticenza. Ma retaioli miei vi infuriate perché non fa nomi?
La storia di Weinstein è successa in America, paese strano, governato da un ometto strano con una vocazione guerrafondaia, consolidata attraverso gli anni ma anche un paese dove un presidente viene inquisito e messo alla gogna per un mezzo pompino o per aver spiato dentro al Watergate. E poi Weinstein era attaccato da tutte. Qui no, amici miei, qui se apri bocca e dici X mi ha toccato il cul sul bus, parte una querela e magari per tapparti la bocca  arriva qualcuno che malauguratamente ti investe con l'auto mentre torni a casa. Qui se parli male di un regista, ti dicono tutti  brava ma poi tutti quelli che hanno il culo sudicio (letteralmente che hanno la coscienza sporca) non ti fanno più lavorare.
Qui a far nomi si rischia e basta e nessuno ti protegge. Quindi, malvolentieri, perché mi è proprio antipatica ma sto con Asia e per l'ennesima volta mi tocca  vergognarmi di essere italiana.
Mentre stavo per licenziare questo pezzullo. Dino mi si avvicina col bicchiere in mano, visto che in pratica vivo al bar sto scrivendo a un tavolino tra gli avventori, sbircia sopra la mia spalla lo schermo e poi mi fa:
"secondo me domani leilì annuncia che si fa monaca e si chiude in un monastero di clausura" 
tutto sommato mi da uno spunto e lo prego: dai fammi il munasterio in musica Dino almeno i nostri lettori sentono qualcosa di rilassante.
"ci vorrebbe il mandolino oppure chitarra e armonica, si fa quando viene Dantino" ma poi stacca la chitarra dal chiodo e sentite che robetta e che arrangiamenti, lo mangerei a morsi quando suona così!


Baci Zanza  

domenica 22 ottobre 2017

Fatevi i gatti vostri n. 722 "Se i ciuchi avessero l'ale" raccontino di Dante in diretta

Come Vi avevo promesso, ho iniziato a tormentare zio Dante fin dalla prima colazione ricordandogli la promessa di narrare a me e a voi la storia del ciuchino con le ali. Alla fine ha ceduto. E' un po' stanco e parla con lentezza ma la storiella è gustosa e, dapprima, abbastanza criptica tanto che sono rimasta a pensare al significato della medesima. Per fortuna  lo zio ci  dà le dritte giuste per decodificarla!
A tutti i nostri lettori Buona Domenica

Dani


sabato 21 ottobre 2017

fatevi i gatti vostri n. 721 " L'ale dei ciuchi e quelle dela nostargia"

Lo Zio s'arrabatta da alcuni giorni con l'armonicona in tonalità bassa che gli regalammo quando eravamo le quattro moschettiere di Venezia: Zanza, Io, Costanza e zia Holly. 
E' un armonica difficile che non nasce per gli assoli ma si presta piuttosto a ritmare, dando il tempo a canzoni nelle quali il solista è vocale oppure fatto con un altro strumento. Privo del magistrale accompagnamento di Dino però lo zio si sente un po' sperso e quando suona da solo, si dedica a nenie western che fanno pensare a bivacchi accanto al fuoco. 
Bobby si diletta un po' di violino, anche se non lo pratica seriamente da almeno 13 anni. Il violino e l'armonica farebbero tanto old America ma Bobby è tra le grinfie della perfida Albione e Dino è a Livorno. Così lo zio suona da solo con balena che batte il tempo con la coda e oggi la melodia è più malinconica del solito o almeno mi pare.
"Zio che canzone è questa così bella e struggente?"
"Vesta vi è vella dell' ale".
"Di che ali?"
"Dell' ale dela nostargia, perche i ciuchi hanno l'ale solo metaforiche ma la nosatrgia ha dell' ale lunghe e potenti come quelle dell' angeli e quando riesce a cingeti cole su braccia ti porta via a volo d'ala, ti porta lontano in posti e situazioni comuni solo a te e a lei."
"Mi piace la cosa ma di allegro niente?"
" D' allegro ti racconterò domani la storia dei ciuchi coll'ale ora fammi fa ir bagno nela nostalgia".
Mi veine in mente che anni fa  facemmo un  post in cui lo zio andava come in una visione filmica a rivisitare i volti dei bisnonni dei nonni e della mamma. Nonno Uliano era ancora vivo e Don Luigi anche. Era una bellissima versione e Dante la dedicava alla sua mamma che era stata un ottima ballerina e che oni tanto nelle sere d'estate chiedeva al figlio di suonargli quella musica dolcissima con l'armonica sulla riva del mare dove lei amava accennare qualche passo di danza. Adesso mi sovviene anche il titolo della melodia, che non aveva nulla a che vedere con le ali. Si trattava della celeberrima Amapola sulla quale vi estendo alcune notizie e il testo mentre la musica che posto è dello zio con una modesta base elettronica che gli ho rimediato a patto che mi ripetesse una versione registrabile .
 L'amapola in spagnolo "Papavero" viene composta nel  1924, autore della musica e del testo è José María Lacalle García (Cadiz, 1860 — New York, 1937).
Un paio di anni fa, la si sentiva come sottofondo in  una pubblicità nella quale  la protagonista Laura Sanchez, la modella spagnola, che lo zio etichetta subito  come  "immenso  pezzo di topa",
indossava gioielli della famosa casa orafa Morellato.   Ancor prima, Ennio Morricone ne aveva fatta una stupenda rivisitazione per la colonna sonora di "C'era una volta in America".
Il ritmo che meglio si sposa con questo pezzo è quello del Tango lento ma ci sono autori che ne hanno fatto delle rumbe-beguine per niente male.

Amapola, lindísima Amapola,
Será siempre mi alma tuya, sola.
Yo te quiero, amada niña mía,
Igual que ama la flor la luz del día.

Amapola, lindísima Amapola,
No seas tan ingrata, ámame.
Amapola, Amapola,
¿Cómo puedes tú vivir tan sola?

Mi amor en los hierros de tu reja
mi amor eschuché mi triste queja
de amor que todo en mi corazón
diciendome asi
con su dulce cancion


lunedì 16 ottobre 2017

fatevi i gatti vostri n. 720 "dedicato a un mio EX"

 Ragazzo, visto che mandi messaggi di una tale idiozia che ti se ne riconoscerebbe la paternità anche se tu non li  firmassi,  ti rispondo sul blog che dici di leggere sempre

Dani

domenica 15 ottobre 2017

fatevi i gatti vostri n.719 " Zanza for Asia"

Premetto che ame,  come a moltissime altre amiche mie, Asia sta abbastanza sulle palle  per il suo modo di tirarsela che fa cacare e per il fatto che pare si diverta a resultare indigesta.
Chiarito  ciò, voglio dire la mia entrando  nella   disputa che infiamma i blogghi da un paio di giorni .

E dirò subito che sto dalla parte di Asia e il perché.

Adesso  che il lurido  porco  è stato sputtanato, tutta Hollywood, che conosceva benissimo i suoi vizi, fa OOOH

e al bar Nado, Dino ha subito arpeggiato una sorta di cover alla  Povia che sona così:

per du' pompini fanno oh 
che meraviglia che parapiglia

ma chi lo pglia dove lo piglia?

ora che  è gnudo  fanno oh

Ha fatto oh anche quarche notissima Lady der cine 
e  anche quarcheduna non der cine che (ORA e non ALLORA) ha detto "pecunia non olet specie in politi'a ma lui è davvero sporco e maleodorante" e allora ridiamoni i vaini" 

e a quell'artra  mentre faceva OH  n'hanno detto  "sta attenta a une   sgocciolatti ir vestito vand'apri bocca in codesto modo pe fa OHH".
Ma ritorniamo a bomba
Che il porco d'oro con tutto il monte di topa che aveva dintorno fosse preso dai raptussi pe Asia verrebbe da  credeci  poco, questo  lo so.
Perdipiù  poi leilì  un farebbe arrapà nemmeno r gatto Benito che in tempi di magra ha montato anche le scatole di cartone.
Oh allora che sarà successo e come sarà successo?
Probabilmente a lei ni sarà cascato l'accendino  e nel raccattallo si sarà inchinata così bene da  mostrà  che un aveva le mutande. 
Quando poi avrà  visto l'animale colla lingua di fori  che ni chiedeva la topa n'avrà detto:
"Oddio o che voi fa, no dai, ma sei matto? Un voglio, no no, un voglio, magari n'antra vorta..."
Ma se  l'omaccione n'è sartato addosso  e la parola di Asia è parola di donna  e donna d'onore, allora è violenza e su questo  non rompete le palle! Violenza o stupro  o come lo volete chiamà quello è.
E se anche lui n'avesse detto: "se un me ladai ti rovino la carriera" sarebbe  stato un condizionamento parecchio peso pe una che ala carriera ci tiene. Quarcheduno storge 'r naso e dice che c'era na fila di postulanti che empiva la collina di Holliwood e tutte sapevano cosa chiedeva. 
Un c' interessa, Asia ha detto stupro e Asia è na donna e  donna d'onore.
Certo un sarebbe morta di fame a andà via,  ma si vede che lui un l'ha fatta andà via .
Certo una vorta successo 'r primo atto di violenza un serviva che ci ritornasse (mi viene in mente la barzelletta dela suora che qui racconta un barzellettiere livornese,   (clikka sto scritto tra parentesi pe sentilla)  certo  un aveva cinque bimbi piccini da sfamà e sto fenomeno d'omo un avrà mica trombato tutte l'attrici di Hollywood  no? Quindi quarcheduna  n'avrà anche detto no, o n'avrà tirato un carcio nele palle  ma una donna un è miga obbrigata a esse Rambo in certe situazioni  si pole rimanè atterrite e in quei casi a quarcheduna ni si stringe la topa er culo e a quarcheduna ni scappa la pipì o ni viene na botta di diarrea mica siamo fatte cor medesimo  stampo no?
 Asia dice che è stato uno stupro durato dell' anni (boia dé) e viste le bieche abitudini di Weinstain c'è da crederle e io che son donna non ho motivo di non crederle perché Asia è donna  e direi, donna d'onore.
 Per amore di giustizia  bisognerebbe sentì anche la controparte, difatti pare abbia già dichiarato  che quarcheduna lui sì l'ha tocchicciata ma co Asia propio no, anzi   è stato lui a ritrovassela addosso e non sapeva come fa a levassela da coglioni ma ni crederanno in pochi a quer sudicio lì e davanti ci son trenta donne co in testa Asia che è stata quella che co tutti quell'anni è ar primo posto tra le vittime.
Dunque per me, dato  pe scontato che Asia racconti il vero e sia come le ho già riconosciuto  donna d'onore, è stupro e anche se poi tutti i martedì fosse tornata lei a sonagli il campanello e a dinni "e oggi dove me lo 'nfili orsacchione peloso?"
 la musica non cambierebbe affatto e resterei solidale co Asia.  
Di casi di identificazione con l'orco o col torturatore è piena la vita e la letteratura. Qui vorrei  ricordare il bellissimo filme  Portiere di Notte con la divina Charlotte Rampling e Dirk Bogarde. Per chi un l'ha visto consiglio di vedello, merita.
Al fatto poi che tanti omini parlino di provocazione perché una magari gira cole cosce di fori o addirittura  poi ci debba esse differenza tra lo stupro di una liceale che va a messa e una che batte il marciapiede un ci credo propio anzi mi ripugna l'idea di far queste differenze.
Se Riccardo Schicchi quando faceva il compagno e manager di Cicciolina n'avesse detto
"mettiti a buco ritto che ho voglia  di topa" e lei un avesse avuto voglia
e lui n'avesse detto " allora ti vado nculo e piglio n'altra pornoattrice pe fa rfilme co Rocco"
e lei piangendo avesse acconsentito, sarebbe stato uno stupro, anche se tra le zampe a leilì  finallora  ni c'era passato un traffico pari aquello del traforo del Monte Bianco.
Nzomma io Zanza ( e parlo in prima pe un dà adito a male interpretazioni) posso esse troia ar massimo grado, budello di fori e maiala  di dentro come la sarsiccia, la posso dà  anche ai 4 mori di Livorno  tutti nzieme stile orgia   ma se dico:" NO" deve esse NO e un omo  deve rispettà ir mi NO sennò è stupro.
Et de hoc satis diceva sempre Dante quand'ero piccina e lui  voleva mette fine a na discussione ar barre. 
Se n'è detto anche troppo anche su sta vicenda.
Discuterei semmai sullo stile con cui è stata fatta la comunicazione. Pare una dele sortite di Belenne
 "Ci so? tutti? tutti tuti davero? E, i giornalisti ce stano? Diu miu! ma  I fotografi ando   stanno?

 Mi viene poi spontanea una domanda che ancora un ho sentito in televisione
ma tutte ste vittime ocché avevano rimesso la sveglia pe destassi tutte nzieme?
O un sarà che una stellina nova dopo la violenza sia andata da un avvocato di velli cole palle quadre e questo abbia detto   "ora vedrai quanti vaini ni si levano a quer troiaio d'omo". 
Appena sorge voce di una azione importante a livello legale, m'han detto che 'n America  pare di vedè le mosche su na merda.
Magari  alcune avranno pensato:" so stata zitta un sacco di tempo ma ora che c'è da piglià quarcosa,canticchio anch'io.
A vorte è compricato esse donne......
Zanza