Rigiratevi nelle tombe nonni dalle facce fiere e incazzate ma con gli occhi sognanti!!! Rigiratevi pure tanto qualcuno dirà che è perchè state risuscitando e ciò è effetto della lungimiranza del governo che con una nuova misura sta tagliando qualcosina ai vivi per per riportare in vita miliardi di morti con i contributi dei quali si pagherà chi deve andare in pensione.
Eh no Non bisogna spingere il successo, arriva come conseguenza della saggezza politica dei nostri!
e mi pemetto di parafrasare:
non bisogna neppure spingere su-cesso dato che ogni quotidiano proclama.... mi fa cacare!
DANTE inferno quotidiano stanza stretta
AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
venerdì 8 gennaio 2016
giovedì 7 gennaio 2016
fatevi i gatti vostri n.652 " Auscultate il pusso dela bensina "
Sendo che eso sio ansi sinior Babo Babisimo Dantisimo che annoi ci potarva il pessie sendo uncue che Eso ciava da faciere e instava faciendo il saco cole robe pe indare in dela sardinia a pilliarmi le sardine o i suldini pel tono o mellio le sardinie e il tono! che io ava fame! e tuto aveva finito in cuesta poverisima e dirilitisima casucia alora IO! sendo di quore manianimo, ansi MANIO sendo che se serino sentiscie il pluale vole maniare anca eso.... sendo tuto cuesto fava io il posto di ogi in vecie del Babo Dantisimo che io lo vollio bene allui che mi protava le sardinie dala sardinia e il tono con sorcio!
Bene diamo a a Balena una mano perché lo sforzo esplicativo gli avrà causato un calo energetico e una conseguente botta di fame allucinante.
Zio Dante ha un lavoruccio di 3 gg. in Sardegna e noi,tanto per deliziarVi con qualcosa che si adatti alla fruizione in un tempo umidiccio in cui si sta bene accanto alla stufa con gli occhi socchiusi e un buon bicchiere di rosso a portata di mano, accediamo al suo personalissimo archivio audio e Vi mettiamo a disposizione un bel brano da ascoltare.
Come dichiarerà l'annunciatrice, al termine di una lettura assai professionale e con audio perfetto, il pezzo è anche scaricabile sul dominio della medesima emittente ma.... vallo a trovare!? I cervelli statoassistiti hanno creato un sistema tanto farragginoso da far perdere di coraggio anche gli ascoltatori più caparbi.
Come dichiarerà l'annunciatrice, al termine di una lettura assai professionale e con audio perfetto, il pezzo è anche scaricabile sul dominio della medesima emittente ma.... vallo a trovare!? I cervelli statoassistiti hanno creato un sistema tanto farragginoso da far perdere di coraggio anche gli ascoltatori più caparbi.
Come sapete zio Dante è un grande ascoltatore della radio e, quando può, attacca un cavetto audio e registra tutto ciò che pare carino da conservare. Questo pezzo faceva parte di una serie messa in onda sulla terza retee anche a noi è piaciuto parecchio, pochi minuti di un pezzo singolare che merita sia per il contenuto sia per la lettura!
Un abbraccio
Dani
Dani
eccolo:
domenica 3 gennaio 2016
fatevi i gatti vostri n.651 " l'agendina del sessanta legge Dante"
Zio Dante si scusa perché di questi tempi è un po' afono ma il raccontino dell' agendina non avrebbe potuto pubblicarlo in maniera diversa.
I tablet non li sa usare e abbiamo solo i mezzi tecnici di mio fratello che sono complicati anche per me. Coi suggerimenti dello zio ho creato, alla meglio, un filmato che mostra molte immagini del 1960 e un sottofondo sonoro nel quale lui ci racconta questa storia vera che ha colpito molto anche me e Bobby.
Siamo in viaggio di ritorno a Venezia e scrivo col telefonino, spero di azzeccare i collegamenti perchè tutto risulti al meglio.
Un abbraccio agli amici che vedo sempre presenti, Grazie!
Se avete interesse ad accedere agli audiolibri audioteca di Esserino (mi rivolgo in particolare ad Elenamaria che aveva mostrato di gradirli molto) fateci avere la vostra e mail invianola a esserinoebalena@email.it
o, se non avete problemi di privacy,anche usando i commenti al post.
Un abbraccio a nome di tutti
Dani
ecco l'audio (alzate il volume o ascoltate in cuffia perché la registrazione è venuta bassa)
I tablet non li sa usare e abbiamo solo i mezzi tecnici di mio fratello che sono complicati anche per me. Coi suggerimenti dello zio ho creato, alla meglio, un filmato che mostra molte immagini del 1960 e un sottofondo sonoro nel quale lui ci racconta questa storia vera che ha colpito molto anche me e Bobby.
Siamo in viaggio di ritorno a Venezia e scrivo col telefonino, spero di azzeccare i collegamenti perchè tutto risulti al meglio.
Un abbraccio agli amici che vedo sempre presenti, Grazie!
Se avete interesse ad accedere agli audiolibri audioteca di Esserino (mi rivolgo in particolare ad Elenamaria che aveva mostrato di gradirli molto) fateci avere la vostra e mail invianola a esserinoebalena@email.it
o, se non avete problemi di privacy,anche usando i commenti al post.
Un abbraccio a nome di tutti
Dani
ecco l'audio (alzate il volume o ascoltate in cuffia perché la registrazione è venuta bassa)
venerdì 1 gennaio 2016
Fatevi i gatti vostri n. 650 " Capodanno e progetti"
BUON ANNO
A TUTTI I NOSTRI AMICI
A TUTTI I NOSTRI AMICI
Siamo, come avevamo scritto, tutti a Livorno, si sta bene e al bar Nado c'era proprio aria di casa, nella lunga notte tra ieri e oggi.
Don Luigi e Uliano son rivissuti in maniera assai gaia nel ricordo di tutti i frequentatori del barre che hanno sciorinato tanti di quei fatti e fatterelli che neppure zio Dante li ricordava. Ad ogni storia, ovviamente, un giro di bevute e uno scroscio di risa, tanto che il Gatto Eterno si è trovato assai imbarazzato per la troppa pace dei suoi prati e deve aver pensato che i due vecchi partigiani, a Livorno ci stavano proprio bene e che con tutte le arti dell' aldilà non sarà facile nemmeno per Lui che ne è, come dice Balena, Siniore Grandisimo et Eternisimo, creare un'atmosfera che possa competere con quella dell' aldiqua.
Dante e Dino e il Tafano, che con la chitarra si arrangia bene, hanno fatto un trio armonica chitarra e mandolino perché Dino, non potendo muovere il pianoforte da casa sua, ha ripiegato su un simpatico e panciuto mandolino che da tempo immemorabile stava appeso in un angolo del bar Nado. Bobby si è messo alle percussioni costituite per l'occasione da un vecchio bongo e da due maracas , Angela (Zanzara) io e la zia abbiamo cantato.
Serata riuscitissima con spesa a divisioni fattte da Ampelio di 7 euri a partecipante. Bevute offerte dai gestori che hanno voluto festeggiare la rimpatriata di Dante e la visita del gruppo di Venezia.
A una certa ora ognuno ha presentato i progetti per l'anno nuovo o quanto meno qualche idea carina che potesse interessare anche gli altri.
Dino ha promesso di musicare i molti pezzi scritti da Dante e rimasti nel cassetto!
Io ho promesso solennemente, istigata da Zanza e da Riccardino: "Meno Oceania e più Tafània" che poi sarebbe questo piccolo angolo di Livorno ribattezzato ad hoc da chi si è preso la briga di nobilitare con eroico vivere la bieca fama del molesto insetto appestatore delle campagne labroniche.
Bobby ha promesso di migliorare la audioteca di cui si è parlato ma siccome al barre degli audiolibri fregava pochino a tutti si è fatto strappare la promessa di portare in visione bar un film osè (non porno ma parecchio "gnudo") che pare sia stato girato da alcune bianchicce e lentigginose docenti inglesi sue colleghe.Mio fratello non è il tipo più adatto per tali azioni di pirateria , ma la curiosità degli avventori per le "gran maiale d'oltremanica" come le hanno chiamate, non poteva essere disattesa almeno a livello di proponimenti.
La zia ha promesso solennemente che:
farà dimagrire Balena mmmmmmmm .....mmmmmmmmmm........?!?!?!?!
farà dimagrire Balena mmmmmmmm .....mmmmmmmmmm........?!?!?!?!
A proposito, i gatti sono rimasti affidati alla cura della loro zia ovvero la nostra mamma e pare godano di ottima salute al momento.
Dante, infine ha detto che darà vita a una serie di storie che vuole chiamare "la voce delle cose".
Storie brevi che traggono lo spunto da un oggetto per dilatarsi chissà dove. Quando potrà le leggerà anche.
Il primo oggetto è mostrato nel corso di questo post, provate ad indovinare come si muoverà la macchina del tempo sullo spunto di questa agendina che Dante ha trovato in un cassetto di casa e che risale nientepopodimenoché al 1960!
Auguri tanti! Buon Anno a Tutti!
Dani e il Mucchio Selvaggio
martedì 29 dicembre 2015
fatevi i gatti vostri n. 649 " Tutti al Bar Nado " guasi un raccontino
Passati i bagordi del Natale si pensa a quelli di San Silvestro. Pell' ultimo dell' anno s'è deciso: si va tutti a Livorno e il cenone si fa da Nado, insieme a tutti l'amici! O armeno.. nzieme a quelli che ci so rimasti e che ci voglian venì.
Ci vado volentieri perché ci ho tante cose lì dentro e mi fa davvero voglia di schiantammi a sedé ar mi solito posto, la mi seggiola ha tre D incise a coltello (Dante Davini Diversi).
Del Bar Nado s'è parlato diverse volte in passato e i lettori più affezionati si ricorderanno quelle descrizioni che, certamente, non indulgevano a immagini di osterie d' una volta, di quelle, per intendersi, dove oggi han ritirato a novo i travetti, riaperto il camino e un bicchiere di rosso costa tre euri. Nado aveva aperto il barre subito dopo la guerra ricavandolo dal baracchino ch' era stato il locale di servizio con cambio olio e assistenza gomme di un benzinaio dell' epoca al quale lui era subentrato sempre come benzinaio. La pompa era tra il marciapiedi e la strada, piazzata su una specie di isoletta di cemento, il su bello era che guardava il mare e il su brutto che quando tirava vento il puzzo di benzina arrivava fino all' ultimo piano, la piccola officina invece era ricavata dall'angolo fra due case nello spiazzetto rubato con una copertura tondeggiante e i muri quasi tutti vetrati, in pratica tra il distributore e la mini area di servizio ci passava precisa una macchina in modo che l'operatore ne potesse servire una sul davanti e una sul didietro della piattaforma delle pompe. Siccome Nado non è che col lavoro ci andasse troppo daccordo, prestissimo levò di torno le gomme e nell'area che si rese libera mise un distributore di cingomme pei bimbi, qualche sacchetto di semi, lupini, un po' di portachiavi e ammennicoli vari vino e cognacche nascosti nzieme all' arnesi, un tavolino con quattro sedie pe giocacci a carte co su amici, tra i quali si distinsero subito il mi babbo e Don Luigi dimostrando un attaccamento che rasentava guasi la fedeltà assoluta ner senzo che ir mi babbo qualche gotto lo beveva anche al porto pe levassi di dosso il freddo che ti segava in due e don Luigi derogava cor vin santo di chiesa che il sagrestano (incaricato del rifornimento) si lamentava di come un ne bastasse una bottiglia per du' messe. Pare addirittura che una volta Il bon Gigi, avendo trovato vòto il ripostiglio dell' ostie, non si sia tenuto per nulla ad abbia esclamato con tutto ir pubbrico a sentillo: "Oh signore miha mancherà anche ir vinsanto eh... sennò stamattina faccio festa, mi levo dale palle e un dico nemmeno la messa". In nemmeno un anno Nado, visto che quelli del palazzo ni rompevano i oglioni pel puzzo e che di macchine se ne fermavano pochine cominciò a fassi venì dell' idee imprenditoriali e di lì a poco fece portà via il distributore dalla Shell, e, indebitandosi un poino comprò l'angolo coperto della rimessa. In comune anche pe non lasciallo senza lavoro o forse perché aveva digià belle unto prima chi c' era da unge, ni dettero la licenza e così ebbe l'avvio il Bar Nado, un bugigattolo nel quale, a vedello di fori non sarebbe entrato nessuno ma Nado lo conoscevano tutti, r mi babbo anche di più e Don Luigi era una di quelle referenze attive che i tecnici di marketing pare l'abbiano scoperte loro ne su corsi ma esistevano da quando Eva ni fece a Adamo "mangiala la mela da retta... è bona e ti fà veni un affare duro meglio dele pasticche". Insomma che pasticche ci fossero nell' Eden un ci è dato di sapello ma a Dio che aveva i su anni di certo un gli sarà garbato vedesselo ciondoloni come un palloncino sgonfio e così si presume che possa avé toccato un erba o qualcosa di simile a abbia fatto uno de tanti miracoli che la chiesa s'è addoprata a raccontacci.
Fin verso il 69 il barre rimase colli stessi arredi e la medesima struttura degli inizi, d'estate si stava di fori e d'inverno ci si stringeva di dentro. Agli albori del 70 Nado che era del 19, quindi qualche anno più vecchio de su avventori decise che da solo un aveva più voglia e fece posto nella gestione a Nara, la su figliola e a quel lavativo di Ampelio che l'aveva sposata da qualche mese. Il locale fu ingrandito leggermente comprando un'altro vano adiacente e occupando completamente l'angolo del palazzo, le seggiole di legno furono rimpiazzate con delle panche più robuste, la macchina del caffè fu cambiata cor un altra rigorosamente usata e, gli infissi furono rinnovati con dei troiai che recavano, nella loro anima di alluminio, tutta l'essenza del kicce che doveva dilatarsi a macchia d'olio durante il decennio. In questo quadretto si vede com'è più o meno ora,
Del Bar Nado s'è parlato diverse volte in passato e i lettori più affezionati si ricorderanno quelle descrizioni che, certamente, non indulgevano a immagini di osterie d' una volta, di quelle, per intendersi, dove oggi han ritirato a novo i travetti, riaperto il camino e un bicchiere di rosso costa tre euri. Nado aveva aperto il barre subito dopo la guerra ricavandolo dal baracchino ch' era stato il locale di servizio con cambio olio e assistenza gomme di un benzinaio dell' epoca al quale lui era subentrato sempre come benzinaio. La pompa era tra il marciapiedi e la strada, piazzata su una specie di isoletta di cemento, il su bello era che guardava il mare e il su brutto che quando tirava vento il puzzo di benzina arrivava fino all' ultimo piano, la piccola officina invece era ricavata dall'angolo fra due case nello spiazzetto rubato con una copertura tondeggiante e i muri quasi tutti vetrati, in pratica tra il distributore e la mini area di servizio ci passava precisa una macchina in modo che l'operatore ne potesse servire una sul davanti e una sul didietro della piattaforma delle pompe. Siccome Nado non è che col lavoro ci andasse troppo daccordo, prestissimo levò di torno le gomme e nell'area che si rese libera mise un distributore di cingomme pei bimbi, qualche sacchetto di semi, lupini, un po' di portachiavi e ammennicoli vari vino e cognacche nascosti nzieme all' arnesi, un tavolino con quattro sedie pe giocacci a carte co su amici, tra i quali si distinsero subito il mi babbo e Don Luigi dimostrando un attaccamento che rasentava guasi la fedeltà assoluta ner senzo che ir mi babbo qualche gotto lo beveva anche al porto pe levassi di dosso il freddo che ti segava in due e don Luigi derogava cor vin santo di chiesa che il sagrestano (incaricato del rifornimento) si lamentava di come un ne bastasse una bottiglia per du' messe. Pare addirittura che una volta Il bon Gigi, avendo trovato vòto il ripostiglio dell' ostie, non si sia tenuto per nulla ad abbia esclamato con tutto ir pubbrico a sentillo: "Oh signore miha mancherà anche ir vinsanto eh... sennò stamattina faccio festa, mi levo dale palle e un dico nemmeno la messa". In nemmeno un anno Nado, visto che quelli del palazzo ni rompevano i oglioni pel puzzo e che di macchine se ne fermavano pochine cominciò a fassi venì dell' idee imprenditoriali e di lì a poco fece portà via il distributore dalla Shell, e, indebitandosi un poino comprò l'angolo coperto della rimessa. In comune anche pe non lasciallo senza lavoro o forse perché aveva digià belle unto prima chi c' era da unge, ni dettero la licenza e così ebbe l'avvio il Bar Nado, un bugigattolo nel quale, a vedello di fori non sarebbe entrato nessuno ma Nado lo conoscevano tutti, r mi babbo anche di più e Don Luigi era una di quelle referenze attive che i tecnici di marketing pare l'abbiano scoperte loro ne su corsi ma esistevano da quando Eva ni fece a Adamo "mangiala la mela da retta... è bona e ti fà veni un affare duro meglio dele pasticche". Insomma che pasticche ci fossero nell' Eden un ci è dato di sapello ma a Dio che aveva i su anni di certo un gli sarà garbato vedesselo ciondoloni come un palloncino sgonfio e così si presume che possa avé toccato un erba o qualcosa di simile a abbia fatto uno de tanti miracoli che la chiesa s'è addoprata a raccontacci.
Fin verso il 69 il barre rimase colli stessi arredi e la medesima struttura degli inizi, d'estate si stava di fori e d'inverno ci si stringeva di dentro. Agli albori del 70 Nado che era del 19, quindi qualche anno più vecchio de su avventori decise che da solo un aveva più voglia e fece posto nella gestione a Nara, la su figliola e a quel lavativo di Ampelio che l'aveva sposata da qualche mese. Il locale fu ingrandito leggermente comprando un'altro vano adiacente e occupando completamente l'angolo del palazzo, le seggiole di legno furono rimpiazzate con delle panche più robuste, la macchina del caffè fu cambiata cor un altra rigorosamente usata e, gli infissi furono rinnovati con dei troiai che recavano, nella loro anima di alluminio, tutta l'essenza del kicce che doveva dilatarsi a macchia d'olio durante il decennio. In questo quadretto si vede com'è più o meno ora,
Foto vere non le metto perché Ampelio ha paura delle tasse (come se la finanza leggesse ir mi blogghe ma... rispetto le sue paure). Nado resse qualche altro anno a dare cambi dietro il banco poi passò dalla parte degli avventori dove fu grande animatore delle partite a carte occupando sempre il suo posto prediletto ovvero quello del rompicoglioni che si mette d'ancolo tra due giocatori e guardando le carte di tutti e due commenta e pontifica su cosa s'è sbagliato e cosa si doveva fare. Nel frattempo Nara s'èra data da fare a sfornare figlioli, Angela detta zanzara, Riccardo detto il Tafano e il piccolo Giorgio detto Mosca. I nicknames allora italianissimamente detti soprannomi derivavano, come avrete digià intuito dal Dna di Nado che aveva contriibuito a farne dei rompicoglioni molesti quanto gli insetti ai quali venivano associati. Zanzara che ha l'età della nostra Dani ormai è una valente giornalista e se sentite qualche servizio alla televisione o alla radio d'una che si chiama Angela e ha un forte accento Livornese potete star certi che è lei. Riccardo si sta per Laureare in informatica e Mosca ha messo su un'officina nella quale ripara scooter di ogni genere.
Per oggi basta, perché devo tagliare la legna per stasera, Dino non trova gli occhiali e non vorrei che si tagliasse una mano coll'accetta. Resta con noi fino a domani notte, poi il 31 si va tutti a Livorno per l'ultimo e per Capodanno, Il 4 si lascia lui a Livorno e noi pella sera si dovrebbe essere di nuovo a Venezia perché c'è da rimettisi in cerca di qualche soldo.
Bona serata a tutti
Dante
Per oggi basta, perché devo tagliare la legna per stasera, Dino non trova gli occhiali e non vorrei che si tagliasse una mano coll'accetta. Resta con noi fino a domani notte, poi il 31 si va tutti a Livorno per l'ultimo e per Capodanno, Il 4 si lascia lui a Livorno e noi pella sera si dovrebbe essere di nuovo a Venezia perché c'è da rimettisi in cerca di qualche soldo.
Bona serata a tutti
Dante
venerdì 25 dicembre 2015
fatevi i gatti vostri n. 648 " eccolo qua il maiale!"
Come tutte le mattine appena Dante si sveglia, accende la radio, un vero reperto storico che tiene sul comodino, normalmente la tiene sintonizzata su radio deejay che, anche se si è un po' troppo commercializzata, gli ricorda bei tempi passati.
Ogni anno la radio crea ad hoc una canzone di Natale e quest'anno è stato Cesare Cremonini a sfornare per radio deejay la Christmas Song dal titolo Eccolo qua il Natale che, nell'allegato musicale viene cantata da tutto lo staff della radio.
Appena Balena ha sentito echeggiare le note ha cominciato a pavoneggiarsi e a canticchiare
"Ecculo qua... "ma presto il caustico fratello ha trovato la chiosa più adatta con " il maiale!".
Auguriamo Buon Natale a tutti colla foto dei due mici e un po' di musica
Bobby e il mucchio selvaggio
Ogni anno la radio crea ad hoc una canzone di Natale e quest'anno è stato Cesare Cremonini a sfornare per radio deejay la Christmas Song dal titolo Eccolo qua il Natale che, nell'allegato musicale viene cantata da tutto lo staff della radio.
Appena Balena ha sentito echeggiare le note ha cominciato a pavoneggiarsi e a canticchiare
"Ecculo qua... "ma presto il caustico fratello ha trovato la chiosa più adatta con " il maiale!".
Auguriamo Buon Natale a tutti colla foto dei due mici e un po' di musica
Bobby e il mucchio selvaggio
giovedì 24 dicembre 2015
fatevi i gatti vostri n. 647 " 20cuatro dicienbe aandzo disis Crisma "
Stavolta gli ingredienti ci sono tutti La zia sforna a più non posso, io l'aiuto, di buon mattino Dante e Bobby si son messi di buona lena a reperire il vino e la legna che non manchi per tutta la notte. A più riprese abbiamo invitato Dino Ciampi da Livorno come rappresentante ufficiale del Bar Nado e stamattina alle 11 è arrivato con grande gioia di Dante e di tutti noi. Chiede di non parlare di lui nei post, almeno finché non ce lo dirà lui e rispettiamo....ma gli abbiamo chiesto di creare qualcosa con lo zio per tutti i lettori. Il pianoforte in treno non c'entrava ma Dino è musicista nell'animo e con il portatile avveniristico di Bobby ha trovato e rielaborato un Karaoke, poi Insieme con Bobby han mixato l'armonica di Dante ed ecco per voi il classico natalizio che più amiamo e che dedichiamo a tutti voi con un abbraccio extraterrestre a John Lennon a nonno Uliano e a Don Luigi
Danie e il gruppo di Venezia con la cellula Livornese ben rappresentata
Danie e il gruppo di Venezia con la cellula Livornese ben rappresentata
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