AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
sabato 21 giugno 2014
fatevi i gatti vostri n. 567 "lauguri mama Lholy"
Ogi ansi in dun giorno che ava cuesta datassione di numeramento ma di lano diferente ava nasciuta la mama lumana che noi glisi fava i lauguri allei in dela speransa che esa si comoveva e pennoi ciera cualcosa di specialisimo da maniare.
Gato Balena
Tanti auguri mamma umana, ho lasciato che il rotolo scrivesse per primo, sicuro che che il tuo affetto per noi non è rapportato al nostro peso o alla nostra invadenza
un bacio rasposo
Esserino Gatto
E per i nostri lettori un piccolo aggiornamento e ub simpatico omaggio per brindare al compleanno della zia Holly.
in ordine
nonno Uliano è in ospedale, dal 1 aprile fa dentro e fuori.
Dante è quasi sempre in viaggio per assisterlo, da qui deriva la sua latitanza e il fatto che il blog non abbia le favole scelte da lui e i racconti agrodolci stesi di suo pugno.
Bobby è negli stati uniti con una delegazione di ricercatori inglesi.
La zia e io siamo a Venezia e cerchiamo di accaparrarci tutti i lavoretti saltuari che capitano in estate.
I mici stanno benone anche se soffrono un po' il caldo umido.
Ed ecco qualche bel link di simpatici libri sui gatti che offriamo come brindisi per il compleanno di zia Holly
Il gatto che accendeva il registratore - Lilian Jackson Braun.mobi
clicca qui
Il gatto che amava Brahms - Lilian Jackson Braun.mobi
clicca qui
Il gatto che leggeva alla rovescia - Lilian Jackson Braun.mobi
clicca qui
Il gatto che mangiava i mobili - Lilian Jackson Braun.mobi
clicca qui
per scaricarli dovete togliere il segno di spunta in basso a sinistra e cliccare sulla scritta download piccola che c'è sopra, mi raccomando non sulla grande a destra che scaricherebbe inutile pubblicità.
Mi pare tutto per oggi
un grande abbraccio Dani
giovedì 12 giugno 2014
fatevi i gatti vostri n. 566 "a prestissimo"
Dicie que tornavino presto sendo che avano indato dal vechio lomo babo di Dante che ava istato male col quore e i polmoni sendo che i lomini no ce li anno boni come si avano noi gati.
Io propio pe istare informa perfeta facio la lota col velme e lo ischiacciavo come ne la lota dei sumi.
poi dopo dela lota Io era qui che li spetavo penzieroso pe esere istato inbandonato e per no avere nemeno un pssiolino da maniare che a maniare Serino mi facieva schifamento.
e anche nela ciesta che no ci entro tuto ma mi piacieva uguale.

grassie per i lauguri
era mellio mandare il tono col sorcio
ma anche le cose vintuali funsionano
cme dise cuela siniora che facieva il seso co quatro lomini sensa aveli mai visti o tocati.
robe di mentalisassione che io non lamo
sendo
GATO DOGIE serenisimo e concretisimo.
Io propio pe istare informa perfeta facio la lota col velme e lo ischiacciavo come ne la lota dei sumi.
poi dopo dela lota Io era qui che li spetavo penzieroso pe esere istato inbandonato e per no avere nemeno un pssiolino da maniare che a maniare Serino mi facieva schifamento.
e anche nela ciesta che no ci entro tuto ma mi piacieva uguale.

grassie per i lauguri
era mellio mandare il tono col sorcio
ma anche le cose vintuali funsionano
cme dise cuela siniora che facieva il seso co quatro lomini sensa aveli mai visti o tocati.
robe di mentalisassione che io non lamo
sendo
giovedì 29 maggio 2014
fatevi i gatti vostri n. 565 "Buon Compleanno Esserino & Balena !"
Sono passati otto velocissimi anni da quando vi ho trovato insieme ad altri due fratellini e una sorellina nel mezzo di un vecchio divano della casa del nespolo, al mare. La Gatta era sopra l'armadio e mi soffiava come una pantera.
Sono giornate in cui l'assistenza al nonno mi occupa quasi tutti i pensieri ma di voi non mi sono dimenticato
La mamma umana sta già preparando il tonno col sorcio dentro e so che oggi potrete mangiare sul tavolino insieme a lei.
Sono giornate in cui l'assistenza al nonno mi occupa quasi tutti i pensieri ma di voi non mi sono dimenticato
La mamma umana sta già preparando il tonno col sorcio dentro e so che oggi potrete mangiare sul tavolino insieme a lei.
A U G U R I
lunedì 26 maggio 2014
fatevi i gatti vostri n. 564 Il tango di freccia bianca
Linda era nel primo banco, quello vicino alla porta davanti alla stufa dove sei anni prima il sudicio aveva pisciato nel bricco messo a bollire per umidificare l'aria. Sì perché per una rara combinazione nell'edificio dove io e Dino Ciampi s'era fatta la scuola elementare , ci spostarono la quarta ginnasio e noi ci si ritrovò, apprendisti del liceo classico, a sedere nella medesima aula dove s'aveva fatta la quinta e ci s'era disfatti dai cazzotti coi pargoli dei peggiori angiporti di Livorno.
Il sudicio era ancora un mito e il salto tra i due tetti che gli aveva guadagnato il posto dal Gatto Eterno non lo aveva provato nessuno, non perché mancassero gli scavezzacolli ma perché sarebbe stato come contaminare il suo ultimo atto d'eroismo.
Comincia così la novella d'oggi in cui si alternano realtà e fantasia. Il mi babbo sta male davvero e la storia di Linda è vera, luoghi e altri ammennicoli del racconto sono mie libere trasposizioni. Come sempre mi piace delineare un'umana commedia nella quale si compie l'umana tragedia o...viceversa? Meglio andare a letto ho bevuto vino bianco e mi si accavallano le idee
un abbraccio Dante.
L'audio inizia dopo 1 minuto e 48 secondi potete aspettare o spostare il cursore a tale valore. Abbiate pazienza, Dani non c'era e io del tubo capisco poco
Il sudicio era ancora un mito e il salto tra i due tetti che gli aveva guadagnato il posto dal Gatto Eterno non lo aveva provato nessuno, non perché mancassero gli scavezzacolli ma perché sarebbe stato come contaminare il suo ultimo atto d'eroismo.
Comincia così la novella d'oggi in cui si alternano realtà e fantasia. Il mi babbo sta male davvero e la storia di Linda è vera, luoghi e altri ammennicoli del racconto sono mie libere trasposizioni. Come sempre mi piace delineare un'umana commedia nella quale si compie l'umana tragedia o...viceversa? Meglio andare a letto ho bevuto vino bianco e mi si accavallano le idee
un abbraccio Dante.
venerdì 23 maggio 2014
fatevi i gatti vostri n 563 "la biblioterapia"
Per me il libri sono sempre stati un piacere per la mente e un aiuto per l'animo ma che qualcuno avesse codificato una vera e propria biblioterapia, lo ignoravo. E invece esiste questo bel libro dove per ogni disagio viene suggerito un libro adatto ad alleviarlo.
Non l'ho ancora provato ma...trattandosi di libri mi fido. Se siete in grana compratelo! Altrimenti potete accedere alla versione elettronica. Dato che i doni mica sono per tutti..... ci vuole una password per aprire il file .rar
Ma per gli amiconi nostri non sarà un problema digitate il nome brevissimo del gatto babbo di Esserino e Balena e...BUONA LETTURA
un abbraccio,
Holly
il file .rar è QUI
Non l'ho ancora provato ma...trattandosi di libri mi fido. Se siete in grana compratelo! Altrimenti potete accedere alla versione elettronica. Dato che i doni mica sono per tutti..... ci vuole una password per aprire il file .rar
Ma per gli amiconi nostri non sarà un problema digitate il nome brevissimo del gatto babbo di Esserino e Balena e...BUONA LETTURA
un abbraccio,
Holly
il file .rar è QUI
martedì 20 maggio 2014
fatevi i gatti vostri n. 562 " quasi quasi mi trasferisco"
Mi sento imbarazzata nell' avvicendarmi a un post brillante come quello di sabato scorso opera dello zio.
Era tanto che non si esprimeva ai suoi livelli migliori e devo dire che anche io che sono di famiglia mi sono sentita parte di quel mitico angolo di Livorno che è il Bar Nado. Che poi io e Zanza si sia fatto girare la testa a giovani e meno giovani.....direi che sia una galanteria di Dante. Diciamo che ci di difende e che a Livorno gli uomini sono intraprendenti quindi quando ci facciamo due passi insieme riceviamo parecchi saluti e anche qualche lazzo in tema di parti anatomiche ma roba che fa ridere e che corrobora più la vanità femminile di quanto possa dar fastidio. Quasi quasi mi trasferisco, per lo meno avrei un' amica simpatica per chiacchierare delle nostre disavventure amorose. Siamo infatti accumunate da un' identica sfiga in tema di uomini. Quelli che si fanno avanti troppo spesso, messi alla prova, risultano degli imbecilli doc. Gli altri forse li intimidiamo, insomma dicendo pane al pane, ragazzi che vorrebbero venire a letto con noi ne troviamo a bizzeffe ma uomini che siano in grado di confrontarsi con due donne impegnative NISBA. Questo ovviamente è una riflessione che ci accumuna e che ci siamo scambiate, a voce e a distanza, poi Angela e io abbiamo altre diverse e personali vicende assai dissimili anche per i gusti, a lei piacciono i complicati intellettuali, troppo spesso incasinati di solito con moglie e figli io invece li scanso come la peste e sono attratta dai giovanotti piuttosto aitanti ma con cervello. Per adesso pare che le due istanze siano incompatibili ma non dispero.
Rispondo in breve a Redcats che mi chiede della depressione di Dino: Dino che tra l'altro è una persona stupenda, di un'intelligenza assurda e con capacità artistiche notevolissime, si è come dice lui "rotto le palle"
non ama più la gente, i valori e le cose di questi tempi. Sopravvive perchè legge e suona, credo, e perché c'è il Bar Nado che è un pezzo di anni 70 sopravvissuto alla demenza odierna. Anche Dante è depresso ma ha la zia, me Bobby, i gatti, suona e beve (ma non esageratamente come Dino) mangia meglio è più sportivo, quindi regge meglio, ma anche lui rifiuta la televisione e quando esce e sente parlare le persone (la maggior parte) s'incazza. Il guaio di Dino è che non gli interessano neppure le donne. Non fraintendetemi ne ha avute ed ha gusti spiccatamente etero, ma detesta la relazione, non riesce a stare con una a vedere la verve iniziale che si trasforma in routine.....Queste le spiegazioni che dà zio Dante che lo conosce fraternamente. Ovviamente non si cura perché non gli interessa un mondo fatto così, la sua frase è devo prendere le pasticche per potermi sentire bene e dover sguazzare in questa merda? Ma se è proprio questo il mondo da cui fuggo e voi mi ci vorreste far rientrare?
Rispondo a Murasaki e a Patty che leggo sempre volentieri:
Renatona stava male aveva avuto una serie di by pass e la crisi aveva pesantemente colpito l'area dove tutta la sua famiglia lavorava, ho provato ascrivere all' indirizzo e mail anni fa e mi rispose la figlia Valentina dicendo che i problemi non mancavano ma sperava in meglio per la mamma e per tutti. Ho riscritto ma la mail mi torna indietro col messaggio del server.
Il prof. Martinelli, considerata l'amicizia con Dante e lo "stile" di cui il prof. era dotato ci è apparsa strana la sua scomparsa. So che viveva in Svizzera con la sorella ma internet arriva ovunque. NOn esiste su fb, su twitter ecc. Spero torni a farsi vivo come ha fatto Patty, ci farebbe davvero un regalone.
Veniamo ora alla sostituzione del fratellone e alle sue topiche:
Visto che alcuni ci hanno chiesto in privato i gialli di Renato Olivieri, Bobby, che tra noi è il più smanettone per quanto riguarda internet ha trovato tutti quelli disponibili in rete. Tra l'altro sono anche ben leggibili sui vari lettori ormai molto di moda
ecco i links (purtroppo dovete fare copia e incolla ma non mi funziona in altro modo)
fate attenzione massima a questa procedura, quando vi si apre il pop up di datafilehost.com togliete il segno di spunta in basso a sinistra prima di premere download altrimenti vi scarica un file exe che non ha nulla a che vedere col libro.
http://www.datafilehost.com/d/bcb6a252
Olivieri Renato - 1980 - Maledetto ferragosto
http://www.datafilehost.com/d/d9c7f531
Olivieri Renato - 1981 - Dunque morranno
http://www.datafilehost.com/d/9123e311
Olivieri Renato - 1983 - L'indagine interrotta
http://www.datafilehost.com/d/9ccaec91
Olivieri Renato - 1984 - Villa Liberty
http://www.datafilehost.com/d/d08ce5a9
Olivieri Renato - 1987 - Largo Richini
http://www.datafilehost.com/d/1f911409
Olivieri Renato - 1988 - Ambrosio indaga
http://www.datafilehost.com/d/d55e633c
Olivieri Renato - 1990 - Hotel Mozart
http://www.datafilehost.com/d/4cdb4d0b
Olivieri Renato - 1991 - Piazza Pulita
http://www.datafilehost.com/d/ecee95da
Olivieri Renato - 1993 - Madame Strauss
http://www.datafilehost.com/d/df3dc2fc
Olivieri Renato - Le inchieste del Commissario Ambrosio
ecco ora i collegamenti al giallo del martedì
terza parte 4 terza parte 5 terza parte 6
Era tanto che non si esprimeva ai suoi livelli migliori e devo dire che anche io che sono di famiglia mi sono sentita parte di quel mitico angolo di Livorno che è il Bar Nado. Che poi io e Zanza si sia fatto girare la testa a giovani e meno giovani.....direi che sia una galanteria di Dante. Diciamo che ci di difende e che a Livorno gli uomini sono intraprendenti quindi quando ci facciamo due passi insieme riceviamo parecchi saluti e anche qualche lazzo in tema di parti anatomiche ma roba che fa ridere e che corrobora più la vanità femminile di quanto possa dar fastidio. Quasi quasi mi trasferisco, per lo meno avrei un' amica simpatica per chiacchierare delle nostre disavventure amorose. Siamo infatti accumunate da un' identica sfiga in tema di uomini. Quelli che si fanno avanti troppo spesso, messi alla prova, risultano degli imbecilli doc. Gli altri forse li intimidiamo, insomma dicendo pane al pane, ragazzi che vorrebbero venire a letto con noi ne troviamo a bizzeffe ma uomini che siano in grado di confrontarsi con due donne impegnative NISBA. Questo ovviamente è una riflessione che ci accumuna e che ci siamo scambiate, a voce e a distanza, poi Angela e io abbiamo altre diverse e personali vicende assai dissimili anche per i gusti, a lei piacciono i complicati intellettuali, troppo spesso incasinati di solito con moglie e figli io invece li scanso come la peste e sono attratta dai giovanotti piuttosto aitanti ma con cervello. Per adesso pare che le due istanze siano incompatibili ma non dispero.
Rispondo in breve a Redcats che mi chiede della depressione di Dino: Dino che tra l'altro è una persona stupenda, di un'intelligenza assurda e con capacità artistiche notevolissime, si è come dice lui "rotto le palle"
non ama più la gente, i valori e le cose di questi tempi. Sopravvive perchè legge e suona, credo, e perché c'è il Bar Nado che è un pezzo di anni 70 sopravvissuto alla demenza odierna. Anche Dante è depresso ma ha la zia, me Bobby, i gatti, suona e beve (ma non esageratamente come Dino) mangia meglio è più sportivo, quindi regge meglio, ma anche lui rifiuta la televisione e quando esce e sente parlare le persone (la maggior parte) s'incazza. Il guaio di Dino è che non gli interessano neppure le donne. Non fraintendetemi ne ha avute ed ha gusti spiccatamente etero, ma detesta la relazione, non riesce a stare con una a vedere la verve iniziale che si trasforma in routine.....Queste le spiegazioni che dà zio Dante che lo conosce fraternamente. Ovviamente non si cura perché non gli interessa un mondo fatto così, la sua frase è devo prendere le pasticche per potermi sentire bene e dover sguazzare in questa merda? Ma se è proprio questo il mondo da cui fuggo e voi mi ci vorreste far rientrare?
Rispondo a Murasaki e a Patty che leggo sempre volentieri:
Renatona stava male aveva avuto una serie di by pass e la crisi aveva pesantemente colpito l'area dove tutta la sua famiglia lavorava, ho provato ascrivere all' indirizzo e mail anni fa e mi rispose la figlia Valentina dicendo che i problemi non mancavano ma sperava in meglio per la mamma e per tutti. Ho riscritto ma la mail mi torna indietro col messaggio del server.
Il prof. Martinelli, considerata l'amicizia con Dante e lo "stile" di cui il prof. era dotato ci è apparsa strana la sua scomparsa. So che viveva in Svizzera con la sorella ma internet arriva ovunque. NOn esiste su fb, su twitter ecc. Spero torni a farsi vivo come ha fatto Patty, ci farebbe davvero un regalone.
Veniamo ora alla sostituzione del fratellone e alle sue topiche:
Visto che alcuni ci hanno chiesto in privato i gialli di Renato Olivieri, Bobby, che tra noi è il più smanettone per quanto riguarda internet ha trovato tutti quelli disponibili in rete. Tra l'altro sono anche ben leggibili sui vari lettori ormai molto di moda
ecco i links (purtroppo dovete fare copia e incolla ma non mi funziona in altro modo)
fate attenzione massima a questa procedura, quando vi si apre il pop up di datafilehost.com togliete il segno di spunta in basso a sinistra prima di premere download altrimenti vi scarica un file exe che non ha nulla a che vedere col libro.
http://www.datafilehost.com/d/bcb6a252
Olivieri Renato - 1980 - Maledetto ferragosto
http://www.datafilehost.com/d/d9c7f531
Olivieri Renato - 1981 - Dunque morranno
http://www.datafilehost.com/d/9123e311
Olivieri Renato - 1983 - L'indagine interrotta
http://www.datafilehost.com/d/9ccaec91
Olivieri Renato - 1984 - Villa Liberty
http://www.datafilehost.com/d/d08ce5a9
Olivieri Renato - 1987 - Largo Richini
http://www.datafilehost.com/d/1f911409
Olivieri Renato - 1988 - Ambrosio indaga
http://www.datafilehost.com/d/d55e633c
Olivieri Renato - 1990 - Hotel Mozart
http://www.datafilehost.com/d/4cdb4d0b
Olivieri Renato - 1991 - Piazza Pulita
http://www.datafilehost.com/d/ecee95da
Olivieri Renato - 1993 - Madame Strauss
http://www.datafilehost.com/d/df3dc2fc
Olivieri Renato - Le inchieste del Commissario Ambrosio
ecco ora i collegamenti al giallo del martedì
terza parte 4 terza parte 5 terza parte 6
sabato 17 maggio 2014
Fatevi i gatti vostri n. 561 " Al Bar Nado un novella di Dante- anche audio)
A forza di dai e di polemiche casalinghe, perché l'altra settimana me l'ero sbrigata colla novella più corta che ci sia ,che a me piaceva parecchio ma non era garbata punto alla mi nipote, a Holly e nemmeno a Bobby che aveva storto il naso come fanno l'inglesi vando par che vedan varcosa che li fa rigettare, ho scritto, alla fine, una novella basata su una vicenda reale come spesso accade per le mie cose, che sian sognate, scritte o dipinte.
L'ho anche letta, mitigando un po' il vernacolo che, nella registrazione impedirebbe di capire troppe locuzioni piuttosto ostiche se buttate giù alla svelta e inefficaci se dette al rallentatore.
Più che letta è raccontata, alla bona, come ho sempre fatto io, cercando di portarvi dentro al bar Nado in una mattina dove nei pochi metri quadri di questo piccolo regno della fantasia si animano incredibili luoghi comuni, macchiette locali ,vecchie amicizie, "mal de vivre", canzoni in anteprima.
Questa puntata la voglio dedicare, proprio per il senso profondo che ho dell'amicizia, a 4 grandi amiche virtuali che non ho mai visto ma che tutti noi portiamo nel cuore per l'affetto e la sincera amicizia con cui ci seguono,
Elenamaria, Murasaki, Pyperita e Redcats
Ne cito quattro e in ordine alfabetico perché son quelle che vedo quasi sempre affacciarsi nel nostro blog ma ce ne son tante e tanti altri cui va il nostro pensiero e che ogni tanto transitano di qui. Alcuni li abbiamo persi e tra questi mi piace ricordare Renatona alla quale auguro soprattutto salute e serenità e il Prof. Martinelli della cui sparizione ancora non ci sappiamo dar ragione ma al quale vanno tutta la mia gratitudine e simpatia.
La novella è lunga ma questa settimana staremo senza computer per una riparazione e a meno che Bobby non voglia intervenire dalla perfida Albione dovremo contentarci dei pc della biblioteca, buoni per leggere ma non per pubblicare così Vi lasciamo tempo per leggere senza affannarvi con troppe pubblicazioni a ruota.
Un abbraccio e Buona Domenica
Dante.
dopo il filmato con audiolettura artigianale ho messo il testo. Leggendo c'è scappato uno svarione, parlando di Salvatore, il siciliano che cerca di parlare livornese, una volta l'ho per sbaglio chiamato napoletano, se mi legge non me ne voglia e mi perdoni. nel testo scritto l'errore non c'è.
AL BAR NADO
"Boia i dé come passa 'r tempo!?"
dican dalle mie parti con una tonalità che integra l'escalamazione iniale con un finale interrogativo che par richiedere il consenso degli astanti.
Lo si dice, di solito, quando ci s'accorge che un'altra settimana è andata e magari non s'è concluso nemmeno un granché. E lo dice anche Nara vedendomi entrare dopo tre mesi d'assenza al Bra Nado che era del su povero babbo Nado appunto e che ormai da 28anni è gestito da lei e da Ampelio r'su marito. A dire r vero ciaverebbero anche tre fgiloli ma un l'aiutan punto datoto che Angela detta Zanzara fa la giornalista frilens e quando non è in giro ole su nterviste porta ngiro un gran par di zampe che una volta che è venuta a trovalla, da venezia, vell'altro stianto di topa de la mi nipote, hanno fatto na popoò d'accoppiata che ha fotto brillà l'occhi a tutti i giovanotti e a meno giovanotti di livorno e hanno guadagnato r plauso anche di doversi vecchiarelli che avevano ancora ncorpo un mezzo residuo di viagra inutillizzato dato che la moglie che n'aveva perorato l'assunzione s'è ritrovata improvvisamente cor un gran mal di capo. Il secondo sarebbe Riccardo, il tafano o meglio r' tafanino dato che r'tafano era r soprannome der su nonno osì appiccicoso nel chiedeti una sigaretta o un bicchier di vino che la genta tirava fori il pacchetto in anticipo pe risparmiassi l solita a tiritera, un ber bimbetto r tafanino , anche nteligente se non fosse perennemente perso dietro a onnittopa che transita ne dintroni del barre. Mosca è il terzo, un vero rimpioglioni che se decide di un datti pace sei perso. Lui è ancora alle superiori ma anche un ha voglia di fa una sega pe quanto riguarda il barrettino.
A sentire questi commenti sur tempo, oltre i soliti brindelloni che hanno sbagliato il barre per casa sua, c'è di solito qualche arguto vecchino ciondolante sulla sedia di legno, a stecche, o a cavalcioni alla sedia medesima, messa all' arrovescia in modo che la spalliera sostenga le braccia sulle quali poggia la testa ormai arresa ai troppi quartini, rimedio se non certo almenono consolidato per l'oblio, oblio dalla vita dai soldi che mancano, dalle mogli tiranne dal pisello che ormai ciondola mogio come la testa arreso anche lui al tempo che passa e ai quartini di vino. E anche stamattina e c'è il vecchino e luilì non manca di commentare con voce strascicatissima
" boia dé ... e passa di nulla 'r tempo ...fra caà e fà lo spiazzo si fa buio e un s'è fatto un cazzo". Felice metafora che riprende a livello analogico la dinamica defecatoria del gatto, che prima rilascia le proprie deiezioni e poi spazza la terra davant a sè ricavando terra per coprire escrementi e relativo l'odore.
O Dantino e si va calare du palamiti stasera sur tardi sento dire sal fondo del bar nado dove sto aspettando quella faccia a culo del Ciampi cui ho strappato la promessa di buttarmi giù la musica per una canzone su venbezia che ho scritto da poco.
No Salvatore un pesco più e lo sai no?
Accidenti a ir tegame della madonna e a tutta Venezia e ti ci hanno messo davvero ir sale sulla oda huesti leghisti di merda, vocia Salvatore in un livornese che è tanto più improbabile quanto più passa il tempo.
Ha còlto modi di dire, insulti e bestemmie ma l'accento siculo commisto al tentativo di aspirare la c sbagliando i loci fonatori che prevodono l'aspirazione con quelli che, invece, anche per noi labronici vogliono la c dura e puntuta come una K
ad esempio noi diciamo la agna, na caata la mi ognata ma d'altro canto nel dire
il kane d'iddio la c la pronuciamo dura
com' anche nel dire
vorrei essere n kapo a te e n culo alla tu moglie
esclamazione alla quale si dà la via per simboleggiare due cose gratificanti ma ardue da conseguire quando, dopo reiterate dimostrazioni che sedurrebbero Hegel e Kant a livello di logica, il nostro interlocutore continua a mostrarsi restio alla comprensione.
C'è poi il ch di di chemioterapia che ha un suono intermedio e molt'altre variabili che Salvatore non capirà mai e come lui tutti quelli che con meno diritto di lui, che almeno ha Livorno c'ha messo la orteccia, onni vorta che s'accorgan che sei toscano tentano di farti il verso emettendo dei suoni che farebbero vomitare anche i porpi dli scogli d'Antignano.
Salvatore ci riprova
e ci sarebbero io bestia du calettine da farci la settimana se mi ci venivi commé
Ascolta Turiddu portaci il tafanino, rema bene come me e r palamito un tel'attriga di certo
si lui ha r capo alla topa n'importa della pesca.
Portaci Ampelio! a remare un ce la fa ma il palamito la cala o lo salpa bene.
Ora sento speriamo he nara e c e lo mandava ommé.
Arriva Dino che pare una vela ammainata in una giornata di libeccio
fori dal barre dtira vento e lui c'ha un impermeabile che pare sortito direttamente dal 60 ma avendo fatto scalo per 54 anni in tutti i bauli der mondo da tant'è grinzoso.
Bongiorno scimmia l'apostrofo
Atté caàta o che ti pare modo di rompe oglioni ala gente ale dieci di mattina?
Dino o ti rimetti a sonà o ti butto nel fosso reale, di peso e lo sai che tarzo cor una mano.
Oddio che par di oglioni oddio che par di oglioni madonna che par di palle comincia a canticchiare ironico.
Nara?! portani olazione a Dino! e lo tiro a sedere in un cantuccio del barre.
Ovvia fammi sentì codesta ca(c)ata di canzone Dantino! mi fa
tiro fori i fogli
l' ho ntitolata l'alchimista
eeehh dé ce ne sarebbe bisogno
la legge ma ancora l'occhi tutti ncispiati dar sonno
prova a canticchiala come la vorresti
de se sapevo come mettela giù mica te lo chiedevo attè caata.
Va bene leggila canticchiandola
ci provo:
Scomporre il tempo in pezzi
E ricrear la scena
arte d’ un’ alchimista
de la fantasia
immagini lontane
ormai sfumate via
Lui dipingeva
Con la sua follia
folli pensieri fanno il girotondo
intorno al quadro della fantasia
riportano alla mente anche quel giorno
che disse basta a tutto e scappo via,
e corse in alto sull' arcobaleno
nei prati dove regna il gatto eterno
dove d'estate è freddo come inverno
dove normale vuole dir pazzia
occhi sognanti
e scintillanti chiome
tirava fuori dal
cilindro il matto
un alambicco
la bacchetta e il gatto
diceva
abràcadàbra
e così sia
folli pensieri fanno il girotondo
intorno al quadro della fantasia
riportano alla mente anche quel giorno
che disse basta a tutto e scappo via,
e corse in alto sull' arcobaleno
nei prati dove regna il gatto eterno
dove d'estate è freddo come inverno
dove normale vuole dir pazzia
"N'c'è malaccio, certo te l'hai messa giù un po monotonuccia ma la metrica va bene e basterebbe metteci una chitarra che arpeggia, un piano che she svisa un pochinino e bada.... esagero...ci metterei ancora du sventagliate di violino quando ando lui s'invola dal Gatto Eterno".
"Lo vedi popò di stronzolo vante cose si potrebbero fa se tu n'avessi voglia?".
"Dante un ho più voglia di nulla nulla nulla
e ti prego di non rompemi più le palle sull'argomento se voi che si resti amici."
Sto zitto so che farebbe muro a qualsiasi mio ulteriore tentativo.
"Che ne pensi in generale Dino?"
Penso che sei na merda!
o esagerato se ti tiro un cazzotto ti smuso lo sai eh!
dicevo in senso ironico ma....ma....
ma che? ni fo io
ma dimmi la verità Dantino.....
su cosa voi sta verità?
vesta canzone.....
si?
non te l'ha ispirata Venezia e Gerolamo Cardano detto l'alchimista o frate mago come m'avevi accennato per telefono
beh, in realtà erano sensazioni che avevo, diciamo che la storia di Cardano da una auotoritas di tipo storico
si ma te quella canzone l'hai scritta per me
e cosa ti darebbe tale impressione
che se io avessi la tu fantasia olle parole e avessi voluto descrive alcuni momenti l'avrei scritta così
"allora pò darsi che sia andata così.... finisci il cappuccino che ti si diaccia".
L'ho anche letta, mitigando un po' il vernacolo che, nella registrazione impedirebbe di capire troppe locuzioni piuttosto ostiche se buttate giù alla svelta e inefficaci se dette al rallentatore.
Più che letta è raccontata, alla bona, come ho sempre fatto io, cercando di portarvi dentro al bar Nado in una mattina dove nei pochi metri quadri di questo piccolo regno della fantasia si animano incredibili luoghi comuni, macchiette locali ,vecchie amicizie, "mal de vivre", canzoni in anteprima.
Questa puntata la voglio dedicare, proprio per il senso profondo che ho dell'amicizia, a 4 grandi amiche virtuali che non ho mai visto ma che tutti noi portiamo nel cuore per l'affetto e la sincera amicizia con cui ci seguono,
Elenamaria, Murasaki, Pyperita e Redcats
Ne cito quattro e in ordine alfabetico perché son quelle che vedo quasi sempre affacciarsi nel nostro blog ma ce ne son tante e tanti altri cui va il nostro pensiero e che ogni tanto transitano di qui. Alcuni li abbiamo persi e tra questi mi piace ricordare Renatona alla quale auguro soprattutto salute e serenità e il Prof. Martinelli della cui sparizione ancora non ci sappiamo dar ragione ma al quale vanno tutta la mia gratitudine e simpatia.
La novella è lunga ma questa settimana staremo senza computer per una riparazione e a meno che Bobby non voglia intervenire dalla perfida Albione dovremo contentarci dei pc della biblioteca, buoni per leggere ma non per pubblicare così Vi lasciamo tempo per leggere senza affannarvi con troppe pubblicazioni a ruota.
Un abbraccio e Buona Domenica
Dante.
dopo il filmato con audiolettura artigianale ho messo il testo. Leggendo c'è scappato uno svarione, parlando di Salvatore, il siciliano che cerca di parlare livornese, una volta l'ho per sbaglio chiamato napoletano, se mi legge non me ne voglia e mi perdoni. nel testo scritto l'errore non c'è.
AL BAR NADO
"Boia i dé come passa 'r tempo!?"
dican dalle mie parti con una tonalità che integra l'escalamazione iniale con un finale interrogativo che par richiedere il consenso degli astanti.
Lo si dice, di solito, quando ci s'accorge che un'altra settimana è andata e magari non s'è concluso nemmeno un granché. E lo dice anche Nara vedendomi entrare dopo tre mesi d'assenza al Bra Nado che era del su povero babbo Nado appunto e che ormai da 28anni è gestito da lei e da Ampelio r'su marito. A dire r vero ciaverebbero anche tre fgiloli ma un l'aiutan punto datoto che Angela detta Zanzara fa la giornalista frilens e quando non è in giro ole su nterviste porta ngiro un gran par di zampe che una volta che è venuta a trovalla, da venezia, vell'altro stianto di topa de la mi nipote, hanno fatto na popoò d'accoppiata che ha fotto brillà l'occhi a tutti i giovanotti e a meno giovanotti di livorno e hanno guadagnato r plauso anche di doversi vecchiarelli che avevano ancora ncorpo un mezzo residuo di viagra inutillizzato dato che la moglie che n'aveva perorato l'assunzione s'è ritrovata improvvisamente cor un gran mal di capo. Il secondo sarebbe Riccardo, il tafano o meglio r' tafanino dato che r'tafano era r soprannome der su nonno osì appiccicoso nel chiedeti una sigaretta o un bicchier di vino che la genta tirava fori il pacchetto in anticipo pe risparmiassi l solita a tiritera, un ber bimbetto r tafanino , anche nteligente se non fosse perennemente perso dietro a onnittopa che transita ne dintroni del barre. Mosca è il terzo, un vero rimpioglioni che se decide di un datti pace sei perso. Lui è ancora alle superiori ma anche un ha voglia di fa una sega pe quanto riguarda il barrettino.
A sentire questi commenti sur tempo, oltre i soliti brindelloni che hanno sbagliato il barre per casa sua, c'è di solito qualche arguto vecchino ciondolante sulla sedia di legno, a stecche, o a cavalcioni alla sedia medesima, messa all' arrovescia in modo che la spalliera sostenga le braccia sulle quali poggia la testa ormai arresa ai troppi quartini, rimedio se non certo almenono consolidato per l'oblio, oblio dalla vita dai soldi che mancano, dalle mogli tiranne dal pisello che ormai ciondola mogio come la testa arreso anche lui al tempo che passa e ai quartini di vino. E anche stamattina e c'è il vecchino e luilì non manca di commentare con voce strascicatissima
" boia dé ... e passa di nulla 'r tempo ...fra caà e fà lo spiazzo si fa buio e un s'è fatto un cazzo". Felice metafora che riprende a livello analogico la dinamica defecatoria del gatto, che prima rilascia le proprie deiezioni e poi spazza la terra davant a sè ricavando terra per coprire escrementi e relativo l'odore.
O Dantino e si va calare du palamiti stasera sur tardi sento dire sal fondo del bar nado dove sto aspettando quella faccia a culo del Ciampi cui ho strappato la promessa di buttarmi giù la musica per una canzone su venbezia che ho scritto da poco.
No Salvatore un pesco più e lo sai no?
Accidenti a ir tegame della madonna e a tutta Venezia e ti ci hanno messo davvero ir sale sulla oda huesti leghisti di merda, vocia Salvatore in un livornese che è tanto più improbabile quanto più passa il tempo.
Ha còlto modi di dire, insulti e bestemmie ma l'accento siculo commisto al tentativo di aspirare la c sbagliando i loci fonatori che prevodono l'aspirazione con quelli che, invece, anche per noi labronici vogliono la c dura e puntuta come una K
ad esempio noi diciamo la agna, na caata la mi ognata ma d'altro canto nel dire
il kane d'iddio la c la pronuciamo dura
com' anche nel dire
vorrei essere n kapo a te e n culo alla tu moglie
esclamazione alla quale si dà la via per simboleggiare due cose gratificanti ma ardue da conseguire quando, dopo reiterate dimostrazioni che sedurrebbero Hegel e Kant a livello di logica, il nostro interlocutore continua a mostrarsi restio alla comprensione.
C'è poi il ch di di chemioterapia che ha un suono intermedio e molt'altre variabili che Salvatore non capirà mai e come lui tutti quelli che con meno diritto di lui, che almeno ha Livorno c'ha messo la orteccia, onni vorta che s'accorgan che sei toscano tentano di farti il verso emettendo dei suoni che farebbero vomitare anche i porpi dli scogli d'Antignano.
Salvatore ci riprova
e ci sarebbero io bestia du calettine da farci la settimana se mi ci venivi commé
Ascolta Turiddu portaci il tafanino, rema bene come me e r palamito un tel'attriga di certo
si lui ha r capo alla topa n'importa della pesca.
Portaci Ampelio! a remare un ce la fa ma il palamito la cala o lo salpa bene.
Ora sento speriamo he nara e c e lo mandava ommé.
Arriva Dino che pare una vela ammainata in una giornata di libeccio
fori dal barre dtira vento e lui c'ha un impermeabile che pare sortito direttamente dal 60 ma avendo fatto scalo per 54 anni in tutti i bauli der mondo da tant'è grinzoso.
Bongiorno scimmia l'apostrofo
Atté caàta o che ti pare modo di rompe oglioni ala gente ale dieci di mattina?
Dino o ti rimetti a sonà o ti butto nel fosso reale, di peso e lo sai che tarzo cor una mano.
Oddio che par di oglioni oddio che par di oglioni madonna che par di palle comincia a canticchiare ironico.
Nara?! portani olazione a Dino! e lo tiro a sedere in un cantuccio del barre.
Ovvia fammi sentì codesta ca(c)ata di canzone Dantino! mi fa
tiro fori i fogli
l' ho ntitolata l'alchimista
eeehh dé ce ne sarebbe bisogno
la legge ma ancora l'occhi tutti ncispiati dar sonno
prova a canticchiala come la vorresti
de se sapevo come mettela giù mica te lo chiedevo attè caata.
Va bene leggila canticchiandola
ci provo:
Scomporre il tempo in pezzi
E ricrear la scena
arte d’ un’ alchimista
de la fantasia
immagini lontane
ormai sfumate via
Lui dipingeva
Con la sua follia
folli pensieri fanno il girotondo
intorno al quadro della fantasia
riportano alla mente anche quel giorno
che disse basta a tutto e scappo via,
e corse in alto sull' arcobaleno
nei prati dove regna il gatto eterno
dove d'estate è freddo come inverno
dove normale vuole dir pazzia
occhi sognanti
e scintillanti chiome
tirava fuori dal
cilindro il matto
un alambicco
la bacchetta e il gatto
diceva
abràcadàbra
e così sia
folli pensieri fanno il girotondo
intorno al quadro della fantasia
riportano alla mente anche quel giorno
che disse basta a tutto e scappo via,
e corse in alto sull' arcobaleno
nei prati dove regna il gatto eterno
dove d'estate è freddo come inverno
dove normale vuole dir pazzia
"Lo vedi popò di stronzolo vante cose si potrebbero fa se tu n'avessi voglia?".
"Dante un ho più voglia di nulla nulla nulla
e ti prego di non rompemi più le palle sull'argomento se voi che si resti amici."
Sto zitto so che farebbe muro a qualsiasi mio ulteriore tentativo.
"Che ne pensi in generale Dino?"
Penso che sei na merda!
o esagerato se ti tiro un cazzotto ti smuso lo sai eh!
dicevo in senso ironico ma....ma....
ma che? ni fo io
ma dimmi la verità Dantino.....
su cosa voi sta verità?
vesta canzone.....
si?
non te l'ha ispirata Venezia e Gerolamo Cardano detto l'alchimista o frate mago come m'avevi accennato per telefono
beh, in realtà erano sensazioni che avevo, diciamo che la storia di Cardano da una auotoritas di tipo storico
si ma te quella canzone l'hai scritta per me
e cosa ti darebbe tale impressione
che se io avessi la tu fantasia olle parole e avessi voluto descrive alcuni momenti l'avrei scritta così
"allora pò darsi che sia andata così.... finisci il cappuccino che ti si diaccia".
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