domenica 23 agosto 2020

fatevi i gatti vostri 1585 "l' eredità dell' uccellino"

A Zia Holly, che è un uccellino piacciono gli uccellini La sua cantante preferita è Edith Piaf, l' usignolo di Parigi e la sua attrice preferita è  manco a dirlo a dirlo Audrey-Holly.
Nel panorama presente non c'è niente di comparabile ma un piccolo uccellino, che si è ritagliato un discreto spazio, consistenti favori del pubblico e una critica che ne riconosce con equità meriti e demeriti, c'è. Si tratta di   Sarah Jessica Parker (Nelsonville, 25 marzo 1965)  un'attrice statunitense, che deve la sua popolarità soprattutto alla serie tv Sex and the City, per cui ha vinto 4 Golden Globe, 3 Screen Actors Guild Award e 2 Emmy Award. Non è poca roba ad essere sinceri.
Nel panorama odierno è una delle attrici che piace di più ad Holly 
Inutile proporre episodi di "Sex and the city", ormai li hanno regalati anche insieme a Sorrisi e canzoni tv ma c'è un' altra serie della quale Sarah è stata protagonista senza dover condividere tale ruolo con attrici comprimarie si tratta di Divorce.

Divorce è una serie televisiva statunitense, creata da Sharon Horgan e interpretata da Sarah Jessica Parker e Thomas Haden Church. La serie è andata in onda in anteprima su HBO il 9 ottobre 2016. L'episodio pilota è stato scritto da Horgan e diretto da Jesse Peretz.[
Il 14 novembre 2016, HBO ha rinnovato lo show per una seconda stagione, composta da 8 episodi e trasmessa dal 14 gennaio 2018.
Il 2 novembre 2018, la serie è stata rinnovata per una terza stagione[6], composta da 6 episodi e trasmessa dal 1º luglio 2019.
Prima del debutto della terza stagione, HBO ha annunciato che sarebbe stata l'ultima
In Italia la serie è andata in onda sul canale a pagamento Sky Atlantic dal 30 novembre 2016 al 27 novembre 2019.

Ce l' abbiamo completa e quando ho chiesto alla zia se volesse consigliare qualcosa mi ha detto: "se vuoi mettere qualcosa di disimpegnato e scorrevole Divorce può andar bene".

 Proviamo a mettere la prima puntata della prima stagione così come facemmo per Gomorra che però non raccolse sufficienti adesioni, pobabilmente per il fatto che lo strettissimo  dialetto napoletano usato nei dialoghi ne rendeva ostica la comprensione.

Fateci sapere se vi piace.

Dani

sabato 22 agosto 2020

fatevi i gatti vostri n. 1584 "tre bottiglie di champagne"

Ecco anche l' ora più buia! E speriamo che non lo sia per noi tutti






UN'INVENTIVA ROMANTICA E UN'EFFICACE QUALITÀ DELLE PERFOMANCE PER UN THRILLER POLITICO SECCAMENTE SEDUTTIVO.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 1 dicembre 2017


Gran Bretagna, 1940. È una stagione cupa quella che si annuncia sull'Europa, piegata dall'avanzata nazista e dalle mire espansionistiche e folli di Adolf Hitler. Il Belgio è caduto, la Francia è stremata e l'esercito inglese è intrappolato sulla spiaggia di Dunkirk. Dopo l'invasione della Norvegia e l'evidente spregio della Germania per i patti sottoscritti con le nazioni europee, la camera chiede le dimissioni a gran voce di Neville Chamberlain, Primo Ministro incapace di gestire l'emergenza e di guidare un governo di larghe intese. A succedergli è Winston Churchill, con buona pace di re Giorgio VI e del Partito Conservatore che lo designa per soddisfare i Laburisti.

Sprezzante degli stolti vicini e deciso a resistere al nemico lontano, Churchill prende il comando del Paese e lo guida a suon di parole fuori dall'ora più buia e verso la vittoria a venire.

Avevamo bisogno di un altro film su Winston Churchill? Probabilmente no ma davanti alla performance di Gary Oldman L'ora più buia è la benvenuta. L'Homburg di feltro, il grosso sigaro, il panciotto, la voce grassa, il corpo goffo, il whisky (sempre) alla mano, il mumbling permanente, lo rendono una sfida irresistibile per qualsiasi attore. Se sei un artista di eminenza e hai raggiunto l'età e la rotondità necessarie allora non puoi sottrarti dall'interpretarlo. Incarnare Winston Churchill per un attore è un rito di passaggio, un privilegio non privo di responsabilità. Richard Burton, Albert Finney, Michael Gambon, Timothy Spall, Viktor Stanitsyn (ben quattro volte), John Lithgow, Brian Cox, per citare soltanto gli esempi più celebri, si sono alzati uno dopo l'altro nella Camera dei Comuni a pronunciare uno dei suoi celebri discorsi, a dettare altrettante celebri lettere, a masticare il tabacco, a ringhiare il proprio disappunto al nemico ai microfoni di Radio Londra.

QUANDO CHURCHILL RIFIUTÒ DI CEDERE A HITLER.
Pino Farinotti
venerdì 1 dicembre 2017
Spesso nei film di fantapolitica c'è qualcuno che salva il mondo. Ma se rimaniamo alla realtà, alla Storia senza fantasy, non c'è dubbio che Winston Churchill possegga tutti i crediti di quel ruolo. Il film L'ora più buia racconta la parte della vicenda personale di Churchill, primo ministro del Regno Unito fra il 1940 e il 1945, gli anni della guerra, gli anni... del mondo da salvare.
Nacque che... meglio non si poteva. Sua madre, Jennie Jerome, americana, era figlia del proprietario del New York Times, suo padre, lord Rundolph era membro di spicco del partito conservatore, e imparentato con vari rami della nobiltà inglese, con un legame che arriva a toccare anche lady Diana Spencer, proprio lei, la tragica principessa del popolo. A tale rampollo non può mancare la fase militare e Winston si trova nel Sudan, nel 1898, nella battaglia di Ondurman, quella del film Le quattro piume. Sembra quasi una leggenda di epoche lontane. Ma Churchill ...era così.

Viveva tante vite, compresa quella di scrittore, e, non banale, nel 1953 vinse il Premio Nobel.

Dunque soldato, scrittore, politico, e comandante in capo. Negli anni che precedevano la seconda guerra mondiale sir Winston sembrava ormai in declino irreversibile. Nel 1934, nella sua tenuta di Chartwell, riceveva solo brutte notizie, come racconta nelle sue memorie. La prima riguardava il patrimonio. Il suo amministratore lo avvertì che con la caduta di Wall Street aveva perso quasi tutto il denaro e occorreva fare delle economie: "per esempio, 18 domestici solo qui a Chartwell forse sono troppi" . Churchill rispose: "Mi limiterò a sole tre bottiglie di champagne a sera".