Si pubbrica di sabato e un motivo c'è.
Risiede ner fatto che iermattina presto c'è arivata na richiesta particolare. Una di velle richieste che di solito quando ascortavo la radio h24 sentivo fare da parte di quarche acoltatore ai disk jokey che intrattenevano r pubblico nele varie radio libere su cui mi sintonizzavo, ovvero na canzone con dedica in occasione d'un compreanno o d' una ricorrenza particolare.
La richiedente è Patty (prencentrence), da tantissimi anni nostra assidua lettrice. Leilì ci domanda si si pol fare varcosa lcosa di carino con dedica per la su amica Luci di Milano che compie l' anni (credo 22 o 23) propio oggi.
Antefatto (che Patty mi chiede di premettere): Patty e Luci si conobbero quarche anno fa, in montagna, a na sorta di convention cui partecipavano i mariti entrambi avvocati, uno a Roma e uno a Milano ed entrambi rappresentanti legali, nelle differenti dislocazioni, di un medesimo gruppo proprietario. Patty e Luci che, da come si so sempre descritte, sono delle anticonvenzionalone legarono subito e piuttosto che (se quarcheduno un ha ancora capito l' uso del piuttosto che pole prendere esempio) piuttosto che, dicevo, fassi irretire dal chiacchericcio di tutte l'altre conzorti convenute, si diedero all' assaggio dele grappe e di liquori alpestri suggellando col foco dell' arcole le basi di una bella e sincera amicizia.
Intanto sta parte che Patty mi aveva chiesto di rievocare, l'ho buttata giù. Ora ci vole la seconda parte dela missione speciale ovvero un penzierino musicale.
Da qualche tempo avevo notato il fatto che Lucia, che da prencipio si firmava cor nome e cognome (oramai c'è rimasto solo il prof. Martinelli a fallo) era presto passata all' americanizzato Lucy per poi risciacquare quell' anglismo nell' acqua dei navigli facendo risorgere da quell' acque limpide un milanesissimo "Luci".
Ir Ciampi richiesto di un parere e se possibile di un aiuto mi fa: "boiadé Zanzina o come un ciai penzato?"
"A ché dovevo penzà, caata mia sciorta, se Patti la meille me l' ha mandata guasi in camera caritatisse?"
"Ma no voglio dire all' associazione principale che ariva spontanea, ci fosse stato qui Dantino m' avrebbe bell' e risposto ma te vedo che hai bisogno dell' aiuto"
"Eh si un ho proprio capito na bella sega di quer che vorresti dì caro Dino!"
"Allora spieghiamo per i poveri dotati di mononeurone: la nostra Lucia è doventata confidenzialmente "Luci" giusto?"
"Preciso come n dito n culo"
"indove sta la nostra Luci?"
"A Milano, rincoglionito che un sei altro, è du ore che lo dico"
"e quando pensi a Milano a cosa ti corre il penziero?"
"A Berlusconi"
"Boia un mi fa rigettà che ho manfiato ir cappuccino corretto ar cognacche nzieme a un pezzettino di pizza coll' acciughe che avevo avanzato ierzera. O come fai a penzà a Silvio? Ocche è l' astinenza che ti fa sognà i bunga bunga di Arcore?"
"Vabbé quello è n' incubo diciamo che la prima associazione seria è ar Duomo e ala Madonnina"
"Bene e poi?"
"A Jannacci"
"certo hai ragione lo merita ma quando io dico Milano le perzone comuni a Jannacci un ci penzano !"
"O allora?"
"Allora penza a na cosa più popolare"
"La Fiera"
"No a quella roba ci penza Farinetti, veniamo a un livello più da barre"
"Boia ci sò: ar Milanne!"
"Certo brava e anche all' Intereeh, mi raccomando un s'abbino a offende....ora sto passaggio è guasi fatto, ripigliamo la nostra Lucia: a che ti fa penzà ir su nikke?"
"Ale luci dell' atumobile"
"O più in genere?"
"Ala bolletta dela corrente del Barre"
"generalizza di più"
"Va bene: ala luce n genere, all' illuminazione che cazzo ne so?"
"No no cos' e va bene s'è messo un altro punto fermo"
"Ora na domanda guasi offenziva da quanto è facile: a cosa le associ Il MIlanne e l' Intere?
"Ale partite"
"Sì diamine e anche ar pallone, all' arbitro, ale scarpette, ali scudetti vinti ma cerco di datti una dritta: o indo giocano lorolì?"
"A Milano"
"Diamine sì ma giocano anche in trasferta ma io volevo dì dentro a cosa giocano?"
"Ner campo sportivo"
"Si detto a cotesta maniera pare giochino ner campetto sportivo de Salesiani l' Inter el Milan! Dai Zanzina, o come cazzo si chiama lo stadio di Milano?"
"Un mi viene"
"Boia Zanza "Sanziro" si chiama! "Sanziro!"
"Hai ragione Ciampino so lessa, lo sapevo ma ancora un ho capito un cazzo di vesta tiritera che hai messo sue"
"Amore mio testolina stupenda meraviglioso contenitore der voto"
"Merda sciorta, pestata da n elefante"
"Luci -----Sanziro ci sei ora Zanzibar?"
"Boia- fa ir mi babbo dar banco- e tanto era poco bella vella canzone di Vecchioni."
Ho fatto na figura di merda ma Dino è abituato a sti giochini. Co Dante, ste du merde erano abituati a falli cotidianamente. Penzate che na vorta ero ar banco ma ero ancore piccinetta ed entra na sventola di signora co tacchi arti la minigonna e n perzonale davvero notevole, molto educatamente quasi in contrasto con l' apparenza fisica un po' esagerata, mi chiese un cappuccino senza lattosio per su bimbo che portava per mano.
I du manfani gli avevan digià fatta na radiografia completa e penso avessero immaginato le più turpi varianti der camasutra co quella che oggi si direbbe la milfona ma un fiatavano.
Quando la signora fu escita lasciandoci l' immagine di un notevole gioco d'anche li interpellai:
"Ora potete chiaccherà cari i mi pappagalli ammutoliti"
"Che voi chiacchierà? -Fece Dante- e m'è entrata na tristezza ndosso....m' è entrata"
"O per che?"
"Poerino, anche a me" fece r Ciampi
"Poerino chi caata sto testa di azzo come te?"
"Nooo, r bimbo s'intendeva noi" mi rispose Dantino ar posto dell' amico
"O che aveva r bimbo a parte l' intolleranza ar lattosio?"
"Ma un l' hai visto porino tutto solo? Bisognava fagliene fa n'altro a quella signora pe fa compagnia a quer bimbino" seguitò Dante
"O te che cazzo ne sai se ha quello solo? O che hai la palla di vetro?" ni ribattei
E stavolta mi rispose r Ciampino guasi a volemmi dimostrà che loro si intendevano a occhiata senza bisogno di discorzi
"Ne poteva avé due o anche tre, in tar caso meglio... e si zittì
"O perché meglio?"
" Indove n' è passati più d' uno ci pole passa tutto il barre anche cola macchina der caffé." chiuse Dante dimostrando che in questa stronzata riescivano a passassi le battute più grevi e mbecilli come du attori conzumati.
"Torniamo ala canzone" mi incita Dino che si sta appisolando mentre io scrivo
"Boia dopo tutta sta tiritera mettiti ar piano e sonala no?"
"è na grande canzone e Vecchioni un grande interprete ma ar piano smore penza solo all' avvio zunghe zunghe zunghe zunghe, musicarmente è na rottura di coglioni".
"Ma te la poi megliorà" lo incoraggio
"Certo che sì, quella è na canzone che ha avuto il su clou nell' interpretazione di Vecchioni, è na canzone bassa co tante note lunghe e ar di sotto del rigo poi prencipia ad arzà di mezzitoni ma un ti voglio tedià tanto di musica un ci capisci una sega come Dantino"
"e allora come la voi arrangià?"
"Io la farei altissima na roba che la pole canta che ti dico Mina, o la Pausini tanto pe scende un poino di livello"
"Si ma qui chi la canta? Le trombanti hanno voce ma pell' altissimi un vanno, Sama è roca, io un posso arzà tanto sennò raspo come la Nannini. " intervengo suggerendo na griglia di potenziali interpreti dele queli però nessuna va bene.
"Intanto un vedo perché la debba cantà na donna, Armando la farebbe benone, ma sembrerebbe una imitazione di Vecchioni, Dante parrebbe ir fantasma di Califano che canta Vecchioni, ir tu babbo no e io la potrei fa ma un ho voglia. Comunque m'hai dato nvolontariamente na bella dritta, la fo fa a na donna.
"E allora? Chi sarebbe la starre"
"L' unica che ha voce mpressionante, oltre Holly che però è a Venezia, è la sguaiata"
"Boia... Camillina?"
"Lei è sverzata come na ciuca a sciacquà i bicchieri ma ha na voce...., un ti sbaglià che a leilì gliel hanno fatta di corredo rsu babbo Armandino che doveva entrà ne Pù e la su mamma Roberta che na vorta al Forte de Marmi ebbe i comprimenti da Mina stessa che l' aveva sentita cantà due de su pezzi più difficili".
"Quindi te gliela prepari e lei la canta altissima?"
"Ci si prova"
E' venuta così. Camilla se la chiamiamo la sguaiata, la sverzata et similia un motivo ci dev'esse no? Ma in mano ar Ciampi un clackson d'un'Alfa Romeo doventa la tromba d' Armestronghe. Sentite cosa è venuto fori e soprattutto cara Luci sentila Te, che non so se stai a Sanziro,
ma di certo "Luci a Sanziro" coniato dar Ciampino è un gran bel nicche.
La canzone da na sorta di bella e lenta, intima recitazione cantata, tipica del miglior Vecchioni, ricorda anche un po' Guccini che, difatti, reinterpretandola ebbe a dire che era la canzone che avrebbe voluto scrivere lui. Camillina cià messo tutta la giornata di venerdì pe imparà a falla così perché il Ciampi quando rompe i coglioni merita il professorato ad honoremme. Camillina è riescità a modulà la su voce da urlatrice (mi raccomando ascortatela a mezzo volume sennò vi danneggia l' orecchi) e in diverzi passaggi sembra davvero na nova Mina. La musica nele mani del Ciampi è stata trasformata in un valzer piuttosto bello che potete ballà e mentre la ballate magari cola perzona amata potete riflètte sul fatto che avé tra le braccia quarcosa di vivo che respira e si move all' unisono con voi è meglio che avé na supposta ner culo pe andà di corpo.
Bon compleanno Luci e
a tutti l' altri Bon Uikkende
Zanza