Non ho intenzione di intrattenervi su qualcosa di omeopatico tranquilli. Mi riferisco al fatto che quando gatti e umani ostentano qualcosa di simile, nel caso in oggetto la mole, comodità simili possono essere ad entrambi estremamente gradite.
Come sapete dai nostri vecchi posts ma dovreste essere splinderiani per ricordarlo, la nostra casa veneziana fa parte di un gruppo di case che furono ricostruite con progetto mal fatto e in totale disarmonia con la maggior parte del resto che le circonda. Vengon dette Case Nove e sebbene lamentino ormai una certa vetustà e qualche elemento di fatiscenza meritano l' appellativo se semplicemente si paragona la loro età ad una normale dimora veneziana, indipendentemente dal suo livello di confort e dallo stato sociale dei dimoranti. Ci sono però in queste orride Case Nove, dove il cemento abbonda e le coperture sono in buona parte a terrazzo, alcuni elementi di indubbio vantaggio. Il primo è appunto il fatto che alla sommità delle stesse si estendono terrazzoni per lo più comunicanti, talché raggiungendo il livello delle soffitte, la nostra unità consente di fruire di circa 300 metri quadri di terrazza ben recintata da una ringhiera in ferro. Di per sé parrebbe d' essere sul terrazzo condominiale di un palazzone di Roma o di Milano o anche di Padova, tanto per non varcare i confini regionali che potrebbero trovare nuova applicazione grazie alla resurrezione del covid, peraltro mai morto. La parte terrazzata, per fortuna, non arriva mai ad essere prospicente rive bagnate da rii o canali, ciò sebbene una parte più bassa della struttura abbia un lato che quasi raggiunge la laguna. Diciamo che le parti calpestabili girano attorno ad un area interna piuttosto vasta dalla quale si possono vedere le case vicine e i loro giardini che conservano tracce piuttosto consistenti di una passata eleganza.
Vediamo ad esempio un mel giardinetto con fontana e addirittura un praticello di Salvia.
Stamattina lo zio ha pensato bene che avere quel ben di Dio sopra la testa e starsene a letto a soffrire il caldo con Balena che bofonchiava sotto il letto proprio al di sotto della sua schiena era quasi un esercizio di perverso e pervicace masochismo e a allora ha preso il gatto, è salito sul terrazzo e lì ha montato una delle due amache che possediamo e che in passato immortalarono epiche sieste di umani e gatti. Dato che il calpestabile del terrazzo è rivestito di guaina impermeabilizzante ha messo sotto un grande e robusto cartone perché la struttura metallica di supporto all' amaca non producesse scalfitture nel catrame. Poi ha collaudato il tutto da cui il similia similibus del titolo. Balena ha fatto subito sua la postazione

e solo i robusti felini appetiti dell' ora decima annunciati con un perentorio miagolio hanno consentito agli umani di provare la gioia del giacere a dondolo in mezzo alle leggere ma sufficienti correnti d'aria che solcano il terrazzo.
Vediamo ad esempio un mel giardinetto con fontana e addirittura un praticello di Salvia.
Stamattina lo zio ha pensato bene che avere quel ben di Dio sopra la testa e starsene a letto a soffrire il caldo con Balena che bofonchiava sotto il letto proprio al di sotto della sua schiena era quasi un esercizio di perverso e pervicace masochismo e a allora ha preso il gatto, è salito sul terrazzo e lì ha montato una delle due amache che possediamo e che in passato immortalarono epiche sieste di umani e gatti. Dato che il calpestabile del terrazzo è rivestito di guaina impermeabilizzante ha messo sotto un grande e robusto cartone perché la struttura metallica di supporto all' amaca non producesse scalfitture nel catrame. Poi ha collaudato il tutto da cui il similia similibus del titolo. Balena ha fatto subito sua la postazione

Pòsto soltanto a metà pomeriggio perché questa mattina la zia aveva un lavoretto extra da fare e io e Dani abbiamo pensato bene di alternarci a darle una mano e abbiamo finito quasi alle 16. Lo zio oggi si è offerto di fare il cuoco e ad onor suo dobbiamo riconoscere che ci ha deliziato con una torta di pasta, fredda
che, a sentir lui, ha copiato da una ricetta presentata in tv da una signora marchigiana che mostra meno scollature della procace Clerici, ormai dedita ad altri programmi o della incapace Isoardi che del resto, cito lo zio: "a una che s' è fatta garbà Salvini un bisognerebbe neppure faglieli lavà i piatti.
che, a sentir lui, ha copiato da una ricetta presentata in tv da una signora marchigiana che mostra meno scollature della procace Clerici, ormai dedita ad altri programmi o della incapace Isoardi che del resto, cito lo zio: "a una che s' è fatta garbà Salvini un bisognerebbe neppure faglieli lavà i piatti.
Meno votata dunque all' apparire questa nuova ispiratrice dello zio ma sicuramente capace nel fare e nel trasmettere visto anche il risultato conseguito da lui al primo tentativo.
Mangiare Calda o raffreddare in frigo e tagliare a porzioni.
Noi l' abbiamo gustata proprio adesso, fredda con foglie di basilico sopra e vino bianco di Cormons. Una delizia.
Noi l' abbiamo gustata proprio adesso, fredda con foglie di basilico sopra e vino bianco di Cormons. Una delizia.
Bobby










È pur sempre un lautaro, e perciò deve accontentarsi della sua posizione. Non gli è permesso oltrepassare una certa soglia di successo e notorietà. Durante uno dei tanti viaggi con i suoi compagni [Dumitru Khenescesku, Karalambie Berdaga, Vasile Zubku, Villi Musojan], Toma incontra Ljanka [Olga Kympiani], una zingara. I due si innamorano perdutamente, ma il destino di Ljanka è già deciso: non può mischiare il sangue zingaro con un uomo moldavo, e perciò sposerà un uomo molto ricco, della sua stirpe, appartenente ad una tribù tzigana ungherese. In nome di questo amore, i due fuggiranno, ma, rintracciati dagli zingari, verranno legati e frustati insieme. Non si rivedranno mai più, e il futuro dei due non mostrerà nessuno spiraglio di vita positivo.










