giovedì 11 giugno 2020

Fatevi i gatti vostri n. 1513 "Hocus Pocus alla riscossa" Listone films lettera H"



Fatico a pensare a titoli che inizino con la lettera H, una tra quelle che annoverano il minor numero di titoli disponibili ma arriva presto in mio soccorso mia sorella Dani che mi urla: "Bobby controlla se c'è Hocus Pocus."

Ricordo che quando lo vide la prima volta si travestì da strega e non ebbe da faticare molto, c'era già una sua notevole predisposizione naturale a quel ruolo.

Ecco allora il film, il commento e, a seguire tutta la lista H nella quale son certo troverete qualcosa di vostro interesse.  Dato che Dani continua a ritenerlo un capolavoro e lo annovera tra i suoi cult films ho scovato per lei ma anche per gli amanti del genere una super recensione di Emanuele Biotti comparsa su Badtaste.it (https://www.badtaste.it/2016/05/09/rivincita-hocus-pocus/172548/2/)

Bobby


LA RIVINCITA DI HOCUS POCUS

La rivincita di Hocus Pocus

Nel 1993 Hocus Pocus viene stroncato da gran parte della critica americana. “Nonostante il brillante terzetto di attrici, Hocus Pocus non sarà il Sister Act del ‘93” scrive il Miami Herald. Il film di Kenny Ortega esce dal botteghino con meno di 40 milioni di dollari. Eppure non è la fine della sua corsa, ma l’inizio di un percorso imprevedibile e inaspettato che negli anni lo trasforma in un piccolo cult. Due decenni più tardi, nel 2013, i fan vanno letteralmente in delirio alla proiezione per il ventennale organizzata in occasione del D23 nei Walt Disney Studios di Burbank, con l’esibizione dal vivo di I Put A Spell On You da parte di Bette Midler. Nel 2015, il Magic Kingdom di DisneyWorld include l’Hocus Pocus Villain Spelltacular nella serie di eventi del Mickey Not-So-Scary Halloween Party, con le sorelle Sanderson che a ogni esibizione evocano un diverso villain dei Classici Disney. I biglietti vanno letteralmente a ruba e non fanno che confermare la tendenza che ha visto negli anni una continua riscoperta del film da parte del pubblico. A partire dalla release in DVD nel 2002, ogni mese di ottobre, per via di Halloween, il film registra regolarmente un’impennata faraonica nelle vendite. Ogni anno, ABC e Disney Channel lo ritrasmettono con risultati eccezionali che sbaragliano la concorrenza in termini di share. E “I Put A Spell On You” è diventata l’inno del nutrito e composito fandom delle tre mirabolanti fattucchiere. Perché il pubblico ama ancora Hocus Pocus?



Thackery Binx

Prima di Salem, il gatto dalla parlantina svelta di Sabrina – Vita da Strega, il buon Thackery Binx è stato uno dei personaggi del film più apprezzati dai bambini. Nel 1693, nel tentativo di salvare sua sorella Emily dalle grinfie delle Sanderson, che aspirano la vita delle loro giovani vittime per darsi una svecchiata, Binx finisce trasformato dalle tre megere in un gatto nero. Dopo l’impiccagione delle streghe a opera degli abitanti di Salem, il povero Binx non viene riconosciuto dal padre, che lo crede ucciso dalle perfide fattucchiere. Trecento anni dopo, il giovane californiano Max non riesce ad ambientarsi dopo un traumatico trasferimento da Los Angeles a Salem, dove la casetta delle streghe è diventata un piccolo museo. Per fare colpo sulla bella Allison, Max accende la famigerata candela dalla fiamma nera rievocando inavvertitamente le tre malvagie sorelle. A Thackery Binx non resta che aiutare i ragazzi a sopravvivere a una notte di fuoco, che potrebbe costare la vita a tutti i giovani abitanti di Salem. Due anni prima degli animali di Babe – Maialino Coraggioso, la resa sullo schermo del gatto parlante è ricreata da un utilizzo saggio di gatti addestrati e di digitale per le espressioni del muso nelle inquadrature ravvicinate. I risultati sono ancora imperfetti, ma il pubblico ama il rovesciamento della figura del gatto nero che, da portatore di sventura, diviene un custode vittima di una maledizione e del proprio rimorso per non essere riuscito a salvare la piccola Emily.





Nelle sue nuove fattezze feline, Thackery ha una tempra e una voce differente dalla precedente versione umana, rendendosi di fatto un personaggio “altro” rispetto al ragazzo conosciuto nel prologo. In teoria, le domande rimaste aperte su Binx sono molte, a cominciare dal perché possa parlare coi ragazzi ma non sia stato in grado di comunicare con suo padre. Se decidiamo di colmare alcuni potenziali buchi di trama con le misteriose maledizioni del libro stregato delle tre sorelle, l’idea di dare al gatto una nuova personalità funziona e a volte commuove. Thackery Binx, da eroe sfortunato, diventa un piccolo guardiano che nell’aiutare i suoi nuovi amici non rinuncia a un pizzico di malinconia: “Abbi sempre cura di Dani, Max. Non saprai mai quanto è preziosa per te fin quando non la perderai” si raccomanda. E sul finale, in molti avrebbero preferito che Binx rimanesse un gatto e che entrasse a far parte della sua nuova famiglia di amici anziché ricongiungersi con la sorella defunta, varcando dei fantomatici cancelli dell’aldilà. Soprattutto perché il finale ricorda nuovamente al pubblico che Thackery è un personaggio indubbiamente migliore di Max: vederli l’uno accanto all’altro è la riprova che Binx ha un carisma ben più grande rispetto al giovane californiano.






I Put A Spell On You

“Fattucchieria o nera magia è specialità mia!” cantava Maga Magò ne La Spada nella Roccia. Ne è convinta anche l’astuta e malvagia Winifred Sanderson, primogenita delle tre sorelle e mente diabolica del gruppo, interpretata da un’istrionica Bette Midler che buca lo schermo con una recitazione smaccatamente teatrale e sopra le righe. Si può fondere la faccia tosta della maga de La Spada nella Roccia a tre improbabili versioni malvagie e goffe di Flora, Fauna e Serenella? Anche questa, dopotutto, è stregoneria. Difatti la vicenda riprende come canovaccio il famoso processo alle streghe di Salem della fine del diciassettesimo secolo, durante il quale tre donne furono accusate e condannate, portando al dilagare a macchia d’olio di accuse e tribunali per tutto il Massachusetts. Le Sanderson capovolgono l’approccio tradizionale alla stregoneria reggendosi su un piccolo ma intrigante paradosso: le tre rispondono molto bene all’iconografia classica della fattucchiera ma danno al film un tono da stand-up comedy con un fiume di gag pronte a mischiare il fantastico con la commedia degli equivoci. Un meccanismo che non è ancora morto: anche il Barnabas Collins del Dark Shadows di Tim Burton faceva il suo ritorno nel ventesimo secolo con tutti i fraintendimenti che ne potevano derivare. Le Sanderson, inizialmente, credono che Halloween sia una sorta di riscatto globale della stregoneria, ma si accorgono ben presto che non è che una grande festa commerciale. In tutta la loro disarmante ingenuità e istrionica gigioneria, rubano indubbiamente la scena ai buoni: il trio dei ragazzi formato di Omri Katz, Vanessa Shaw e di una giovanissima Tora Birch (ancora lontana dalla malinconica adolescente di American Beauty) non riesce mai a fare da contraltare alle tre perfide carampane sulla scopa. Il vero contrappeso nel team dei buoni è lo stanco e spazientito zombie Billy Butcherson, vittima delle maledizioni di una furiosa Winifred che lo ha sepolto con le labbra cucite dopo averlo scoperto a flirtare con la sorella Sarah. Sotto il trucco da walking dead c’è Doug Jones, il Silver Surfer de I Fantastici 4 e Silver Surfer di Tim Story e tra gli attori preferiti di Guillermo del Toro, che lo ha voluto con sé in Hellboy, Il Labirinto del Fauno, Hellboy: The Golden Army e Crimson Peak.
Ad affiancare Bette Midler ci sono una Sarah Jessica Parker ancora lontana da Sex & The City e una Kathy Najimi fresca del successo di Sister Act nel ruolo di Suor Maria Patrizia. Midler e Parker torneranno insieme tre anni dopo nel ruolo delle due rivali de Il Club delle Prime Mogli; e quando nel ’96 Parker interpreta per la terza volta un personaggio svampito in Mars Attacks di Tim Burton, appare chiaro che Sex & the City le dà la possibilità di uscire da un tunnel che la sta fossilizzando su un unico ruolo. In Hocus Pocus, Sarah Sanderson è la più affascinante e la meno scaltra delle tre sorelle, non facendo che flirtare con gli abitanti di Salem anche durante le preziose ore prima di un’alba che potrebbe esserle fatale. Mary Sanderson è invece l’improbabile segugio del team, il cui fiuto dovrebbe condurre il trio a scegliere le vittime sacrificali per gli incantesimi. Le due sono le inevitabili spalle comiche dell’astuta sorella maggiore, perennemente destinata a dover sopperire alla loro scarsa intelligenza. Non è inusuale che, tra le streghe, una mente malvagia e raffinata sia spesso circondata da fattucchiere di bassa lega. Accadeva anche ad Angelica Houston nel ruolo della spaventosa Strega Suprema in Chi Ha Paura delle Streghe? tratto dal racconto di Roald Dahl. “Perché sono stata condannata ad avere due sorelle così idiote?” non fa che chiedersi l’esasperata Winifred a ogni goffo fallimento di Mary e Sarah. E la solidarietà del pubblico, ovviamente, è tutta per lei.



L’intero architrave di Hocus Pocus è proprio nella presenza brillante e grottesca delle tre, pronte a ritrovarsi nelle situazioni più paradossali per via dell’improvviso ritorno in un’epoca che non conoscono. Forse non è un caso che le tre megere scambino un arzillo pensionato con un costume da Satana per il vero maligno, venendo a loro volta scambiate per tre cosplayer delle leggendarie Sanderson. Le terribili sorelle non sono infatti il primo terzetto d’eccezione di streghe del grande schermo, ma arrivano al cinema sei anni dopo Le Streghe di Eastiwick di George Miller, nel quale Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer si erano lasciate sedurre da un Jack Nicholson nel ruolo del diavolo in persona. Ma a Salem le cose sono molto differenti da Eastwick, e Hocus Pocus ha delle mire ben diverse dal film di Miller. La stessa Winifred si accorge ben presto che l’era moderna non è diventata altro che un guazzabuglio di mentecatti: “La vigilia di ognissanti è diventata una notte di follia, con bambini che indossano costumi e vagano come pazzi!” esclama la strega. Tuttavia, è anche questa presa di coscienza che porta la fattucchiera al grande colpo di scena: messa alle strette, quando Max dal palco della festa cittadina apostrofa le tre fattucchiere come le vere sorelle Sanderson, la perfida megera ha già capito di poter far leva sulla stupidità degli abitanti del ventesimo secolo. “Grazie Max per la tua straordinaria introduzione” replica Winifred, spacciandosi per l’anima della festa con un numero musicale. E’ qui che il terzetto dà il meglio di sé con l’interpretazione di I Put a Spell On You (Vi ho fatto un incantesimo), reinterpretazione dell’iconico brano del 1956 di Screamin’ Jay Hawkins. Del tutto inaspettato, il celebre momento canoro consegna a Bette Midler l’immancabile occasione di esibirsi mostrando i muscoli dei suoi tre Grammy Award e dei milioni di dischi venduti.






Tra le innumerevoli iniziative in campo musicale, Midler ha partecipato a We Are The World di Michael Jackson all’interno progetto USA For Africa. E dietro la macchina da presa di Hocus Pocus c’è proprio il regista e coreografo Kenny Ortega, storico collaboratore del Re del Pop e tra i creatori del Dangerous World Tour proprio tra il ’92 e il 93. E’ proprio Ortega a firmare la regia di Michael Jackson’s This Is It, oltre a essere stato tra i creatori dell’ultimo e incompleto tour del cantante, scomparso il 25 giugno del 2009. Dopo la regia dei 3 capitoli di High School Musical e l’abbandono del progetto del remake di Footlose, nel 2015 Ortega ha diretto il film tv Descendants, con protagonisti i figli dei più iconici villain della Disney. Fedele alla propria idea di entertainment, figlia inevitabilmente della sua carriera di coreografo, Ortega affida gran parte del tono del film alla fisicità dei personaggi e alle loro movenze opportunamente buffe, goffe o smaccatamente acrobatiche. Avendo Hocus Pocus una struttura fin troppo lineare (con tanto di falso finale, in cui tutto sembra essersi sistemato salvo scoprire che le tre streghe sono ancora vive rimettendo in gioco tutto), Ortega è decisamente fortunato a poter contare sulla presenza di Bette Midler. E’ indubbio che Hocus Pocus si regga in gran parte sull’interpretazione dell’attrice e cantante, capace di valorizzare un riuscitissimo make up e di rubare la scena a tutto il resto del cast. Più che spalle comiche, le sorelle sono controparti poco scaltre chiamate periodicamente a destare l’esasperazione della fattucchiera per via della loro scarsa intelligenza: “Siamo streghe, siamo cattive!” deve ricordare loro in continuazione. Non è un caso che Winifred sia l’unica a volare su una vera scopa nel gran finale, nel quale le altre due devono accontentarsi di un mocio e dell’aspirapolvere del museo.







Disney rimetterà mano anche a Hocus Pocus? Sappiamo che le possibilità di un sequel, negli anni, sono definitivamente sfumate nonostante la buona predisposizione a tornare delle tre protagoniste, grate del successo ottenuto dal film nella sua seconda vita tra Home Video e riscoperta sul web. Tuttavia, l’annunciato live-action di un cult come Taron e La Pentola Magica, pesante flop al botteghino del suo tempo, apre di fatto la porta alla possibilità di riportare al cinema titoli riscoperti nel tempo che non hanno sfondato nelle sale. Nel 2007, in molti hanno notato alcuni possibili riferimenti a Hocus Pocus in Stardust di Matthew Vaugue, nel quale tre orribili streghe capitanate da Michelle Pfeiffer (bellissima ma pronta a ridecomporsi a ogni incantesimo) puntavano a catturare la giovane Claire Danes proprio per riacquistare un aspetto giovane e avvenente. Non è dato sapere al momento se e in quale forma le sorelle Sanderson potrebbero eventuale tornare sul grande schermo, ma la nuova politica disneyana che rilancia e rispolvera titoli del passato potrebbe contagiare nuovamente anche i vicoli di Salem. Quasi un quarto di secolo dopo il film di Ortega, streghe e zombie continuano a essere amici del box office. Sconosciuto a parte del nuovo pubblico, Hocus Pocus fa parte delle tradizioni di Halloween di molti fan di vecchia data, che ne ricordano con affetto la leggerezza e la faciloneria di uno script che da bambini scolpì loro in mente un fiume di battute superate dal tempo. Quando Billy Butcherson augurava a Winifred di andare all’inferno la strega replicava di esserci già stata e di averlo trovato delizioso. “Addio simpatico e galante cocchiere!” sospirava Sarah dopo aver rimorchiato l’autista dell’autobus. La nostra era tecnologica si presterebbe a un ritorno delle sorelle Sanderson con un nuovo fiume di gustosi equivoci, ma sarebbe un’operazione doppiamente rischiosa. Da un lato lo script andrebbe stravolto per agganciare un pubblico abituato a dei tempi comici completamente cambiati, dall’altro il cinema ha sdoganato aspetti della stregoneria che nel ’93 erano del tutto inediti: alle brutte e irrimediabilmente malvagie fattucchiere si sono sempre più aggiunte streghe avvenenti, giovani e dalle intenzioni complesse. E’ accaduto con le streghe così come coi vampiri, sempre più vicini all’immaginario erotico adolescenziale che al carisma di tormentate creature millenarie. “Davvero ci rappresentano così? Da non credere!” esclamava il Conte Dracula di Hotel Transylvania osservando una clip di Twilight. Forse le Sanderson stanno bene nei ricordi di chi ha riso delle loro gag e ha fatto inevitabilmente il tifo per loro, vittima del loro ennesimo sortilegio che le ha portate a prendersi una rivincita sugli incassi tiepidi.



Listone film lettera H


Ha i tuoi occhi – He Even Has Your Eyes
Ha i tuoi occhi 2016
Habitación en Roma
Habitaciòn en Roma 2010
Hachiko – Il tuo migliore amico
Hachiko. Il tuo migliore amico 2009
Hachiko. Il tuo migliore amico 2009 – Streaming
Hack!
Hack! 2007
Hackers
Hackers 1995
Hair
Hair 1979
Hairspray – Grasso è bello 2007 – Streaming
Halloween – 20 anni dopo
Halloween – La notte delle streghe
Halloween – La resurrezione
Halloween – The Beginning
Halloween 2018
Halloween 4 – Il ritorno di Michael Myers
Halloween 4 1988
Halloween 5 – La vendetta di Michael Myers
Halloween 5 1989
Halloween 6 – La maledizione di Michael Myers
Halloween 6. La maledizione di Mike Myers 1995
Halloween II
Halloween II – Il signore della morte
Halloween II 2009
Halloween III – Il signore della notte
Halloween III. Il signore della notte 1982
Halloween Night
Halloween Night 2014
Halloween. 20 anni dopo 1998
Halloween. La notte delle streghe 1978
Halloween. La resurrezione 2002
Halloween. The Beginning 2007
Halo 4 – Forward unto dawn
Halo: The Fall of Reach
Halo: The Fall of Reach 2015
Halvdan – Il giovane vichingo 2018 – Streaming
Hamburger Hill: collina 937
Hamburger Hill. Collina 937 1987
Hamlet 1996
Hammamet 2020 – Streaming
Hammer of the Gods
Hammer of the Gods 2013
Hancock
Hancock 2008
Handsome Devil
Handsome Devil 2016
Hangman – Il gioco dell impiccato 2017
Hanna
Hanna D: The Girl from Vondel Park
Hanna D. – La ragazza del Vondel Park 1984
Hannah 2017
Hannah Arendt
Hannah Arendt 2012
Hannah Montana: The Movie
Hannibal
Hannibal Lecter – Le origini del male
Hannibal Lecter. Le origini del Male 2007 – Streaming
Hanno rubato un tram 1954
Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe
Hansel e Gretel e la strega della foresta nera
Hansel e Gretel e la Strega della foresta nera 2012
Hansel e Gretel: Cacciatori di streghe 2013
Happy Days Motel
Happy Days Motel 2012
Happy End 2017
Happy Family
Happy Feet
Happy Feet 2
Happy Feet 2 in 3D 2011
Happy Feet 2006
Harbinger Down – Terrore tra i ghiacci
Harbinger Down – Terrore tra i ghiacci 2015
Hard Candy
Hard Candy 2005
Hard Rush – Ambushed
Hard Rush 2013
Hardcore!
Hardcore! 2015
Hardware 1990
Hardware 1990
Harold & Kumar, un Natale da ricordare
Harold e Kumar, un Natale da ricordare 2011
Harold e Maude
Harold e Maude 1971
Harry Potter e i doni della morte – Parte 1
Harry Potter e i doni della morte – Parte 2
Harry Potter e il calice di fuoco
Harry Potter e il Calice di Fuoco 2005
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Harry Potter e il principe mezzosangue
Harry Potter e il Principe Mezzosangue 2009
Harry Potter e il Principe Mezzosangue 2009 – Streaming
Harry Potter e l Ordine della Fenice 2007
Harry Potter e l’ordine della fenice
Harry Potter e la camera dei segreti
Harry Potter e la camera dei segreti 2002 – Streaming
Harry Potter e la pietra filosofale
Harry Potter e la pietra filosofale 2001 – Streaming
Harry ti presento Sally 1989
Harry, ti presento Sally…
Hates – House at the End of the Street
Hates – House at the End of the Street 2012
Havana 1990
Have a Good Funeral, My Friend… Sartana Will Pay
Haven
Haven 2004
Hazard Jack
HazMat
HazMat 2013
Hazzard 2005
Headhunters
Headhunters – Il cacciatore di teste 2011
Headshot
Headshot 2016
Heart of a Dog
Heart of a Dog 2015
Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick
Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick 2015
Heartbeats 2017 – Streaming
HeartBreakers – vizio di famiglia
Heartbreakers – Vizio di famiglia 2001
Heartburn – Affari di cuore 1986
Heat – La sfida
Heat La sfida 1995
Hector e la ricerca della felicità
Hector e la ricerca della felicita 2014
Heidi
Heidi 1993
Heidi 2015
Heist
Helicopter Mom
Helicopter Mom 2014
Hell and Back 2015
Hell Fest 2018
Hell or High Water 2016
Hellbound: Hellraiser II. Prigionieri dell inferno 1988
Hellboy 2019
Hellion 2014
Hello, My Name Is Doris 2015
Hellphone 2007
Hellraiser 1987
Hellraiser III. Inferno sulla citta 1992
Hellraiser IV – La stirpe maledetta 1996
Hellraiser V – Inferno 2000
Hellraiser VII 2004
Hellraiser: Hellseeker 2002
Hemoglobin 1997
Henry 2010
Henry e June 1990
Henry s Crime 2010
Herbert West: Re-Animator 2017
Herbie al Rally di Montecarlo 1977
Herbie il Maggiolino sempre piu matto 1974
Herbie sbarca in Messico 1980 – Streaming
Hercules – Il cane di Babbo Natale 2011
Hercules – Il guerriero 2014
Hercules 1983
Hercules 1997
Hercules Reborn 2014
Hereafter 2010
Hereditary – Le radici del male 2018
Hermano 2010
Hero 2002
Hero Wanted 2008
Heroes – Catastrofe imminente 2013
Hesher è stato qui 2010
Hi, Dharma! 2001
Hi, Mom! 1970
Hidden – Senza via di scampo 2015
Hidden 3D 2011
Hide Away 2011
High Crimes. Crimini di Stato 2002 – Streaming
High Flying Bird 2019
High School Musical 2006
High School Musical 3 2008
High Spirits. Fantasmi da legare 1988
Highlander 3 1994
Highlander. L ultimo immortale 1986 – Streaming
Highlander. Scontro finale 2000
Highwaymen – L ultima imboscata 2019
Histoire d O 1975
Hitch – Lui si che capisce le donne 2005
Hitchcock 2012
Hitler contro Picasso e gli altri 2018
Hitman: Agent 47 2015
Ho affittato un killer 1990
Ho cercato il tuo nome 2012
Ho sognato l amore 2014
Ho solo fatto a pezzi mia moglie 2000
Ho sposato un aliena 1988
Ho sposato un fantasma 1984
Ho trovato un milione di dollari 1994
Ho ucciso Napoleone 2015
Ho vinto la lotteria di Capodanno
Ho vinto la lotteria di Capodanno 1989
Ho voglia di te 2006
Hocus Pocus 1993
Hoffa: santo o mafioso? 1993
Hold the Dark 2018
Hold Your Breath – Trattieni il respiro 2012
Holding the Man 2015
Hole – L abisso 2019
Holes. Buchi nel deserto 2003
Holidays 2016
Holidaze – Il Ringraziamento con i miei 2013
Hollywood o morte! 1956
Hollywoodland 2006
Holmes e Watson: 2 dementi al servizio della Regina 2018
Holy Ghost People 2013
Holy Motors 2012
Holy Smoke. Fuoco sacro 1999
Home – A casa 2015
Home Run 2013
Homefront 2013
Homeless to Harvard: The Liz Murray Story
Honey 2 – Lotta ad ogni passo 2011 – Streaming
Honey 2003
Honey 3: Il coraggio di ballare 2016
Honeymoon 2014
Hong Kong – Colpo su colpo 1998
Honkytonk Man 1983 – Streaming
Hoodlum 1997 – Streaming
Hook. Capitan Uncino 1991
Hooligans sotto copertura
Hooligans sotto copertura 2013
Hope Springs 2003
Horrible Histories: The Movie – Rotten Romans 2019 – Streaming
Horrid Henry – Piccola peste 2011
Horror in Bowery Street 1987
Horror Movie 2009
Horror, caccia ai terrestri 1980
Horse Girl 2020
Hostage 2005
Hostel 2 2007
Hostel 2005
Hostel. Part III 2011
Hostile 2017
Hostiles – Ostili 2017
Hot Bot 2016
Hot Chick. Una bionda esplosiva 2002
Hot Fuzz 2007 – Streaming
Hot Girls Wanted 2015 – Streaming
Hotel Artemis 2018 – Streaming
Hotel Gagarin 2018
Hotel Transylvania 2012
Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa 2018
Houdini. L ultimo mago 2007
Hours 2013
House of the Dead 2003
House of Versace 2013
How to Build a Better Boy
Howard e il destino del mondo 1986
Hud il selvaggio 1963
Hudson Hawk – Il mago del furto 1991
Hugo Cabret 2011
Hulk 2003
Hulk vs. 2009 – Streaming
Human Traffic 1999
Humandroid 2015
Hunger 2008
Hunger Games 2012
Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 2014
Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 2015
Hunger Games: La ragazza di fuoco 2013
Hungry Hearts 2014
Hunter Killer – Caccia negli abissi 2018
Hurricane – Allerta uragano 2018
Hurricane 1999
Hurricane 2018
Hustle e flow – Il colore della musica 2005 – Streaming
Hypercube. Cube 2 2002

Hysteria 2011



mercoledì 10 giugno 2020

fatevi i gatti vostri n. 1512 " Bobby il flagellante"

Non ho scuse quindi meglio non tentare di accamparne: 
Zanza ha ragione su tutti i fronti.
 Non solo ho decurtato di riferimenti essenziali la loro lezione sull' essenza topica ma ho dimenticato perfino che due stupendi esempi di fascino femminile le avevo davanti ed erano proprio le mie professoresse Zanza e Samatta due ragazze che a Livorno  (e direi ovunque) raccolgono consensi unanimi anche dalle platee maschili più difficili e sofisticate delle quali io e il Ciampi siamo perfetti rappresentanti. 
Mettiamola così: non è snobismo il mio ma timidezza. A differenza di zio Dante che farebbe il cicicisbeo con qualsiasi essere di sesso femminile, gatte comprese, riservandosi poi il privilegio di consolidare un approccio solo con chi gli interessa davvero, io vivo nel timore che una mi dica di sì e questo è sempre avvenuto perfino con quelle che poi son diventate fidanzate di lungo o di breve periodo e anche con le semplici en passant
La mia paura cresce oltremodo se una mi interessa e così mi son  condannato ad avere solo ragazze intraprendenti.  Per buona sorte alle intraprendenti piacciono i timidi e le inglesi  nel proporsi riescono a rasentare la sfacciataggine. 
Vado dunque avanti nella speranza d'esser sedotto da una che mi piaccia davvero ma per il momento mi pare d' essere piuttosto distante da tale situazione ideale. 
Con questa autoflagellazione spero di aver chiarito qualcosa di me e di aver fatto comprendere che ciò che potrebbe esser preso per distacco o superbia è solo l' antica ormai forse  desueta timidezza.


A Zanza e Samatta un bacio a testa 

Per tutti ecco  la guida galattica richiestaci da Murasaki da subito in cineteca (la qualità della definizione immagine non è eccelsa ma è guardabile).
Buona giornata

Bobby

A cura di Giacomo Fantozzi  su www.filmpost.it
Giacomo Fantozzi
Guida Galattica per Autostoppisti è un film ispirato al romanzo di fantascienza omonimo, scritto da Douglas Adams, divenuto cult. La sceneggiatura del film, disponibile su Netflix, è stata scritta dallo stesso Adams, il quale purtroppo non ha potuto vedere la sua opera realizzata, essendo prematuramente scomparso nel 2001. Molti produttori avevano avuto la possibilità di dar luce al film, realizzato solo nel 2005. L’impresa non era facile, vista la mole del libro e il successo che ha sempre riscosso.Da aggiungere agli elementi che aumentano il livello di difficoltà c’è l’assoluta follia che regna nel libro, assolutamente originale rispetto alle opere di fantascienza più classiche. Non ci sono guerre con alieni o popolazioni che vogliono dominare la galassia: l’uomo viene trasportato in un universo di cui conosceva veramente troppo poco. Vediamo se, e come, Garth JenningsMartin Freeman e il resto della troupe, tra cui John Malkovich in uno splendido cameo, sono riusciti  a rendere un libro cult un film altrettanto valido.

Guida Galattica per Autostoppisti recensione: la trama

Arthur Dent è un umano come tanti, la cui casa deve essere demolita per costruire una tangenziale. La sua vita cambia, però, quando quello che lui credeva essere un suo semplice amico si rivela essere un alieno. Ford, questo è il nome dell’amico, gli rivela che la Terra sta per subire il destino della sua casa: una razza aliena sta per demolirla per costruire una tangenziale spaziale. I due riusciranno a fuggire su una delle navi da demolizione grazie all’autostop, e la Terra viene polverizzata.
Dal momento in cui i due si trovano sulla nave degli alieni Vogon inizia la vera e propria avventura, condita di ironia e assurdità. Ford è uno degli autori del libro più venduto dell’universo: la Guida Galattica per Autostoppisti, che racchiude tutto lo scibile universale, necessaria per sopravvivere in qualsiasi situazione, con una scritta grande e rassicurante scritta sulla copertina: NIENTE PANICO. In seguito entrerà in scena Zaphod Beeblebrox, presidente della galassia, non esattamente un individuo assennato, che ha una relazione con una terrestre di cui Arthur era innamorato, ed è cercato dai Vogon per il furto della nave più all’avanguardia dell’universo. Zaphod è sulle tracce del supercomputer creato da Pensiero Profondo. Si tratta di un’ intelligenza artificiale che la razza aliena più intelligente in assoluto ha creato con l’intento di ricevere la risposta alla domanda fondamentale “sulla vita, l’universo e tutto quanto”. Non avendo chiara la domanda, Pensiero Profondo ha creato questo supercomputer per formularla, dato che il suo compito riguardava solo la risposta. Il filmato che racchiude queste informazioni è, però, danneggiato proprio al momento della dichiarazione del nome del supercomputer, il che rende chiara la missione dei nostri protagonisti: scoprirlo. Ovviamente nulla sarà semplice, ma sarà assolutamente intrigante.

martedì 9 giugno 2020

fatevi i gatti vostri n.1511 "lo smemorato di Venezia" gàmbitte in cineteca

Un tiratlaina di orecchi Bobby la meriterebbe perché ha ridotto ai minimi termini una lezione di semiotica nella quale ci impegnammo io e Samatta lo scorso anno. Si vede che luilì ormai è stato appestato dale topucce ingresi e per quanto si sforzi ha una certa difficoltà a interfacciassi cola topa nostrana, parlo da un punto di vista prettamente teorico perché in pratica non so se a Venezia goda fama di tomberre de famme come ad Oxford. Intanto s' è dimenticato dell' esempio più tipico di "topa nostrana" nell' accezione fisico trascendentale che gli citammo e che è quello stianto di Enrica Guidi, la Titty della serie dei filmi del Bar Lume mentre tra quelle del passato s'è dimenticato Virna Lisi e la Barzizza anche lorolì citate nel seminario topico. C'era poi una topina incredibile da rammentà: una certa Audrey... Se poi avesse voluto dì na galanteria non dico rivolta ala scrivente che magari potrebbe sembrà cosa poco simpatica ma armeno una analogia tra la Hayworth e Samatta la poteva fa. Anche Sama è rossa di fuoco, sona, balla e a dire di tutto il bar Nado ha diritto ad esser detta "topa" basta andà a rivedé le foto del can canne di un par d'anni fa.
Ora basta sennò l'orecchi gli si staccano. Stamattina devano sortì con du barche o meglio devano portà Dante fino ala sua perché deve fare un lavoretto di saldatura  a Mazzorbo l' isola a fianco di Burano e siccome non pole portà la saldatrice e l' arnesi in vaporetto e la barca di zia serve subito pe le consegne han deciso di accompagnallo fino a fusina indove c'è la sua sempre sperando che le copertoie abbino retto e che un piova durante l giorno. Il Ciampi ronfa ancora di là. I mia hanno detto che pe stamattina un si fanno vedé. I mi fratelli so a casa dle fidanzate Camilla (pel Mosca) e Valentina Tatoo (pel Tfano) perché so rimasti un po indietro coll' attività infrazampale a a causa del virusse malidetto lui.

Dani m'ha comunicato d'avé inserito Gambit che mi pare l' avessse chiesto Giacomo di Parma. Bellino l' ho visto ier sera vorrei vedé anche la versione Coen prima o poi.
Mi pare che sia ora di attaccà a lavorà vi lascio ala recensione der filme tratta da mymoovie.it e ala visione so bravi e Cameron Diazze anche se pe esse chiamata Topa avrebbe avuto  bisogno di ride e di scoscià meno (vezzo comune a tutte velle di suangue ispanico) un era da buttà via e non lo è nemmeno ora che viaggia veloce verso i 50.
Bona Giornata
Zanza


Remake del film del 1966: puro intrattenimento sceneggiato dai Coen e magistralmente interpretato.
Recensione di Boris Sollazzo
giovedì 21 febbraio 2013


Harry Deane è un curatore d'aste trattato come un travet dal suo capo arrogante ed è in cerca del colpo della vita più per vendetta che per avidità. Con l'aiuto del Maggiore mette su un'abile truffa fondata sull'incompetenza dei potenti e sul talento misconosciuto dei più deboli. Harry deve vendere a Lionel Shaband un falso Monet e portare a casa una dozzina di milioni di sterline. E non solo, forse.
Se siete scacchisti o comunque giocatori "strateghi", saprete che il gambit è una mossa a sorpresa che favorisce l'avversario sul breve termine perché poi si possa avere un vantaggio tattico sullo stesso nei momenti decisivi della partita. E questo valeva per il ladro gentiluomo Michael Caine nel film originale del 1966, molto meno in questo remake al limite del demenziale con Colin Firth.
Il punto, però, è che Michael Hoffman - già autore del faticoso The Last Station - si ritrova per le mani la sceneggiatura dei fratelli Coen che da un po' di tempo a questa parte si producono in esercizi di stile, percorrendo generi vari. In questo caso più del thriller truffaldino, dell'heist movie, quindi, viene approfondita la parte della commedia. Il regista è versatile e solido, il protagonista ha un talento e un aplomb che gli permette di percorrere ogni sentiero interpretativo (il monarca goffo e determinato de Il discorso del re, l'uomo senza qualità e irrisolto di A single man, il guitto elegante di questo film), la sceneggiatura è furba e con momenti molto divertenti. Ne esce fuori una pellicola discontinua che migliora nella seconda parte e che per catturare lo spettatore usa ogni mezzo: persino il peto di un'anziana signora e il rutto di una donna delle pulizie, abbastanza gratuiti entrambi. A questi ingredienti, infine, aggiungete Cameron Diaz, qui campionessa di rodeo texana che entra nella buona società londinese, con mise inadatte ma mozzafiato, il solito fascino da ragazzaccia e la sensualità da splendida quarantenne che combatte con ogni mezzo la vecchiaia. Per ora sconfiggendola alla grande. La sua verve da spalla comica ormai collaudata qui viene sfruttata il giusto, persino in un personaggio fin troppo bidimensionale. E c'è anche il comprimario giusto al posto giusto: Stanley Tucci, rivale di Deane e cialtrone colto e stolto.
Tutti bravi, ma anche tutti che vanno sul sicuro: massimo risultato con il minimo sforzo. Perché in questo Gambit la particolarità è che la riuscita del film e l'efficacia sullo spettatore è sicuramente superiore al suo effettivo valore artistico, decisamente marginale. Il momento creativo più alto sembrano essere i titoli di testa, con un'animazione discreta a catturare l'attenzione.
Nessuno, dal regista agli sceneggiatori fino agli attori, sembra realmente impegnarsi troppo, ma i 90 minuti scivolano via con gusto. Tutto è stato già visto, quasi ogni mossa è prevedibile con largo anticipo, il momento neriparentiano dell'Hotel Savoy è esilarante ma facilotto. In due parole, puro intrattenimento. 



lunedì 8 giugno 2020

fatevi i gatti vostri n 1510 Tope, Attopate e ridicole "La Rossa che conquistò il mondo"

Le richieste dei nostri lettori sono per noi un prezioso modulatore anche per la nostra visione dei films. Certo perché anche noi li vediamo con voi. Lo scorso anno mi sono rivisto tutti i telefilms della serie Tenente Colombo e quest' anno ci guardiamo la maggior parte di quelli scelti da voi attraverso i nostri listoni.
E veniamo all' oggetto del titolo che, come avrete capito non è la Ferrari la quale, per riconquistare il mondo, dovrebbe tornare a vincere almeno un mondiale. Si tratta della rossa di fuoco Rita Hayworth protagonista del  film Gilda  nome assai  particolare che fu proprio anche di un noto movimento studentesco e che adesso identifica molte sigle sindacali (Gilda degli insegnanti ecc.) Scelta tutt' altro che priva di senso   dato che se poco hanno a che fare le loro rivendicazioni con la rossa Rita molto rimandano per il tipo di attività alle storiche gilde, germaniche dapprima e poi inglesi.  La gilda, termine di origine incerta (forse dal germanico gelten, "valore", o dall'anglosassone gylta, "società religiosa") era una corporazione tipica di quelle zone e  si sviluppò a cavallo del I millennio. 
Veniamo però al film 
 prima di mutuare una delle innumerevoli recensioni che esso ha fatto scaturire vi invito a soffermarvi su questa serie di scatti (scelti da zio Dante) 





Secondo lui La Hayworth era "topa" nell' anima e non negli atteggiamenti. Perché nessuno tra i lettori equivochi l' attributo usato m' è dobbligo una chiarificazione sull' uso che del termine "topa" viene fatto a Livorno e che impegnò anche il mio raziocinio la prima volta che lo sentii usare perfino dalle ragazze come Zanza e Samatta.  "Vella lì è topa di brutto"  (di brutto vale: parecchio) dissero parlando di Jennifer Lawrence e alla mia faccia interdetta mi spiegarono che questa figura retorica, in cui la parte rappresenta il tutto e quasi addirittura l'anima, a Livorno significa che, indipendentemente dal trucco, dai ritocchi e dalle pose una donna emana fascino e seduttività oltre che una buona dose di bellezza perfino quando è spettinata e appena alzata dal letto. Per un senso di giustizia cronologico e razziale mi citarono due altri esempi di donne che si potevano definire tope: Naomi Campbell ed Elle Mcperson ormai verso la cinquantina ambedue.
Non vollero inserire la Loren che per loro era bella e attopata ovvero che nella parte della bellona anche appassionata ci stava bene ma che aveva bisogno della parte. Mentre sebbene non bellissime non esitavano a definire tope Monica Vitti e Mariangela Melato. Difficile eh? Tanto per non farsi mancare nulla mi vollero rendere edotto anche sulle "ridicole" che vanno da Belen Rodriguez a Barbara D'Urso "trombabili" certo, come dicono loro ma proprio se uno muore di fame  e da dimenticarsene un minuto dopo. Torniamo però alla Hayworth e a Gilda   (il film sarà in cineteca da oggi pomeriggio) con alcune note critiche

e il mio augurio di buona settimana
Bobby
 

 
Ecco la recensione di G. Aricò comparsa su Camera Look (www.cameralook.it)

Rita Hayworth, l’indimenticabile Gilda che fa perdere la testa

By / 16 ott 2018





Tra le più belle e seducenti donne della storia del cinema, il 17 ottobre del 1918, esattamente cento anni fa, nasceva Margarita Carmen Cansino, in arte Rita Hayworth. Attrice, ballerina e cantante, la Hayworth è da tutti considerata come una delle star più grandi di Hollywood, quella donna sensuale che ancora oggi vive nell’immaginario collettivo come la prorompente e tentatrice Gilda, personaggio che ha portato con successo sullo schermo nell’omonimo film del 1946.
Nel film di Charles Vidor lei è la protagonista che canta (“aiutata” dalla voce di Anita Ellis) il brano Put the Blame on Mame due volte, preceduta in entrambi i casi da Johnny Farrell (Glenn Ford) che guarda fuori dalla finestra del suo ufficio e la vede nel locale notturno al piano terra. Eppure, nonostante l’introduzione identica, che contrappone la posizione elevata di Johnny a quella più in basso di Gilda, le due scene non potrebbero essere più diverse.

La prima si svolge quando i clienti del locale se ne sono andati. La donna è seduta su un tavolo da gioco e canta accompagnandosi con una chitarra; il pubblico è costituito solo da zio Pio (Steven Geray), un maggiordomo che con i suoi commenti pungenti sulle attività e sulle personalità dei “superiori” svolge la stessa funzione del clown shakespeariano. Il canto è triste e sincero, a dimostrazione dell’intimità con Pio, il quale, come Gilda stessa, non è che una pedina di una partita giocata da uomini potenti.

La seconda versione della canzone mostra Rita Hayworth davanti ad un pubblico più ampio: in contrasto con il semplice vestito bianco della scena precedente, stavolta indossa un abito nero scollato, con lunghi guanti che sfila mentre balla in modo molto sensuale, presentando una parodia di se stessa e riducendosi ad uno spettacolo erotico per gli sguardi maschili.

Al posto della chitarra c’è un’intera orchestra e l’interpretazione naturale si trasforma in un’esibizione celebrativa e provocatoria in cui Gilda sembra affermare ironicamente l’esistenza di un mondo noir dove gli uomini (chiamati con sprezzo “boys”, ragazzi) definiscono le donne come incarnazione del demonio.

Gilda, film di culto per i fan della Hayworth che danza anche splendidamente Amado Mio, confinò l’attrice al ruolo stereotipato della pin-up, offuscando così le sue doti d’interprete. Come scrisse Morandini, in Gilda, Rita è un “corpo d’amore ribelle al suo ruolo di oggetto”. Ben diverso fu invece il personaggio di Elsa Bannister che Orson Welles le affidò ne La Signora di Shangai (1948), film noir in cui lei diventa, sempre per il critico, “una statua di ghiaccio”.

La demolizione che Orson Welles compì del personaggio della Hayworth sembrò più una sfida alla convenzione hollywoodiana dell’eroina romantica che un riflesso di qualche animosità nei confronti di una moglie dalla quale all’epoca si stava separando.
"La Signora Shangai"

“La Signora Shangai”

È da credere che la Hayworth fosse complice consapevole del progetto, forse nella speranza di migliorare il proprio status di attrice, interpretando il ruolo, per lei insolito, di femme fatale. Ma sia in Gilda che ne La Signora di Shangai, vediamo semplicemente Rita, in tutta la sua affascinante e prorompente bellezza.