giovedì 7 giugno 2018

fatevi i gatti vostri 1010 "un americano a Livorno"

A richiesta di Giacomo pubbrico la musica del pezzo che abbiamo eseguito ieri, l'effetto particolare delle mia armonica è ottenuto solo assumendo una certa rotondità colle guance e di conseguenza amprifiando la cassa armonica naturale nonché da un discreto microfono e un bon amplificatore, un poinino giovano anche le mani a coppa ma non le considero determinanti nella qualità del sono.
4   -4   5     5    -5   -6   6  -5  5  
Born to lose, I've lived my life in vain.  

4  4   -6   -7  7 -8   7    -6    6  
Every dream has only brought me pain.  

5  -4   4    5   -4  4   5   6   -6  
All my life I've always been so blue.  

-6   7   -7  -6   6   5  -5 -4   4  
Born to lose and now I'm losing you.  

  
4   -4   5     5  -5   -6   6  -5  5  
Born to lose, it seems so hard to bear 
  
4   4  -6 -7  7 -8    7   -6   6  
How I long to always have you near 

  5     -4    4    5   -4  4   5    6     -6  
You've grown cold and now you say we're through 
  
-6   7   -7  -6   6   5  -5 -4   4  
Born to lose and now I'm losing you 

Ovviamente per non rompere troppo le palle co sta solfa che interessa solo all' armonicisti o a chi studia l'armonica, arricchisco il pezzo odierno con una chicca imperdibile George che oltre al pregio di dare pane e companatico all' ormoni di Daria (che difatti è la meno isterica dele nostre tigri) ha una bella voce tipicamente americana ci canta accompagnato dal Maestro Ciampi due pezzi immortali
uno è quello che s'è fatto tutti insieme, l'altro aiken stop lovin iu.
Pregate con me che Daria se lo mantenga perché una voce davvero americana ci mancava.

Un salutone a tutti Voi

Dante





mercoledì 6 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1009 "BONTULUS complimenti a' vincenti avete vinto stocazzo"

Sono contenta, le nostre serate musicali vanno bene. C'è qualche incasso, i clienti sono contenti, viene anche gente che non avevo mai visto prima. Abbiamo fatto una aggiunta al permesso Siae (leggi altri soldi versati) per suonare anche un pò fuori dalla sala prove. D'inverno è magnifica ma d'estate la gente vuole star fuori. Il mi babbo s'è ripreso dallo sconforto da estratto conto e mi ha detto che forse un altro anno dietro al banco lo faranno lui e la mamma. Vorrebbe andare in pensione e ha ragione ma la ritirata sua e della mamma significherebbe per noi figli o accollarci il barre o cederlo. Riccardo di certo non ne ha voglia per niente e Mosca pochina pochina. Io da sola non ce la farei e poi significherebbe carcerarsi a vita. Avevo pensato di proporre una società a Samatta ed  eventualmente a Daria e Marina ma sebbene tutte sostengano a spada tratta che la chiusura del bar Nado sarebbe sarebbe una sciagura per l'umanita, non se la sentono molto di impegnarsi fisicamente ed economicamente e le capisco. Ieri sera c'erano anche Camilla e Valentina ad aiutarmi ai tavoli e sono state davvero carine. I miei fratelli sono fortunati, hanno trovato due ragazze che a primo acchito sembrano strambe ma che, alla prova dei fatti, si sono dimostrate molto attente e rispettose delle loro relazioni. Sono contenta per loro, visto che non mi sposerò e non farò figli voreii almeno avere una nidiata di nipotini.
Nel pomeriggio con Dante e Dino si era parlato a lungo di temi esistenziali, di senso della vita di vincere e perdere che paiono le componenti dominanti nella vita dei contemporanei.
A un certo punto Dante è saltatò su con una affermazione: noi fin da piccoli eravamo nati per perdere e per fortuna tra qualche anno si perderà anche questa vita sgangherata. Ma chi vince, chi ha passato la vita a cercà di vince cosa ha vinto? Stocazzo!
A una mia richiesta di spiegazioni mi ha risposto:
Vedi Zanza noi a scuola s'andava bene, abbiamo fatto un sacco di studi e cosa ne abbiamo fatto? Nulla.
Dino è un musicista che avrebbe potuto dirigere non so quale cazzo di orchestra e che fa? Sona con me al Bar Nado. Io ho fatto di tutto, il pescatore, il professore, l'arrotino, il barbone. Forse però siamo contenti così.
In noi esiste una forma di malsano compiacimento nell' essere diversi ma anche nel cambià le regole der gioco come ci pare. Io poi tale destino lo porto anche nel cognome. Puoi immaginarti....
Non aveva bisogno di spiegarmi troppo, quel sentimento di rifiuto del conformarsi a ciò che è normale mi dilania da anni e non ci posso fare nulla se non chiedere loro una musica che stia bene col mio stato d'animo.
"Va bene" mi dice Dino "ma dinni  a Daria che porti il su trombante".
"Nantra tromba?" chiedo io.
"Ma no quer gigantone americano che  sona ir violino."
"Ah George voi dí ma unnè mia r su omo !"
"Ho detto trombante no fidanzato Zanzina te sei l' unica che dorme pe ste cose ma le sorelle bandiera un dormano lorolì".
"Ma saranno cazzi sua no con chi va a letto?"
"Mia no di certo."
Fo un giro di telefonate e in serata il gruppo è  formato
Ampelio: batteria
George: violino
Samatta:sax
Dante: armonica amplificata
Dino: ir solito esagerato, chitarra e pianorgano.

La gente si spella le mani già alle prime note
Bon ascolto
Zanza
nota:
C'è quarche rumore di fondo perché siamo fori ma armeno si sentono de battimani sinceri e a un certo punto si sente anche George che dice IOBOIA in ingrese

martedì 5 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1008 "Esserino il gatto che fischia"

Mi perdonerà donna Antonia per questa trasfigurazione in chiave pelosa, ma gli amici  lettori, che sanno a cosa mi riferisco, avranno di certo capito.

Ecco dunque il 4o tomo della quadrilogia Byattiana.
Purtroppo, nonostante i tentativi miei, di Dani e Zanza, in rete non siamo riuscite a trovare il secondo volume in versione gratis et amore. Non che costi tanto, su Amazon lo danno a poco più di 6 euri ma, se posso trovarli gratis o scambiarlo con altri amanti bibliofili,  ogni euro salvato assume la consistenza di  un bel tòcco di tonno per il Dogie e per il Gatto Serinissimo. Così, da qualche tempo, si autodefinisce Esserino per far andare in bestia il Rotolo che sente usurpata la sua dignità dogale e promette "massamenti fratocidi".

Buonissima giornata a Tutte/i

Holly 









lunedì 4 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1006 "la torre del Gatto Babele"



Ho intitolato così perché non voglio dar tropa eco a piccoli peccatucci di lettura.
Visto anche come è andata la storia della musica al Bar Nado.


Alcuni lettori ci hanno richiesto in privato se avessimo ancora qualcosa della quadrilogia di Antonia Byatt
della quale l'audioracconto postato rappresentava la prima parte.
Ovviamente Dante dopo tanta fatica per ritrovarlo ha dimenticato il suo hardiskone a Venezia e così sono io ad accogliere la richieste perventute tramite Zanzara.
Non abbiamo il secondo vulume ma il terzo e quarto sì.

Ecco il link per scaricare il n. 3

Scusate l'estrema brevità del post ma in questi giorni ho appena il tempo di respirare, per di più un aria così umida che si taglia con un coltello.
Un abbraccio a Tutti Voi

Holly

sabato 2 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n. 1005 " ci vo con chi cazzo mi pare 'n Sardegna"

Domattina tutti a far bagno in arto mare cor gozzo di Armando, ir babbo di Samatta così posto ora il numero di domani pe non fallo mancà a chi l'aspetta.
 
Uno dele cantanti che amo di più e Giuni Russo. Non voglio parlà della su breve esistenza perché mi ci piglia il magone ma dela su voce immortale sì.
Tra tutte noi io so quella che la canta un po' meglio, non perché sia la più intonata ma perché come dice il Ciampi a cantà Giuni in maniera scolastica si fenisce pe fa cacà e allora siccome la più scorretta der gruppo, musicarmente parlando,  so io, lui malignissimo ogni tanto mi fa "ndove vai Zanzina st'estate?" e cor piano mi attacca la musichina 
E io naturalmente replico: "voglio andà ner culo a tutti quelli che mi stanno sule palle te per primo!"
E' uno scherzo fra noi che dura da anni. Di solito però la canto sempre volentieri. Così l'altra sera dopo che guasi tutti s'erano esibiti ha attaccato la medesima solfa.
Ora la cosa che fa ride è che per ragioni di metrica ste canzoni non si possano cantà troppo ala toscana, a boccaperta e allora io nell' anni mi so impegnata a pronuncià le "c" e anche a dì Alghero un poinino più stretto di come lo direbbe na livornese ovvero "Alghèèèro". Riesco anche a dì "déve" invece che "dève". Però straniéro proprio un ci riesco a dillo e allora mi scappa apèrto lo stranièèro e il Ciampi, pezzo di merda com'è mi fa " O Zanzina ma con chi vai ad Alghero st'estate?" e io
"con chi cazzo mi pare"

Eccomi mentre faccio la mi dichiarazione di intenti accompagnata ar piano da Dino  e per piacere un ridete quando dico con chi ci vo, seddercaso andateci voi coli straniéri dala "e" stretta. E comunque sentite ir Ciampi come mi fa controcanto e accompagnamento co quer pianuccio da pochi euri che n'ho comprato st'inverno.

Un abbraccio

Zanza

fatevi i gatti vostri n. 1004 " mamma Roberta canta "domani è nantra rottura di palle"

Come ho scritto ieri, la serata precedente aveva prodotto un gran numero di pezzi musicali e, ovviamente, gli strumentisti: Dino, Dante, ir mi babbo, le trombanti e Samatta l'avevano fatta da padroni ma visto che ho guasi sempre dato la preferenza a codesto tipo di interpretazioni, stamattina voglio lasciare spazio a una bella voce che non vi ho mai fatto sentire prima, perché al barre ci viene poco ed è anche un po' schiva a mettesi in mostra. Ha però una voce bella e particolare si tratta di Roberta, la mamma di Samatta che da giovane ha anche fatto duo nzieme ala mi mamma. Ieri sera era cole su du figliole, Sama che conoscete bene e Camilla che da quando s'è mezza a pane  cor mi fratello Mosca passa più tempo ar barre che a casa sua.
C'erano anche ir Tafano, mio fratello Riccardo e la su donna tatoo Valentina che ortre ad avere uno de più be culi di Livorno ce l'ha anche tutto disegnato e ha gia vinto diversi premi, no pel culo eh! Pe tatuaggi che, tuttavia, se sono fatti su du mele piene di ceci e di cellulite rendona meno bene mentre su sta tela vì anche un pittore dilettante ci farebbe un figurone. Nzomma era guasi na riunione di famiglia co le le mi future cognate, mi garba chiamalle così e tutto è ndato bene fino a che Dino s'è messo a rompe le palle a me e a Samatta cola solita musica "o voi gattacce storte vando lo trovate n'uccellino da mette 'n gabbia"
"o te na gabbia per metteci codesto troiaio moscio vando penzi di trovalla Ciampino?" n'ha ributtato ndietro Samatta che lo rispetta solo per talento nela musica ma pel resto ci si piglia a cazzotti in tutto.
"De cola topa che ha buttato via Dino ci si sfamerebbero tutti i gatti d'Italia" Ha concluso dante, ribadendo il concetto che Dino alle donne è sempre piaciuto ma non s'è ancora capito quale donna potesse piacere a lui.
"vando ne troverò una che sta zitta ci penzerò" ha aggiunto Dino e tanto perche la cosa un trascendesse, ir mi babbo che era già a smanettà e a zampettà  cola batteria  c'ha richiamati all'ordine "o un s'era detto di sonà madonna perbene?"
E allora siccome s'era digià bell' e d'accordo io Samatta e le trombanti di nzizte pe fa cantà Roberta s'è cominciato a scandire in coro
"Ro Ber  Ta  Ro Ber Ta  Ro Ber Ta"
Ala fine ha preso ir microfono in mano e ha chiesto: "O che devo fa ora?"
E Dante che la conosce da quand'era ragazzetta: "Prova a ciucciallo Roberta poi ci dici di cosa sa!"
E giù tutti a ride co Samatta che commentava "pero  dé anche te mamma te le vai propio a cercà eh....."
Ala fine Roberta so conziglio di mamma Nara ha deciso be un brano dela Vanoni che era uno de su cavalli di battaglia, quello che la mi mamma ha chiamato elegantemente: "Domani è nantra rottura di palle! "
Ve lo propongo,qui di seguito,  purtroppo è cardo e s'era in veranda, la musica non rende come in saletta e ci sono applausi e rumori di fondo ma  basta ascortalla pe capì che r'dna unnè acqua e difatti si intende di vì come mai Samatta è doventata  così brava
Baci a tutti

Zanza



venerdì 1 giugno 2018

fatevi i gatti vostri n.1003 "dino-e-dante-sulla-via-di-casa"





Stamattina so lessa, ma no poco. Fo na cosa e mi tocca ritornà ndietro perchè mezza me ne so' scordata. Dante s'è svegliato, Dino è ancora avvrtolato ner lenzolo. La giornata pare bella, frse un poino ventosa. Meglio. Asciuga.
Ieri sera s'è sonato e cantato fino a tardi. Ho registrato tanti bei pezzi che proporrò di qui in avanti a corredo dei miei brevi interventi.
Viato che mi devo sveglià ho prencipiato rimettendo a tutto volume sta bella improvvisazione di Dino e Dante con chitarra battuta e armonica country blues. Lo trovate in cima perche come preannunciato non so' coerente neppure cor penziero.
Baci Zanza