giovedì 15 dicembre 2016

fatevi i gatti vostri n 659 " tutti a casa "

Come preannunciato da Esserino eccoci tutti a Venezia, Io in arrivo da Perth, Bobby da Londra, felici come non mai di questo ritorno a casa che agognavamo da parecchi mesi. Dovessi fare un bilancio della mia esperienza all'altro capo del mondo direi senz'altro positiva, sono più atletica, più sportiva, ho respirato la natura e cavalcato onde stupende ma non credo che la mia vita sia là. Le persone passano una vita troppo abitudinaria legata ai cicli del lavoro della casa e del weekend e io mi rompo terribilmente, se è pur vero che anche da noi la vita dei più è routinaria, quando sono in Italia riesco giorno per giorno a trovare un interesse, spesso anche una complicazione che mi mettono addosso l'energia del combattimento. In australia, purtroppo, a parte il tempo dedicato al fitness mi appiattisco e non riesco a trovare nulla che mi interessi davvero. Appena arrivata a Venezia ho toccato l'acqua sporca del canale, ho bevuto un ombra di bianco al bacaro sottocase e il vocio dei gondolieri e dei piloti dei mototopi mi pareva una musica. E poi i gatti, la zia, zio Dante e il fratellone mi mancavano troppo. Non voglio andar troppo oltre con queste riflessioni, è quasi natale e a me il Natale piace in ogni sua forma perfino negli addobbi più banali. 

Adesso un po' di resoconto famigliare visto che tutti son concordi nell'affibbiarlo a me.
Cominciamo dai mici
Balena è 13 kili portati con una eleganza incredibile e anche una agilità abbastanza sorprendente specie se sul tavolo c'è il tonno. Esserino è sugli 8 e mezzo, è ancora agilissimo e pare un gatto di 4 o 5 anni (ne hanno 11 a testa) purtroppo soffre di una sorta di asma che ogni 3-4 ore gli fa venire una specie di tosse soffocante, gli accertamenti hanno escluso cose gravi ma gli dobbiamo fare l'aerosol e se non funzionasse il lavaggio bronchiale, speriamo funzioni l'aerosol perché per il lavaggio dei bronchi va addormentato in anestesia.

La zia è sempre la solita giovanilissima snellissima attivissima, sforna, dolci, salati, fa sciarpe e maglioni e spesso continua coi lavoretti saltuari di sempre. A pescare non va quasi più però perché sente gli anni e il freddo delle notti passate in barca. Comunque la barca c'è ancora e zio dante la mantiene diligentemente.

Lo zio, dopo la morte del nonno Uliano e di Don Luigi ha perso un po' del proverbiale buonumore e combatte con dolori e bronchiti che lo tormentano. A fine estate ha fatto un capitombolo dalla sua mitica vespa e si è rotto un piede, una costola e la spalla sinistra. Ancora ha qualche problemuccio nei movimenti del braccio. Mi pare che gli manchi molto Livorno e il gruppo dei suoi amici di sempre, ma a dir suo, il bar Nado è diventato un po' un mortorio, sfido, i più giovani  (se si eccettuano i figli di Nara e Ampelio) erano lui e Dino Ciampi e ad oggi hanno 125 anni in due, immaginiamoci gli altri.....

Bobby sta benone, per la prima volta è totalmente e "convintamente" single e io son felice di non avere caciotte rossicce ed efelidose tra le "metaforiche" palle. A differenza di me lui starebbe bene in qualsiasi parte del mondo, dategli un libro e tra le ciminiere di porto marghera si sente come in vetta alle dolomiti. Ha il suo incarico di ricerca all' università e questo gli basta per ogni sua esigenza, buoni libri, qualche birra, e, se capita un po' di coscia cerea. Chi l'ammazza quello! Lo stress scansa bobby come i topi scansano i gatti, l'ansia nel suo vocabolario manca. Meno male che ci sono io a compensare!

Chi c'è rimasto da ricordare?
Ma certo il mitico Ito, 14 anni passati in strada! Finalmente ha messo la testa a posto e dorme nella cantina della vicina di Zio Dante, quella che abitava a lato della casa del nespolo dove nacquero i micetti. Tutte le comari concordano nel dire che appena sente la vespa di Dante, anche se è immerso nel sonno più profondo
salta in piedi e si presenta al cancello! Bel sodalizio il loro!

Due parole anche per Dino, non sta molto bene, le depressioni non curate o meglio curate ad alcool non danno buon esito, dorme molto, suona poco, si strascina fino al Bar, beve, ribeve, ribeve, non mangia e torna a letto. Forse a Natale viene, dice la zia,  ma credo che se non va a prenderlo  Dante la cosa presenti diversi ostacoli.

Bene ci volevano un po' di ciacole e mi sono sfogata! A prsetissimo e grazie alle amiche che hanno subito notato la presenza dei nuovi post dopo la lunga latitanza

Un abbraccio

DANI

martedì 13 dicembre 2016

fatevi i gatti vostri n 658 " il problema di Balena"

Oggi sono io Gatto Esserino a scrivere, domani ci saranno gli aggiornamenti su salute viaggi Ito ecc. dato che i nipoti sono arrivati tutti e due dalle terre vicine e lontane della perfida Albione. Anzitutto correggiamo la numerazione dei post, Balena, infatti ha pensato che dopo il n. 655 dovesse venire il 666 e si è affrettato a tracciare un quadro apocalittico con lo scrivente in forma di bestia selvaggia, ha quasi 11 anni ma non ha ancora imparato a scrivere e a far di conto e, per di più continua con i suoi incubi a base di sangue, ammazzamenti, punizioni del Gatto Eterno ecc. oggi gli ho posto un problema promettendo che, se dovesse risolverlo gli cederò la mia parte di tonno natalizio, se invece non ce la dovesse fare lui mi dovrà cedere solo una delle sue scatole Consorcio. E' un bel vantaggio quello che gli concedo ma mi sento quel buon tonno già in pancia mentre lui sembra gia accusare il mal di testa di fronte al problemino:

Se un gatto e mezzo mangiano una scatola e mezzo di tonno in un minuto e mezzo, quanti gatti ci vogliono per mangiare 60 scatolette in 30 minuti?
(che il Sinior Gato Eternisimo ci pensava Lui midesimo a cuesto velme che mi tormentava il ciervelo sendo che mezo gato no mania in cuanto no esiste mezo gato maniante eppoi bastava io solo a maniare anca ciento scatolete in mezora. ma tuti diciano che io no so fare i cunti)
 
aiutatelo perché è in crisi nera

Vostro Esserino

domenica 11 dicembre 2016

fatevi i gatti vostri n. 657 " grassie sinior Gato Eterno"

Grassie Sinior Gato Eternisimo

in fervente atesa del tuo giudissio pei  monstri del cane Angielo

tuo riverentisimo Gato Balena

sabato 10 dicembre 2016

fatevi i gatti vostri n. 656 "eco parire la bestia selvagia e ava il numaro seiseisei"


Avevano pasati sei mesi e nisuno di cuesta casa ava iscrito indel nostro bloghino sendo che Bobi non cierà più cuì e vendo li stramalediti nglesi fato la bressit eso Bobi non si moveva dala Ghiltera pe paura che li chiudevino luscio e no ci entrava più e anca Dani no aveva più venita dala Stralia sendo che forse si acopiava la ma noi si penza che era mellio di no e poi tornava un giorno o lantro. Cuindi cierimo io dito anche il Gato Banbino che ora mi metevano a faciere il preserpe viviente e l'orenda bestia che era Serino sendo che eso ava legiuta la pocalise e no si era mapiù ripilliato e sonia di esere eso il lanticrisito.
La mama umana vive ma ava la tose e la febre e il Babo Dante anche lava e tose  e riescie a bestemiare cola tose e poi da giunio li aveva capitato di tuto sendo che cuando era indato da babo Ito Gato aveva cascato dala vespa e si aveva roto una sampa di dietro una sampa davanti una costula e il capo così lui ava bestemiato dal loto di giunio insino ad ogi che la zia li ava dito: Basta Dante che ora è guasi natale e per dieci minuti pareva che era lui la bestia selvagia cuando lei  li ha dito così.
ora io finiva di iscribere sendo che insto benisimo e così sperva anche di voi e abiate fiducia nel gato banmbino che in un modo o in dun antro lui scriverà le storieline nata lissie.
Vonstro Gato Balena

mercoledì 8 giugno 2016

fatevi i gatti vostri n.655 de gattibus non est disputandum (resoconto di Dante)

Sulla superiorità intellettiva del gatto, capace di attuare piani che rispondono ad elementi complessi quali strategia e tattica ho davvero pochi dubbi. Molti pressappochisti attribuiscono all' istinto, a un behaviorismo, fatto di ripetizioni e di stimoli risposta, molti comportamenti animali ma, a mio modestissimo parere o non hanno mai osservato un gatto o non ci hanno capito una sega.
Sono in terra di maremma dove il mi babbo possedeva un piccolo orto a mezzo cola mi zia che anche lei orami è più di là che di qua. Considerato che ai futuri erdi di lei la terra sembrava dimolto bassa e soprattutto ingestibile perché stanno in Francia me l'hanno ceduta a un prezzo onesto, che per quanto onesto e fuori mercato m'ha messo parecchi pensieri viste le mi risorse, comunque ora l'orto è mio, ho buttato giù il castro del maiale, i pollai e l'altre robe che per fortuna il mi babbo aveva condonato e ora piano piano mi ci voglio costruire una casina di legno pe stacci magari col gatto quando capito quaggiù, sempre che sia io che il gatto ci s'arrivi, speriamo di sì....sul gatto ho fiducia.
Il gatto ovviamente è Ito che dopo una vita di lotte in strada e di democratica distrubuzione del frutto dele su palle, si gode i suoi 13 anni e passa nel medesimo spazio dove ebbe inizio tutta la saga che sfociò poi in questo blogghe.
Come ricorderete, dopo il definitivo addio alla casa del nespolo così detta perchè c'è ancora il nespolo sul cantone e poi perche mi ricordava quella dei Malavoglia che quanto a buco di culo (nel senso di fortuna) stavano parecchio peggio di me, con la variante che loro sortivano dalla penna di Verga e io dal buzzo dela mi povera mamma, stamattina coll' incisi faccio cacare, parto da un punto e la corrente del pensiero mi porta da nantra parte come l'acqua del mare quando ti butti a galla come un morto e pensi che è la situazione idilliaca coll' occhi volti al cielo e il culo e la groppa al fresco.Dunque dopo che la casa del nespolo fu lasciata e io mi fui trasferito in toto a Venezia, Ito resto nei sui medesimi posti, nutrito dalle mi vecchie vicine e sempre pronto a venimmi incontro quando arrivavo in bici o colla vespa vetusta e fatiscente ma ancora dal rombo sonoro.
L'altro giorno so venuto giù pe levare l'erbacce e vedere se l'ulivi promettevano bene e, ovviamente il primo passaggio l'ho fatto dal gatto ma lui un c'era e so andato via.
Ripasso la mattina dopo e Ito nisba. Allora ho cercato la vicina pe sapè se è vivoe se si faceva vedè e lei mi fa: o Dante il gatto c'era  ma è vecchiarello quando dorme ci mette un po' a svegliassi e poi lo sai anche te ha quella gamba che gli facesti inchiodawre dal vetrinario che gli dole e la trascica un po'
t'ha sentito ma fra scende da dov'era e arrivà ala strada...te eri digià belle e andato via.
Allora stamattina so ritornato per tempo cor un pezzo di chiaccia preso al forno. Così mi son detto mentre l'aspetto mi metto a sedè e mangio.
Ma un c'è stato bisogno, i gatti un so stùpiti anzi danno de punti all' omini e mentre io avevo architettato la mi strategia Ito s'era messo a dormì attravero al cancello in modo che lo vedessi e non andassi via. Come si fa a un volegli bene?

Bona giornata a Tutti

Dante

giovedì 2 giugno 2016

fatevi i gatti vostri n.654 " le lezioni di Dani "

 Dani, in Australia, si sta facendo strada  nel coaching for life. In pratica sta formandosi come allenatrice per aiutare le persone a star bene, alcuni travisano la cosa per una forma di psicologia spicciola ma in realtà si tratta di vere e proprie strategie comportamentali che possono cambiare l'atteggiamento di fronte al marasma quotidiano. La brava nipote ha trovato lavoro come insegnante di filosofia in un piccolo college privato, sta bene ed economicamente è autosufficiente ma in realtà credo che l' insegnamento le vada un po' stretto e poi dice che, pur con tutta la sua decadenza, l' Italia le manca molto. Intanto sta facendo una formazione appunto in coaching, speriamo che riesca convertirla in qualcosa di concreto. Al di là delle obiettive possibilità di trasformarla in un lavoro, il fatto di voler aiutare gli altri mi rende lo scopo assi più simpatico di quello di imparare a calcolare le fluttuazioni della Borsa Internazionale.


Ecco in 3 puntate alcuni suggerimenti che lei ha reperito in rete e, pertanto agli autori vanno tutti i meriti e riconoscimenti anche se presumo siano gente d'oltreoceano. Dani li  trova particolarmente efficaci per aiutarci a vivere meglio e allora why not?

Colgo l'occasione per ringraziare i fedelissimi per i commenti e le congratulazioni. Una mogliettina così mica la potevo far scappare, ormai io e i gatti siamo ultrasessantenni e qualcosa di fresco in casa ci vuole

un abbraccio

Dante
                                                L'arte di vivere   in 3 puntate
Parte 1 di 3: Amare la Vita nel Presente

Non pensare al risultato. Uno dei cambiamenti più grandi che tu possa fare è smettere di provare a controllare l'esito di ogni situazione. Ricorda una cosa: puoi avere un controllo assoluto solo sulla tua reazione nelle diverse circostanze. Infatti, raramente (o mai) puoi esercitare il controllo sulla situazione stessa. La necessità di farlo si radica nella paura; quando agisci mosso dal timore, non sarai affatto capace di amare la vita.
Se rinunciassi all'esigenza di controllare il risultato di una certa situazione, chiediti di che cosa avresti paura. Per esempio, se la tua ragazza dimentica di comprare il vino per un evento importante e pensi che questo possa rovinare la serata, metti in discussione questo timore. Sarebbe davvero così negativo l'esito? Magari sarà il tuo atteggiamento a rovinare effettivamente la serata, non la mancanza di vino.
Altro esempio. Se hai intrapreso da poco una nuova relazione (o vorresti coltivarne una), puoi sicuramente pianificare in anticipo per definire la direzione che vorresti darle, a patto però di dimostrarti aperto qualora non andasse invece come previsto.
Ancora un altro esempio. Se hai un problema di salute (o di altro tipo), non serbare una rabbia costante nei confronti della situazione. Invece, ricorda che non puoi controllarla (anche se puoi fare qualcosa per migliorarla o peggiorarla), hai solo il potere di controllare il tuo atteggiamento al riguardo.
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Sii flessibile. Questo non significa fare i salti mortali come se niente fosse, vuol invece dire che devi essere aperto di fronte a diverse possibilità. Questo passaggio si ricollega al precedente, ovvero imparare ad abbandonare l'esigenza di controllare tutto. Infatti, se non affronti la vita con una certa flessibilità e non ti adatti alla piega che prendono le circostanze, prima o poi finirai per scontrarti con una difficoltà che ti spezzerà .
Metti in discussione i tuoi pensieri e le tue parole. Analizza quello che pensi e dici – specialmente se questo ha a che vedere con il motivo per cui non puoi fare qualcosa. Inizierai a capire in quali ambiti hai una mentalità chiusa e dimostri comportamenti più rigidi, quindi sarai in grado di lavorare per smussare questi spigoli.
Cambia la tua routine. Non devi apportare grossi cambiamenti, ma fare qualcosa di diverso ogni giorno ti aiuta a mantenerti in equilibrio. Basta un'azione semplice, come percorrere una strada inconsueta per andare al lavoro o prendere occasionalmente un caffè in un bar nuovo.
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Affronta i tuoi problemi. Tutti ne hanno, grandi o piccoli che siano. Ignorarli o evitarli non farebbe che ingigantirli, e arriverà il momento in cui prenderanno possesso della tua vita. Non devi far fronte a tutte le difficoltà in una volta sola. Tuttavia, affrontarle non appena compaiono, invece di aspettare, ti aiuterà ad amare la vita a lungo termine, perché non si accumuleranno.
Invece di concentrarti sulle difficoltà, impegnati per trovare una soluzione. Per esempio, se hai incomprensioni con un coinquilino, soffermati su quello che dovete fare entrambi affinché la convivenza funzioni, non ossessionarti a causa del problema e non lasciare che si inasprisca.
Chiediti se quello che definisci un problema lo è davvero. A volte puoi ingigantire una piccola difficoltà nella tua mente senza nemmeno capire il perché. Per esempio, se fare telefonate ti rende ansioso, interrogati sulla ragione per cui ti succede. Obbligarti a individuare il motivo di un problema che sembra insensato può effettivamente aiutarti a liberarti dell'ansia che gira intorno a questa difficoltà: capirai che esiste solo nella tua testa.
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Prenditi una pausa. A volte quello che più ti serve per ritrovare le energie perdute e amare la vita è staccare la spina da tutto. Questo significa concederti del tempo per coccolarti, o semplicemente offrirti un meritato riposo.
Fai un bagno caldo e ascolta un audiolibro o della musica, così la mente non si soffermerà su tutte quelle situazioni che potrebbero preoccuparti.
Ogni tanto, concediti la possibilità di sognare a occhi aperti e basta. Magari tutti i giorni prendi l'autobus per andare a scuola o al lavoro: approfitta di questo momento per estraniarti e dare libero sfogo all'immaginazione. Questo è importante per la tua salute e produttività in generale.
Fai qualcosa di divertente. Può essere un'attività qualsiasi, grande o piccola (da leggere un libro che ami ad andare in vacanza), a patto che ti permetta di prenderti una pausa da tutto.

domenica 29 maggio 2016

Nummero Ispeciale: diecimo niversario che si era nati Me e Serino e Arturina, Aniellone e Aniellino

Gli lasciamo scrivere solo il titolo al Gatto Balena perché non studia più da tempo dato che gli è stata conferita, a dir suo "l'aurea  ho nobis gatua". Da ieri sera smania e si pavoneggia e si lecca e si alza di continuo per vedere se c'è la scatolona del tonno sul tavolo. Ormai da 10 anni festeggia così.
E' ancora bello e maestoso nonostante i suoi 13 kg.


 Esserino si mantiene in forma ma è tra gli 8 e i 9. Eccolo come sempre curioso e in posizione aerea tra i vari oggetti del bazar casalingo




Ito lo abbiamo visto di recente è vivo e vegeto e si gode la pensione passando molto tempo in poltrona dalla vicina della casa del nespolo che dal 2009 (quando Dante lasciò la casa del mare ) lo nutre dandoci notizie delle sue presenze e delle sue latitanze.


Sono mesi che non scriviamo, col lavoro è durissima e più aumentano le promesse del chicchierone conterraneo di Dante più qui aumentano i casini. Purtroppo dopo la scomparsa di Don Luigi e Uliano il gruppo di Livorno ha subito altre predite, drammatiche e soprattutto impreviste. Ma non è argomento per una giornata di gioia.

A proposito, per dare ai mici il conforto di una vera famiglia, io e Dante ci siamo sposati, roba semplice da poveracci  ma nello stesso ufficio  sul Canal Grande dove si sposarono  George Clooney e Amal



e con fedi di cipolla fritta per sancire la promessa.


Un caro saluto a Tutti e la speranza che un rientro dei nipoti, prospettato ma sempre procrastinato possa mantenere in vita queste paginette che, in ogni caso son state e sono parte del nostro quotidiano

a presto Holly