Salve a Tutti cari amici!
Quando nel lontano novembre del 2007 scrissi la prima pagina di questo blog non pensavo davvero che sarebbe stato tanto longevo. La sua vitalità deve molto a zio Dante e...riconosciamolo vah...anche a mia sorella Dani. Come avrete saputo dai vari resoconti, 3 anni fa sono emigrato definitivamente in terra d' Albione e lì mi sono abituato davvero male. A Londra, dove vivo, si trova di tutto ed è possibile fare tutto ciò che non è possibile in Italia. La crisi si sente anche lì ma il modo di reagire è tutt'altro e, fatta debita eccezione per quella cariatide della regina e per la sua degenere progenie, sono disposti a mandare a casa chiunque non faccia l'interesse del paese. La reputazione nostra è pessima. Quando dico, con orgoglio, che sono italiano quasi quasi mi chiedono i documenti. Un italiano molto magro alto che abbia fatto l'università e faccia il ricercatore all'estero esce dagli schemi dell'uomo medio inglese abituato a pensarci piccoli, stempiati, falsi e contornati da un codazzo di puttane. Già! Tanto effetto ha sortito il grande comunicatore. Per carità son luoghi comuni che si assommano ad altrettanti sorti in passato ma certo non ci ha giovato, come non ci ha giovato la Gelmini. Di Letta dicono che è grigio pur essendo giovane e che di comunista non ha nulla anzi, neppure di socialista, sanno chi è lo zio e immaginano un altro giochetto all'italiana.
Ma tiriamoci su il morale con una barzellettina che ho portato Dall'inghilterra ma che ho visto girare anche sui nostri siti. La dedico alla zia e a mia sorella che sostengono, a ragione, il primato femminile in fatto di furbizia.
un abbraccio da Bob

Un uomo e
una donna si scontrano in un incidente automobilistico. Le due auto sono
distrutte, anche se nessuno dei due è ferito. Riescono a strisciare fuori dalle
macchine sfasciate e la donna, che ha una generosa scollatura e una mini ascellare dice all'uomo:
- Non riesco a crederci: tu sei un uomo ... io una donna. E ora guarda le
nostre macchine: sono completamente distrutte eppure noi siamo illesi. Questo è
un segno: il destino ha voluto che ci incontrassimo e che diventassimo amici e
che vivessimo dei momenti eccitantissimi insieme ...
E lui:
- Sono d'accordo: deve essere un segno del cielo!
La donna prosegue:
- E guarda quest'altro miracolo... la mia macchina è interamente distrutta, ma
la bottiglia di champagne che avevo dentro non si è rotta. Di certo il destino
voleva che noi brindassimo per celebrare il nostro fortunato incontro...
La donna gli passa la bottiglia, lui la apre e, in preda asll'entusiasmo, se ne beve praticamente metà. Poi
la passa a lei... ma la donna richiude la bottiglia senza berne neppure una
goccia.
L'uomo le chiede:
- Tu non bevi???
E lei risponde:
- No... io aspetto che arrivi la polizia stradale...