Ciao Vecio
nel senso di vecchio amico, perché 66 anni son pochini per andarsene ma era dalla metà di Agosto che il babbo della nostra Holly giaceva in un letto d'ospedale pieno di tubi e tubicini, con l' ossigeno direttamente in gola. E' partito stamattina senza fare rumore scegliendo il 2 novembre quasi per occultarsi tra i tanti e perché non ci dovesse essere un' altro giorno di dolore negli anni a venire. Mi limito nel saluto di commiato perchè lui era uno di poche parole e non amava le tiritere. Era un tipo a modo suo, un caratteraccio e modi burberi che venivano esaltati dalla voce rauca. A me stava simpatico.
A quest' ora dovrebbe essere dal Gatto Eterno che per fortuna non giudica col bigottismo cattolico e non gli farà mancare una panchina nei verdi prati del suo regno oltre l'arcobaleno.
AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
venerdì 2 novembre 2012
giovedì 1 novembre 2012
fateivi i gatti vostri n 453 " no dormisco... sonnio "
parisce che dormisca in vecie sonnio e sonnio cuesto
uncue io ava pilliato da serino velme cuattociento miglioni di crochi al pessie e in di cambio li avo dato la sampa quattuociento e quarinta volta sendo che il bono orinari del gato no bisogniscie di carta ma di strignimento di sampa e ile quarinta volta erino linterese desso eso serino dicie che rivole in didietro i crochi e che la streta di sampa di gato balena valiscie di meno di prima sendo che no ero fidabile e potrebe esere che io no rinstituiscie il pilliato e alora ano ciamato la pessi e boconi niversity e li ano deto che annoi si volglieva un profesore e avavea venuto uno di esi coi lochiali ena laria tristisima che mici aveva venuto il magone a vedello e di nome si ciamava giovani ma ciaveva una laria da vecio ma parechio si viede che a tratare coi danali no si ava la feliscita ispecie se i danali no erino tui. et eso ava dito che desso da onni maniata mia si cavavino il sesanta pecciento di crochi e si riindavino a serino e che io ava la sampa soto oservassione pegio di cuando me avino arasata dala dotoresa pe fami le nalisi. in conpenso dicie che avo capito tuto il mecanismo dela falssione del debitamento e di cuelo che move tuto e lantre stele e alora mi volliano al governamento d Taglia pe sugierire le robe che no si devano faciere senò rivieniscie Giovani e erino cassi di voiantri.
il Gatomonti
(lavo iscrito picino diferentemente da come facio sendo che a carateri ubitali da GATODOGIE cacieva contrastassione cola pelicia di l' oden)
lunedì 29 ottobre 2012
fatevi i gatti vostri n 452 " Ascolta piccolo uomo che ti danno noia i gatti "
Senti pezzo di merda,
ascolta il canto
dell' uccellìni
ed il rumor di pioggia,
lo stormire di foglia
ed anche il soffio
del barbagianni che
rompe la notte.
Ascolta la natura
già di tutti
ed anco tua
ma da te verme cinta
con un filo spinato
ed un cancello
per poter dir a tutti
"questo è mio".
Ascolta sterco
senti bene
il passo lieve del tigrato gatto
che per te solamente
fa rumore.
Ascolta e taci
facendo in modo
che il lamento resti
dentro lo scrigno
della tua miseria,
non palesar mai
discontento alcuno
e non osar affronto
al socio antico
che con patto di sangue
all' om legossi
Senti sul collo tuo
giunger repente
la mano sua pesante
e allora sappi
che l Gatto Eterno
giudica
senza rimandi
o sconti.
Se avanti andrai così
dal tuo timor protetto
e nell' odio
tuo cieco trincerato
fors' alla meta
trascinerai
la tua nefanda vita
ed a quel punto
no non temer giudizio
che condanna
già si sostanzia
nell' esser tu così, meschino e gretto.
T' odio piccolo uomo?
e come posso
sprecar per te
cotanto sentimento.
No va tranquillo,
non t' odio
né progetto
di farti male alcun
PIUTTOSTO
TI PISCIO IN CAPO
sperando che il rumor
d'acque ti sembri
un alluvione
e ancor più ti sprofondi
in un cupo terror di perder presto
il tuo ristretto mondo.
ascolta il canto
dell' uccellìni
ed il rumor di pioggia,
lo stormire di foglia
ed anche il soffio
del barbagianni che
rompe la notte.
Ascolta la natura
già di tutti
ed anco tua
ma da te verme cinta
con un filo spinato
ed un cancello
per poter dir a tutti
"questo è mio".
Ascolta sterco
senti bene
il passo lieve del tigrato gatto
che per te solamente
fa rumore.
Ascolta e taci
facendo in modo
che il lamento resti
dentro lo scrigno
della tua miseria,
non palesar mai
discontento alcuno
e non osar affronto
al socio antico
che con patto di sangue
all' om legossi
Senti sul collo tuo
giunger repente
la mano sua pesante
e allora sappi
che l Gatto Eterno
giudica
senza rimandi
o sconti.
Se avanti andrai così
dal tuo timor protetto
e nell' odio
tuo cieco trincerato
fors' alla meta
trascinerai
la tua nefanda vita
ed a quel punto
no non temer giudizio
che condanna
già si sostanzia
nell' esser tu così, meschino e gretto.
T' odio piccolo uomo?
e come posso
sprecar per te
cotanto sentimento.
No va tranquillo,
non t' odio
né progetto
di farti male alcun
PIUTTOSTO
TI PISCIO IN CAPO
sperando che il rumor
d'acque ti sembri
un alluvione
e ancor più ti sprofondi
in un cupo terror di perder presto
il tuo ristretto mondo.
domenica 21 ottobre 2012
mercoledì 26 settembre 2012
fatevi i gatti vostri n. 450 " l' acca muta "
Per cortesia, se leggete queste righe, promettetemi di andare a vedere anche il post precedente o scoppierà uno scontro fraticida tra Rotolo e Remo. Il fatto è poche ore dopo aver messo on line il sogno di Balena, mi è giunta una e mail di Dani con il presente allegato che ha tratto da "news al femminile", da lei seguito con una certa assiduità
Non entro nel merito della questione, non sarà certo un erroruccio a farmi cader di grazia la Santanché, che del resto non ha mai goduto della mia stima. Il fatto è che il curiosissimo Εσσερινο (σχριττο ιν γρεκο φα μολτο φικο) si era accoccolato sul PC e ha letto il trafiletto prima di me. Ha vomitato due crocchi sulla stampante e poi è diventato, improvvisamente assai pensieroso. Interrogato sulla ragione di tal comportamento mi fa: "sto riflettendo" e mi gira il culo con coda a punto interrogativo.
L' avrei mandato a quel paese ipso facto ma Holly incuriosita e più caparbia di me ha voluto vederci chiaro e ha chiesto conto al micetto di tanto riflessivo isolamento.
Alla fine il buon peloso ha ceduto e ci ha proposto l'enigma che tormentava la sua arzigogolata corteccia cerebrale
" con l' h è sbagliato, è ovvio ma ho pensato alla parola cacca e il dubbio è questo se chiedessi "cacca si scrive con l' "H" la risposta è no ma se invece chiedessi "cacca si scrive con l' "acca"? (così come voi umani scrivete per esteso la dizione della muta) la risposta sarebbe sì altrimenti verrebbe scritta solo la "C"
"Esato" è intervenuto il rotolo dalla ciesta " a memmi scapava la caca coll aca e coll h " e si è diretto al suo water sabbioso.
A me scappava da ridere, anche perché quando inizia la trafila dei rimandi si sa da dove si comincia ma....
e allora per il gioco delle associazioni, visto da dove siamo partiti: " Vacca si scrive con l' H o con l' ACCA?" senz' H ma con l ' ACCA perché se lo scrivessimo senz' Acca scriveremmo V.
E tra l' H e la Santanché che relazione c'è?
Bè l' H è muta, la Santanché la vorremmo muta.
Dante
fatevi i gatti vostri n. 449 "cuesta note avo fato un sonnio"
cuesta note me dommiva serenisimamente cume si indicie a dun GATO DOGIE. sendo que la mama lumana mi ava fato pociare la mallia no ostante che dipoi sapieva di tono e ava da avarla tuta istavo unque benisimo pienisimamente inripieno e sensa la presensia gonbrante del vissido fratelo di me sendo que eso dommiva in dela partissione del babo lumano vendogli avanti fato il masagio que eso gato iskiavo facie pe conpiascimiento dei lumani.
Unque me dommiva e soniava e sniando avo fato un sonnio e in del sonnio io ava le bracia e le mani e era insdraiato insula fenestra e ciavo in dele mani un fuscile di queli que i lumani ci si massano a vicienda e anca aveva pittole di cuelle piu picine del fuscile ma que massano anca ese e in del sonnio si sientivano vocie che urlavino ava insopiata la rivoltassione e alora io facieva senpre cientro co cueste larmi
e poi mi meteva una isciarpa rosisima e facieva il Gato Dogie Rivolussionario e rifacieva tute le legi che i poveri mangiavino senpre e i richi erino condanati a contare a sanpa i soldi che diventavino di tuti e esi richi morivino dal disperassione di vedisciere tantisima richessa rubata escirgli dale mani. cuando mi ava svelliato io instava pogiato sula panscia del babo Dante che ava bestemiato diciendo che propio in del mentre che soniava una rivolussione di cuele come dicie lui gli ava vienuto un pesissimo insulo istomaco (che era io il pesamento) e ava dovuto indare in dela sabieta a raspare ma badaté propio in del mezo dela rivoltassione. alora io che sapeva tuta la istoria mi ava meso sule sue sanpe cuando eso istava al conpiute e eso pe isfogo mi ava fato vedisciere come si isparava al conpiute e esa cosa era esatamente como la aveva soniata.
Unque me dommiva e soniava e sniando avo fato un sonnio e in del sonnio io ava le bracia e le mani e era insdraiato insula fenestra e ciavo in dele mani un fuscile di queli que i lumani ci si massano a vicienda e anca aveva pittole di cuelle piu picine del fuscile ma que massano anca ese e in del sonnio si sientivano vocie che urlavino ava insopiata la rivoltassione e alora io facieva senpre cientro co cueste larmi
e poi mi meteva una isciarpa rosisima e facieva il Gato Dogie Rivolussionario e rifacieva tute le legi che i poveri mangiavino senpre e i richi erino condanati a contare a sanpa i soldi che diventavino di tuti e esi richi morivino dal disperassione di vedisciere tantisima richessa rubata escirgli dale mani. cuando mi ava svelliato io instava pogiato sula panscia del babo Dante che ava bestemiato diciendo che propio in del mentre che soniava una rivolussione di cuele come dicie lui gli ava vienuto un pesissimo insulo istomaco (che era io il pesamento) e ava dovuto indare in dela sabieta a raspare ma badaté propio in del mezo dela rivoltassione. alora io che sapeva tuta la istoria mi ava meso sule sue sanpe cuando eso istava al conpiute e eso pe isfogo mi ava fato vedisciere come si isparava al conpiute e esa cosa era esatamente como la aveva soniata.
sabato 22 settembre 2012
fatevi i gatti vostri n. 448 "seiembre"
Se si potesse sapere cosa significa seiembre si sarebbe un pezzo in là ma Esserino non vuol rispondermi e addita il Rotolo qual forgiatore del nuovo lemma. A dire il vero nessuno in famiglia è riuscito a capire perché Balena chiami il mese in corso seiembre e non settembre e così, procedendo per tentativi abbiamo interrogato il rotolo promettendogli la solita scatola di tonno con sorcio a patto che ci declamasse i mesi dell'anno.
"Ugnaio,- ha esordito-, dugnaio, trimiaio, quadernaio, quigniao, seimiaio.... cuesti erino i mesi in aio ci ha detto lui
poi viene sullio, sosto seiembre, seiobre.......
non c'è logica diceva Dani e Holly guardava il pargolo peloso con rimprovero.
Allora il Rotolo forse timoroso di perdere il premio si è tirato insù e ha miagolato con tono polemico:
"cuntatimi alora i digiti dela sanpa" e ha ostentato la sua appendice mostrandocela dalla parte dei polpastrelli, conta e riconta siamo sempre arrivati allo stesso risultato: 6 Balena ha sei dita e mentre contavamo e concordavamo sull'esito della conta, improvvisa ci è apparsa la rivelazione.
Balena sa contare soltanto fino a 6 dopodichè il suo computer mentale classifica ogni nuovo elemento da contare come una ripetizione dell' ultimo considerato. Ecco perché fino a seimiao andava tutto bene e suglio era sì il nostro luglio ma non più classificabile come settimo mese dal nostro genio della matematica felina.
"Ugnaio,- ha esordito-, dugnaio, trimiaio, quadernaio, quigniao, seimiaio.... cuesti erino i mesi in aio ci ha detto lui
poi viene sullio, sosto seiembre, seiobre.......
non c'è logica diceva Dani e Holly guardava il pargolo peloso con rimprovero.
Allora il Rotolo forse timoroso di perdere il premio si è tirato insù e ha miagolato con tono polemico:
"cuntatimi alora i digiti dela sanpa" e ha ostentato la sua appendice mostrandocela dalla parte dei polpastrelli, conta e riconta siamo sempre arrivati allo stesso risultato: 6 Balena ha sei dita e mentre contavamo e concordavamo sull'esito della conta, improvvisa ci è apparsa la rivelazione.
Balena sa contare soltanto fino a 6 dopodichè il suo computer mentale classifica ogni nuovo elemento da contare come una ripetizione dell' ultimo considerato. Ecco perché fino a seimiao andava tutto bene e suglio era sì il nostro luglio ma non più classificabile come settimo mese dal nostro genio della matematica felina.
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