C'era da aspettarselo. Buono come ieri sera non lo si era mai visto. Aveva mangiato abbondantemente ma con calma e non aveva preteso di uscire come fa di solito. Stamattina, cosa insolita, la zia non l'ha trovato sul letto insieme a Esserino. Quando lei e Dante sono entrati in cucina il gattone era disteso a pancia all'aria beato con le grosse zampe dietro la nuca, quasi si sorreggesse la testa come fanno gli uomini in relax. Pare che quando Esserino, curioso e indagatore come sempre, gli ha chiesto conto di tanta beatitudine il rotolo gli abbia risposto:
"chi dormiscie no pillia pessi carisimo gato ciervelo...."
Poiché Esserino non è stato soddisfatto della risposta, ha aggiunto: "cuale giornassione era ogi?"
"Il primo Aprile" ha risposto con aria di sufficienza il fretello.
"e alora ciervelino mio cosa favano tuti il primario digiorno daprile? favano i pessi daprile e io avo spetato svellio che esi lo preparavino e l'avo maniato."
In terra in effetti c'era un piatto che odorava di pesce. Dico odorava perché il piatto era mondo di ogni benché minimo residuo, si capiva che era stato ripassto a lingua varie volte.
Tutti, non solo Esserino, siamo rimasti perplessi finché è rientrato mio fratello che era andato a comprare un giornale. Ha guardato la scena e ci ha spiegato l'arcano. Conformemente al suo modo di scherzare, cioè con una punta di cattiveria, ieri sera ha fatto gocciolare dell' ottimo sughetto di pesce su un piatto da cucina, poi l'ha asciugato e l'ha lasciato in bella mostra sul pavimento.
Il povero Balena sentendo tanto odore deve aver leccato come un dannato ma non ha trovato niente e allora, da gatto qual'è, cosa ha pensato? Di girare lo scherzo al fratello fingendo di aver mangiato a crepapelle escludendolo dalla crapula. In effetti Esserino non aveva creduto alla storia del pesce d'aprile commestibile ma al piatto che odorava di pesce e a Balena, che pareva rilassarsi dopo un banchetto, aveva creduto. Difatti si era subito voltato di schiena facendo il muso lungo da gatto offeso.
Constatata la genialità e il profondo senso dell' humor del rotolo abbiamo aperto le riserve e tutti e due hanno avuto il vero tonno d'aprile.
Un caro saluto
Dani
P.S. non ci facciamo sentire molto in questi giorni ma io sono agli sgoccioli con la tesi. Zio Dante è allo strappo finale con le ripetizioni e in più si è appassionato a dei motori per gli scacchi per cui ogni attimo libero lo dedica ad assemblare smontare, rigirare questi stranissimi programmi che, a sentir lui costituiscono i prodromi della vera intelligenza artificiale.
La zia Holly invece è stata presa dalla botanica e ha trasformato i davanzali delle finestre in orticello, a presto le foto.
Bobby e qui per la Pasqua, senza girlfriend, per fortuna, e oggi mangiamo la pizza di zia tutti insieme come ai bei tempi.
AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
domenica 1 aprile 2012
martedì 20 marzo 2012
fatevi i gatti vostri n. 430 " SCANDALO! Tolto il Nobel a Dario Fo "
Piano piano, prima di correre gnudi a Stoccolma a protestare, aspettate di aver letto tutto il retroscena.
Qualche hanno fa, quando dettero il Nobel a Dario Fo, a Don Luigi e al mi babbo che da bravi livornesi son anche degli irriducibili burloni, ni venne in mente di fare uno scherzo ad Ampelio e Nara, titolari del Bar Nado, arena delle nostre performance di gioco, chiacchiere, musica dal vivo e soprattutto di bevute.
Dovete sapere che Ampelio e Nara sono degli estimatori della musica italiana un po' anticotta e che all' epoca seguivano senza perdere una sola battuta tutte le trasmissioni di Paolo Limiti nei confronti del quale nutrono una sorta di venerazione. Arrivarono dunque al barre il mi babbo e don Luigi bofonchiando e discutendo animatamente senza tuttavia lasciar capire il succo completo dell'argomentare. I mozziconi di frase erano del tipo:
"noo...ma davvero l'hanno dato a luilì ??."
"ma lo vedi che c'entra la politica anche ner nobelle!"
e giù così tanto che alla fine Ampelio ribolliva di curiosità e fu costretto a chiedere:
"ma di che cazzo parlate così fitto fitto?"
E lì il mi babbo, che a differenza di don Luigi pole bestemmiare, attacca cor una sequela di moccoli da facci luce al porto ale due di notte e poi fra un moccolo e l'altro:
"Dè nien'hanno levato a luilì pe dallo a Dario Fò, a capito a chieee?
A Dario Foooo, ma mi dici te se è possibile vedé ste 'ose e sta' zitti?".
E don Luigi di rimando:
"Bisogna prende' provvedimenti finché s'è in tempo per la revisione e il ripristino dell'assegnazione al legittimo titolare".
I preti quando vogliano esse' oscuri son peggio de politici e dell' avvocati messi nzieme.
Ampelio ancora più confuso decise di venire a patti pur di scoprire l'arcano.
"Se v'offro beve me lo dite di che cazzo hanno tolto e hanno dato???"
Davanti a du quartini di rossso di vello bono i due amici s'apersero:
"Senti vesta vì, noi ci siamo rimasti di merda.... ma così di merda... che si sembrava il quinto e il sesto moro pronti da esse attaccati a vell' artri quattro (a Livorno c'è una famosa opera che si chiama I 4 Mori). In pratica avevano deciso di dare il premio nobel a Paolo Limiti e poi cor una serie di manfrine l'hanno fatto fori pe dallo a Dario Fo".
Le bestemmie d' Ampelio alle quali s'è aggiunta Nara con grazia del tutto muliebre si sentivano da fori del barre. Ampelio picchiava de' gran cazzotti sur banco e ripeteva:
"ma se un si capisce nemmeno vello che dice Dario Fo!"
e giù una madonna alla stregua dei bravi dei promessi sposi,
"ma come si fa a paragonà luilì a Paolo Limitì che ni domandi quante paia di mutande cià la Carrà nel secondo cassetto del canterano te lo dice in du secondi". e giù un artro moccolo.
Insomma fu un pomeriggio di mal di fegato che culminò con la geniale trovata dell' esposto che Don Luigi propose di indirizzare alla Fondazione Nobel. Non so come fecero ma riuscirono ad avere la sottoscrizione di tutto il barre e credo che a Stoccolma, forse ignari della storia delle teste di Modigliani, ancora si stiano chiedendo chi sia Ampelio Lenzi e soprattutto chi sia Paolo Limiti.
Il ricordo m'è sovvenuto perché fori, stamattina, c'è un sole che innamora, volevo mette nel blogghe Mattinata Fiorentina, dedicata appunto alla primavera e su you tube chi ci trovo?
Ovvio!!! Paolo Limiti che introduce Narciso Parigi
martedì 13 marzo 2012
fatevi i gatti vostri n. 429 " I figli di troia "
Eh sì, a forza di biascicar latino e di rendere in italico idioma il pletorico eloquio di Marco Tullio, a chi se non al mantovan Virgilio potevo ispirarmi per dar nome a questa piccola ennesima opera d' arte di Holly.
Scusate scusate loro son solo figli di GATA e ITO
dovevo mettere questa:
che poi da noi, senza tirare in ballo l' Eneide, anche la mamma dei maialini la si chiama troia e difatti, ad esempio davanti a Punta Ala dove mi spingevo a pescare nelle afose giornate estive, c'è l' isola della troia
circondata da scogli che, ovviamente si chiamano "i porcelli".
Guardate che robina che prepara ai miei assistiti:
Insomma, mi raccontava un amico assai anziano di Roma che al tempo di Mussolini e Hitler, una bottega aveva messo in bella mostra la foto dei due "cervelli " dell' epoca. Ma nell' esporla in vetrina l'aveva collocata sopra una pila di scatole di biscotti della nota marca Flli LAZZARONI.
Che ne dite? Se Holly decidesse di produrre in serie i Figli di Troia
ce l'avreste qualche foto adatta da esporci sopra?
Dante
Scusate scusate loro son solo figli di GATA e ITO
dovevo mettere questa:
che poi da noi, senza tirare in ballo l' Eneide, anche la mamma dei maialini la si chiama troia e difatti, ad esempio davanti a Punta Ala dove mi spingevo a pescare nelle afose giornate estive, c'è l' isola della troia
circondata da scogli che, ovviamente si chiamano "i porcelli".
Guardate che robina che prepara ai miei assistiti:
Che ne dite? Se Holly decidesse di produrre in serie i Figli di Troia
ce l'avreste qualche foto adatta da esporci sopra?
Dante
sabato 10 marzo 2012
fatevi i gatti vostri n. 428 " Dante Istituto Gattificato "
Con le spese i nostri erano davvero incasinati, la zia con poco lavoro, Dante che con le ripetizioni arranca ma non vuole alzare i prezzi, i gatti che mangiano per quattro e io che con sta benedetta tesi non produco niente e sto sempre da loro, la situazione non è rosea. Bobby in Inghilterra è autonomo ma non riesce a salvar schei da quanto è cara la vita lì. Insomma tirava aria di miseria, tanto per cambiare.
Vedevo Dante assorto che camminava su e giù in cerca di idee e bestemmiava in silenzio quando quelle che gli si affacciavano alla mente si rivelavano di difficile attuazione.
Poi una sera salta su a tavola: Lo sapete perché non riesco a lavorare abbastanza?
e alla nostra aria interrogativa
"per colpa della scuola"
"pensavamo tu lavorassi per merito della scuola" gli fa zia Holly.
"invece sono proprio le ore di scuola che mi rovinano" riprende lui " fino alle due i ragazzi non sono disponibili, per di più arrivano stanchi e alla sera, dopo le sette non li becchi più. Ergo al massimo riesco a fare 3,4 ore di lezioni, nelle quali devo calcolare o gli spostamenti miei se vado da loro o i loro ritardi.
"e allora" soggiungo io
"e alloooooora " replica allungando la "o" alloooora la soluzione è non mandarli a scuola, semplice esercizio di pensiero laterale. Si affronta il problema dal lato dove non si penserebbe mai di affrontarlo perché siamo ingabbiati nell' irrigidimento mentale dei nostri schemi formali.
"e cosa faresti" chiede zia" non li mandi a scuola?"
"Esatto, fanno tre giorni a casa, né più ne meno come quando li fanno per soddisfare le settimanucce bianche, l'influenzuccia e varie. Vengono da me e in tre mattini di intensivo di 4 ore a mattina gli rifaccio tutto il programma. In più ne metto insieme anche due o tre e faccio un economia di scala.
Sembrava follia ma c'è riuscito, ha convinto le mamme (non si sa con quali argomenti) e ha già portato a termine il primo intensivo. Bisognerebbe vederlo. Ha riempito il salottino di ragazzi, non volendo ostentare il vino (perché teme che iragazzi riferiscano a casa) ne tiene un thermos pieno e lo versa in una tazzona di quelle "mug" americane. Agli studenti la zia fornisce focaccine salate e biscotti e tutti sono felici. Compresi i gatti che vedono di buon occhio la nascita del DANTE istituto gattificato.
Tornerò presto con gli aggiornamenti del caso
Vs. Dani
Vedevo Dante assorto che camminava su e giù in cerca di idee e bestemmiava in silenzio quando quelle che gli si affacciavano alla mente si rivelavano di difficile attuazione.
Poi una sera salta su a tavola: Lo sapete perché non riesco a lavorare abbastanza?
e alla nostra aria interrogativa
"per colpa della scuola"
"pensavamo tu lavorassi per merito della scuola" gli fa zia Holly.
"invece sono proprio le ore di scuola che mi rovinano" riprende lui " fino alle due i ragazzi non sono disponibili, per di più arrivano stanchi e alla sera, dopo le sette non li becchi più. Ergo al massimo riesco a fare 3,4 ore di lezioni, nelle quali devo calcolare o gli spostamenti miei se vado da loro o i loro ritardi.
"e allora" soggiungo io
"e alloooooora " replica allungando la "o" alloooora la soluzione è non mandarli a scuola, semplice esercizio di pensiero laterale. Si affronta il problema dal lato dove non si penserebbe mai di affrontarlo perché siamo ingabbiati nell' irrigidimento mentale dei nostri schemi formali.
"e cosa faresti" chiede zia" non li mandi a scuola?"
"Esatto, fanno tre giorni a casa, né più ne meno come quando li fanno per soddisfare le settimanucce bianche, l'influenzuccia e varie. Vengono da me e in tre mattini di intensivo di 4 ore a mattina gli rifaccio tutto il programma. In più ne metto insieme anche due o tre e faccio un economia di scala.
Sembrava follia ma c'è riuscito, ha convinto le mamme (non si sa con quali argomenti) e ha già portato a termine il primo intensivo. Bisognerebbe vederlo. Ha riempito il salottino di ragazzi, non volendo ostentare il vino (perché teme che iragazzi riferiscano a casa) ne tiene un thermos pieno e lo versa in una tazzona di quelle "mug" americane. Agli studenti la zia fornisce focaccine salate e biscotti e tutti sono felici. Compresi i gatti che vedono di buon occhio la nascita del DANTE istituto gattificato.
Tornerò presto con gli aggiornamenti del caso
Vs. Dani
giovedì 1 marzo 2012
fatevi i gatti vostri n.427 " Buon Viaggio Lucio "
Dopo una settimana di assenza mi ero seduto al pc per un piccolo blog quando Dani mi ha chiamato. La radio aveva appena dato la notizia della morte di Lucio Dalla.
Abbiamo sentito un senso di sgomento e di vuoto. Ricordo che a un festival dell' Unità a Firenze gli strinsi la mano (credo fosse il 1975, il parco delle Cascine era sede nazionale del festival e c'era tanta allegria....allora). L' ho sempre seguito con piacere anche perché Dino lo riteneva un vero talento e mi riproponeva spesso i suoi brani.
Buon Viaggio Lucio adesso dal Gatto Eterno troverai tutti i gatti di Piazza Grande, i gatti che non han padrone come te........
mercoledì 22 febbraio 2012
fatevi i gatti vostri n. 426 "link carte toscane"
Come avevo promesso ecco qua
tressette, briscola, madraccio (opz. carte toscane)
cliccare per scaricare il programmino per giocare a carte, comprensivo del mazzo toscano, se non uscisse come mazzo predefinito basta andare su opzioni - decks - e mettere il segno di spunta sul custom deck n. 5 dove c'è scritto mazzo toscano Dante.
Ripeto e ribadisco che ogni merito per la realizzazione del programma va all' autore al quale si può anche fare qualche piccola donazione che lo incentiverà nel suo meritorio e mal pagato lavoro. Per quanto riguarda me ho solo messo le carte che mi servivano, con un' opera monumentale, è vero, ma determinata dal fatto che non sono riuscito a trovare un file precomposto nemmeno a rivoltare tutto il web. ecco un paio di foto del lavoro nelle fasi di esecuzione con la scelta delle figure. La cosa più difficile è stata far quadrare le misure e un attento osservatore potrà riconoscere l'intervento esclusivamente manuale nel fatto che i semi delle figure non sono tutti alla medesima altezza, che le sottane della regina di cuori e di quella di picche le ho ritagliate io in basso perché altrimenti mi si spaginava tutto.
L'handicap maggiore è stato rappresentato dalla costante, asfissiante e supponente presenza di Esserino che ha preteso di suggerirmi ogni cosa da fare, smuovendomi le carte dallo scanner, saltandomi sulla tastiera e guardandomi infine con quella cert'aria di scherno che spesso mi ha fatto sentire più imbecille di quanto non fossi disposto a riconoscere.
E' vero che questi giochi al computer in un certo qual modo esaltano ancora di più la solitudine in cui stiamo sprofondando. Purtroppo le carte, popolari e legate all' immagine di baretti o di osterie fumose, non hanno avuto la stessa sorte degli scacchi che, pur dovendosi assoggettare alla supremazia dell' intelligenza artificiale, paion godere di una nuova giovinezza per quanto riguarda circoli e tornei. Forse la cosa sarà dovuta al fatto che per la prima volta nella storia degli scacchi moderni vantiamo un Grande Maesto di vent'anni, Fabiano Caruana, che col suo vertiginoso quoziente ELO (punteggio che stabilisce una graduatoria tra i grandi nel mondo) entra di diritto tra i primi dieci cervelloni del mondo. Le povere carte ormai son state sostituite, nei bar, dalle macchinette mangiasoldi e, se si eccettuano alcuni giochi, tipo lo scopone, del quale si fanno gare nazionali, credo siano destinate ad una agonia lenta ma sicura.
Mi fa piacere pensare che il prof. Martinelli trovi giovamento dalla ns. modesta applicazione.
Il sig, Luciano Bartoli che ha un email address da giocatore ma dalla allusività che stento a credere casuale, sarà il primo toscano (me escluso) a giovarsene e me ne rallegro alquanto.
per oggi è tutto
a presto
Dante
tressette, briscola, madraccio (opz. carte toscane)
cliccare per scaricare il programmino per giocare a carte, comprensivo del mazzo toscano, se non uscisse come mazzo predefinito basta andare su opzioni - decks - e mettere il segno di spunta sul custom deck n. 5 dove c'è scritto mazzo toscano Dante.
Ripeto e ribadisco che ogni merito per la realizzazione del programma va all' autore al quale si può anche fare qualche piccola donazione che lo incentiverà nel suo meritorio e mal pagato lavoro. Per quanto riguarda me ho solo messo le carte che mi servivano, con un' opera monumentale, è vero, ma determinata dal fatto che non sono riuscito a trovare un file precomposto nemmeno a rivoltare tutto il web. ecco un paio di foto del lavoro nelle fasi di esecuzione con la scelta delle figure. La cosa più difficile è stata far quadrare le misure e un attento osservatore potrà riconoscere l'intervento esclusivamente manuale nel fatto che i semi delle figure non sono tutti alla medesima altezza, che le sottane della regina di cuori e di quella di picche le ho ritagliate io in basso perché altrimenti mi si spaginava tutto.L'handicap maggiore è stato rappresentato dalla costante, asfissiante e supponente presenza di Esserino che ha preteso di suggerirmi ogni cosa da fare, smuovendomi le carte dallo scanner, saltandomi sulla tastiera e guardandomi infine con quella cert'aria di scherno che spesso mi ha fatto sentire più imbecille di quanto non fossi disposto a riconoscere.
E' vero che questi giochi al computer in un certo qual modo esaltano ancora di più la solitudine in cui stiamo sprofondando. Purtroppo le carte, popolari e legate all' immagine di baretti o di osterie fumose, non hanno avuto la stessa sorte degli scacchi che, pur dovendosi assoggettare alla supremazia dell' intelligenza artificiale, paion godere di una nuova giovinezza per quanto riguarda circoli e tornei. Forse la cosa sarà dovuta al fatto che per la prima volta nella storia degli scacchi moderni vantiamo un Grande Maesto di vent'anni, Fabiano Caruana, che col suo vertiginoso quoziente ELO (punteggio che stabilisce una graduatoria tra i grandi nel mondo) entra di diritto tra i primi dieci cervelloni del mondo. Le povere carte ormai son state sostituite, nei bar, dalle macchinette mangiasoldi e, se si eccettuano alcuni giochi, tipo lo scopone, del quale si fanno gare nazionali, credo siano destinate ad una agonia lenta ma sicura.
Mi fa piacere pensare che il prof. Martinelli trovi giovamento dalla ns. modesta applicazione.
Il sig, Luciano Bartoli che ha un email address da giocatore ma dalla allusività che stento a credere casuale, sarà il primo toscano (me escluso) a giovarsene e me ne rallegro alquanto.
per oggi è tutto
a presto
Dante
martedì 21 febbraio 2012
Fatevi i gatti vostri n. 425 " cualcuosa in cuntrario?"
Alora di tantisimo tenpo cuì niantri Gati no si ava inscrito nente. sendo che desso il velme vissido si ava in teresato delo teorizamento dei gioki e instava senpre in di doso a babo Dante pe dalli a eso le sugerissassioni che eso anche sendo gato di vilisima rassa comune senpre li deve ricognosciere allui un ninteligensia moltisimamente dipiù enorme di cuela di un lumano e in del mentre Dante si afaniscie a instudiare gli inscachi eso intravediscie le solussioni e spostisce i pessi sul talliere di legno e Dante si incassiscie parechio sendo che no vole ametere che eso infimo gato senpre ave un avisione de linzieme melliore di unque umano vedimento.
ealora tacando eso in sula lala de il re. cuesta aveva instata una figurassione ritorica sendo che cusì il prufesor Smartinelo mi facie anche amme un conplimentino. ealora io tacava in sula lala di rigina e si unque homino o domina o gato ave cuancosa in cuntrario pole prima facie una valutassione dele miie dimenzioni ante di arischiare la pele.
(assicuro che le proporzioni sono reali, zia Holly è magra e longilinea ma normalissima è lui che....è figlio di Ito)
ealora tacando eso in sula lala de il re. cuesta aveva instata una figurassione ritorica sendo che cusì il prufesor Smartinelo mi facie anche amme un conplimentino. ealora io tacava in sula lala di rigina e si unque homino o domina o gato ave cuancosa in cuntrario pole prima facie una valutassione dele miie dimenzioni ante di arischiare la pele.
(assicuro che le proporzioni sono reali, zia Holly è magra e longilinea ma normalissima è lui che....è figlio di Ito)
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