Ieri Dante ha postato un interessante testo della discussa ma indimenticata Oriana Fallaci. Ne ho letto solo una parte e devo dire che molte delle sue argomentazioni sono calzanti. Nella stessa mattina di ieri il cretinetti che, a seconda della mattana che gli passa per il capo, si fa chiamare Amedeo oppure Amehd, ha lanciato un help per ottenere supporto in un compito in classe che doveva svolgere di lì a poco.
Patty che, da sue dichiarazioni nei commenti, era in piedi da ore antelucane è stata la prima a raccogliere il SOS ed è intervenuta magistralmente con riferimenti e suggerimenti per i quali è andata rimembrare sia le esperienze delle femministe e in particolare della pittrice Betty Dodson autrice di manuali di culto some "Sex of One"
e "Liberating Masturbation", sia le proprie maturate in collegio femminile retto da suore.
Pare che Amedeo fosse stato sincero nella richiesta ed ha ringraziato genuflettendosi senza condire i suoi scritti con le volgarità cui da tempo ci ha abituate.
Patty che ultimamente scopro come incredibilmente scrupolosa ha voluto inviarmi anche un pregevole scritto della Dodson che lei stessa aveva reperito in un archivio universitario statunitense. Nel messagio mi scrive:
"Cara Zanza, mi son presa la briga di erudire il nostro studentello su un tema che voleva trattare senza saper neppure da dove iniziare. Non vorrei aver sconvolto nessuno e nemmeno passare per una visionaria dedita a strambe pratiche sessuali autoerotiche. Sono una donna normalissima, moglie felice, decisamente etero e per certi versi leggermente bigotta ma da sempre lotto per l'assoluta libertà della donna che secondo me passa anche nel non doversi tacitare per imbarazzo o perbenismo quando si devono affrontare temi che fanno parte della nostra natura. Ai tempi di Betty Dodson non ero neppure nata ma tra i 16 e i 18 anni, quindi a
partire dalla metà degli anni novanta ho aderito a quella che
impropriamente viene chiamata terza ondata del movimento femminista. Prospettive e metodi lotta erano cambiati rispetto agli anni 60/70 e le neofemministe non aborrivano più il trucco e i tacchi come avevano fatto le donne della prima ondata. Mi interessai molto all' argomento e raccolsi tanto materiale. In particolare in vari collettivi mi presi la briga dello studio e della esposizione di molti documenti della prima ora proprio perché non si consolidasse una errata idea delle nostre antenate (ingiustamente definite da alcune: brutte sporche e cattive). Ecco il dattiloscritto che anticipava il libro e i disegni di Betty a te la scelta di pubblicarli o meno liberating ce l'ho solo in microfilm e non so come convertirlo."
PattyChe precisina! Sei una vera ricercatrice! Mi piacciono le persone che non si affidano solo a ricordi o nostalgie stravolgendole alla luce della interpretazione che ne danno adesso a distanza di anni.
Super complimenti Patty, per come sai trattare gli argomenti e per non aver peli sulla lingua senza tuttavia far scendere mai di livello il tono della tua comunicazione.
Ecco la prima pagina in foto e un disegnino (piccino piccino) della pittrice per far conoscere il nostro gioiellino ad Amedeo ai miei fratelli ma anche di molti maschi che magari l'hanno sognata, spesso semplicemente usata ma non l'hanno mai guardata bene!
In calce al post un link per chi volesse scaricarselo fate svelte prima che gli integralisti ci lapidino!
Nel finale del manoscritto Betty, che adesso dovrebbe avere degli annerelli, si immaginava vecchia ...
Chissa sè il suo sogno si è avverato o se gli anni le avranno regalato idee meno chiare e un po' di frattaglie mosce in mezzo alle gambe. Io credo nei sogni e spero per lei che avesse ragione.
Il link del prezioso dattiloscritto trasmessomi da Patty è qui in quello successivo 12 tipi di tope a matita. Clikkate su manoscritto e su tipiditope per scaricarli
manoscritto
tipiditope
visto che siamo in tema posto ancora la mia cover de La Merica che cantai tempo fa. il link si attiva clikkando il mio nome
ZANZARA