venerdì 16 marzo 2018

fatevi i gatti vostri n.894 " col dito col dito ...orgasmo garantito, retrospettiva femminista"


Ieri Dante ha postato un interessante testo della discussa ma indimenticata Oriana Fallaci. Ne ho letto solo una parte e devo dire che molte delle sue argomentazioni sono calzanti. Nella stessa mattina di ieri il cretinetti che, a seconda della mattana che gli passa per il capo, si fa chiamare Amedeo oppure Amehd, ha lanciato un help per ottenere supporto in un compito in classe che doveva svolgere di lì a poco.
Patty che, da sue dichiarazioni nei commenti, era in piedi da ore antelucane è stata la prima a raccogliere il SOS ed è intervenuta magistralmente con riferimenti e suggerimenti per i quali è andata rimembrare sia le esperienze delle femministe e in particolare della pittrice Betty Dodson autrice di manuali di culto some "Sex of One"
 e "Liberating Masturbation", sia le proprie maturate in collegio femminile retto da suore. 
Pare che Amedeo fosse stato sincero nella richiesta ed ha ringraziato genuflettendosi senza condire i suoi scritti con le volgarità cui da tempo ci ha abituate.
Patty che ultimamente scopro come  incredibilmente scrupolosa ha voluto inviarmi anche un pregevole scritto della Dodson che lei stessa aveva reperito in un archivio universitario statunitense. Nel messagio mi scrive:

"Cara Zanza, mi son presa la briga di erudire il nostro studentello su un tema che voleva trattare senza saper neppure da dove iniziare. Non vorrei aver sconvolto nessuno e nemmeno passare per una visionaria dedita a strambe pratiche sessuali autoerotiche. Sono una donna normalissima, moglie felice,  decisamente etero e per certi versi leggermente bigotta ma da sempre lotto per l'assoluta libertà della donna che secondo me passa anche nel non doversi tacitare per imbarazzo o perbenismo quando si devono affrontare temi che fanno parte della nostra natura. Ai tempi di Betty Dodson non ero neppure nata ma tra i 16 e i 18 anni, quindi a partire dalla metà degli anni novanta ho aderito a quella che impropriamente viene chiamata terza ondata del movimento femminista. Prospettive e metodi lotta erano cambiati rispetto agli anni 60/70 e le neofemministe non aborrivano più il trucco e i tacchi come avevano fatto le donne della prima ondata. Mi interessai molto all' argomento e raccolsi tanto materiale. In particolare in vari collettivi mi presi la briga dello studio e della esposizione di molti documenti della prima ora proprio perché non si consolidasse una errata idea delle nostre antenate (ingiustamente definite da alcune: brutte sporche e cattive).  Ecco il dattiloscritto che anticipava il libro e i disegni di Betty a te la scelta di pubblicarli o meno liberating ce l'ho solo in microfilm e non so come convertirlo." 
Patty

Che precisina! Sei una vera  ricercatrice! Mi piacciono le persone che non si affidano solo a ricordi o nostalgie stravolgendole alla luce della interpretazione che ne danno adesso a distanza di anni.
Super complimenti Patty, per come sai trattare gli argomenti e per non aver peli sulla lingua senza tuttavia far scendere mai di livello il tono della tua comunicazione.

Ecco la prima pagina in foto  e un disegnino (piccino piccino) della pittrice per far conoscere il nostro gioiellino ad Amedeo ai miei fratelli ma anche di molti maschi che magari l'hanno sognata, spesso semplicemente  usata ma non l'hanno mai guardata bene!
 In calce al post un link per chi volesse scaricarselo fate svelte prima che gli integralisti ci lapidino!



Nel finale del manoscritto Betty, che adesso dovrebbe avere degli annerelli, si immaginava vecchia ...

Chissa sè il suo sogno si è avverato o se gli anni  le avranno regalato idee meno chiare  e un po' di frattaglie  mosce in mezzo alle gambe. Io credo nei sogni e spero per lei che avesse ragione.
Il link del prezioso dattiloscritto trasmessomi da Patty è qui in quello successivo 12 tipi di  tope a matita. Clikkate su manoscritto e su tipiditope per scaricarli
manoscritto
tipiditope 


visto che siamo in tema posto ancora la mia cover de La Merica che cantai tempo fa. il link si attiva clikkando il mio nome

ZANZARA

giovedì 15 marzo 2018

fatevi i gatti vostri n 893 " ODIO e RADICI, pescando tra i ricordi"

C'era una volta Splinder, i blogs fiorivano e i bloggers riempivano pagine e pagine. Entrammo in questo mondo nel 2007, per caso, quando Bobby e Dani messero su "fatevi i gatti vostri". Complice forse l'ironia, già implicita nel titolo, la nostra paginetta ebbe successo e molti amici e, attraverso i tanti anni trascorsi, è rimasta per noi un diario del quotidiano nel quale si raccontano gioie e dolori della nostra giornata, incidenti stradali, sbornie, serate di musica e spesso si indulge persino a raccontare cosa si è mangiato e come funziona il nostro intestino. Per la ovvia ripetitività e abitudinarietà dei felini nostri compagni, ai contenuti gatteschi si sono aggiunti molti altri temi che vanno dal ballo al canto, dalla politica all' arte alla fantascianza. Una volta un guazzabuglio simile  era facile trovarlo dal barbiere.
Il nostro si chiamava Dino Razzauti e da lui si parlava e si discuteva di tutto, dalle battute di caccia e pesca  a chi aveva le corna più lunghe in tutta Livorno. Io, che mi dilettavo di rime fino da ragazzetto, gli feci 'sta rimetta che Dino attaccò sulo specchio e ce la tenne finché un andò in pensione a guasi 75 anni con tanto di diploma di Cavaliere del Lavoro fimato da Carlo Azeglio Ciampi. 

Fior di zucchino
che cresci proprio al culo dell' ortaggio
qui nel settembre come in pieno maggio
si parla di teatro e fantascienza 
di politica,  topa e anche  coscienza
c'è tutto da un barbier di nome Dino.

Come sempre mi lascio portare dall' ale dela fantasia e divago 

ma divagar m'è dolce in questa vita
che scorre come un filo tra le dita
e quando è troppo esatta  e passa in  fretta 
mi resta sulle palle  e mi va stretta

e ora che cola rima mi so guadagnato un mezzo bicchiere di rosso che mi verso immediatamente
riprendo il discorso, difattiero partito da Splinder e ci ritorno:
 Oltre ale storiche pasionarie amiche  come Elenamaria, Patty, Murasaki, che mantengono un costante fil rouge col nostro strampalato blogghe c'erano personaggi assai interessanti che purtroppo col tempo abbiamo perso di vista. Ricordo in particolare Mauropiadi  (che come noi aveva un babbo o un nonno partigiano) matematico, scrittore di gialli eclettico e genialoide e il prof.Giovanni Martinelli
dotto e abile polemista, gran cultore della lingua Italiana, della stilistica e dell'enigmistica d'alto livello. Creava crittografie ardue e istituì un apposito premio "il Martinello Enigmistico che ebbi l'onore di conseguire un paio di volte .
Proprio con questi due personaggi di spicco ebbi modo, una volta di parlare di Oriana Fallaci.
Premetto che la Fallaci mi era rimasta sempre sui coglioni e nemmeno poco, per certi suoi atteggiamenti e perché molte delle sue idee erano in netta contrapposizione colle mie. Condividevano lo stesso sentire i due amici sunnominati.Piadi si limitava a un secco: La Fallaci? Risparmiatemela! Mentre Martinelli ebbe da dire anche sul di lei uso della consecutio temporum chiamandola "decisamente effimera per convincimenti e per sintassi".
Su un punto  però  ho  rivisto  le mie caustiche opinioni sulla giornalista e scrittrice che, pur criticamente, avevo letto con una certa attenzione. Nel suo "le ragioni dell' odio" esponeva tesi che oggi appaiono drammaticamente attuali e che ben collimano con quanto hanno commentato Giacomo e Patty in margine ai  post precedenti. Il libro si chiama "le radici dell' odio" ce l'ho anche in formato e book. Se qualcuna/o lo volesse non ha che da chiedermelo in prestito.  La mia biblioteca elettronica tocca ad oggi i 25'000 titoli il discorso quindi  vale anche per altre opere in formato elettronico che magari state cercando e non trovate.
Bona Giornata

Dante
CHIEDO SCUSA A NOSTRI LETTORI
a volte noi avendo un gruppo veneziano e uno di Livorno s'adopera i commenti a guisa di chat, è guasi meglio di uotzapp che Dante peraltro non sa usare. L'epiteti che ci si scambiano lo saprete già vanno interpretati alla livornese ovvero come puro sfottò
cacata sta per caro mio

sciorta (popò liquida, diarrea) idem

lo sfottò in tema d'uccelli mi tocca tutti i giorni, ormai mi so rassegnata. Il collegamento vi porta a una pagina che vi offrirà di iscrivervi ecc. fregatevene chiudete le finestre pop up con tali offerte e quando arrivate alla pag., con scritto download nel mezzo, scaricate
 come sempre sotto il mi nome (clikkarlo)
ZANZARA 

mercoledì 14 marzo 2018

fatevi i gatti vostri n. 892 "una Zanzara isolata"

Bel casino sì, cor mi fratello che m'ha guasi levato il saluto per la discussione dell' altro giorno. Poi sentendosi spalleggiato da Dante, la cui opinione qui al bar è tenuta in gran peso, s'è sentito ancora di più dalla parte della ragione. Così ora mi piglia pel culo e mi chiama MariaElena che poi a me la Boschi è sempre rimasta cordialmente antipatica. Inzomma faccio la parte dela voce fori dal coro. Perfino la mi mamma ni dà man forte dicendomi : oh ma che t'ha detto mai Mosca? Sei te che sei storta da morì! E c'ero anch'io quando avete discusso, lui diceva cose normali sull' igiene, sula violenza e te ti sei inalberata come se ti riguardassero a te. O che ti sei fidanzata cor un negro, senza dicci niente a noiartri, che li difendi tanto sti musisudici?"
A sentì la mi mamma con questo tono mi sono incazzata sul serio:
"Ma possibile che non capiate che sono parole velenose quelle che dite e che non si può generalizzare?"
"No sei te che non capisci che far l'idee e la realtà c'è di mezzo ir mare. Io so vecchia ma mi ricordo che quando cor tu babbo si lavorava a Genova quando la sera c'erano i marinai negri briachi , ci voleva la militar police americana con dei randelli che facevano paura pe tenelli a bada perché se chiamavi i carabinieri ti dicevano siamo pochi non si pole venì e ti parlo di fine anni settanta".
"Ma cosa hai bevuto mamma? Cosa cazzo c'entra un ubriaco con un discorso generale"
"C'entra c'entra perchè la sera bevano tutti tuti e poi doventano come dell' animali. Anche da noi si beve ma se pigli tutta Livorno la sera ale nove di livornesi che non stanno in piedi ce ne saranno una ventina su centinaia di migliaia, lorolì su tremila so tutti briachi."
A sentire la mia adoratissima mamma fare questi discorsi mi prende un magone grosso grosso.
E' arrivata Samatta, Samatta è rossa di capelli, rossa di cuore e a scuola ve lo ricorderete scrisse libertà cor sangue dele mestruazioni  penso mi dia una mano e in effetti attacca bene:
"A generalizzà si sbaglia, er colore un c'entra una sega nulla"
"meno male" penso ma poi prosegue

"Però la cultura sì quella c'entra eccome! Il rispetto dela donna se da noi c'è poco da loro un esiste,  io a volte vado fori vestita un po' eccentrica..."
"Diciamo cor culo di fori dai Sami!" chiosala mi mamma
"E allora Nara? Se mi fa caldo ala topa porto la gonna corta. Saranno cazzi mia o no?"
"Diamine o di chi voi che siano? Mia no di certo""Insomma andavo fori cola minigonna, ner terzo millennio penso sia normale, ora a qualche rottura di coglioni ci so abituata e non è che penso che un italiano non mi possa molestà, ci sto attenta non fo strade isolate
ma non voglio rinuncià ala mi libertà. Ala fine m'è toccato smette" 
"O che tutti l'africani rompano le palle a te?"
Zanza un è che rompano le palle a me è che ti vengano guasi addosso e spesso so in 3 o 4. E po ci so anche quelli dell' est.
E' diverso dar bulletto di livorno che ti fischiava  o ti diceva:  'bella mi topa', da quando ho 13 anni a 25 un ho mai avuto una rottura di palle seria, ner senzo da avé paura, ora nvece pe la stradà un so più tranquilla"
"Ma te Sama? Cor tu carattere?"
"Non mi fa bestemmià Zanza ! Io un omo da solo che mi rompe le palle lo smuso a cazzotti o a pedate ".
 Le si può credere Samatta ha vinto diversi premi nella thai boxe, da giovane e anche ora che non fa più agonismo sarebbe una cliente difficile per qualsiasi malintenzionato. Poi prosegue: "ma co questi  come te la cavi? So sempre in 4 o 5, a uno gli sfaccio ir muso ma quell'altri 4? Mica so Bruce Lee io. Uno contro 4  o 5 è roba da film o da Dantino quando aveva trent'anni." 

"Una volta se ne battezzarono 7 io e Dantino da soli " biascica Dino da un angolo cor bicchiere che guasi ni casca di mano. 
"Na volta Dino"
"Eh sa voi, s'invecchia, mica mi fa paura nessuno neppure ora  ma na volta avevo la forza per immobilizzallo  a terra uno, ora un me lo posso più permette e allora mi tocca ammazzallo subito".
Colo scoppio di risate di tutto il bar, si stempera un po' di tensione ma non mi sento per niente bene.
Perché non riescono a capire che le paure che hanno loro le ho anch'io, che alle malattie sto iper attenta, che per la strada mi guardo intorno venti volte eppure non ho tutte ste paranoie. Tra l'altro Sama la pensa come   me da sempre, siamo state compagne di banco per una vita.  Tento un ultimo chiarimento:
"Sama in queste cose non ci senti un po di discriminazione?"
"No Zanza non discrimino nessuno e non dico cose a cazzo di cane tanto pe aprì bocca. E' un problema di cultura e di religione. Omini che sottomettano le donne e le tengano a catena, cole pezzole in capo er viso tappato sono loro i veri fascisti, nazisti o come cazzo li voi chiamà e io per loro ho lo stesso odio che loro hanno per noi."
Avevo letto con qualche perplessità il commento di Giacomo, il parmigiamino, lettore peraltro sempre misurato, attento, concreto in ogni sua esternazione e anche lui aveva sollevato il problema religioso e culturale.
Forse il mio approccio è troppo intellettuale e la mi mamma, Samatta, il mi fratello si fidano di più delle sensazioni, come i gatti che quando non si fidano un motivo c'è sempre?
Boh, se avete qualche certezza ditemela perché mi sento parecchio confusa.

Zanza

martedì 13 marzo 2018

fatevi i gatti vostri n. 891 " sogno l'estate cole zanzare "

In estate  soffro, soffro il caldo che misto all' umidità, qui a Venezia fa percepire le temperature come più alte di una decina di gradi, le zanzare sono come cavalli e agni puntura ti fanno un prelievo del sangue eppure,
paragonata a questi inverni di merda, anche la calura estiva appare come un sogno.
Sono chiuso in casa da quasi venti giorni. O meglio esco per buttare via le "scoasse"  ovvero i sacchetti della differenziata che Holly prepara con diligentee amorevole cura. Mi sono già incazzato una decina di volte coi bengalesi che fanno un sacco unico e lo buttano dove cazzo gli pare. Io sono pell' integrazione gli ho detto e te lo dico in Italiano e anche in Inglese, un fratello non si fa i cazzi sua come e quando gli pare e non me ne frega un cazzo se a casa tua hai il rigagnolo fuori di casa e ci butti la roba a galleggiare portata dalla corrente verso il fiume. Come hai imparato a usare il cellulare così: la carta cola carta, la plastica e il vetro di là e così via e siccome Don Luigi m'ha insegnato che sdare delle regole certe e comprensibili aiuta la comprensione e rafforzarle con un paio di cazzotti nel muso le rende immediatamente comprensibili ho aggiunto: se ti rivedo a buttarmi la roba acazzo di cane ti prendo pei piedi e ti infilo nel cassonetto FRATELLO, ho bestemmiato sei volte il mi Dio, sei il Su ALLAH, sei BUDHHA e siccome non sapevo se era indù ho altro ho tirato una bestemmia collettiva per tutti li dii dell' induismo.
Mosca  esprime dei concetti pesanti e delle paure diffuse ma deve essere scusato! NOn è cresciuto sule mi ginocchia come Zanzara e il Tafano. Pochi anni, ma fanno la differenza. E' sempre stato la presenza meno legata al barre e ha assorbito quello che s'assorbe fori.
Mica è doventato fascista pe avé detto Livorno ai livornesi e pe avé paura dele malattie trasmissibili. Mosca è figliolo dela su generazione. I valori gnene dovevano dà quelle teste di cazzo che pensavano a Banca Etruria invece che alla base. Cosa conta? IL successo, la visibilità, li slogan. Fa anche troppo poveretto a dì che un gli garbano tutti i budellami che fanno le compagne d'età.
Chiunque si pole integrare! COLE REGOLE! Tanti anni fa andetti a insegnare in Isvizzera, Svizzera Italiana, mi fecero fare subito tutti l'esami clinici, perfino quelli dermatologici e quello del' Aidze che in Italia un si sapeva ancora nemmeno cosa fosse. O meglio si sapeva ma era bene un divulgallo, come sempre si si fa da noi. Ero nzieme a camerieri slavi, manovali albanesi, rifugiati Tamil e non mi offesi per niente mi sembrò cosa civile e giusta che uno che andava a insegnare a scuola non trasmettesse la tubercolosi ali scolari.
Queste teste di cazzo hanno fatto venì la gente e l'hanno stipata come i maiali dentro a un porcile e quelli che un ni c'entravano a giro pelle strade. Io un mi preoccupo dela famiglia indiana che cucinando appesta tutto il condominio, lavorano ai cantieri navali, mandano i figlioli a scuola e se pregano ALLAH vole dì che cor tempo impareranno anche a bestemmiallo quando capiranno che l'imammi so come i nostri preti e che a pregà come fanno loro si piglia meglio nel culo che a ascortà dale panche anche se ala fine la differenza è poca. Perché a Mestre i giardini davanti ala stazione sono impraticabili? Sono una colonia di bande nigeriane che sapcciano. Come si fa? Ci si manda la polizia coi caschi e li scudi come li hanno mandati a Piazza Alimonda dio serpente! Se un ci vanno loro ci si va noi.
Cosa cazzo c'entra se so neri o gialli, so delinquenti no?  Quanti sono?  100 ci si mandano 1000 agenti. Cosa prevede la su religione il taglio dele mani? Bene O non so tutti religiosi?  Allora gli si taglia le mani; mica saranno musulmani quando c'è da pregà e italiani quando c'è da anda a processi. Lo so che sono una manovalanza e che dietro ci sono anche mafia e ndrangheta ma quando una piazza non è più bona le organizzazioni criminali non insistano. Cercano un altro posto? Bene gni si rende duro anche quello, alla fine troveranno un altro paese meno complicato come hanno sempre fatto.
Amedeo dice parecchie cazzate ma stavorta assorvo anche luilì: ha scritto quando non s'ha coraggio di arzà la ghigliottina, la arzano i tu avversari e ci resti sotto anche te. Non credo che che Amedeo abbia letto Ciacotin e le tecniche della  strategia  politica ma ne sintetizza abbastanza  il pensiero.
Bona giornata
Vi suono  qualcosa d'estivo, ho poco fiato ma ho fatto un convertitore a tubo e l'aria prodotta dal giramento di coglioni l'adopro pe soffià nell' armonica pe sentillo pigiate sul mi nome come sempre. In realtà si tratta di una incisione che avevo fatto a Livorno e che Zanza e Dino hanno riprodotto nel nuovo tabernacolo musicale. Sono rimasto stupito . Ripulita da fruscii e coll'accompagnamento non invasivo è venuta proprio ben e la sala fa il 50% del resultato. Se un gliela chiudano, pe Natale si fa un disco, ho pensato al nome "armonie discordanti".
sottotitolo: voci fori dal coro
D A N T E

domenica 11 marzo 2018

fatevi igatti vostri n. 890 " come nasce l'odio e l'intolleranza in casa nostra"

Oggi siamo rimasti senza internet
forse il vento avrà smosso qualche ripetitore.
Dante sta preparando l'attrezzatura per andare in Inghilterra e non risponde al telefono così non mi resta che scrivere un file di testo e poi pubblicarlo dal cellulare attraverso la wi fi comunale il cui hot spot, mi dice Marina sta funzionando,  anche se è abbstanza lontano da noi.
Una domenica senza blog mi peserebbe, ormai sono abituata ma la disintossicazione dalla rete serve e in queste ore senza collegamento la sto apprezzando
Io non sono una fissata eppure le mie 2 ore al giorno ce le spendo e talvolta anche di più.
Vedo i ragazzi che passano le giornate al telefonino e anche i miei fratelli maschi, se sommo il tempo che passano al pc e al cellulare mi doppiano abbondantemente. Certo hanno le fidanzate ma non è meglio andarle a prendere a casa e scambiarsi qualche bacio sulla scogliera? No, si mandano a dire  anche se hanno tirato l'acqua dopo essere andati al cesso.
Ieri  Camilla si è sentita male, succede, qualcosa l'aveva indisposta e allora cosa fa? Fotografa la diarrea e la manda al mi fratello Mosca con dedica:

"Mosca  amore bada che roba! Questo è  per te come il  Grand Canion pegli amanti della natura"  Alludendo alla nota attrazione che le mosche hanno per le deiezioni umane. Umor greve ma ,si sa, Camilla, sorella minore di Samatta e figliola di Armando (quello avrebbe potuto cantà ne Pooh ma ni disse male),
è una ragazza d'oro, davvero davvero d'oro leilì! Basta un fagli aprì bocca  però perché allora l'ironia e la verve graffiante dela su sorella maggiore, che allietò tutto il liceo con le sue boutades, paiono trasformarsi, per una certa alchimia nella versione più grezza, che quell' humor potrebbe sopportare. Anche il mi fratello mosca è na pasta di ragazzo ma per lui tutto è ovvio, non si stupoisce di niente. L'hanno operato al cervello come sapete e lui quando te lo racconta  usa questo stile  strascicato fatto tutto di coordinate: "eh ero nmotorino no? C'era dell' olio per terra, lo piglio cola rota e casco. Poi mi sentivo strano e allora m'hanno fatto un buco nel capo pe levammi il sangue ma mi veniva le convursioni lo stesso e allora i pisani m'anno segato ir capo e l'hanno  levato cole mani...il sangue". Resoconto edoardiano di una operazione complessa e di un dramma familiare.
Non sembra neppure che sia stato a scuola. Quando Camilla co uozapp n'ha mandato la foto del cesso con quer ben di dio dentro,  è venuto e ce la

mostrava a tutti dicendo: "ma un è un amore sta bimba? Un si vergogna di neinte lei lì di niente si vergogna, nvece quell'altre tutte tirate tutte smorfiose si scandalizzano se ti scaccoli ir naso e poi vanno a fa l'orge co vu cumprà".
Se non avesse detto sta frase sarebbe stato meglio difatti un mi trattengo più  e salto su:
"Ma cosa ti dà noia mbecille?     Che facciano l' orge senza chiamatti a partecipà  o che vadano co  vu cumprà?  tanto pe capitti sai perche orami un mi  meraviglio più di nulla".
Ti risponde con quer tono moscio moscio:
"No mi mporta na sega a me! Possano andà co chi ni pare anche con venti nzieme io mica so moralista! ma mi dà noia che questi qui so pieni di malattie.

Ma lo sai che la tale (una che si conosce ma meglio un falli i nomi) ha preso il pusse e all' ospedale l'hanno isolata"
"Ma dici davvero?" sarta su la mi mamma che pare un senta mai nulla ma ha dell' orecchi come un elefante: "un si piglia il pusse a fa que lavori è n'antra  roba  si chiama blenorragia, ala livornese si dice scolo ma è roba che lo attaccavano 50 anni fa  le puttane del porto a chi un adoprava i preservativi" poi il pericolo peggiore è la sifilide.
"Eh appunto secondo te i negri adoprano i preservativi?"
"Mosca non voglio senti questi cazzi di discorsi c'è digià troppa gente che li fa" interrompo ancora io.
"Si si io fo i discorsi.... li fo  pe capiì e fa capì le situazioni e quell'altri che nvece hanno votato tutti Salvini a Livorno  ssai? indove è nato il partito  comunista lo sai quanti voti ha pigliato la lega?."
So che il mi fratello non voterebbe mai a destra, per lo meno su quello ci conto. Io e il Tafano non si vota co Dino e Dante siamo i 4 anarchici del Bar Nado. Il mi babbo ela mi mamma si turano anche l'occhi e votano PD. Edoardo credo che voti pd anche lui ma ora mi venga i dubbi.
"Scusa Edo ma che cazzo hai votato?"
"Un ho votato c'ho scritto Livorno a Livornesi."
"Che è quello che predica Salvini."
"Si ma lui mi sta sui coglioni e non lo voto."
"Ma se ci fosse un altro e non Salvini?"
"Uguale io so coerente cola nostra storia"
"Ma se venisse un comunista che facesse quello che voi te?"
"Madonna se venisse un comunista vero che mì ripulisse la città dali zingheri, da tutti quelli che ciondolano pe la strada, da ladri da drogati,
da negri , quello si che lo voterei, l'abbraccerei anche. Non mi dà noia che siano neri mi da noia quelli che un lavorano, che spacciano la droga che rubano  le bicicrette".
"Che vadano cole donne bianche ti da noia anche quello?"
"Se in Affrica hanno bisogno di troie gnene faccio un container  gli regalo anche la mi parte a me i budelli un mi garbano, mi da noia che diffondano le  malattie che poi se si diffondano si pigliano anche noi"
"e come cazzo si fa a prendele noi?"
"Bene si fa cretina. allora la tale va cor un negro malato, poi va col su ragazzo e lo impesta, poi loro due  si lasciano te incontri quel ragazzo vai a letto con lui e il giorno dopo c'ho la sorella sifilitica"
"A parte che prima che vada cor un omo io campa cavallo, ma pio non farei mai del sesso non protetto"
" e se ti ti si strappa un preservativo come mi s'è strappato a me con Camilla che fai, è capitato anche a Riccardo? Ti butti dali scogli? E se ti pinza una  zanzara che ha appena pinzato na persona malata sei sicura te che un ti trasmetta niente? La malaria la trasmettevano chi ti dice che non trasmettano anche
altre infezioni?"
Edoardo non è stupido anche se oggi mi pare di sì.  Certo tra noi è quello che usa ragionamenti più semplicistici ma ha sempre avuto dalla sua un  pragmatismo superiore a quello mio e di Riccardo. Se fa questi discorsi che mi fanno venire la pelle d'oca è perché tra coetanei di queste cose ne parlano e
purtroppo ascoltano più chi soffia sul foco che la voce della ragione.
Ma la voce della ragione cosa mi direbbe?
Mi secca ammettere che qualche timore me lo ha messo.  Io credo nella fratellanza universale per me colori razze e boiate simili son cose che hanno  inventato gli uomini ma non posso negare che differenze  nei costumi ci siano. Il mi babbo m'ha raccontato che quando lavorava coll'arabi loro si pulivano  il culo cole mani e poi si davano una sciacquata ala mano senza nemmeno il sapone. Certo mica tutti, tra l'arabi ci sono grandi amtematici, astronomi,  filosofi, scenziati   ma sull' operai dice lui ci poi giurà facevano tutti così  e Uliano che aveva sempre lavorato al porto confermava. Fu così che smisi di  mangià il kebab.

C'integreremo certo, noi s'imparerà a bestemmia ir Corano e Alì e loro prencipieranno a dissi: o r tegame di tumà come sta Amhed? Ma ci vorra tempo, tanto tempo noi non la vedremo questa fase e in questo interregno temo, ritorneranno parecchie camice nere o brune e si respirerà odio anche in questa bella città  dov'era nato il PCI e dove noi s'è avuto la fortuna di stare al tavolino con partigiani come Ulianoe Don Luigi.

Zanza

venerdì 9 marzo 2018

fdatevi i gatti vostri n. 889 " ciao famiglia "

Quando Bobby vinse il concorso per il dottorato all' estero, quasi lo spinsi sull'aereo e quando mi disse che sarebbe rimasto in Inghilterra gioii per lui anche se la famiglia di 6 membri, due zii due gatti e due nipoti perdeva un bel pezzetto. Che Dani non sarebbe rimasta in Australia lo immaginavo, vita troppo piatta e tutta quella natura non poteva bastare a un anima inquieta come quella di mia nipote. A Pasqua dell' anno scorso ne ho salutato il ritorno come se il nostro nucleo potesse tornare a vivere la stupenda, intima, familiarità degli anni in cui proprio i due ragazzi dettero vita a questo blog, coinvolgendomi nella loro avventura. Basavo il mio ottimismo sull' esperienza del precedente  periodo natalizio in cui la nostra casa era stata piena di gente. Nel vivere insieme, nello scherzo, quotidiano, nei canti nei balli è facile mettere a tacere alcuni fastidi dell'animo che quando siamo da soli si sentono quasi autorizzati ad occupare gli spazi lasciati vuoti da altre emozioni. Il nucleo di 5 membri riprese la sua vita ma a un ritmo zoppo, Holly e io ammalati troppo di frequente, i gatti, insevitabilmente sonnacchiosi, come si addice alla loro età (dodici anni). Dani ha provato a reintegrarsi nella vita di Venezia che, tuttavia, aveva fatto un ulteriore scivolone verso una noiosa ripetitività rotta solo da eventi che possono interessare un turista giapponese ma non certo chi è nato qui. Una bella estate per tutti, tanta barca  e tante parentesi con Ito Gatto per me e per Holly, una bruciante cotta estiva per Dani. In Agosto cominciò a parlare di famiglie di bambini e altri discorsi sul tema. Capivamo che  in animo suo si sentiva pronta a metter su casa. Rispetto alla media delle sue coetanee era in netto anticipo essendo ancora ben lontana dalla trentina e la cosa  piacque sia a me che Holly. A me, peraltro,  non  è mai piaciuta l'idea del primo parto quando una ha già i capelli brizzolati o peggio ancora vedere i ragazzini di 15 anni col babbo di 65 o 70. Punti di vista. Io non ho figli quindi non parlo da intenditore ma da osservatore esterno.
A Settembre ci volle l' intervento di Zanza per farla riprendere dalla crisi conseguita alla caduta dei sogni e dei progetti e il sodalizio con Zanzara ha fatto da collante anche ben oltre le feste natalizie, caratterizzate da una nuova invasione da parte del gruppo di Livorno.
Tornata qui l'ho vista ciondolare un po', si vedeva che non era più nel suo mondo. La ragazzona bella e spensierata era oramai, come era giusto che fosse,  una donna con molte idee, parecchie delle quali confuse e molti magoni.
All' invito di Bobby per un lavoro in Inghilterra l'ho spinta di nuovo. Le mie novelle aaccanto al foco vanno bene per adolescenti e per anziani e così i dolci e la cucina di Holly. Per chi deve andare incontro alla vita ambedue le attività hanno solo un effetto soporifero e ancora una volta sono stato io  quasi a spingerla sull' aereo.
Eppure quando stamattina mi ha telefonato e mi ha detto se me la sentissi di spedirle diversi pacchi della sua roba e di portargliene altra quando andrò a fare i lavori nella casetta  che ha preso Bobby, mi è parso che, in un attimo, mi avessero scaricato sul groppone una ventina d'anni di più. Non tornerà più Dani e fa bene. La vredremo certo. Per le feste! Come Bobby, e probabilmente  una settimana in estate. 
Ho sonicchiato l'armonica ma aveva un suono malinconico e l'ho messa via alla televisione c'era di Maio e ho avuto una mossa di corpo tale che andando in bagno mi sono scontrato con Balena che entrava nella cassetta, a naso mi è parso che Di maio ci faccia il medesimo effetto. Holly tanto per cambiare sta facendo da mangiare, pare che stia per arrivare un esercito dalla quantità che inforna. Le faccio compagnia sorseggiando un bicchiere di vino. Mi sento come se non avessi da far altro che aspettare,aspettare.  Guardo Holly che ogni volta che si piega verso il forno si regge la schiena e fa una smorfia di dolore. Aspetterò che devo fare? Aspetterò aggiustando una bici che a Venezia non serve e una barca che serve ma che adoperiamo sempre meno.
Meno male che il vino è diverso da noi lui quando invecchia migliora e guardando attraverso le due dita di rosso che coprono il fondo mi appare  il sorriso con la bocca un po' storta che faceva Dino quando, da ragazzi, qualcosa non andava per il verso giusto e che da molti anni è diventato la sua espressione abituale.
Buon Pomeriggio a Tutti

D A N T E

cliccando sul mio nome potrete ascoltare la canzoncina che suonavo a Dani tanti tanti anni fa, non so mettere le basi musicali e quindi l'accompagnamento me lo faccio da solo con la armonica stessa

giovedì 8 marzo 2018

Fatevi i gatti vostri n. 888: "epilazione per caput"

Ecco qua, ce l'abbiamo fatta! Una settimana di lavoro col contributo volontario di tutti quelli che avevano due mani. Non potevamo alterare tutta la stanza anche perchè i materiali insonorizzanti in estate rendono la temperatura invivibile, così considerato che il rumore non era elevatissimo e, normalmente, non usiamo gli amplificatori ad alta potenza, ci siamo limitati a insonorizzare la maggior  parte dell'ampio locale che era un tempo , la casa di mio nonno Nado ma abbiamo lasciato anche parti al naturale.

Abbiamo usato legno di recupero e bugnato in espanso che abbiamo trovato in massima parte anch'esso di recupero presso un locale di musica che aveva cessato l'attività da tempo.


 Un lavorone è stato scollarlo dai muri senza strapparlo, ma con pazienza ce l'abbiamo fatta, poi lo abbiamo applicato su intelaiature di legno, anche questo in massima parte di recupero. I pannelli sono stati poi fissati al muro con grossi ganci ad angolo retto e uniti tra loro tramite viti.

Alla fine il risultato è questo

 




A inaugurallo volevano che fossi io ma ho forte mal di gola e volevo che il pezzo di inizio fosse perfetto, grintoso, quanto la nostra voglia di sporavvivere a tutto e ad ogni difficoltà specie oggi che per me è un giorno come un altro. Nel Bar si canta tutti, dala mi mamma ar mi babbo a mi fratelli ma c'è na persona speciale che io ho sempre preso a modello di grinta:
matta come un cavallo eppure pignola fino all' ossessione nelle esecuzioni musicali e non solo. Ricordo che a 16 anni a scuola uno degli argomenti più dibattuti era la depilazione o ceretta, che dir si voglia, io sono mora di capelli e di carnagione olivastra con tratti tipicamente mediterranei ma sono poco pelosa, nelle gambe sono quasi liscia e nelle braccia anche. Pare il pelo mi si sia concentrato in capo, all' inquine e alle ascelle, lei invece chiarissima di pelle e rossina di capelli peggio d'un'iraldese di Dublino aveva una tappeto di pelo incredibile addosso, tanto che io la chiamavo orsa bianca. Bene mentre noi tutte contavamo gli spicci per andare da Luana, l'estetista del Pontino, Lei fu presa da una delle sue tante follie e si depilò tutto il corpo, credetemi, ogni centimetro indove poteva arrivare perfino in mezzo ale mele, con le pinzette. Nessun essere umano all' infuori dela Giusti avrebbe potuto reggere una tale tortura eseguita con meticolosità assoluta e sprezzo del dolore. Dev'essere stato un premio del Gatto Eterno, nella schiena dove non arrivava bene, è rimasta come il velluto ma sulle gambe e sulle cosce ne ricrebbero la metà e lei sprezzante: "care bimbe se non avete le palle farete le donne a vita!" ci disse. Ridevamo come matte. Insomma avete capito che la prima esecuzione in sala prove la fa Samatta. Avete sentito  questo pezzo diversi mesi fa fatto al sax sempre da lei. Oggi ve lo canta con una grinta che se la sentono i Francesi decideranno che per loro le donne italiane hanno una  "marche" in più e a Carlà e Monicà aggiungeranno felici anche Samattà. Sama è abituata a cantare in francese, il rivestimento della sala fa sentire la musica a non più di 20 db oltre la porta del bar, gli strumenti messi dietro non vanno in copertura alla voce abbiamo usato sia accompagnamento umano diretto da Dino si da base elettronica gestito da me. Siamo stati tutti contenti del risultato dovuto soprattutto alla grinta della cantante.
Bavissima Sama, ci credo che gli omini hanno paura di te basta ascoltatti pe caassi addosso!
Con infinito affetto e immortale sodalizio
per ascoltare cliccate sempre sul  nome di chi firma il post 
Non festeggiamo l'8' marzo celebriamo la donna e i suoi diritti tutti i giorni come sarebbe giusto che fosse