venerdì 5 gennaio 2018

fatevi i gatti vostri n. 818 "aspettando la Befana"

La befana si sta avvicinando vertiginosamente e sebbene 12 persone in casa non siano una bazzecola zia Holly mi diceva, stamattina, di temere il momento in cui tutti faranno ritorno a casa. 
Zanzara il Tafano e Valentina a Livorno, altra strada prenderanno invece le  trombanti (ormai le chiamiamo tutti cosi) anche perche ci ricordano don Luigi che di cognome faceva Banti ma per tutto il bar Nado era il Trombanti. Tant'è che i buontemponi dopo le esequie stamparono una locandina, ancora incorniciata al bar, con la lapide e l'iscrizione: don Luigi Trombanti dedicò la vita al  Signore e alle signore.L' abbiamo pubblicata diversi numeri fa. Daria Marina e Samatta vanno in Francia, dalle parti di Nizza da un amica che ha procurato loro  due ingaggi pet altrettante festicciole. Bobby torna ad Oxford. Dino ha accettato 10 giorni in Svizzera con Costanza. io avrei ricevuto due inviti, uno da Costanza che mi metterebbe a disposizione uno chalet in montagna, l'altro da  Zanza e il fratello. Mi spiace, però lasciar sola la zia che proprio mentre stava guarendo è incappata in una infezione della ferita che sta ritardando i tempi canonici di recupero.
Anche oggi abbiamo girato Venezia come indemoniate, siamo andate a vedere l'area dove è stato compiuto il rocambolesco furto dei gioelli del marajà e in effetti hanno portato via roba marginale nel contesto di tanta opulenza ma comunque valutata alcuni milioni di euri. Li prenderano? Non li prenderanno? Buona parte dell'opinione pubblica fa il tifo per i ladri perché ricordano Arsenio Lupin. Speriamo che Venezia non debba rifondere il Marajà abbiamo già tanti debiti. L'assicurazione pagherà ma solo il valore delle pietre che dovrebbe essere assi inferiore a quello che attribuiscono estimatori e collezionisti. Abbiamo mangiato in giro per Venezia lasciando che a casa Costanza  cucinasse per pochi prendendo lezioni dalla zia. Dante ha avanzato l'ipotesi che la manager d'acciaio stia sorridendo a una certa idea di famiglia. Mentre scrivo siamo ormai rientrate tutte a preparare la scopa per la nostra ecursione notturna. Di certo stasera mangiamo tutti polenta, sul secondo non ho avuto ancora lumi dalla zia. Non sappiamo ancora se i nostri partiranno domani o dopodomani, speriamo dopo ma ci son faccelunghe in giro. Un esperianza di vita a 12 non è da poco e, a prte gli scherzi e le battute innumerevoli non c'è stato mai un bisticcio, cosa notevole! Noi della camerata superiore abbiamo riscontrato che dormire in 5 donne è uno spasso troppo grande, immaginate che io quando vado a letto sono gelata e così anche Daria, Marina sta sul normale freddino, Zanzara ha una bella temperatura e Samatta bolle come una borsa dell' acqua calda, ovviamente il gioco più divertente è quello di passarsela da un letto a un altro facendo poi resistenza per non cederla agli altri pretendenti infreddoliti. Abbiamo perfino fatto la lotteria con i bigliettini e ieri sera che mi è toccato dormire tra Zanzara e Samatta avvampavo letteralmente mentre le due sorelle battevano i denti, naturalmente a tempo, da brave musiciste.
Apprendiamo proprio mentre sto per licenziare il post che se n'è andata Marina Ripa di Meana, a nessuna di noi stava antipatica sebbene rappresentasse un mondo agli antipodi del nostro. Penso che un posticino dal gatto Eterno  per lei  sia stato preparato e nella sua infinità grandezza il Gattone avrà fatto mettere una poltroncina dorata con cristalli rilucenti sulla spalliera e uno scendiletto rosso.

Bacioni Dani

p.s.  Zanzara sta preparando un dono per Amedeo, sì sì proprio quello che lui aspetta......


giovedì 4 gennaio 2018

fatevi i gatti vostri n. 817 " una normalità ...canzone di Dante"

Questa mattina, a malincuore, Zanzara mi ha dato il cambio in cucina dice che dopo la zia io sia la meglio cuoca ma vogliono fare il cacciucco e io non saprei da dove iniziare. Sicuramente anche Samatta, Daria e Marina si destreggiano bene col piatto livornese per eccellenza e la zia negli anni ha imparato ma Zanza ha la ricetta di mamma Nara e così le ha messe tutte in riga a preparare i pesci con gran entusiasmo di Balena e Esserino che, di certo, ci espongono al rischi di mangiare un cacciucco peloso. Dato che anche io ho varie incombenze da assolvere, scriverò poco, infatti  è finito il vino e Zio Dante sta tornando col carico insieme a Dino ed io e Bobby dobbiamo spostare la barca rimasta per far posto all'altra.  Posto allora l'unica canzone dello Zio che mi pare rispondere alla richiesta di Patty. Mani bucate non l'hanno mai coverizzata, era di Endrigo, se non vado errata, ma ce n'è una che io amo tanto che lui scrisse in un giorno che ricordo bene, dopo aver fatto a me e Bobby una tirata abbastanza lunga sulla sua idea di normalità. Son certa di far piacere anche a Elenamaria che da sempre ama i parlati dello zio e la sua voce. Il pezzo era stato già postato circa 3 mesi fa.
Il nostro (sic) Amedeo Modigliani, già anonimo livornese, dopo aver fatto le sue profferte a tutte noi, ha pensato bene di chiederci lumi sulla condizione  delle nostre lettrici, ci mancherebbe altro! Comunque lo lascio in pasto a Zanza che, appena liberà saprà come rispondergli in vernacolo e a tono.
Buona giornata e Buon Appetito

Dani






mercoledì 3 gennaio 2018

fatevi i gatti vostri n. 816 "come nascono le nostre covere"

Intanto un bacione a Murasaki! Lettrice attentissima e dotata di un senso dell' humor che sa trasporre perfino nella scelta accurata delle parole e della grafia delle medesime. Del resto  mi  pare sia nata in quella culla della parola, detta e scritta che è Firenze. Grazie anche, carissima  per i complimenti rivolti alla nostra avvenenza, quando vengono da uomini li  prendiamo sempre con beneficio d'intenzione ma dalle streghe (me lo permetto perché così ti definisci nel preambolo altuo bel blog)  son sempre bene accetti anche se confesso che quanto affermi sui miracoli del trucco, nel caso nostro assume rilevanza assoluta. Bruttissime non siamo ma normaline normaline sì eccetto forse Dani e Holly che hanno dei volti davvero particolari, pare infatti che a Venezia le frequentazioni con l'impero ottomano abbiano apportato discreti benefici agli archetipi femminili, da qui vengono del resto Mara Venier, Patty Pravo, Eleonora Daniele, Alessandra Viero (una stratopa da paura a sentire i nostri ometti di casa) Melita Tonilo e, per gli acquatici anche l' aurea Fede Pellegrini.
A proposito delle covers di Sheeran, oltre il plauso di Murasaki  ci erano arrivate alcune mail ad alcune delle  quali voglio dar risposta  sul blog oggi però non ho tempo perché, col gruppo delle scatenate sono anche io, come sempre ....a caccia di emozioni, di foto, di osterie e quant'altro voglia mandarci la dea bendata.
Una mail in particolare mi ha colpito per una situazione a parer mi drammatica che ne traspare.
Affronterò l'argomento con calma, per il momento rispondo ad una delle tante domande che la lettrice ci pone.
Come nascono le vostre canzoni?
Ovviamente quelle inedite nascono da Dante e Dino che curano l'uno i testi, l'altro la musica ma sono molto poche.
 Le cover di autori famosi nascono per lo più  così: Capita che uno di noi ricordi un motivetto e salti su dicendo perché non facciamo questo? Anche se tutti sanno darsì da fare  musicalmente e per alcuni pezzi facili come quelli di Sheeran  si fanno subito prove a ricalco dall' originale specie se li canta Bobby che ha voce e inglese ottimo, di solitoquando il pezzo è difficle come potrebbe essere questo dell' esempio,
la cantabilità del pezzo è affidata a Dante che pur non avendo gran voce ha , un senso innato della metrica ed è bravo a intonare, anche senza basi o musica, qualunque cosa. Canta quasi parlando ma ti fa cogliere subito i punti salienti dove dovrai alzare o abbassare, inotre usando una scala vocale molto ristretta (un ottava o poco più perché l'armonica ha 10 fori e lui ragiona da armonicista)  facilita il compito di chi come me canta alto o basso ma non sa variare bene, per far comprendere meglio: una eccezionale  ampiezza udita in Italia è quella di Mina capace di variazioni di più ottave (Vi ricordate di "brava" un pezzo impressionante secondo Dino).
Ecco dunque un esempio pratico che posso fare senza presenze di altri partecipanti perché ho tutto sul registratore
l'altro giorno  Marina voleva provare a fare una stupenda canzone di De Andrè e fa:
"oh Dante, canticchiami quella che dice che sbocciavano le viole che mi piacerebbe rifalla a voce o cola tromba. Ecco qua Dante che gliela intona come se fosse un jukebox solo che invece del gettone vuole un bicchiere di rosso

Prima parte di come nasce una nostra cover

Poi Dino si mette al piano, la rielabora con opportune girate, in base alla voce di chi la canterà stabilisce di quanto si possano abbassare o alzare i toni. Trova un accompagnamento ideale che può essere al piano stesso o con la chitarra. Ovviamente non vi aspettate una delle sue sciopenate, anche lui quando prova va adagino



A questo punto iniziano le  prove di chi canterà, di solito ne bastano 3 perche ci arrangiamo tutti benino

Poi si fa una prima registrazione, di solito alla prima qualcosa viene sempre imperfetto correggiamo e con la seconda registrazione il pezzo è pronto. Qui Dino ha scelto un accompagnamento di chitarra con poche note di piano per le quali basta Bobby ritiene infatti la voce di Marina bella e pulita ma facilmente soffocabile da troppa musica e quindi le vuol lasciare il massimo spazio interpretativo, del resto Marina è si intonatissima ma è tombante o trombonante, mica cantante. Si toglie però una piccola soddisfazione:
Il risultatò è più che buono a parte qualche vocale alla Livornese (troppo aperta) e qualcuna un po' chiusa per la paura che ad aprire troppo gli c'entrino le mosche o peggio l'ectoplasma di Amedeo il nostro persecutore sempre in agguato. 

Salviamo, comprimiamo in mp3  carichiamo su sound cloud, copiamo il codice html e lo inseriamo nel testo html del blog.
 Quando siamo in tanti è uno scherzo ma una persona da sola potrebbe perderci molto più tempo. Basti pensare che solo per mettere in rete questo esempio c'ho messo una 45ina di minuti ma per i nostri lettori questo e altro.
Baci Zanza




martedì 2 gennaio 2018

Fatevi i gatti vostri n. 815 "i ricordi belli tornano sempre - quasi 10 anni fa "

Pareva un Dejavù perché mentre Daria sfogliava uno de mi libri, pe la precisione quello di Pietro Kropotkine "la scienza moderna e l'Anarchia" che sta da anni poggiato sulla macchina da cucire della mi nonna, nell' angolo der salotto, sono cadute dal libro 2 foto der mi cane ombra che mi fu accanto per tant'anni. Era già successa una cosa simile . Così mi son ricordato di aver scritto un paginetta per lei, tanti anni fa quando si scriveva su Splinder. L'ho ritirata fori per voi anche per rivivere insieme quel momento magico in cui i bloggers erano tanti.


 lunedì, 12 maggio 2008

Fatevi i gatti vostri n. 133 "Ombra e luce"


Sembrava un mucchio di paglia, stesa in mezzo alle stoppie di un campo che sarebbe piaciuto a Fattori per piazzarci su due buoi e un aratro. Mi avvicinai per rendermi conto se fosse ferita o avesse qualche problema. Sembrava solo sporca e affamata. Mi ringhiò, senza abbaiare, e mi azzannò la mano con una forza insospettabile in un animale di taglia così piccola. Era inavvicinabile e me ne andai facendo l'indifferente, mentre mi massaggiavo la mano. Continuò a ringhiare, seguendomi ma tenendosi a distanza. "Stavolta ti frego!"- pensai, mentre raggiungevo la cinquecento-. In macchina avevo, infatti, un filone di pane imbottito con ogni ben di dio. Cominciai a mangiare, senza togliere lo sguardo da lei, che si era fermata a una ventina di metri. Mi sentivo un verme ma era l'unico modo per avvicinarla. Lanciai un boccone a metà strada tra noi due. Mangiò, con la voracità che solo la fame può dare. Un altro boccone...5 metri, preparavo l'attacco finale: stavolta solo ripieno! profumatissimo, lasciato cadere ai miei piedi. Lo afferrò con una rapidità che non avevo previsto e corse lontano, verso la prima posizione. Avevo perso tutto il mio vantaggio. Mi restava una salsiccia, lasciata in macchina due giorni prima da Dino. Ancora un pezzo lanciato ai 10 metri. Mangiò con avidità io...lasciai il resto della salsiccia accanto all' auto e mi allontanai. Dopo un quarto d'ora il cane era accucciato vicino alla macchina in una posizione identica quella della foto sopra. Ormai sentivo che una decisione era nata in me. Mi piaceva quel cane color paglia. Lo volevo a tutti i costi. Non aveva gli occhi lamentosi di tanti altri cuccioli. Era furba e aggressiva come una gatta e io ero cresciuto coi gatti. Salii in macchina, lei si allontanò. Se fossi tornato a casa rischiavo di non ritrovarla più il giorno dopo. Calò la sera e il cane continuava a scrutarmi da una decina di metri. Alle 10 ero quasi risoluto a mollare ma... non mi andava. Dissi tra me e me "ancora una mezz'ora e poi vado" Mi addormentai con lo sportello aperto. Quando il cinguettio degli uccellini mi svegliò, albeggiava. Il cane era sparito. Guardai intorno...niente. Ero pronto a tirare la levetta della messa in moto (la 500 si accendeva con un tirante metallico a fianco del cambio) quando ... te la vedo uscire da sotto la macchina. Feci il cenno di salutarla, mi afferrò i pantaloni con i denti, ringhiando... e muovendosi in tondo! Giocava! Dopo un paio d'ore salii in macchina per partire e con la mano la chiamavo facendo cenni come per esortarla a saltare dentro.Niente. Quando chiusi lo sportello, ormai rassegnato, me la vidi balzare dentro dal finestrino. Col motore acceso si accucciò sul pavimento dal lato del passeggero ringhiando e tremando ma non scese. E non scese più per sedici anni. Cambiarono le macchine ma il suo posto non cambiò più. Talvolta partivo mentre era lontana e mentre guidavo piano vedevo sopraggiungere la nuvola di polvere. Un colpo di freno senza neppure fermarmi e lei saltava dentro. Alcuni esperti mi dissero che quasi certamente era stata allevata per la caccia al cinghiale ma di certo, l'insofferenza che manifestava per gli altri cani aveva spinto il cacciatore a lasciar perdere o, peggio ancora, ad abbandonarla, forse era scappata. Non si avvicino mai ad un altro cane senza fargli assaggiare i denti. Era un essere indomito: una femmina doberman, un giorno, me la stava quasi uccidendo davanti ma quando la misi in salvo aveva stretto tra i denti un grosso lembo di carne della rivale.
Nella sua lunga vita morse tutti quelli che le capitarono a tiro, adulti, bambini vecchi e spesso anche me. Portò rispetto solo al vecchio Felix che, trovandosela in casa, fece buon viso a cattiva sorte e le lasciò un certo spazio. Non si amarono ma si rispettavano, lei sapeva che il gatto non avrebbe mancato l'attacco agli occhi e Felix sapeva che, anche da orba, il cane giallo lo avrebbero azzannato per non mollarlo più.
Quando ho ritrovato le foto, sbiadite, in un vecchio libro ho pensato che Ombra (già...la chiamai così per una macchia scura sul dorso) aveva il carattere giusto per essere ospitata almeno come ricordo nel blog dei mici e che se l'avessero conosciuta....l'avrebbero rispettata anche loro. Dante 

fatevi i gatti vostri n. 814 "poche idee e confuse e una cover di Bobby e Dany"

C'erano rimasti guasi male Bobby e Dani quando, in loro assenza  Dante e Dino hanno sfornato quel meraviglioso pezzo di Ed Sheeran, il menestrello inglese che a cavallo tra Dylan e un sound più melodico e accattivante ha venduto talmente tanti dischi da essere una delle 50 prime  persone del mondo in classifica  per  ricchezza personale e considerato da Forbes uno tra i primi 100 influencers del mondo. Sheeran aveva trovato poco posto tra le nostre covers perché ha già tanta fama di suo, ma incredibile a dirsi dopo il brano con armonica e chitarra che coverizzava perfect, oltre ai commenti dei fedelissimi abbiamo ricevuto ben 7 mail di suoi estimatori che ci ringraziavano. Ovviamente sono persone che di quando in quando leggono il nostro blog altrimenti col cavolo che risuona in rete che Dante e Dino hanno fatto una cover. Come sapete il nostro interesse non è creare followers e ormai non sono i blog vecchio tipo come questo che rappresentano il mezzo di aggegazione migliore. Sebbene non si possa dire che il blog sia un fenomeno superato, si presta male ai telefonini e la gente ama comunicazioni più brevi e con possibilità di interazione maggiore. Proprio questa interazione mi sarebbe piaciuto sviluppare coi nostri lettori quando anche io ho iniziato a contribuire consistentemente alla redazione di queste pagine. Purtroppo, più che un commento blogspot non consente e far botta e risposta fra i commenti ha un senso se si lascia la stessa pagina sei o sette giorni, altrimenti buona parte dei lettori leggono l'ultima edizion e anche nel caso in cui vadano a ritroso è difficile che i commenti possano omogeneamente esser diretti al medesimo tema. Fa eccezione l'anonimo livornese, ormai ribattezzatosi Amedeo Modigliani il quale, ovunque commenti da prova di monotematismo assoluto, ha la topa in capo e non gliela toglie nessuno. Si alza alla mattina con una mezza erezione da pipì, apre il pc e mi scrive di avermi sognato come vedete sui possono rivolgere gli occhi al cielo e chiedere che ci sia una persona a interessarsi di noi ma poi chi ti arriva non lo puoi proprio prevedere, a me hanno mandato Amedeo e amen. Se troverà il coraggio di uscire dall'anonimato gli offrirò un ponce e lo porterò a fare una passeggiata tanto per vedere che argomenti tira fuori dal vivo. Tornando al blog, sto studiando una soluzione perché i lettori lo sentano ancor più loro ma al momento ho poche idee e confuse, aiutatemi dunque scrivendomi qui o a esserinoebalena@email.it. Intanto proverò a mettere la mail nel layout di pagina sopra ai commenti in modo che chi non sa come fare o non ha l'account (ho visto che anche una persona volenterosa e sveglia come il parmigiamino ha dovuto penare per togliersi dall' anonimato).
Detto questo torniamo al punto dal quale eravamo partiti, Bobby ama le canzoni di Sheeran e le canta anche bene, potendo contare su uno delle migliori pronunce british che un italiano possa permettersi. Anche Dani canta bene, ha una voce che va dai registri bassi e caldi ad alcuni falsetti alla Dolly Parton (la vocetta da bimba) e non è cosa comunissima. Dino li ha subito accontentati prendendo la chitarra e invitandoli a un duetto, visto che perfett l'aveva già fatto con Dante per loro ha imbastito questa bella cover di fotograf. I due cantano bene eccome, comunque pur con belle voci e un maestro come Dino a far loro gestire i tempi ( se siete degli estimatori ascoltate come  la sua chitarra a barrè fisso doventi guasi  la bacchetta di Muti e come guida i due)  dale 9 hanno finito a mezzogiorno, quando si dice metterci un po' di passione nella vita! Salvatela tra i vostri pezzi per giornate tenere e abbracciose di quelle che descritto ieri e se poi tra le zampe tenete un gatto dolce e caldo come uno dei nostri, va bene lo stesso

Baci-Zanza

lunedì 1 gennaio 2018

fatevi i gatti vostri n. 813 " che artiste! 500 euri"


Dopo aver sentito e letto il discorso di Dino mi corre l'obbligo di tentare di scrivere in italiano ahahah.
La serata è andata benone! Ai conti la padrona del bar dove abbiamo tenuto la nostra performance aveva incassato 2200 euri ed è stata così contenta che invece di 440 come pattuito ha voluto darcene 500. Ovviamente tra noi era chiaro il patto che tale provento spettasse solo a Samatta Daria e Marina perché le serate musicali sono al momento l'unico introito su cui possono contare  ma loro non hanno voluto sentire ragioni: Siamo da Holly e Dani da 6 giorni e ce ne staremo altrettanti, in tre se fossimo state nella più squallida pensione di Venizia si sarebbero spesi in tre giorni senza mangiare e bere quindi i soldi vanno a Holly e Dani.
"Ma nemmeno per idea" hanno replicato Holly e Dany.
Alla fine ho trovato io una soluzione salomonica.
Con 150 euri ci compriamo 6 costumi da can can (si trovano sui 25 euri non di gran qualità ma belli a vedersi)
Difatti ieri sera un can can lo abbiamo fatto, facendo spellare le mani al pubblico ma i costumi da burlesque non si prestano perché l'arte del can can sta tutta nel ruotare il gonnellone mostrare le cosce e il sedere ma facendoli intravedere dal gonnellone e poi sgambate con calci al cielo e e spaccate  lasciandosi cadere a terra (se ci si fa). Quindi lo spettacolo burlesque secondo noi tutte è risultato migliore del can can che, tuttavia ci prende tutte molto per la musica travolgente. Il resto va in cassa comune per mangiare e bere amministrato da Holly.
Il burlesque di Dandì è stato indiscutibilmente il migliore con richiesta corale di bis.
A fine serata Samatta Daria e Marina si sono lasciate rimorchiare da tre piacenti giovanotti che stavano loro dietro da tutta la sera.
Io e Dani abbiamo avuto un certo numero di inviti ma probabilmente non era serata e siamo tornate a letto da sole, cioè insieme ma senza ragazzi. Alle 6 sono tornate anche le trombanti e il sax che ci hanno esibito le mutande, intatte perché a sentir loro andava solo di fare un po' le civette e i ragazzi ciondolavano di brutto in preda a sonno e alcool. Ci siamo alzate tutte all' una e adesso ascoltiamo chiunque di voi abbia voglia di suonare.  Dante e dino hanno l'armonica vicino, cosa volete sentì  bimbe belle il valzer del maiala o t'arriva ai ginocchi?
"No dai Non siate sempre così spoetizzanti oggi è il giorno in cui si mettano le basi dell'anno"
e allora osa vi si deve fa.
Daria fa l'occhioni languidi e anche se lei riafferma di continuo di non esse na bellezza noi si sa che co quell'occhiate a sbottona carzoni se siamo in 6 e c'è un omo che deve sceglie va via insieme a lei.
"A me...ammèeee"  e indugia biasciando la finale.
"Atté ca'ata? " approfitta dell'indecisione Dante per appiopparle la più abusata battuta labronica
"Amméeeeeeeee eeeeee miiiiiiii piacerebbeee sentìiiiii Edde Scira."
"Boia dé mi ca si sa fa solo la Paloma,  facciamogliolo Dino e che sia un anno Perfetto come sta canzone che secondo me  co sto ritmo lemme lemme sbaveggiante come na lumaca dopo la pioggia a leilì ni piacerbbe ascortalla tutta gnuda a letto cor un ber giovanotto.
!Oddio sete fissati ma no poco, fissati come i chiodi da roccia!"
Si lorolì picchiano sempre su sto tasto perche sanno che siamo a stecchetto  ma a sentilli sonà ste note così dolci e avvolgenti mi piacerebbe anche a me ascortalla 'n un letto cardo cor foco acceso n'un camino tutta  gnuda e cor un bel ragazzo dolce dolce fra le  mi zampe. Ma mi sa che un è un filme per me.
 attacco il registratore che è meglio sentite come la sonano i du malidetti
Baci Bon Anno da 
Zanza and Company


Fatevi i Gatti Vostri n. 812 " Il discorso di Capodanno by Dino Ciampi"

In dieci anni tondi di vita di questo blog credo di aver scritto un post o due al massimo, forse ai primordi di Fatevi i gatti Vostri. Oggi a clamor di popolo vengo delgato a questo compito e, considerata la vetustà e la stoica resistenza della pagina dei mici non posso esimermi dall' accettare tale onore.
Vorrei dunque ringraziare tutte le persone che, dietro le quinte, muovono questo simpatico teatrino virtuale
Grazie allora a Bobby e Dany che ancora con la freschezza dell' adolescenza seppero dar vita a questa comica coppia  felina. Stereotipi ce n'erano, gatti singoli protagonisti maliziosi e spesso sfigati dei carttons, ma raramente o mai in coppia. Molte coppie tra i comici umani,  tra quelle che mi son piaciute di più : Stanlio e Ollio e Cochi e Renato. I due gatti ricalcavano bene le apparenze del duetto comico e Dani e Bobby hanno saputo mettere loro in bocca delle gag divertentissime. Nel tempo la predominanza del tema comico gestito dai felini ha lasciato spazio anche  alle vicende degli umani che ruotavano loro attorno. Dante, burbero tenero inquieto personaggio indomito anarcoide compresso in un mondo che gli va stretto ma anche abilissimo affabulatore, erede di una tradizione orale molto in voga a Livorno ma ormai  in via di scomparsa. Holly poliedrica figura femminile che costituisce il cemento della grande famiglia. Pescatrice avvezza ai disagi di una laguna infida e umida,  nutrice di tutti gli umani del blog, scrivente incluso. Le vicende di Bobby e Dani hanno fatto comparsa spesso, il primo, annebbiato in una nebbiosa Inghilterra del sud, è ormai uno stimato professore presso il prestigioso ateneo di Oxford. Lo si incontra a Venezia in estate e a Natale per periodi accettabili per il resto le sue sono scappatelle. E' tra noi l'unico ad avere competenze non raffazzonate in campo di pc e di rete ma la distanza ci impedisce di fruirne come vorremmo. Spesso impegnato in relazioni sentimentali con inglesine bianchicce e piene di efelidi non ha ancora trovato una compagna che goda dell'a ccettazione della sorella, della zia Holly e di Dante il quale forte delle sue granitiche convinzioni antropologiche continua a definire  le conquiste del nipote colla impietosa etichetta di "tope diacce marmate" (fredde come il marmo). Dell'altra  parlerò tra poco.   La loggia livornese, che ha il suo tempio al Bar Nado, delizioso angolo retrò ben nascosto in una Livorno che brama cellulari alla moda e ostentazione di idiozie varie, si reggeva, un tempo sulle maestose figure di Uliano (evocante già nel nome l'austera figura di Vladimir Yilic Ulianov- per noi Lenin) e di Don Luigi, un don Camillo Labronico innamorato delle sottane, compresa la sua che non volle mai lasciare per i più moderni pantaloni. Il bar rimembra ancora le loro sfide a braccio di ferro e il sodalizio dell'amicizia e della memeoria partigiana che lorolì hanno rappresentato finché sono stati in vita. Ampelio e Nara non hanno mai parlato direttamente, ma senza i loro quartini, i caffé e i ponci, molte delle velleità letterarie e/o musicali dei presenti si sarebbero spente prima di manifestarsi. Dei loro figli i due maschi brillano per assenza. Di Riccardo basta la bravata pre natalizia  per rendere il lettore edotto in merito alle potenzialità di questo nostro eroe a tutti meglio noto come il Tafano.
Di Mosca non si sa ancora molto, è il più giovane ma già maggiorenne da un pezzo, per il momento pare che il pensiero dominate che lo muove sia la ricerca dell' origine dell' uomo. Ricerca che coltiva affannosamente con metodiche che ricordano più l'agire del ginecologo che dell' antropologo, del paletnologo o del paleontologo.
Compensa il loro lassismo, quanto a partecipazione, la verve scatenata di Zanzara. A questa giovane donna devo molto, probabilmente più di quanto traspaia dai resoconti del blog. Una ragazza con una scanzonatezza  e una voglia di aggregare e di stimolare gli altri che mi ricorda Dante da giovane. In qualche modo anche la prosa di lei, pungente, dissacrante mi ricorda l'amico più caro e merita una menzione particolare perché  per un uomo è facile parlar di bestemmie e di sesso sia pure con una licenziosità burlesca ma per una ragazza  resta ancor oggi impresa ardua e spesso contestata, prova ne sono i frequanti approcci virtuali dei quali è oggetto, quasi che una ragazza che parla di sesso liberamente debba esser considerata una tipa disponibile a relazioni usa e getta.
A Zanzara dobbiamo il ponderoso archivio musicale che spesso allieta i post quotidiani.
Tre nuove amiche si sono aggiunte alla nostra sgangherata compagine, Samatta, Daria e Marina tre perle del Conservatorio livornese. Suonare con loro è un vero piacere. Due parole proprio sulla musica vanno spese:
da questo autunno il blog si è rivestito di una nuova pelle, arricchito quasi quotidianamente da brani in musica. Anche se i performers che si alternano ai propri strumenti incassano le lodi di lettori ed estimatori è doveroso ricordare che per la realizzazione anche casalinga di un brano serve un lavoro minuzioso che va dalla ricerca delle basi musicali e dei testi alla messa in rete su soundcloud. Tra noi le uniche persone in grado di far tutto ciò sono Dani a Venezia e Zanzara a Livorno. Se scrivere un post può richiedere alcuni minuti, produrre e postare un brano musicale richiede quasi un'ora di lavoro. Dani e Zanzara sono anche due eccellenti vocalist senza le quali molti pezzi risulterebbero come una minestra senza sale. Dani mi è sempre parsa una figura particolarmente bella  e non parlo solo dell' avvenenza , che pure è notevole, quanto della sua disponibilità, della profondità di pensiero e di animo, della passione per i mici e per i rapporti umani. Giovane inquieta, divisa tra emancipazione e una vena di romanticismo che le è più da ostacolo che da complice. Se Zanzara è la locomotiva che trascina le persone  Dani è la strada ferrata su cui si muove tutto il blog. Quando Dani fa pausa, il blog si ferma per lunghi mesi a testimonianza del fatto che lei ne è l'anima strutturante.
Oltre alla musica, in questa parentesi veneziana, le donne del gruppo hanno pensato bene di stupirci con deliziosi numeri di burlesque, io e Dante stiamo diventando veri estimatori di questo tipo di balletto con spogliarello che a differentemente dal giudizio superficiale col quale spesso lo si etichetta, ha in sé contenuti di notevole spessore sia sul piano emozionale che su quello artistico.
Riccardo, il nostro Tafanino e Valentina portano al gruppo e in particolare a me e Dante il conforto di vedere che, al di là degli atteggiamenti dipici di molti giovani esistono ragazzi in grado di convivere e confrontarsi con gli over 60 di apprezzarne e condividere la cultura musicale e di sapersi divertire anche senza sballi ad ogni costo, droghe o impasticcamenti vari. Com piacere ho visto Riccardo suonare  e Vale esibirsi insieme alle rgazze del gruppo. Mi piace inoltre che uno spettacolo come il burlessque, tipica performance rivisitata  da abili artiste contemporanee ma tutte over 30 e over 40 trovi interpreti capaci anche in ragazze più giovani.
Due parole debbo anche spenderle per una ragazza meravigliosa che ha sacrificato parte della sua vita lavorativa e una troppo grande percentuale di quella affettiva per star dietro a un coglione come me. Uno  che per tutta la vita non ha saputo sfilarsi da un eskimo verde e dal cliché dell'artista maledetto. Mi dispiace Costanza
mi dispiace per tutte le occasioni che hai perso, 
per i giorni in cui hai ingiustamente sofferto per me e per quelli che, con serenità dichiari di essere disposta ad affrontare ancora.
In questi giorni ho apprezzato anche la tua gioiosità e la capacità di risvegliare nel nostro antico sodalizio  te l'antica spensieratezza e giocosità
oltretutto sei anche molto bella e ti ho vista arricchita di una sensualità che avevo dimenticato tra i ricordi più belli del passato. Sono un uomo molto fortunato.

Infine un grande abbraccio a tutte le persone che ci leggono firmandosi:  A Elenamaria, a Patty, a Murasaki a Redcats, al Parmigianino , a quelle che restano anonime ma comunque ci leggono e ci commentano tipo l' Anonimo Livornese  e a tutte quelle che ci scrivono mail o semplicemente ci leggono senza commentare né scrivere. Questo blog oltre che per noi stessi viene redatto per loro. 
Buon Anno a Tutti

Un abbraccio grande da Dino Ciampi.