mercoledì 2 maggio 2012

fatevi i gatti vostri n. 433 ERA ORA DE'

Βοia dè se stavorta la coda dell' inverno un c'ha fatto no scherzetto da preti. E s'era lì 'n casa, tranquilli, e si tiravano fori  dali scatoloni i carzoncini e costumi, convinti di poté fa' 'r bagno ala sverta, vand'è venuta giù l' iraccia d' iddio d'acqua grandine e freddo. Io ero lì che mi mesuravo r' costume d'anno scorzo e Holly rideva 'ome na matta perché mi ci volevano artri dieci centimetri di stoffa pe' finì 'r giro der buzzo, lei no, sempre uguale quaranta chili stiantati e ni sta la roba che portava a sedicianni. Mentre mi consolavo a guardà r buzzo di Balena, che lui il pancione lo ostenta cor una noscialanse pari a quella di Carla Bruni quando scurreggia, Holly mi fa: "Dante grandina! Mi distrugge tutte le piantine sul terrazzone". Da diversi giorni, infatti, come avevamo raccontato in un precedente post, Hollina aveva alternato la passione per il forno con quella dell' orto in terrazzo e aveva piantato pomodori, fragole, insalate di tutti i tipi, basilico, salvia, origano, liquirizia, du' piante d'alloro e non so quant'altra roba. Noi ovviamente il terrazzo non ci s'ha di nostro ma c'è il terrazzone dei gatti sopra la casa che si estende per oltre trecento metri quadri, più le finestre...insomma si contava di parare le legnate alle gambe che ci tira Monti facendo qualche economia anche sulla verdura. Visto che in soffitta avevo ancora diversi teloni di nylon che ci erano avanzati dopo l'imbiancatura della casa ho cominciato a coprire tutte le piante costruendo una specie di tenda tra la ringhiera del terrazzo e i sottovasi, il lavoro è resultato eccellente ma alla fine s'era fradici tutti e due e la sera dali starnuti che si facevano i gatti hanno pensato bene di mandarci 'n culo e andare a dormire in salotto. Io, dopo un inverno di resistenza a tutte le intemperie sono ricrollato nella mia vecchia bronchite, letto, pasticche e aerosol per quasi quindici giorni. Holly ha avuto meno sintomi ma una febbriciattola persistente, dolori e tutta una seire di disturbi che sembrava facessero i turni per non darle pace.
Da un paio di giorni si sta bene e il sole è tornato a splendere su  Venezia:
 ERA ORA DE'

domenica 22 aprile 2012

Fatevi i gatti vostri n. 432 "meno male che ciero me"

Guarda Balena che quella canzoncina che canticchi è una scopiazzatura di quella orrenda boiata che diceva: meno male che Silvio c'è.

Menomale che ciero meeeeeeeeeeee!

Va bene meno male che ci sei tu altrimenti..........

Αntre menti cor un gato vissido e velme come avevi istato temme desimo e coi lumani malati ansi malatisimi il bloghe muorisciva e il bloghe sendo irtuale no si pole maniare nemeno dipoi di che aveva moruto.

Beh hai ragione, non è propri la situazione migliore per i nostri umani ma ci siamo noi a resistere.

OVIO ciero ME e cuesta inzulza apendicie di gato che io aveva la disgrassia di abere commemme desimo insino da cuando avimo nasciuti.
Desso sendo che ti avano fato instudiare e ti faci la vantassione di esere gato cibernautico metisci una foticina in del bloghe indove si vedisca come pillio cura dela mama inspetando che guarisciva.

OK un peloso abbraccio a tutti gli amici  ecco Balenone che fa la guardia ai piedi della mamma ma visto che mi chiama viscido e verme stavolta l' ho fregato e guardate un po' chi se l'abbraccia la mamma umana?

domenica 1 aprile 2012

fatevi i gatti vostri n. 431 " Balena ha mangiato il pesce d'aprile "

C'era da aspettarselo. Buono come ieri sera non lo si era mai visto. Aveva mangiato abbondantemente ma con calma e non aveva preteso di uscire come fa di solito. Stamattina, cosa insolita, la zia non l'ha trovato sul letto insieme a Esserino. Quando lei e Dante sono entrati in cucina il gattone era disteso a pancia all'aria beato con le grosse zampe dietro la nuca, quasi si sorreggesse la testa come fanno gli uomini in relax. Pare che quando Esserino, curioso e indagatore come sempre, gli ha chiesto conto di tanta beatitudine il rotolo gli abbia risposto: 
"chi dormiscie no pillia pessi carisimo gato ciervelo...."
Poiché Esserino non è stato soddisfatto della risposta, ha aggiunto: "cuale giornassione era ogi?"


"Il primo Aprile" ha risposto con aria di sufficienza il fretello.


"e alora ciervelino mio cosa favano tuti il primario digiorno daprile? favano i pessi daprile e io avo spetato svellio che esi lo preparavino e l'avo maniato."


In terra in effetti c'era un piatto che odorava di pesce. Dico odorava perché il piatto era mondo di ogni benché minimo residuo, si capiva che era stato ripassto a lingua varie volte.


Tutti, non solo Esserino, siamo rimasti perplessi finché è rientrato mio fratello che era andato a comprare un giornale. Ha guardato la scena e ci ha spiegato l'arcano. Conformemente  al suo modo di scherzare, cioè con una punta di cattiveria, ieri sera ha fatto gocciolare dell' ottimo sughetto di pesce su un piatto da cucina, poi l'ha asciugato e l'ha lasciato in bella mostra sul pavimento.


Il povero Balena sentendo tanto odore deve aver leccato come un dannato ma non ha trovato niente e allora, da gatto qual'è, cosa ha pensato? Di girare lo scherzo al fratello fingendo di aver mangiato a crepapelle escludendolo dalla crapula. In effetti Esserino non aveva creduto alla storia del pesce d'aprile commestibile ma al piatto che odorava di pesce e a Balena, che pareva rilassarsi dopo un banchetto, aveva creduto. Difatti  si era subito voltato di schiena facendo il muso lungo da gatto offeso.


Constatata la genialità e il profondo senso dell' humor del rotolo abbiamo aperto le riserve e tutti e due hanno avuto il vero tonno d'aprile.


Un caro saluto 




Dani


P.S. non ci facciamo sentire molto in questi giorni ma io sono agli sgoccioli con la tesi. Zio Dante è allo strappo finale con le ripetizioni e in più si è appassionato a dei motori per gli scacchi per cui ogni attimo libero lo dedica ad assemblare smontare, rigirare questi stranissimi programmi che, a sentir lui costituiscono i prodromi della vera intelligenza artificiale.
La zia Holly invece è stata presa dalla botanica e ha trasformato i davanzali delle finestre in orticello, a presto le foto.
Bobby e qui per la Pasqua, senza girlfriend, per fortuna, e oggi mangiamo la pizza di zia  tutti insieme come ai bei tempi.



martedì 20 marzo 2012

fatevi i gatti vostri n. 430 " SCANDALO! Tolto il Nobel a Dario Fo "


Piano piano, prima di correre  gnudi a Stoccolma a protestare, aspettate di aver letto tutto il retroscena.
Qualche hanno fa, quando dettero il Nobel a Dario Fo, a Don Luigi e al mi babbo che da bravi livornesi son anche degli irriducibili burloni, ni venne in mente di fare uno scherzo ad Ampelio e Nara, titolari del Bar Nado, arena delle nostre performance di gioco, chiacchiere, musica dal vivo e soprattutto di bevute.
Dovete sapere che Ampelio e Nara sono degli estimatori della musica italiana un po' anticotta e che all' epoca seguivano senza perdere una sola battuta tutte le trasmissioni di Paolo Limiti nei confronti del quale nutrono una sorta di venerazione. Arrivarono dunque al barre il mi babbo e don Luigi bofonchiando e discutendo animatamente senza tuttavia lasciar capire il succo completo dell'argomentare. I mozziconi di frase erano del tipo:
 "noo...ma davvero l'hanno dato a luilì ??." 
"ma lo vedi che c'entra la politica anche ner nobelle!" 
e giù così tanto che alla fine Ampelio ribolliva di curiosità e fu costretto a chiedere: 
"ma di che cazzo parlate così fitto fitto?"
E lì il mi babbo, che a differenza di don Luigi pole bestemmiare, attacca cor una sequela di moccoli da facci luce al porto ale due di notte e poi fra un moccolo e l'altro: 
"Dè nien'hanno levato a luilì pe dallo a Dario Fò, a capito a chieee?
A Dario Foooo, ma mi dici te se è possibile vedé ste 'ose e sta' zitti?". 
E don Luigi di rimando: 
"Bisogna prende' provvedimenti finché s'è in tempo per la revisione e il ripristino dell'assegnazione al legittimo titolare".
I preti quando vogliano esse' oscuri son peggio de politici e dell' avvocati messi nzieme.
Ampelio ancora più confuso decise di venire a patti pur di scoprire l'arcano.
"Se v'offro beve me lo dite di che cazzo hanno tolto e hanno dato???"
Davanti a du quartini di rossso di vello bono i due amici s'apersero:
"Senti vesta vì, noi ci siamo rimasti di merda.... ma così di merda... che si sembrava il quinto e il sesto moro pronti da esse attaccati a vell' artri quattro (a Livorno c'è una famosa opera che si chiama I 4 Mori). In pratica avevano deciso di dare il premio nobel a Paolo Limiti e poi cor una serie di manfrine l'hanno fatto fori pe dallo a Dario Fo".
Le bestemmie d' Ampelio alle quali s'è aggiunta Nara con grazia del tutto muliebre si sentivano da fori del barre. Ampelio picchiava de' gran cazzotti sur banco e ripeteva: 
"ma se un si capisce nemmeno vello che dice Dario Fo!"
 e giù una madonna alla stregua dei bravi dei promessi sposi,
"ma come si fa a paragonà luilì a Paolo Limitì che ni domandi quante paia di mutande cià la Carrà nel secondo cassetto del canterano te lo dice in du secondi".  e giù un artro moccolo.
Insomma fu un pomeriggio di mal di fegato che culminò con la geniale trovata dell' esposto che Don Luigi propose di indirizzare alla Fondazione Nobel. Non so come fecero ma riuscirono ad avere la sottoscrizione di tutto il barre e credo che a Stoccolma, forse ignari della storia delle teste di Modigliani, ancora si stiano chiedendo chi sia Ampelio Lenzi e soprattutto chi sia Paolo Limiti.


Il ricordo m'è sovvenuto perché fori, stamattina, c'è un sole che innamora, volevo mette nel blogghe Mattinata Fiorentina, dedicata appunto alla primavera e su you tube chi ci trovo?
Ovvio!!! Paolo Limiti che introduce Narciso Parigi


martedì 13 marzo 2012

fatevi i gatti vostri n. 429 " I figli di troia "

Eh sì, a forza di biascicar latino e di rendere in italico idioma il pletorico eloquio di Marco Tullio, a chi se non al mantovan Virgilio potevo ispirarmi per dar nome a questa piccola ennesima opera d' arte di Holly.
Scusate scusate loro son solo figli di GATA e ITO


dovevo mettere questa:



che poi da noi, senza tirare in ballo l' Eneide, anche la mamma dei maialini la si chiama troia e difatti, ad esempio davanti a Punta Ala dove mi spingevo a pescare nelle afose giornate estive, c'è l' isola della troia
circondata da scogli che, ovviamente si chiamano "i porcelli".


Guardate che robina che prepara ai miei assistiti:





Insomma, mi raccontava un amico assai anziano di Roma che al tempo di Mussolini e Hitler, una bottega aveva messo in bella mostra la foto dei due "cervelli " dell' epoca. Ma nell' esporla in vetrina l'aveva collocata sopra una pila di scatole di biscotti della nota marca Flli  LAZZARONI.


Che ne dite? Se Holly decidesse di produrre in serie i Figli di Troia
ce l'avreste qualche foto adatta da esporci sopra?


 Dante

sabato 10 marzo 2012

fatevi i gatti vostri n. 428 " Dante Istituto Gattificato "

Con le spese i nostri erano davvero incasinati, la zia con poco lavoro, Dante che con le ripetizioni arranca ma non vuole alzare i prezzi, i gatti che mangiano per quattro e io che con sta benedetta tesi non produco niente e sto sempre da loro, la situazione non è rosea. Bobby in Inghilterra è autonomo ma non riesce a salvar schei da quanto è cara la vita lì. Insomma tirava aria di miseria, tanto per cambiare.
Vedevo Dante assorto che camminava su e giù in cerca di idee e bestemmiava in silenzio quando quelle che gli si affacciavano alla mente si rivelavano di difficile attuazione.
Poi una sera salta su a tavola: Lo sapete perché non riesco a lavorare abbastanza?
e alla nostra aria interrogativa
"per colpa della scuola"
"pensavamo tu lavorassi per merito della scuola" gli fa zia Holly.
"invece sono proprio le ore di scuola che mi rovinano" riprende lui " fino alle due i ragazzi non sono disponibili, per di più arrivano stanchi e alla sera, dopo le sette non li becchi più. Ergo al massimo riesco a fare 3,4  ore di lezioni, nelle quali devo calcolare o gli spostamenti miei se vado da loro o i loro ritardi.
"e allora" soggiungo io
"e alloooooora " replica allungando la "o" alloooora la soluzione è non mandarli a scuola, semplice esercizio di pensiero laterale. Si affronta il problema dal lato dove non si penserebbe mai di affrontarlo perché siamo ingabbiati nell' irrigidimento mentale dei nostri schemi formali.
"e cosa faresti" chiede zia" non li mandi a scuola?"
"Esatto, fanno tre giorni a casa, né più ne meno come quando li fanno per soddisfare le settimanucce bianche, l'influenzuccia e varie. Vengono da me e in tre mattini di intensivo di 4 ore a mattina gli rifaccio tutto il programma. In più ne metto insieme anche due o tre e faccio un economia di scala.


Sembrava follia ma c'è riuscito, ha convinto le mamme (non si sa con quali argomenti)  e ha già portato a termine il primo intensivo. Bisognerebbe vederlo. Ha riempito il salottino di ragazzi, non volendo ostentare il vino (perché teme che iragazzi riferiscano a casa) ne tiene un thermos pieno e lo versa in una tazzona di quelle "mug" americane. Agli studenti la zia fornisce focaccine salate e biscotti e tutti sono felici. Compresi i gatti che vedono di buon occhio la nascita del DANTE istituto gattificato.


Tornerò presto con gli aggiornamenti del caso


Vs. Dani


giovedì 1 marzo 2012

fatevi i gatti vostri n.427 " Buon Viaggio Lucio "


Dopo una settimana di assenza mi ero seduto al pc per un piccolo blog quando Dani mi ha chiamato. La radio aveva appena dato la notizia della morte di Lucio Dalla.


Abbiamo sentito un senso di sgomento e di vuoto. Ricordo che a un festival dell' Unità a Firenze gli strinsi la mano (credo fosse il 1975,  il parco delle Cascine era sede nazionale del festival e c'era tanta allegria....allora). L' ho sempre seguito con piacere anche perché Dino lo riteneva un vero talento e mi riproponeva spesso i suoi brani.
Buon Viaggio Lucio adesso dal Gatto Eterno troverai tutti i gatti di Piazza Grande, i gatti che non han padrone come te........