venerdì 16 gennaio 2026

fatevi i gatti vostri 2134 na perfetta allieva d'Ornella

Eccomi qui, so sempre io, Zanza . Ormai tristemente unica redattrice di sto povero blogghe. Si facesse sentì armeno la fondatrice ne recuperi dale fatiche di barcaiola lagunare. Or fondatore che fa bene ad affogassi nela passera ngrese ma ogni tanto pole abche ripiglià fiato e ricordassi del bar nado che gli fece conosce la scanzonata tristezza de livornesi, il loro iumor retto dar ponce e dar cognacche e anche na discretissima topa come Martina. Un mi par poco. Ma ora nculo ala malinconia attuale, passiamo a quella musicale:

So restata senza parole quando Luci ci ha mandato l'esempio di come l'avrebbe voluta fa. R Ciampino ha detto "si pol fa", sorte fori na revisione bossanovata che m'intriga. Poi s'è messo ala chitara e ha realizzato la base. Guasi in sordina. Cosa che per lui unè semprice dato che i su accompagnamenti, a detta di Samatta, che se n'intende, rischiano di prevaricà, nell'ascoltatore fino, addirittura la voce o lo strumento solista. Nvece stavorta ha sciorinato un ritmo incantatore che ripiglia na vecchia verzione dela canzone di Jannacci ma ne modifica in maniera essenziale i rapporti tra voce e strumento.

E sopra ci s'è piantata na sorpresona: 

Lucì, milanese doc, presente ne commenti a piè di pagina fin da quando Patty gli estese le miserie letterarie del blogghe. un'ha voce da stordire, ma da stupefarre l'ascortatore più critico. Stupefarre (bello sto verbo esiste?) certo ha più forza espressiva di stupire e poi stupefà egli stesso colla parvenza di bestemmia lessicale . La canzone è forse la più nota di Jannacci sta qui avrete bell'e  capito



 Une sbaglia na nota leilì e rispetto la gversione stranota di Enzo elimina il dialogato in milanese che è giusto lasciallo solo a lui e ala su perfetta musica-teatro.  Lei continua in quel ritmo brasileiro di cui fu magistrale interprete la Vanoni e ce la ricorda ne passaggi più ardui. Sì propio in que punti ncui bisogna alzare di molto i toni ma non il volume. Jannacci apriva il gasse e ne sortivano berci intonatissimi (a dispetto di chi gli attribuiva le stonature) Luci arza piano come uno che sa dare il gasse magistralmente a na motocicletta ha detto rmi babbo. E ora basta discorzi, godetevi sta meraviglia sottovoce ma non troppo.


Bon week ende

Zanza che ha creato un motticino pe le bimbe d'oggi che girano anche loro co cortelli e fanno a cazzotti peggio dell' omini:  si pol'esse ganza senz'esse maranza


1 commento:

  1. Le risposte a questo primo commento sono riservate allo staff di redazione.
    I lettori possono commentare come di consueto. Grazie Zanza
    Zanza, Livorno online stasera dale 8 n poi.

    RispondiElimina

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