venerdì 1 gennaio 2016

Fatevi i gatti vostri n. 650 " Capodanno e progetti"

 BUON  ANNO 
A  TUTTI  I  NOSTRI  AMICI
Siamo, come avevamo scritto, tutti a Livorno, si sta bene e al bar Nado c'era proprio aria di casa, nella lunga notte tra ieri e oggi.
 Don Luigi e Uliano son rivissuti in maniera assai gaia nel ricordo di tutti i frequentatori del barre che hanno sciorinato tanti di quei fatti e fatterelli che neppure zio Dante li ricordava. Ad ogni storia, ovviamente, un giro di bevute e uno scroscio di risa, tanto che il Gatto Eterno si è trovato assai imbarazzato per la troppa pace dei suoi prati e deve aver pensato che i due vecchi partigiani, a Livorno ci stavano proprio bene e che con tutte le arti dell' aldilà non sarà  facile nemmeno per Lui  che ne è, come dice Balena, Siniore Grandisimo et Eternisimo, creare un'atmosfera che possa competere con quella dell' aldiqua.




Dante e Dino e il Tafano, che con la chitarra si arrangia bene, hanno fatto un trio armonica chitarra  e mandolino perché Dino, non potendo muovere il pianoforte da casa sua, ha ripiegato su un simpatico e panciuto mandolino che da tempo immemorabile stava appeso in un angolo del bar Nado. Bobby si è messo alle percussioni  costituite per l'occasione da un vecchio bongo e da due maracas , Angela (Zanzara) io e la zia abbiamo cantato. 

Serata riuscitissima con spesa  a divisioni fattte da Ampelio di 7 euri a partecipante. Bevute offerte dai gestori che hanno voluto festeggiare la rimpatriata di Dante e la visita del gruppo di Venezia.

A una certa ora ognuno ha presentato i progetti per l'anno nuovo o quanto meno qualche idea carina che potesse interessare anche gli altri.
Dino ha promesso di musicare i molti pezzi scritti da Dante e rimasti nel cassetto!
Io ho promesso solennemente, istigata da Zanza e da Riccardino: "Meno Oceania e più  Tafània" che poi sarebbe questo piccolo angolo di Livorno ribattezzato ad hoc da chi si è preso la briga di nobilitare con eroico vivere la bieca fama del molesto insetto appestatore delle campagne labroniche.
Bobby ha promesso di migliorare la audioteca di cui si è parlato ma siccome al barre  degli audiolibri fregava pochino a tutti si è fatto strappare la promessa di portare in  visione bar  un film osè (non porno ma parecchio "gnudo") che pare sia stato girato da alcune bianchicce e lentigginose  docenti inglesi sue colleghe.Mio fratello  non è il tipo più adatto per tali azioni di pirateria ,  ma la curiosità degli avventori per le "gran maiale d'oltremanica" come le hanno chiamate,  non poteva essere disattesa almeno a livello di proponimenti.
La zia ha promesso solennemente che:
 farà dimagrire Balena mmmmmmmm   .....mmmmmmmmmm........?!?!?!?!
A proposito, i gatti sono rimasti affidati alla cura della loro zia ovvero la nostra mamma e pare godano di ottima salute al momento.
Dante, infine ha detto che darà vita a una serie di storie che vuole chiamare "la voce delle cose".
Storie brevi che traggono lo spunto da un oggetto per dilatarsi chissà dove. Quando potrà le leggerà anche.

Il primo oggetto è mostrato nel corso di questo post, provate ad indovinare come si muoverà la macchina del tempo sullo spunto di questa agendina che Dante  ha trovato in un cassetto di casa e che risale nientepopodimenoché al 1960!

Auguri tanti! Buon Anno a Tutti!

Dani e il Mucchio Selvaggio

martedì 29 dicembre 2015

fatevi i gatti vostri n. 649 " Tutti al Bar Nado " guasi un raccontino

Passati i bagordi del Natale si pensa a quelli di San Silvestro. Pell' ultimo dell' anno s'è deciso: si va tutti a Livorno e il cenone si fa da Nado, insieme a tutti l'amici!  O armeno.. nzieme a quelli che ci so rimasti e che ci voglian venì. 
Ci vado volentieri perché ci ho tante cose lì dentro e mi fa davvero voglia di schiantammi a sedé ar mi solito posto, la mi seggiola ha tre D incise a coltello (Dante Davini Diversi).
Del Bar Nado s'è parlato diverse volte in passato e i lettori più affezionati si ricorderanno quelle descrizioni che, certamente, non indulgevano a immagini di osterie d' una volta, di quelle, per intendersi, dove oggi han ritirato a novo i travetti, riaperto il camino e un bicchiere di rosso costa tre euri. Nado aveva aperto il barre subito dopo la guerra ricavandolo dal baracchino ch' era stato il locale di servizio con cambio olio e assistenza gomme di un benzinaio dell' epoca al quale lui era subentrato sempre come benzinaio. La pompa  era tra il marciapiedi e la strada, piazzata su una specie di isoletta di cemento, il su bello era che guardava il mare e  il su brutto che quando tirava vento il puzzo di benzina arrivava fino all' ultimo piano, la piccola officina invece  era ricavata dall'angolo fra due case nello spiazzetto rubato con una copertura tondeggiante e i muri quasi tutti vetrati, in pratica tra il distributore e la mini area di servizio ci passava precisa una macchina in modo che l'operatore  ne potesse servire una sul davanti e una sul didietro della piattaforma delle pompe. Siccome Nado non è che col lavoro ci andasse troppo daccordo, prestissimo levò di torno le gomme e nell'area che si rese libera mise un distributore di cingomme pei bimbi, qualche sacchetto di semi, lupini, un po' di portachiavi e ammennicoli vari vino e cognacche nascosti nzieme all' arnesi, un tavolino con quattro sedie pe giocacci a carte co su amici, tra i quali si distinsero subito  il mi  babbo e Don Luigi dimostrando  un  attaccamento che rasentava guasi  la fedeltà assoluta ner senzo che ir mi babbo qualche gotto lo beveva anche al porto pe levassi di dosso il freddo che ti segava in due e don Luigi derogava cor vin santo di chiesa che il sagrestano (incaricato del rifornimento) si lamentava di come un ne bastasse una bottiglia per du' messe. Pare addirittura che una volta Il bon Gigi, avendo trovato vòto il ripostiglio dell' ostie, non si sia tenuto per nulla ad abbia esclamato con tutto ir pubbrico a sentillo: "Oh signore miha mancherà anche ir vinsanto eh... sennò stamattina faccio festa, mi levo dale palle  e un dico nemmeno la messa". In nemmeno un anno Nado, visto che quelli del palazzo ni rompevano i oglioni pel puzzo e che di macchine se ne fermavano pochine cominciò a fassi venì dell' idee imprenditoriali e di lì a poco fece portà via il distributore dalla Shell, e, indebitandosi un poino comprò l'angolo coperto della rimessa. In comune anche pe non lasciallo senza lavoro o forse perché aveva digià belle unto prima chi c' era da unge, ni dettero la licenza e così ebbe l'avvio il Bar Nado, un bugigattolo nel quale, a vedello di fori non sarebbe entrato nessuno ma Nado lo conoscevano tutti, r mi babbo anche di più e Don Luigi era una di quelle referenze attive che i tecnici di marketing pare l'abbiano scoperte loro ne su corsi ma esistevano da quando Eva ni fece a Adamo "mangiala la mela da retta... è bona e ti fà veni un affare duro meglio dele pasticche". Insomma che pasticche ci fossero nell' Eden un ci è dato di sapello ma a Dio che aveva i su anni di certo un gli sarà garbato vedesselo ciondoloni come un palloncino sgonfio e così si presume che possa avé toccato un erba o qualcosa di simile a abbia fatto uno de tanti miracoli che la chiesa s'è addoprata a raccontacci.
Fin verso il 69 il barre rimase colli stessi arredi e la medesima struttura degli inizi, d'estate si stava di fori e d'inverno ci si stringeva di dentro. Agli albori del 70 Nado che era del 19, quindi  qualche anno più vecchio de su avventori  decise che da solo un aveva più voglia e fece posto nella gestione a Nara, la su figliola e a quel lavativo di Ampelio che l'aveva sposata da qualche mese. Il locale fu ingrandito leggermente comprando un'altro vano adiacente e occupando completamente l'angolo del palazzo, le seggiole di legno furono rimpiazzate con delle panche più robuste, la macchina del caffè fu cambiata cor un altra rigorosamente usata e, gli infissi furono rinnovati con dei troiai che recavano, nella loro anima di alluminio, tutta l'essenza del kicce che doveva dilatarsi a macchia d'olio durante il decennio. In questo quadretto si vede com'è più o meno ora,


 Foto vere  non le metto perché Ampelio ha paura delle tasse (come se la finanza leggesse ir mi blogghe ma... rispetto le sue paure). Nado resse qualche altro anno a dare cambi dietro il banco poi passò dalla parte degli avventori dove fu grande animatore delle partite a carte occupando sempre il suo posto prediletto ovvero quello del rompicoglioni che si mette d'ancolo tra due giocatori e guardando le carte di tutti e due commenta e pontifica su cosa s'è sbagliato e cosa si doveva fare. Nel frattempo Nara s'èra data da fare a sfornare figlioli, Angela detta zanzara, Riccardo detto il Tafano e il piccolo Giorgio detto Mosca. I nicknames allora italianissimamente detti soprannomi derivavano, come avrete digià intuito dal Dna di Nado che aveva contriibuito a farne dei rompicoglioni molesti quanto gli insetti ai quali venivano associati. Zanzara che ha l'età della nostra Dani ormai è una valente giornalista e se sentite qualche servizio alla televisione o alla radio d'una che si chiama Angela e ha un forte accento Livornese potete star certi che è lei. Riccardo si sta per Laureare in informatica e Mosca ha messo su un'officina nella quale ripara scooter di ogni genere.

Per oggi basta, perché devo tagliare la legna per stasera, Dino non trova gli occhiali e non vorrei che si tagliasse una mano coll'accetta. Resta con noi fino a domani notte, poi il 31 si va tutti a Livorno per l'ultimo e per Capodanno, Il 4 si lascia lui a Livorno e noi pella sera si dovrebbe essere di nuovo a Venezia perché c'è da rimettisi in cerca di qualche soldo.

Bona serata a tutti  


Dante

venerdì 25 dicembre 2015

fatevi i gatti vostri n. 648 " eccolo qua il maiale!"

Come tutte le mattine appena Dante si sveglia, accende la radio, un vero reperto storico che tiene sul comodino, normalmente la tiene sintonizzata su radio deejay che, anche se si è un po' troppo commercializzata, gli ricorda bei tempi passati.
Ogni anno la radio crea ad hoc una canzone  di Natale e quest'anno è stato Cesare Cremonini a sfornare per radio deejay la Christmas Song dal titolo Eccolo qua il Natale che, nell'allegato musicale viene  cantata da tutto lo staff della radio.
Appena Balena ha sentito echeggiare le note ha cominciato a pavoneggiarsi e a canticchiare 
"Ecculo qua... "ma presto il caustico fratello ha trovato la chiosa più adatta con " il maiale!". 
Auguriamo Buon Natale a tutti colla foto dei  due mici e un po' di musica

Bobby e il mucchio selvaggio


giovedì 24 dicembre 2015

fatevi i gatti vostri n. 647 " 20cuatro dicienbe aandzo disis Crisma "

Stavolta gli ingredienti ci sono tutti La zia sforna a più non posso, io l'aiuto, di buon mattino  Dante e Bobby si son messi di buona lena a reperire il vino e la legna che non manchi per tutta la notte. A più riprese abbiamo invitato Dino Ciampi da Livorno come rappresentante ufficiale del Bar Nado e stamattina  alle 11 è arrivato con grande gioia di Dante e di tutti noi. Chiede di non parlare di lui nei post, almeno finché non ce lo dirà lui e rispettiamo....ma gli abbiamo chiesto di creare qualcosa con lo zio per tutti i lettori. Il pianoforte in treno non c'entrava ma Dino è musicista nell'animo e con il portatile avveniristico di Bobby ha trovato e rielaborato un Karaoke, poi Insieme con Bobby han mixato l'armonica di Dante ed ecco per voi il classico natalizio che più amiamo e che dedichiamo a tutti voi con un abbraccio extraterrestre a John Lennon a nonno Uliano e a Don Luigi

Danie e il gruppo di Venezia con la cellula Livornese ben rappresentata




mercoledì 23 dicembre 2015

fatevi i gatti vostri n. 646 " donassione di Balena il gato che adiuta ad escire dal mundo"

In zoma sendo che eso vissido everme dopo di aver faciuto istare cum preocupassione agnorme  tuti  noi gati (pe me purale mai estate) e tuti i  lumani (sendo invecie esi piucché di luno) ava in ventato questa istoria dela Blioteca Niverzale del Gato serino che poi gliela ava fata dimolta Bobi e che il prublema nun lera che eso fava il gato in strutto ma che no si aveva deniato pe gnente di diciera la Bliuteca del Gato serino e del lecelentisimo Sinior Gato Dogie Serenisimo Balena. Eco nun lava fato e desso nianche se eso si ginochiava a diciermi ci vollio  anco Te inzieme il Gato Dogie allui gli sponderà  FAN CULO te e tuti gli ibri tui inscriti o diti a vocie.
Ammè mi ava piaciuto un ibro multo belisimo che dopo del il libro Artusi la sciensa di maniar bene mi aveva piaciuto anco cuesto sendo che trata di una siniora in sardinia che era una lisola indove cierano i tonni e anco le sardinie e cuest dona ava in dotato una ragassa che poi però no sapeva che cuesta che la dotata era un siniora speciale che aveva una dotassione come che ciò io che no ci piacie che  uno o dipiù di luno istava male da morire e alora noi overo IO e anco questa perzona si aiutava a escire dal mondo dandoli una leniata e massandolo. E bastava che guardavite la mia sanpa per capiscere che no era dificile.

Alora cuesto aveva istato il s' unto dell' ibro che io indicievo una gara tra tuti chi lo ndovinava lielo regalavo in forma legiuta che no si faticano i locci
e cuesto era il dono di me ebasta sperante che vi ava piaciuto sinò era listesso

vonstro Gato Balena


In  pratica il nostro gattone lancia una sfida:
riuscite a indovinare dal suo sgrammaticato e personalissimo sommario di quale romanzo di grande successo (edito nel 2009 e vincitore di prestigiosi premi letterari italiani) stiamo parlando?

Ovviamente se non indovinate ma lo volete ascoltare lo troverete nello scrigno di Esserino per l' accesso al  quale Vi invitiamo ancora a comunicarci la vostra email per il rilascio della password personale
Dani

martedì 22 dicembre 2015

fatevi i gatti vostri n. 645 "arrivano i doni " il dono di Esserino"

Cari Amici, quest'anno coi doni ci simo trovati un po' disorganizzati ma Esserino, gatto da sempre dedito alle attività culturali,che espleta nel tempo libero dall' attacco ai gomitoli della mamma  ha trovato un rimedio che ci pare ottimo. In più in questi giorni è pappa e ciccia con mio fratello Bobby  al quale  passo la parola.
Un abbraccione grande grande
Dani

Cari amici, in alcuni ritagli di tempo ho pensato di riordinare la vasta biblioteca di audiolibri che si può reperire on line.
Non si tratta di roba mia di Dani o di appartenenti al blog. Esistono siti dedicati curati da appassionati spesso non vedenti o ipovedenti che da anni provvedono a tali raccolte
ad essi si sono aggiunti altri volontari  dato che,ultimamente l'audiobook sta riscuotendo grandi consensi anche tra il resto del pubblico.
Quando erano in vita nonno Uliano e Don Luigi facemmo scorta di indirizzi e reperimmo vere chicche della letteratura mondiale.
Vorrei che chi ci legge ne potesse far uso o estenderne la fruizione a  suoi conoscenti  che per problemi legati alla vista o ad altro ne potrebbero trarre beneficio e compagnia.

 Don Luigi diceva che erano un dono per l'anima e Uliano amava le pagine lette bene anche se troppo spesso si addormentava dopo i primi minuti.

L'accesso funziona così
collegatevi a questo link 


si aprirà una finestra di login che richiede 
lo username e la password

Al momento non potrete far nulla ma presto avrete la chiave per il tesoro del micio:

 i lettori che conosciamo, infatti, potranno accedere all' elenco che viene messo on line ma in questo  contenitore privato
Se vi interessa scriveteci il vostro indirizzo e mail e noi vi abiliteremo all'accesso inviandovi una password personale

Capisco che il metodo sia leggermente laborioso rispetto ad altre forme usate da me in passato o da altri bloggers
ma non voglio che queste letture vadano in mano a persone che  ne possano fare uso commerciale. 
Mi si potrebbe obiettare "ma che te ne frega se non è roba tua e tanto la  si trova in rete?"

rispondo subito: considero questi accessi un bene comune e voglio che in rete restino. Come non danneggio una panchina del parco o non distruggo la pensilina alla fermata del bus  cerco di oppormi alla distruzione o alla vandalizzazione delle cose buone di internet

C'è veramente una montagna di roba buona che, ovviamente ha un certo peso in megabytes,  quindi quando richiederete un audiobook sappiate che potrebbe avere il peso di alcune centinaia di mega.
Non c'è altro da dire
passo 1
chiedeteci la password personale per accedere all' elenco autori.
visionatelo
chiedeteci un libro o più purché non troppi tutti insieme. 
L'elenco autori è già completo, quello dei singoli titoli è in costruzione ma procede bene.
Se volete scriverci in privato invece che sul blog,  la nostra e mail è sempre la stessa
esserinoebalena@email.it

Un caloroso abbraccio
Esserino e il suo Umano Bobby

lunedì 21 dicembre 2015

fatevi i gatti vostri n. 644 " la capanna dello zio Dante"

Oggi tocca a me, zio Dante è andato a raccoglier legna per la stufa e nonostante io e Bobby che lui ormai chiama "i borghesucci capitalisti" ci fossimo offerti di provvedere al combustibile al vibno e ai liquori per tutte le feste, non ne ha proprio voluto sapere. Comprare la legna già tagliata? Un' onta e che uomo è uno che compra la legna al supermercato? Poteva andare per il cambio merce quando arrotava le lame al produttore di combustibili ma ora che il tipo è fallito e si è ammazzato per i debiti di confezionato non vuol sentir parlare.
"Sapete perché questo cazzo di mondo va male?" attacca "Perché ormai si vive per il consumo, tutti sognano un lavoro ma sapete per che cosa? per spendere, ma dico io se uno non coltiva di proprio o non pesca o non ha animali è normale che compri carne, pesce e verdure ma il problema mica sta qui eh nooooooo......"
e allora quando zio Dante la mette così c'è da aspettarsi un' orazione ciceroniana:
"Mica vanno porca miseria  (eufemismo) a comprare ai mercati generali, vanno a comprare le zucchine a due euri e mezzo e i carciofi a settanta centesimi. Guarda guarda qui!"  e ti mostra una cassetta di carciofi stupendi  5 euro 25 " li ho pagati e non mi pare che me li abbiano tirati dietro, i cavoli l'ho pagati 35 centesimi al chilo e le zucchine ad avergli dato un euro e 15 mi pareva di aver subito una rapina perché cazzo lo so quanto costa la roba e so quanto va al contadino e quanti ricarichi ci si mettono sopra. Smettete di comprare la roba fuori prezzo, che la diano al maiale!Che diamine  è anche un diritto che chi piega la schiena incassi ! Ci mancherebbe ma tutti i parassiti che si pongono nell' intermedio per me possono crepare. Ecco  eliminare il parassitismo da questa società del cazzo ecco cosa bisogna fare!"
 Io mi rendo perfettamente conto che il suo discorso è pulito ma sono nata in altri tempi dove il valore aggiunto è la legge e internet una risorsa primaria e me ne sono resa conto quando ho cominciato a farmi le sopracciglia e a darmi il rossetto, tutte cose inutili vero, dento mi sentivo a posto per come ero, nature anzi se devo dirla proprio come me la sento il momento in cui mi sento meglio è quando mi tuffo in acqua e riemergo con un costumino da due euri no logo, ma ho capito anche che dovevo vivere e che se tutte le mie amiche seguivano la moda e andavano alle feste, in qualche modo, magari senza essere l'oca plagiata, con una buona dose di consapevolezza e di vari distinguo, anche io dovevo assoggettarmi alla maledetta "norma".
"Brava brava"  mi fa lui  "fai bene  anco te a genufletterti ai dictat del monopolio di quei quattro finocchi che si chiamano stilisti" e quando lo richiamo al fatto che l' epiteto che usa non è tanto carino anzi non è proprio da lui  ribatte che non gliene frega un cazzo di cosa si infila nel culo una persona per lui ci si possono mettere anche un albero e chiamarlo tesoro  ma quando fanno delle lobby e gestiscono in maniera monopolistica un business allora sì  che gliene frega e l'ammazzerebbe tutti insieme a i politici perché chi prende 300000 euri al mese e ruba bisogna no ammazzallo bisogna levagli tutto e mettelo a lavorà cor una pala 22 ore al giorno e du ore a contà il lavoro che ha fatto.
Insomma un delirio innaffiato da bicchieri di vino e madonne in tutte le salse.
Poi ha detto che sarebbe andato  oltre Marghera dove avevano tagliato degli alberi per costuire e li avevan lasciati per terra in attesa di buttarli via. "Ci faccio la legna per tutto l'inverno" ha detto prendendo l'accetta e una sega e poi è sceso cantando "La cambio io la vita che...."
Adesso che sono grandicella ho forse ridimensionato il mito dell' eroe del quale mi son pasciuta durante l'adolescenza e che lo zio ha sempre rappresentato a 360 gradi  ma  l'aver ridimensionato l'accettazione incontrastata  mi ha riempito ancor di più di tenerezza per quest' ultimo lottatore. Capisco  e mi sento in sintonia con la sua vita piena di sconfitte e purtuttavia  indomita.
Ormai ha 62 anni e il tempo lo sta rendendo quasi antico  ma quando ti da la mano te la spezza in due e fa ogni cosa col piglio di un ragazzo, in confronto io e mio fratello che comunque non facciamo parte dei bamboccioni e ci siam levati da casa a 14 anni sembriamo rammolliti.
Bobby mi diceva ieri che gli inglesi in confronto non fanno niente, lavoricchiano, parlano molto, bevono di più ma ad uno come lo zio darebbero quattro stipendi e devo dire che gli australiani lavorano sì, ma mica poi tanto anzi, se lo fanno bastare e come il lavoro. E allora com'è che Australiani e Inglesi stanno parecchio meglio che in Italia?
 Io ho una risposta semplicistica l'ho  e più tempo passo all'estero più me ne convinco, loro  mantengono molti meno parassiti e fondamentalmente sono più onesti. Qualcosa rubicchiano anche loro, qualche evasioncella la fanno ma robetta! Davvero poca cosa in confronto a ciò che avviene qui. Sono belle giornate queste del rientro a Venezia, in casa fa caldo e nelle calli fa il giusto freddo quello che ti permette di camminare 20 minuti e poi ti spinge in un bacaro a bere un' ombra. Quando rientri a casa la stufa è il massimo del godimento. Lo zio ha  venduto una stufa a pellet che avevamo ed ha portato dalla Toscana una vecchia cucina economica di quelle col forno, la vasca dell' acqua calda, i cerchi e la piastra per cucinarci sopra e perfino la raggiera sul tubo per mettere i panni ad asciugare che delizia!



Un abbraccio a Tutti

Dani

qui di seguito metto il finale del racconto di Ito per chi lo volesse riascoltare!