"So long" Finivano spesso così gli albi di Ken Parker con un saluto a un amico o ad un'amica e un cavaliere che si allontanava in una nube di polvere. Le magiche sceneggiature di Giancarlo Berardi e il tratto delicato di Ivo Milazzo crearono un fumetto cult del quale ho ancora pieni tanti scatoloni nel mio magazzino rifugio. Ebbi anche la fortuna di conoscere gli autori di quei bellissimi albi che mi hanno accompagnato per anni e anni, a partire dal lontano 1974. Mi mancavano i soldi per l'affitto, né più ne meno come oggi, ma a quel fumetto non sapevo rinunciare. Oggi Holly mi ha dato il cambio ed è una delle più ferventi estimatrici dell' opera di Berardi che si estrinseca in una diversa e rinnovata chiave con eroina femminile al posto dei robusti cow boys. La collana si chiama Julia e credo siano più di quindici anni che esce ogni mese. La protagonista è un clone a matita di Audrey, attrice idolatrata da Holly che non a caso ha scelto questo nome. Julia, che si pronuncia Giulia, di mestiere fa la docente di criminologia a Garden City e per sovrappiù presta la propria opera come consulente della procura nel criminal profiling. Presta inoltre un insostituibile e spesso risolutivo aiuto alle indagini condotte dalla locale polizia. E' colta, acutissima e molto carina ma piuttosto sfigatella con gli uomini. Grosso modo se ne porta a letto massimo uno o due l' anno per belle storie che finiscono troppo presto. Holly ha tutta la collezione in bella mostra nelle librerie che le ho montato in corridoio l'estate scorsa. Ero partito da "so long" e adesso non riesco a ritrovare il filo...ah ecco il punto è questo: sono tornato in Toscana per qualche giorno. Il mio vecchio ha un po' di pratiche burocratiche da curare e poi.. e poi.... c'è il signor Gatto Ito. Stamattina sono arrivato all' alba, in vespa e sotto una pioggia che martellava. Non pensavo proprio di trovarlo ma sapendo che ha eletto a propria dimora il giardino di una coppia di villeggianti che si trattengono fino a settembre inoltrato, ho preso il vialetto che porta al loro cancello. A 50 metri ho spento la vespa e mentre mi avvicinavo, d'abbrivio, ho lanciato il segnale, un fischio che uso solo per lui e che suona così: Itooooooooooo Itogattooooo GattoItoooooooo Ito Ito Ito Itoooo ?????? con un ovvia modulazione interrogativa nel finale. L' ho visto saltare il cancelletto a piè pari, senza neppure prendersi la briga di scapolare tra le sbarre. Colazione con tonno e petto di pollo proveniente dalle riserve di Esserino e Balena. Perfino la pioggia ha fatto pausa per rispettare il nostro incontro, la ricca colazione del micio e la sua stesa, in un angolino baciato da un solicello timido timido che aveva scansato con un dito la fitta cortina di nuvole. E allora, e allora
So Long my friend ITO
Dante
Dante



