I nostri son dunque tornati alla vita normale dopo l'oasi del campeggio. A tal proposito è bene sottolineare che Dante nella quindicina passata al campeggio ha lavorato di brutto, riparando tutti i pedalò e i pattini in dotazione, quindi vetroresina, mola, carta abtrasiva e vernice sotto il sole, il tutto perché aveva patteggiato una piazzola in cambio di questi interventi. "E che ci vole?" dice lui minimizzando
ma io ricordo che la verniciatura della mia bici effettuta con mio fratello ci costò vesciche alle mani per la carteggiatura e schizzi di rosso su ogni indumento.
Non è questo però il tema del giorno bensì il rapporto fraterno tra i nostri pelosi eroi. Domenica notte la zia era al pronto soccorso di Mestre per assistere il nostro nonno (che è suo papà) e Dante si stava organizzando per andare a riprenderla, cosa non semplice perché il camper sta in terraferma e da Venezia di notte puoi solo raggiungerlo con la bici o facendoti il Canal Salso (che unisce Venezia a Mestre) in barca. Con questa seconda variante però devi lasciare il motore sulla barca e in quella zona rischi di ritrovarne due..... Così bestemmiando aveva approntato la graziella che dopo l'uso si carica agevolmente su qualsiasi mezzo a motore. I gatti erano rimasti sul terrazzone e io, che davo gli ultimi ritocchi alla tesi mi ero quasi scordata di loro. Tra l'altro sul terrazzo spira un aria divina, ma se accendi la luce ti mangiano le zanzare, mentre in casa sopravvivi solo a 1 metro dal ventilatore. Quando mi sono ricordata di loro era l' una di lunedì e alla porta del terrazzo cui si accede con l'ultima rampa di scale si è presentato solo Balena. Esserino ha sempre qualche attrazione da seguire e così ho pensato di portare il rotolo giù e di recuperare lo smilzo con un secondo viaggio. Quando però Balena è arrivato davanti all' entrata dell'appartamento si rifiutava di varcare la soglia gonfiava la coda e voleva continuare a scendere le scale. "Che sia entrato un ladro?" ho pensato e subito ho cercato il cellulare per chiamare polizia o carabinieri. Dovevo però avere almeno un sospetto minimamente concreto e così ho iniziato a fingere di parlare a voce alta al telefono ma non ho sentito alcun rumore sospetto. Del resto cinque minuti prima ero nell' appartamento al piano superiore e avrei sentito dei movimenti, così ho acceso la luce, ho ispezionato le stanze: tutto OK. Nel frattempo il gatto aveva sceso le scale e io, un po' nervosa per la situazione paventata l'ho afferrato e l'ho riportato in casa di peso. Poi sono tornata in terrazzo ma Esserino non arrivava, dopo varie ricerche infruttuose che consistono in una ben precisa routine: salire sul torrino superiore, ispezionare tutti i cornicioni e i terrazzini dell' ultimo piano sui quali può esser disceso senza essere capace a risalire. Nulla. Scendo le scale temendo che mi sia passato tra le gambe quando ho aperto a Balena e sia sceso senza che io lo vedessi. Poi sento miagolare forte, "dev'essere lui!" penso ma il miagolio viene dalla porta di casa e Balena sta facendo di tutto per appenddersi alla maniglia e uscire. Improvvisamente mentre lo sto redarguendo per tanta impertinenza sento ancora un miagolio lontano. Balena in questo momento è zitto. Non ci sono dubbi il pianto viene dal basso, lascio andare il rotolo, scende ancora le scale. Vado anch'io in basso finoal portone che si affaccia su un cortile interno prima di accedere all' esterno. Esserino è in piedi appoggiato alla porta a vetri e miagola con tutte le sue forze. Non può essere caduto dal tetto come accadde al fratello da piccolo, deve aver sceso le scale e trovato il portone aperto ma non m i pare proprio che mi sia passato davanti. Forse miagolava spazientito per il mio ritardo e qualcuno dell'altra scala deve avergli aperto la porta (hanno anch'essi un accesso al terrazzone), indagherò. Per il momento dato che zia e Dante sono assenti decido di dormire in mezzo a loro. Non è finita, sulla porta della camera il rotolo mi colpisce alla caviglia con una testata che pare un pugno, poi miagola con tono di rimprovero e gratta il pavimento di legno. "Hai ragione Balena! Basta una scatoletta di tonno con sorcio per ricompensare il tuo nobile gesto fraterno?"
Sendo che ancune vote si ava un fratelo nintenigiente ma tantisimo nintenigiente che eso instudia senpe e si perdiscie speso sedo eso causamento dela suia nintenigienzia chi ava da solussionare i problemamenti da eso incausati?
ME unicisima enstenzione dela adamaturgica sanpa del Sinior Gato Eternisimo
AVVERTENZA: APRITE A TUTTO SCHERMO PER FARCI ENTRARE BALENA! Il nostro motto : Visto che scrivono cani e porci anche io e Balena proviamo a dire la nostra: Fatevi i Gatti Vostri e camperete a lungo. Se ti piacciono le nostre avventure scrivi la tua e mail qui sotto e schiaccia "submit" l'abbonamento è gratis e sarai avvertito quando esce un nuovo post
lunedì 20 agosto 2012
martedì 14 agosto 2012
fatevi i gatti vostri n. 443 " sotto il solleone"
Capita a volte di indovinarci e quest'anno ci s'è preso col tempo. Un Luglio incredibile. Il 2 sono partito io, col vecchio camper, che, data la vetustà, è bene viaggi piano e nelle ore fresche. Così dalle dieci di sera a mezzanotte e mezzo ho raggiunto la vetta dell' Appennino e ho dormito fino alle 4 e mezzo al fresco. Poi, all' alba ho rimesso in moto e alle 7 ero a pigliare il caffé a Calafuria. Il vecchio è dalla su' sorella che srebbe la mi zia e io smaniavo per raggiungere ITO e la vespa da risistemare prima dell' arrivo di Holly. Fino al sedici mi sono alternato tra il regno di Ito e Livorno. Lui sempre presente al mattino.
La vespa anche con l'aiuto di amici disponibili e competenti è rifiorita e adesso ha un motore completamente rifatto e una carcassa completamente da rifare. Un programma di lavoro da qui ad aprile, c'è da smontarla risaldarla tutta carteggiarla e verniciarla. L'avessi a Venezia mi avanzerebbe il tempo ma a Venezia le vespe non si usano e si trasportano male e poi farle fare tanti chilometri potrabbe stroncarla prima della cura. La faro a pezzi e bocconi quando vado a trovare il mi' babbo. Per il prossimo anno ci vorrei andare in Francia, così devo fare un buon lavoro. Il sedici è arrivata Holly che per la prima quindicina aveva un lavoretto estivo e qui ci siamo concessi il paradiso terrestre. Il camper rimosso dalla strada dove lo usavo per le mie notti in riva al mare ha trovato posto nel campeggio vicino a casa di Ito. Una meraviglia di pineta che digrada direttamente sulla spiaggia. Io non amo il campeggio di questo tipo, pieno di famiglie coi bimbi che piangano e odori di soffritto a prencipiare dalla mattina alle sette. Ma avere una piazzola all'ombra, le amache, un gazebino (da 21 euri eh non pensiamo a cose dispendiose) è tutta un'altra cosa.
Poi Holly ama cucinare lavarsi la roba trovare la doccia calda, insomma quei piccoli confort che fanno un po' cuccia.
Siamo stati benone in questa piccola parentesi edonistica. Il gatto lo si è visto ogni giorno. La vespa, ha ronzato felice di scollettarci ovunque e ci siamo concessi anche dei bei giri con l'unica barca che mi resta in Toscana.

Il due abbiamo fatto i bagagli col muso lungo ma felici di ritrovare a casa Esserino e Balena. Esserino ha miagolato per due ore di file e il grosso ha impiegato un tempo analogo a mangiare. A Venezia fa ancora un caldo insopportabile, Holly ha un' altra mesata di lavoro e io ho ripreso con le ripetizioni per i rimandati. Finalmente, alla vigilia di ferragosto ho messo tutti in licenza e trovo il tempo per buttare giù ste due righe giusto perché gli amici del blogghe non ci diano per dispersi.
Un abbraccio
Dante

La vespa anche con l'aiuto di amici disponibili e competenti è rifiorita e adesso ha un motore completamente rifatto e una carcassa completamente da rifare. Un programma di lavoro da qui ad aprile, c'è da smontarla risaldarla tutta carteggiarla e verniciarla. L'avessi a Venezia mi avanzerebbe il tempo ma a Venezia le vespe non si usano e si trasportano male e poi farle fare tanti chilometri potrabbe stroncarla prima della cura. La faro a pezzi e bocconi quando vado a trovare il mi' babbo. Per il prossimo anno ci vorrei andare in Francia, così devo fare un buon lavoro. Il sedici è arrivata Holly che per la prima quindicina aveva un lavoretto estivo e qui ci siamo concessi il paradiso terrestre. Il camper rimosso dalla strada dove lo usavo per le mie notti in riva al mare ha trovato posto nel campeggio vicino a casa di Ito. Una meraviglia di pineta che digrada direttamente sulla spiaggia. Io non amo il campeggio di questo tipo, pieno di famiglie coi bimbi che piangano e odori di soffritto a prencipiare dalla mattina alle sette. Ma avere una piazzola all'ombra, le amache, un gazebino (da 21 euri eh non pensiamo a cose dispendiose) è tutta un'altra cosa.
Poi Holly ama cucinare lavarsi la roba trovare la doccia calda, insomma quei piccoli confort che fanno un po' cuccia.Siamo stati benone in questa piccola parentesi edonistica. Il gatto lo si è visto ogni giorno. La vespa, ha ronzato felice di scollettarci ovunque e ci siamo concessi anche dei bei giri con l'unica barca che mi resta in Toscana.

Il due abbiamo fatto i bagagli col muso lungo ma felici di ritrovare a casa Esserino e Balena. Esserino ha miagolato per due ore di file e il grosso ha impiegato un tempo analogo a mangiare. A Venezia fa ancora un caldo insopportabile, Holly ha un' altra mesata di lavoro e io ho ripreso con le ripetizioni per i rimandati. Finalmente, alla vigilia di ferragosto ho messo tutti in licenza e trovo il tempo per buttare giù ste due righe giusto perché gli amici del blogghe non ci diano per dispersi.
Un abbraccio
Dante
lunedì 23 luglio 2012
Fatevi i gatti vostri n.442 "Dr. Gattyl & Mr. Gaide"
Grazie per l'affetto che sentiamo nei vostri commenti, tranquilli ci siamo tutti. La latitanza di penna è dovuta al fatto che, considerata la situazione non rosea a casa, abbiamo pensato di difenderci dalla morsa economica con la più vecchia delle armi: attaccando.
E così ci siamo concessi le ferie: i soldi sono esattamente gli stessi che avevamo a casa, cioè pochissimi, abbiamo fatto dei tagli incredibili su tutto e con un pieno di gasolio abbiamo mosso il vecchio camper alla volta della Toscana. Un po' di giorni allo stato brado e una settimanella in un camping che ci ha dato una piazzola in cambio di qualche lavoretto che Dante si è impegnato a fare per la manutenzione dei pedalò e dei pattini. Il camping si trova, udite udite, proprio nelle vicinanze del reame di Ito.
E Ito lo abbiamo trovato, anzi lui ha trovato noi, bello più di sempre. Lo sapevamo da tempo ma abbiamo verificato de visu che il porco ha anche un' altra famiglia che gli mette a disposizione, patio, sdraio e dondolo con cibi ottimi alle ore canoniche. Lo chiamano Ugo ed hanno foto di lui fin dalla nascita. Se la cosa contrastava un po' con la leggenda del grande legame tra il micio e Dante, ci ha fatto piacere vedere che, almeno per i mesi estivi ha una casa con vitto e che per i mesi invernali può usarla almeno come ricovero.
Una mattina siamo andati a trovarlo nella sua villetta e quando Dante ha stretto la mano agli altri umani di Ito il micio deve essersi trovato in serio imbarazzo. Restava sulla sedia e guardava qua e là poi quando Dante, esauriti i convenevoli e visionate le foto della doppia vita del Dr. Gattyl si è avvicinato al cancello il micio ha emesso un miagolio lamentoso. Quando Dante ha girato l'angolo senza voltarsi ha sentito un fruscio che si avvicinava. Ito trotterellava dietro di lui come sempre spiegandogli con questo semplice gesto che al di là dei luoghi comuni sull' opportunismo del gatto, lui un cuore ce l'ha.
Stamattina abbiamo avuto un'altra dimostrazione. Holly lo aveva rimpinzato di cose buone ma il micio continuava a seguirli anche a pancia piena. A un certo punto i tre hanno incrociato la vicina che, durante l'inverno pensa ai pasti di Ito. La signora stava facendo la passeggiatina con un bel setter bianco e nero che ha pensato bene di festeggiare Holly alzandosi in piedi e mettendole le zampe al petto. Si è sentito un ruggito sordo e il gatto, raddoppiato nelle dimensioni ha attaccato il cane con decisione e foga tanto inaspettata che il povero cane ha dovuto scappare in fretta.
E così ci siamo concessi le ferie: i soldi sono esattamente gli stessi che avevamo a casa, cioè pochissimi, abbiamo fatto dei tagli incredibili su tutto e con un pieno di gasolio abbiamo mosso il vecchio camper alla volta della Toscana. Un po' di giorni allo stato brado e una settimanella in un camping che ci ha dato una piazzola in cambio di qualche lavoretto che Dante si è impegnato a fare per la manutenzione dei pedalò e dei pattini. Il camping si trova, udite udite, proprio nelle vicinanze del reame di Ito.
E Ito lo abbiamo trovato, anzi lui ha trovato noi, bello più di sempre. Lo sapevamo da tempo ma abbiamo verificato de visu che il porco ha anche un' altra famiglia che gli mette a disposizione, patio, sdraio e dondolo con cibi ottimi alle ore canoniche. Lo chiamano Ugo ed hanno foto di lui fin dalla nascita. Se la cosa contrastava un po' con la leggenda del grande legame tra il micio e Dante, ci ha fatto piacere vedere che, almeno per i mesi estivi ha una casa con vitto e che per i mesi invernali può usarla almeno come ricovero.
Una mattina siamo andati a trovarlo nella sua villetta e quando Dante ha stretto la mano agli altri umani di Ito il micio deve essersi trovato in serio imbarazzo. Restava sulla sedia e guardava qua e là poi quando Dante, esauriti i convenevoli e visionate le foto della doppia vita del Dr. Gattyl si è avvicinato al cancello il micio ha emesso un miagolio lamentoso. Quando Dante ha girato l'angolo senza voltarsi ha sentito un fruscio che si avvicinava. Ito trotterellava dietro di lui come sempre spiegandogli con questo semplice gesto che al di là dei luoghi comuni sull' opportunismo del gatto, lui un cuore ce l'ha.
Stamattina abbiamo avuto un'altra dimostrazione. Holly lo aveva rimpinzato di cose buone ma il micio continuava a seguirli anche a pancia piena. A un certo punto i tre hanno incrociato la vicina che, durante l'inverno pensa ai pasti di Ito. La signora stava facendo la passeggiatina con un bel setter bianco e nero che ha pensato bene di festeggiare Holly alzandosi in piedi e mettendole le zampe al petto. Si è sentito un ruggito sordo e il gatto, raddoppiato nelle dimensioni ha attaccato il cane con decisione e foga tanto inaspettata che il povero cane ha dovuto scappare in fretta.
giovedì 12 luglio 2012
Fatevi i gatti vostri n. 441: I T O c' è
Mi son chiesto se ci sia ancora la sinistra, mi son chiesto se Bersani sia il personaggio buono di una favola per bimbi scemi e la Fornero una strega cattiva. Ho guardato Monti e ho trovato una incredibile somiglianza somatica con Bossi. Quanti dubbi per chi naviga questo mare di merda... ma una sola certezza per cui ridarei al Cane di Dio anche il mio diritto a chiamarmi umano. Grazie al Gatto Eterno: ITO c'è. Gli fischio e arriva. E allora in culo ai soldi e a voi che ci giocate e a chi pensa che regolino le sorti del mondo . Non potrete mai mettere nulla in mezzo a un uomo e a un gatto che si guardano negli occhi.
Dante
Dante
venerdì 22 giugno 2012
fatevi i gatti vostri n. 440 "bon cunpilanno mama lumana"
Alora ogi la mama oli lumana ava fato li ani che no erino tanti sendo che esa era parechio indipiù giovane del babo lumano. sendo gionno di festassione avimo maniato infino a farci il male di nostesi ma ava stato belo e miraculo dei miraculi sendo la mama stata nata a meza noote del 21 ugno esa ava il cunpliano in dui gionni e ogi si rifava una lantra maniata co tuti i lamici di esi umani.
ora i lauguri taliani li inscribe il gato vissido e strissiante sendo che io ava dito lesensa del discorzo e eso la vota formassione.
Auguri Mamma Holly, il comitato familiare dei tuoi gatti ha unanimemente deciso di conferirti in questa particolare giornata una onorificenza che solo raramente viene destinata agli umani
" from now on" come dice il presidente abbronzato degli USA, hai il diritto a fregiarti del titolo nobiliare dell' ordine felino di:
Abbiamo inoltrato al Gatto Eterno una richiesta formale affinché ti faccia spuntare la coda e il pelo.
Grazie per la tua presenza costante e rassicurante per l'amore che ci dai ogni giorno
i tuoi mici
Esserino e Balena.
ora i lauguri taliani li inscribe il gato vissido e strissiante sendo che io ava dito lesensa del discorzo e eso la vota formassione.
Auguri Mamma Holly, il comitato familiare dei tuoi gatti ha unanimemente deciso di conferirti in questa particolare giornata una onorificenza che solo raramente viene destinata agli umani
" from now on" come dice il presidente abbronzato degli USA, hai il diritto a fregiarti del titolo nobiliare dell' ordine felino di:
MAMMA GATTA UMANA
Grazie per la tua presenza costante e rassicurante per l'amore che ci dai ogni giorno
i tuoi mici
Esserino e Balena.
mercoledì 13 giugno 2012
fatevi i gatti vostri n. 439 " Una curiosa teoria economica "
TEORIA DI MARC FABER
Nel giugno 2008,quando l'amministrazione Bushha studiato un progetto per rilanciare l'economia americana,un commento con molto umorismo:
"Il governo federale sta valutando di dare a ciascuno di noi una somma di 600,00 USD.Miei cari connazionali americani: Se noi spendiamo quei soldi al Walt-Mart, il denaro va in Cina. Se noi spendiamo i soldi per la benzina, va agli arabi. Se acquistiamo un computer, il denaro va in India.
Se acquistiamo frutta, i soldi vanno in Messico, Honduras e Guatemala. Se compriamo una buonamacchina, i soldi andranno a finire in Germania o in Giappone. Se compriamo regalini, vanno a Taiwan
e nessun centesimo di questo denaro aiuterà l'economia americana.
L'unico modo per mantenere quel denaro negli Stati Uniti è di spenderlo con puttane o birra,
giacché sono gli unici due beni che si producono ancora qui. Io sto già facendo la mia parte ........"
Risposta di un economista italiano,anche lui di buon umore:
"Carissimo Marc, La situazione degli americani diventa realmente sempre peggiore. Inoltre mi dispiace informarla, che la fabbrica di birra Budweiser è stata acquistata recentemente dalla multinazionale brasiliana AmBev. Pertanto Vi restano solo le puttane. Ora, se queste decidessero di inviare i loro guadagni ai loro figli, questi soldi arriverebbero direttamente in Parlamento qui a Roma."
mercoledì 6 giugno 2012
fatevi i gatti vostri n. 438 "la festa del remo "
E anche quest'anno il patto con la laguna e col remo è stato onorato.
Zio Dante però è stato meno loquace del solito, nel partire sembrava che andasse al lavoro. C'è da capirlo, la crisi economica generale ha colpito duro il suo mondo fatto di economia da idealista e risorse da pochi euri al giorno. Da tempo dice che vuole andarsene dall' Italia e credo che se non fosse per la zia i gatti e me, se ne sarebbe già andato. Per cause tecniche indipendenti dalla mia volontà ho dovuto rimandare la discussione della tesi alla sessione autunnale e quindi sto più tempo a casa con gli zii e coi mici. L'aver rinnovato la vecchia coabitazione mi permette di osservare da vicino le difficoltà in cui si trova oggi una famiglia normale. Io di soldi in tasca ne ho avuti sempre pochi ma la possibilità del ricorso alla banca privata genitoriale mi ha sempre fatto considerare la mia condizione come quella di una ragazza privilegiata. Per orgoglio, tuttavia, sono state rare le occasioni in cui sono andata a batter cassa e neanche Bobby ha mai ecceduto in questa pratica. La vita degli zii però è una cosa diversa: mai la certezza di un lavoro che duri almeno sei mesi, l'esercizio del risparmio spinto fino a piantare le verdure in terrazzo e a farsi pane e biscotti per la colazione in casa. Quello che anni fa vedevo come un ideale romantico ed ammiravo quasi come modello di vita adesso mi pare un calvario nel quale saper trovare l'allegria e il buonumore è davvero arte rara. Dante riuscirebbe a sopravvivere anche così, lui si alza col sorriso e va a dormire senza che il suo viso abbia cambiato espressione. Credo tuttavia che più che le difficoltà lo logori il disgusto per vedere che ancora una volta le persone più colpite, non tanto dalla crisi ma dalle sedicenti misure anticrisi, sono quelle più povere.
Parliamo d'altro....Dante ha concluso la sua vogata in dieci minuti meno dello scorso anno. In risposta ai complimenti ricevuti ha detto: "questo non è ancora niente" e nessuno ha capito se si riferisse a imprese sportive in fieri o ad altro.
La festa del remo è stata notevolissima: equipaggi da tutto il mondo e migliaia e migliaia di partecipanti.
Dato che Dante non ha voluto foto sue e della canoa ho pensato di dedicare questo spazio alle donne che vogano tra queste un pensiero particolare va al gruppo di donne Forza Rosa, appartenenti alla Canottieri Bucintoro che in collaborazione con l' A.V.A.P.O – Venezia (Associazione Volontari Assistenza Pazienti Oncologici) ha costituito il primo gruppo di donne operate di tumore al seno che vogano sul dragon boat, a Venezia.
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