martedì 20 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n. 373 "gatto natale"

Ci è stato chiesto come avevamo intenzione di vestire i due miciotti per Natale.




Holly avrebbe scelto questo costumino


ma c'è un problema non fanno la xl per Esserino e la xxxxl per Balena

lunedì 19 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n. 372 "vecchi bigottismi"


Don Luigi, dopo aver letto il post di ieri ci ha telefonato e ci ha invitato a documentarci sulla vera storia della canzoncina natalizia che abbiamo postato perché era quasi sicuro che, al tempo la chiesa ci avesse messo lo zampino. Una breve ricerca in internet e nei siti americani troviamo quanto segue (la traduzione è in parte nostra)

Spesso accreditato a Brenda Lee, I Saw Mommy Kissing Santa Claus è stato registrato e pubblicato da Jimmy Boyd nel 1952. Boyd aveva solo 13 anni quando ha registrato questa canzone. La registrazione originale di Jimmy Boyd raggiunse il 1 posto  nella classifiche del Billboard nel 1952
Quando uscì, qualcuno pensava che fosse un po 'troppo osè, il pensiero di una donna sposata con un possibile riferimento ad una relazione. Una interpretazione che prese piede, in antitesi alla precedente, implicava che Babbo Natale fosse in realtà il padre del bambino. Comunque i gran bigotti del tempo si mossero subito e venne impedita l' emissione a varie stazioni radio in alcune città, tra cui Boston. La Columbia Records ricorse al Consiglio delle Chiese per cancellare tale divieto ed ottenne soddisfazione. Le chiese accettarono la casta interpretazione della donna che baciava il marito vestito da babbo Natale (e lo cornificava negli altri 364 giorni) .  Alcuni sostennero si fosse trattato di strategia pubblicitaria. In tal caso si deve riconoscere che ha   funzionato infatti da quasi 60anni I saw mommy kissing Santa Claus resiste come uno dei canti di Natale preferiti dagli americani.


Ecco una versione delle piccole pesti afroamericane (i cattivi sempre loro) che, come noi credono alla versione corna e affermano che lo diranno al babbo per fare alla famiglia il classico natale di merda.


domenica 18 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n.371 "chi l'ha visto e chi l'ha preso"


Iniziano i giorni delle canzoni natalizie, con Dino ci siamo disfatti dal ridere interpretando le melodie di natale a modo nostro, ma oggi vogliamo mettere una delle nostre canzoni preferite, già postata in passato ma sempre buona per la settimana prima di natale.
Si tratta del celeberrimo I saw mummy kissing Santa Claus . Se noi come offesa tipica ci s'ha quella alla mamma, ci sarà un motivo o no? Le mamme son sempre mamme è verissimo  ma quando sono maiale -quelle dell' altri- che divertimento!
Immaginatevi questo bimbo che si è alzato di nascosto e strisciando sotto la scala per vedere l'arrivo di Babbo Natale cosa ti vede? La mamma che bacia Santa Claus. Qualcuno avanza l'ipotesi che si tratti del babbo che si è travestito da Babbo Natale e pensando alla gioia che i bambini proveranno nel trovare i doni i due si baciano teneramente. Noi siamo fermamente convinti che il babbo fosse vestito sì ma da RENNA.


Del pezzo se ne hanno parecchie versioni ma ci piace aprire con quella di Amy che è seduta all'osteria del gatto eterno. Boiadé bimba  un ingurgiterai mia tutto prima che s'a rivvi anche noi eh?


Dino & Dante

sabato 17 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n. 370 "pieccidì"


Questa me l' ha fatta tornare a mente Dino

Una volta io e Dino s'era tornati dall' America  dove, insegnando  e, contemporaneamente, studiando avevamo faticosamente conseguito un PhD (grosso modo quello che è oggi il nostro dottorato di ricerca in Italia). Gli americani usano tale titolo mettendo dr. davanti al nome o PhD dietro al nome es. John Doe, PhD.
Un annetto dopo mi venne a trovare, a Livorno, una avvenente signorina di Pisa che aveva studiato come me in America e presso la medesima università ma nel dipartimento di medicina .  Essendosi iscritta dopo di me si era laureata un anno dopo.
Coi pisani ci s'ha un certo astio ma colle pisane tanto ma tanto meno, cosicché non ci è difficile trovarle simpatiche.
Era  davvero una tipa in gambissima, peraltro già stimato medico in Italia. Non nascondeva, però, la propria ambizione che si concretizzava in una dannata voglia di far carriera, il tuttoo non disgiunta da una robusta vanità nell' ostentare i risultati  professionali e accademici conseguiti.
Imbecille come sono dove le detti appuntamento? Al Bar Nado. Quando arrivò, cor una mini ascellare, i tacchi a spillo e un dimenio d'anche che pareva la Carfagna quando l'hanno fatta ministra, al barre cessò il vocio di sempre e tutti si misero a nostra disposizione. Chi sistemava il tavolino, chi addirizzava le sedie, chi fumava.. smise e Ampelio, il barrista pulì lo specchio alle sue spalle con lo sputo. 
Dato che la situazione era imbarazzante e che in quel contesto, in ogni caso,  non  ci si combinava una sega, maledicendo la mia predisposizione alla tattica e non alla strategia, chiamai al tavolino Dino Ciampi, che la tizia conosceva essendo stato lui in Usa nel mio stesso periodo. Dino sedette avvoltolato nell' eskimo unto,  zitto e colla testa in giù come sta sempre lui quando ci son donne dintorno. 
Le presentai allora Don Luigi. Così con gli uomini di cultura avevo finito la scorta. Restavano Forfora, Bulone, Fernette, Bachino, Buzzo e lo Sperverso, dietro al banco  Ampelio che si scaccolava e Nara colle poppe sudate che gli (secondo il Carducci licet) facevano il rigo di bagnato sullo stomaco,  lascio a voi capire quali speranze avessi. Dopo vari convenevoli la belloccia venne al sodo e mi chiese un consiglio adducendo la richiesta al fatto che la mia maggiore esperienza  di consuetudini americane poteva esserle di gran giovamento. Doveva far stampare bigliettini da visita e carta da lettere e anelava a conoscere  quale fosse la miglior collocazione del titolo appena conseguito. 
Dr. XY le pareva minimalista e come diceva un tale, che citò e che non ricordo," chi ha meriti e li dissimula è un ipocrita". La cosa non mi colpì dato che son sempre stato incolpato di aver buone potenzialità ma di sciuparle. Avendo già un titolo dottorale italiano le pareva brutto scrivere Dr. Dott. oppure Dott. Dr. e poi, stava meglio la d maiuscola o la d minuscola? Scrivere per intero Doctor of Philosophy  nel rigo di sotto non era male ma temeva si pensasse che avesse un dottorato in filosofia e non in medicina, perché si sa gli italiani non capiscono. Posporre PhD al nome, come io riferii che facevano i più, le piaceva ma riteneva che anche in questo caso, in Italia la gente non fosse abituata. Intervenne Don Luigi che  con fare serio e paterno pronunciò queste testuali parole (Dino m' è testimone ) : Cara dottoressa, per una ragazza avvenente e di talento come lei ogni abbellimento non può che essere minimo complemento alle sue grandi doti. Lei fa onore alla sua famiglia e a questa Italia costretta a mandare all'estero i suoi migliori cervelli. Venendo al dunque: Il doppio titolo non va! Quindi scriverei medico chirurgo e la eventuale specializzazione nel rigo sotto al nome e cognome.  quanto al titolo americano abbinato al nome se non le piace averlo davanti, lo metta  di dietro è gradevole e presto ci si fa l'abitudine. Questo emerito imbecille di Dino che è accanto a me, ancor oggi, mentre scrivo, era rimasto muto e distratto tutto il tempo ma alle parole dei Don Luigi colse, rapidissimo il doppio senso e
si portò una mano alla bocca  cercando, con poco esito, di trattenere lo scoppio di risa che gli era venuto spontaneo. 
Io sbiancai.
Don Luigi continuò in vari convenevoli sapendo di aver tirato la stoccata che da tanto aveva sulla punta della lingua.
La tipa finì rapidamente il cappuccino risalì in macchina e da allora,pur   sentendo parlare dei suoi traguardi,  non ho più avuto il coraggio di andarla a salutare.


Dante

venerdì 16 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n.369 " la fidanzata di Balena"

Era tanto che Balena miagolava come quando desidera, anzi pretende qualcosa . Non era il tonno, sebbene gradito e spolverato in un attimo, non era il diritto esclusivo e inalienabile a occupare tutte le "cieste" di casa, non era la poppata serale all'ascella di mamma Holly o il giaciglio notturno addosso alle gambe di Dante che si sveglia tutto indolenzito. Balena, ogni tanto, con fare guardingo sollevava la coperta rossa sulla cassetta di legno che da sempre costituisce il suo scranno diurno e sbirciava la foticina di Gatta Margotta, la stupenda micia di Elenamaria con la quale micia ha una relazione platonica dall' autunno del 2007. In effetti le sue reiterate attenzioni avevano prodotto sulla foto alcune abrasioni, i leccotti dei momenti di maggior trasporto avevano slavato i colori della ink jet e insomma, la stupenda micia appariva come il dipinto di un gatto intravisto nelle nebbie della laguna.
Ieri c'è stata la pubblicazione della foto attualissima di Margotta con dichiarazione di amore e, appena io l'ho vista e l' ho chiamato, il grande rotolo è saltato sul pc, ha leccato lo schermo e continuava ripetere:


avite vinsto nioranti che no erite antro chi aveva istato il gato dipiù amato in del mundo. Avo istato io sendo cuesta la tenstimoniassione no di una gata cualuncue ma dela più belisima dele belisime gate del mundo che dicieva che mi voliscie bene e io anche come di esa. alora io voleva che cuesto lo metevite in del bloghe cole foto di noi antri e che nisuno ava da ridiciere nente pena l incassamento mio e la punissione de terminata dal cuntato cola mia sanpa espresione terena ma micidalisimisima dela onipotente sanpa del Sinior Gato Eternisimo che vivisce e renia in unimento col Sinior Tono Con Sorcio Eternisimo che lo si puole maniare tanto lui riviviscie dopo tre giorni e per eso viene dito Tono  Eternisimo e anche il Sorcio che lui ave dentro era morto sì ma Eternisimo in cuanto rinascie col Tono e noi si rimania e lui rinascie e noi si rimania e lui rinascie fino cuando si era pieni da scopiare. Cuesto era il penziero che io vuoleva sprimere che anca Margotta lo legisca e sapia che comme il lavenire era sicurisimo in grassia dele conoscienze che avo in del andicuà e in del andilà.
Metisci le foticine serva umana (che sarei io Dani)


e tu vissido ischiavo istrisciante iscrivisci in tutte le mura dela caseta i cuoricini cola Eme e la BI sendo ese di Margotta e Balena.


terminato il delirante canto d'amore del gatto Balena


passo a postare la ricetta di Holly per le schiaccine al rosmarino e i paninetti alle olive.
Ringrazio la mamma umana di Margotta per il grande dono fatto al nostro Rotolo
Un abbraccio a tutti
Dani




le focaccine sono fatte con l' impasto che uso per la pizza


pasta per la pizza (questa è per 4 pizze di 30 35 cm diametro)  Le schiaccine della foto sono state fatte con 1/4 di questo materiale


Acqua circa 600 ml
Farina 1 kg + quella per la spianatoia
Lievito di birra 50 gr
Olio extravergine di oliva 6 cucchiai
Sale max 20 gr
Zucchero 2 cucchiaini pari al bordo
 metto  la farina a fontana su di una spianatoia  e fo un buco ‌in mezzo. in un bicchiere d'acqua tiepida, sbriciolo dentro i due cubetti di lievito di birra   e lo zucchero (2). Mescolo fino a fare sciogliere bene il tutto e metto in mezzo all' impasto


a parte, sciolgo 20 gr di sale grosso
in un altro bicchiere d'acqua tiepida ; aggiungo l'olio e verso il tutto nella farina .
Tenego a portata di mano un po’ di farina e l acqua tiepida avanzata, che aggiungo nell’impasto mano a mano, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che deve essere morbida ed elastica .
impasto ancora fino ad ottenere un impasto liscio e morbido  ma consistente a forma di palla che lascio sulla spianatoia o in una grossa ciotola con un panno pulito a coprirla e lascio in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, ideale dentro il forno spento.
Aspetto che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi stendo la pasta aggiungo sopra il rosmarino o altro e tglio a rombetti o rettangoli. Forno a 180 (se ho fretta 200) gradi. La cottura va sorvegliata e quando cominciano a indorare sono pronte.




i panini con le olive con la pasta del pane


le dosi per i filoncini alle olive sono
500 gr farina
20 gr lievito
240 gr. acqua
1,5 cucchiai olio
poco sale perché a Dante come a tutti i toscani il pane piace "sciapo".
1 cucchiaio minestra  zucchero 150 gr olive verdi o nere
le olive si mettono mentre si impasta


per tutto il resto seguo la stessa procedura descritta per le schiaccine.
Nota: sono semplicissime, impiego meno tempo a prepararle che a scrivere la ricetta.
Holly




giovedì 15 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n. 368 " i ricordi non ce li leva nessuno"

Siamo tornati a Venezia col treno delle 19 e 45, in totale siamo stati a Roma tutto il pomeriggio. Il nostro referente ci ha allungato cinquecento euri come gli avevamo chiesto, con grande sofferenza e non scordando di commentare che i tempi si stanno facendo duri anche per lui e che al momento non aveva da commissionarci altro. Detratte le spese del treno, qualche bevuta e due o tre cazzatelle che abbiamo comprato ci restano i soldi per passare il natale (100 euri a testa) e arrivare  fino al 31. In questo periodo ripetizioni non ce ne sono più ma sono contento lo stesso. Dino ha deciso di tornare a Venezia con me perché adora questa città che riesce ad esaltare la sua sensibilità e, talvolta deprimerlo a livelli massimi (parole sue). Resterà forse fino al 21 e poi andremo a Livorno insieme. Sono contento di questo. Abbiamo idee diverse ma ci si intende a occhiata. L' ho visto bambino e adesso lo vedo con i segni del tempo in faccia e nel portamento. Lui vede le stesse cose e l'altro giorno mi ha detto speriamo che si moia nello stesso giorno. Mi sono toccato le palle e l' ho mandato affanculo ma poi ho pensato che era la più grande testimonianza di amicizia che potessi ricevere.
Stamattina abbiamo aperto il blog e la sua locandina faceva una gran bella figura. Anche se la penso diversamente, a quell' appuntamento ci andrò, quantomeno sono persone che non hanno paura di definirsi comunisti, nè lo ritengono superato o peggio ancora fuori moda.
E' freddo stamattina e si sta bene in casa. Il fiasco è sul tavolo e Holly ha preparato le focaccine salate


al rosmarino, come le chiama lei, le schiaccine al ramerino come si chiamano noi.
Abbiamo del Barbera che stava lì da tempo, avanti con la chitarra e coi ricordi, almeno quelli non ce li leva nessuno.

Un Abbraccio a tutti i lettori

Dante & Dino

mercoledì 14 dicembre 2011

fatevi i gatti vostri n. 367 " scrive Dino "

Sempre così luilì. Mi riferisco a Dino seduto accanto a me sull' eurostar per Roma, abbiamo trovato una promozione che con poco più che sui regionali in 3 ore e mezzo ci porta a Termini. L' omino dei jingles oggi ci aspetta in piazza Ungheria. I suoi uffici sono i bar. Quello all' angolo di piazza Risorgimento e L' Hungaria. Non ha telefonino, o almeno a noi non l'ha mai data. Quando ti chiama il numero non compare mai. Insomma sembra un agente segreto ma se non vuol sputtanare i suoi clienti deve fare così- Dunque ho detto a Dino. Scivi varcosa te che del resto fai parte der brogghe come me.. Abbiamo il pc di Bobby che era restatp in prestito a Dani per lavorare meglio sulla tesi. Ha detto che per natale lo regala a Esserino e quindi a tutti ma solo se niene assegnano uno personale all' università inglese. Lì fanno le cose sul serio e uno può portare con sé lo strumento solo con una card speciale che ti qualifica come inserito in  una ricerca h 24  imica come in Italia che  a Montecitorio ci guardavano i film porno e poi suggerivano l' attrici a Silvio. Per non parlare di quelli che sono stati beccati per averlo addirittura sottratto. Passo la tastiera a Dino


Buongiorno a tutti, sono di particolare malumore e quindi scriverò cose acide e poco consone alle nauseanti giornate di gioia cui andiamo incontro. Ho però la foto di una locandina a cui tengo molto e approfitterò delle buone funzionalità di blogspot per postarla. Scriverò, prossimamente, come ho promesso a Dante, sulla manovra e ne proporrò un analisi vista veramente da sinistra.Per oggi mi limito a dire  quanto mi facciano girare le palle i compagni da oltre 5000 euro al mese che avallano Monti e plaudono ai ritocchini del cazzo che sta facendo. Non è affatto vero che sta facendo l'impossibile, sta facendo l'impossibile se si considera la situazione tenendo in debito conto quali siano le sue prerogative: 
primo- non nuocere a chi ti possa nuocere (poi Dante ve lo mette in latino) 
secondo- nuoci a chi non può reagire. 
Terzo nuoci- mediamente a chi può reggere un danno medio. Soprattutto ricorda a tutti che la situazione è gravissima anche se per noi era già gravissima da tempo e non gliene fregava un cazzo a nessuno. Le risposte ai problemi non stanno nel chiamare Cincinnato ma nel comprendere il proprio ruolo nella società. 
Per questo diffido di un maggiordomo delle banche e anche di chi ha messo nel cassetto la bandiera rossa, ha abolito la parola comunista, ha cambiato nome alla festa dell' unità.
Possibile che per sentir dire comunista si debba andare ad Arcore?
Buona Giornata e se in cuore vi dovesse ancora fiorire  qualcosa siamo qui sopra


Dino Ciampi