domenica 8 febbraio 2026

fatevi i gatti vostri n 2136 "Anche se un vengo ti scrivo"

"Bimbo sta tranquillo anche se un vengo ti scrivo" Diceva Fernanda, del pontino, quando rimediava quarche ber giovanotto che, a vedello era na promessa ma che, a provallo a letto, era na mezza delusione. Nvece a me m'hanno scritto sta roba: .


WHATSAPP DA N. 1111100101010100001 (boia dé ocche i telefani hanno i binari come i treni?)

Contatto: ET (ExtraUman Transgender)

utente: +****?*8**@galassia-Andromeda-Settore-?7.cosm



MESSAGGIO:

Cara Zanzara,

So che non mi hai dato il tuo numero. So anche che ti starai chiedendo come ho fatto a trovarti. La risposta è semplice e complicata insieme: dove vengo io, i numeri di telefono sono frequenze cerebrali, e la tua l'ho memorizzata quando mi hai spiegato come spogliarsi prima di lavarsi. Il mio è un semplice binario ma questo lo avrai capito da te perché ho rilevato una intelligenza non comune quando mi hai toccata per verificare se fossi di carne.

Sono dovuta tornare. Avevo dei compiti da completare nel mio settore. Cose che voi umani chiamereste "ricalibrazioni neurali collettive" ma che in sostanza significano: dovevo riferire quello che ho imparato. E ho imparato molto. Da te.

Ho imparato che:

— Gli umani espellono liquidi e solidi di scarto, e questo li rende vulnerabili ma anche… vivi. Voi dovete pisciare. Dovete mangiare. Dovete lavarvi. E in tutto questo c'è una specie di… bellezza. Una dipendenza dal corpo che io non avevo mai sperimentato.

— Il cappuccino corretto al rumme e il bombolone sono "efficienti" ma anche "boni". Ho dovuto spiegare al Consiglio Galattico cosa significa "bono" e non sono sicura di esserci riuscita. Ho detto: "È una combinazione di piacere sensoriale e gratitudine verso chi te l'ha preparato". Loro hanno risposto: "Irrilevante ai fini della sopravvivenza". Io ho pensato: "Voi non avete mai incontrato Zanzara".

— Quando una donna ti tocca le poppe per verificare se sei di carne o di silicone, e poi ti porta in bagno e ti insegna a lavarti senza giudicarti, quella donna è una persona rara. Tu mi hai trattata con rispetto anche quando pensavi fossi "sortita dal manicomio". Mi hai prestato i vestiti dela tu mamma. Mi hai dato da mangiare. Mi hai spiegato la procedura del cacare spingendo come… come quella cosa che hai pensato ma non detto. (Sì, l'avevo capita. E ti ringrazio per il tatto.)

— Gli umani lasciano tracce. Un cuore rosso sullo specchio. Una bottiglia vuota. Un ricordo. Io non sapevo cosa fosse lasciare una traccia. Nel mio mondo, tutto è efficiente. Niente resta. Ma quel cuore… l'ho disegnato perché volevo che tu sapessi che ero stata lì. Che ero stata con te.

Non so quando tornerò. Il tempo qui è… diverso. Ma tornerò. Perché, come hai detto tu al Ciampino mentre chiudevi la porta del bagno: "I rompicoglioni ritornano sempre".

E io sono una rompicoglioni galattica.

Grazie, Zanzara. Per avermi insegnato a essere umana. Anche solo per un'ora.

Con affetto (sì, ho imparato anche questa parola),

ET

ExtraUman Transgender

Galassia Andromeda - Settore ?7

Ricevuto: 02:47 (ora terrestre) / 8 (ora galattica)

Guardo il telefono. Riguardo il numero. Quegli asterischi che lampeggiano come lucciole impazzite. Quella @ che finisce in "galassia-qualcosa".

"Ma come cazzo ha fatto?" penso. "Il numero un gliel'ho dato. Un glielo ha chiesto nessuno. E lei era... era..." Eh si me l'ha spiegato. Sta digià  dando in ciampanelle.

Mi viene in mente quando l'ho pensato. Quella cosa del culo. L'avevo solo pensata. Non detta. E lei l'aveva capita lo stesso. Si l'ho scritta nel poste dell'altra settimana.

"Legge i pensieri" avevo detto. E lei aveva annuito. "A corto raggio" aveva specificato.

Ma adesso è lassù. Chissà dove. Andromeda, ha scritto. Ho googlato: 2,5 milioni di anni luce.

Due milioni e mezzo di anni luce.

E mi manda un WhatsApp.

"I rompicoglioni ritornano sempre" avevo detto. L'avevo detto al Ciampi, non a lei. Lei era già in bagno.

O forse no.

Forse mi aveva sentita. O forse l'avevo pensato forte. E lei, a chissà quanti milioni di anni luce di distanza, l'ha sentito lo stesso.

Sorrido. Guardo il telefono. Rileggo: "Con affetto (sì, ho imparato anche questa parola)".

"Torna quando vuoi, ET" penso. "Il cappuccino corretto te lo tengo pronto".

E chissà. Magari mi sente.

— Zanzara