sabato 29 dicembre 2018

Fatevi i gatti vostri 1194 "pasticcini, spiriti e microeconomia. Post di Holly"

Mi pare ieri che eravamo tutti riuniti qui a Venezia e, a ben 12 mesi di distanza, il cenacolo si è ricostituito. Cambiano un po' le modalità e mi pare cosa accettabile perché ripetere un' usanza persino nei modi e magari nei discorsi potrebbe risultare monotono. Stavolta la condizione fisica di Dante, che da sempre è grande animatore dui questi convivi, pare giocare una parte preponderante. Dante è partecipante e vivace ma deve trascorrere molte ore seduto o a letto, ieri ha ricevuto ancora una decina di punture su schiena e gamba e il freddo esterno gli è stato sconsigliato. Il suo apporto si riduce quindi  ai pranzi e alle lunghe chiacchierate con Dino che  ha  una venerazione pel suo posto sul sofà in mezzo ai gatti. Le ragazze, coadiuvate da Bobby e Dani che comunque sanno gestire una tastiera e le percussioni elettroniche o le piccole manuali, stanno suonando fuori, un ora e mezzo al mattino e un ora e mezzo dalle 17 alle 18,30. In questo modo scansano letemperature troppo rigide (stamattina avevamo -2) e si accaparrano le fasce nelle quali calli e campielli veneziani sono attraversati da colonne di passanti. Incassi dicenti direi, mai meno di 40 euro mai purtroppo più di 100 almeno per ora ma da oggi c'è il lungo week end e si spera in un gettito sbalorditivo.  Riccardo, Valentina, Edoardo e Camilla
ripartono stasera per dare mano al Bar Nado dove comunque va organizzato il cenone del 31 ci sono una sessantina di prenotazioni e Nara e Ampelio da soli non ce la potrebbero fare.
  Riprendo i commenti dei carissimi Smartynello e Murasaki che ringrazio per l'affetto e la costante attenzione che resiste da più di 10 anni, per riconfermare che sì Dante ha il rifiuto del denaro. Questo segondo lui oltre che una miseria costante gli garantisce la libertà di poter dire no a chiunque e a qualunque proposta. Lo capisco nel 90% delle situazioni in alcune ho difficoltà o meglio se un amico ti chiede un lavoro puoi farlo pagare poco ed eseguirlo bene senza sentirti in colpa. Il risparmi che fa è come un piccolo dono e ti richiamerà volentieri mentre se glielo fai gratis magari si imbarazza e non ti chiama più ma forse è proprio questa l'arma segreta di Dante, quell' eccesso di munificenza che mette gli altri in imbarazzo. In fondo è una forma di aggressività anche questa,  Dante, anche se lo sa mascherare agevolmente, è un abilissimo manipolatore e in una schermaglia dialettica è assai difficile uscire fuori  anche con un pareggio. Ne so qualcosa e perfino Bobby rinuncia volentieri a tali tenzoni. Gli resiste il Ciampi, da sempre ma tra lì oro hanno l'arma della bestemmia più grossa e della spedizione reiterata e vicendevole a quel luogo surreale che loro chiamano "fanculo".
Al momento lui e il Ciampi violentano il mio stupendo Banjo-ukulele decisi a farne uno stradivari dell' arte povera e folk ideale per l'esecuzione dei riff irlandesi che tutti e due amano spassionatamente.
  Io chiacchiero con Costanza in cucina con abbondanti chicche e beveraggi sul tavolo.
Il tempo corre veloce e a me pare che la sua velocità sia proporzionata, in crescita, al nostro invecchiamento sostiene Costanza e non posso che essere d'accordo.
Ci conosciamo da 15 anni io e lei e i primi anni mi parervano scorrere più lenti. Ci siamo sempre viste ma abbiamo parlato poco di noi o meglio io di lei so tutto per il tramite di Dante ma lei di me piuttosto poco e mi chiede come sono arrivata a far la trasportatrice. così le racconto:
Per terminare il liceo scientifico dovetti fare appello a tutta la mia riserva di pazienza: io scalpitavo ma i miei 18 anni e il diploma non arrivavan mai.
Degli anni successivi spesi o forse sprecati tra conservatorio interrotto, università iniziata e lssciata lí, amori o presunti tali abbandonati e perfino un matrimonio durato un solo anno ho il ricordo di una velocitá media ho fatto tante cose molte inutili e sono arrivata a superare i 30. Poi l' avventura della pesca. Non ci sono certo arrivata a 30 anni il nonno era pescatore e cosí la numerosa sua prole compreso il mio papà cge dotato di un certo talento imprenditoriake riusci perfino ad avere 3 barche e relativi equipaggi assurgendo alla dignitá lagunare di piccolo armatore. Voleva dire lavorare il doppio degli altri e spesso rinunciare ala propria parte di introiti per fare le paghe agli operai ma la casa c' era le barcge ancge ebuine braccia, buone gambe e tanta esperienza permettevsno di sopperire ai problemi di ogni giorno. Con l'industrializzazione si trasformo in carpentiere navale e lí finí di comprarsi il biglietto per l'aldilá bruciavndobsi i polmoni con acidi e saldaturav.
Proprii avlla soglia dei miei 30 anni avevo preso il comando della migliore delle sue barche
 presa la meglio dellevtre barche e superato lEsame per il titolo di comdante di unita da diporto e lavoro con abilitzione ala navigazione oltre le 12 miglia. Come si pesca lo sapevo fin da bambina avrndo sempre seguito il nonno durante le vacanxe da bambina e in seguto per aver convertito le mie vacanze da adolescente in lavoro a bordo insieme al papá e alla mamma. Così almeno c'erano due buste paga in meno da fare.La mia storia dall'incontrocon Dante a Roma è ormai stata ospite varie volte di queste pagine. Il tempo mi è davvero volato e dai 34 ani dell' epoca della mia vacanza romana mi ritrovo sull orl
 di una "cinquantina" che invombe minacciosa. Questo racconto a Costanza mentre il freddo forteh ci tappa in casa a sgranicchiare i miei biscottini caserecci e a degustare ottimo rosolio allo zafferano. Costanza mi ha promesso un aiuto per far chiarezza sulla gestione economjca della mia nuova attivitá nei trasporti lagunari. Mi fido molto del suo acume della sua preparazine e della sua esperienza. Le aziende rette da Costanza toccano un fatturati complessivo di una ventina di milioni di euro mica male per la nostra amabilissima e modestissima sfisserotta.
Un forte abbraccio  da Holly e Costanza

3 commenti:

  1. A R E A __ C O M U N I C A Z I O N E__ R E D A T T O R I __B L O G
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    Holly e Costanza Venezia on line fino alle 14:00

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  2. Brava Holly, un pezzetto di storia che mi era sfuggito sebbene anche io ti conosca da tantissimi anni. Probabilmente sei la più riservata tra le tante belle voci di questo blog area di confine tra realta e fantasia. Lasciati consigliare da Costanza. Anche io ho un'amico cola grana e cor bernoccolo pe la grana, delle cose che mi ha suggerito non ce n'era una sbagliata in fondo far soldi non è più difficile che far bene una pizza ma le complicazioni e le interazioni con un mondo di merta sono assai di più, per quello ci pare più bello e cretivo astrarsi da tutto ciò impastare e infornare.
    Un abbraccio a tutte e due e di certo alle suonatrici infreddolite e a Dante sforacchiato, insomma, come sempre, a TUTTI VOI
    Patty

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  3. Mi piace sempre tanto sentire le tue storie, Holly, e ogni volta mi rendo conto di piú che solo qualcuno come Dante poteva andarti bene (e viceversa). Quel che dici sui favori agli amici è verissimo: un po' di risparmio, che diventa come un regalino, fa sempre piacere, ma faccio parte della vecchia scuola che sostiene che chi lavora è giusto sia pagato. Sotto questo aspetto ho trovato illuminante l'episodio delle radio: è verissimo che sono un potenziale tesoro, e c'è molta richiesta sul mercato di queste come di tanto vintage. E allora perché Dante non vuole venderle? Cosa ci fa con sette radio sette, ne ascolta una diversa per ogni giorno della settimana? Io credo ci sia una certa linea di demarcazione tra voler restare libero e mettersi sistematicamente nei guai, e non saper prendere ma volere solo dare... ecco, ho imparato a diffidare di queste persone ed è probabilmente l'unico tratto di Dante che non mi entusiasmo. Tra le varie conseguenze della mia malattia c'è stata quella di imparare ad accettare l'aiuto che ti può arrivare dalle parti e dalle persone più imprevedibile, ed è stata una bellissima e dolcissima lezione da imparare.
    Basta, mi sono impicciata anche troppo e chiedo scusa, ma insomma sono d'accordo con te in tutto e per tutto.
    Intanto auguri e buon divertimento, e sono davvero contenta che vi stiate divertendo e in modo diverso dall'anno scorso (anche se il povero Dante in questi giorni sembra messo persino peggio di me, e probabilmente si diverte un po' meno del solito!)

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